Delitto di Caselle: il figlio non è indagato. E spunta della refurtiva

delitto-caselle-tuttacronacaProseguono le indagini sul triplice omicidio di Caselle Torinese e il figlio della coppia uccisa, Maurizio Allione, i trova nella caserma con la fidanzata Mirella per essere interrogato nuovamente dal pm Fabio Scevola. Il suo avvocato, Stafano Castrale, ha spiegato che “Il signor Allione si trova in caserma come persona informata dei fatti. Al momento, non ho ricevuto nessun’altra comunicazione”. Nel frattempo i carabineri, su indicazione del giovane, hanno rinvenuto in un fosso poco distante dalla casa del delitto alcuni oggetti appartenenti alle vittime, Claudio Allione, 66 anni, la moglie Maria Angela Greggio, 65 anni, e la suocera, Emilia Campo Dall’Orto. Si tratta di tazzine da caffè, che sono state acquisite dai carabinieri per essere analizzate. Maurizio Allione ha raccontato di averle trovate per caso e di ritenere che appartenessero ai genitori. Nella villa del delitto, intanto, sono arrivati anche gli artificieri dei carabinieri che stanno scandagliando il giardino con un metal detector alla ricerca del coltello usato per il triplice omicidio.

Gelo record negli Usa: -53 gradi!

freddo-usa-tuttacronacaE’ uno tra i peggiori inverni degli ultimi 20 anni quello con cui stanno facendo i conti gli Stati Uniti. Gli esperti stimano che dalle prossime ore negli Stati del centro-nord si raggiungeranno i -53 gradi di temperatura percepita. E mentre sono numerose le scuole che rimarranno chiuse, sono già stati cancellati oltre 4mila voli soprattutto da e per l’aeroporto di Chicago. In Michigan, un faro colpito dalle onde appare così:

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Triplice omicidio di Caselle, interrogato il figlio: “Non sono stato io”

omicidio-caselle-tuttacronacaE’ stato interrogato per 10 ore dai carabinieri Maurizio Allione, figlio dei coniugi trovati uccisi nella loro abitazione di Caselle, nel Torinese, assieme alla madre della donna. Il 29enne ha un alibi di ferro: “Non sono stato io, venerdì ero fuori con alcuni amici e la mia fidanzata”, ha detto il 29enne. L’amico che ha scoperto i cadaveri aggiunge: “Ero al telefono con Maurizio quando ho trovato i loro corpi”. Al momento mancano certezze sul movente del triplice omicidio. “I miei non hanno mai subito minacce, ancora non posso crederci”, ha detto il giovane. “Mesi fa un vicino impresario aveva eseguito dei lavori in casa nostra e pretendeva più soldi del dovuto”, ricorda il figlio delle due vittime. “Sono andato con mia madre da un amico architetto che le ha consigliato di non pagare l’ultima fattura e di far fare una perizia. E’ una storia di qualche mese fa”, dice al quotidiano Repubblica. Tra i vicini di casa “ce n’è uno che ha litigato con mia madre, l’ha insultata. Lei lo ha portato in tribunale. ma lui ha pagato 200 euro e le ha chiesto scusa scrivendo una lettera. Mia madre sospettava anche che lui avesse tentato di bruciare una serra del giardino e ne avesse distrutta un’altra”. L’alibi del ragazzo è stato confermato dalla fidanzata Milena, con cui ha trascorso il Natale insieme alla famiglia: era con lui venerdì sera in un locale di Torino e poi sabato sono andati ad Aosta. E’ da lì che Maurizio ha chiamato Andrea Pagano, amico da una vita, per andare a casa sua, preoccupato perché i suoi genitori non rispondevano al telefono. A lui ha spiegato come poter entrare in casa senza chiavi. Nell’abitazione c’era infatti un “pulsante segreto” per aprire la porta in caso di necessità. “Quando ho trovato i corpi dei suoi genitori eravamo al telefono. L’ho sentito piangere”, dice il coetaneo. “Ho visto i corpi dei genitori di Maurizio riversi a terra. Erano vestiti. In giro non c’era molto sangue”. Nella villetta non c’era nessun segno di effrazione. I Ris sono al lavoro utilizzando anche il luminol per trovare qualsiasi traccia utile alle indagini. Allione, a La Stampa, ha riferito: “Non mi risulta che i miei genitori avessero dei nemici o persone intenzionate a far loro del male, né mi avevano mai detto di avere paura o di aver subito recentemente minacce da qualcuno”. E aggiunge: “Sapevo che nella zona erano avvenuti molti furti, ma la casa era protetta dai cani e dalle misure che avevano adottato i miei genitori”. Gli investigatori attendono ora che l’autopsia faccia luce sull’ora in cui sono morte le tre vittime prima di avanzare nuove ipotesi.

Lo strano caso di Caselle… ormai si parla di triplice omicidio!

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Dall’incidente, all’omicidio-suicidio, all’omicidio questa la strana evoluzione del caso di caselle nel Torinese, dove, intorno all’ora di pranzo del 5 gennaio, è stata uccisa una coppia di coniugi e la madre di uno dei due. L’arma del delitto, una lama che avrebbe ucciso i tre non è stata trovata, mentre il figlio della coppia di coniugi che aveva dato l’allarme, il 29enne Maurizio Allione, è stato denunciato dopo che nella sua abitazione è stata trovata della marijuana. Ora si indaga anche sugli operai che avevano fatto la ristrutturazione della casa. 

 Ieri notte gli investigatori hanno a lungo e ripetutamente ascoltato il figlio dei coniugi uccisi, Maurizio Allione, 26 nni, la sua fidanzata e l’amico cui il giovane aveva telefonato chiedendogli di andare a casa dei suoi genitori.

Sulla Stampa la ricostruzione dei fatti:

A dare l’allarme è stato proprio Maurizio, che ha telefonato a Rita Fornelli, una vicina di casa, una delle poche persone di Caselle che i genitori frequentavano. «Sono in Valle d’Aosta per una vacanza e da due giorni non riesco a mettermi in contatto con mamma e papà». Ma Rita aveva già notato qualcosa di insolito: il garage della villetta, contrariamente alle consuetudini, era stato lasciato aperto, e la luce era rimasta accesa. «Gli ho consigliato di rientrare», racconta la donna. Maurizio è rientrato, ma prima ha chiesto a un amico di dare un’occhiata: il ragazzo ha scavalcato il cancello, è passato per la rimessa, è entrato in casa e ha visto.

L’ipotesi di una rapina non viene trascurata anche se lascia perplessi la presenza, nella casetta degli Allione, di due cani, due pastori tedeschi in grado di scoraggiare qualsiasi malintenzionato. Quello che è certo è che l’aggressore voleva uccidere: ha cercato, braccato e attaccato Claudio, Maria Angela ed Emilia con furia e determinazione. Nell’alloggio non c’era sangue, come se qualcuno avesse deciso di pulire tutto. Al punto che, prima che l’esame dei corpi rivelasse i segni della lama, si era pensato a una fuga di monossido di carbonio.

Omicidio-suicidio? Nel Torinese morti tre anziani

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Sono tre gli anziani trovati morti a Caselle, nel Torinese. La prima ipotesi formulata dagli investigatori parlava di un incidente connesso a una fuga di monossido di carbonio, ma il medico legale intervenuto sul posto ha poi constatato ferite da taglio sui corpi delle due donne e dell’uomo che sono deceduti nella loro abitazione. Si è ipotizzato quindi che possa trattarsi di un caso di omicidio-suicidio.   A dare l’allarme è stato il figlio della coppia, che stamani, non avendo risposta al telefono, si è presentato a casa dei genitori Mariangela Greggio di 65 e Claudio Allione di 66 anni che vivevano con la madre 93enne di quest’ultimo.

14 morti in India per il crollo di un palazzo: ma è un bilancio provvisorio

crollo-india-tuttacronacaDramma in India, a Canacona, una piccola cittadina a sud di Goa, dove un palazzo in costruzione è crollato uccidendo almeno 14 persone, stando a quanto riferito dalla polizia locale. Al momento non è chiaro quanti operai erano presenti sul cantiere edile quando è avvenuto il disastro. Secondo i media, sul sito c’erano almeno 40 persone e si teme che molti siano ancora intrappolati sotto le macerie.

Hercules, il monster storm, sotterra di neve gli Usa

hercules-usa-tuttacronacaE’ salito a 16 il bilancio delle vittime di Hercules, il monster storm che si è abbattuto sul nordest degli Stati Uniti. Tra queste ci sono un operaio sepolto da sacchi di sale scioglighiaccio, che gli sono caduti addosso in un deposito a Philadelphia, e una donna malata di Alzheimer che è assiderata vagando senza meta nello Stato di New York. Nel New England sono stati registrati -23 gradi e secondo le previsioni oggi la situazione potrebbe peggiorare. Ad essere maggiormente colpiti sono Michigan, Kentucky, Indiana, Illinois, New York e Pennsylvania, anche se sono una ventina gli Stati interessati. I voli cancellati sono stati, finora, circa 4 mila, mentre il Servizio meteorologico nazionale ha emesso un avvertimento per bufere di neve a Cape Cod, le zone costiere a nord e a sud di Boston, Maine e Long Island. Le scuole resteranno chiuse anche lunedì in tutto il Minnesota e in Nord Dakota. Nel frattempo è stata prevista una breve pausa per domani, con le temperature che dovrebbero salire, ma già a partire dalla settimana prossima arriverà un’altra corrente di aria gelida nel Midwest, questa volta dal Canada. Le quantità maggiori di neve sono cadute a nord di Boston a Boxford, in Massachusetts, con 61 centimetri. A Central Park, New York, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza, e a Philadelphia la coltre bianca ha raggiunto i 15 centrimetri e i -25 gradi. Nelle città squadre di vigili del fuoco stanno controllando le strade per mettere in salvo le persone senzatetto che rischiano la vita restando all’aperto. “Se non avete bisogno di uscire, per favore non fatelo: state lontano dalle strade e non prendete la macchina”, ha dichiarato il sindaco della Grande Mela, Bill De Blasio.

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Il nordest degli Usa e la tempesta d’inizio anno: 9 morti

tempesta-neve-usa-tuttacronacaLa tempesta invernale che si è abbattuta sul nordest degli Stati Uniti avrebbe, stando alle ultime informazioni, causato già nove morti: per incidente stradale in Michigan, Kentucky, Indiana e Illinois, per congelamento e cedimento di strutture edilizie. Il Servizio meteorologico nazionale ha fatto sapere che entro ieri sera 53 centimetri di neve erano caduti a Boxford, poco più a nord di Boston, mentre in altre parti del Massachusetts le precipitazioni nevose hanno raggiunto tra 43 e 45 centimetri.

Anche in alcune zone dello Stato di New York sono caduti 45 centimetri di neve, mentre nella Grande Mela sono attesi intorno a 20 centimetri. Alcune scuole nello Stato di New York e nella regione del New England, che comprende gli Stati di Massachusetts, Maine, New Hampshire, Vermont, Rhode Island e Connecticut, già ieri sono rimaste chiuse per precauzione. La notte scorsa sono state chiuse inoltre alcune autostrade, le scuole e gli uffici goernativi sono stati chiusi e le autorità hanno aumentato gli sforzi mirati a garantire che tutte le persone senzatetto trovino un rifugio.

Il sindaco di New York Bill De Blasio, che nel 2010 aveva criticato Bloomberg per la gestione di una tempesta che colpì la città dopo il Natale, ha assicurato ieri che centinaia di spazzaneve e spargisale sarebbero stati dispiegati nelle strade per far fronte all’emergenza. “Dobbiamo farlo bene, non c’è alcun dubbio. Siamo concentrati come un laser per proteggere questa città e mettere tutti all’erta”.

Ordigno esplosivo in Russia: perde la vita un poliziotto

poliziotto-mosca-tuttacronacaAncora episodi di violenza in Russia dove oggi un poliziotto è morto e un secondo è rimasto gravemente ferito a seguito della deflagrazione di un ordigno esplosivo in una cittadina non lontana da Mosca. Olga Vradi, portavoce del Comitato investigativo della regione Mosca, ha riferito che la bomba è stata lanciata da una persona mentre gli agenti, a un posto di blocco, stavano controllando i documenti della sua auto.

Terzo attentato in Russia: muore un assistente procuratore regionale

attentato-russia-tuttacronacaDopo i due attentati terroristici avvvenuti nei giorni scorsi a Volgosgrad, il primo all’ingresso della stazione e il secondo su in filobus, ora dalla Russia arriva la notizia di una terza esplosione, costata la vita a Rasul Gasanov. L’uomo, un assistente procuratore regionale, è stato ucciso da una bomba posizionata sotto la sua auto, una Toyota, a Buinaksk, nella turbolenta repubblica russa del Daghestan, nel Caucaso settentrionale. A renderlo noto l’agenzia Ria Novosti.

Nuovo attentato a Volgograd: esplode un filobus, almeno 14 morti

volgograd-attentato-tuttacronacaIeri, alle 12.45 ora locale, le 9.45 in Italia, un kamikaze ha provocato una forte esplosione all’ingresso della stazione di Volgograd, nella Russia meridionale, causando la morte di almeno 18 persone. Quasta mattina, dopo nemmeno 24 ore, una seconda esplosione si è verificata in città. La deflagrazione è avvenuta alle 8:23 ora locale, le 5:23 in Italia, a bordo di un filobus e ha causato almeno 14 morti e una trentina di feriti. Il mezzo è stato quasi totalmente distrutto ed è stata aperta un’inchiesta per “attentato terroristico”. È stata opera di un kamikaze l’esplosione in un autobus stamane a Volgograd, nel sud della Russia. Lo hanno reso noto gli investigatori. L’attentato kamikaze di oggi su un bus a Volgograd ha “elementi identici” con quello di ieri nella stazione ferroviaria. Lo ha detto il portavoce degli investigatori Vladimir Markin citato dai media russi. “Come alla stazione, la bomba era piena di schegge. Forse i due ordigni sono stati fabbricati nello stesso posto”, ha aggiunto.

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Attentato kamikaze in Russia: almeno 18 morti

 

attentato-russia-tuttacronacaErano le 12.45 ora locale, le 9.45 in Italia, quando un attacco terroristico ha provocato una forte esplosione all’ingresso della stazione di Volgograd, nella Russia meridionale. Una portavoce del ministero regionale dell’interno, secondo la quale l’attentato è stato compiuto nella zona dei metal detector posta all’entrata della principale stazione ferroviaria della città, ha riferito all’Itar-tass che sono almeno 18 le vittime e oltre 40 i feriti. I servizi antiterrorismo russi stanno indagando sulla vicenda. Secondo le prime informazioni una donna kamikaze si sarebbe fatta esplodere. Due mesi fa un kamikaze originario del Daghestan aveva ucciso sei persone facendosi saltare in aria in un autobus pieno di studenti a Volgograd. La città, di circa un milione di abitanti, si trova nelle vicinanze del Caucaso russo, una zona politicamente instabile, e a 690 chilometri da Sochi, dove sono in programma le olimpiadi invernali del prossimo anno.  Lo ha reso noto il portavoce della Commissione inquirente, Vladimir Markin, confermando che si è trattato di un attentato terroristico.

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Incendio ad Assisi: muoiono madre e figlio

vigili-del-fuoco-tuttacronacaSono morti a causa di un incendio divampato attorno alle 2.35 nella loro abitazione ad Assisi una madre di 68 anni e il figlio disabile, un 42enne. Le fiamme sono divampate  nella camera da letto interessando poi anche l’ingresso della casa. A lanciare l’allarme un altro figlio della donna che è riuscito a raggiungere l’abitazione dei vicini per chiedere aiuto. Sul luogo sono intervenuti vigili del fuoco e carabinieri. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori anche quella che il fuoco sia stato innescato da una sigaretta accesa, estendendosi rapidamente al materasso e ad alcuni libri. Le cause devono però essere ancora chiarite e non si escludono altre possibilità. Madre e figlio, che erano in pigiama, sono stati trovati dai vigili del fuoco in cucina dove avevano cercato probabilmente di rifugiarsi.

Tragico schianto aereo in Siberia: 9 morti

aereo-schiantato-tuttacronacaTragico schianto in Siberia, vicino alla città di Irkutsk, dov’è caduto al suolo un aereo cargo russo An-12 con a bordo nove persone, nessuna delle quali è sopravvissuta all’impatto, secondo quanto riferiscono le autorità russe. Al momento sul posto sono al lavoro i servizi di soccorso, impegnati nel recuperare i corpi dalla carcassa del velivolo. L’agenzia Itar-Tass ha riportato che l’aereo ospitava tre membri dell’equipaggio e sei passeggeri. Si cerca ancora la scatola nera e non sono ancora state fatte ipotesi sulle cause dello schianto. Il velivolo era decollato da Novosibirsk e si dirigeva a Irkutsk presso una base militare.

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Giallo in Nepal: morti due turisti italiani

turisti-italiani-morti-nepal-tuttacronacaGiallo in Nepal, a Lagan, Kathmandu, dove una coppia di turisti italiani, il 53enne Luciano Trezza e la 48enne Rita Melorio, è stata trovata morta in una stanza d’albergo. A darne notizia la stampa locale, che cita fonti di polizia. I due erano giunti alla guest house l’11 dicembre e sono stati visti l’ultima volta dallo staff dell’albergo martedì mattina. Ancora ignote le cause del decesso: le prime ipotesi parlano di morte per asfissia o soffocamento. L’allarme è stato lanciato dal personale della struttura che, non vedendoli, ha allertato la polizia. Nella stanza gli agenti hanno trovato tre bombole del gas e utensili per cucinare. Secondo gli impiegati dell’albergo la coppia, che era cliente abituale della guest house, era solita cucinarsi i pasti in camera. Tutte le finestre e le prese d’aria nella camera erano chiuse o ostruite da fogli di carta.

A Baghdad, strage di cristiani il giorno di Natale

esplosione-baghdad-tuttacronacaE’ esplosa un’autobomba vicino a una chiesa nel sud di Baghdad. L’esplosione è avvenuta dopo una funzione natalizia e sono almeno 26 le persone che hanno perso la vita mentre uscivano dalla messa. I feriti sono almeno 38. Un ufficiale di polizia, coperto da anonimato perché non autorizzato a parlare con i media, ha spiegato che l’attentato è avvenuto a Dora, periferia sud della capitale in cui vive una piccola comunità cristiana. Sempre a Dora, poco prima, una bomba era esplosa in un affollato mercato all’aperto di Athorien: in questo caso, hanno perso la vita 11 persone mentre 21 sono i feriti.

Sul Nord Europa si abbatte la Tempesta di Natale: 4 morti

tempesta-natale-tuttacronacaIn Italia si attende l’arrivo della tempesta di Natale ma al momento gli sguardi sono puntati all’estero: la perturbazione si sta infatti abbattendo sul Nord Europa e già si contano quattro vittime in Gran Bretagna. Una ventina sono invece state, sempre stanotte secondo quanto riferiscono i media inglesi, le persone rimaste intrappolate nelle loro auto. Persiste inoltre l’emergenza trasporti, con le compagnie ferroviarie che hanno sospeso i servizi stamattina per rimuovere dalle linee i detriti e gli alberi abbattuti dalle forti raffiche di vento, mentre aeroporti e porti stanno registrando gravi ritardi, con milioni di persone che cercano di partire per le feste di Natale. Sono stati oltre 300 gli avvisi di alluvione emessi dall’Agenzia per l’ambiente e che riguardano l’Inghilterra e il Galles. L’avviso parla di ‘grave alluvione’ – il livello più alto che implica ‘pericolo di vita’ – nel sud-ovest del paese. Inoltre si attendono forti venti e neve sia in Scozia che in Irlanda del Nord, mentre in gran parte del Paese si abbatterà ancora la pioggia. Nel frattempo, molte abitazioni sono rimaste senza elettricità: al momento solo 15 mila utenze delle 49 mila rimaste ieri al buio sono state infatti ripristinate.

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Dramma a New York: si getta dal 29° piano con un bimbo in braccio

suicidio-newyork-tuttacronacaEra passato da poco mezzogiorno quando un 35enne si è gettato dal 29° piano, stando al racconto di alcuni testimoni anche se non è ancora stato stabilito con certezza il piano esatto, di un palazzo che sorge al 124 della 60esima strada, all’angolo con l’Ottava avenue, tenendo tra le braccia un bimbo di appena tre anni. Per il piccolo è stato inutilmente tentato un estremo salvataggio, ma si è rivelato inutile: entrambi sono morti. Un paramedico che lavora al Roosvelt Hospital, di fronte al palazzo di 52 piani che ospita solo appartamenti, ha raccontato: “Ho sentito uno stano rumore, come un fruscio prolungato, poi un tonfo sordo. Ho capito subito coa era successo”. Il fatto è avvenuto nel cuore di uno dei quartieri più popolosi e di moda della città, a poca distanza da Lincoln Center e da Colombus Cuircle, cioé dall’ingresso di Central Park.  Data l’ora, data la folla che riempie il quartiere in questi giorni precedent il Natale, è un miracolo che il tragico gesto di quest’uomo non sia costato la vita anche ad altri innocenti, oltre al bambino che stringeva al petto.

Sparatoria a Reno, in Nevada: due morti

Reno-sparatoria-tuttacronacaSparatoria nel primo pomeriggio di ieri, martedì 17 dicembre, a Reno, in Nevada, a 300 miglia a nord di San Francisco. Il fuoco è stato aperto nel Renown Regional Medical Center e il bilancio parla di due morti e due persone rimaste ferite. A perdere la vita, secondo quanto riportato dalla stampa locale, sarebbero stati l’uomo che ha aperto il fuoco e una delle persone che si trovavano nella struttura.

Tragedia natalizia: coppia di coniugi 66enni precipita mentre sistema gli addobbi

fotografo-morto-tuttacronacaTragedia oggi in provincia di Novara, ad Arona, dove una coppia di coniugi 66enni sono precipitati dal balcone di casa, al settimo piano del condominio La Rocca, che affaccia su piazzale Barberi. Erano le 15.30 e la coppia stava allestendo gli addobbi natalizi: sono morti sul colpo. Inutili i soccorsi. Da una prima ricostruzione, sembra che a precipitare per primo sia stato il marito, forse a causa di un malore o di una distrazione mentre si trovava in cima ad una scala sul balcone di casa. La moglie ha tentato di afferrarlo ma è precipitata con lui. Si chiamavano Paolo Pedrizzetti e Raffaella Mattia. Lui, architetto, il 14 maggio 1977, in via De Amicis a Milano, scattò la foto che poi diventò il simbolo degli Anni di Piombo: un autonomo col volto coperto e la pistola tenuta a due mani che spara contro la polizia. Quel giorno un ragazzo di 25 anni, Antonio Custra, sottufficiale della Polizia, viene colpito alla testa da un proiettile. Morì il giorno successivo.

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Il circolo del Pd che apre in Israele mentre il maltempo uccide

neve-gerusalemme-tuttacronacaIl Partito Democratico arriva in Israele dove ha aperto i battenti un circolo proprio mentre in tutto il Medio Oriente, dalla Siria all’Egitto, ci si ritrova a fare i conti con l’inusuale ondata di maltempo. La sede è stata aperta a Gerusalemme e il circolo è stato ufficializzato lo scorso novembre dalla segreteria del Partito democratico. Il responsabile PD per gli italiani all’estero, Eugenio Marino, ha dichiarato: “Sono particolarmente felice e orgoglioso che a questo congresso vi sia la partecipazione organica del circolo Pd di Gerusalemme, che rappresenta una importante e simbolica antenna politica nel Medio Oriente”. Il circolo ha organizzato un seggio per le primarie ed ha aperto una propria pagina Facebook in cui ha postato varie foto della città santa mediorientale sotto la colte di neve. Ma nel frattempo, si contano i primi morti a causa del maltempo, come spiega Blitz Quotidiano: “Quattro israeliani (fra cui due beduini trascinati dalle acque nel Neghev) hanno perso la vita negli ultimi due giorni in seguito alle intemperie. E quattro morti vengono segnalati anche nella Striscia di Gaza: tre di questi sono bambini di appena due-tre anni, assiderati in una casa allagata di Deir el-Balah mentre erano in attesa i soccorsi. In Israele l’emergenza non dà tregua. Anche martedì Gerusalemme – dove alcune decine di migliaia di persone si sono ritrovate senza elettricità – resta isolata dopo che abbondanti nevicate hanno bloccato le principali arterie di accesso. Malgrado il riposo sabbatico ebraico (durante il quale di norma si bloccano i trasporti pubblici) dalla Città Santa e’ partito oggi un treno con oltre mille persone che avevano urgenza di muoversi. Mezzi blindati dell’esercito aiutano le squadre di soccorso a sgomberare la neve dalle arterie principali. Mentre nel rione arabo di Silwan, alle pendici della città vecchia, una frana provocata dalla neve ha messo in pericolo immediato la stabilita’ di una quarantina di edifici.”

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Mondiali maledetti: due morti in poche ore nello stadio dell’esordio azzurro

manaus_stadium_amazonia-tuttacronacaIl 27 novembre perdevano la vita due operai nello stadio Itaquerao di San Paolo, dove il 12 giugno si svolgerà la gara inaugurale del Mondiale 2014. Ieri altri due operai sono morti, questa volta nell’impianto di Manaus, dove l’Italia esordirà il 14 giugno nel match contro l’Inghilterra. Il 22enne Marcleudo de Melo Ferreira, stando a una prima ricostruzione, è precipitato sui seggiolini mentre stava lavorando all’installazione dei riflettori sulla copertura: si è trattato di un volo di 35 metri. L’uomo è morto poco dopo l’arrivo in ospedale, ucciso dalle ferite riportate. Poco dopo un’altra vittima. In questo secondo caso non si è trattato tuttavia di un incidente sul lavoro: Josè Antonio Silva do Nascimiento, che stava completando la pavimentazione del centro congressi annesso all’impianto sportivo, è stato stroncato da un infarto fulminante. L’uomo è morto all’interno di un camion, dove stava cercando di accendere il condizionatore per trovare riparo dal caldo. Le opere nell’Arena Amazzonia sono nel frattempo state bloccate. La Fifa e il Comitato organizzatore locale dei Mondiali hanno appreso della morte del lavoratore ”con grande tristezza”, si legge in una nota ufficiale. In precedenza, il maggio scorso, già un altro operaio, il 49enne Raimundo Nonato Lima Costa, era morto nell’impianto cadendo da un’altezza di 5 metri. In seguito a questo episodio, il ministero del Lavoro brasiliano aveva tra l’altro espresso forte preoccupazione per le precarie condizioni di lavoro degli operai.

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Quei Mondiali in Brasile già così insanguinati: un altro morto allo stadio

manaus-tuttacronacaL’Italia giocherà la sua partita inaugurale ai Mondiali di Brasile allo stadio di Manaus, l’Arena Amazzonia. E proprio qui oggi è morto un operaio 23enne. Stando a quanto riferito dal sito del quotidiano Terra, l’uomo è precipitato da quasi 35 metri di altezza mentre stava installando una protezione laterale a uno dei riflettori dell’impianto. Trasportato presso l’ospedale ’28 agosto’ della città, i medici non hanno potuto fare nulla per lui. La notizia è stata confermata anche dalla Fifa e dal comitato organizzatore della Coppa del Mondo che “hanno appreso della morte del lavoratore con grande tristezza – si legge in una nota ufficiale -. Vorremmo inviare le nostre più sincere condoglianze alla sua famiglia, a parenti, colleghi e amici”. Dei 12 stadi che ospiteranno il Mondiale, questo è il terzo dove si verifica una tragedia. Oltre Manaus, anche Brasilia e San Paolo, dove due persone sono morte il 27 novembre scorso, a seguito del crollo di una gru.

Sparatoria in Iraq: 18 morti e 7 feriti

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Uomini armati hanno ucciso diciotto lavoratori di un gasdotto che attraversa Iran e Iraq, a nord-ovest di Baghdad. Lo riferisce la polizia, sottolineando che quindici morti sono iraniani e tre iracheni. L’attacco ha provocato anche sette feriti.

Il n.8, ovvero il letto maledetto

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Ormai per tutti è il letto maledetto, dopo le 8 morti avvenute in terapia intensiva ora arriva la nona. Si chiamava Claudio Contessa ed è morto il 21 maggio dopo alcuni interventi chirurgici andati a buon fine. A raccontare la storia è il fratello Luciano che a distanza di mesi ancora non si spiega come Claudio abbia trovato la morte.

Raffaella Troili de Il Messaggero raccoglie la testimonianza di Luciano Contessa:

“«I deceduti hanno occupato tutti, per periodi più o meno lunghi, il letto numero otto nel reparto deputato alle normali trattazioni – racconta – e mio fratello, Claudio Contessa, ricoverato al San Giovanni per disturbi circolatori, dopo aver subito alcuni interventi chirurgici ben riusciti, il 21 maggio è improvvisamente morto. Aveva – ricorda – per alcuni giorni, occupato il letto numero 8 del reparto di terapia intensiva»”.

Claudio però non è iscritto nell’elenco delle morti sospette, ma i familiari chiedono chiarimenti. Domande già fatte da tempo ma a cui non hanno ancora ricevuto risposta, spiega Luciano:

“«Dalla documentazione fornita dall’ospedale non risulta la causa del decesso, noi familiari abbiamo chiesto chiarimenti attraverso fax al direttore sanitario e al direttore generale dell’ospedale San Giovanni, al primario del reparto (II medicina) dove è avvenuto il decesso e anche al Tribunale dei diritti del malato. Ma nessuno per ora ci ha risposto». In realtà il Tribunale per i diritti del malato si è attivato: «Proprio domani (l’11 dicembre per chi legge,n.d.r.) avremo un incontro con il direttore sanitario proprio per avere chiarimenti dall’azienda sul caso Contessa»”.

Le morti sospette accertate causate dal batterio Clostridium difficile sarebbero per ora otto:

“Gli inquirenti stanno indagando anche sul decorso ospedaliero di altri pazienti che sono stati contagiati, per capire se nella trasmissione incontrollata del virus sia configurabile una responsabilità dei sanitari. Da accertare se tra gli operatori sia ravvisabile una possibile negligenza che abbia incentivato il contagio, ovvero se lenzuola e materasso non siano stati disinfettati e puliti, dal momento che la maggior parte dei pazienti deceduti sarebbe stata ricoverata in un unico padiglione. E, soprattutto, avrebbe occupato lo stesso letto, quello con la targhetta numero otto”.

Igiene sotto inchiesta all’ospedale San Giovanni: 8 morti per un batterio

sangiovanni-batterio-tuttacronacaSono otto i pazienti deceduti per una stessa infezione, probabilmente contratta tra le corsie, in un padiglione dell’ospedale San Giovanni Addolorata di Roma e la Procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo. Nel frattempo, sono 16 le cartelle cliniche sequestrate dai Nas delegati dal procuratore aggiunto Leonardo Frisani. Non s’indaga solo sui morti ma anche sul decorso ospedaliero di alcuni pazienti contagiati, per capire se nella trasmissione del virus sia configurabile una responsabilità da parte dei sanitari. Come spiega Blitz Quotidiano:

Quel che maggiormente insospettisce è che le otto vittime sarebbero tutte decedute non soltanto nello stesso reparto, ma proprio nello stesso letto: quello con la targa numero 8. Il materasso e le lenzuola “stregati” forse non era stati disinfettati a dovere: è questa l’ipotesi alla quale stanno lavorando gli inquirenti. Il batterio all’origine delle infezioni è il Clostridium Difficile, largamente diffuso e per lo più innocuo. Ma che, se trascurato, può portare a forme acute di colite che possono risultare fatali in soggetti le cui condizioni cliniche sono già di per sé critiche. Il bacillo è piuttosto comune negli ambienti ospedalieri: colpisce soprattutto anziani e soggetti debilitati da prolungate terapie antibiotiche. Basta toccarsi la bocca con le mani dopo essere stati a contatto con superfici contaminate e si è contagiati. A piazzale Clodio i magistrati stanno cercando di capire se l’ospedale ha adottato tutte le misure di cautela previste o se, al contrario, sia responsabile della trasmissione.

11 arresti a Prato per false residenze

rogo-fabbrica-prato-tuttacronacaE’ stato il Gip del tribunale di Prato ad emettere i provvedimenti a seguito dei quali la Guardia di Finanza ha eseguito 11 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di appartenenti ad una presunta associazione a delinquere composta da italiani e cinesi che a Prato favoriva il rilascio di falsi certificati di residenza ad immigrati di origine cinese. Nell’inchiesta è coinvolto anche un pubblico ufficiale che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, aiutava l’associazione a ottenere illecitamente, in cambio di denaro ed altre utilità, le iscrizioni all’anagrafe di cittadini cinesi che non ne avevano i requisiti ed erano entrati in Italia illegalmente. Stando quanto si apprende, dalle indagini sarebbe emerso che almeno 300 cittadini cinesi hanno usufruito dell’associazione per avere i documenti.

Il video della tragedia in Belgio: maxi tamponamento di 132 auto

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Maxi-tamponamento, martedì 3 dicembre, sull’autostrada belga A19 all’altezza di Zonnebeke, nelle Fiandre occidentali.

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Nell’incidente, che sarebbe stato causato dalla nebbia, sono rimasti coinvolti 132 veicoli. Due morti e altre 67 sono rimaste ferite, di queste almeno cinque in modo molto grave. Sul posto hanno lavorato tutto il giorno vigili del fuoco e polizia.

Il video del massacro in discoteca, aprono il fuoco in pista: 8 morti

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Le immagini si riferiscono all’episodio avvenuto lo scorso 8 novembre nella discoteca La Barra de la 44 Club di Cali, ma il video è stato diffuso solo ora e mostra i tre killer che entrano nel nightclub e aprono il fuoco sulla folla. Alla fine della sparatoria restano a terra 8 morti e cinque feriti. Queste immagini sono state riprese dalle telecamere  poste all’entrata del locale e nella sala principale documentano il massacro avvenuto all’interno del locale.  L’attacco è durato 20 minuti. Il video alla fine mostra lo spettacolo orribile del sangue lasciato dalle vittime sulle porte e sulla strada. Secondo quanto riportato dal quotidiano El Tiempo, i tre killer sono stati arrestati tutti. Gli omicidi sono l’ennesimo episodio di sangue tra due gang rivali della zona.

+++  immagini sconsigliate a un pubblico sensibile +++

Il caso di Prato e la Kyenge incolpa gli italiani. Di chi ci possiamo fidare?

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La Kyenge incolpa gli italiani per la strage avvenuta a Prato nella fabbrica di abbigliamento e ha ragione.  Ma ha ragione perché l’Italia ha soprattutto  la colpa di tollerare questi comportamenti sul suo territorio, l’Italia ha colpa di non avere risorse e mezzi per accertare chi, come questi imprenditori cinesi, viola non solo le regole basilari di dignità umana, ma anche la sicurezza sul lavoro. La Kyenge ha ragione, ma a questo punto l’unica cura, veramente possibile, sarebbe chiudere le frontiere e ammettere il proprio fallimento, lasciando che  i cinesi e le altre comunità di stranieri vadano a fare imprenditoria in quelle nazioni dove i loro diritti sono tutelati, unitamente ai diritti del paese ospitante. La Kyenge ci accusa affermando «La comunità cinese ha le sue colpe, noi abbiamo le nostre. I cinesi hanno bisogno di uscire dalle loro comunità chiuse, ma per farlo devono potersi fidare di noi. E noi forse non abbiamo dato loro tutta la protezione necessaria», spiega. «I bambini cinesi di Prato sono ormai italiani di terza generazione. Parlano i dialetti locali. Vanno a scuola e si direbbe che siano perfettamente integrati. Ma quando crescono ed entrano nell’età lavorativa si trovano praticamente tutti rinchiusi all’interno delle varie imprese a carattere familiare». E, aggiunge, «se sono sfruttati, non denunciano. Noi dovremmo dare loro la sicurezza della protezione, se denunciano lo sfruttamento. La loro difesa passa per un percorso di immigrazione regolare». Quindi il ministro chiede «ai membri della comunità cinese di sentirsi cittadini a pieno titolo e di non esitare a denunciare una situazione che non va». Kyenge rivolge un monito anche alle Istituzioni affinché «si faccia crescere la sensibilità sul tema della dignità del lavoro».

La Kyenge ha ancora una volta  ragione  a dire che i cinesi sono chiusi nella loro comunità perché non si fidano delle nostre istituzioni, ma quanti italiani hanno ancora  fiducia nello Stato? Basta dare un’occhiata alle statistiche!  Quale italiano che accende la televisione e vede quelle immagini di tragedia e dramma all’interno della fabbrica di Prato, può credere in uno Stato che permette ai cinesi di lavorare e vivere in situazioni disumane, mentre  sale l’angoscia per gli italiani sempre più disoccupati  che non hanno neppure la possibilità di crearsi un futuro? Perché gli italiani devono tollerare che i cinesi possano violare le leggi? Loro una comunità di cui si fidano ce l’hanno,  ma gli italiani ? In fondo la Kyenge, ministro senza portafoglio, parla di protezione necessaria per i cinesi, ma dove sono quelle per la tutela dei nostri figli? Dove solo quelle per i pensionati? Dove sono le tutele per i disabili o per i malati? Dove è lo Stato di diritto se i cittadini italiani sono solo numeri di conto corrente per chiedere tasse  mentre scadono i servizi? Non ci sono tutele, è perfettamente giusto il discorso della Kyenge: l’integrazione è un lusso che non possiamo permetterci!  E allora, non illudiamo gli stranieri, non promettiamogli un futuro, lasciamoli andare in altre nazioni a realizzare i loro sogni e quando e se potremo li accoglieremo… Se le condizioni del nostro paese miglioreranno. Ora è solo sfruttamento e un biglietto da visita per l’estero.

New York come Santiago de Campostela: la folle velocità del treno deragliato

treno-deragliato-newyork-tuttacronacaDomenica deragliava un treno con destinazione Manhattan a New York. Quell’incidente è costato la vita a 4 persone, mentre sono 63 le persone rimaste ferite. Ora le autorità, nel corso di un briefing, hanno spiegato che il treno della Metro North viaggiava a una velocità folle in curva, 82 miglia orarie in un punto in cui il limite massimo consentito é di 30. Nel corso della riunione, tuttavia, è stato sottolineato come non sia ancora chiaro se l’incidente sia stato causato da un’imprudenza umana deliberata o da un guasto tecnico. Immancabilmente, tuttavia, la memoria riporta al disastro ferroviario di Santiago de Campostela dello scorso luglio, in cui persero la vita 77 persone. 

Prato: dalle lacrime, alle polemiche

prato-incendio-tuttacronacaHanno perso la vita in sette persone a Prato, nell’incendio divampato in una fabbrica tessile gestita da cinesi. Ora, dopo un primo momento di sconforto, ex imprenditori e lavoratori del settore gridano la propria rabbia. Strozzati da concorrenza e regole ferree hanno perso il lavoro, come un ex proprietario di un’azienda locale che si chiede: “Subivamo continui controlli, noi, su tutto. Come è possibile che i cinesi possano invece operare in queste condizioni?” Nel capannone non si trovava solo la fabbrica di confezioni, ma anche un dormitorio così che, accanto a materiale altamente infiammabile, si trovavano dei loculi dove riposavano i lavoratori. E mentre la procura di Prato ha aperto un’indagine per omicidio colposo plurimo, un imprenditore che ha chiuso la sua azienda 11 anni fa, Massimo Nuti, tiene a sottolineare: “Mi hanno fatto chiudere. Per un’azienda in regola non è possibile sopravvivere. Loro fanno una concorrenza scorretta”. Con lui Alessandro Mati: “La mia azienda ha chiuso nel 2008, era un’impresa regolare. Ma non ce la faceva più, la concorrenza cominciava a essere spietata. Il titolare ha mandato a casa 50 dipendenti, 50 famiglie sulla strada. Ed ecco come vivono i lavoratori cinesi, quattordici ore di lavoro al giorno, dormono e mangiano in loculi, senza igiene, senza sistemi di sicurezza, sottopagati. Come può un’azienda in regola competere in queste condizioni?” Lo stesso procuratore della Repubblica Piero Tony ha dichiarato: “La maggior parte delle aziende sono organizzate così: è il far west. I controlli sulla sicurezza e su ciò che è collegabile al lavoro, nonostante l’impegno dei tutte le amministrazioni e delle forze dell’ordine, sono insufficienti. Siamo sottodimensionati: noi come struttura burocratica, ha spiegato il procuratore, siamo tarati su una città che non esiste più, una città di 30 anni fa”. Anche dal Colle arrivano moti di indignazione, con il Presidente della Repubblica che sollecita “interventi concertati a livello nazionale, regionale e locale per far emergere da una condizione di insostenibile illegalita’ e sfruttamento” realtà produttive e occupazioni che possono contribuire allo sviluppo economico”. E il ministro del Lavoro Giovannini ha reso noto che nel 76% delle aziende del distretto di Prato sono state rilevate irregolarità nei primi 9 mesi del 2013. Il tasso medio, nella regione Toscana, è del 63%. “Ho parlato con il segretario generale del ministero per valutare i passi da fare” ha aggiunto Giovannini, ricordando come “al ministero spetti il controllo sulla regolarità dei lavoratori mentre ad altri spetta verificare le infrastrutture delle aziende ed i sistemi antincendio”.

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Il rogo della fabbrica-dormitorio a Prato: ipotesi di omicidio plurimo

incendio-prato-tuttacronacaLa procura di Prato ha aperto un’inchiesta a seguito dell’incendio della fabbrica-dormitorio tessile in cui hanno perso la vita sette lavoratori cinesi. I reati per i quali è stata aperta sono quelli di omicidio colposo plurimo, disastro colposo, omissione di norme di sicurezza e sfruttamento di mano d’opera clandestina. Piero Tony, il procuratore della Repubblica, al riguardo ha affermato: “E’ il far west. I controlli sulla sicurezza e su ciò che è collegabile al lavoro, sono insufficienti”.

L’orrore dell’ operaio cinese: ha cercato di rompere il vetro, ma ha trovato le sbarre

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L’orrore della fabbrica cinese a Prato, non ha fine. Uno degli operai morti nell’incendio ha tentato di salvarsi rompendo il vetro di una finestra, ma ha trovato le sbarre a impedirgli la fuga. Il suo corpo è stato trovato nell’unica parte dove c’erano i cosiddetti “loculi” adibiti a dormitorio. Quella parte della fabbrica non è crollata ma è diventata la tomba per quell’operaio che è stato ritrovato con il braccio fuori dalla finestra, tra le sbarre. Gli altri invece sono stati ritrovati sotto le macerie del soppalco che è crollato. Alla fine il bilancio dovrebbe essere di 7 morti, ma potrebbe aggravarsi dato che alcuni feriti sono in ospedale in condizioni critiche.

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L’allarme è stato dato da un ex carabiniere Leonardo Tuci, membro dell’Associazione nazionale carabinieri in congedo: “Stavo passando con la mia auto quando ho visto una colonna di fumo provenire dal capannone. Mi sono avvicinato e ho visto che c’erano alcuni cinesi che mi venivano incontro piangendo e urlando. Sono corso verso il capannone e ho visto un cinese che con un estintore in mano per cercare di spegnere l’incendio. Allora ho preso anche io un estintore per aiutarlo. Era stremato, anche per il freddo, e continuavo a sentire le urla dei cinesi”.

Quel treno per Manhattan… 4 morti, 63 feriti, 11 gravi

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Un treno partito all’alba e pieno di famiglie che stavano andando a Manhattan, in questo weekend successivo al Giorno del Ringraziamento, al Black Friday e all’apertura tradizionale dello shopping natalizio. Quel treno per Manhattan è diventato però una trappola mortale. Ancora in corso di accertamento le cause che hanno portato il convoglio a deragliare.  Al momento il bilancio è di 4 morti, 63 feriti di cui 11 in gravi condizioni. A prestare soccorso sono al momento almeno 125 Vigili del Fuoco, mentre sul luogo del disastro è arrivato anche il governatore dello Stato Andrew Cuomo.

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Il video del deragliamento della metro e la tragedia nel Bronx: morti e feriti

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Ancora non chiari i motivi del deragliamento, secondo alcuni passeggeri intervistati dalle tv americane, il treno stava entrando alla stazione a una velocità superiore alla solita. Inoltre secondo gli ultimi aggiornamenti nessun vagone sarebbe caduto in acqua ma il treno sarebbe semplicemente deragliato collassando sui binari, vicino al fiume, ma le informazioni sono ancora confuse. Al momento sarebbero quattro le vittime accertate. Purtroppo si teme che nelle prossime ore il bilancio dei morti e dei feriti sia destinato ad aumentare.

4 mesi fa, nel luglio 2013, nello stesso tratto era deragliato un treno merci:

Morte in fabbrica, a Prato va in fumo un’impresa tessile: 3 morti e 2 feriti gravi

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Tragico incidente questa mattina in un’impresa tessile di Prato gestita da cittadini cinesi. L’incendio, scoppiato alla periferia della città nell’area del Macrolotto, ha ucciso tre persone. Sono invece sei gli ustionati gravi. Si tratta di una ditta di confezioni di abiti. Le fiamme hanno causato il crollo di una parte del fabbricato che sarebbe adibito a dormitorio: piccoli ambienti ricavati con pareti di cartongesso e dove probabilmente si trovava a dormire l’uomo trovato morto. I Vigili del Fuoco stanno lavorando per capire le cause dell’incendio e per mettere in sicurezza la fabbrica.

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Iran, terremoto 5,6 vicino a centrale nucleare!

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E’ di almeno 7 morti e 30 feriti il bilancio provvisorio di una scossa di terremoto di magnitudo 5,6 gradi della scala Richter è stata avvertita nella regione costiera iraniana vicino all’omonima centrale nucleare di Bushehr. Ad aprile 39 persone morirono a causa di una scossa di 6,3 gradi nella stessa zona.

Il premier lettone dà una lezione di responsabilità

lettonia-crollo-tetto-tuttacronacaLa scorsa settimana nella periferia di Riga, in Lettonia, era crollato il tetto di un supermercato causando la morte di oltre 50 persone. Ora la Bbc ha riferito che il premier lettone Valdis Dombrovskis ha rassegnato le sue dimissioni in seguito alla tragedia. “Il paese ha bisogno di un governo che sia in grado di risolvere situazioni come questa”, ha detto il premier. Qualche giorno fa il presidente della Lettonia Andris Berzins aveva definito il crollo del tetto un “omicidio”.

Verso i Mondiali: crollo allo stadio che ospiterà la partita inaugurale

crollo-stadio-sanpaolo-tuttacronacaTragico crollo di una struttura a San Paolo del Brasile, allo stadio Itaquerao, dove hanno perso la vita almeno tre persone. Proprio questa struttura ospiterà la partita inaugurale del Mondiali di Brasile 2014. Stando a quanto  riferito dai vigili del fuoco sarebbe crollata una parte della struttura metallica che copre l’Itaquerao.

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Nuovo scandalo per l’OMS? L’influenza suina fu pandemia

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La ricerca è stata volta dalla George Washington University su 26 Paesi: 

“Questo conferma che l’H1N1 era più pericoloso di quanto si è pensato dopo le prime stime”, ha spiegato l’autore della ricerca, Lone Simonsen. Lo studio, detto altrimenti, proverebbe che, nonostante i dubbi di molti, quella del 2009 fu una vera pandemia, con un impatto pesante soprattutto tra i giovani e gli abitanti di alcune aree del continente americano.

I morti nel 2009 furono dieci volte di più di quelli stimati dall’Organizzazione mondiale della sanità: 200mila invece di 20mila.

Secondo lo studio, dal 62% all’85% dei morti della pandemia aveva meno di 65 anni. A livello geografico, secondo la nuova ricerca i Paesi con più vittime per l’influenza suina sono stati Messico, Argentina e Brasile, mentre i tassi di mortalità sono stati largamente inferiori in Nuova Zelanda, Australia e nella maggior parte d’Europa.

Fu pandemia? Perché l’Oms sbagliò i dati sottostimandoli a 20mila e non a 200mila?

Deraglia un treno in Brasile: 8 morti e strade inondate di mais

treno_brasile-tuttacronacaDrammatico incidente in Brasile dove ieri a Sao Josè do Rio Preto, nello stato di San Paolo, un treno merci che trasportava mais è uscito dai binari mentre attraversava un quartiere residenziale vicino al centro cittadino. Due vagoni del convoglio hanno colpito quattro case situate nella zona provocando la morte di almeno otto persone, come confermato dai vigili del fuoco. Tra le vittime, almeno due bambini e una donna incinta. Otto persone sono rimaste ferite nel locale.

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Scoppia l’oleodotto in Cina: 52 morti!

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Perdita di in un oleodotto con esplosioni a catena e nell’incidente, avvenuto nella provincia orientale cinese dello Shandong, hanno perso la vita 52 persone. Quattro vittime non sono state identificate, sei sono invece i vigili del fuoco periti nell’incidente, mentre 11 persone risultano ancora disperse. Dieci dei 136 feriti che si trovano ancora in ospedale, sono in condizioni definite critiche dai sanitari, per cui si teme che il bilancio dei morti possa aumentare.

Notte di terrore in Portogallo, ostaggi di un folle per oltre 7 ore. 2 morti!

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Notte di terrore in Portogallo dove un uomo armato si è barricato per oltre 7 ore con alcuni ostaggi in un ristorante di Pinhal Novo nel centro del Paese. Il bilancio dell’operazione di salvataggio è stato di 6 feriti e due morti: un poliziotto e lo stesso sequestratore, un uomo dell’Est Europa.  L’uomo sarebbe entrato nel ristorante per una consumazione, poi ha estratto un’arma e ha minacciato i clienti chiedendo soldi. A quel punto, nel panico generale, molti avventori sono riusciti a scappare e ad avvisare le forze dell’ordine. Gli agenti sono intervenuti circondando il locale e iniziando le trattative per farlo arrendere. Il sequestratore ha fatto esplodere diversi dispositivi all’interno del ristorante ferendo sei persone, tra cui quattro poliziotti. Dopo sette ore l’epilogo: l’uomo è rimasto ucciso durante la sparatoria con le forze dell’ordine dopo aver a sua volta ucciso un poliziotto.

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La casa che vola via: la furia dei tifoni nel Midwest

tifone-illinois-tuttacronacaSono stati 81 i tifoni che lo scorso 17 novembre si sono abbattuti con la loro indomabile potenza sugli Stati americani del Midwest. Molti sono i video apparsi in rete e tra questi anche un filmato registrato da una telecamera di sicurezza a Diamond, in Illinois, dove una casa di piani è stata spazzata via.

Tokyo Baby Cafè: qui si entra solo con i bambini!

bebè-caffè-tuttacronacaGli interni del Tokyo Baby Caffè sono il classico esempio di “spazio a misura di bambini”. Il designer Nendo ha infatti riflettuto sulle necessità degli avventori, piccoli e grandi che siano. Il locale, aperto nel quartiere di Omotesando, è una casa del comfort e del divertimento, creati grazie al gioco di volumi degli arredi: mini e maxy che mettono tutti al loro posto fin dall’ingresso: una porticina per i piccoli, una porta di dimensioni classiche per i genitori. E lo stesso dicasi per divani: quello piccolo si trasforma in fasciatoio mentre quello gigante si trasforma in un’area gioco. Per quel che riguarda i tavolini, sotto la superficie è dipinta a ricordare il cielo: un piccolo rifugio pensato per i bimbi. E non vanno scordati book store, salette private per incontri tranquilli e un’area per il cambio e l’allattamento. Quello che forse più colpisce i giapponesi: non c’è traccia di tecnologia!

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Il tragico crollo a Riga: aumenta il numero delle vittime

crollo-tetto-supermercato-tuttacronacaTragico crollo del tetto di un supermercato ieri a Riga, in Lettonia, a causa del quale hanno perso la vita, secondo un bilancio provvisorio, 32 persone. Secondo i media locali, tuttavia, ci sarebbero ancora diverse persone intrappolate sotto le macerie del centro commerciale, il Maxima, costruito nel 2011. Anche tre soccorritori hanno perso la vita mentre altri dieci sono annoverati tra i feriti, una trentina in tutto e diversi dei quali ricoverati in gravi condizioni. Il capo dei pompieri, Oskars Abolins, ha spiegato che “Stiamo lavorando alle massime capacità ma la situazione all’interno dell’edificio è molto pericolosa”. Il tetto della struttura di 500 metri quadrati, che ha ceduto in due punti, sarebbe teatro di lavori in corso per la realizzazione di un roof garden. Un consigliere comunale ha confermato che la struttura era oggetto di un progetto di trasformazione in un’area verde. Ieri, una prima ipotesi, aveva fatto parlare di un’esplosione, con alcuni testimoni che hanno udito un forte boato. Al primo crollo ne è seguito un altro, che ha investito i soccorritori uccidendo il vigile del fuoco e ferendo almeno sette dei suoi colleghi.

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Crolla il tetto in un supermercato in Lettonia: morti e feriti

crolla_soffitto_supermercato_lettonia-tuttacronacaPrima il boato di un’esplosione, poi il crollo del tetto. E’ quanto accaduto in un supermercato alla periferia di Riga, la capitale della Lettonia, dove due persone hanno perso la vita e una ventina sono rimaste ferite dalle macerie di un supermercato. Si tratta di un primo bilancio di quanto accaduto. Il vicesindaco della capitale l’ha reso noto alle tv locali, ipotizzando un’esplosione della quale non ha comunque spiegato la natura. Il timore, adesso, è che sotto le macerie possano esserci decine di persone. Sul luogo sono giunti i vigili del fuoco e 17 ambulanze, secondo quanto ha riferito l’agenzia baltica Bns. I soccorritori sono riusciti ad evacuare una quindicina di persone dall’area e hanno scoperto i corpi di due persone tra le macerie. La costruzione del centro commerciale risale al 2011.

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Il bebè che “resuscita” in Cina

bimbo-piange-tuttacronacaSono i media cinesi a riportare quanto accaduto nella provincia dell’Anhui, nella zona orientale della Cina. Un bebè, nato meno di un mese fa, era stato dichiarato morto nell’ospedale dov’era nato e i genitori ne avevano affidato il corpo a un’impresa di cremazione. E proprio qui, non è ancora chiaro quanto tempo dopo esser stato dichiarato morto, si è “risvegliato” lasciando di saddo  gli impiegati dell’impresa che l’hanno sentito piangere. Stando a quanto riporta l’agenzia Nuova Cina, un medico e un’infermiera dell’ospedale sono stati sospesi mentre un portavoce della struttura dove il piccolo è stato ricoverato in seguito alla “resurrezione”, lo stesso che ne aveva dichiarato la morte, ha affermato che “sono state riprese le trasfusioni di sangue”, necessarie per curare il bambino che soffre di una “malformazione congenita dell’ apparato respiratorio”.

Usa violenti: tre morti in una sparatoria in Texas

sparatpria-texas-tuttacronacaQuesta volta è stato il Texas il teatro di una nuova sparatoria avvenuta negli Stati Uniti. In un centro residenziale nella parte nord-ovest di Houston è stato aperto il fuoco e hanno perso la vita tre persone mentre altre due sono rimaste ferite gravemente. A riferirlo è stata la stampa locale, che ha citato l’ufficio dello sceriffo, che al momento non ha ancora rilasciato dichiarazioni sulle cause della sparatoria.

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