A 12 anni la morte lo colpisce tra i banchi di scuola!

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E’ morto in ospedale il ragazzino di 12 anni che oggi ha accusato un malore a scuola presso l’istituto Agnelli di Torino. I primi a soccorrerlo sono stati gli insegnanti che hanno cercato di rianimarlo e hanno immediatamente chiamato i soccorsi. Ieri il bambino aveva festeggiato i suoi 12 anni e oggi è morto davanti ai suoi compagni.  A ricostruire la tragedia è don Enrico Stasi, preside dell’istituto salesiano Agnelli di Torino. «Era un ragazzo che si faceva amare – dice – tutta la comunità salesiana e il personale scolastico è profondamente scossa da questa perdita». Il malore ha sorpreso il giovane all’improvviso. «Era in mezzo ai suoi compagni e agli insegnanti, che l’hanno soccorso immediatamente», racconta don Enrico, secondo cui sino a quel momento il dodicenne «non aveva manifestato nessun disturbo». «Aveva festeggiato in classe il suo compleanno – dice – regalando ai compagni delle caramelle». A soccorrerlo, quando si è sentito male, è stato l’insegnante responsabile delle pratiche di basic life support. «È stato prontamente assistito, in attesa dell’ambulanza, che non ha tardato ad arrivare», si limita ad aggiunge il preside della scuola, un istituto molto noto in città. «La scuola – conclude – è stata vittima di un’inaspettata disgrazia».

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La morte shock di Philip Seymour Hoffman: che ne sarà di Hunger Games?

Philip-Seymour-Hoffman-in-The-Hunger-Games-tuttacronacaIeri la terribile notizia: è morto per presunta overdose il premio Oscar Philip Seymour Hoffman, all’età di 46 anni. L’ultima comparsa sul grande schermo l’ha visto rivestire i panni di Plutarch Heavensbee nel film Hunger Games: La ragazza di fuoco e ora la domanda è: che ne sarà della saga? Perchè l’attore sarebbe dovuto tornare sul set per il doppio ultimo capitolo finale del franchise Lionsgate, ovvero Hunger Games: il canto della Rivolta. L’attore di film come Il Dubbio, The Master e Capote, aveva infatti girato parte delle riprese riguardanti la prima delle due parti cinematografiche, in uscita a fine novembre. Le possibilità che si potevano vagliare erano due: cambiare volto al personaggio, facendo rigirare tutte le scene già portate a casa, oppure modificare la presenza di Plutarch all’interno della trama, trovando un modo pratico e credibile per motivare la sua scomparsa. Quello che ora è noto è che la sua scomparsa non influirà sull’uscita al cinema dei due capitoli de Il Canto della Rivolta: Mockingjay Part 1 uscirà il 21 novembre del 2014, mentre Mockingjay Part 2 il 20 novembre del 2015, anche se Deadline suggerisce che questa seconda parte potrebbe andare incontro a problemi maggiori proprio per quei 7 giorni di riprese mancate. Ma una soluzione verrà trovata. Dalla Lionsgate è arrivato il messaggio di cordoglio:

“Philip Seymour Hoffman è stato un singolare talento e uno degli attori più dotati della nostra generazione. Siamo stati molto fortunati ad aver abbellito con lui la nostra famiglia Hunger Games. Perderlo nella sua perfezione è stata una tragedia, e inviamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia di Philip”.

Quello che è certo, come riporta Cineblog, è che la casa di produzione ci regalerà, nel 2015, le ultime immagini di Seymour Hoffman sul grande schermo. Nei panni di Plutarch Heavensbee.

Shock nel mondo del cinema: muore il premio Oscar Hoffman per overdose!

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Si tinge di nero il mondo del cinema dopo aver appreso la tragica morte di Philip Seymour Hoffman, premio Oscar per la magistrale interpretazione di Truman Capote, che oggi è stato trovato morto nel suo appartamento di Manhattan, a New York. Prima la notizia, poi la smentita e infine la triste conferma.

Shock per i colleghi e fan  quando il Wall Street Journal, che ha pubblicato per primo la notizia, ha ventilato l’ipotesi che  l’attore sarebbe stato stroncato da un’overdose. Hoffman aveva in passato lottato contro la tossicodipendenza, finendo in rehab poco più di un anno fa per abuso di eroina. Volto leggendario del cinema indipendente americano degli anni 90: Boogie Nights, Happiness – Felicità, Magnolia, Quasi famosi, La 25ª ora, Onora il padre e la madre, Il dubbio, fino a The Master. A breve sarebbe dovuto tornare dietro la macchina da presa in qualità di regista con Ezekiel Moss. Hollywood resta senza fiato e il mondo senza uno dei più geniali interpreti degli ultimi 20 anni… CIAO PHIL!

La maledizione della Concordia? Sub muore sotto il relitto

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Un sommozzatore spagnolo di 30 anni è morto oggi mentre stava lavorando sotto il relitto della Costa Concordia all’Isola del Giglio. L’incidente è avvenuto questo pomeriggio nell’area del cantiere. Secondo una ricostruzione pare che il sub sia rimasto incastrato tra le lamiere mentre era impegnato in un’immersione dedicata a operazioni preliminari all’installazione dei cassoni sul lato di dritta della nave che dovranno riportare la Concordia in galleggiamento. Il subacqueo è stato immediatamente soccorso dallo staff medico e paramedico del cantiere e successivamente dal personale del 118, ma la situazione è apparsa subito grave. Un elicottero del 118 ha recuperato la salma, poi trasferita in un ospedale.

Muore il premio Oscar Schell, padrino anche della Jolie

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Aveva 83 anni Maximilian Schell, attore austriaco che nel 1962 vinse l’Oscar per la sua interpretazione in “Vincitori e vinti”, che è deceduto in una clinica di Innsbruck. Schell, nato a Vienna, aveva esordito nel 1958 nel film  “I giovani leoni” e da lì la sua carriera non si era più fermata. Il suo curriculum vanta circa un’ottantina di film tra cinema e tv, spesso di ambientazione storica o polizieschi come “Topkapi”, “Chiamata per il morto”, “Candidato all’obitorio”, “La croce di ferro”, “Deep impact”.

E’ morto in una clinica di Innsbruck all’età di 83 anni Maximilian Schell, l’attore austriaco che nel 1962 conquistò l’Oscar per “Vincitori e vinti”. Lo ha riferito la sua agente, Patricia Baumbauer.  Schell, divorziato dalla moglie Natalja Andrejchenko nel 2005, l’anno scorso aveva sposato la cantante Iva Mihanovic. Schell fu sempre vicino al mondo di Hollywood tanto da esser stato anche il padrino di Angelina Jolie.

 

Bellunese in ginocchio causa neve: altro blackout e Zaia insorge

neve-bellunese-tuttacronacaMentre al Centro e al Sud ci si trova a lottare contro la pioggia e gli allagamenti, nel Bellunese il “nemico” è la neve. Dopo il blackout di Santo Stefano, che lasciò al buio e al freddo 50mila utenti, torna l’incubo per gli abitanti della zona. Ad Agordino, Cadore, Zoldo e Comelico si calcolano 30mila utenze interrotte, che potrebbe significare anche 80-100mila persone. E se innumerevoli sono state le chiamate alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco, è da notare che non tutti hanno avuto la possibilità di telefonare, visto che l’interruzione di energia ha messo fuori uso anche parte della rete di telefonia mobile. Nelle maglie del blackout è finita anche Luxottica che ieri ha dovuto fermare la produzione lasciando a casa i 3000 dipendenti. E il governatore Luca Zaia alza nuovamente la voce: “Un’altra pagina squallida di un paese che non è civile. Il Governo, se c’è, se esiste ancora, batta un colpo e convochi Terna ed Enel. Il problema resta quello di una infrastrutturazione obsoleta. È il tema irrisolto della manutenzione, perché se un territorio che dovrebbe vivere di nevicate va così in crisi davanti alla neve, qualcosa non funziona”. E ancora: “Da tre giorni avevamo mandato comunicati stampa, lettere e avvisi che annunciavano due-tre metri di neve, cosa che puntualmente si è verificata. Siamo di fronte – ha osservato – ad un evento calamitoso da allarme rosso, una situazione quasi fotocopia di quella di Natale, anche se Cortina si è salvata perchè ha i generatori”.

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Addio al re dei gelati, Teofilo Sanson

sanson-tuttacronacaÈ morto oggi pomeriggio a Verona Teofilo Sanson, re dei gelati. Nato a Conegliano nel 1927, aveva iniziato a Torino con un piccolo chiosco di gelati. Da quel momento fece passi da giganti e la sua azienda diventò un colosso nel settore. Il noto marchio sparì nel 2012. Sanson era famoso anche per la sua passione per lo sport: dal calcio (con l’Udinese), al rugby (Rovigo Rugby), ma soprattutto il ciclismo, dove scoprì Eddy Merckx e arrivò a vincere tre Roubaix con Moser. Sempre a Teofilo Sanson si deve la tappa nella sua Verona del Giro, nel 1997. Ultimo di 12 fratelli, Teofilo Sanson aveva iniziato la sua carriera da emigrato a Torino con un piccolo chiosco di gelati assieme al fratello, nel 1948. Da lì, non si era più fermato: prima il laboratorio, nel tempo diventato la storica azienda. Alla fine degli anni ’60 il trasferimento a Colognola ai Colli, in provincia di Verona.

E’ morto il senatore di Scelta Civica Giorgio Stracquadanio

Giorgio-Stracquadanio-tuttacronacaIl senatore di Scelta Civica ed ex parlamentare del Pdl Giorgio Stracquadanio è morto a Milano all’età di 54 anni. Era ricoverato per un tumore ai polmoni. Già deputato e senatore nelle fila di Forza Italia e Pdl, nonostante fosse considerato un “falco” del Cavaliere, nel luglio del 2012 aveva preso le distanze da Berlusconi e aderito al progetto politico voluto da Monti.  Dagli esordi con i radicali negli anni ottanta non aveva mai abbandonato l’impegno in politica. Editorialista del quotidiano Il Tempo e di Libero, ha ricoperto al Senato le cariche di segretario della Commissione Bilancio, membro della Giunta per le Elezioni e del Comitato Parlamentare per i procedimenti d’accusa .Stracquadanio si è distinto per il grande attivismo politico e opinionistico, spesso presente nei talk show, che più di una volta lo ha portato anche a essere oggetto di polemiche. Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, esprime “grande dolore per la scomparsa dell’amico Giorgio Stracquadanio”. Brunetta lo ricorda come “politico appassionato e uomo dalla rara intelligenza e sensibilità”. “La notizia della morte dell’amico Giorgio Stracquadanio coglie tutti noi di Forza Italia impreparati e sconvolti”, afferma invece una nota del partito di Silvio Berlusconi. “Se anche in quest’ultimo periodo le strade politiche – prosegue la nota – ci hanno visti lontani, tutti ricordiamo lo straordinario entusiasmo, la grande preparazione e la passione che ha sempre animato Giorgio, persona che proprio per il suo carattere si è sempre fatta amare e che adesso piangiamo. Forza Italia esprime un sentito cordoglio alla moglie e a tutti i suoi familiari”.

Commerciante trovato morto e legato al letto

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E’ avvolta nel mistero la morte di Paolo Tablò, commerciante noto nel Tigullio proprio per la sua attività nel settore calzaturiero. Oggi, il cadavere del 45enne è stato rinvenuto  legato al letto di casa, in via Vittorio Veneto, a Chiavari, con un sacchetto in testa. L’allarme è scattato intorno alle 12 di giovedì 30 gennaio, quando la compagna dell’uomo, Cecilia, è rientrata nel palazzo insieme alla madre, ma non è riuscita ad aprire la porta. A quel punto ha chiamato i vigili del fuoco che sono entrati nell’appartamento da una finestra e hanno scoperto il cadavere. Sul posto sono arrivati i carabinieri e la polizia scientifica.

Onda assassina: “inghiotte” un uomo sul molo

uomo-inghiottito-onda-tuttacronacaAbdu Ndiaye, un senegalese, è scomparso inghiottito da un’onda mentre si trovava su un molo a Ondarroa, in Spagna, mentre era impegnato a scattare delle foto a una nave di passaggio. Dei testimoni della scena hanno chiamato immediatamente i soccorsi ma per il 43enne, che era stato trascinato via e sbattuto sullo specchio delle acque con violenza, non c’è stato nulla da fare: Ndiaye è morto sul colpo. Il tragico momento è stato ripreso per caso da un turista spagnolo.

Un morto e un ferito grave: slavina a Campo Imperatore

campo_imperatore-tuttacronacaDue fratelli sono stati travolti da una slavina caduta a Campo Imperatore, in Abruzzo. Stando alle prime informazioni, uno dei due ha perso la vita mentre i soccorritori sono riusciti ad estrarre vivo il fratello, che però ora vesserebbe in gravissime condizioni. Sul posto stanno operando il soccorso alpino, il 118, i vigili del fuoco e la polizia. Si cercano eventuali altri dispersi.

Addio a Marlboro Man, ucciso dal fumo!

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Eric Lawson in Italia sicuramente non era noto per il nome, ma chi non ricorda il famoso spot della Marlboro degli anni ’70 e ’80, dove c’era l’uomo che si accendeva la sigaretta? Marlboro Man ovvero Lawson, è morto a San Luis Obispo, in California, all’età di 72 anni, per una  broncopneumopatia cronica ostruttiva dovuta proprio al fumo.

Come si legge sul Corriere della Sera  fu proprio la campagna pubblicitaria per la Marlboro che oscurò le sue altre iniziative:

“In realtà quella pubblicità oscurò ogni altra sua iniziativa, cristallizzandone l’immagine, ma Lawson aveva girato parecchie serie televisive di successo, come Baywatch, Dynasty, Baretta, Charlie’s Angels, The Waltons, Walker: Texas Ranger e Le strade di San Francisco”.

Lawson fece parte dei Marlboro Man, il cui compito era riportare nel territorio “virile” le sigarette con il filtro, considerate “roba da donne”:

“La campagna Marlboro Man, che durò parecchi anni, ebbe effetti immediati sulle vendite. Nel 1955, agli esordi della campagna pubblicitaria, l’indotto delle vendite di sigarette del brand era sui 5 miliardi di dollari. Dopo appena due anni erano già passate a 20 miliardi, con una crescita, grazie a tutti quei cowboys fumatori, del 300 per cento”.

Lawson non riuscì mai a smettere di fumare, racconta la moglie:

“Ma, come racconta la moglie, non riusciva proprio a smettere, sebbene avesse addirittura girato uno spot contro il fumo che era una sorta di parodia della pubblicità che lo rese famoso. Si ricorda anche una celebre intervista a Entertainment Tonight in cui Lawson parlava a lungo dei danni della sigaretta”.

Addio ad Ambrogio Busnelli, re del design

ambrogio_busnelli_tuttacronacaE’ scomparso sabato, all’età di 88 anni, il fondatore di B&B Italia Ambrogio Busnelli, re del design e ambasciatore del ‘Made in Italy’. Nato a Meda, in Brianza, iniziò la sua storia imprenditoriale nel 1952, concretizzando il suo sogno, ‘un’industria per il design’, nel 1966 con la creazione di C&B insieme con Cesare Cassina. Tecnologie innovative e collaborazioni con designer affermati portano l’azienda ad aggiudicarsi primati e successi a livello internazionale. Nel 1973 la trasformazione dell’azienda in B&B Italia segna la svolta: è qui che l’intuito di Busnelli e la sua visione imprenditoriale prendono forma, i suoi progetti contribuiscono a scrivere la storia del design italiano grazie anche al contributo di una nuova generazione di designer. Il risultato sono quattro ‘Compasso d’oro’. “Con la scomparsa di Pierino Busnelli – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – se ne va un protagonista dell’imprenditoria italiana. Un “maestro brianzolo” che ha saputo interpretare al meglio l’intuizione di dare valore aggiunto  con il design, la ricerca e l’apertura internazionale  all’industria del mobile”. “Piero Busnelli – ha ricordato Bruno Molteni presidente del consiglio comunale di Meda- è stato un protagonista del suo tempo. Una persona eccezionale che ha esportato in made in Brianza in tutto il mondo. Perdo un grandissimo amico”.

Strage di Caselle: fermata anche l’ex colf

strage-caselle-tuttacronacaIl tre gennaio erano stati uccisi, nella loro abitazione di Caselle Torinese, Claudio Allione, la moglie Maria Angela Greggio e la suocera dell’uomo Emilia Campo Dall’Orto. Per il triplice delitto, l’otto gennaio, è stato arrestato il 55enne Giorgio Palmieri, che aveva confessato. Ora però i carabinieri hanno fermato un’altra persona. Si tratta di Dorotea De Pippo, 52enne ex colf della famiglia Allione e convivente di Palmieri. Secondo i militari dell’arma, nei suoi confronti sono emersi “gravi e convergenti” elementi di responsabilità nel delitto.

Morto il papà di Umbria Jazz, addio ad Alberto Provantini

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Alberto Provantini non è stato solo un giornalista e un politico, attivo soprattutto a Terni, ma anche il padre dell’Umbria Jazz. Si è spento nel pomeriggio a 72 anni dopo una lunga malattia e a ricordarlo anche la presidente della Regione  Catiuscia Marini che ha voluto esprimere così il proprio dolore:  “non è affatto retorico dire oggi che Alberto Provantini era un cavallo di razza della politica”. “Di lui voglio ricordare – ha aggiunto – anche lo spirito creativo che lo portò alla straordinaria idea di Umbria jazz che ancora oggi è per la regione il festival che tutti nel mondo apprezzano e amano”. A lei si è unito anche il presidente del Consiglio regionale Eros Brega, che lo ha ricordato con queste parole “ha interpretato nella maniera più nobile e generosa quella ‘scelta di vita’ dell’impegno politico e istituzionale fatta in giovanissima età”. “Ci lascia – ha aggiunto – un altro dei ‘padri fondatori’ della Regione Umbria”.

Provantini infatti era entrato giovanissimo nella Fgci e poi nel Pci. Prima aveva ricoperto la carica si  consigliere comunale, a Terni, poi provinciale e regionale. Negli anni ’70 era stato anche assessore in Regione, prima di venire eletto in Parlamento dal 1983 al 1992, sempre nel Partito comunista, alla Camera. Nel 1994, tre anni dopo l’adesione al Pds, viene eletto presidente della Provincia di Terni. Provantini era stato giornalista dell’Unità e recentemente vicepresidente dell’Istituto Fondazione Gramsci. Un personaggio eclettico e capace di fondare un’evento come l’Umbria Jazz che con il tempo è diventato davvero un punto di riferimento per tutti i jazzisti a livello internazionale.

 

 

Incedio in un residence a Roma: muore una persona

incendio-residence-tuttacronacaIncendio in Zona Monte Mario, a Roma, in un residence occupato da stranieri con un extracomunitario che è morto carbonizzato mentre si contano tre feriti, di cui due in maniera grave. Tra questi anche un 40enne agente di polizia, rimasto ferito durante i soccorsi e trasportato d’urgenza in ospedale. La vittima non è stata ancora identificata. L’incendio potrebbe essere scoppiato a causa dell’esplosione di una piccola bombola di gas ma i vigili del fuoco stanno ancora accertando le cause. Non è la prima volta che il residence, formato da una serie di mini appartamenti ognuno di circa 35 metri quadrati, non è la prima volta che si verificano incendi. Nel 2001 si verificò un incidente simile a causa dello scoppio di una bombola di gas, durante il quale morirono due persone.

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Note in lutto, morto Riz Ortolani, l’autore del tema de “Il Sorpasso”

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87 anni e una carriera al servizio della musica e del cinema. Le note oggi sono in lutto per la morte di Riz Ortolani, compositore eclettico, capace di comporre le colonne sonore di tanti film che sono entrati nella storia del cinema italiano. Ortolani aveva lavorato con Vittorio De Sica,Damiano Damiani, Pupi Avati e Dino Risi. proprio con quest’ultimo firmò il tema de “Il Sorpasso” che divenne un vero e proprio cult. Ma nel suo ampio curriculum Ortolani vanta oltre 300 partiture e alcune sue musiche sono state utilizzate da Quentin Tarantino per Kill Bill.

Lorenzo Insigne e quel post in ricordo di Salvatore che commuove

insigne-tuttacronacaSalvatore Di Padova, promessa del rugby di Sulmona morto lo scorso sabato 18 gennaio mentre con la sua squadra faceva ritorno da una partita, viene ricordato dal calciatore Lorenzo Insigne. Il campione del Napoli, di cui il 15enne era un grande tifoso, ha dedicato un post su Istagram proprio il giorno in cui si sono tenuti i funerali: “Ciao Salvatore. So che mi guarderai da lassù. Lorenzo”. Il rugbista si rivedeva nel calciatore partenopeo sognando di diventare bravo e famoso come lui, magari nel suo sport.

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Muore il papà di Elisa Claps, addio ad Antonio!

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Antonio Claps, il papà di Elisa, la studentessa potentina il cui cadavere fu ritrovato nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità il 17 marzo 2010 a 17 anni dalla sua scomparsa, il 12 settembre 1993. Antonio Claps, che era malato da tempo, non era mai comparso pubblicamente nella lunga vicenda della scomparsa della figlia.

L’America si commuove per la morte di Tyler, il piccolo eroe

Tyler-tuttacronacaL’America è commossa: Tyler, piccolo eroe di appena 8 anni, ha perso la vita per salvare quella di sei persone quando un incendio ha avvolto la casa mobile, abitazione simile a un camper, in cui stavano dormendo mentre nessuno si è accorto di quanto stava accadendo. Tranne Tyler, ospite di parenti a Penfield, una cittadina dello stato di New York, Penfield, poco prima dell’alba. Il piccolo ha tentato di svegliare tutti, ha aiutato a mettere in salvo due bambini, di quattro e sei anni, poi gli altri, tra cui anche uno zio e il nonno disabile che erano rimasti intrappolati. E proprio per liberare i duoe uomini Tyler si è gettato nuovamente tra le fiamme che, assieme al fumo, hanno piegato la volontà del giovane eroe: Tyler è morto assieme al nonno, i loro corpi vicini, come erano stati da vivi. Non ce l’ha fatta anche lo zio che si trovava nella parte posteriore della casa mobile. “Sembra che Tyler stesse cercando di sollevarlo dal letto prima di venire travolto dalle fiamme”, ha spiegato uno dei vigili del fuoco. Stando alle prime indagini, il rogo sarebbe stato causato da un guasto elettrico e all’interno della casa non c’era un dispositivo di rilevazione del fumo. In uno spazio così piccolo un allarme avrebbe svegliato tutti in tempo. Appena qualche giorno prima alcuni vicini si erano detti preoccupati proprio per il numero di persone che vivevano in quella ‘casa mobile’. Le fiamme hanno tolto la vita anche a  cani, gatti, un coniglio e alcuni criceti. E mentre la madre del piccolo eroe, intervistata in tv, spiega di essere fiera di lui, resta il rammarico di non essere stati in grado di fermarlo prima che si rigettasse nel rogo. Nel frattempo, si alzano le polemiche sulla sicurezza delle ‘case mobili’. Il “Penfield Fire Company”, un gruppo di volontariato dei vigili del fuoco di Penfield, ha intenzione di promuovere un’iniziativa di carattere pubblico per sensibilizzare i cittadini sull’importanza dell’installazione nelle proprie abitazioni di sistemi di rilevazione del fumo. Congegni facili da installare e che avrebbero potuto salvare la vita di Tyler e di suo nonno.

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Il cinema indossa il lutto: morto Carlo Mazzacurati

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Il cinema indossa il lutto dopo aver appreso la triste notizia della morte di Carlo Mazzacurati, attore, regista e sceneggiatore padovano che si è spento dopo una lunga malattia, all’ospedale di Monselice. Mazzacurati, 57 anni, aveva esordito nel 1979 quando, grazie a dei fondi ricevuti in eredità, realizzò il film in 16mm, Vagabondi, premiato quattro anni più tardi dalla casa di produzione e distribuzione indipendente Gaumont. Mazzacurati era anche presidente della Fondazione Cineteca di Bologna e aveva vinto il leone d’Argento al Festival di Venezia con la sua opera più famosa “Il Toro”.

Mazzacurati vide crescere il suo successo negli anni Ottanta, quando si trasferì  a Roma e dove iniziò a lavorare ai testi di alcune trasmissioni televisive e, contemporaneamente, al film «Notte Italiana» (1987) insieme a Franco Bernini, e a opere come «Il prete bello» (1989), collaborando anche alla sceneggiatura di «Marrakech Express» insieme a Gabriele Salvatores, «Fracchia contro Dracula» di Neri Parenti e «Domani accadrà» di Daniele Luchetti.

Alla regia approda negli anni Novanta e Duemila quando si dedica a «Vesna va veloce» (1996), «L’estate di Davide » (1998) e «La Lingua del Santo» (2000), oltre che alla serie dei «Ritratti», documentari su Mario Rigoni Stern, Andrea Zanzotto e Luigi Meneghello. L’ultima sua opera è il film «La sedia della felicità», che dovrebbe uscire il 24 aprile. Il film è stato presentato in anteprima al festival del Cinema di Torino sotto la direzione di Paolo Virzì.

Come attore ha recitato piccole parti per Nanni Moretti in «Palombella rossa» (1989), «Caro diario» (1994), «Il grido d’angoscia dell’uccello predatore» (2001) e nel «Caimano» (2006), oltre che per Cosimo Messeri in «Zeldman», sempre nel 2006. Nel 2009 ha co-prodotto con Angelo Barbagallo ed Edoardo Scarantino il film-documentario «The One Man Beatles», sempre di Messeri, candidato ai David di Donatello 2010 come miglior film documentario. Nel novembre scorso ha ricevuto il «Gran Premio Torino» per la carriera.

Nudo e insanguinato: trovato il corpo senza vita di un traduttore Fao

fao-roma-tuttacronacaE’ stato trovato nella tarda serata di lunedì, nella sua abitazione di via di Santa Croce in Gerusalemme, zona San Giovanni, il corpo senza vita di Brun C., 44enne traduttore della Fao, di nazionalità spagnola. L’uomo era completamente nudo e insanguinato. Durante un primo sopralluogo, tuttavia, non sarebbero stati rilevati apparenti segni di violenza. E’ stato un parente dello spagnolo a chiamare la polizia nella tarda serata di lunedì perché da qualche giorno non aveva sue notizie. Si legge sul Messaggero:

(…) Il corpo, completamente nudo del traduttore, era riverso sul pavimento. Un fiotto di sangue ormai rappreso s’era sparso attorno al cadavere. E’ a questo punto che sono intervenuti gli investigatori del commissariato Esquilino, competenti per territorio. E’ stato chiesto anche l’intervento del medico legale di turno che ha effettuato un primo esame esterno del corpo che ha confermato l’assenza – almeno apparente, esterna – di segni di violenza rimandando una analisi più accurata all’esito degli esami autoptici che sono poi stati disposti dal magistrato e che saranno effettuati nelle prossime ore all’istituto di Medicina legale dell’Università La Sapienza.

Agli investigatori a quel punto non restava che effettuare un sopralluogo più approfondito dell’appartamento: nessun segno di effrazione alla porta d’ingresso, che anzi era chiusa dall’interno, anche le finestre non sarebbero state manomesse. All’interno dell’appartamento gli investigatori non hanno trovato elementi particolare, tutto appariva in un normale disordine ma non a soqquadro come potrebbe essere dopo un evento violento come una colluttazione.

(…) Le indagini analizzeranno il più recente traffico telefonico della vittima e nelle prossime ore saranno ascoltati amici e colleghi della Fao.

“Ti prometto che non morirò”: ma il 16enne non mantiene la promessa

16enne-morto-rave-tuttacronacaEra venerdì sera quando il 16enne Daniel Spargo-Mabbs salutava la mamma dicendole “Ti amo troppo mamma, ti prometto che non morirò”. Una promessa fatta per tranquillizzare la donna, ma non mantenuta. Il giovane ha infatti preso parte a un rave a Londra, dove ha preso dell’exstasy e ha avuto un collasso. Daniel è morto lunedì. La polizia ha fermato due ragazzi di 18 e 19 anni colpevoli di aver venduto la droga “tagliata male” alla vittima. La madre, disperata, spiega: “Daniel non aveva mai assunto droghe prima. Non è il genere di cosa che ha fatto. Conosceva i rischi”. E prosegue: “‘Ti amo troppo mamma, ti prometto che non morirò’. Questo è esattamente quello che ha detto quando è uscito venerdì. Non ha mantenuto quella promessa. Ma lui non sapeva che sarebbe finita così altrimenti non l’avrebbe fatto”.

Lutto nel mondo della musica: addio al maestro Claudio Abbado

claudio_abbado-tuttacronacaE’ morto, all’età di 80 anni, uno dei più illustri direttori d’orchestra del mondo, il maestro milanese Claudio Abbado. Era stato tra le altre cose direttore musicale della Scala, della Staatsoper di Vienna e direttore artistico dell’Orchestra Filarmonica di Berlino. Lo scorso 30 agosto era stato nominato senatore a vita e a dicembre aveva deciso di rinunciare allo stipendio da senatore per devolverlo alla scuola di Musica di Fiesole a sostegno di borse di studio. Le sue condizioni di salute erano da tempo piuttosto precarie e qualche giorno fa aveva annullato il concerto programmato dalla Camerata musicale barese per il 18 febbraio al Teatro Petruzzelli di Bari. Nato a Milano, studiò a Milano fino al 1955 specializzandosi in composizione, pianoforte e direzione d’orchestra. In seguito si trasferisce a Vienna grazie a una borsa di studio biennale per i prestigiosi corsi di perfezionamento in direzione orchestrale di Hans Swarowsky. Tre anni più tardi debutta con l’americana New York Philharmonic e nel 1960 al Teatro alla Scala, dove sarà direttore artistico dal 1968 al 1986.

Addio a Michele Liguori, il simbolo della lotta alle ecomafie

michele_liguori-tuttacronacaE’ morto all’alba di oggi uno dei simboli di Acerra, il vigile urbano Michele Liguori, impegnato nella lotta allo sversamento di rifiuti che avvelenano la tristemente nota Terra dei fuochi. L’uomo era l’unico vigile del settore ambiente della Polizia municipale di Acerra, affetto da due tumori che gli erano stati diagnosticati nello scorso maggio. Raffaele Lettieri, sindaco di Acerra, ha commentato: “In questo momento l’unica cosa utile che possiamo fare per Michele è portare rispetto alla sua famiglia, che ha subito questo grave lutto. Per le considerazioni ci sarà tempo”. Liguori, in questi anni, aveva scoperto diverse discariche a cielo aperto. Il primo cittadino ha aggiunto: “Ho parlato con lui la scorsa settimana era in auto nei pressi del comune. Mi gli sono avvicinato e gli ho chiesto come stava. Ma lui, con la forza che l’ha sempre contraddistinto, mi ha raccomandato di chiamarlo se ci fosse stato bisogno di lui. La voglia di lavorare non l’aveva abbandonato”. E ha aggiunto: “In questo momento di grave perdita per la famiglia il comune, il comando vigili urbani, l’unica cosa che possono fare è stare vicino ai familiari, alla moglie, e portare loro il rispetto che meritano”.

Tragico incidente stradale per una squadra di Rugby: 1 morto e 7 feriti

salvatore_combo-tuttacronacaTragico incidente, sull’Altopiano delle Cinque Miglia, in provincia dell’Aquila dove uno dei pullmini su cui atleti e dirigenti di una squadra giovanile di rugby di Sulmona stavano facendo rientro è uscito di strada finendo contro un albero. Nello schianto ha perso la vita un 15enne, Salvatore di Padova. Il pullman stata facendo rientro a Sulmona dopo un torneo dimostrativo, il “Roccaraso Snow Rugby Tournament”, alla stazione sciistica di Pizzalto (L’Aquila). Oltre alla vittima ci sarebbero anche 7 feriti uno dei quali, un rugbista ventenne, poco più grande degli altri che era alla guida, sarebbe in gravi condizioni. Il ragazzo aveva sostituito il papà della vittima, solito guidare quando la squadra andava fuori sede. L’uomo, oggi, aveva un impegno. Ora il giovane è ricoverato nell’ospedale dell’Aquila dov’è stato portato in eliambulanza. Uno dei ragazzi che era a bordo di un altro mezzo racconta: “Nessuno di noi avrebbe pensato che sarebbe finita in questo modo-, avevamo riso insieme fino a pochi minuti prima e ora pensare che il nostro amico non c’è più ci fa capire come la vita sia davvero un alito di vento”. Il presidente del Sulmona Rugby, Giovanni Forcucci, racconta: “Ero alla guida del pullmino che precedeva gli altri due mezzi e guardando lo specchietto non ho visto più gli altri. Sono tornato indietro e dopo alcune centinaia di metri ho visto il pullmino nella scarpata. Mi sono precipitato per vedere cosa fosse successo, e ho visto che ormai per Salvatore non c’era più nulla da fare”. Con i ragazzi c’era anche il figlio, rimasto ferito in modo lieve ad una spalla. “Una tragedia che colpisce la squadra in un momento di felicità per i ragazzi, siamo vicini al dolore del papà e della mamma del rugbista che stanno affrontando il momento più drammatico della loro vita”. Straziante, sul luogo dell’incidente, l’addio della madre della vittima al suo ragazzo, coperto da un lenzuolo verde nel pullmino. 

La tragedia del bus precipitato nell’Irpinia: i freni erano fuori uso

bus-precipitato-tuttacronacaCausò la morte di 40 persone il tragico incidente che vide coinvolto un autobus, precipitato il 28 luglio dell’anno scorso dal viadotto autostradale di Monteforte Irpino, in provincia di Avellino. Ora i consulenti della procura di Avellino hanno completato, nella mattinata di oggi, la perizia. Stando a quanto filtra dalla conclusione degli esami, svolti nel Napoletano, in un’officina specializzata di Casoria, l’impianto frenante del bus sarebbe stato completamente fuori uso al momento dell’incidente.

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Muore il soldato giapponese che passò 30 anni senza sapere della fine della guerra

hiroo-onoda-tuttacronacaSi era arreso solo nel 1974 Hiroo Onoda, leggendario ultimo soldato dell’Esercito imperiale giapponese che ignorava la fine della guerra. L’uomo è morto oggi, all’età di 91 anni, stroncato da un infarto mentre si trovava in un ospedale di Tokyo, dov’era stato ricoverato il 6 gennaio dopo un’insufficienza cardiaca. Ex ufficiale dell’intelligence, Onoda aveva continuato  combattere per decenni sull’isola filippina di Lubang, dove era stato distaccato nel 1944, malgrado e ignorando la resa del Giappone nella Seconda guerra mondiale. Venne infine arrestato nella giugla dell’isola, ma nessuno fu in grado di convincerlo che l’Esercito imperiale era stato definitivamente sconfitto: soltanto con l’intervento del suo ex comandante, che gli ordinò di deporre le armi, Onoda decise di porre fine alla sua guerra.

Tragedia in Antartide: muore un ricercatore italiano

Luigi-Michaud-morto-ricercatore-università-messina-tuttacronacaE’ stato Franco Ricci dell’Enea, capo della spedizione italiana in Antartide, a comunicare la tragedia occorsa a un italiano: “presso le acque prospicienti la base italiana ‘Mario Zucchelli’, ha perso la vita Luigi Michaud, ricercatore dell’Università di Messina, che partecipava  alla campagna italiana in antartide di quest’anno”. In una nota si spiega che il ricercatore “stava svolgendo attività scientifica subacquea per il prelievo di campioni marini” ma “nonostante le misure di sicurezza e l’immediato intervento della squadra di soccorso, ogni tentativo di mantenerlo in vita è stato vano”.

Bimbo di 8 anni muore per una malattia rarissima: “Stato assassino”

stamina-manuele-tuttacronacaE’ morto a 8 anni, a causa di una malattia rarissima che ha colpito appena 5 bimbi in tutto il mondo, il piccolo Manuele Costantino, i cui genitori chiedevano di accedere alle cure con il metodo Stamina di Vannoni. A renderlo noto Pietro Crisafulli, presidente di “Sicilia Risvegli Onlus” e vice presidente del Movimento Vite Sospese. Su Facebook, Crisafulli rivolge anche un appello a Papa Francesco: “Metta a disposizione il suo ospedale. Non c’è più tempo da perdere, qui muoiono donne, uomini e bambini”. Ma nel post non appare solo una richiesta d’aiuto, anche un attacco diretto allo Stato. E lo scontro viene alimentato sulla pagina “Movimento Vite Sospese” che parla di “Stato assassino” perché avrebbero negato le cure al piccolo Manuele. “È morto per colpa esclusiva di questo Stato – ha scritto Crisafulli su facebook – che ritengo assassino, dal momento che alcuni giudici di Palermo gli avevano negato la tanta discussa ”cura” con le cellule staminali del prof. Vannoni e del Dr. Andolina”.

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Bimbo di 7 anni muore d’infarto: era appena stato dimesso dall’ospedale

pronto soccorso-tuttacronacaIl piccolo Giordano Coppa, di appena 7 anni, lo scorso sabato era stato accompagnato dai genitori all’ospedale Grassi di Ostia a cauda di forti dolori alla pancia. Il piccolo è stato poi rimandato a casa con una diagnosi di colica addominale ma il bimbo è tornato in pronto soccorso già la sera del giorno successivo. Viste le sue condizioni, che erano apparse subito gravissime, è stato trasferito all’ospedale Bambin Gesù, dove arriva ormai incosciente. Giordano è morto poco dopo, per arresto cardiaco. Tania Mortella, la madre, ha presentato denuncia contro l’ospedale Grassi: si vuole accertare se ci siano state negligenze da parte dei medici che la sera di sabato avevano visitato il bambino e lo avevano dimesso.

Stop allo sciopero della fame: Cioni incontra il prefetto

laquila-terremoto-tuttacronacaCelso Cioni, direttore di Confcommercio L’Aquila che questa mattina si era barricato nella filiale di Bankitalia per lanciare “un grido di dolore dei piccoli commercianti di questa martoriata città”, ha interrotto la protesta contro l’abbandono delle istituzioni che non proteggono i cittadini soprattutto nelle zone più in difficoltà. Attorno alle 14 Cioni si è recato in un’altra stanza della filiale per parlare con il prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci, stando a quanto riferito dal presidente provinciale dell’Aquila della Confcommercio, Roberto Donatelli. L’intento del direttore era di far sì che il governo rivedesse “le condizioni del sistema bancario, almeno nei paesi del cratere e della città che è ancora militarizzata”, aveva scritto in una mail. La sua protesta era a sostegno dei piccoli commercianti della città, “costretti dal terremoto a lasciare i proprio negozi senza ottenere alcun sostegno”. Senza dimenticare i disagi psicologici cui i cittadini sono sottoposti:”Molti sono esasperati e ricorrono a medici e psicologi o a psicofarmaci. Come sapete ci sono casi di suicidi”.All’Adnkronos aveva dichiarato: “La mia non è una protesta contro qualcuno ma per il lavoro, per far ripartire questa città. Il sistema delle regole bancarie non può essere identico alle altre città che vivono una situazione normale. I commercianti all’Aquila vivono una situazione psicologicamente pesante, ci sono stati suicidi, l’ultimo solo qualche giorno fa, c’è chi purtroppo vuole abbandonare la città. Se si continua così L’Aquila è destinata a morire”.

“Grido di dolore da città martoriata”: barricato a L’Aquila

terremoto-l'aquila-tuttacronacaA L’Aquila è il caos: il sindaco Cialente si è dimesso e oggi hanno preso il via gli interrogatori dei quattro indagati denunciati a piede libero nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica “Do ut des”, incentrata sugli appalti per la ricostruzione post-sisma. Tra gli indagati anche Roberto Riga, vicesindaco e assessore che ha rassegnato le sue dimissioni dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia. “Sono l’unico vicesindaco che si è dimesso per un avviso di garanzia. Mi sento tranquillo, ho risposto alle domande del Pm” ha detto Riga, al termine dell’interrogatorio, “sono estraneo ai fatti, l’ho ribadito ai magistrati. Chi ha detto che ho preso tangenti se ne assumerà la responsabilità”. Ma non basta. La città continua a soffrire e anche Celsio Cioni, direttore di Confcommercio L’Aquila, Celso Cioni, ha lanciato  “un grido di dolore dei piccoli commercianti di questa martoriata città”: l’uomo si è infatti barricato nella filiale Bankitalia ed ha annunciato l’inizio dello sciopero della fame e della sete minacciando che “se saranno forzate le porte del bagno dove sono barricato ho benzina e accendino”. Cioni spiega che “lo faccio per lanciare il grido di dolore dei piccoli commercianti di questa martoriata città, costretti dal terremoto a lasciare i propri negozi senza ottenere alcun sostegno e, facendo debiti, si sono ricollocati alla meglio e sono disperati e con le banche che li tengono quotidianamente sotto pressione. Molti commercianti sono esasperati e ricorrono a medici e psicologi o a psicofarmaci per sostenere questo stato di cose di cui non hanno colpe. Come sapete ci sono casi di suicidi. Per questo inizio lo sciopero della fame e della sete e domando se qui possono applicarsi le stesse regole di luoghi dove non è successo nulla. Basta con questa situazione che non meritiamo”, conclude Cioni.

 

Schiacciato dall’autobus mentre andava a scuola, morto 14enne

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Si sarebbe dovuto sedere su un banco di scuola il 14enne,residente a Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, che questa mattina invece è stato investito da un autobus intorno alle 7.30 del mattino. L’impatto  è avvenuto sui viali di circonvallazione all’altezza di porta Santa Croce, nei pressi della fermata del bus che conduce al polo scolastico Makallè. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che l’autista del mezzo snodato non si sarebbe immediatamente accorto dell’incidente a causa dell’alto volume delle voci  e del caos che  gli studenti presenti sul pullman stavano facendo, come ogni mattina. Ma questo ed altri dati sono ora al vaglio degli inquirenti che dovranno anche ricostruire l’esatta dinamica nella quale ha perso la vita il ragazzo.

Scacco al re e ti mangio un polmone, la follia omicida di un italiano in Irlanda

saverio bellante- Tom O’Gorman-tuttacronaca

Saverio Bellante, italiano, 34 anni, originario di Palermo, è stato arrestato dalla polizia irlandese di Dublino con l’accusa di aver accoltellato a morte Tom O’Gorman, 39 anni. L’omicidio sarebbe maturato in seguito a una lite scoppiata nella notte fra sabato e domenica mentre i due stavano facendo una partita a scacchi. I particolari dell’omicidio non sono stati rivelati in quanto anche la polizia ha definito alcuni di essi come “troppo macabri” e ha descritto la scena del delitto, avvenuta in un abitazione alla periferia di Dublino, come “terribile”. Secondo quanto scrive ancorala stampa, Bellante avrebbe anche detto alla polizia di aver “mangiato il cuore” della sua vittima. Dalla autopsia risulta che l’organo fosse intatto ma che invece dal corpo di O’Gorman mancasse un polmone. L’italiano vive da due anni e mezzo in Irlanda dove lavora per una ditta farmaceutica e da qualche mese aveva preso una camera in affitto nella casa della vittima. O’Gorman era un giornalista e ricercatore per una organizzazione cattolica di Dublino, i cui membri si sono detti sconvolti per l’omicidio efferato nel quale ha perso la vita. Già oggi l’italiano comparirà in tribunale.

Treno deraglia e travolge un uomo: l’operaio muore sul colpo

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Un treno, durante la notte tra il 12 e 13 gennaio, è deragliato mentre effettuava una manovra nella stazione di Santa Maria Novella, a Firenze. Secondo una prima ricostruzione la manovra del treno doveva servire alla formazione del convoglio, ma una delle carrozze passeggeri è uscita dai binari, per motivi ancora da chiarire e ha travolto l’operaio, Fabrizio Fabbri, 34 anni, che è morto sul colpo. Fabbri aveva funzioni di pilotaggio e manovra e secondo i compagni di lavoro era molto esperto e prudente. L’incidente è accaduto dopo mezzanotte al binario numero due. Polizia e vigili del fuoco a lavoro per stabilire la corretta dinamica e attribuire le responsabilità.

Muore la madre della Ballarin, stroncata dal monossido di carbonio

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Una notizia che l’altra notte sembrava dovesse essere relegata alla cronaca locale. Una donna di 53 anni morta a causa di un’intossicazione provocata da monossido di carbonio sprigionato da una caldaia nella sua casa a Vergiate in provincia di Varese. La vittima però è Cristina Lonardoni, la madre di Elisabetta Ballarin, la ragazza condannata e detenuta nel carcere di Brescia dopo essere stata giudicata colpevole per i delitti della setta delle Bestie di Satana, avvenuti tra il 1998 e il 2004 nel Varesotto. Elisabetta Ballarin ha ricevuto la notizia della morte della madre dai parenti e dal suo legale Francesca Cramis. A chiamare i soccorsi, stamani, è stato un conoscente preoccupato perchè non riusciva a contattare la donna. I vigili del fuoco, i carabinieri e il personale del 118, dopo avere sfondato la porta dell’appartamento hanno trovato il cadavere sul divano, nel soggiorno, davanti alla televisione ancora accesa. Secondo i primi accertamenti, il monossido si sarebbe sprigionato a causa del mal funzionamento della caldaia nella casa dove la donna viveva sola.

Nelson Mandela: l’omaggio è gigante

mandela-gigantografia-tuttacronacaNon solo la statua gigante a Pretoria, inaugurata lo scorso 17 dicembre, ora Mandela ha anche una gigantografia a Johannesburg. La storica foto del leader sudafricano in tenuta da boxeur, scattata da Bob Gosani nel 1953 e che immortala Madiba impegnato in un allenamento con il pugile professionista Jerry Moloi sul tetto del South African Associated Newspapers, appare ore su una parete di un  edificio di 11 piani nella città sudafricana. Autore del graffito alto circa 40 metri è l’attivista e street artist Ricky Lee Gordon, 30enne di Città del Capo noto anche come Freddy Sam su commissione del Maboneng precint, area commerciale e culturale nella zona est della città. L’immagine trae ispirazione dalla filosofia Ubuntu – “Non puoi diventare un uomo tutto da solo” – professata da Mandela. Per quel che riguarda la scelta dell’artista, di ritrarre Madiba nella veste di un boxeur, l’artista l’ha scelta “perché sul ring siamo tutti uguali”.

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Giallo a Roma, recuperato cadavere di donna nel Tevere!

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Il cadavere di una donna anziana è stato ritrovato nel Tevere a Roma all’altezza del Lungotevere Michelangelo. La donna, non ancora identificata, potrebbe essere morta da circa una settimana e potrebbe trattarsi di una persona di cui era stata recentemente denunciata la scomparsa. Sulla vicenda indaga la polizia.

Ovuli di cocaina nel cadavere di un uomo: a Napoli s’indaga

ovuli-cocaina-tuttacronacaEra stato trovato morto pochi giorni prima di Natale un 38enne arrivato a Napoli dalla Colombia nel cui intestito, si è scoperto durante l’autopsia, custodiva un carico di cocaina: 1.2 kg suddiviso in 84 ovuli. Ora i carabinieri della II sezione del Nucleo Investigativo di Napoli sono al lavoro per scoprire a chi fosse destinata la droga. L’uomo, riesumato e sottoposto ad autopsia su disposizione della Procura di Napoli, era partito per la Colombia circa otto anni fa e a Medellin aveva aperto un ristorante, si era legato a una donna ed era diventato padre. C.B. non aveva più fatto ritorno in Italia prima di quest’inverno. Il padre, è emerso da alcuni accertamenti, in passato è stato legato al clan camorristico dei Mazzarella. Stando a quanto si è appreso, a seguito del suo arrivo in Italia l’uomo aveva avvertito diversi malori ma non avrebbe svelato a nessuno di aver ingerito la droga. Il 21 dicembre si è anche recato in una farmacia di via Santa Teresa degli Scalzi, nella zona della Sanità, per acquistare dei farmaci. E’ morto il giorno dopo, sulle scale del palazzo dove abita la madre, apparentemente per cause naturali.

Morto Sharon, figura controversa ed enigmatica!

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La sua carriera inizia ben presto. Sharon infatti a 15 anni è membro dell’esercito clandestino ebraico Haganah  e combatté come capo plotone nella guerra del 1948-49, dove rimane gravemente ferito. A 21 anni diventa capitano per poi passare ufficiale dei servizi segreti a 23. Dopo una breve esperienza all’Università ritorna nell’esercito. Negli anni cinquanta comanda come maggiore l’Unità 101, una forza speciale dell’esercito creata apposta per reagire con rappresaglie agli attacchi terroristici sul suolo israeliano. Un personaggio che ha sempre usato la forza per affermare il potere come in quel  28 settembre 2000 quando Sharon, capo dell’opposizione nel Parlamento israeliano, fece un clamoroso gesto dimostrativo. Accompagnato da una scorta armata (circa un migliaio di uomini), entrò in modo plateale nella Spianata delle moschee a Gerusalemme. La Spianata, nella quale si erge la Cupola della Roccia (luogo sacro ai musulmani che vi indicano il luogo in cui Maometto compì il suo miracoloso “viaggio notturno”) è tradizionalmente controllato dai palestinesi: col suo gesto Sharon intese far capire che anche quella parte della città sottostava alla sovranità israeliana. L’episodio (in seguito definito “la passeggiata di Sharon”) scatenò una serie di reazioni da entrambe le parti in conflitto, dando inizio in pratica alla Seconda Intifada. Diventato Primo Ministro nel 2001 il suo primo atto fu di confinare Yasser Arafat a Ramallah.

Rieletto nel 2003 avviò la costruzione di una barriera difensiva al confine con la Cisgiordania per ridurre al minimo gli attentati suicidi. Nel febbraio 2004 annunciò la sua intenzione di lasciare la striscia di Gaza. Il ritiro israeliano da Gaza, che nelle intenzioni di Sharon sarebbe dovuto essere un consistente segno di buona volontà israeliana nel volere la pace, provocò dure reazioni dalla destra religiosa e tuttavia non bastò ad arginare il terrorismo palestinese proveniente dalla Striscia. Il 20 novembre 2005 Sharon uscì dal Likud, il partito nazionalista liberale che aveva contribuito a far crescere, e fondò un nuovo partito, il Kadima (che in ebraico significa “avanti!”), centrista e liberale, in cui confluì anche il Premio Nobel per la Pace Shimon Peres (ex laburista).

Poche settimane dopo la fondazione del partito, Sharon ebbe però un improvviso grave problema di salute che ne provocò l’uscita dalla vita politica attiva. Ricoverato in ospedale il 18 dicembre2005 per un leggero ictus, Sharon venne dimesso due giorni dopo. A distanza di due settimane però, il 4 gennaio 2006, il premier venne colpito da una grave emorragia cerebrale che comportò il suo ricovero d’urgenza all’ospedale di Hadassa a Gerusalemme, dove fu sottoposto, in due diversi momenti, a due lunghi interventi per bloccare due episodi assai imponenti di emorragia cerebrale.

Un uomo dalle molte ombre che solo il tempo e una giusta rilettura delle sue vicende potranno chiarire comportamenti e atti spesso ritenuti violenti e oppressivi. Un primo Ministro dal pugno d’acciaio che forse, aveva però aperto uno spiraglio per la pace con la Palestina.

Napoletano shock: suicidio al telefono

suicidio-napoli-tuttacronacaOrazio Caso aveva 48 anni ed era titolare di un’agenzia di scommesse. E ora si sta indagando sulla sua morte: sono infatti in corso accertamenti per raccogliere elementi sulla esatta dinamica dei fatti e capire quale motivo possa aver indotto l’uomo a compiere il gesto estremo. Il 48enne di Poggiomarino, in provincia di Napoli, si sarebbe infatti suicidato con un colpo di pistola davanti agli occhi della sua compagna, mentre parlava al telefono con un amico, per annunciargli l’intenzione di togliersi la vita.

Il gioco finisce in tragedia: ragazzo si schianta con il parapendio

schianto-parapendio-tuttacronacaStavano trascorrendo un po’ di tempo assieme divertendosi con il parapendio nella regione del Chelyabinsk, in Russia, quando la loro giornata è degenerata in tragedia. Gli amici hanno infatti tentato di far volare uno di loro trainandolo con un’auto ma il giovane si è schiantato al suolo dall’altezza di 20 metri dopo aver perso il controllo della sua ‘ala’. Alcuni testimoni hanno ripreso l’evento. E’ stata aperta un’inchiesta per accertare eventuali responsabili del gioco finito in tragedia. A causare l’incidente sarebbe stata una raffica di vento laterale ed improvvisa.

Stamina shock: “Nel protocollo dosi adatte ai topi, non all’uomo”

stamina-tuttacronacaDosi per topi e non per uomini. La quantità di cellule staminali mesenchimali indicata nel protocollo Stamina equivale a quella che viene utilizzata nei trapianti nel topo e non nell’uomo. Dai documenti prodotti dal Comitato scientifico del ministero della Salute – già “bocciato” dal Tar del Lazio perché ritenuto non imparziale – è emerso che le dosi di cellule staminali mesenchimali indicate nel protocollo Vannoni sono minime, adatte ai topi ma non certo all’inoculazione in un essere umano. Gli scienziati hanno infatti osservato che la dose utilizzata per i trapianti cellulari nell’uomo è di circa due milioni per chilogrammo di peso corporeo, mentre il protocollo Stamina prevede il trapianto di due milioni di cellule in totale, come nel caso della Sclerosi laterale amiotrofica (Sla), e l’adeguamento al peso corporeo non viene indicato con una dose esatta. Non solo, è stato rilevato dagli esperti che le cellule sono ottenute in coltura primaria senza ricorrere ai successivi passaggi seriali, che vengono normalmente utilizzati nei laboratori per ottenere una quantità di cellule adatta al trapianto nell’uomo. E ancora, il metodo non ha dimostrato prove di differenziazione cellulare, ossia di trasformazione delle staminali iniettate in neuroni e manca il rispetto dei criteri di sicurezza nella produzione e nella conservazione delle cellule. Non è stato neanche messo in campo alcun metodo per lo screening di patogeni: nessuna prevenzione di possibili infezioni. La metodologia di Davide Vannoni, secondo gli scienziati, non spiega come si riesca ad ottenere dalle cellule staminali i neuroni necessari a ottenere miglioramenti nelle patologie degenerative che Stamina Foundation sostiene di ottenere. Nel frattempo, l‘agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) diffida gli Spedali Civili di Brescia “dal procedere al prelevamento e al conseguente trasferimento di campioni cellulari riferibili al cosiddetto ‘metodo Stamina’”. È quanto si legge nel testo della diffida, indirizzato agli Spedali Civili di Brescia.

Paga 50mila euro per Stamina: il marito muore prima del previsto

Manifestazione in sostegno del metodo StaminaE’ Milena Mattavelli, vedova di Umberto, a raccontare a La Stampa la sua esperienza con il metodo Stamina. La donna ha infatti denunciato di aver pagatooOltre 50 mila euro a Davide Vannoni per far curare il marito ma l’uomo è morto comunque dopo cinque anni. “Vannoni mi disse: ‘Stia tranquilla, le prometto che lo rimetto in piedi’. Ricordo che poi mi passarono una specie di preventivo, ho ancora il foglio. Prelievo midollo: 2000 euro. Preparazione cellule: 27 mila euro. 8000 euro a iniezione, 2500 euro per la crioconservazione. Ma la verità è che abbiamo pagato molto di più, oltre 50 mila euro”.  Umberto, racconta, si è aggravato “subito dopo l’ultima infusione all’ospedale di Brescia. Domenica pomeriggio l’ho imboccato qui sul divano, lunedì mattina alle 8 è morto”. E ora Milena riflette: “Secondo i medici, mio marito doveva vivere 9 anni, dalla scoperta della malattia. Invece è morto dopo 5 anni appena. Magari per cercare di aiutarlo a guarire in tutti i modi, io gli ho accorciato la vita”.

17 capi d’accusa per l’uomo che investì e uccise la neosposa Alice Gruppioni

alice-gruppioni-tuttacronacaEra l’agosto 2013 quando, a Venice Beach, in California, un uomo investì, uccidendola, la 32enne Alice Gruppioni, turista bolognese in luna di miele. Ora Nathan Louis Campbell, 38 anni, verrà processato con l’accusa di omicidio. Lo ha stabilito il giudice della contea di Los Angeles, che nei confronti dell’uomo ha emesso 17 capi di accusa, compresa l’omissione di soccorso. Campbell, che ferì anche altre 17 persone, dopo essere fuggito, si costituì poche ore dopo presso una stazione di polizia di Santa Monica. La famiglia di Alice Gruppioni, contattata per un commento sulla decisione del giudice di Los Angeles, ha fatto sapere che preferisce non rilasciare dichiarazioni. Una persona vicina alla famiglia di imprenditori di Pianoro ha detto che il rinvio a giudizio per Nathan Campbell viene ritenuto un atto dovuto e scontato. E che è intenzione della famiglia andare avanti nei processi, civile e penale.

Precipita nel vuoto: studente 17enne muore

studente-precipita-tuttacronacaE’ morto intorno alle 14, in ospedale, il 17enne Andrea De Gabriele, studente del liceo scientifico Cosimo De Giorgi di Lecce, che alle 13 è precipitato in un pozzo di luce nel cortile della succursale della scuola. Il giovane era con i compagni e stava per far rientro in aula dopo una lezione di educazione fisica quando ha deciso di arrampicarsi su una grata che delimita l’ area utilizzata dagli studenti, probabilmente per recuperare il giubbotto e  aiutandosi con una sedia. E’ stato allora, mentre si trovava sulla recinzione, che è precipitato sfondando la rete metallica di protezione del pozzo e compiendo un volo di almeno 10 metri. I poliziotti della squadra mobile di Lecce hanno ascoltato i presenti, per ricostruire quanto accaduto e il sostituto procuratore Giuseppe Capoccia all’esito dei primi accertamenti valuterà se sia necessario iscrivere qualche nome nel registro degli indagati.

Svolta sul delitto di Caselle: il compagno dell’ex domestica confessa

delitto-caselle-tuttacronacaE’ Giorgio Palmieri, pregiudicato torinese di 56 anni, convivente dell’ex domestica della famiglia, licenziata poco tempo fa perché accusata di aver rubato una collanina, il presunto assassino di Claudio Allione, della moglie, Maria Angela Greggio, e della suocera, Emilia Campo Dall’Orto. Stando a quanto si apprende, l’uomo avrebbe confessato nel corso di un lungo interrogatorio svoltosi nella notte. Gli inquirenti erano sulle tracce di Palmieri già da martedì quando, analizzando il traffico telefonico, avevano rilevato la sua presenza a Caselle, teatro dell’omicidio, nonostante vivesse a Torino. L’uomo è stato trovato nel capoluogo piemontese, a casa di un amico, e sulle mani recava ferite causate con ogni probabilità dall’arma del delitto, forse un punteruolo. Il nome dell’ex collaboratrice domestica, Dorotea De Pippo, era stato fatto dal figlio e nipote delle vittime, Maurizio Allione: “Mia madre l’aveva mandata via per il sospetto del furto di una collanina”, aveva detto agli inquirenti precisando che era stata la sua fidanzata, Milena, a svelarglielo. La De Pippo aveva riferito agli inquirenti di essere certa dell’innocenza di Maurizio Allione, smentendo voci di dissidi tra il 29enne e i genitori per questioni economiche. La Stampa riporta che avrebbe detto: “Ho letto sui giornali tante cose che non sono proprio vere. Ho sentito che ci sarebbero state questioni per dei soldi. Il ragazzo non ha mai avuto questi problemi, anche perché gli Allione sono una famiglia benestante e lui bastava che chiedesse”. La sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti. Ora Maurizio Allione, per voce del suo avvocato, Stefano Castrale, ha elogiato il lavoro degli investigatori: “I carabinieri e i magistrati hanno fatto un ottimo lavoro, non ho mai dubitato di loro. Sono sempre stato convinto che credessero nella mia innocenza”.

Giallo al cimitero: trovato il cadavere di una donna

morta-cimitero-catania-tuttacronacaOrrore al cimitero monumentale di Catania, nel quartiere Zia Lisa, dov’è stato trovato il cadavere di una sessantenne con la testa fracassata. A dare l’allarme al custode è stato il figlio della vittima. Sul luogo è giunta la scientifica per effettuare i rilievi e accertare se si tratti di un omicidio o un tragico incidente. Sul fatto indaga la squadra mobile etnea. Stando alle prime informazioni, la donna presenterebbe delle lacerazioni al volto e accanto al corpo ci sarebbero delle pietre. Vicino a lei, in uno dei vialetti del cimitero di Catania, c’era il figlio della vittima, un militare della marina di stanza nel capoluogo etneo.

Paolo Villaggio: ultimo saluto al fratello Piero

piero-villaggio-funerali-tuttacronacaE’ morto la scorsa domenica Piero Villaggio, fratello gemello di Paolo, che ha detto: “È una persona speciale, per me ma anche per altri, volevo dire qualche parola anche io oggi ma ho preferito lasciar stare”. L’attore ha quindi ricordato: “Io e mio fratello non avevamo troppe similitudini, siamo cresciuti insieme, con un carattere molto simile, ma lui era molto più intelligente e molto più modesto, io più vanitoso. È stato un modello e mi mancherà”. Matematico e ingegnere, conosciuto anche negli Stati Uniti, Piero è stato uno dei maggiori esperti a livello internazionale di teoria classica dell’elasticità e per 40 anni ha insegnato Scienze delle costruzioni alla facoltà di Ingegneria di Pisa. L’ex ad della Fiat Paolo Fresco, suo compagno di banco al Liceo Doria presente oggi ai funerali ha spiegato: “Ha fatto tutto molto bene, era molto rigoroso nel cercare sempre l’eccellenza, io l’ho sempre ammirato molto. Avevamo un rapporto di reciproca ammirazione e rispetto oltre a un grande affetto, sia con Piero che con Paolo. Credo che siano le amicizie più sincere che ho avuto nella mia vita”.  Giunio Luzzatto, ordinario di Analisi matematica all’Università di Genova, racconta invece: “Eravamo compagni di scuola al Doria e poi ci siamo ritrovati, dopo gli studi, a fare le prime lotte per la riforma universitaria. Un altro ricordo è quello legato alla montagna, lui aveva una grande passione che lo aveva portato anche a una grande amicizia con Guido Rossa (il sindacalista ucciso nel 1979 dalle Brigate Rosse). La morte di Guido Rossa era stata per lui un colpo perchè erano veramente molto legati”.  Sul feretro di Piero Villaggio è stato appoggiato un libro dedicato alla montagna.

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Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

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Two sides of God (dog)

Que Onda?

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