Spagna-Italia: il gol di Pedro che infrange ogni speranza

spagna-italia-tuttacronacaPartita amichevole tra Spagna e Italia al Vicente Calderon di Mardid, match che serve a Prandelli in vista dei Mondiali 2014 per effettuare alcune prove, anche approfittando dell’assenza di Balotelli, De Rossi e Rossi. Ma i campioni del mondo in carica, tanto più se giocano in casa, non concedono nulla agli avversari e dopo un primo tempo dominato ma terminato a reti inviolate, al 19′ della ripresa arriva il gol del vantaggio: Iniesta di tacco serve Silva in area, anticipato in scivolata da Paletta: la palla arriva a Pedro che con un sinistro centrale rasoterra infila sotto la pancia un incerto Buffon.

Paletta e Cerci dal primo minuto: l’Italia pronta alla sfida con la Spagna

cesare-prandelli-spagna-italia-tuttacronacaAndrà in scena questa sera, a partire dalle 22, l’amichevole di preparazione a Brasile 2014, l’amichevole tra Spagna e Italia, in programma al Vicente Calderon di Mardid. Gli uomini di Del Bosque scenderanno in campo con un 4-3-3 composto da Casillas, Juanfran, Albiol, Sergio Ramos, Jordi Alba, Xabi Alonso, Xavi, Busquets, Iniesta, Diego Costa, Silva. Risponde Prandelli con 4-3-2-1 che vede schierati in campo Buffon, Maggio, Paletta,Barzagli, Criscito, Montolivo, Thiago Motta, Marchisio, Cerci, Candreva, Osvaldo. Le sorprese, vista la formazione, non mancano e Buffon, capitano degli Azzurri, dribbla: ”Alle polemiche siamo abituati, abbiamo le spalle larghe. Sarà che questa volta non mi riguardavano…”. L’unica indicazione dell’allenatore, Prandelli, è invece: ”Useremo la formula consolidata dei quattro centrocampisti e delle due punte. Cerci giocherà. Per il resto vedrete dall’allenamento”. E in quell’occasione, distribuendo le pettorine, ha chiarito la situazione: fuori dai titolari Andrea Pirlo, che pure per il turno di domenica con la Fiorentina è squalificato, Paletta in difesa al fianco di Barzagli, un centrocampo con Montolivo centrale e Marchisio esterni, Thiago Motta play centrale. Cerci all’ala destra fa da contraltare a Candreva a sinistra, con Osvaldo unica punta vera. Il mister deve fare a meno di De Rossi, Balotelli e Rossi e sceglie così la strada della sperimentazione, anche per capire cosa può effettivamente offrire Cerci. Parlando ancora in conferenza stampa, Buffon ha voluto sottolienare: ”Contro la Spagna non parlate di rivincita, per favore perchè quando affronti una squadra così forte, la metti in difficoltà e perdi solo ai rigori, esci senza risultato ma con tanto orgoglio:  è un’amichevole, vale per l’onore. Ve lo confesso: baratterei volentieri una vittoria  con un risultato lì dove conta davvero”. Da parte sua Prandelli avrebbe evitato volentieri questo match perchè, in caso di sconfitta, scatterebbero gli allarmi, altrimenti degli entusiasmi eccessivi. Del resto i paragoni tra le due squadre sono improbi: anche solo per il ricambio generazionale che vanta la Spagna: ”Che effetto mi fa vedere che Puyol alla mia stessa età fa i conti con i malanni e in parte molla? Penso che i fogli del calendario cadono anche a casa mia, ma a lasciare io non penso: quattro anni dopo un’operazione pesante, sono ancora qui a giocarmi uno scudetto e a essere protagonista con la nazionale”.

Continua la protesta in Brasile: si manifesta contro i Mondiali e finisce in scontro

protesta-mondiali-tuttacronacaIn Brasile si continua a manifestare contro i Mondiali di calcio del 2014 e a San Paolo è andata in scena, sabato sera, una nuova protesta, alla quale hanno perso un migliaio di persone. Quello che si contesta sono le ingenti spese per i lavori relativi agli impianti sportivi e la scarsa qualità dei servizi pubblici di base. Gli scontri con le forze dell’ordine sono proseguiti per tutta la serata, con la polizia che ha cercato di disperdere la folla con lacrimogeni e bombe assordanti mentre le vetrine venivano infrante e i cassonetti dati alle fiamme. Un portavoce dei manifestanti ha accusato la polizia di essere intervenuta con durezza prima che la manifestazione degenerasse, mentre la stampa brasiliana ha protestato perchè tra i fermati figurano diversi giornalisti, anche se chiaramente identificabili. Alla testa del corteo, numerosi militanti anarchici radicali dei Black Bloc vestiti di nero e con il volto coperto. Il bilancio finale è stato di cinque agenti feriti, due arresti e 230 fermi.

La clamorosa novità di Brasile 2014: arrivano i time-out durante le partite

brasile-mondiali-tuttacronacaMessico-Camerun (13 giugno a Natal); Germania-Portogallo (16 giugno a Salvador); Italia-Costa Rica (20 giugno a Recife); Italia-Uruguay (24 giugno a Natal); Bosnia-Iran (25 giugno a Salvador); Usa-Germania (26 giugno a Recife); ottavo di finale 1/a gruppo B-2/a gruppo A (29 giugno a Fortaleza). Sono queste le partite della Coppa del Mondo di Calcio che si disputerà la prossima estate in Brasile e per le quali è stata introdotta, come ha annunciato la Fifa, una clamorosa novità: i time-out pensati per contrastare gli effetti del caldo. Questo significa che, se si renderà necessario, ci si fermerà al 30′ del primo tempo e della ripresa, “per tre o quattro minuti”. L’introduzione di tali pause è stata confermata dalla commissione medica della federazione presieduta da Blatter, per bocca del suo direttore Jiri Dvorak. Dvorak ha spiegato che ”non ci sono state proteste formali da parte degli atleti contro il problema del caldo”, ma non per questo si può rimanere fermi di fronte al fatto che bisogna tutelare la loro salute: ”E’ la nostra prima preoccupazione”, ha sottolineato. Tra coloro che si erano augurati l’introduzione dei time-out, a causa delle condizioni climatiche che ci saranno in Brasile, c’era stato il ct azzurro Cesare Prandelli. Pur precisando di non voler ufficializzare la cosa, Dvorak ha spiegato che ci sono ”delle partite a rischio, è un problema medico e prima dell’inizio di ciascuno di questi match faremo il punto della situazione: dipenderà da come andrà in quel momento. Parlerò con gli specialisti presenti sul posto, e poi decideremo. Altro non vorrei dire”. E ancora, sollecitato, ha aggiunto: ”Sette partite si giocheranno in un’ora del giorno che viene genericamente considerata ad alto rischio (le 13 n.d.r). Per proteggere la salute di chi va in canpo, ho chiesto che ci siano degli intervalli al 30′ del primo tempo e allo stesso minuto della ripresa. La cosa è stata approvata dal segretario generale (Jerome Valcke n.d.r.)”. Oltre a quelle che Dvorak ha definito ”interruzioni tecniche”, a disposizione dei calciatori ci saranno bevande in abbondanza e asciugamani inumiditi con acqua gelata. Non ci basiamo su chiacchiere e voci – ha detto ancora il direttore della commissione medica – ma su evidenze scientifiche. Io sono anche stato a Manaus, e posso dire che siamo ben preparati”.

Prandelli ha le idee chiare: ai Mondiali vuole la finale

cesare-prandelli-mondiali-tuttacronacaE’ Tuttosport che raccoglie le parole del ct della Nazionale Cesare Prandelli riguardo i suoi obiettivi in vista del Mondiale: “Come filosofia, non andremo in Brasile soltanto per cercare di compiere più strada possibile, ma programmando ogni aspetto nell’ottica di arrivare in finale. Questa deve essere la mentalità vincente che ci guiderà. Le favorite sono Brasile, Argentina, Germania e Spagna. Poi ci siamo noi, l’Uruguay, l’Inghilterra, l’Olanda, il Belgio, la Colombia e il Giappone”. Riguardo a Balotelli e Osvaldo: “Meno male che Mario è scoppiato a piangere, sono state lacrime molto umane. Balotelli è giovane, non può reggere sempre una pressione straordinaria. Osvaldo? Può essere utile alla Juve anche per aumentare le motivazioni del gruppo, mentre la Juve per lui è un’occasione straordinaria per completare la maturazione, crescere definitivamente“. Il ct ha anche parlato di due giocatori che si stanno mettendo in luce in questa stagione: “Ciro Immobile non mi ha sorpreso, è un attaccante moderno, completo. Possiede anche grande generosità. E sta continuando a migliorare a vista d’occhio anche come goleador. Per il Brasile seguo con attenzione pure lui. Come Osvaldo, Pazzini, Matri, Destro, Insigne… Berardi? Dopo la lunga squalifica, ora deve passare dall’Under 21, come tutti. Se farà bene anche lì, oltreché in campionato con continuità, allora un occhio di riguardo ci sarà pure per lui. Vedremo. Dipende da lui“. Ma Prandelli pensa anche al futuro: “In Brasile si andrà con una decisione presa. Mi manca il lavoro quotidiano sul campo, ma quando ci sono i ritiri mi trovo perfettamente a mio agio nel mio ruolo da Ct. Sono combattuto“.

Brasile 2014: inaugurato lo stadio del debutto degli Azzurri

brasile-stadio-tuttacronaca“Calcio d’inizio” all’Arena das Dunas di Natal, in Brasile. Il primo pallone a rotolare sull’erba dello stadio che ospiterà il debutto degli Azzurri ai Mondiali di calcio 2014 è stato calciato dalla presidente Dilma Rousseff, presente all’apertura ufficiale dell’impianto. La nnazionale di Prandelli scenderà nel rettangolo di gioco il 24 giugno, scontrandosi con l’Ururguay. Lo stadio Arena è il primo ad essere completato dopo quelli ultimati alla vigilia della Confederations Cup. Ad accompagnare la presidentessa brasiliana il segretario generale della FIFA, Jérome Valcke, e tanti campioni verdeoro di ieri, tra cui Romario, Bebeto e Cafù. L’impianto è costato 423 milioni di Reais (circa 130 milioni di euro) e può ospitare 42 mila spettatori. Viene considerato il migliore tra i 12 impianti dei prossimi Mondiali anche perché “è l’unico stadio costato un 3% meno rispetto ai preventivi iniziali”, ha sottolineato ieri Rousseff. Per l’ex Roma e Milan Cafù “è uno stadio bellissimo e con un manto erboso spettacolare, meraviglioso. E’ talmente bello che mi fa venire voglia di tornare a giocare”.

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Nella favela arriva Batman: lotta contro le ruspe di Brasile 2014

batman-favelas-tuttacronacaScomparirà presto una favela di Rio de Janeiro, che sorge non lontana dallo stadio Maracanà. Per combattere contro la distruzione, prevista in vista di Brasile 2014, è sceso in campo, o per meglio dire tra le abitazioni, perfino Batman. Proprio tra le vie di questa zona, dove vivono oltre 650 famiglie, un uomo travestito da supereroe ha fatto la sua apparizione. Le ruspe hanno iniziato le demolizioni nelle scorse ore e a poco sono servite le barricate degli abitanti: riuscirà Batman a salvare le loro case?

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Ecco come pensano i vincitori: lo spot della Nazionale brasiliana

nike-dare-to-be-brasilian-tuttacronacaLa Nike continua il suo sodalizio con la nazionale verdeoro e, mentre si avvicina il fiscio d’inizio a Brasile 2014, il nuovo spot diventa rapidamente virale, con oltre 2 milioni di visualizzazioni in Youtube. E “svela” un segreto: se nessuno gioca come i brasiliani, è perchè nessuno è in grado di pensare come loro. Ecco che una semplice pubblicità, però, si trasforma anche in un viaggio nel passato di Neymar, Thiago Silva & Co. E non manca nemmeno il cameo di Ronaldo.

Prandelli dice no all’amichevole contro la Spagna? Figc smentisce

Cesare-Prandelli-tuttacronacaIl quotidiano spagnolo Marca ha sostenuto che l’amichevole tra Italia e Spagna, in programma il 5 marzo al “Vicente Calderon” potrebbe slittare, addirittura a dopo il Mondiale brasiliano perchè la Figc avrebbe chiesto alla federazione iberica di rinviare la sfida. Il tutto sarebbe partito da un suggerimento del ct degli Azzurri Cesare Prandelli, che riterrebbe poco conveniente affrontare una nazionale come quella di Del Bosque: tra i motivi, sostiene ‘Marca’, anche il fatto che al Mondiale azzurri e Furie Rosse potrebbero incrociarsi nei quarti di finale. La Figc, tuttavia, ha smentito la notizia riportata dal quotidiano e, in una nota, ha precisato: “nessuna richiesta di spostamento dell’amichevole Spagna – Italia, in programma il 5 marzo prossimo a Madrid, è stata avanzata dalla Federazione italiana alla Federazione spagnola”. Le due nazionali si sono già affrontate quattro volte dal 2011: amichevole a Bari, doppio confronto (fase a gironi e finale) a Euro2012 e semifinale all’ultima Confederations Cup.

Clamoroso! Volevano truccare anche le partite di Brasile 2014!

brasile-calcioscommesse-tuttacronacaE’ il Corriere dello Sport a scrivere che, dall’ordinanza sul calcioscommesse emessa questa mattina dal Tribunale di Cremona, è merso anche un clamoroso retroscena sui prossimi Mondiali, che si disputeranno nel 2014 in Brasile. Il Gip Salvini scrive: “L’arresto avvenuto a Singapore di Tan Seet Eng e di altre 13 persone è il nuovo dato estremamente significativo che, seppur formalmente ancora ai margini della presente indagine, non può essere letto se non come una piena conferma degli elementi raccolti dall’Autorità giudiziaria italiana e via via arricchitisi nel tempo in merito alla organizzazione transazionale che dirigeva le mosse dei suoi inviati in Italia e rendeva possibile la corruzione dei giocatori di squadre anche sconosciute o pochissimo conosciuta all’estero. Le accuse, in base alle notizie raccolte da fonti aperte e da sintetiche relazioni del Servizio Centrale Operativo, essendo stato inoltrata solo recentemente una formale richiesta di rogatoria internazionale, riguardano la manipolazione di un gran numero di partite in molti paesi e ad altissimo livello sino a progettare, a quanto sembra, un piano di interventi illeciti sui prossimi campionati del mondo che si svolgeranno in Brasile».

Papa Francesco “allenatore” della Nazionale Argentina!

papa-mondiali-tuttacronacaL’idea è di TyC Sports, canale sportivo argentino, che ha realizzato uno spot per i Mondiali di Brasile 2014 miscelando con maestria il discorso di Papa Francesco in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù dello scorso anno, che si era svolta in brasile, con filmati della nazionale argentina. Il Pontefice che non ha mai nascosto la sua passione per il calcio, finisce così per fare un discorso d’incoraggiamento ai giocatori, “Voi siete il futuro, voglio che usciate fuori, attenti alle punte, giocate in avanti, siate protagonisti”. Parole rilette in chiave di consigli calcistici quindi nel video, da quel “Il Signore ci chiama tutti e chiede che giochiamo nella sua squadra”, all’esortazione “Non abbiate paura” passando per “I Carioca sanno ricevere bene” (e qui l’immagine del gol incassato dai brasiliani). In conclusione: “Il Papa è con voi” e la scritta: “Se un argentino è riuscito a fare questo in Brasile, immagina cosa possono fare 23“.

Prandelli e il 2 di picche dalla Lega Serie A

cesare-prandelli-tuttacronacaDopo il sorteggio dei gironi per il mondiale, quando l’Italia è stata abbinata a Uruguay, Inghilterra e Costa Rica, il ct della Nazionale Cesare Prandelli aveva affermato: “Mi auguro di avere giocatori 40 giorni prima per testare le condizioni fisiche, mai come questa volta dobbiamo sbagliare poco. Ed il mio è assolutamente un appello ai club”. La risposta al suo appello è arrivata oggi, quando Maurizio Beretta, presidente della Lega Serie A, ai microfoni di Radio 24 ha ucciso ogni speranza che l’allenatore poteva covare:

Al punto in cui siamo non è assolutamente possibile cambiare il calendario del campionato. Prandelli ha espresso un auspicio e ognuno ha giustamente il suo meglio come riferimento. Noi abbiamo agito come gli altri paesi europei sulla base anche del calendario Uefa. Il campionato finisce il 18 maggio, poi speriamo che qualche squadra italiana sia impegnata ancora per qualche giorno fino alla finale di Champions League del 24 maggio.

Non è quindi possibile accorciare neanche di una settimana il campionato e l’idea non è da prendere in considerazione, perchè “sono impegni che muovono organizzazioni complesse, tifoserie importanti e la programmazione è un’esigenza di tutti”. Il numero uno della Lega ha aggiunto:

Dentro il quadro esistente che non è modificabile per il numero delle squadre, le finestre e soprattutto i meccanismi di pianificazione che vengono da Fifa e Uefa che sono predeterminate, dobbiamo con grande spirito collaborativo trovare il modo migliore. La collaborazione non è mai mancata, c’è sempre stata da parte dei club.

Al riguardo, Beretta ha rivendicato il fatto che i club hanno sempre avuto “grande attenzione alle competizioni della Nazionale e gli azzurri militano anche in campionati diversi” anche in relazione ai giocatori stranieri che giocano in Italia. Nel frattempo, a Radio Uno, il direttore della Figc Antonello Valentini ha confermato che il quartier generale della Nazionale in Brasile sarà la città di Mangaratiba. Resta il fatto che fino al 18 dicembre c’è tempo per cambiare idea per quanto riguarda la sede, che nelle ultime ore è stata messa in discussione in considerazione del fatto che il sorteggio costringerà l’Italia a giocare le tre partite del girone a Manaus, Recife e Natal, località piuttosto distanti da Rio e con condizioni climatiche differenti.

CLAMOROSO! Lo sfogo di Abete: “Blatter è uno str***o” (e fa tante gaffe!)

Blatter-sorteggio-tuttacronacaPasseranno alla storia per le polemiche i sorteggi per la Coppa del Mondo 2014, ma non solo. Anche le gaffe di Blatter hanno fatto discutere. Innanzitutto perchè il numero uno della Fifa, a seguito della morte di Nelson Mandela e della decisione di far sventolare a mezz’asta le bandiere delle 209 federazioni aderenti alla Fifa osservando inoltre un minuto di silenzio prima del prossimo turno delle partite di calcio, ha scritto in una nota: “Abbiamo condiviso una fede incrollabile nella straordinaria potenza del calcio di unire le persone in pace ed amicizia, e di insegnare valori sociali ed educativi di base come una scuola di vita. Quando fu onorato e acclamato dalla folla allo stadio Soccer City di Johannesburg, l’11 luglio 2010 era come un uomo del popolo, un uomo dei loro cuori, ed è stato uno dei momenti più commoventi che abbia mai vissuto. Per lui, la Coppa del Mondo in Sudafrica era veramente un sogno che si avvera“. E questo va benissimo, peccato che prima del sorteggio dei gironi a Costa do Sauipe, in Brasile, lo stesso Sepp Blatter ha chiesto fosse osservato un minuto di silenzio salvo annunciare, dopo appena qualche secondo, “Ora possiamo proseguire“. In seguito, si è completamente scordato di ricordare gli operai morti lo scorso 27 novembre nel crollo della copertura dello stadio Itaquerao, a San Paolo. E per non farsi mancare nulla ha detto che il Brasile aspetta da 60 anni un altro mondiale quando in realtà sono 64 (l’unico giocato nel paese sudamericano è quello del 1950):

Era ora che il mondiale tornasse in Brasile, anche perché l’anno prossimo saranno 60 anni dall’ultimo mondiale brasiliano. In questi anni il Brasile ha vinto per 5 volte la Coppa, rendiamo giustizia a questo paese, il valore di un popolo multiculturale. Ritenevo fosse necessario tornare in Brasile. Lo sport unisce i popoli, costruisce ponti. Mi rivolgo alla gente del Brasile, per favore unitevi tutti, sarà il vostro Mondiale, una grande festa. Vorrei ringraziare tutte le istituzioni brasiliane per il lavoro svolto e speriamo sarà il mondiale più grande di tutti i tempi.

In seguito ai sorteggi “stranamente” favorevoli a Svizzera (patria dello stesso Blatter) e Francia (patria di Platini) a polemizzare ci ha pensato anche il presidente della FIGC Giancarlo Abete, che non si è fatto scrupoli a dare dello str***o a Blatter:

Lo scandalo dei sorteggi per Brasile 2014: quando la Fifa favorisce “le sue”

sorteggio-mondiali-2014-tuttacronacaCerto, l’importante è focalizzarsi sugli avversari che l’Italia troverà sulla sua strada, perchè il girone in cui sono finiti gli Azzurri è uno di quelli di ferro, anche se forse bisognerebbe festeggiare di non essersi trovati a giocare contro Brasile, Spagna o Argentina fin dalle prime gare. Occhi puntati su Prandelli e i suoi uomini quindi, che oltre agli avversari dovranno fare i conti con il clima. Ma non si può chiudere completamente gli occhi su quanto è accaduto ed è difficile non gridare allo scandalo per quello che è successo con la Francia, che aiutino dopo aiutino è approdata in un girone invidiabile anche se, non dimentichiamocelo, si diceva lo stesso di quello dell’Italia agli ultimi mondiali in Sudafrica. Ecco  di cosa parla Alberto Polverosi, dello “scandalo dei sorteggi”, dove sottolinea come quello che ha fatto la Fifa è sia contro il calcio che contro il Mondiale. Si legge sul Corriere dello Sport:

L’unica incertezza dopo il sorteggio è sulla nazionale che è stata più favorita: la Francia o la Svizzera? Il magheggio che ha portato la nazionale di Deschamps in un girone di latta formato da Svizzera, Ecuador e Honduras sfiorerebbe l’assurdo se non conoscessimo i protagonisti, il presidente svizzero della Fifa, Josep Blatter, e il presidente francese dell’Uefa, nonché prossimo candidato alla poltrona della Fifa, Michel Platini. I due presidenti nello stesso girone, ma fuori da quelli di ferro e d’acciaio, come il nostro e come quello di Spagna e Olanda. Hanno stabilito tutto loro. Come funziona il ranking, quando scatta il ranking, come togliere la Francia da una situazione imbarazzante e metterla in una situazione di estrema facilità. La Francia giocherà contro la peggiore testa di serie (la Svizzera), la peggiore sudamericana (l’Ecuador) e la peggiore centroamericana (l’- Honduras). E’ un errore pensare che Ecuador e Honduras lascino subito il disturbo? Ma se la Fifa ha fatto e disfatto a suo piacimento le regole del sorteggio, usando un metro tecnico avrebbe potuto anche togliere la Svizzera dalle teste di serie. In tutta la sua storia è arrivata al massimo ai quarti di finale in un Mondiale. Non ha senso metterla accanto a Brasile, Spagna, Argentina e Germania. O meglio, un senso ce l’ha, è quello geografico: in Svizzera, a Zurigo, c’è la sede della Fifa. Questo a scapito dell’Italia, ma anche della Spagna, campione d’Europa e del mondo. La prima partita del girone B è Spagna- Olanda, la finale di Sudafrica 2010. Sembra uno scherzo. Così come sembra uno scherzo mettere nello stesso gruppo tre nazionali campioni del mondo. Quello che ha combinato la Fifa in questo sorteggio è contro il calcio e contro il Mondiale, rischia di privarlo di una finalista del 2010 già nel girone iniziale e di sicuro lo priverà di una nazionale campione del mondo. Ieri Prandelli sorrideva di fronte alla malefatta di Blatter. Speriamo di rivederlo così la sera del 13 luglio a Rio de Janeiro.

Cosa ne pensa Prandelli del girone dell’Italia?

cesare-prandelli-tuttacronacaSi sono tenuti i sorteggi per la Coppa del Mondo di Brasile 2014 e l’Italia si ritrova nel girone D, con Uruguay, Inghilterra e Costa Rica. Il ct della Nazionale, Cesare Prandelli, commenta: “Il nostro è il girone più difficile. Ce la dovremo sudare”. Il c.t. rimane ottimista, ma teme le condizioni climatiche: “Mi preoccupano, anche se abbiamo un leggero vantaggio perché abbiamo fatto la Confederations. Se arriveremo preparati sono convinto che faremo un grande torneo. Il primo obiettivo è passare il turno”. Per quel che riguarda le avversarie: “Ci sono tre squadre campioni del mondo ma non siamo preoccupati, io non sono preoccupato. Quando i media dicono che è un girone facile allora c’è da preoccuparsi”. Il rischio, come spiegato dal c.t., riguarda le condizioni climatiche: “Non importa chi andrai ad affrontare ma come li affronterai. Abbiamo già disputato la Confederations Cup e sappiamo cosa vuol dire giocare in questi stadi con questo clima. L’avversario più duro? La Costa Rica perché non la conosciamo”. Il tecnico, in chiusura, evita di polemizzare sul sorteggio, che alla fine ha privilegiato proprio la Francia: “Ormai non c’è più voglia di arrabbiarsi e di fare polemiche, siamo al Mondiale e viviamo tutto con gioia”.

Ricky Martin bisserà il successo di “Waka Waka”? Al via il contest

ricky-martin-tuttacronacaIl 2 dicembre ha preso il via il contest che permetterà di scegliere l’inno dei Mondiali di Brasile 2014. Dribblati i tanti artisti brasiliani che erano pronti ad offrire la loro canzone, la Fifa ha preferito infatti che fosse Ricky Martin a interpretare la canzone simbolo della Coppa del Mondo. Del resto l’artista non è nuovo a simili eventi: nel ’98 aveva infatti composto l’inno per l’edizione francese, La Copa de la Vida”. In questo caso, tuttavia, verrà coinvolto a 360°: sarà uno dei giudici incaricati di scegliere il motivo tra quelli che parteciperanno al concorso che si concluderà il 6 gennaio: tramite il sito ‘Supersong.com’, è possibile conoscere i requisiti per l’accesso al concorso e in seguito inviare direttamente un video con il brano appositamente composto. In seguiro, una giuria di esperti selezionerà i 20 brani più interessanti da sottoporre al pubblico che voterà i 5 finalisti. Sarà poi compito di Ricky Martin e di una speciale commissione a scegliere la colonna sonora del Mondiale, cantata dallo stesso artista portoricano. Riuscirà il nuovo inno a trasformarsi in tormentone come successe con Waka Waka,  interpretato da Shakira in occasione dei Mondiali di Sudafrica 2010?

L’Italia con Uruguay, Costa Rica e Inghilterra: i sorteggi di Brasile 2014

sorteggi-coppa-del-mondo-tuttacronacaIl sorteggio è terminato e ora gli Azzurri sanno che squadre li attenderanno: l’Italia è nel gruppo D, assieme all’Uruguay di Cavani, il Costa Rica e gli inglesi. L’esordio per gli uomini di Prandelli è per il 14 giugno contro gli inglesi a Manaus, alle 3 ora italiana. Poi, il 20 giugno a Recife con la Costa Rica (ore 18) e il 24 giugno sfida alla Celeste di Tabarez (ore 18). In caso di passaggio del turno, agli ottavi di finale ci sarebbe l’incrocio col gruppo C, quello della Colombia. Ecco tutti i gruppi e le fasce:

GRUPPO A  – Brasile – Croazia – Messico – Camerun

GRUPPO B  – Spagna – Olanda – Cile – Australia

GRUPPO C  – Colombia – Grecia – Costa d’Avorio – Giappone

GRUPPO D  – Uruguay – Costa Rica – Inghilterra – ITALIA

GRUPPO E  – Svizzera – Ecuador – Francia – Honduras

GRUPPO F  – Argentina – Bosnia – Iran – Nigeria

GRUPPO G  – Germania – Portogallo – Ghana – Stati Uniti

GRUPPO H  – Belgio – Algeria – Russia – Corea del Sud

Queste le quattro fasce:

FASCIA 1

Brasile, Argentina, Colombia, Uruguay, Germania, Spagna, Belgio, Svizzera

FASCIA 2

Cile, Ecuador, Costa d’Avorio, Nigeria, Camerun, Ghana, Algeria, ITALIA

FASCIA 3

Usa, Costarica, Honduras, Messico, Giappone, Corea del Sud, Iran, Australia

FASCIA 4

Olanda, Inghilterra, Portogallo, Grecia, Bosnia, Croazia, Russia, Francia

Paolo Rossi e il barbiere di Rio

paolo-rossi-rio-tuttacronacaPrima lo spauracchio del fantasma dei 50, ora un nuovo spot che prende di mira la nazionale brasiliana prendendo come protagonisti Paolo Rossi e Zinedine Zidane. Il primo, attaccante della nazionale di Bearzot nel 1982 con una tripletta eliminò la selecao di Zico, Falcao e Socrates. Il secondo, altra bestia nera dei verdeoro ai mondiali del 1998 e del 2006. L’occasione per ritrovarli è lo spot della Visa, partner ufficiali dei campionati del mondo di calcio. Lo slogan è “Tutti sono benvenuti” e… meglio per i due campioni, visto che finiscono tra le mani di un barbiere di Rio!

Oggi i sorteggi per i mondiali… e la Fifa viene accusata di razzismo

fernanda-lima-sorteggi-tuttacronacaIl mondo sportivo attende con ansia, e una buona dose di preoccupazione per quel che riguarda l’Italia, il sorteggio dei gironi del Mondiale. Ma c’è anche l’attesa per la presentatrice dell’evento, la bellissima modella e attrice Fernanda Lima e suo marito Rodrigo Hilbert, coppia celebre in Brasile. Ma sono i giornali locali a svelare un retroscena che già sta facendo discutere: inizialmente, così sembra, per presentare la serata era stata scelta la coppia formata da Lazaro Ramos e Camila Pitanga, poi la Fifa avrebbe detto no. Visto che Ramos è di colore, in molti hanno accusato di razzismo gli organizzatori, anche se la stessa federazione ha negato il caso facendo notare che la Lima aveva già presentato vari eventi sul Mondiale.

Ecco Brazuca: il pallone ufficiale di Brasile 2014

brazuca-tuttacronacaNei prossimi giorni sarà finalmente svelata la composizione dei gironi dei Mondiali 2014, ma intanto è stato presentato, a Rio de Janeiro, Brazuca, il pallone ufficiale. Chiamato con un termine informale che significa “Brasiliano”, vuole rappresentare, con i suoi tanti colori, i tradizionali e coloratissimi braccialetti portafortuna diffusi nel Paese, oltre all’allegria e al divertimento. Per l’occasione, L’Adidas ha allestito una proiezione di luci e immagini in 3D, il tutto nella suggestiva cornice del Parque Lade. La tecnologia utilizzata per la camera d’aria e la carcassa di Brazuca è identica a quella presente nei palloni Tango 12 (Euro 2012), Cafusa (Confederations Cup 2013) e nel pallone ufficiale della Champions League. Le sue caratteristiche, oltre ai colori, sono i sei pannelli in poliuretano che gli permettono di mantenere invariati peso e rotondità anche in presenza di condizioni metereologiche avverse. Inoltre, la forma del pannello rivoluziona il gioco producendo maggiore velocità di volo e un rimbalzo regolare.

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Attenzione! Un fantasma si aggira per Rio de Janeiro

fantasma-uruguay-tuttacronacaLa nazionale dell’Uruguay è stata l’ultima squadra che si è classificata ai mondiali che si disputeranno in Brasile la prossima estate e per festeggiare la qualifica, ottenuta con il pareggio in casa contro la Giordania e dopo aver vinto la partita di andata per 5 a 0, la Puma, il suo sponsor, ha realizzato un video che sta spopolando in questi giorni in rete. Nel filmato si vede un fantasma, coperto da un telo celeste, colore della squadra, con il numero 50 stampato sulla schiena. L’inquietante presenza si aggira per le vie di Rio de Janeiro, terrorizzando i brasiliani che incontra. Non è una scelta casuale quella del numero 50: nel 1950, infatti, il Brasile ospitò, per la prima volta un’edizione dei mondiali di calcio. E, per i brasiliani, si concluse nel peggiore dei modi. Mentre tutti si aspettavano di festeggiare la vittoria, infatti, a “rovinare” il programma ci pensò proprio l’Uruguay che sconfisse il Brasile per 2 a 1 nella partita decisiva del girone finale (all’epoca non esisteva una partita finale unica). Fu un evento drammatico per tanti tifosi e ci furono anche molti suicidi.

La “maledizione” di Ibra

zlatan-ibrahimovic-tuttacronacaSplendida doppietta di Zlatan Ibrahimovic contro il Portogallo ma non è stata sufficiente per l’attaccante per scrollarsi di dosso quella che sembra essere la sua maledizione: Ibra e il Mondiale non vanno d’accordo. La sua Svezia quest’anno si vede negato l’accesso a Brasile 2014 e, a sentir parlare il giocatore, potrebbe essere stata l’ultima occasione per vederlo in Nazionale. Lui stesso, in conferenza stampa, ha annunciato che “per me è stato probabilmente l’ultimo tentativo per provare a raggiungere il Mondiale con la Nazionale”; in questo senso l’attaccante svedese ha aggiunto che “sicuramente d’ora in poi quando giocherò non penserò alla Nazionale”. Quanto va preso sul serio? Probabilmente lo rivedremo agli Europei del 2016 e non è detto che non possa ritornare in campo al Mondiale 2018, anno in cui compirà 36 anni. Ma, dicevamo, per Ibra questa competizione sembra essere una bestia nera: nelle sue due partecipazioni, nel 2002 e nel 2006 ha collezionato 5 presenze non andando mai in rete. A ciò si aggiungano le due mancate qualificazioni ai tornei del 2010 e, appunto, del 2014. Tutto questo, però, non ha scalfito la sua “umiltà”. Dopo essersi recentemente paragonato a Dio, l’attaccante del Psg a fine gara ha rilasciato la seguente dichiarazione a TV4:

Quello che posso dire è che un Mondiale senza di me è poca cosa, non c’è davvero nulla da guardare e non vale nemmeno la pena aspettarlo con ansia. Complimenti al Portogallo, ma entrambe le squadre avrebbero meritato di essere in Brasile.

Rissa tra tifosi al termine di Italia-Germania: un ferito

rissa-tifosi-tuttacronacaSono stati circa trenta i tifosi, tra italiani e tedeschi, coinvolti in una rissa scoppiata a poche centinaia di metri dallo stadio Meazza dopo l’amichevole tra la nazionale italiana e quella tedesca. I due gruppi sono entrati in contatto quando il pubblico era già defluito. Oltre ai pugni, sono volate anche alcune bottiglie. La rissa è stata sedata dalla polizia, intervenuta con alcune auto. Sul posto anche un paio di ambulanze. Il bilancio è di un ferito: si tratta di un tifoso tedesco che è stato colpito alla testa. I protagonisti del tafferuglio sono stati identificati.

Ibra si sente Dio! L’umile conferenza stampa di Zlatan

zlatan-ibrahimovic-tuttacronacaSi avvicinano i Mondiali 2014 ma alcune squadre ancora non sanno se potranno atterrare o meno in Brasile. Tra queste Portogallo e Svezia, che si affronteranno nello spareggio d’accesso. Questo significa anche un faccia a faccia tra Zlatan Ibrahimovic contro Cristiano Ronaldo. Il bomber del PSG, in conferenza stampa, ha rilasciato delle dichiarazioni che non possono certo passare inosservate e nelle quali dimostra il suo “stato di grazia”. “Non sarà solo una sfida fra me e Cristiano Ronaldo – ha dichiarato Ibra -. A scendere in campo saranno la Svezia contro il Portogallo. Non mi sono mai sentito così bene nella mia carriera. So che ho 32 anni ma non ho mai giocato meglio di come sto facendo adesso”. Ha poi continuato: “Nel confronto contro il Portogallo non partiremo con il ruolo di favoriti. Loro sono più forti ma noi proveremo a dare del filo da torcere. Se ho paura di Pepe e Bruno Alves? Loro sono giocatori aggressivi, forti fisicamente. Per me non sarà facile. Pallone d’Oro? Molti giocatori possono vincerlo. Vedo favoriti Ribery, Messi e Ronaldo. Il primo è stato fantastico visto che ha vinto tutti i trofei, l’argentino è un talento puro, nato per vincere, Ronaldo anche sta viaggiando su livelli molto alti. Vedremo”. Ma soprattutto il siparietto conclusivo, quando ha dichiarato: “Chi vincerà stasera? Solo Dio lo sa”. Al che un giornalista gli ha fatto notare: “Beh, è un po’ difficile chiederglielo”. Ibra ha quindi sfoderato tutta la sua umiltà: “Stai parlando con lui in questi istanti”.

Chi sono i veri, imbattibili campioni di calcio? Lo svela una ricerca!

Holly-e-Benji-tuttacronacaDi calciatori forti, fortissimi, ce ne sono diversi, e la prossima estate li rivedremo tutti in Brasile pronti a lottare perchè la loro Nazionale trionfi. Ma difficilmente riusciranno ad eguagliare le incredibili prestazioni dei due fuoriclasse con i quali sono cresciute intere generazioni di bambini: Holly e Benji. In realtà negli anni è più volte apparso in rete uno studio scientifico che rendeva note le incredibili abilità dei due supereroi del calcio, ma visto che si avvicina il mondiale, meglio dare una ripassatina ai concetti.

Basta qualche calcolo di trigonometria e, tenendo presente il raggio della terra, l’altezza di un osservatore e la linea che va dall’osservatore fino alla linea dell’orizzonte, si ottiene che la distanza a cui un giocatore vede l’orizzonte é di 4,53 Km. Nel cartone, la traversa della porta compare quando un giocatore é più o meno sulla tre-quarti campo, il campo risulta lungo circa 17,8 Km. E in questo spazio infinito Holly e i compagni della New Team corrono a perdifiato per intere partite, spesso con recuperi dai risvolti drammatici. Al triplo fischio, quindi, gli eroi giapponesi percorrono mediamente 250 chilometri, a velocità stratosferiche intorno a 150km/h, per inseguire il sogno di giocare un giorno in Brasile. E come se non bastasse: acrobazie, tiri che attraversano il campo e voli incredibili da parte dei portieri… chi vorrebbe trovarsi a giocare contro un team così?

Rebelo saluta: il ministro dello sport brasiliano si dimette

Aldo-Rebelo-mondiali-tuttacronacaI calciatori attendono i sorteggi per i Mondiali di Brasile 2014 e proprio dallo stato sudamericano arriva la notizia che il ministro dello sport, Aldo Rebelo, si dimette. E’ stato lui stesso ad annunciare che il prossimo dicembre lascerà la guida del dicastero, che aveva assunto nel 2011, a seguito delle dimissioni di Silva, accusato di corruzione. Rebelo ha infatti intenzione di candidarsi a governatore dello Stato di Rio nelle elezioni che avranno luogo l’anno prossimo, ad ottobre. “Mi dimetterò. Penso che sarà a dicembre, quando sarà completata la consegna degli stadi” alla Fifa. Core ricorda Repubblica, un anno fa il ministro era stato al centro di un incidente diplomatico: si era rifiutato di incontrare il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke, che aveva definito troppo lenti i preparativi per i mondiali brasiliani. Nonostante questo, l’organo di governo del calcio mondiale ritiene che tutti e 12 gli stadi dei mondiali saranno pronti per fine anno.

Niente Nazionale per De Rossi: tendinopatia per il giallorosso

derossi-nazionale-tuttacronacaIniziato il ritiro a Coverciano per la Nazionale di Prandelli in vista delle sfide contro Danimarca e Armedia valide per i Mondiali e già un giocatore dovrà fare ritorno a casa. Si tratta del centrocampista giallorosso Daniele De Rossi al quale, durante la visita dal  medico degli azzurri Enrico Castellacci, è stata riscontrata “una tendinopatia all’inserzione dell’adduttore sinistro”. Il Ct ha deciso di lasciarlo a riposo in via precauzionale. Ancora assente Gigi Buffo, che gode di un permesso di qualche ora e raggiungerà il gruppo in serata mentre i tre giocatori del PSG, Sirgiu, Thiago Motta e Verratti, arriveranno domani. Questa la lista dei convocati da Prandelli:

Portieri
Buffon (Juventus), Marchetti (Lazio), Sirigu (Paris Saint Germain); 

Difensori
Abate (Milan), Astori (Cagliari), Balzaretti (Roma), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), De Silvestri (Sampdoria), Pasqual (Fiorentina), Ranocchia (Inter);

Centrocampisti
Aquilani (Fiorentina), Candreva (Lazio), De Rossi (Roma), Diamanti (Bologna), Florenzi (Roma), Giaccherini (Sunderland), Marchisio (Juventus), Montolivo (Milan), Pirlo (Juventus), Poli (Milan), Thiago Motta (Paris Saint Germain), Verratti (Paris Saint Germain);

Attaccanti
Balotelli (Milan), Cerci (Torino), Gilardino (Genoa), Insigne (Napoli), Osvaldo (Southampton), Rossi (Fiorentina).

Italia-Argentina: la partita in onore di Papa Francesco

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Come omaggiare un Papa che è da sempre un grande tifoso di calcio se non organizzando un’amichevole tra le nazionali del Paese che gli ha dato i natali e quello della cui capitale ora è vescovo? La Federcalcio italiana ha quindi annunciato che il 14 agosto si disputerà, proprio in onore del Pontefice, un’amichevole tra Italia e Argentina a Roma. Le due squadre torneranno così a sfidarsi dopo quasi 13 anni dall’ultima gara, giocata sempre a Roma il 28 febbraio 2001. Per i ragazzi di Mr Prandelli si tratterà del primo impegno dopo la Confederations Cup ma rappresenterà anche un test utile in vista del doppio confronto nelle qualificazioni alla Coppa del Mondo Fifa 2014: la nazionale azzurra scenderà infatti in campo il 6 settembre contro la Bulgaria a Palermo e il 10 settembre a Torino contro la Repubblica Ceca.

Quella vittoria che vale la Confederation Cup: Brasile-Spagna 3-0

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Brasile e Spagna sono scese in campo con due formazioni determinate a vincere la Confederation Cup. Il Brasile ha schierato il suo 4-2-3-1: Julio Cesar; D. Alves, D. Luiz, T. Silva, Marcelo; Paulinho, L. Gustavo; Hulk, Neymar, Oscar; Fred. La Spagna risponde con il suo 4-3-3 mettendo sul terreno di gioco: Casillas; Arbeloa, S. Ramos, Piquè, J. Alba; Xavi, Busquets, Iniesta; Mata, Torres, Pedro.

Parte alla grande il Brasile e al 4′ su cross dalla destra di Hulk nasce un batti e ribatti in area spagnola risolto da Fred da terra con un tocco di destro in anticipo su Casillas in uscita. E’ gol per il Brasile con Fred che porta in vantaggio la sua squadra a pochi minuti dal fischio d’inizio.

Prova a reagire la Spagna, ma il Brasile è attento e preciso. Al 12′ Paulinho tenta il pallonetto dai 22 mt: Casillas si oppone con una mano sotto la traversa e blocca in due tempi. Nulla di fatto, il risultato resta sul 1-0 per il Brasile. Tre minuti più tardi arriva la prima ammonizione della partita. Arbeloa prende un cartellino giallo per un fallo a centrocampo ai danni di Neymar lanciato in contropiede.

Al 19′ è Iniesta che prova il destro dai 25 mt: J. Cesar vola sulla destra e devia in angolo! Va detto che, comunque, la palla sarebbe uscita. Al 24 il lancio al limite è per Fred che prova il destro in diagonale: un rasoterra che si perde 3-4 mt a lato alla destra di Casillas.

Al 28′ Ammonito Ramos per un fallo al limite ai danni di Oscar. Sugli sviluppi della punizione calciata da Hulk la palla finisce a lato dello specchio della porta difesa da Casillas.

Buona intuizione, al 34, quando il lancio in area sulla destra per Hulk, mette il giocatore in condizione di  tentare il cross in girata, peccato, per i brasiliani,  che la  palla finisca direttamente tra le braccia di Casillas.

Sul finire del primo tempo al 41′ c’è il pallone per Mata libero sulla tre quarti, il giocatore del Chelsea serve Pedro dall’altra parte: tiro di quest’ultimo, palla che sembra lentamente entrare in rete, ma uno strepitoso David Luiz salva sulla linea di porta. Il pareggio non arriva e la porta del Brasile resta inviolata.

Al 44′ c’è il raddoppio del Brasile con Neymar triangola al limite con Oscar e, entrato in area sulla sinistra, scarica un gran sinistro sotto la traversa che fredda Casillas. Brasile – Spagna 2-0.

 

Dopo due minuti di recupero le due squadre vanno a riposo con un risultato pesante da parte della Spagna e con la speranza nel cuore dei giocatori giallo oro.

Il primo tempo finisce con un Fred che sembra onnipresente in campo e con un possesso di palla sterile a favore della Spagna che nel primo tempo non ha saputo reagire dopo il gol subito nei primi minuti. I brasiliani sono stati bravi a imporre il loro ritmo di gioco a livelli vertiginosi che hanno impedito alla Spagna di costruire azioni pericolose ad eccezione di quella occasione mancata da Pedro.

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Il secondo tempo inizia con un cambio per la Spagna rimane negli spogliatoio Arbeloa,  già ammonito e in difficoltà nel primo tempo contro l’attacco brasiliano, al suo posto entra Azpilicueta.

Al 3′ minuto della ripresa il Brasile mette in rete il 3° gol, a firmarlo è Fred. Oscar, infatti, lancia sulla sinistra in area per l’attaccante brasiliano che dopo un velo di Neymar calcia a giro di prima intenzione sul secondo palo e infila la porta con un preciso destro rasoterra. E’ 3-0 e la Spagna sembra fuori dalla corsa alla conquista della coppa.

Lo stadio esulta e il Brasile vola tra gli ‘olè’ del proprio pubblico, Spagna frastornata.

La serata per gli spagnoli è decisamente da dimenticare. Al 9° l’arbitro concede un calcio di rigore per un fallo di ingenuità di Marcelo su Navas… Dal dischetto Sergio Ramos sbaglia il rigore.

Al 14° lancio in contropiede per Hulk che tenta il pallonetto di sinistro sull’uscita di Casillas: il portiere iberico di salva respingendo di petto fuori area. A fine azione si procede alla sostituzione nelle file spagnole: esce Torres ed entra Villa.

La Spagna a metà del secondo tempo perde la testa e Piqué, al 23° della ripresa, si fa espellere per un fallo su Neymar lanciato in contropiede.

Al 28° con la partita in mano c’è anche il tempo di far esordire in Confederation Cup Jadson che entra al posto di Hulk. Intanto continuano gli “olè” dello stadio e si attende solo il fischio finale per dar vita alla festa.

Al 34′ esce Fred, per il Brasile ed entra Jo. Ed è proprio il neo entrato che sin dai primi minuti del suo ingresso in campo si mostra pericoloso con un tiro dopo un contropiede, bravo Casillas a respingere.

Al 42′ ancora un cambio per il Brasile dentro Hernanes e fuori Paulinho.

La partita si chiude in un tripudio che è tutto per i brasiliani che hanno saputo costruire una partita perfetta. Ora la festa è tutta per i giocatori e tifosi.

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Durante la finale si sono verificati alcuni tafferugli tra manifestanti e la polizia fuori dallo stadio Maracanà di Rio de Janeiro.  Le forze dell’ordine hanno usato gas lacrimogeno e spray al peperoncino per disperdere la folla.

L’Italia ancora ai rigori: Buffon regala il terzo posto!

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Si gioca per il terzo posto della Confederations Cup a Salvador de Bahia, in una sfida contro l’Uruguay di Tabarez diretta dall’arbitro algerino Djamel Haimoudi. I primi minuti sono di studio per entrambe le formazioni ma già al 6′ è la squadra di Cavani a partire all’attacco ma l’attaccante del Napoli non arriva sulla palla. Poco dopo ci riprova, spalleggiato da Suarez, ma è un nulla di fatto. Bisogna attendere il 9′ per vedere l’Italia con una punizione battuta da Diamanti dalla sinistra, ci arriva di testa Chiellini ma angola troppo e il pallone finisce sul fondo. Due minuti dopo, una conclusione di De Rossi è troppo alta. Al 12′ Forlan tira una punizione bassa che supera la barriera, ma Buffon è pronto. Al 23′ l’Italia rompe il ghiaccio: Diamanti tira un calcio di punizione, Muslera battezza fuori la palla che però colpisce l’incrocio dei pali per poi rimbalzargli sulla schiena: Astori raggiunge la sfera e pennella in rete: 1-0! Poco dopo, El Shaarawy fallisce per un attimo il raddoppio. E’ Suarez che tenta di annullare il vantaggio italiano, ma Buffon manda in corner. Al 31′ punizione per l’Uruguay, Cavani realizza di testa ma la rete è annullata per fuorigioco. Il Faraone, un minuto dopo, prova ad allungare le distanze: Muslera para. Dopo due primi di recupero, le squadre vanno agli spogliatoi.

Alla ripresa, le formazioni restano invariate. Dopo aver tentato un tiro in porta, Suarez viene atterrato a 20 metri dall’area guadagnando così una punizione che lui stesso calcia sulla barriera. Nel frattempo, Gonzalez ha sostituito Rodriguez. Al 12′ minuto, approfittando anche dell’evidente stanchezza italiana, Cavani batte Buffon: 1-1! E’ l’Uruguay la formazione più agguerrita in questo frangente e al 22′ Buffon compie un doppio miracolo bloccando per due volte l’attacco di Forlan. Prandelli tenta di correre ai ripari mandando in campo Aquilani al posto di De Rossi. Al 26′ il Faraone guadagna una punizione: Diamanti segna il suo primo gol in nazionale e riporta gli azzurri in vantaggio: 2-1! Trascorrono solo 5 minuti prima che siano i ragazzi di Tabarez a guadagnarsi un calcio di punizione: Cavani realizza. 2-2! Subito dopo El Shaarawy tenta un tiro di testa: nulla da fare. A 10′ cambio tra le fila uruguaiane: Alvaro Pereira entra al posto di Maxi Pereira. Anche Prandelli effettua una sostituzione: Diamanti esce a favore di Giaccherini. Al 2′ di recupero calcio di punizione per gli azzurri, ma Candreva supera la porta.  Sul risultato di 2-2, l’Italia va nuovamente ai supplementari.

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Nessuna delle due formazioni brilla nei cinque minuti iniziali del primo supplementare e Prandelli decide si schierare Bonucci al posto di Astori. Al 9′ pericoloso Suarez, ma la palla termina sul fondo anche per una difesa non proprio pulita di Chiellini. Al 12′ ci prova Cavani, che sbaglia i tempi e la difesa azzurra riesce a neutralizzare l’azione. Anche l’Uruguay effettua l’ultimo cambio: entra Perez per Arevalo Rios. Al 4′ del secondo supplementare, Candreva sfiora il palo: è una delle poche azioni italiane in questo frangente. Un minuto dopo secondo cartellino giallo per Montolivo: gli azzurri restano in 10 e perdono un possibile rigorista. Al 6′, Cavani tira una punizione: sfreccia sopra la traversa. Poco dopo, pericoloso Suarez ma la sfera vola ancora una volta sopra la traversa. A un minuto dal termine, volo di Buffon che salva la rete da un calcio potente di Gargano: sarebbe comunque stato fuorigioco. Anche i supplementari si termina in situazione di parità: per la seconda volta si va ai rigori.

Inizia l’Uruguay con Furlan: Buffon para! Aquilani porta l’Italia in vantaggio. Cavani non sbaglia e lo stesso fa El Shaarawy: Italia in vantaggio di uno. E’ il turno di Suarez di battere l’estremo difensore italiano. De Sciglio angola poco: facile la parata. Parità. Buffon ferma la palla anche di Caceres mentre Giaccherini realizza: 4-3. Gargano è l’ultima possibilità per l’Uruguay: Buffon non lo lascia passare! Per l’Italia è bronzo!

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Le Furie Rosse volano in finale dopo una partita sofferta: 7-6

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Giocano con il lutto al braccio gli Azzurri di Prandelli, anche se la Fifa ha negato il minuto di silenzio in memoria di Stefano Borgonovo, il calciatore che è mancato oggi dopo una lunga lotta contro la Sla. Tifa quasi tutto Italia il pubblico presente a Fortaleza quando nella prima frazione di gioco le squadre sono equilibrate con gli azzurri che già al 7′ guadagnano un corner. Al 14′ ottima occasione per Gilardino, che però calcia sul fondo. Due minuti dopo, è Maggio a provarci. La Spagna sta soffrendo in questo frammento.  Subito dopo De Rossi sfiora il palo. Al 18′ E’ il turno di Marchisio: la Spagna continua a mantenere il possesso di palla, ma gli Azzurri non concedono tregua. Al 25′ le Furie Rosse acquistano maggior sicurezza, ma i ragazzi di Prandelli sono attenti e, per ora, non si concedono le leggerezze in difesa viste nelle partite precedenti. Al 35′ grande giocata di Maggio che, di testa, mette in difficoltà il portiere spagnolo: Casillas para. Il minuto successivo è Torres ad andare vicino al gol: palla sul fondo. Con un’azione spagnola al 44′ su cui Xavi, in area, non arriva, termina il primo tempo. 0-0.

Nella ripresa Montolivo sostituisce Barzagli obbligando così De Rossi a passare centrale difensivo. Dopo 7′ anche la Spagna effettua il primo cambio: esce Silva che cede il posto a Navas. Al 12′ le Furie Rosse, che in questo secondo tempo hanno trovato nuova determinazione, impegnano Buffon, ma l’estremo difensore azzurro non si lascia sorprendere. Al 18′ è Iniesta a portare avanti una bella giocata, salvo rovinare l’azione all’ultimo tiro: finisce sul fondo. Dopo 10′, Pedro diventa pericoloso, ma ancora una volta il portiere azzurro riesce a salvare la sua porta. Tra le fila spagnole Pedro cede il posto a Mata mentre per l’Italia Aquilani sostituisce Marchisio per gli ultimi 11 minuti del secondo tempo. Al 40′ Piquet calcia deciso… sopra la traversa! A 5′ dal termine dei minuti regolari, lo spettro dei supplementari sembra avvicinarsi in un campo dove caldo e umidità hanno stancato rapidamente i giocatori. Al 91′ Aquilani tenta la rovesciata che Gilardino che raccoglie la palla: fuori di poco. La Spagna guadagna un calcio di punizione a pochi secondi dal termine: una devizione spinge sul fondo: i tempi regolamentari terminano 0-0.

Nel frattempo è arrivata la notizia che, mentre si gioca allo stadio Castelo, all’esterno un camioncino di una tv brasiliana e’ stato dato alle fiamme dai manifestanti che sono poi stati dispersi dai reparti anti-sommossa della polizia militarecon proiettili di gomma e gas lacrimogeno.

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Il recupero inizia con l’attacco spagnolo che guadagna subito un corner: Buffon salva la porta. Poco dopo, Giaccherini centra il palo: un’ottima azione per gli Azzurri. Ma sono le Furie Rosse a scatenarsi in questa frazione giocata in gran parte nella metà campo italiana. All’inizio del secondo supplementare le squadre sono ancora in una situazione di parità e Prandelli sprona principalmente i nuovi innesti mentre la stanchezza si fa sentire anche sotto forma di crampi, di cui cade vittima Chiellini. A 5′ dal termine, Xavi colpisce duro: Buffon, complice il palo, riesce ancora una volta a salvare la porta. L’aritro viene sommerso dai fischi per non aver fischiato al termine esatto dei 15′: si va ai rigori. Inizia l’Italia con Candreva che realizza, imitato da Xavi, Aquilani e Iniesta. 2-2.  E’ quindi il turno di De Rossi che realizza, rete anche per Piquet. 3-3. Gol anche per Giovinco e Ramos. 4-4. Pirlo regala all’Italia la quinta rete, Mata a sua volta fa centro. 5-5. Prandelli schiera quindi Montolivo, per la Spagna Busquets: 6-6. Bonucci spara fuori il settimo rigore. Navas non perdona: la Spagna è in finale. L’Italia giocherà per il terzo posto contro l’Uruguay.

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La protesta in Brasile… ora è a testa in giù

protesta-brasile-appesi-tuttacronacaContinuano le proteste in Brasile, con metodi sempre più originali. Alla vigilia della partita con l’Uruguay, i manifestanti hanno infatti optato per “fare i pipistrelli” appendendosi s testa in giù. Il presidente Dilma Rousseff, mentre continua a tentare di placare la rabbia che serpeggia nel Paese, ha nel frattempo avuto un incontro con i sindacati.

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Balo e quella vendetta da rinviare

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L’Italia è a pezzi dopo la sfida contro il Brasile? Sicuramente gli infortuni sono pesanti e anche Mario Balotelli non potrà essere in campo nella semifinale di Confederations Cup contro la Spagna che la squadra di Prandelli disputerà giovedì sera. Gli esami diagnostici a cui l’attaccante è stato sottoposto hanno rilevato una “una distrazione muscolare di primo grado al quadricipite della gamba sinistra”. Balotelli su Facebook aveva detto “È da un anno che aspetto la Spagna. La vendetta è un piatto che va consumato freddo”, ma sembra proprio che questa “vendetta” dovrà essere “congelata” per Balotelli. Altro giocatore in dubbio è Riccardo Montolivo, anche lui rimasto infortunato contro il Brasile per una pallonata alla testa.

 

Gli Azzurri lottano fino alla fine contro i padroni di casa ma non basta

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Si è giocato in un clima rovente, con la polizia a proteggere lo stadio mentre fuori impazzava la protesta. I padroni di casa non hanno perdonato, nonostante la crescita che si è notata tra le fila azzurre, orfane di Pirlo e De Rossi.  L’inizio è stato un incubo per i ragazzi di Prandelli, con Buffon che deve metterci i pugni per salvare la sua rete anche se la sua porta sembra cedere fin dai primi minuti. Bisogna attendere il 15′ perchè Balotelli abbia la prima occasione: solo dieci minuti e Montolivo deve uscire. Si teme un infortunio, bisognerà attendere per vedere se lo troveremo in campo giovedì. Poco dopo è Abate a dover lasciar il campo per problemi a una spalla. Cambio anche per il Brasile, con Luis costretto ad uscire. In questo frangente è la Selecao a mantenere il controllo di palla anche se ancora non trova la conclusione. E’ passato il 45′ quando Dante segna il gol che porta il Brasile in vantaggio e che sembra in fuorigioco con anche Fred e Thiago Silva oltre la linea dei difensori azzurri. Ma si tratta di pochi centimetri e il segnalinee non coglie le due posizioni irregolari.

Gli azzurri stanno comunque giocando una partita equilibrata e alla ripresa quando, dopo solo 5′, Giaccherini segna con uno splendido tiro al volo che è anche il primo gol subito dal Brasile in questa Confederations Cup. Pochi minuti e Neymar, su calcio di punizione, riconquista il vantaggio aggirando la barriera e battendo Buffon. Non mollano i ragazzi di Prandelli e per dieci minuti presa costantemente: peccato che Julio Cesar sia pronto su un gran tiro di Balotelli dalla distanza. Ma subito dopo è Fred che non perdona e il vantaggio si allunga: 1-3. Ma la partita non è finita: al 70° l’arbitro Irmatov fischia un rigore su Balotelli, ma il pallone arriva a Chiellini che si fa perdonare l’infortunio su Fred e segna il gol del 3-2. L’arbitro finge di non aver fischiato il rigore e assegna la rete a uno stupefatto Chiellini. Prandelli schiera El Shaarawi al posto di Diamanti, cercando il pareggio che potrebbe arrivare all’80’: su calcio d’angolo colpisce perfettamente di testa Maggio. Per lui traversa piena. Gli azzurri sognano il pareggio ma ci pensa Fred a chiudere la partita all’89’. Termina 4-2 e ora bisognerà attendere giovedì, probabilmente contro la Spagna.

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Azzurri relegati in albergo in Brasile… ma Balo se ne va a spasso!

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La Nazionale Italiana, a causa della tensione che pervade le strade brasiliane, è rinchiusa in albergo, ma SuperMario non resiste al coprifuoco ed eccolo che si gode il Brasile condividendo la sua gioia in Twitter: “Salvador !! Sembro bahiano anch io! Kkk i look like a person from Bahia!!! Kkk” Intanto, a un giorno dall’incontro con la Selecao, spiega Prandelli: “Non è il caso di tornare a casa. In questi giorni la situazione è cambiata, a Rio si poteva visitare la città, a Recife e qui ci hanno vietato di uscire dall’albergo”. Ma riguardo il prossimo incontro le idee  sono chiare sul piano tattico: “Non voglio 90′ nella nostra metà campo, userò giocatori freschi”. Ma gli scontri non lasciano indifferenti gli azzurri, soprattutto ora che le misure di sicurezza sono state incrementate: “Se le manifestazioni sono civili stimolano il miglioramento del Paese – ha spiegato Prandelli – ma se diventano violente allora non possono essere condivisibili. E sarebbe una contraddizione inaccettabile se qui a Salvador noi e la Seleçao dessimo spettacolo sul campo e fuori si verificassero degli scontri e contestazioni”. Riguardo all’uscita di Balo, che ha raggiunto il lungomare, ha spiegato: “Aveva un permesso speciale, perché sembrava uno di loro – ha scherzato Prandelli -. Aveva un permesso speciale, considerato il tipo di cose che lui ha fatto qui (Supermario aiuta il progetto sociale della maggiore favela di Salvador ndr). E’ importante che un calciatore si renda conto della fortuna che ha e aiuti il prossimo”. Il pensiero però torna rapidamente alla prossima sfida che vale il primo posto nel girore con lo spettro della Spagna che incombe: “Non siamo legati a un modulo preciso, io preferisco interpretare le situazioni di gioco. Serviranno giocatori freschi, qui la condizione fisica conta moltissimo. E poi proveremo a fare qualcosa di diverso”. Chiaro anche il piano tattico: “Cercheremo i raddoppi di marcatura perché sono molto bravi nell’uno contro uno, poi proveremo a mettere il Brasile in difficoltà con la manovra, limitando gli spazi a disposizone”. Obiettivo del ct è la prestazione: “Non vogliamo evitare la Spagna, ma fare una bella partita. Mi aspetto coraggio dalla mia squadra, non voglio passare 90′ nella nostra metà campo”. Infine una battuta sul gioielliNeymar e sul duello con Balotelli: “Non noto molta differenza, sarebbe molto interessante vederli giocare insieme….”

Continuano gli scontri in Brasile: un manifestante morto travolto da un Suv

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Proseguono le proteste in tutto il Brasile dove la situazione si fa sempre più tesa e la presidente Dilma Rousseff ha convocato, per oggi, un gabinetto di crisi con i ministri più vicini, oltre ad aver annullato il previsto viaggio di a Salvador, nello stato di Bahia, e la prevista visita ufficiale in Giappone della prossima settimana. Negli ultimi scontri a Rio de Janeiro è stato dato alle fiamme un pulmino della rete tv SBT e cinque tra giornalisti e operatori sono rimasti lievemente feriti. La polizia ha caricato i manifestanti che lanciavano molotov contro la sede del comune, già bersaglio di violenze nei giorni scorsi e alcuni sono rimasti feriti da pallottole di gomma, così come un giornalista di GloboNews. Numerosi inoltre gli episodi di saccheggio. A Ribeirao un manifestante è morto investito da un suv che ha tentato di rompere il blocco formato dai manifestanti, travolgendolo nei pressi di Avenue John Fiusa. Il 18enne è morto sul colpo

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Pelè scende in campo… per una tregua in Brasile!

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Ci sono due volti in Brasile in questi giorni: chi vive gli scontri durante la protesta in strada e chi è pronto a tifare per la Seleção. Nel frattempo anche Pelè è sceso in campo e, in un appello trasmesso in televisione, ha chiesto una “tregua” a tutti quelli che stanno manifestando. “Dimentichiamoci di tutto questo ‘casino’ che sta succedendo – è il ‘grido’ di o Rei – e pensiamo alla nazionale brasiliana, che è il nostro sangue. Dimentichiamo certe cose e appoggiamo la Seleção fino alla fine, e non fischiamola”, ha detto.

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Ancora proteste in Brasile, tra scontri e samba

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Continuano le proteste in Brasile e ieri in almeno otto città oltre 100 mila persone sono scese in piazza. Le manifestazioni sono contro l’aumento dei prezzi dei trasporti, e gli scarsi servizi sanitari, di educazione e di sicurezza, nonostante l’aumento della pressione fiscale. Ma è stata contestata anche la polizia, per l’uso eccessivo della forza messa in campo contro i dimostranti scesi in piazza la settimana scorsa a San Paolo, contro cui sono stati sparati proiettili di gomma. Disordini hanno avuto luogo a Rio de Janeiro, Porto Alegre e Belo Horizonte con scontri tra manifestanti e polizia e che hanno provocato, secondo alcuni funzionari della città di Rio citati dal giornale O Globo, feriti in entrambe le fazioni: almeno 20 agenti e 10 manifestanti. Nella sola San Paolo, in una piccola piazza si sono ritrovate almeno 65mila persone che poi hanno iniziato a sfilare in tre direzioni diverse a passo di samba, suonando tamburi e cantando slogan anti-corruzione. Le proteste derivano dall’aumento del biglietto di autobus e metropolitana, ma anche per le spese ingenti in vista del Mondiale di calcio che si terrà l’anno prossimo. Marcia pacifica anche a Brasilia, in direzione del Congresso dove alcune finestre sono state rotte, ma la polizia non è intervenuta con la forza.

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Continua la protesta in Brasile: obiettivo lo stadio Nacional

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Se ieri la violenta protesta sorta a San Paolo e Rio de Janeiro per l’aumento del costo dei biglietti dell’autobus ha portato a 55 persone ferite e 160 arresti, con la polizia che lanciava lacrimogeni contro i cittadini, oggi nuove manifestazioni si sono tenute a Brasilia a poche ore dal match inaugurale della Confederations Cup fra i padroni di casa del Brasile e il Giappone. In centinaia hanno inscenato una manifestazione contro il Mondiale che si terrà l’anno prossimo. Il corteo, partito dall’Eje Monumental, ha tentato di forzare il blocco delle forze dell’ordine nei pressi dello stadio Nacional, dove stasera giocherà la Selecao. Ci sarebbero stati scontri tra i manifestanti e la polizia, che avrebbe cercato di disperdere la protesta anche con il lancio di lacrimogeni. Una simile protesta aveva avuto luogo anche ieri, contro i costi troppo elevati sostenuti dal governo per l’organizzazione della rassegna iridata, fatto che ha portato a sottrarre risorse a questioni più urgenti come casa, salute e istruzione. I manifestanti, appartenenti al Comite Popular da Copa e al Movimento dos Sem-Teto, hanno creato barricate davanti allo stadio Mane’ Garrincha dando fuoco a file di pneumatici ammassati. Il bilancio della protesta di ieri, secondo la stampa brasiliana, è di cinque arresti. Nelson Ayres, il portavoce del governo per Brasile 2014, ha affermato che la protesta è stata organizzata da «gente che vuole approfittare del Mondiale per apparire».

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Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

Opinionista per caso Viola

Io amo L'Italia ,io amo L'Albania, io amo L'Europa e il mondo intero.. .siamo tutti di passaggio in questo pianeta,quindi non bisogna essere egoisti,avidi,ma bisogna essere generosi con chi è meno fortunato di noi...io dono serenità se non ho cose materiali da offrire...basta anche un sorriso ...

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