Allieva si sente male, viene affidata a bidello che la palpeggia

bidello-tuttacronaca

Una ragazzina di Como di 15 anni accusa un malore in classe e viene affidata a un bidello di 58 anni, padre di famiglia e nonno di due nipoti, che l’ha palpeggiata e baciata nonostante la ragazza cercasse di dincolarsi. Fortunatamente alla fine la 15enne riesce a tornare in classe e parla immediatamente con la compagna di banco e con altri amici. Tutti le dicono di raccontare il fatto in famiglia e poi di denunciare l’uomo. I genitori della giovane non perdono tempo e si presentano dai carabinieri di Cantù. Le indagini dei militari, condotte con la Procura di Como, sono andate avanti per quasi due mesi, il tempo di raccogliere tutti gli elementi. Ora il 58enne dovrà rispondere di violenza sessuale su minore.

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“La lobby gay in Vaticano pericolosa per la sicurezza del Papa”. Parla Maeder

guardie_svizzere-tuttacronacaA parlare è il 51enne Elmar Maeder, svizzero del Canton San Gallo, che dal 2002 al 2008 comandò le guardie del Papa e ora, in un’intervista al settimanale elvetico Schweiz am Sonntag, dice che esiste “Una lobby gay  talmente potente da essere pericolosa per la sicurezza del Pontefice”. Maeder denuncia il potere degli ambienti omosessuali, in Vaticano. “Dell’esistenza di quella lobby gay posso parlare per esperienza personale”. Tanto che l’ex-comandante delle Guardie Svizzere dichiara di aver messo in guardia i suoi uomini, dalle attenzioni di taluni esponenti della curia particolarmente “lascivi”. “Il problema è che questa rete è composta di persone talmente fedeli, l’una all’altra, da costituire una sorta di società segreta”. E lascia intendere che si tratti di una società segreta più forte, ancora, della stessa istituzione vaticana. “Per questo motivo – rincara – se avessi scoperto che uno dei miei uomini era gay, mai e poi mai gli avrei consentito di fare carriera”. “Anche se, per me, l’omosessualità non costituisce un problema, il rischio di slealtà, sarebbe stato troppo elevato”, sostiene l’ex-ufficiale degli alabardieri. Già in precedenza una delle guardie svizzere che avevano servito ai suoi ordini aveva raccontato di aver subito vere e proprie molestie, sia da parte di un esponente della Segreteria di Stato vaticana che da parte di un Cardinale. L’attuale portavoce delle guardie vaticane, Urs Breitenmoser, ha tuttavia, minimizzato quelle accuse di molestie.”. “Le voci di una rete gay, all’interno del Vaticano non sono un nostro problema. Le preoccupazioni dei nostri uomini sono, esclusivamente, di natura religiosa e militare”.

Scandalo in Vaticano: guardie svizzere molestate dai preti

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Due guardie svizzere nel giro di pochi giorni. Due guardie svizzere in servizio in Vaticano che denunciano la stessa cosa: molestie sessuali subite da parte di prelati. A rivelare le presunte molestie, in entrambi i casi, è il giornale svizzero Schweiz am Sonntag.

La prima guardia a raccontare il tutto al giornale ha preferito restare anonima. Nel frattempo si è sposata, è tornata in Svizzera e non vuole correre rischi. Eppure il racconto di “G.”, così lo chiama il giornale svizzero, era stato inquietante. La guardia avrebbe ricevuto inviti da un prelato a raggiungerlo dopo la mezzanotte nei suoi appartamenti. Non solo: diversi inviti a cena da parte di più religiosi e proposte sessuali che col passare del tempo si sono via via fatte più esplicite. Addirittura, secondo il soldato, un prelato sarebbe andato in Svizzera mentre lui era in ferie per continuare con le avances.

Babbo Natale finisce in manette

babbo-natale-arrestato-tuttacronacaBabbo Natale finisce in manette in America, nello stato del Massachusetts. Non è la trama di un nuovo film natalizio ma quanto accaduto al62enne Herbert Jones, che vestiva i panni di Santa Claus nel centro commerciale di Hanover. L’uomo molestava la giovane che impersonava la sua ‘elfa’ toccandole il sedere e ora, in cella, attende il processo che si svolgerà il 24 dicembre. Per evitare di turbare i bimbi presenti alla distribuzione dei doni, la polizia ha atteso che l’uomo si cambiasse d’abito prima di arrestarlo e portarlo in carcere. Già comparso davanti al giudice, il Babbo Natale dalle mani lunghe ha negato di aver palpeggiato la sua assistente, ma la testimonianza di due persone l’ha incastrato. La moglie ha pagato la cauzione di mille dollari dopo che il giudice ha disposto la scarcerazione su cauzione. In attesa del processe, a Jones è vietato impersonare ancora Santa Claus per il resto della stagione.

Orrore in India: 100 bambine abusate in treno

bambine-indiane-tuttacronacaIeri in tutto il mondo si celebrava la Giornata mondiale dedicata alla violenza contro le donne, come deciso dalle Nazioni Unite e nel frattempo, in India, si svolgeva l’orrore. A bordo di un treno nello stato settentrionale di Bihar, circa 100 bambine, facenti parte di una scolaresca, sono infatti state fatte oggetto di molestie sessuali e brutali aggressioni. Autori di questo abominio, un gruppo di giovani. Le piccole sono state fatte oggetto, per quattro ore, di abusi sia verbali che fisici mentre si sono rivelate inutili le proteste al capotreno. Ora la polizia ha raccolto la denuncia delle insegnanti.

La discriminazione delle donne veste Prada?

prada-discriminazione-tuttacronacaRina Bovrisse è una nippo-americana che si è trasferita da New York a Tokio per Prada e, da quattro anni, è protagonista di una battaglia legale contro la casa di moda. Le accuse che la donna ha presentato sono di molestie sessuali e discriminazione, soprattutto ai danni delle dipendenti donne. L’ex dipendente è stata sconfitta nei tribunali nipponici, ma è riuscita a farsi ascoltare alle Nazioni Unite. La donna ha puntato il dito contro il ceo di Prada in Giappone, David Sesia, che avrebbe “licenziato o emarginato dipendenti donne giudicandole vecchie, grasse, brutte, disgustanti o senza il ‘look di Prada’”. Era il novembre 2012 quando il Tribunale di Tokio ha sì rimproverato Prada per generiche “discriminazioni”, ma ha dato torto alla Bovrisse che ha quindi deciso di rivolgersi all’Alto commissariato dell’Onu per i Diritti Umani. Dopo averla ascoltata, è stato redatto un comunicato nel quale si chiede al Giappone di “introdurre nella legislazione il reato di molestie sessuali, in particolare sul posto di lavoro, che comporta sanzioni proporzionate alla severità dell’offesa”. E aggiunge il comitato: “Lo Stato giapponese deve assicurare alla vittime di abusi la possibilità di fare causa senza temere ritorsioni”.  La Brovisse ha inoltre rilasciato un’intervista a Salon.com durante la quale ha aggiunto altri particolari delle “discriminazioni subite dalle dipendenti donne” arrivando ad accusare Prada di “controllare il peso e i denti” delle singole donne. Gli stessi argomenti verranno rilanciati, a dicembre, alla Camera di Commercio americana in Giappone, dov’è diventata una paladina dei “diritti dei lavoratori” per alcune ong cinesi, come “Labor Action China”. A questo punto arriva anche la risposta di Prada, attraverso il suo portavoce, che fa sapere che “si tratta solo di strumentalizzazioni” ovvero di “un tentativo di sfruttare questioni di grande importanza etica per meri fini personali”. “Il nostro intento è di far stabilire al Tribunale distrettuale di Tokio che le iniziative intraprese da Rina Bovrisse sui mezzi di informazione e con risalto pubblico costituiscono una diffamazione contro Prada, causando danni a Prada” termina il portavoce.

Usa shock: si possono molestare gli stagisti? Per il giudice non è reato

molestie-lavoro-tuttacronacaUna sentenza del Tribunale distrettuale di New York è destinata a far discutere: afferma infatti che molestare gli stagisti non è reato. Già nel 1994 Bridget O’Connor, stagista infermiera, soprannominata “Miss Molestie Sessuali”, denunciò uno dei medici per cui lavorava per chiamarla in questo modo. La giovane si era appellata al capitolo VII del “Civil Right Act”, la legge sui diritti civili. Il giudice respinse la richiesta – e l’appello confermò tale decisione – con la motivazione che “non è una salariata”. A questa sentenza ha fatto ora riferimento il giudice responsabile del caso di Lihua Wang, che ha denunciato un manager della Phoenix Satellite Tv. La Wang, studentessa della Syracuse University venne presa come stagista nel 2009 dalla sede di New York della compagnia, appartenente al Phoenix Media Group di Hong Kong. Qui il capo della redazione di Washington, Zhengzhu Liu, l’avrebbe molestata attirandola con un pretesto in una camera di hotel. Secondo quanto racconta la ragazza, una volta soli l’uomo prima le parlò dell’ipotesi di un impiego fisso e poi le mise le braccia attorno al corpo, tentando di baciarla e “stringendole una natica con la mano sinistra”, secondo il testo della denuncia. La 22enne rifiutò le avances e lasciò l’albergo. Dopo pochi giorni Liu decise di non rinnovarle lo stage. Ora il giudice di New York, esaminati documenti e testimonianze, è giunto alla conclusione che la giovane non può avanzare alcuna richiesta di danni nei confronti del capo della redazione di Washington “perché non aveva lo status di impiegata a pieno titolo”. Si legge infatti nella sentenza: “Non c’è alcun dubbio su fatto che Wang non fosse remunerata per i suoi servizi lavorativi e dunque le leggi sui diritti umani che a New York proteggono i dipendenti non possono essere applicate a sua protezione”.

Il sindaco di San Diego si dimette è accusato di molestie sessuali

bob - filner-sindaco-san diego-tuttacronaca

Il consiglio comunale all’unanimità ha accettato le dimissioni di Bob Filner, sindaco di San Diego accusato di molestie sessuali da almeno diciotto donne che hanno  dichiarato pubblicamente di essere state oggetto di avance non desiderate.

Tra le donne molestate un ammiraglio della Marina in pensione, una bisnonna, una preside universitaria ed ex direttore delle comunicazioni del signor Filner, Irene McCormack Jackson, che ha presentato la querela per molestie sessuali contro il sindaco e la città.

Le dimissioni di Filner arrivano dopo otto mesi di mandato come sindaco democratico della città, primo eletto in più di 20 anni, obbligando a una nuova e costosa elezione per scegliere un sostituto.

 

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