Alessia Polita e l’incidente alla sua ultima gara: “Avevo scelto di terminare”

polita-lamarra-tuttacronacaAlessia Polita e Eddi La Marra. Due piloti, un’unica passione. Quelle due ruote lanciate a folle velocità che li fanno incontrare, conoscere, innamorare e condividere tutto, anche quel circuito di Misano dove entrambi finiscono disarcionati dalle loro moto. Il 15 giugno Alessia cade e da là inizia la lotta all’ospedale Bufalini di Cesena. Lui le sta sempre accanto e combatte con lei. Il 27 agosto è Eddi a cadere. I ruoli d’invertono. Alessia gli sta vicino e gli infonde coraggio e speranza. Perchè quel loro legame non si spezza, è molto più forte di ogni avversità. “C’è che la pioggia ci mette un po’ del suo, che la realtà si presenta ogni mattino anche senza mettere la sveglia, sì, perché l’ultima sveglia che ho messo è stata quella del 15 giugno, alle ore 7.47 precisamente. Mi piaceva mettere il 47 dappertutto (anche sul mio casco la sera prima, avevo messo il suo adesivo Eddi 47), si viveva in simbiosi, 47 di qua 51 di lá…”. ​ Racconta lei, la 27enne che in un istante ha visto la sua vita cambiare per sempre e che ora è tornata a casa, mentre Eddi si trova nella clinica Santa Lucia di Roma. “Certe volte ci si guardava negli occhi e nemmeno ci si parlava, perché ci capivamo al volo – scrive Alessia nel profilo Facebook Lady Polita – fatto sta che spesso mi viene in mente quel maledetto giorno…. Quel 15 che messo al contrario sarebbe un 51; ma sì che poi questi sono piccoli dettagli che vuoi guardare per trovare il calcolo matematico del tuo incidente e dire che era tutto scritto e non si poteva evitare. Quelle piccole e maledette coincidenze che ti danno un perché a quanto successo”. Ricordare fa male, ma ora deve farlo perchè si è fatta spiegare l’accaduto da chi ha visto i fotogrammi dell’incidente. “Io ricordo fino al momento che la moto mi si è impennata davanti e mi ha disarcionato, poi più nulla…. Solo dopo essere entrata nella clinica dell’autodromo che mi hanno rianimato mi ricordo poi tutto… 9 spaccate entro in pit lane, lo trovo lì – scrive riferendosi a Eddi – davanti al suo box che mi guarda passare, mi saluta con uno dei suoi unici meravigliosi sorrisi e con senso di ‘mi raccomando’ mi lascia scorrere davanti ai suoi occhi… Il ‘mi raccomando’ aveva il suo significato, perché avevamo parlato ore la sera prima di addormentarci, sui piccoli problemi di assetto che non avevo risolto, e che finalmente era la mia ultima gara. Ero stanca di fare conti con soldi che non c’erano più, se si cadeva, avevo problemi anche per cambiare i pezzi, era diventato pesante, amavo le moto, ma avevo scelto di terminare. La mia ultima gara e poi lo avrei seguito ovunque”. Ma la corsa non l’ha vista tagliare il traguardo. La curva era la 16. Le ore le 9.07. Altri numeri che non potrà dimenticare. “Quel terribile volo che mi ha rovinato la vita davanti ai suoi occhi – conclude Alessia – pagherei per non avergli fatto vedere il mio incidente in diretta, tutto, pur di sentire di nuovo quell’adrenalina che ti toglie il fiato dietro quella griglia di partenza; altrettanti soldi pur di vedere quel semaforo spegnersi e ammucchiarsi in 40 dentro una curva… Pagherei l’oro del mondo anche per una semplice passeggiata tra il paddock… Ormai completi io e lui… Un pilota deve essere pronto a tutto… Ma questo scusatemi è surrealismo! E sapete perché”.

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Tre Hells Angels padovani in manette: festini a base di droga

HELL'S ANGELS-padova-tuttacronacaSono finiti in manette, ad opera della polizia di Padova insieme a quella di Firenze e di Vicenza, tre motociclisti padovani degli Hells Angels. Sospettati di spaccio di droga e detenzione d’armi, i tre erano da tempo tenuti sotto controllo da parte delle forze dell’ordine. L’indagine, coordinata dal pm Giorgio Falcone, ha portato ai provvedimenti restrittivi emessi dal gip Gambardella. “Chapter”, come viene chiamata la loro sede, è stata sottoposta a sequestro: polizia e giudice ritengono infatti che qui vi si consumassero sostanze stupefacenti durante vari incontri. Nella sede si sarebbero inoltre svolti festini a base di droga fornita da un uomo detto “il postino”, a sua volta destinatario di misura cautelare. Anche un pusher albenese è finito agli arresti domiciliari: forniva hashish e cocaina ai tre bikers.

La Marra, fidanzato della Polita, cade dalla moto e finisce in ospedale

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Dopo il tragico incidente in cui è rimasta paralizzata la sua compagna, Alessia Polita, oggi è purtroppo accaduto a  Eddi La Marra – pilota del CIV e del team Barni Racing nel mondiale Superstock1000 essere protagonista di  una brutta caduta a Misano, lo stesso tracciato sul quale pochi mesi fa era caduta proprio la Polita. La Marra, pilota 24enne di Ferentino, è stato sbalzato dalla sua 1199 Panigale all”uscita della curva a sinistra che precede la Quercia, probabilmente a causa dei cordoli bagnati dalla pioggia caduta durante la notte, battendo violentemente la testa in seguito ad un high-side. Passata la paura iniziale, il pilota ha manifestato comunque lucidità senza mostrare problemi di memoria o di articolazione del linguaggio.

«All”ospedale Bufalini di Cesena, a Eddi è stato riscontrato un trauma cranico, ed i medici ripeteranno la TAC in serata – ha detto l”ingegnere Ernesto Marinelli, a capo del progetto SBK – Sembra che anche la clavicola abbia riportato qualche danno. In Germania sicuramente non ci sarà, ma parla e sta abbastanza bene. All’inizio si era spaventato ma si ricordava tutto, era cosciente».

In manette il capo degli Hells Angels e altri 24 membri del gruppo

hellsangels-arresti-tuttacronacaTraffico di droga, traffico di esseri umani, estorsione, riciclaggio e sfruttamento della prostituzione. Sono queste le accuse per le quali sono stati arrestati, sull’isola di Maiorca, 25 membri del gruppo motociclistico Hells Angels tra cui, come riferiscono fonti della polizia spagnola, il tedesco Frank Hanebuth considerato il numero uno in Europa degli Hells Angels. Secondo le forze dell’ordine, era lui a controllare tutte le attività illecite del gruppo dalla sua villa da oltre due milioni di euro. Il piano degli Hells Angels consisteva nel costruire un circuito per la Formula 1 a Maiorca per riciclare significative quantità di denaro frutto delle loro attività illegale in Germania e Turchia. I soldi provenivano da un giro di prostituzione in Germania e dalle estorsioni, ottenute attraverso minacce e violenze. Nel corso dell’operazione, durante la quale sono stati perquisiti almeno, la polizia ha sequestrato 10 autovetture, quattro moto e circa 50 mila euro in contanti, oltre ad armi, gioielli, barche e droga, in particolare cocaina e marijuana

Alessia Polita: il sostegno corre sul web

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L’incidente occorsole sabato scorso, a Misano, le ha stravolto la vita e Alessia Polita resterà paralizzata dal petto in giù a causa di una frattura da scoppio della dodicesima vertebra, ma supporto, affetto e grinta le arriva dalla rete. Sulla sua pagina Facebook in molti cercano d’incitarla e di manifestare la loro vicinanza in queste giornate difficili. Ecco allora che si leggono frasi come: “Forza Alessia, ho il cuore in lacrime”. “Dai gas, Alessia”. “Continua a lottare”. “I centauri sono con te”.

Alessia Polita: “Non muovo le gambe ma voglio correre”

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Alessia Polita, reduce da un’intervento chirurgico di allineamento della spina dorsale dopo il gravissimo incidente di sabato scorso a Misano, si è svegliata dalla terapia intensiva, dimostrando una volta di più la sua grinta. Purtroppo i medici non hanno lasciato speranze e la paralisi delle gambe sembra certa. La campionessa, molto probabilmente, dovrà sottoporsi a ulteriori operazioni. Il fratello Alessandro, al risveglio della pilota, ha subito voluto rassicurare tutti coloro che sono preoccupati per le sue condizioni di salute e in Twitter si può leggere: “Alessia si è già svegliata! È un toro! Parla ed è cosciente. Mi ha fatto promettere una cosa che dovrò fare. Siamo ‘pronti’ anche per questa sfida!”. La ragazza, appena sveglia, non ha mancato di far sapere ai familiari che “Non muovo le gambe ma voglio correre”. Nel frattempo, il padre Giancarlo, 53 anni, meccanico di professione, ha chiarito le cause dell’incidente, provocato dalla rottura del potenziamento di un sistema elettronico che controlla l’accelerazione.

Parla il padre di Alessia Polita: “ha già capito tutto”

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Ha tagliato dritto una curva del circuito di Misano a causa di un guasto meccanico Alessia Polita, trasportata poi all’Ospedale Bufalini di Cesena. La ragazza, per la quale i medici hanno diagnosticato la frattura da scoppio della dodicesima vertebra dorsale, ora resterà paralizzata a causa di un versamento di midollo. Le ultime notizie dall’ospedale arrivano dal padre Giancarlo, che ha parlato a La Gazzetta dello Sport: “I medici non ci hanno dato speranze e lei ha già capito tutto, anche se scoprirà la verità nei prossimi giorni. È triste ma dovremo abituarci. Alessia rimarrà in ospedale una decina di giorni. Poi andrà in un centro di riabilitazione. Per lei correre in moto era tutto. Aveva grande talento e l’ambizione di mostrarsi alla pari con tanti uomini”. L’uomo ha anche raccontato i tragici momenti dell’incidente: “Ho visto Alessia tagliare dritto la curva 16, prima del rettilineo finale. Mi sono lanciato tra i soccorritori. Lei era vigile. Mi ha detto che stava bene ma non riusciva a muovere le gambe. Ha spiegato che la moto ha avuto un problema meccanico”.

Alessia Polita: la campionessa italiana rimarrà paralizzata

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Le fonti mediche l’hanno ufficializzato: è stata fatale la lesione al midollo spinale riportata dalla 27enne Alessia Polita ieri, a seguito della caduta durante le qualifiche del Campionato italiano di velocità. La campionessa italiana di motociclismo ha perso in modo permanente la mobilità del corpo dal seno in giù. La ragazza è ricoverata in terapia intensiva all’ospedale Bufalini di Cesena dov’è stata sottoposta a un intervento neurochirurgico al rachide “per frattura da scoppio della dodicesima vertebra dorsale, con lesione del midollo spinale”. Riguardo le cause dell’incidente, potrebbero derivare da un guasto meccanico che le avrebbe impedito di ridurre la velocità. La caduta è avvenuta nella stessa curva dove cadde, nel 1993, lo statunitense Wayne Rainey, durante il GP d’Italia della classe 500. Un incidente che costò l’uso delle gambe al motociclista.

Brutta caduta per Alessia Polita: la giovane pilota è in prognosi riservata

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E’ stata vittima di una caduta nella seconda sessione di prove ufficiali di Stock 600 la 28enne marchigiana Alessia Polita, caduta all’ultima curva prima del rettilineo di partenza. La giovane stava correndo a Misano, dove è in corso la seconda tappa del campionato italiano velocità di motociclismo ed è stata trasportata al centro medico per poi essere trasferita in elicottero a Cesena dove ora si trova in prognosi riservata al Trauma Center dell’Ospedale Bufalini. Si attende ora il bollettino medico che dia maggiori informazioni: ha subito diverse fratture, la più grave alla colonna vertebrale e si teme che possa rimanere paralizzata. La giovane pilota era stata protagonista

nella gara di Monza dell’Europeo Stock 600 ormai un mese fa.

Incidente al raduno mondiale della Harley Davidson: grave una 23enne

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E’ iniziato giovedì scorso il raduno mondiale della Harley Davidson a Roma e oggi una decina di partecipanti sono rimasti coinvolti, assieme a un’auto, in un incidente. Tra i diversi feriti, la più grave è una 23enne italiana, trasportata in eliambulanza in ospedale dal 118 di Roma, che era seduta in sella ad una delle moto dietro al guidatore. Il fatto è avvenuto allo svincolo del Grande Raccordo anulare dopo la galleria Appia. Sul luogo anche un’automedica e quattro ambulanze per prendersi cura degli altri 7 feriti: sei in codice giallo e uno verde. Sarebbero almeno sei le moto coinvolte. Sono circa 3.000 gli harleysti che hanno invaso la capitale in vista della Parata per il 110mo anniversario della casa di Milwaukee e che hanno provocato disagi relativi alla circolazione e qualche ritardo per i bus.

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Pasquetta in tilt… 30 km di coda in liguria!

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Traffico in tilt sulle statali e sulle autostrade liguri per il rientro dalla due giorni pasquale. Trenta km di coda tra Lavagna e Genova e Aurelia bloccata nel Tigullio per un incidente stradale che ha visto coinvolti due motociclisti, entrambi in ospedale in codice rosso. Oltre 18 km di coda tra Borghetto santo Spirito e il raccordo con l’A6, nel Savonese. Code a tratti su tutto il nodo autostradale del Ponente ligure con direzione Genova.

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