Casaleggio aveva bocciato le proposte Renzi… e i dissidenti bocciano lui!

casaleggio-tuttacronacaI pentastellati dissidenti partono alla carica contro Grillo e Casaleggio, inviando una mail in cui si leggerà: “Basta con l’atteggiamento da vittima. Sulla legge elettorale dovevamo discutere con Renzi e con le altre forze politiche”. Sono infatti almeno una decina i parlamentari grillini che non hanno gradito l’isolamento nel quale si è rifugiato il Movimento. Nel documento è probabile che venga chiesta una seconda chance, fa sapere il senatore M5S Francesco Campanella: “Consultare la Rete affinché si possa avere un mandato per trattare con le altre forze politiche sulla legge elettorale”. Il sospetto, tuttavia, è che la presa di posizione non avrà grandi effetti. D’Inca, capogruppo alla Camera, ribatte infatti che “questa è la visione di singoli parlamentari e che i principi del Movimento sono altri. Per il resto ogni persona può fare la sua strada e il suo percorso…”. E sottolinea che dal segretario del Pd “non è arrivato alcun invito ufficiale e poi sarebbe stato inutile sederci a discutere dal momento che la partita era già stata giocata tra Renzi e Berlusconi. Di cosa avremmo dovuto parlare? La riforma della legge elettorale si fa nelle Aule, non nelle stanze. In tv andremo per fare battaglia sulle preferenze”. Nicola Morra dal canto suo si domanda se quello che il segretario del Pd ha rivolto al M5S fosse davvero un invito: “Abbiamo saputo tutto tramite tv e stampa, se si invitano così le forze parlamentari lascio giudicare agli altri…”. Ma il pproblema sollevato dai dissidenti è anche “il ritardo” con il quale è stato affrontato l’argomento: “La verità è che siamo in ritardo, una nostra proposta non c’è, non è stata definita, e avrà luce solo a febbraio quando si sarà espressa la base. Se ci fossimo seduti a un tavolo con Renzi non avremmo avuto le idee chiare”, ammette il senatore M5S Fabrizio Bocchino spesso in dissenso. E aggiunge Campanella: “Va bene ascoltare gli attivisti e consultare la Rete perché è il metodo del nostro Movimento ma dobbiamo pensare all’efficacia della nostra azione. Isolandoci non riusciremo mai a porre con forza i nostri argomenti. Avremmo dovuto ascoltare cosa Renzi aveva da dirci per evitare questa posizione da vittima che abbiamo assunto. E forse avremmo potuto ottenere alcuni elementi, come le preferenze, che per noi sono fondamentali”. E ancora, Lorenzo Battista sottolinea: “Partecipare alla riforma della legge elettorale era un’occasione da non perdere”. In fondo “a dialogare non ci abbiamo provato neanche. Non sarebbe stato un dato politico ma semplicemente un modo per essere influenti”, aggiunge Luis Alberto Orellana, un altro senatore critico nei confronti della ‘linea Casaleggio’, che in tweet sintetizza con ironia la sua idea: “Gli avversari politici sono come i parenti. Non li scegli ma li gestisci. Gli parli, magari solo ai battesimi o ai funerali, ma gli parli…”.

Casaleggio a Roma: bocciate tutte le proposte di Renzi sulla legge elettorale

casaleggio-tuttacronacaGianroberto Casaleggio, il guru del Movimento 5 Stelle, durante l’incontro a Montecitorio con alcuni parlamentari del suo gruppo, avrebbe posto il veto sulle tre proposte fatte da Matteo Renzi sulla riforma della legge elettorale. Avrebbe detto: “Le tre proposte di Renzi sono astratte ed evidentemente incostituzionali”. Per quel che riguarda il Movimento, la sua proposta sarà quella che uscirà dalla consultazione in rete anche se, avrebbe commentato il guru a 5 stelle, esiste una proposta M5s e “gli unici fino ad ora a depositare una proposta innovativa e fatta bene siamo stati noi”. Casaleggio ha poi spiegato: “La nostra proposta sarà disponibile a fine febbraio. Nel frattempo se si dovesse andare a votare prima andiamo con la legge uscita dalla Consulta”. Non è passato molto tempo prima che arrivasse un tweet del segretario del Pd sulla questione: “Legge elettorale. Le regole si scrivono tutti insieme, se possibile. Farle a colpi di maggioranza è uno stile che abbiamo sempre contestato”.

L’arrivo di Casaleggio… nuove strategie in vista?

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Arriva il guru del M5S, Gianroberto Casaleggio che oggi, a Montecitorio a Roma incontrerà i parlamentari. Ai giornalisti spiega che per quanto riguarda la legge elettorale sarà avviata una consultazione tra gli iscritti e poco importa se si concluderà quando ormai le proposte dei partiti saranno state già discusse in Aula.

“Per il M5s il metodo è fondamentale” afferma Casaleggio dopo aver confermato che difficilmente la consultazione potrà terminare per il 27 gennaio ma, “probabilmente entro la fine di febbraio”. “Sicuramente – ha aggiunto – la consultazione varrà per la decisione del Movimento e per noi il metodo è fondamentale”.

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Scossa di terremoto in Garfagnana

terremoto-garfagnana-tuttacronacaUn terremoto di magnitudo 2.8 è stato registrato dalla Rete sismica nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nel distretto sismico Garfagnana. La scossa è avvenuta alle 23.10 di martedì 14 gennaio, a una profondità di 31.5 km. L’epicentro è stato localizzato Pistoia e Serravalle Pistoiese (PT).

Scossa di terremoto in Val Venosta, in Trentino Alto Adige

terremoto-alpiatesine-tuttacronacaL’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato una scossa di terremoto alle 12.30 in Val Venosta, a ovest di Merano, nel distretto sismico delle Alpi Atesine. Il sisma, di magnitudo 2.1, ha avuto ipocentro a 11.5 km di profondità  ed epicentro a Silandro e nel raggio dei comuni di Castelbello Ciardes, Laces, Lasa, Martello e Senales, in provincia di Bolzano. Non si hanno notizie di danni a persone o cose e i vigili del fuoco stanno effettuando sopralluoghi alle dighe artificiali della zona.

Notte agitata alle Isole Eolie: due forti scosse di terremoto

terremoto-eolie-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Veulcanologia ha registrato due forti scosse di terremoto al largo delle isole Eolie, davanti le coste nordorientali della Sicilia nella notte. Il primo evento, di magnitudo 4, si è verificato alle 4:43 e ha avuto ipocentro a 12 km di profondità ed epicentro in prossimità di Lipari (Messina). Un’ora più tardi è stato registrato un nuovo sisma, sempre di magnitudo 4. In questo caso la scossa ha avuto ipocentro a 11 km di profondità ed epicentro tra l’isola di Lipari e Gioiosa Marea (Messina). Una prima scossa, più lieve, era stata registrata alle 21.16 nella serata di lunedì 13 gennaio. In questo caso l’Ingv aveva rilevato, sempre nel distretto sismico delle Isole Lipari, una magnitudo 2.4.

Scossa di terremoto in Sicilia: magnitudo 3.1

terremoto-enna-tuttacronacaL’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato, alle ore 19.01, una scossa di terremoto nel distretto sismico dei Monti Nebrodi. L’evento, di magnitudo 3.1 e con ipocentro a una profondità di 36.2 chilometri, è stato localizzato in provincia di Enna, in Sicilia, tra i comuni di Nicosia e Sperlinga.

Il terremoto visita il Trentino!

terremoto-bolzano-tuttacronacaUn terremoto di magnitudo 3.1 è stato registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 21.11 del 12 gennaio in Trentino Alto Adige, nel distretto sismico delle Alpi Atesine. L’evento ha avuto ipocentro a 10.4 chilometri di profondità ed epicentro in provincia di Bolzano, tra i comuni di Moso in Passiria (Moos in Passeier), San Leonardo in Passiria (St. Leonhard in Passeier)  e San Martino in Passiria (St. Martin in Passeier).

Trema la Basilicata: scossa di terremoto in provincia di Potenza

terremoto-potenza-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato un terremoto di magnitudo 2.5 alle ore 20.37 nel distretto sismico di Monte Alpi Sirino. L’evento, che ha avuto ipocentro a una profondità di 10.9 km, è stato localizzato in provincia di Potenza, con epicentro tra i comuni di Castelsaraceno, Militerno, Sarconi e Spinoso.

Scosse di terremoto nella notte in Umbria

terremoto-gubbio-tuttacronacaContinua a tremare l’Umbria e anche nella notta l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato due lievi scosse di terremoto nella provincia di Perugia. La prima, avvenuta attorno all’1.30, ha avuto magnitudo 2.4 e ipocentro a una profondità di 8,3 chilometri mentre la seconda, di magnitudo 2.1, è stata registrata alle 5:10 a 9,2 chilometri di profondità.L’epicentro di entrambi gli eventi è stato localizzato tra i comuni di Gubbio e Pietralunga.

Il terremoto “risale” lo Stivale: scossa in Valle d’Aosta

terremoto-aosta-tuttacronacaUna lieve scossa di terremoto è stata avvertita attorno alle 19.16 nel settore nord-occidentale della Valle d’Aosta, nel distretto sismico delle Alpi Pennine. Di magnitudo 2.2, il sisma, come rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha avuto epicentro tra i comuni di Challand-Saint-Anselme, Fontainemore, Gaby, Gressoney-Saint-Jean, Issime, Lillianes, Perloz e Pont-Saint-Martin, tutti in provincia di Aosta. L’ipocentro è stato rilevato a una profondità di 10.5 chilometri.

Ancora scosse di terremoto in Umbria!

terremoto-gubbio-tuttacronacaContinua lo sciame sismico nel distretto del Bacino di Gubbio dove due eventi di magnituto superiore a 3 sono stati registrati oggi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Il primo, di magnitudo 3.2, è avvenuto alle 11.28 ed è stato localizzato tra i comuni di Gubbio e Pietralunga. Nella stessa zona si è verificato anche il secondo terremoto, di magnitudo 3.1, alle ore 14.04. Entrambi gli eventi sono stati superficiali ed hanno avuto rispettivamenta ipocentro a 8.1 e 5.9 km di profondità.

In Sicilia la Vigilia inizia con due scosse di terremoto

terremoto-sicilia-tuttacronacaContinua a tremare la terra in Sicilia dove questa mattina sono state registrate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia due scosse di terremoto, entrambe di magnitudo 2.8. I distretti sismici interessati sono quelli dei Golfi di Patti e Milazzo e di Lipari. Alle 7.08 una scossa è stata registrata in mare e i comuni entro i 10 chilometri dall’epicentro sono stati: Falcone, Montagnareale, Oliveri e Patti (Messina). Nel secondo caso la scossa è stata registrata alle 8.27, sempre in mare, nel distretto sismico di Lipari.

Continua a tremare la Sicilia: nuova scossa di terremoto alle 17.17

terremoto-messina-tuttacronacaErano le 17.17 quando l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una nuova scossa di terremoto nel distretto sismico dei Golfi di Patti e di Milazzo. L’evento, di magnitudo 2.9, si è verificato a una profondità di 15.8 km mentre l’epicentro è stato localizzato in mare, vicino alle coste siciliane. I comuni più prossimi sono Falcone, Librizzi, Montagnareale, Oliveri e Patti.

Trema l’Italia da Nord a Sud: terremoto in Lombardia e Sicilia

terremoto-messina-tuttacronacaPaura in Italia nella notte a causa del terremoto. Una scossa di magnitudo 3.2 è stata registrata in Lombardia, nel Bresciano, poco dopo le 4. Secondo i rilevamenti dell’Ingv, il sisma ha avuto ipocentro a 10,9 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Azzano Mella, Berlingo, Castegnano, Flero, Gussago, Longhena, Mairano, Ospitaletto, Passirano, Rovato e Trenzano. Non si sono registrati danni ma solo qualche spavento. Più tardi, alle 5.20, una forte scossa di terremoto di magnitudo 4 è stata registrata nello stretto di Messina, davanti alle coste siciliane e calabresi. Secondo i rilevamenti dell’Ingv, il sisma ha avuto ipocentro a 7,3 km di profondità ed epicentro in prossimità di Messina e dei comuni reggini di Campo Calabro e Villa San Giovanni. Nessun danno a cose o persone è stato segnalato ma l’evento e’ stato avvertito distintamente dalla popolazione a Messina e Reggio Calabria. Numerosi abitanti spaventati sono scesi in strada. Il centralino dei Vigili del fuoco e’ stato tempestato dalle telefonate di persone allarmate. La Protezione civile, che sta monitorando la situazione, ha confermato comunque che al momento non vengono segnalati danni a persone o cose questa eventualità. La scossa è stata seguita alle 5:58 da una replica di magnitudo 2.8, con ipocentro a 4,3 km di profondità ed epicentro in prossimità di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni. Un nuovo evento è stato in seguito registrato alle 9.10 nel distretto sismico dei Golfi di Patti e di Milazzo. Il sisma, di magnitudo 2.1, ha avuto ipocentro a 8.1 km di profondità mentre l’epicentro è stato localizzato tra i comuni messinesi di Falcone, Furnari, Oliveri e Patti.

Lo sciame sismico che spaventa la popolazione a Gubbio

sciame sismico gubbio-tuttacronacaNella zona di Gubbio è in corso uno sciame sismico, ossia una sequenza di terremoti di intensità confrontabile e che avvengono in modo “disorganizzato”. Lo rende noto l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), analizzando il sisma di magnitudo 4 avvenuto nell’area di Gubbio, il più intenso della giornata odierna. L’evento, registrato alle 11.06 e localizzato ancora una volta tra i comuni di Gubbio, Costacciaro, Pietralunga, Scheggia e Pascelupo, era stato preceduto nella notte da un’altra scossa di magnitudo 3.6 e dalla scossa di magnitudo 3,9 del 18 dicembre. Non solo, a partire dalla notte sono state registrate altre 5 scosse, tutte di magnitudo compresa tra 2 e 2.9.

Notte di paura a causa del terremoto: gente in strada in Umbria

terremoto-gubbio-tuttacronacaContinuano a susseguirsi le scosse di terremoto in Umbria e nella notte è tremata la terra a Gubbio a causa di un evento avvertito fino ad Assisi, con la gente spaventata che è scesa in strada. Alle 2.37 della scorsa notte una scossa di magnitudo 3.6 è stata localizzata dalla Rete sismica nazionale dell’INGV nel distretto sismico del bacino di Gubbio alla profondità di 8,3 km. La scossa è stata distintamente avvertita dalla popolazione e l’epicentro è stato individuato nei comuni di Gubbio, Costacciaro, Pietralunga, Scheggia e Pascelupo, ma anche nel comune marchigiano di Cantiano.  “A Gubbio – dicono gli esperti di blueplanethearth.it – la gente è scesa in strada e la scossa è stata avvertita in diverse zone comprese tra Fabrianese, Gualdese, Valtiberina e Assisiate. L’evento era stato preceduto da un’altra scossa di M 2.1 alle ore 02:26:31”.  Altre due scosse di magnitudo 2.2 alle 3:11 e magnitudo 2 alle 5.14 con epicentro sempre il bacino di Gubbio.

Continuano a tremare le Marche: scossa di terremoto nella notte

Sismografo-tuttacronacaDopo la prima, violenta scossa nel primo pomeriggio, in occasione della quale la gente è corsa in strada, nella tarda serata le Marche sono tornate a tremare. L’Ingv ha infatti registrato, nel distretto sismico dei Monti dei Frentani, una nuova scossa di terremoto di magnitudo 2.9 alle ore 22.04. L’ipocentro è stato registrato a una profondità di 14.8 km mentre l’epicentro è stato localizzato in provincia di Camposasso tra i comuni di Ripabottoni, Campolieto, Casacalenda, Castellino del Biferno, Monacilioni, Morrone del Sannio, Provvidenti e Sant’Elia a Pianisi.

Gente in strada in provincia di Campobasso: forte terremoto!

terremoto-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una forte scossa di terremoto di magnitudo 3.8 alle 14:08, nel distretto sismico Monti dei Frentani, in provincia di Campobasso. La scossa, avvenuta a 25,7 km di profondità, ha avuto epicentro tra i comuni di Ripabottoni, Campolieto, Casacalenda, Castellino del Biferno, Monacilioni, Morrone del Sannio, Provvidenti e Sant’Elia a Pianisi. La scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione: molte le persone che si riversate in strada. In seguito, alle 14.20, è stato registrato un altro evento, di magnitudo 2.4 mentre una terza scossa, di magnitudo 2.1, è stata registrata alle 14.48.

Paura nel Perugino: forte scossa di terremoto alle 11.58

terremoto-umbria-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 3.9 alle ore 11:58 nel distretto sismico del Bacino di Gubbio. Secondo i dati dell’INGV, l’epicentro è stato tra Gubbio e Città di Castello, in provincia di Perugia, a una profondità di 8,9 chilometri. Altri comuni nel raggio di 20 km sono Cantiano (PU), Costacciaro, Pietralunga e Scheggia e Pascelupo (PG). Per il momento non risultano segnalazioni di danni o vittime.

La Femen salta sul cofano del primo ministro tunisino

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La protesta si è svolta a Bruxelles dove tre attiviste del movimento Femen, in occasione della visita del primo ministro tunisino Ali Larayedh, sono riuscite ad attirare l’attenzione. Una di loro è perfino riuscita a saltare sul cofano della macchina del primo ministro tunisino al grido di ”Amina libera” e ”Fermate l’oppressione” prima di essere arrestata dalla polizia.

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Terremoto nella notte in provincia di Perugia

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L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha registrato, poco prima delle 2 di questa notte, una live scossa di terremoto di magnitudo 2.1 in Umbria, nel sud della provincia di Perugia. Secondo i rilevamenti, il sisma ha avuto ipocentro a 6,7 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Giano dell’Umbria e Massa Martana. Non sono stati registrati danni a persone o cose.

Lieve terremoto al largo di Messina

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L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha registrato una lieve scossa di terremoto di magnitudo 2 poco prima di mezzanotte al largo delle coste settentrionali della Sicilia, davanti alla provincia di Messina. Secondo i rilevamenti, il sisma ha avuto ipocentro a 128,7 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Birolo, Gioiosa Marea e Piraino. Non si registrano danni a persone o cose.

L’Italia che trema: terremoti in Umbria, Abruzzo e Sicilia

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L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato, nella notte, due scosse di terremoto avvenute tra l’Umbria e l’Abruzzo. Il primo sisma, di magnitudo 2 sulla scala Richter, si è verificato alle 3.46 sui monti reatini tra Rieti e L’Aquila con ipocentro a 12.3 chilometri. La seconda, registrata alle 4.20 tra Orvieto e Spoleto, ha avuto una magnitudo 2.4 con profondità a 9.4. Successivamente, altre due scosse sono state segnalate sul Gran Sasso e a Lipari, isola dell’arcipelago delle Eolie. Nessuno degli eventi ha fatto segnalare danni a persone o cose.

L’Aquilano trema ancora

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L’Istittuo nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha registrato, nella notte, una scossa di magnitudo 2.4 nel distretto del Gran Sasso, in provincia de L’Aquila. Il sisma ha avuto ipocentro a 9,9 chilometri di profondità mentre i comuni interessati, che si trovano entro i 10 km dall’esl’epicentro, sono Arete, Campotosto, Capitignano e Pizzoli. Al momento, non sono arrivate segnalazioni danni a persone o cose.

Terremoti in Puglia, Umbria e Abruzzo!

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Sono diverse le scosse che hanno colpito la nostra penisola nelle ultime ore. Nella giornata di venerdì 31 maggio si sono registrate 5 scosse di magnitudo superiore a 2.0 della scala Richter. Si è iniziato con la lieve scossa delle ore 00:19 nelle Murge, magnitudo 2.2 della scala Richter, ad una profondità di 19.8 km dell’ipocentro.  Solo 10 minuti più tardi, alle ore 00:29, vi è stato un sisma in Umbria nel distretto della Valle del Topino, a nord di Spoleto, con magnitudo 2.2 ad una profondità di 6.4 km dell’ipocentro. Erano invece le ore 09:34 quando a tremare è stato il Sannio investito da una scossa di magnitudo 2.3 della scala Richter ad una profondità di 22.6 km dell’ipocentro. A seguire, alle ore 10:54, evento registrato nel distretto del Pollino con magnitudo 2.3 e profondità dell’ipocentro pari a 10.1 km. Infine ultima scossa over 2.0 registrata in Abruzzo, nel distretto Aquilano, di magnitudo 2.3 ed ipocentro con profondità 10.3 km. Pur trattandosi di scosse lievi, che non provocano danni e che difficilmente sono avvertite dalla popolazione, è interessante seguire il susseguirsi delle scosse sul nostro territorio anche al fine di redigere una corretta archiviazione che può essere utile nel caso di scosse di maggior entità e per capire quali sono le placche in movimento in Italia.

E dopo Grillo è Flavia a scendere in politica

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Flavia Vento si presenterà con il suo Movimento: i figli dei fiori. Dichiara guerra al potere precostituito e si augura un ritorno all’anarchia… naturalmente l’annuncio avviene su internet con un tweet!

Scendo in campo. Tra poco avrò il mio movimento si chiamerà figli dei fiori si tornerà all’anarchia totale. Il potere deve finire.

Tempi duri per Grillo: ora il M5S guarda alla TV?

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Beppe Grillo e il MoVimento 5 Stelle si pongono delle domande e, dopo aver accusato i media per il pessimo risultato elettorale, “E’ colpa della stampa, ne siamo stati vittime” ha detto De Vito, ora sembrano inizare a pensare che blog e Rete non siano più sufficienti. In cerca di possibili colpevoli, però, il leader ha fatto marcia indietro: “Non diamo la colpa ai giornalisti o ai talk show, per favore – scrive sul suo blog oggi – Possono aver inciso, ma non più di tanto. Il 50% o poco meno non ha votato”. Dopo le tante proteste, allora arriva il monito a riflettere mentre sempre più persone spingono perché Grillo vada a parlare in tv, e nelle tv italiane, non solo in quelle straniere come ha fatto finora. Vada in Rai, su Mediaset, su Sky, per parlare a tutti, anche a chi Internet non ce l’ha. Un cambio di rotta dunque? Potrebbe essere una scelta vincente o, piuttosto, rivelarsi l’ennesimo boomerang dopo il tema della trasparenza e la diatriba su scontrini e finanziamenti?   Perchè ora c’è anche un video che fa non poco discutere su youtube: un messaggio elettorale che il Semplice Portavoce ha indirizzato ai sostenitori ciociari del MoVimento, in particolare a quelli Ferentino, Torrice e Atina, tre piccoli comuni in provincia di Frosinone. In questo video Grillo fa sfoggio di tutte le sue doti di comico, visto che tutti quelli che sono accanto a lui si piegano in due dalle risate. Il Messaggero ha provato a descriverlo:

Grillo esordisce: «Cari elettori di Ferentino, Atina e…». Esita un attimo. Le persone che sono dietro la telecamera già ridono a crepapelle, una voce di donna ironizza «e… soreta». Risate. Invece è Torrice il terzo Comune dove corrono i 5Stelle. Imbarazzo. Si va avanti. «Siete in provincia di Frosinone – risate – città che ho sempre nel cuore – risate – quando i miei figli mi dicono dove vai, voglio andare a Frosinone». Valanga di risate. «Sentite gente che ride ma è una cosa seria», dice il comico.

Termina poi, tra il paternalistico ed il civilizzatore, spiegando che bisogna partire dai piccoli centri, per poi espandersi. Apprezzato l’omaggio? No! il primo commento, infatti, di un utente ciociaro che, offeso, commenta: “Il paese si chiama Ferentino…tanto per la cronaca…grazie per aver deriso la Ciociaria, dimostrate come sempre che la vostra pochezza rasenta il ridicolo. E non venite a parlare di sarcasmo…ma come pretendete di essere presi sul serio?”.

Verso il ballottaggio: riscossa PD?

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Sono già cinque le vittorie nette del PD, che nel corso di queste amministrative si è aggiudicato Pisa, Sondrio, Vicenza, Massa e Isernia, negli altri seggi, con l’attenzione nazionale puntata su quelli romani, si va al ballottaggio, sempre in scontro diretto Pd-PdL con il MoVimento 5 Stelle in netto calo di consensi. Tra due settimane in quasi tutte le città capoluogo il centrosinistra partirà in vantaggioincluse storiche roccaforti del centrodestra come Brescia e Treviso, a riprova che se, a livello nazionale, il PdL guadagna consensi, le cose stanno in maniera diversa in assenza del Cav. Il centrodestra ha quindi di che preoccuparsi, con un elettorato che si sta erodendo soprattutto al Nord ed è indietro nel mini-test nazionale della Capitale. Ballottaggio Pd-Pdl anche a Siena, con i democratici in testa, nella città tornata alle urne dopo lo scandalo Mps. Un risultato che è stato letto come un riconsolidamento del partito dem ma anche come un buon segnale a livello nazionale, come ha fatto notare il presidente del Consiglio Enrico Letta a Repubblica: “Si diceva che il cosiddetto inciucio dovesse portare Grillo all’80 per cento. Invece ai ballottaggi vanno solo candidati del centrosinistra e del centrodestra. Perché non c’è un inciucio, ma un governo di servizio”. Vendola, all’opposto, ha rivendicato la vittoria di un centrosinistra di popolo: “Oggi il centrosinistra risorse, ha ritrovato ossigeno, respira a pieni polmoni e sembra essere tornato capace di vincere la partita”. Soddisfatto Marino, che non si fida però del risultato del primo turno e apre la porta al M5S: “Hanno parlato di trasparenza, di riduzione dei costi della politica, di democrazia partecipata. Sono temi che che ci appartengono e porteremo avanti da domani”. In tutto questo, Alemanno, continua a nutrire fiducia nel futuro e nel ballottaggio: “Ci sono ancora due settimane di tempo, riusciremo a recuperare”. Sua anche un’analisi sul mancato voto: “C’è sicuramente un elemento di insoddisfazione rispetto a quello che abbiamo prodotto, ma più di questo è emersa la distanza dei cittadini dalla politica. Se avessero voluto votare contro di me, i romani avevano a disposizione tre scelte: Marino, Marchini e De Vito. Il problema è più generale e riguarda tutti”.

MoVimento 5 Stelle stelle tagliato fuori da tutti i ballottaggi dunque, lo stesso tsunami che doveva spazzare via tutto e tutti, che doveva rispedire tutti a casa, è crollato in queste ammininistrative, anche se c’è chi nega. Paolo Becchi si rifugia sul dato allarmante di chi è rimasto a casa “Tutti sapevano che non avremmo ripetuto il risultato delle politiche, ma non c’è stato nessun crollo”. Per lui a perdere è stato il “sistema dei partiti”, considerata la bassa affluenza. Ma sembra che, per la prima volta qualche ripensamento ci sia anche in casa pentastellata. Arrivano allora i primi dubbi sulla strategia politica adottata, considerati i numeri molto lontani dell’exploit esaltante dello scorso febbraio. Il senatore Zaccagnini lancia, dalle pagine di Repubblica, uno strale all’intero movimento: “Abbiamo sbagliato a dire sempre no, ci ha lasciato chi voleva cambiare”, quindi passa ad attaccare il capogruppo al Senato Vito Crimi: “Non ha senso limitarsi alla protesta. Occorre fare delle proposte e parlare di strategie politiche: il contrario di quel che dice Crimi”. Ma anche la base è delusa e sui social network piovono le critiche, mentre il nodo principale resta quello della democrazia interna: “Avete buttato un potenziale di 9 milioni di elettori”, si critica. Altri spiegano: “Non fate gli struzzi, abbiamo perso”. Internet è il termometro della rivolta dei militanti, tanto che il leader starebbe pensando di andare in tv. Tutto mentre dallo staff del M5S si sta cercando di frenare le dichiarazioni degli eletti, per evitare polemiche.

Le amministrative: cartoline da Roma

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A Roma continuano gli spogli ma da subito una cosa è apparsa chiara: a vincere è stato l’astensionismo. Le percentuali di elettori sono in calo quasi ovunque, ma nella Capitale è stato registrato il maggior numero di astenuti con solo il 52,8% degli aventi diritto a recarsi alle urne, contro il 73,6% del 2008. Un crollo di quasi 21 punti percentuali dunque, che dimostrano come la politica italiana, complice anche il governo di larghe intese che per molti elettori ha rappresentato un tradimento.

Ma se è già deciso il ballottaggio tra Marino e Alemanno, con il primo saldamente in testa e il sindaco uscente che consiglia al Pd di non cantar vittoria, molti sono stati gli interventi “alternativi” per i quali vale la pena ricordare queste elezioni. Una “cartolina dalle elezioni” è quella che ritrae il candidato al I Municipio Augusto Caratelli (Pdl), già presidente del gruppo Pdl nel consiglio uscente e presente nella campagna elettorale con una singolare foto sui suoi manifestini che lo ritrae nelle vesti di centurione romano. Il candidato ha votato… ma nel seggio sbagliato! Si è infatti presentato a un seggio della scuola Manin di via Bixio all’Esquilino. La deroga, permessa dal presidente del seggio, è stata vivacemente contestata dai rappresentanti di lista del Pd e di Sel, che hanno ricordato il fonogramma specifico inviato domenica mattina dall’Ufficio elettorale del Comune secondo il quale “i componenti del seggio, i rappresentanti di lista e le forze dell’ordine possono votare solo se elettori del medesimo municipio”. Ma forse nessuno ha avvisato il centurione, perchè, intervistato al telefono, ha chiuso la chiamata con un secco: “Non ho tempo per rispondere, sono con persone al seggio… E poi io sono rappresentante di lista e mi risulta che posso votare ovunque”.

Chi dovrà nettamente rivedere la propria linea, però, è il Movimento 5 Stelle, ora che anche la loro base si sta spaccando e in molti iniziano ad incolpare gli stessi Grillo e Casaleggio per il netto crollo. Ma De Vito, il candidato sincado per Roma, ha affermato che “Il dato di oggi non è così negativo se confrontato con il 16,64 ottenuto a Roma alle regionali, un calo non drammatico e così vistoso. Non siamo scontenti del risultato ottenuto, si parla del 13-14%. Siamo contenti di entrare in Consiglio, faremo un’ottima opposizione”. La causa del calo, per De Vito, è da trovare nel fatto che “abbiamo avuto pochissimo spazio, i giornali hanno parlato pochissimo di noi. I partiti hanno messo in campo un potere e una forza economica superiore alla nostra che ha permesso meglio di intercettare piu’ voti rispetto agli astenuti”. Una stoccata infine anche ad Alfio Marchini: “Ci si e’ messo anche Marchini che ha messo una forza economica molto forte e ha preso un 9-10%”. Sul Semplice Portavoce? “Il movimento non e’ Beppe Grillo: Grillo e’ una persona importante, e’ venuto e ha fatto il suo comizio, come lo avevo fatto io mezz’ora prima parlando dei temi della campagna romana”. Insomma, sembra parlare da politico navigato, puntando il dito contro gli altri ma senza fare una seria analisi delle difficoltà effettive del Movimento. Ma in fin dei conti meglio non guardarsi attorno, come spiega Zaghis: “non paragoniamo mele con pere”.

Ci si chiede cosa potranno fare i due candidati che affronteranno il ballottaggio per riuscire a catturare gli astenuti, considerato che lo spoglio sta dimostrando che gli italiani sono stanchi e che anche l’antipolitica non riesce ad attecchiare, così come non non premia pienamente neanche una novità civica e di territorio come il movimento di Alfio Marchini, imprenditore romanissimo nè un voto di nicchia come quello per la sinistra di Sandro Medici. Alemanno giustamente osserva che “nessuno vuole essere sindaco del 50% dei romani” e prosegue: “Bisogna portare al voto metà dei romani, bisogna capire il perché dell’astensionismo soprattutto dei giovani”. Marino risponde invece in modo pragmatico, con un discorso di politica che si basa sui dati di fatto: “buche, senza casa, senza lavoro”. Il rappresentante del Pd ringrazia chi “ha votato” prima di setenziare: “la città vuole cambiare, la corsa però non è finita”. Un appello poi agli elettori del M5S in vista del prossimo turno, per ricordare che “abbiamo temi in comune”. Di certo Marino molto dovrà contare sulle proprie forze, considerato che alle spalle ha un partito che al momento sembra inesistente.

Può essere invece fiero di sè Marchini, che infatti afferma: “abbiamo ucciso il consociativismo” e giudica il risultato ottenuto “straordinario: un popolo si è messo in marcia”. Non parla di endorsement l’accorto Marchini ma, precisa, “non farò il vice di nessuno ma faremo una grande attenzione ai programmi e ai valori”.

MALTEMPO-ROMA-ALEMANNO

Nell’attesa del ballottaggio del 9 e 10 giugno, viene da chiedersi a chi potrà dare la colpa in caso di sconfitta Alemanno. Perchè ieri, dopo aver invitato i tifosi di Lazio e Roma a mantenere la calma e non dare uno spettacolo negativo della città, non ha trovato altra motivazione per la scarsa affluenza se non nel derby valido per la Coppa Italia. Affermazione questa che ha fatto sbizzarrire il popolo di Twitter, come una rapida raccolta di cinguettii di elettori insoddisfatti può dimostrare. Si va dal “Dopo #colpaditwitter #colpadelderby ma #colpavostra mai?!” al: “se Roma è uno scandalo dal punto di vista delle barriere architettoniche #romaèvita”. Ma non mancano le riletture all’affermazione del sindaco: “é #colpadelderby se sono il sindaco peggiore della storia di Roma”. Ma anche: “#colpadelderby se i parenti di #alemanno non l’hanno votato”. C’è poi chi nega che sia successo qualcosa ieri allo Stadio Olimpico: “#colpadelderby Quale derby? Ieri non si è giocato nessun derby”. Ma qualcuno si spinge anche oltre: “È decisamente #colpadelderby se nelle strade ci sono buche così grosse che fanno provincia”. Forse qualche spunto da prendere c’è…

Baggio commenta su Twitter le micacce coreane: NO WAR!

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A commentare le minacce nucleari in arrivo dalla Corea del Nord c’è anche lui, Roberto Baggio. “La Corea minaccia attacco nucleare”, scrive su Twitter l’ex calciatore. “La fine del mondo non sono le catastrofi ma gli uomini. NO WAR!”.

La condanna del nucleare è uno dei punti centrali del movimento religioso giapponese di origine buddhista Soka Gakkai, a cui Baggio aderisce dal primo gennaio del 1988.

La scarpa parlante!

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L’idea è venuta a Adidas e a Google ed è una vera e propria scarpa ‘parlante’. Sulla calzatura ci sono dei sensori per spronare al movimento, quando ci si sente pigri
«Dai, dati una mossa, che sto mettendo le radici», questa una delle frasi urlate dalla calzatura.
Le scarpe sono dotate di giroscopio, accelerometro, sensore di movimento e altoparlante: sono state presentate da Google e Adidas al South by SouthWest, il festival di creatività tecnologica che si tiene ogni anno a Austin, in Texas.

Mrs Obama e il pulcino gigante!

La First lady Michelle Obama si allea con il popolare uccello gigante della serie televisiva ‘1, Sesame Street’, salito alla ribalta nella campagna elettorale dopo le critiche dell’ex candidato Mitt Romney. L’alleanza per promuovere un’alimentazione sana e l’esercizio fisico si concretizza in alcuni video. In questo sono all’interno della  Casa Bianca mentre mostrano ai bambini come e’ facile mangiare snack sani e come e’ divertente fare esercizio ballando o saltando.

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