Quanto mi manchi! Allegri e le assenze del Milan

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Siamo all’inizio del Campionato e degli impegni di Champions, siamo alla fine di settembre con un calendario impegnativo e il Milan ha iniziato decisamente male questa stagione, complice anche la sfortuna che ha decimato la squadra, senza parlare degli attacchi d’ira di Balotelli. Gli infortunati che mancano di più ad Allegri sono  De Sciglio, El Shaarawy, Montolivo, ma all’appello mancano anche Bonera, Pazzini e Gabriel. Forse però per la trasferta di Amsterdam dove il Milan dovrà giocare per la Champions contro l’Ajax il 1 ottobre ci potrebbero essere davvero delle novità interessanti. Sembrano infatti imminenti i recuperi di  Stephan El Shaarawy e Riccardo Montolivo e tutto fa sperare, per i tifosi rossoneri, che il Milan potrà schierare una squadra degna delle aspettative… poi per il risultato ci sarà comunque da sudare.

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Ecco come si affronteranno l’Italia e la Repubblica Ceca! Formazioni.

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Si cerca il pass per i mondiali di Brasile 2014 e Cesare Prandelli punta molto sulla partita di questa sera tra Italia-Repubblica Ceca. I ct delle rispettive nazionali, salvo sorprese degli ultimi minuti, avrebbero deciso di mandare in campo i seguenti giocatori:

ITALIA (3-5-2): 1 Buffon, 19 Bonucci, 16 De Rossi, 3 Chiellini, 2 Maggio, 18 Montolivo, 21 Pirlo, 6 Candreva, 22 Giaccherini, 9 Balotelli, 10 Osvaldo o 11 Gilardino

(13 Marchetti, 4 Astori, 5 Ogbonna, 8 Pasqual, 11 Florenzi, 7 Aquilani, 20 Verratti, 23 Diamanti, 14 El Shaarawy, 11 Gilardino o 10 Osvaldo, 12 Sirigu) All. Prandelli.

REPUBBLICA CECA (4-2-3-1 ): 1 Cech; 2 Gebre Selassie, 6 Sivok, 3 M.Kadlec, 8 Limbersky; 13 Plasil, 22 Darida; 7 Husbauer, 10 Rosicky, 19 Jiracek; 9 Kozak.

(16 Vaclik, 23 Drobny, 4 Suchy, 5 Prochazka, 20 Kusnir, 12 Vanek, 17 Horava, 18 Kolar, 14 V.Kadlec, 21 Lafata, 11 Rabusic). All. Bilek.

Arbitro: Eriksson (Sve)

Fifa vs Pes scontro di trailer per il calcio virtuale.

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Nel mese di settembre è scattato lo scontro tra i due videogiochi sul calcio che da sempre si contendono il primato nei cuori dei tifosi: Fifa vs Pes. La Konami ha rilasciato poco fa un trailer per la nuova versione di Pro Evolution Soccer e tra i vari protagonisti ci sono anche tre rossoneri virtuali: Balotelli, Montolivo e Abate. Ma cosa è possibile fare con SuperMario? Oltre a doti atletiche indiscutibili è possibile scegliere anche la mini rissa con un avversario… quando il virtuale è sempre più vicino al reale, ma forse non molto educativo!

Allegri sotto pressione: servono i soldi per rinforzare la squadra

Massimiliano-Allegri-milan-tuttacronacaE’ quasi a un bivio il Milan: la data fatidica è il 28 agosto, quando a San Siro si giocherà l’accesso ai turni di Champions contro il PSV. Una partita che vale tutto, almeno per quanto riguardo il mercato. Senza i soldi che entrerebbero in caso di vittoria infatti, come ricorda la Bocci su La Gazzetta dello Sport, è condannato all’immobilità. La rosa è troppo ampia e contraddistinta da contratti degni di un grande club. La pressione, immancabilmente, è alta. E pesa tanto sulle spalle di Allegri che su quelle di tutta la squadra, in particolar modo sugli elementi più giovani. E le perplessità sono aumentate dopo la sconfitta a Verona. Niang e Petagna dovrebbero essere messi in condizione di maturare mentre pesano gli infortuni di Vergara, Saponara, Bonera. Senza contare che ancora si attende il ritorno di Pazzini, previsto per ottobre dopo che a maggio è stato sottoposto alla pulizia della cartilagine del ginocchio destro. Ad aver funzionato bene a centrocampo è Poli, unico vero acquisto del Milan, a riprova di quanto il mercato influisca su una squadra che aveva e ha necessità di maturare e di essere rinforzata.

Per la sfida di mercoledì, il mister metterà in campo i più esperti, con i rientri di de Jong e De Sciglio e, probabilmente, l’appena ritrovato Robinho. Forse non ancora in perfetta forma ma che resta il giocatore di maggior classe del club rossonero. Il problema è che sia a Eindhoven che a Verona il Milan si è fermato presto, con le gambe pesanti sulle quali potrebbero influre, più che l’aspetto fisico, le oscillazioni umorali e la poca personalità degli elementi più giovani. Ma anche in caso di arrivo dei soldi della Champions, su chi puntare, sempre che non vengano congelati per una questione di bilancio? Il mister spinge per una prima punta, ma problemi ci sono anche in difesa e se Poli è arrivato a completare il centrocampo in attacco ci si basa ancora solo sull’estro di Balotelli. Per quel che riguarda Honda non sembrano esserci segnali incoraggianti mentre con Ljiajc la trattativa è lunga.

Verona-Milan 2-1. Inizia alla grande il campionato del Verona, delude il Milan

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Ritorna il campionato di calcio della massima divisione ed è subito spettacolo al Bentegodi dove si affrontano Verona e Milan nella prima giornata del 2013/2014. La formazione ufficiale del Milan rispetta le indiscrezioni della vigilia con Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, Constant; Nocerino, Montolivo, Poli; Niang, Balotelli, El Shaarawy, mentre ci sono novità fra gli scaligeri perché al centrocampo non ci sarà l’islandese Hallfredsson, bensì l’ex viola Romulo, mentre in attacco spazio per Bosko Jankovic al posto di Gomez.

Da sottolineare anche il prepartita con l’attacco di Matteo Salvini a Mario Balotelli. Interpellato dall’Ansa il vicesegretario federale della Lega Nord, gran tifoso del Milan, ha espresso il suo personalissimo parere sull’attaccante rossonero:

“Lo fischiano perché fuori dal campo è un cretino e per questo lo fischierebbero anche se fosse biondo e con gli occhi azzurri”.

Salvini ha poi aggiunto :

”Pensi a fare gol, a tirare calci al pallone perché fuori dal campo non è né un mostro di simpatia né un modello da seguire. A volte quel ragazzo è proprio un po’ scemo” e ha concluso il suo intervento dicendo ”Faccia gol e forza Milan – conclude – ma, per favore, non provochi più”.

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Parte subito all’attacco il Milan e al 4′  Montolivo con una conclusione dalla distanza manda il pallone sopra la traversa.

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Al 6′ Zapata svirgola un pallone e regala un calcio d’angolo al Verona. Due minuti più tardi c’è la gran botta 08′ – Gran botta di Balotelli dal limite dell’area, splendida la risposta di rafael che in tuffo respinge.

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Al 10′ altro intervento perfetto di Rafael che trova il tempo giusto per uscire e togliere il pallone dalla testa di Nocerino.Nei primi minuti di gioco il Verona opta per un baricentro molto basso, che le consente di chiudere tutti gli spazi al Milan. Tuttavia al 14′ passa in vantaggio il Milan con un gol di Poli: passaggio filtrante di Balotelli in area di rigore per l’ex centrocampista della Sampdoria che passa in mezzo a due difensori ed piazza il pallone all’angolino con un tiro di piatto destro.

Tre minuti più tardi arriva la risposta del Verona: un tiro di Romulo che va alto sopra la traversa di Abbiati. Al 20′ l’arbitro ammonisce Jorginho per un fallo su Balotelli con palla lontana.

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Un minuto più tardi arriva una cannonata di Balotelli su calcio di punizione; la palla però va alta sopra la traversa. Al 26′ arriva anche la prima ammonizione per il Milan. Il cartellino giallo è per Montolivo per una trattenuta su Toni dopo aver perso il possesso del pallone. Al 30′ pareggia il Verona con un gran gol di Toni. L’ex attaccante della Fiorentina ruba il tempo di testa su azione d’angolo a Constant e Abbiati è battuto.

Al 36′ ci potrebbe essere il raddoppio del Verona con un tiro dello stesso Toni dal limite dell’area, respinto male da Abbiati, ma sul pallone arriva per primo Abate che spazza via liberando l’area di rigore. A quattro minuto dalla fine del primo tempo l’arbitro ammonisce Jankovic per un fallo su Balotelli a metà campo. Al 43′ ci riprova Toni con una  girata di testa dal limite dell’area, ma Abbiati blocca senza problemi.

Finisce il Primo Tempo sul risultato di 1-1.

Riassunto Primo Tempo: Il Milan ha controllato la partita per i primi venti minuti, trovando anche il gol con Poli. Poi, alla mezzora, il Verona trova il pareggio con Toni, sfruttando l’annoso problema sui calci da fermo dei rossoneri, e prende coraggio impensierendo in un altro paio d’occasioni Abbiati.

Riprende la partita e al 4′ della ripresa c’è subito l’ammonizione per Zapata per un fallo su Martinho che gli aveva rubato il tempo. Sugli sviluppi del calcio di punizione c’è poi, una grande parata di Abbiati su un colpo di testa ravvicinato di Jankovic. All’8 della ripresa Toni, schiaccia di testa in rete, per il gol del vantaggio del Verona e ribalta il risultato.

Poi spinge ancora il Verona che conquista un calcio d’angolo con Albertazzi in pressione offensiva. Sugli sviluppi del corner Donati, di testa, manda fuori. Il Milan frastornato prova al 14′ del secondo tempo con Montolivo, ma il suo tiro è respinto in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, la palla arriva a Mexes che prova, senza successo, una rovesciata. Cambio di campo repentino e tiro-cross di Martinho deviato in angolo da Abbiati.

Al 19′ della ripresa c’è il doppio cambio nel Milan; fuori El Shaarawy (fantasma) e Niang (incosistente) e dentro Emanuelson ed il giovane Petagna. Viene anche “graziato” Balotelli che in preda alla disperazione si tuffa in area di rigore. Calvarese invita il milanista a rialzarsi, ma non lo ammonisce per simulazione.

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Al 32′ arriva un cambio anche per il Verona; fuori Martinho e dentro Juanito Gomez. Ultimo cambio per Allegri: fuori Constant, dentro Robinho. Milan tutto all’attacco. Sul finale tutto il Milan cerca il pareggio prima con una gran botta di Montolivo da fuori area, poi, con un tiro dalla distanza di Balotelli. In entrambi i casi Rafael nega il pareggio con due grandi parate in tuffo. Il Verona, anche per tirare il fiato opta per un doppio cambio: fuori Donati e Toni, dentro Hallfredsson e Cacia. Al 41′ con un intervento provvidenziale (e rischioso), Maietta mette la palla sopra la traversa della sua porta togliendola dalla disponibilità di due avversari. Un minuto più tardi Nocerino tiro da fuori e il pallone sorvola la traversa. Al 44′ ci potrebbe essere il 3 a 1 del Verona ma abbiati è bravo a distendersi su tiro ad incrociare di Cacia.  Al 45′ c’è l’intervento sospetto di Moras su Balotelli in area di rigore. L’arbitro ha ammonito per proteste l’attaccante della nazionale.

Vince a sorpresa il Verona con una partita incredibile che davvero lascerà il segno.

La neopromossa batte il grande Milan di Balotelli, nel giorno in cui c’è anche il vertice del Pdl ad Arcore… è un cattivo auspicio? Sicuramente è solo una casualità, ma se si torna indietro nel tempo si possono scorgere fatalità simili, ogni volta che il Milan ha perso c’è stata una ripercussione politica su Berlusconi, mentre quando ha vinto il Cavaliere ha solcato le onde della politica con agilità e destrezza. Gli strani destini incrociati della squadra del cuore del leader del Pdl?

Aggiornamento 24 agosto 2013, 20.30:

Al termine della partita nel settore rossonero si scatena la violenza, al momento ci sono scontri tra i tifosi fortunatamente diminuiti dalle cancellate dello stadio che separano i settori. Seggiolini divelti e lanciati.

Galliani e l’applauso al pubblico che lo contesta… poi se ne va!

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L’amministratore delegato dei rossoneri ha vissuto un “momento caldo” al termine del primo tempo di Fiorentina-Milan. Si trovava sulla tribuna Autorità dello stadio Franchi quando il pubblico ha iniziato a fischiare l’arbitro Tagliavento contestando l’espulsione del viola Nenad Tomovic per un fallo a metà campo. A scatenare la furia dei fiorentini è stato il fallo che ha avuto luogo al 40′ del primo tempo quando il braccio del difensore si allarga e, così sembra, si appoggia con un regolare movimento di gioco. Tagliavento ha inteso il tutto come una gomitata ai danni di El Shaarawy estraendo il cartellino rosso. Dopo essersela presa con l’arbitro, i tifosi hanno iniziao a lanciare insulti anche all’ad che ha risposto con un applauso. Temendo che la situazione potesse degenerare, i suoi collaboratori l’hanno convinto a lasciare il suo posto e ad allontanarsi.

Anche Matteo Renzi era sugli spalti e, vedendo un tifoso che cercava di scavalcare una balaustra per raggiungere Galliani, mentre gli stewart cercavano di bloccare l’uomo, il Sindaco gli ha chiesto di fermarsi.

Il bivio per i viola… Fiorentina-Milan 2-2 risultato finale!

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Fiorentina già in campo da parecchio, non si vede il Milan, almeno 3 minuti di ritardo da parte dei rossoneri. Intanto annunciato il cambio nelle fila dei rossoneri, fuori Muntari dentro Nocerino. Tagliavento è costretto a sollecitare i giocatori del Milan che ancora non rientravano in campo.

Appena si riprende a giocare appare evidente che la Fiorentina stia cercando di recuperare almeno il gol di svantaggio. Il Milan non ha interesse a premere in questo avvio e lascia l’iniziativa alla squadra avversaria. Ma all’8′ l’occasione è per Flamini. Il francese pescato in area di rigore si coordina e calcia, Viviano si oppone, sulla respinta i tre attaccanti rossoneri in area non trovano il pallone. Al 15′ la partita sembra calare di ritmo e risulta noiosa, ma presto arrivano le due fiammate in pochi minuti.  Al 17′ il cross rasoterra di Montolivo, che trova anche l’assist, deviazione di Flamini al limite dell’area piccola ed è il raddoppio per il Milan. Al 20′ Ljajic guadagna il calcio di rigore per un fallo, che appare veniale, di Nocerino. Tagliavento concede la massima punizione ed è proprio l’attaccante a realizzare. Fiorentina – Milan 1-2.  Al 23′ Aquilani commette fallo su Balotelli al limite dell’area, protesta e viene ammonito. La conclusione dai 20 metri di Super Mario finisce sull’esterno della rete. Balotelli ammonito salterà la partita con il napoli.

Al 27′ ancora rigore per la Fiorentina. De Sciglio stende Cuadrado. Il penalty è di prassi in questo caso e Pizarro dal dischetto non sbaglia e buca Abbiati.

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Al 32′ cambio nel Milan, fuori Flamini dentro Niang. Al 33′ ancora proteste di Pascal per un fallo su Niang. Al 34′ El Shaarawy prende una botta da Romulo, rimane a terra, il colpo è stato forte ma è in condizione di proseguire. Al 36′ Montella si copre, esce Ljajic dentro Migliaccio, Fiorentina di fatto “senza punte”. Cuadrado giocherà in posizione più avanzata. Un minuto dopo è Cuadrado a conquistare un calcio d’angolo e sulla battuta Abbiati respinge in maniera goffa, colpa del vento che condiziona la traiettoria. Al 38′ nuovo cambio per il Milan Cambio nel Milan, fuori Boateng dentro Pazzini. Altro ex in campo nel tentativo di trovare un vantaggio negli ultimi minuti della partita. Al 40′ Abate chiede calcio di rigore per una spinta di Pasqual, non così dissimile dal calcio di rigore fischiato a Ljajic come entità del fallo. Al 44′ Balotelli nervoso fa una brutta entrata su Pizarro e rischia il secondo giallo. Al 46′ gran botta di El Shaarawy in area, da posizione defilata, prova il tiro che viene respinto. Rigore negato al Milan allo scadere. Roncaglia tocca di mano in piena area ma Tagliavento non sanziona.

Una Fiorentina che nonostante sia rimasta in 10 per un errore arbitrale di Tagliavento ha saputo recuperare la forza per tornare in parità quando ormai la partita sembrava essere tutta a vantaggio del Milan. Brutto secondo tempo dei rossoneri che hanno rimesso i viola in gioco dopo che li avevano annientati nel primo tempo. Pessima direzione arbitrale che ha determinato poi tutta la partita.

Nella prossima giornata il Milan incontrerà il Napoli, mentre la Fiorentina sarà impegnata con l’Atalanta a Bergamo.

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Twitter per l’arbitro Tagliavento dopo l’espulsione di Tomovic

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Stamane, nel letto, accarezzavo i capelli della mia donna mentre lei ancora dormiva. È entrato #Tagliavento e mi ha espulso.#fiorentinamilan

 

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Mou non ha mai fatto niente per niente. #fiorentinamilan #Tagliavento

Mediaset ha appena fatto sapere che nella prossima puntata di Amici l’ospite della serata sarà #Tagliavento. #FiorentinaMilan

Il bivio per i viola… Fiorentina-Milan 0-1

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I viola mettono in campo un 3-5-2, con Pasqual esterno alto a centrocampo. Una squadra che vuole provare a portare via tre punti e si dimostra subito aggressiva. Appena tocca il pallone Montolivo si alzano i fischi che si trasformano in boato dopo che sbaglia il primo lancio. Nei primi minuti di gioco c’è  un prolungato possesso di palla da parte della Fiorentina che tiene  il Milan nella propria metà campo, ma non riesce ad arrivare alla conclusione. La prima azione pericolosa è per il Milan: cambio di gioco perfetto per Abate che crossa forte e teso, Viviano respinge goffamente. Grande rischio per i viola. Al 7′ Boateng segna, ma il gol è annullato per il fuorigioco di Balotelli. 8′ rischia ancora la Fiorentina, sul secondo cross di Abate nel giro di pochi secondi Balotelli rientra dal fuorigioco con una sponda di petto per Boateng che batte Viviano. Gran tiro il suo, ma era a gioco fermo. Al 14′ arriva il gol milanista. Incredibile errore di Pizarro che si incaponisce nel tentativo di saltare Montolivo in pressing sulla trequarti, il cileno perde palla e proprio l’odiato ex si trova tutto solo davanti a Viviano riuscendo ad infilarlo sul primo palo. Così Montolivo va due volte in gol contro la sua ex squadra, all’andata e al ritorno. La legge dell’ex non si smentisce. Fiorentina tradita dal suo regista Pizarro. Ora il Milan sembra aver preso fiducia, la Fiorentina non riesce ad uscire dalla propria area. La Fiorentina  allora prova ad appoggiarsi a destra da Cuadrado, per ora De Sciglio difende bene e non si lascia saltare. Al 24′ Balotelli conquista una punizione dopo aver subito il fallo da Aquilani. Dai 25 metri, manda la palla troppo alta. Siamo al 29′ quando l’arbitro assegna la punizione ai viola da circa 25 metri, splendido il mancino a giro di Pasqual, a lato di un nulla.Ma un minuto dopo si fa male Savic, Montella costretto al cambio, entra Compper. Brutto episodio al 31′ con Montolivo che ferma Cuadrado al limite del fallo, Tagliavento lascia correre, poi è Aquilani a farsi giustizia pestando il piede del capitano del Milan ex viola. L’arbitro fa finta di nulla e non concede il giallo che poteva benissimo starci.  E’ il 33′ quando c’è la punizione dalla destra, El Shaarawy di testa, Viviano riesce ad apporsi con una parata difficile e ne scaturisce il contropiede 3 contro 1 della Fiorentina, Ljajic è lento nello scarico e Montolivo lo trattiene in maniera evidente. Inevitabile il cartellino giallo per il milanista. La punizione viene battuta corta per Jovetic che prova il destro improvviso riuscendo quasi a sorprendere Abbiati, il portiere rossonero in due tempi riesce ad evitare il gol. Al 37′ Aquilani ancora con un fallo su Balotelli, l’attaccante si lascia andare in maniera evidente. Tagliavento sbaglia, sulla battuta è ancora Balotelli a trovare lo specchio della porta, traiettoria lenta che Viviano blocca. Al 39′ viene espulso Tomovic. Viola in 10. Tagliavento vede una gomitata del difensore viola su El Shaarawy, ma sbaglia. Proteste feroci in campo. L’arbitro decide la partita allo scadere del primo tempo. La decisione arbitrale lascia tutti attoniti. La Fiorentina prova a reagire, buona azione nella fascia centrale del campo, Pasqual arriva alla conclusione dal limite, potente ma centrale ed Abbiati blocca. Al 44′ Cuadrado entra su Balotelli, fallo di frustrazione, giallo per lui. Ora la tensione in campo è molto alta dopo l’errore arbitrale. Allo scadere del tempo regolamentare c’è un altro infortunio per la Fiorentina, è Jovetic ad uscire, non ce la fa il montenegrino. Entra Romulo.Al 47′ ancora proteste della Fiorentina. Punizione da destra, Aquilani spunta sul secondo palo e va giù a contatto con Boateng: non sembrano esserci gli estremi per il penalty, stavolta appare corretta la decisione di Tagliavento di lasciar proseguire.

Finisce il primo tempo, Milan avanti grazie al gol di Montolivo, Fiorentina in 10 per un rosso alquanto discutibile ai danni di Tomovic, dopo una conduzione di gara già ampiamente insufficiente da parte diTagliavento, tenero nella prima mezz’ora, inflessibile dopo l’errore.

La corsa rossonera verso il secondo posto! Chievo-Milan: 0-1

Chievo-Milan  tuttacronaca

Nel secondo tempo il Chievo scende in campo schierando Stoian al posto di Guana, molto falloso nella prima ripresa. Nonostante un attaccante in più, la squadra di casa subisce gli attacchi dei rossoneri, fermati però dagli ottimi interventi della difesa avversaria. Il Milan guadagna una punizione al 4′, ma Montolivo calcia sulle mani di Puggioni. Subito dopo una nuova ammonizione per il Chievo: questa volta è il turno di Cofie che prova a fermare Balotelli. Al 7′ Muntari sbaglia la conclusione, imitato dopo due minuti da Andreolli che sfiora il pareggio. La squadra di Allevi comunque continua a controllare il possesso di palla, impensierendo la difesa avversaria. Il Chievo si spinge avanti con Frey che subisce un intervento irruento ma non falloso di De Sciglio: il giocatore viene sostituito con Luciano e la formazione dei veneti si trasforma in un più offensivo 4-4-2. Balotelli non lascia tregua all’estremo difensore avversario e subisce fallo da Cesar, subito ammonito. Al 22′ Robinho, sottotono fino ad ora, ha la sua prima occasione dell’incontro: servito da Muntari, calcia addosso al portiere del Chievo. Tre minuti dopo, il Chievo impensierisce grazie ad un tiro violento ed improvviso di Luciano: Abbiati devia in angolo. Al 26′ arriva il quinto ammonito tra le fila del Chievo: Andreolli commette fallo su Balotelli che un minuto dopo viene fermato da Dramè, ancora dolorante alla spalla per l’intervento subito nel primo tempo, mentre cerca il raddoppio. Poco dopo, Corini termina le sue sostituzioni schierando Pellissier al posto di Paloschi. Puggioni continua la sua splendida partita, difendendo i pali sia dall’ennesimo attacco di Balotelli prima che di Ambrosini poi. Super Mario però non ha intenzione di demordere a costringe Dainelli a stenderlo: seconda ammonizione per lui ed il Chievo resta con 10 uomini. A 10 minuti dal termine del primo tempo, al Bentegodi la pioggia riprende a scrosciare mentre il Milan prova a gestire la partita approfittando anche della prima sostituzione: al 40′ Allegri fa scendere in campo Niang al posto di Robinho. Il Chievo non è però pronto a cedere: ci provano prima Rigoni e poi Stoian. Il primo, trovatosi solo, è costretto a ripartire dalla difesa mentre il secondo viene fermato da Niang. Dopo tre minuti di recupero e l’ennesimo tentativo di Balotelli, l’incontro termina. Il Milan porta a casa 3 punti portandosi, provvisoriamente, al secondo posto, in attesa del posticipo Torino-Napoli.

La corsa rossonera verso il secondo posto! Pt. Chievo-Milan: 0-1

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In un Bentegodi in pessime condizioni a causa della pioggia che da poco ha smesso di scendere, il Milan cerca l’impresa di superare il Napoli, al secondo posto in classifica per sole due distanze, e centrare così la qualificazione immediata alla Champions. Il Chievo di Corini scende in campo con un 5-3-2, contrapposto al 4-3-3 di Allegri che vede la coppia gol Balotteli-El Shaarawy affiancata da Robinho, tornato titolare.

Il Milan parte subito all’attacco con El Shaarawy e Balotelli fin dal primo momento nella metà campo avversaria in cerca di opportunità mentre per il Chievo il giocatore più attivo sembra essere Thereau sempre fermato dalla difesa rossonera. Dopo essere stato steso da Rigoni ed aver ottenuto la punizione, Balotelli riceve un cartellino giallo al 17′ per un fallo su Guana. Al 19′ ci prova Rigoni, lanciando però alto sopra la traversa. Con quest’azione la squadra di casa entra finalmente in partita, senza però riuscire a concludere nei minuti successivi mentre Montolivo riesce nell’intento: al 25′ il Milan passa in vantaggio per una rete a zero dopo una punizione tirata da Balotelli che mette in difficoltà Puggioni costringendolo a respingere centralmente sui piedi del rossonero. Tre minuti dopo primo cartellino per il Chievo: Dramè entra in ritardo su Abate che resta a terra dolorante. La difesa del Chievo si accanisce su Balotelli, l’unico ad impensierire il portiere in questa fase, tanto che Dainelli è il terzo giocatore ammonito al 33′. Al 36′ è invece Dramè a restare a terra a seguito di un intervento di Robinho. Balotelli al 40′ ed al 43′ è pericoloso su punizione, ma ancora Puggioni protegge la sua rete. Con un ultimo tentativo di Thereau, il migliore del Chievo, le sqaudre raggiungono gli spogliatoi.

GENOA E MILAN: ARRIVANO LE FORMAZIONI!

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Inizierà alle 20.45 l’attesa partita Genoa-Milan, sfida fondamentale per entrambe le formazioni che hanno la necessità di ottenere punti per raggiungere i rispettivi obbiettivi.

I dubbi di formazione soprattutto in casa rossonera sono diversi visto che Allegri dovrà inevitabilmente tenere conto anche dell’importantissma sfida di Champions League in cui i suoi saranno chiamati martedì a Barcellona a confermare il risultato dell’andata per poortare a casa una qualificazione che sarebbe storica, anche se più di una volta ci ha tenuto a sottolineare che l’attenzione dovrà essere rivolta solo al campionato visto che il terzo posto rimane l’obiettivo prioritario. In casa rossobù, invece, non potrà giocare Marco Rossi, che non è stato nemmeno convocato, ma al suo posto dovrebbe giocare Rigoni.
Ecco quindi le formazioni probabili delle due squadre:

GENOA (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Moretti; Pisano, Rigoni, Bovo, Vargas, Antonelli; Bertolacci; Borriello. A disposizione: Tzorvas, Donnarumma, Toszer, Cassani, Ferronetti, Jorquera, Jankovic, Immobile. All.: Ballardini
 
MILAN (4-3-3): Abbiati; De Sciglio, Mexes, Zapata, Constant; Flamini, Montolivo, Muntari; Niang, Pazzini, El Shaarawy. A disposizione: Amelia, Gabriel, Abate, Zaccardo, Yepes, Ambrosini, Nocerino, Traoré, Bojan, Robinho, Balotelli, Boateng. All.: Allegri

Balotelli out! Ecco le formazioni più probabili di Milan-Lazio

Massimiliano-Allegri- tuttacronaca- lazio- milan

Questa sera si gioca a San Siro Milan Lazio, una sfida tra due squadre al vertice della classifica. Nell’ultimo turno il Milan ha pareggiato nel derby, mentre i biancocelesti hanno vinto in casa contro il Pescara. Arbitro della partita il signor Rizzoli. All’andata i biancocelesti vinsero 3 a 2 all’Olimpico mentre le due formazioni di serie A hanno rispettivamente 45 e 47 punti in classifica, con la Lazio avanti di due lunghezze. Balotelli out al 99% per Allegri. L’attaccante rossonero non si è mai allenato questa settimana, quindi a meno di sorprese dell’ultima ora non sarà della partita. Petkovic punterà ancora su Floccari in attacco, supportato da Hernanes alle sue spalle.

Milan (4-3-3): Abbiati; De Sciglio, Zapata, Yepes, Constant; Boateng, Montolivo, Muntari; Niang , Pazzzini, El Shaarawy. Lazio (4-3-2-1): Marchetti; Pereirinha, Biava, Dias, Radu; Hernanes, Ledesma, Gonzalez; Candreva, Lulic; Floccari.

Massimiliano Allegri sfida la sua bestia nera con Massimo Ambrosini titolare? Dosare le forze per non rovinare una marcia quasi trionfale. Il capitano al posto di Sulley Muntari nel centrocampo con Flamini e Montolivo. Ecco la Lazio di Vladimir Pektovic: terza con due punti di vantaggio sui rossoneri. Il tecnico del Milan deve rinunciare a Mario Balotelli, ma confida su un tridente all’altezza con Boateng, Pazzini ed El Shaarawy; il trio d’attacco che ha battuto il Barcellona. In difesa una sola variante rispetto al derby: Yepes per lo squalificato Mexes.

La Lazio si affida in attacco a Floccari, recuperato dopo i tanti dubbi della vigilia. Lui unica punta con un esercito alle spalle, considerando il 4-5-1 pensato da Pektovic: da destra, Candreva, Gonzalez, Ledesma, Hernanes e Lulic. Insomma, un muro pronto a nascondere la palla e a far partire la manovra offensiva. Ecco perché Allegri predica pazienza e infinita concentrazione. Dirige l’incotro Rizzoli da Bologna. Una garanzia per tutti.

Milan 4 – Chievo 1

 

Con quattro reti, tre nel primo tempo (Emanuelson, Montolivo, Bojan Krkic) e una nel secondo firmata El Shaarawy, il Milan ha battuto il Chievo. Pellissier è stato l’unico veronese ad andare in porta.

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