Tentato attentato alla Lega: disinnescato ordigno davanti alla sede modenese

artificieri-tuttacronacaDovevano riunirsi per il “giovedì padano” alcuni militanti della Lega Nord, con l’incontro organizzato alla sede del partito a Modena, in viale Caduti in Guerra. Ma quando alcuni di loro sono arrivati sul posto, intorno alle 21, hanno trovato davanti alla porta una scatola ricoperta con nastro isolante nero e fili elettrici che fuoriuscivano. Una volta lanciato l’allarme sono intervenuti gli agenti della squadra Volante della polizia che hanno transennato la zona e chiamato gli artificieri da Bolodna. Una parte della strada è stata chiusa al traffico. Sul luogo sono giunti anche i vigili del fuoco e i vigili urbani.  Stefano Bellei, segretario cittadino di Modena della Lega Nord, ha riferito che l’oggetto sospetto che ha fatto scattare l’allarme bomba sarebbe un ordigno rudimentale. Bellei parla di “episodio inquietante, ma che non ci fermerà”.   Gli artificieri hanno neutralizzato l’involucro che poi è stato sequestrato, per accertarne l’eventuale potenziale esplosivo. Dopo l’intervento, la strada è stata riaperta.

Confessa il tradimento dopo essere rimasta incinta… ma il referto era sbagliato!

test-gravidanza-tuttacronacaUna donna di Modena si è vista costretta a confessare al fidanzato, che non poteva avere figli, di avere un amante. Questo perchè il suo referto medico, dopo essersi sottoposta a degli esami clinici per un malessere, spiegava che era al terzo mese di gravidanza. Il fidanzato di Gianna non l’ha presa bene: ha distrutto il salotto, preso le sue cose ed è andato via. Ma in seguito lei ha fatto una nuova ecografia che ha svelato la verità: non era incinta. E non lo era mai stata: nessun aborto, un semplice errore medico che le era costato una relazione. E così Gianna ha fatto causa e ha inoltrato una immediata richiesta di danni al Centro medico, che si è conclusa con un risarcimento di 15mila euro. L’avvocato Matteo Mion, suo difensore, ha spiegato: “Ci siamo messi d’accordo subito senza ricorrere al tribunale per l’evidenza dei fatti”.

Paura in autostrada va a fuoco ambulanza con due neonati a bordo!

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Paura in A1 per un’ambulanza che ha preso fuoco nei pressi di Modena. All’interno vi erano due neonati per i quali era in corso un trasporto intraospedaliero dal S.Orsola di Bologna all’ospedale di Parma. I neonati sono stati messi in salvo grazie alla prontezza dei neonatologi che li hanno portati in termoculle su un’altra ambulanza messa a disposizione dal 118 di Modena.

 

Pronti per la neve? Arriva il grande freddo

pandasnow-tuttacronacaGià s’inizia a notare il calo delle temperature ma è da domani che ci si renderà conto che l’inverno è realemente arrivato sul Belpaese. Arriva il grande freddo artico e Antonio Sanò, direttore del portale IlMeteo.it spiega: “aria fredda polare marittima dal Nord Atlantico farà irruzione nel Bacino del Mediterraneo dalla Valle del Rodano alimentando una prima perturbazione a cui seguira’ la formazione di un vortice ciclonico. Già lunedì sera la perturbazione dalle regioni centrali si porterà sull’Emilia Romagna e sul Triveneto e Lombardia, e la neve cadrà a quote basse sull’Emilia e sulle Alpi, e nella notte fino in pianura su Bologna, parte del Veneto, Lombardia orientale e in Trentino Alto Adige.” Per quel che riguarda la neve, è attesa copiosamente sul Bolognese, sull’Appennino tosco-emiliano-romagnolo oltre i 100m, e su quello marchigiano a 200m. La serata di martedì regalerà una breve tregua ma già nella giornata di mercoledì è attesa una forte perturbazione alimentata e sospinta di aria fredda polare che entrerà con forza dalla Valle del Rodano. Bisognerà attendersi neve copiosa al nordovest fino in pianura, abbondanti i cm di neve su Torino, Milano, anche sull’Emilia occidentale e successivamente dalla sera sul Veneto. 10 cm di neve sono attesi sulla Lombardia, a Milano e in nottata una bellissima nevicata di oltre 10cm imbiancherà tutta l’Emilia occidentale, il Trentino Alto Adige e l’alto Veneto, in particolare il Vicentino. Giovedì si prevede ancora neve su Alpi ed Emilia. Ancora più intense le nevicate sui rilievi liguri e sulle alpi orientali, dove tra il bellunese e la carnia si toccheranno gli 80cm. Per quel che rigarda le altre regioni, le piogge continueranno almeno fino a venerdì e anche sabato, ma i venti di scirocco gradualmente faranno innalzare le temperature sostituendo la pioggia alla neve anche sulle Alpi sin verso 800m-1000m.

L’alluvione a Modena è colpa delle nutrie: lo sostiene Giovanardi

giovanardi-tuttacronacaCarlo Giovanardi ha presentato un’interpellanza al Senato contro le nutrie che, suo dire, sarebbero responsabili dello straripamento del fiume Secchia. Il motivo? Hanno scavato le loro tane dentro ai suoi argini. “Quali iniziative intendono intraprendere il governo ed il ministro dell’Ambiente per garantire la sicurezza dei cittadini e il ripetersi di alluvioni come quelle di Modena?”, ha chiesto il senatore evidenziando come “più volte la Protezione civile abbia indicato nei cunicoli scavati dalle nutrie sugli argini dei fiumi la causa del collasso degli stessi in caso di piene”. Il senatore ha inoltre sottolineato la denuncia fatta dalle organizzazioni agricole della provincia di Modena, che ritengono che questo fenomeno avrebbe causato anche la rottura dell’argine del fiume Secchia a Bastiglia con conseguenti gravissimi danni materiali e il decesso di un cittadino. A questo punto, il dito viene puntato anche contro le associazioni animaliste che “ostacolano in ogni modo la cattura e l’abbattimento delle nutrie, che sono state immesse nei nostri fiumi circa 30 anni fa e si sono moltiplicate a dismisura”. Ovviamente, dopo un simile intervento, che non poteva passare inosservato al popolo della rete, su Twitter è apparso l’ hashtag #colpadellenutrie. I parlamentari emiliani M5S rispondono a Giovanardi che : “L’esondazione del Secchia si poteva evitare con normali azioni ed interventi di prevenzione”. Scherza l’Idv regionale: “Nutria espiatoria o mancanza di fondi e controlli?”.

Nevicata record a Cortina: costretti a rivedere il calendario delle gare

cortina-neve-record-tuttacronacaNevicata da record a Crotina dove la neve caduta ha costretto gli organizzatori ad annullare la discesa libera valida per la coppa del mondo femminile di sci. Le fitte nevicate avevano già causato la cancellazione del super G. Questo il nuovo calendario:

La Fis ha reso noto il nuovo calendario delle gare di Cortina nella prossima settimana che conferma le anticipazioni del direttore tecnico Atle Skaardal: ci saranno quattro gare in quattro giorni recuperando anche le due gare annullate a Garmisch.
Per mercoledì prossimo è così in programma una sola prova di discesa. E poi giovedì supergigante di Cortina, venerdì discesa di Cortina, sabato discesa di Garmisch e domenica supergigante di Garmisch.

Tracima il Secchia: si procede con le evacuazioni nel Modenese

modenese-maltempo-tuttacronacaLa piogga che imperversa nel Modenese ha fatto tracimare il fiume Secchia, rendendo necessario l’intervento di un elicottero dei vigili del fuoco del nucleo di Bologna per soccorrere alcune persone in difficoltà. Sono in corso anche evacuazioni nella zona di San Matteo, mentre un altro elicottero dei vigili del fuoco è impegnato in una ricognizione aerea con elicottero per verificare la situazione del fiume Panaro.  Nel frattempo è stata disposta, dalla Prefettura di Modena, anche l’evacuazione di alcune frazioni nei comuni di Bastiglia, Bomporto e Modena a causa della tracimazione dell’argine del Secchia in località Ponte dell’Uccellino, ai confini tra Bastiglia e Modena, dov’è stata decisa anche l’evacuazione della casa di riposo ‘S.Anna’.Interrotta la circolazione sulla strada statale 12 e l’allagamento dei piani bassi di alcune abitazioni rurali, da dove sono stati evacuati i residenti.

22 anni, incinta. Il compagno non la vuole sposare: lo uccide

incinta-accoltella-compagno-tuttacronacaProbabilmente si terrà lunedì l’udienza di convalida del fermo di Norinda Bimpong, ghanese di 22 anni incinta che ha ucciso il compagno e connazionale Hennah Terry Manu, 26 anni. Il delitto si è compiuto ieri a Modena, su un pianerottolo del palazzo dove i due abitavano. La giovane ha spiegato: “Mi ha segregata in casa e non mi voleva sposare”. Probabilmente al culmine di una lite, la donna ha colpito la sua vittima con una coltellata al torace per poi essere bloccata senza opporre resistenza dai carabinieri nel cortile dello stabile. Nel primo interrogatorio reso agli inquirenti e al pm Marco Niccolini, la giovane ha raccontato di essere stata segregata in casa dall’uomo negli ultimi periodi, e che lui le aveva detto di non voler sposarla nonostante lei fosse incinta.

Incidente sul lavoro: muore un 50enne nel Modenese

incidente-sul-lavoro-tuttacronacaUn 50enne, stando alle prime informazioni, è morto per un incidente sul lavoro: si trovava in un’officina di Spilamberto, nel Modenese quando sarebbe rimasto schiacciato tra il suo camion di soccorso stradale e la motrice di un Tir appena riparata che, messa in moto da un autotrasportatore, ha avuto un sussulto in retromarcia investendolo. L’uomo è stato trasportato in elisoccorso all’Ospedale di Baggiovara, dov’è stato ricoverato ma è deceduto dopo essere stato sottoposto a un intervento.

“Quando i forconi fanno oh”: quinto giorno di protesta… e l’ospite inatteso

forconi-modena-tuttacronacaE’ il quinto giorno di mobilitazione in Italia e a Modena i manifestanti si sono trasferiti al casello di Modena Nord, dove mantengono la promessa di procedere ad oltranza con il blocco del traffico. Come spiega ModenaToday,  da martedì ad oggi si sono svolti volantinaggi che hanno avuto il preciso obbiettivo di rallentare il flusso veicolare, senza tuttavia mai bloccare fisicamente i mezzi in transito. Nella giornata odierna è stata rallentata la circolazione tra il casello Modena nord e la rotatoria G.B. Marino, con molti  mezzi pesanti che formano lunghe code in ingresso. La Polizia Municipale ha deciso intorno alle ore 10 di sospendere momentaneamente il traffico della tangenziale di Modena verso il casello. I manifestanti hanno anche allestito un accampamento, dove trascorrono la notte mentre “forze nuove” arrivano da diverse zone della provincia. E ieri hanno avuto anche un ospite: il cantante Povia è infatti giunto al presidio dove si è intrattenuto con i manifestanti ai quali ha espresso la sua solidarietà. Ieri si è svolto anche un incontro tra una delegazione dei manifestanti e il Prefetto di Modena, Michele di Bari, che ha dato atto loro che “sino a questo momento la protesta si è svolta nel rispetto della legalità” e ha ribadito l’esigenza che tutte le iniziative in atto, espressione del diritto costituzionalmente garantito di manifestare, continuino nel segno “dell’osservanza delle regole e della salvaguardia dell’altrui diritto alla libera circolazione”. In Facebook, sono state pubblicate le foto di Christian Cestari e Anna Criscio che testimoniano quanto sta avvenendo nella manifestazione pacifica:

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Disperso nella nebbia: la disavventura di un bimbo a Modena

nebbia-tuttacronacaDisavventura a lieto fino ieri sera a Modena: un bimbo di nove anni si era infatti perso nella nebbia dopo esser uscito da una pizzeria dove aveva cenato con la famiglia. E’ stato un passante che, notandolo, lo ha aiutato chiamando la polizia municipale proprio mentre il padre angosciato stava denunciando l’accaduto a una pattuglia del 112. L’uomo, rientrato nel locale per riprendere il cappello, non si era accorto che il figlio era uscito e non vedendo il padre si era diretto verso casa ma si era perso. Tutto è bene quel che finisce bene e alla fine i due hanno potuto riabbracciarsi.

Ragazza investita dai Vigili del Fuoco davanti alla caserma di Polizia

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A Modena,  una ragazza di 20 anni è stata investita, oggi intorno alle 13, da un camion dei vigili del fuoco che, a sirene spiegate, si stava dirigendo su un intervento. L’incidente è avvenuto in via Giardini, all’incrocio con via Barozzi, di fronte alla sede della polizia stradale che ha rilevato l’incidente. La giovane è stata ricoverata in condizioni gravissime all’ospedale di Baggiovara. I pompieri si sono subito fermati a prestare i primi soccorsi e in pochi minuti è poi sopraggiunta un’ambulanza del 118 che l’ha portata all’ospedale.

L’appello per i saldi: “comprate vicino a casa”

saldi-gennaio-tuttacronacaManca ancora un po’ all’inizio dei saldi ma già Pietro Russo, presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia della provincia di Napoli, lancia il suo appello ai consumatori  invitandoli “a riscoprire il gusto di fare la spesa nei negozi vicino casa ed a ritornare per le feste in quelle botteghe che da sempre hanno fatto contorno alla vita quotidiana dei napoletani”. Russo ha inoltre reso noto che lo slogan “Illuminiamo il Natale – acquista nei negozi della tua città” verrà riportato su locandine che saranno distribuite nel capoluogo partenopeo e nei comuni della provincia. Nel frattempo Fulvio Martusciello, assessore regionale alle Attività Produttive, ha ufficializzato in una nota che i saldi, che partiranno il 2 genaio in Campania, avranno lo scopo di  “permettere al comparto una boccata di ossigeno viste le situazioni congiunturali ancora avverse e di far ripartire il volano dell’economia campana incentivando i consumi”.

Le figurine perdono l’ultimo patron: addio a Umberto Panini

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Aveva 83 anni Umberto Panini ed è morto a Modena nella notte tra venerdì 29 novembre e sabato 30 novembre. Lui era uno dei quattro fondatori dell’impero delle Figurine Panini. Insieme agli altri tre fratelli, Giuseppe, Franco e Benito, già deceduti aveva affrontato l’avventura editoriale. Umberto era anche proprietario di una nota collezione di  automobili e moto e aveva sviluppato a tempo pieno l’azienda agroalimentare Hombre a Modena.

 

Furbetti negli Atenei emiliani: 180 borse di studio ritirate

bologna-università-tuttacronacaNei giorni in cui si parla dei ricchi e furbi studenti degli Atenei romani, dove il 62% si finge bisognoso per ottenere agevolazioni economiche, Repubblica-Bologna getta uno sguardo a un altro polo universitario del nostro Paese, quello emiliano, e si scopre che, nei quattro Atenei di Bologna, Parma, Modena-Reggio Emilia e Ferrara, i furbetti della borsa di studio sono pochi. “Quasi un quinto degli universitari, l’anno scorso, è stato richiamato dall’azienda regionale per il diritto allo studio dell’Emilia Romagna (Ergo): sei più ricco, ti diamo meno agevolazioni. In 300 casi, circa, nel 2012 (appena l’1,7%), scesi a 180 nel 2013 (1%) invece la borsa di studio è stata revocata. Autocertificazioni sbagliate, ma non casi eclatanti. I controlli hanno fatto emergere soprattutto case di proprietà non dichiarate (“ma non ville con piscina”, precisa Ergo) oppure, nella situazione mobiliare, cifre intorno ai diecimila euro omesse.” Meno furbi, certo, ma anche molti, rigidi controlli, grazie alla collaborazione tra le università e l’azienda regionale per il diritto allo studio da un alto e la guardia di Finanza e l’agenzia delle Entrate dall’altro. Tutte le oltre 18mila domande per le borse di studio che giungono annualmente vengono controllate, con i dati autodichiarati di Isee e Ispe  che vengono incrociati con la banca dati dell’Inps e con le banche dati dell’agenzia delle Entrare (per i redditi complessivi dichiarati) e dell’agenzia del territorio (per i patrimoni catastali).In seguito, una domanda su due viene sottoposta a ulteriori controlli. “E il risultato è che nel 2012 è stata rideterminata la fascia di reddito nel 17% dei casi mentre è stata revocata la borsa di studio nell’1,7%, sceso all’1% quest’anno, sugli oltre 18mila universitari che accedono ai benefici.” Il prorettore agli studenti dell’Alma Mater, Roberto Nicoletti, assicura che “Lo studente in Ferrari o con la villa che chiede sussidi qui da noi non esiste”, a riprova che i controlli funzionano. Ed è difficile mentire sulla propria condizione economica. “I controlli sono capillari, le nuove tecnologie ci aiutano in questo. Il dato sulle borse revocate è fisiologico”, fa sapere l’azienda regionale per il diritto allo studio dell’Emilia Romagna. “In genere permettiamo agli studenti di sanare le irregolarità normalmente commesse in buona fede”.

Le scie chimiche sfileranno a Modena il 21! Chi spruzza cosa?

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Quasi un anno fa si attendeva la fine del mondo. Così è stato scelto proprio il 21 dicembre 2013, da coloro che ritengono vera la teoria delle scie chimiche, per scendere nelle strade di Modena per chiedere spiegazioni.

Ad organizzare il tutto, come scrive Marco Madonia sul Corriere della Sera sono una serie di organizzazioni:

Riprendiamoci il Pianeta – Resistenza Umana, Bene Comune, Movimento Valori e Rinnovamento e la Draco edizioni specializzata in libri sull’esoterismo, lo yoga e la chiaroveggenza.

Gli organizzatori “rassicurano”: iniziativa assolutamente non violenta e in un volantino si specifica lo scopo della manifestazione:

Da diversi anni l’Italia è interessata da sempre più pesanti irrorazioni chimiche eseguite da aerei cisterna privi di riconoscimento che rilasciano nell’aria scie composte da metalli pesanti, alluminio, bario e polimeri sintetici», è l’incipit. Poi l’astuta domanda: «Chi sta spruzzando, che cosa, e perché nei nostri cieli? La Nato e gli Usa devono dirci che cosa stanno facendo a nostra insaputa sulle nostre teste giocando con la nostra salute – aggiunge il manifesto -. Ogni persona di buon senso può osservare il fenomeno delle scie chimiche che vela sempre di più il nostro cielo che una volta era azzurro». Ovviamente stampa e politica, secondo i teorici delle scie chimiche, sono complici di questa incredibile macchinazione. Per fortuna che c’è chi non crede alla propaganda da quelli che loro considerano pennivendoli del regime. «Informiamoci, documentiamoci, uniamoci e lottiamo per fermare questi aerei della morte».

Ladri di formaggio in azione: maxi-furto di Parmigiano Reggiano

parmigiano-reggiano-tuttacronacaLo scorso agosto, dalla cooperativa agricola “Bianca Modenese” a San Vito di Spilamberto, in provincia di Modena, erano state sottratte centinaia di forme di Parmigiano-Reggiano. Ora a subire identica sorte è stata la cooperativa Albalat ad Albareto di Modena dal cui caseificio sono state sottratte circa 400 forme del pregiato formaggio, per un valore di circa 150mila euro. I ladri sono riusciti a introdursi nel magazzino sfondando una rete a fianco del cancello d’entrata e forzando poi la porta di ingresso, non senza aver prima manomesso. Il formaggio era già impilato su pallet, fatto che ha reso più facile il trasporto all’esterno. La polizia sta indagando sull’accaduto.

Scossa di terremoto nel Modenese

terremoto-emilia-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato un terremoto di magnitudo 2.8 nel distretto sismico della Pianura Padana Emiliana alle ore 11.23. L’epicentro dell’evento, che ha avuto ipocentro a una profondità di 5 chilometri, è stato localizzato a Finale Emilia, nel Modenese.

Scossa di terremoto nel Modenese alle 23:39

terremoto-modena-tuttacronacaUn terremoto di magnitudo 2 è stato registrato alle ore 23:39 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Ingv, nel distretto sismico dell’Appenino Modenese. L’evento, avvenuto a una profondità di 46.4 km, ha avuto epicentro tra i comuni di Maranello e Serramazzoni, in provincia di Modena.

Terremoto in Emilia Romagna, al confine con la Toscana

terremoto-emilia-tuttacronacaTrema l’Emilia Romagna per un terremoto di magnitudo 3.1 che si è verificato questa mattina alle ore 11.17 nel distretto sismico di Frignano, tra le province di Modena e Reggio Emilia. L’epicentro è stato localizzato nel comune di Frassinoro, in provincia di Modena, mentre l’ipocentro ha avuto 17.8 km di profondità. Altri comuni interessati, nel raggio di 20 km, sono stati Carpineti, Castelnovo ne’ Monti, Ligonchio, Toano e Villa Minozzo in provincia di Reggio Emilia, Fiumalbo, Montefiorino, Palagano e Riolunato nel Modenese e Barga, Castelnuovo di Garfagnana, Castiglione di Garfagnana, Fosciandora, Pieve Fosciana, San Romano in Garfagnana e Villa Collemandina in provincia di Lucca. Dalle verifiche effettuate da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose.

Trema la Pianura Padana: scossa di terremoto nel Modenese

terremoto-modena-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisicae Vulcanologia, (Ingv), ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 2.2 alle ore 13:32 nel distretto sismico della Pianura Padana Emiliana. L’evento ha avuto ipocentro a una profondità di 8.5 Km mentre l’epicentro è stato localizzato in provincia di Modena, tra i comuni di Finale Emilia e San Felice sul Panaro. Ampliando il raggio, tra i 10 e i 20 km sorgono anche i comuni di Camposanto, Medolla, Ravarino e Mirandola, sempre in provincia di Modena, e quelli mantovani di Borgofranco sul Po, Carbonara di Po, Felonica, Magnacavallo, Poggio Rusco, San Giovanni del Dosso, Sermide e Villa Poma. Ancora, sempre in questo raggio si trovano Calto, Castelmassa e Castelnovo Bariano in provincia di Rovigo; Castello d’Argile, Crevalcore e Pieve di Cento nel Bolognese e Bondeno, Cento e Sant’agostino nel Ferrarese.

Spara a un conoscente dopo una lite: 35enne morto nel Modenese

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Giovanni Nebbioso, 50 anni,  al culmine di una lite con Lorenzo Buriani, 35 anni, ha sparato quattro colpi di arma da fuoco, uccidendo il giovane. Non era la prima volta che scoppiavano liti per motivi personali fra i due uomini, ma giovedì notte, in un palazzo di via Sabatin a Lesignana, una frazione del Comune di Modena, il 35enne è stato freddato. Poi si è subito costituito.

Condannato docente dell’Accademia: nonnismo equiparato a violenza sessuale

nonnismo-abusisessuali-tuttacronacaUn anno e dieci mesi di reclusione. E’ questa la condanna emessa dalla Cassazione ai danni di un docente dell’Accademia militare di Modena. L’uomo è anche tenuto a risarcire a due suoi studenti i danni morali. La condanna è giunta perchè pacche sul sedere e toccamenti repentini dei genitali, anche se messi a segno senza l’uso della forza o della minaccia, sono sempre una forma di violenza sessuale. Anche se si tratta di allievi di una scuola che forma gli ufficiali dell’esercito e dei carabinieri. Scrive la Suprema Corte nella sentenza 38326: “Non vi è dubbio che il toccamento improvviso del gluteo con stretta della natica, da parte del professore all’atto di congedarsi dai suoi studenti, e i ripetuti repentini toccamenti dei genitali di un allievo, integrino quel requisito della repentinità ed imprevedibilità della condotta in presenza del quale è ugualmente ravvisabile il reato di violenza sessuale pur prescindendo da una violenza di tipo fisico”. E ancora rilevano gli ‘ermellini’:  “E non vi è dubbio che coscia e glutei costituiscano, secondo consolidato indirizzo di questa Corte, zone erogene di interesse sessuale”. E’ stato quindi respinto il ricordo del professore che aveva provato a mettere in discussione “la natura erogena della zona anatomica attinta” e a sostenere che non si può “qualificare” il gesto della ‘pacca’, e gli altri palpeggiamenti, come “atto sessuale” in quanto ‘espressioni ‘ di tipo “blando e poco significativo”, compatibili – semmai – “con un gesto amichevole di saluto e di commiato”. Secondo la Cassazione, inoltre, il comportamento del docente è stato caratterizzato dall’elemento della violenza “sia in relazione al suo ruolo e della condizione di suggestione psicologica degli allievi, sia per l’iniziale clima conviviale instaurato dall’imputato, tale da non consentire una efficace reazione, nè di manifestare il proprio preventivo dissenso”. Il verdetto, scritto dal consigliere Mariapia Gaetana Savino, presidente Aldo Fiale, ha confermato la pronuncia emessa dalla Corte di Appello di Bologna, il 15 novembre del 2011, a conferma della sentenza di primo grado decisa dal Tribunale di Modena il 14 marzo del 2008.

Scossa di terremoto in Emilia alle ore 11:04

terremoto-emilia-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 2.3 nel distretto sismico della Pianura Padana Emiliana alle ore 11:04. L’evento si è verificato a un ipocentro di 5 chilometri di profondità e l’epicentro è stato localizzato in provincia di Modena, nelle vicinande di Finale Emilia.

Ripartono le scuole anche in Emilia: ancora molti alunni nei container

scuolacontainer-emilia-tuttacronacaRiaprono le scuole e si torna tra i banchi. Ma forse parlare di “aule” per i 12mila studenti della aree dell’Emilia colpite dal sisma sedici mesi fa non è il termine più adatto. Molti sono infatti gli studenti che dovranno seguire le lezioni nei container. Si parla di circa un terzo dei ragazzi. Rispetto una nno fa lo scenario è migliorato e molte scuole, una volta terminate le operazioni di messa in sicurezza, hanno potuto tornare ad accogliere i propri iscritti. La situazione più critica nella provincia di Modena mentre va meglio nel Ferrarese, dove i moduli provvisori, che si trovano concentrati in due frazioni di Cento,  sono poco più di un centinaio. I sindacati si sono rivolti al Ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, per segnalare la mancanza di risorse e insegnanti.

Terremoto tra Modena e Bologna: magnitudo 2,3

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La Rete Sismica Nazionale dell’INGV ha rilevato un terremoto di magnitudo 2.3 e a una profondità di 21km. Il sisma è avvenuto alle ore 18:42:31 nel distretto sismico dell’Appennino modenese. I comuni interessati sono stati: Guiglia (Mo), Marano sul Panaro (Mo), Zocca (Mo), Castel D’Aiano (Bo), Savigno (Bo).

 

Torna a tremare l’Emilia: scossa di terremoto sull’Appennino Modenese

terremoto-modena-tuttacronacaUna scossa di terremoto di magnitudo 2.3 è stata registrata alle 9:39 nel distretto sismico dell’Appennino Modenese. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 20.6 km di profondità mentre l’epicentro è stato individuato tra i comuni di Guiglia e Marano sul Panaro (MO) e Castel D’Aiano e Savigno (BO). Nella notte, alle 01:51, era già stato registrato un evento di magnitudo 2.2.

Ripresa? Aziende “in ferie” si trasferiscono all’estero. Scoppia il caso DOMETIC

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Ripresa? Sarà, ma per il momento assistiamo solo a fabbriche che approfittano del periodo di ferie per trasferire i macchinari e la produzione all’estero. Dopo il caso della Firem ora, lo stesso fenomeno, con le stesse modalità stava per avvenire alla Dometic di Forlì. Quante saranno ancora le aziende, che a insaputa dei loro lavoratori, cercano di lasciare il nostro paese in cerca di condizioni migliori e di meno tasse sul lavoro? Che ampiezza sta assumendo il fenomeno? La Cgil è furiosa: “Non è possibile che nella nostra Regione e nel nostro paese i lavoratori e le lavoratrici finiscano la loro giornata di lavoro, o inizino il loro periodo di ferie, con il rischio che la mattina dopo, o alla ripresa, non ci sia più la fabbrica. Questo è quanto è accaduto alla Firem e quanto stava accadendo alla Dometic di Forlì”,

Il sindacato emiliano non usa mezzi toni e torna a tuonare  a due giorni dal tentato blitz notturno di alcuni dirigenti della multinazionale svedese che hanno cercato di svuotare i magazzini nottetempo, ma sono stati interrotti da alcuni lavoratori (in ferie) che hanno chiamato le forze dell’ordine.

“Solo il presidio dei lavoratori ha impedito che il tentativo della Dometic andasse a buon fine”, sottolinea Antonio Mattioli, responsabile Politiche contrattuali Cgil Emilia-Romagna. “E’ indecente, inaccettabile, che il lavoro continui ad essere trattato in questo modo e che queste azioni possano restare impunite. Per qualcuno forse questo rappresenta il nuovo modello di sviluppo (scappo,guadagno, metto in ginocchio centinaia di famiglie e faccio quello che voglio senza assumermi nessuna responsabilità etica e sociale), ma il resto del territorio, del paese, non può stare alla finestra a guardare: dalle associazioni d’impresa alle istituzioni”.

“La Dometic”, è l’appello della Cgil, “deve restare a produrre a Forlì, garantire i livelli occupazionali, spiegare al territorio le ragioni di questo atto irresponsabile. Quanto sta accadendo mette a rischio, soprattutto in questa situazione di crisi, la tenuta sociale, alimentando una tensione i cui effetti sono imprevedibili. Per queste ragioni vanno isolati, da tutta la rappresentanza sociale e istituzionale, questi soggetti e vanno immediatamente prese iniziative atte ad impedire il saccheggio del nostro territorio”.

Anche il pd alza la voce “Quanto avvenuto allo stabilimento della Dometic di Forlì, nella notte tra venerdì e sabato, così come denunciato dalle organizzazioni sindacali Fim-Fiom-Uil, è di inaudita gravità”. Questo il pensiero di Thomas Casadei, consigliere regionale del Pd e capogruppo in commissione lavoro, cultura, formazione. “Si tratta infatti di un gesto che non ha precedenti e che aggrava  una situazione già estremamente critica, dopo che in sede di interlocuzione tra azienda e lavoratori, si era convenuto di non procedere ad atti unilaterali fino all’incontro fissato per il 5 settembre. Il fatto che i dirigenti della multinazionale svedese si siano presentati nel cuore della notte nello stabilimento chiuso per ferie – prosegue il comunicato dell’esponente politico romagnolo – evidenzia un comportamento aziendale di totale mancanza di rispetto delle regole più elementari”.

A giudizio di Casadei, “questo comportamento, che si aggiunge alla decisione unilaterale di trasferire la produzione in Cina, non può che essere stigmatizzata, anche perché si è appreso che è la seconda volta che ciò accade mentre ufficialmente l’azienda è chiusa per ferie. Perciò benissimo hanno fatto i sindacati a non far passare sotto silenzio questi comportamenti scorretti e a richiedere nuovamente un tavolo di confronto in sede istituzionale”. In un simile contesto, chiosa l’esponente del Pd, “sarebbe auspicabile che si levasse qualche presa di posizione anche da parte dei rappresentanti del mondo imprenditoriale, in particolare di ‘Una sola voce per l’economià che in maniera abbastanza sorprendente interviene quasi quotidianamente su questioni prettamente politico-istituzionali e resta in silenzio su ambiti e problematiche che attengono, nello specifico, il settore economico”.

Ma le istituzioni sono in bilico, bloccate dalla sentenza Mediaset, loro forse per primi a rischio di “trasferimento” ad altra mansione!

Vanno a lavoro, ma la loro azienda è stata trasferita in Polonia

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Come ogni giorno i quasi 40 dipendenti della Firem azienda che produce resistenze elettriche a Formigine, nel Modenese si sarebbero dovuti recati a lavoro, ma con loro grande sorpresa l’azienda è stata svuotata. Nei giorni scorsi l’impresa aveva chiuso per ferie, e per i titolari, la chiusura estiva è stata l’occasione per trasferire tutto in uno stabilimento in Polonia.   Una quindicina di lavoratori della Firem, non appena hanno saputo che si stava svuotando la fabbrica, si sono riuniti in presidio permanente dalla tarda serata di ieri. Nella notte hanno anche impedito che un ultimo camion carico di materiale lasciasse lo stabilimento. Un tavolo di confronto con la proprietà, attraverso la mediazione di Comune di Formigine e Provincia, sarà avviato tra martedì e mercoledì. «Pur in un periodo di forti difficoltà economiche – si legge in una nota del Comune – comportamenti come quelli tenuti dai titolari dell’azienda Firem sono censurabili sia nei modi sia nei tempi. Siamo vicini ai lavoratori e alle loro famiglie, disponibili insieme alle altre istituzioni e alle organizzazioni sindacali, ad avviare un confronto serio e costruttivo».

Rubano 400 forme di Parmigiano Reggiano per un valore di 200mila euro

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La notte scorsa, dal caseificio della cooperativa agricola “Bianca Modenese” a San Vito di Spilamberto, in provincia di Modena sono state rubate 400 forme di Parmigiano Reggiano, per un valore di 200mila euro. I malviventi si sono introdotti forzando la finestra di una abitazione che si trova nel caseificio e poi si sono diretti al magazzino dove sono conservate le forme. Qui hanno forato il pavimento e disattivato l’allarme con della schiuma, prima di portare via il bottino.

Altre scosse in Italia: nel modenese 12.34 e Sulmona alle 17.07

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E stato registrato alle 12.34 un sisma avvenuto a una profondità di 29.2 e di intesità pari a magnitudo 2.6, che ha visto coinvolto il distretto sismico di Prignano. La scossa a riguardato anche i comuni di Polinago e Montefiorito, tutte località in provincia di Modena. Il sisma data la lievità non ha procurato danni a cose o a persone.

Alle 17.07 è stato invece registrato un terremoto di intensità 2.1 che ha riguardato il distretto sismico di Sulmona. Interessati i comuni di Campo di Giove, Cansano e Pacentro in provincia dell’Aquila e Caramanico Terme e Sant’Eufemia a Maiella in provincia di Pescara.

Travolta annunciato a Rimini, ma mai ingaggiato. Truffa o bravata?

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«La Polizia indaghi su questa frode perché il signor Travolta non ha mai saputo di presenziare a Rimini e tanto meno è mai stato ingaggiato». Così Oscar Generale, che rappresenta John Travolta in Italia, commenta l’episodio dello spettacolo ‘Wanted’ al quale il divo era annunciato a Rimini la sera del 26 luglio senza però che il pubblico (biglietti pagati da 10 a 34 euro), infuriato, arrivasse a vederlo in scena.  L’organizzazione dell’evento ha poi detto che l’attore americano non poteva prendere parte alla serata perché indisposto. Sul volantino dell’evento c’era segnalato il patrocinio del Comune (in realtà mai concesso) e della Fondazione Cassa di risparmio di Rimini (che ha solo concesso l’uso del castello come luogo dell’evento). Il Comune non esclude azioni legali.

«Valuteremo come muoverci e quanti danni chiedere – afferma l’avvocato Silvia Ciavatti, presente la sera dello spettacolo proprio con l’intento di assistere-: sicuramente le spese sostenute da molte persone per il viaggio dovranno essere rimborsate. C’è chi è arrivato da Milano, Modena, Cervia; c’è chi ha acquistato i biglietti per fare una sorpresa alla moglie», ma anche chi ha dovuto posticipare la vacanza apposta per avere l’onore di vedere dal vivo il simbolo di generazioni e generazioni di ragazzi, chi ha rinunciato a impegni di lavoro pur di vedere l’attore.

L’annuncio oltre che sui biglietti, sui siti di vendita online dei tickets e sui manifesti in città, era apparso anche su Riminiturismo. it

Ora l’Alabama, l’agenzia di eventi di Chieti, rischia una denuncia per truffa.

L’estate che non lascia tregua: stato di calamità naturale

grandinata-padania-tuttacronacaE’ stato chiesto lo stato di calamità naturale nella zona vicino a Reggio Emilia, sferzata con forza dalla grandine. A Boretto sono stati richiesti numerosi interventi di vigili del fuoco e carabinieri, soprattutto a causa dei tetti parzialmente scoperchiati (tra i quali quello dell’Aipo, l’Agenzia per il Po) e degli alberi caduti, senza contare che il vento ha divelto le barriere di un passaggio a livello. Ma non è stata l’unica zona messa in ginocchio da questo folle tempo “estivo”. Il maltempo e i chicchi di ghiaccio hanno colpito anche nei pressi di Mantova e Milano, danneggiando gravemente i raccolti.

Ma i danni non sono limitati a queste aree. Stando a quanto riferito dalla Coldiretti, il maltempo degli ultimi giorni ha colpito l’asse che da Brescia scende verso Chiari, Dello, Manerbio, Verolanuova, Offlaga e poi è arrivato nel Cremonese colpendo i comuni di Gabbioneta Binanuova, Ostiano, Pessina Cremonese, Cappella de Picenardi, Ca d’Andrea, Torre de’ Picenardi, Cingia de Botti, Scandolara Ravara, Solarolo e Gussolasi, Casalmaggiore e Rivarolo del Re. Ovunque vento e pioggia hanno divelto tetti e danneggiato raccolti di mais, soia, cereali, foraggi, pomodori, frutta e ortaggi.

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Terremoto nel distretto sismico della Pianura Padana Lombarda

terremoto-mirandola-tuttacronacaUn terremoto di magnitudo 2.1 è stato registrato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 21:36 nel distretto sismico della Pianura Padana lombarda con ipocentro a una profondità di 5 km. I comuni più prossimi all’epicentro sono stati Poggio Rusco, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia e Villa Poma in provincia di Mantova e Cavezzo, Medolla, Mirandola e San Possidonio in provincia di Modena.

Denunciato l’uomo che ha lasciato il figlio di un mese sotto il sole

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E’ un padre cinese di 30 anni, l’uomo che è stato denunciato dopo che ha lasciato suo figlio di appena un mese in auto sotto il sole con il ciuccio fissato con lo scotch in bocca. Così è stato trovato il piccolo intorno alle 11 in via Vignolese, accanto a un centro commerciale, a Modena. Glia genti della municipale e il 118 intervenuti sul luogo sono arrivati mentre l’uomo stava tornando verso la sua vettura. Il piccolo aveva 38 di febbre ed è stato portato al pronto soccorso.

La gru è troppo alta per superare il cavalcavia: tragedia nel Modenese

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Simone Peraro, 38enne di Signoressa di Trevignano, ha trovato ieri una tragica morte a Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, ieri mattina attorno alle 11. L’uomo è rimasto stritolato nella cabina del camion che stava guidando quando, passato sotto un cavalcavia, la gru si è accartocciata sul mezzo perchè troppo alta. Dipendente della Sartor Montaggi di Montebelluna, Simone doveva recarsi nei pressi della zona industriale La Graziosa per recuperare una piattaforma e spostarla in un cantiere vicino. Tutto va nel migliore dei modi e, verso le 11, si prepara a rientrare. Prende allora la tangenziale, così come aveva fatto in passato e consapevole che il ponte era troppo basso per permettere alla gru di passare, ma lui ha proseguito. Un uomo, in sella al suo scooter, si rende conto che il camion di Simone non può farcela e inizia a inseguirlo, tentando di avvisarlo dell’impossibilità di proseguire. “Ma non ce l’ho fatta”, spiegherà dopo. Simone non si accorge di nulla e basta un attimo perchè la tragedia si consumi: la gru sbatte contro la spalletta in cemento armato e poi crolla sopra la cabina, senza lasciare scampo all’uomo che muore sul colpo, incastrato tra l’ammasso di lamiere. Ci vorrà un’ora ai vigili del fuoco per estrarre il suo corpo mentre un testimone racconterà di aver incontrato l’uomo in precedenza: Simone appariva disorientato mentre si guardava attorno cercando una “via di uscita” verso Modena. Il testimone aggiunge che, una volta ottenute le informazioni, avrebbe imboccato la tangenziale ad alta velocità sbagliando di nuovo direzione: verso Bologna anziché Modena. Originario di Zero Bianco, nel 2004 Simone si era trasferito a Signoressa in via Risorgimento con la moglie Jessica e le due figliolette.

La terra trema nel Modenese: sciame sismico

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L’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato, alle 12.51, una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 nel distretto sismico di Frignano, nel Modenese. L’evento, con ipocentro a 27.3 km di profondità, ha avuto epicentro tra i comuni di Montefiorino, Palagnano, Polinago e Prignano sulla Secchia. In seguito alla prima scossa, altre ne sono poi state rilevate alle 12.54 (magnitudo 2, profondità 33.1 km), alle 13.03 (2.8; 34.7) e alle 13.35 (2.4; 28.9). Non sono stati segnalati danni a persone o cose.  

L’Emilia torna a tremare! Sisma alle 20.22

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Stando alle prime informazioni sarebbe stato avvertito in tutta l’Emilia l’evento sismico che l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato alle ore 20.22 con una magnitudo locale di 3.5. Le località prossime all’epicentro sono: Castel d’Aiano, Vergato (Bo) e Montese (Mo). Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone o cose

Emilia: la terra torna a tremare

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A poco più di un anno dagli eventi che hanno piegato l’Emilia, la terra è tornata da tremare. Nella notte, alle 3.49, una scossa di terremoto di magnitudo 2.9 è stata registrata nella pianura Padana tra le province di Reggio Emilia, Modena e Mantova. Il sisma, che ha avuto un epicentro in prossimità dei comuni reggiani di Fabbrico, Reggiolo e Rio Saliceto, di quello modenese di Novi e di quelli mantovani di Gonzaga e Moglia e un ipocentro a 5 km di profondità, non ha fatto segnalare danni a persone o cose.

Incidente mortale, un’intera famiglia sterminata nel modenese.

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Padre, madre e le loro due bambine, una di 3 anni e mezzo e l’altra appena di 1 anno e mezzo sono rimaste vittime di un tremendo incidente avvenuto poco prima di mezzanotte a sulla strada Panaria, tra Camposanto e la frazione Cadecoppi, nel modenese. A scontrarsi sono state una Peugeot 107 e una  Volkswagen Golf. Le vittime sono J.C.M., 31 anni, la compagna D.M., 28, e le loro due figlie piccole di tre anni e mezzo e un anno e mezzo. La famiglia, italiana, abitava a Finale Emilia. Sotto shock, ma sostanzialmente senza conseguenze, la donna che guidava l’altra vettura coinvolta. Il fragore dell’impatto è stato udito in un vicino ristorante da cui diverse persone sono uscite.

L’Italia e il terremoto… da nord a sud non c’è tregua!

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La terra continua a tremare in Emilia. Due le scosse oggi. Ancora scosse di terremoto in Emilia, senza conseguenze per persone e cose. La terra ha tremato alle 12.11, magnitudo 2.6 e 6,9 km di profondità, con epicentro nella zona di Finale Emilia e San Felice sul Panaro (Modena). Una seconda scossa, magnitudo 2.3 e 7,6 km di profondità, dopo dieci minuti, epicentro ancora nel Modenese tra Camposanto, Medolla, Mirandola e San Felice sul Panaro.

Poi al sud, invece a tremare è ancora la Ciociaria:

Il sisma di magnitudo 2.1, è avvenuto alle ore 14,28 ed è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’Ingv nel distretto sismico Monti Ernici-Simbruini a una profondità di 7,2 chilometri. Non si registrano danni a cose o persone. L’epicentro è stato registrato nei comuni di Sora, Campoli Appennino, Broccostella, Pescosolido Balsorano e Villavallelonga, in provincia dell’Aquila.

Tra grandine e trombe d’aria: danni in Emilia Romagna

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Se in Twitter v’imbattete nell’hashtag #grandine, potete osservare le numerose testimonianze della grandinata che ha colpito oggi, verso le 16:00, Modena e provincia. I testimoni parlano di chicchi grandi come palle da tennis o poco meno. Ma la grandinata rientra in un quadro più ampio: sempre nel pomeriggio, tra Modena e Bologna, un violento tornado si è abbattuto colpendo principalmente le zone tra  Castelfranco Emilia e Sant’Agata Bolognese. Vari sono stati i danni: alcuni tetti di capannoni ed edifici agricoli sono stati divelti e alcune coltivazioni danneggiate. Anche le auto hanno riportato conseguenze e sono caduti numerosi rami d’albero. Se il mulinello accompagnato dal temporale ha causato ritardi nella circolazione, oltre ad infrngere i vetri, anche i passeggeri ferroviari hanno subito dei disagi. La circolazione è rimasta interrotta dalle 17.30 alle 18.40 sulla linea Bologna-Padova, fra le stazioni di Castelmaggiore e San Giorgio di Piano, a causa della caduta di un albero sui binari ed i vigili del fuoco sono attualmente al lavoro per rispondere alle numerose chiamate.
Ci sarebbe stato almeno un ferito nel bolognese in modo, dalle prime informazioni, non grave.

Scompare un imprenditore, giallo nel modenese

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Henry Meglioli, imprenditore 42enne di Sassuolo è scomparso da ieri mattina. L’uomo è titolare insieme al fratello del grande centro sportivo ‘Cà Martà in città. Erano circa le 8.30 quando è stato visto allontanarsi  alla guida della sua auto, una Peugeot 307 station wagon grigia. I familiari hanno atteso fino a ieri sera, poi non vedendolo tornare hanno deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine. Il sindaco della città, Luca Caselli, si è unito all’appello chiedendo a chiunque abbia notizie di mettersi in contatto con le forze dell’ordine. Anche l’amico Filippo Neviani, Nek, il cantautore di Sassuolo si è subito attivato per diffondere il messaggio della famiglia e aiutare le ricerche.

La Pasqua del ciclista finisce in tragedia!

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La gara su circuito veniva annunciata con al via oltre 200 cicloamatori, suddivisi in varie categorie. Il 36enne sarebbe finito contro un palo per una caduta nello sprint finale.
Secondo i primi accertamenti della Polizia Municipale dell’Unione Pianura Reggiana, intervenuta per i rilievi con i Carabinieri di Correggiodue ciclisti durante la volata d’arrivo, per causa ancora al vaglio, si sarebbero schiantati contro un palo della luce a seguito, probabilmente, di un contatto. Un impatto violento che ha visto i due ciclisti amatoriali soccorsi dai sanitari del 118 e portati in ospedale. Un 36enne, di Spilamberto (Modena) è arrivato in ospedale in condizioni già gravissime e poco dopo è morto.
Non sarebbero preoccupanti le condizioni dell’altro ciclista coinvolto nell’incidente.

Muore ex-calciatore durante maratona… ciao Paolo!

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L’ex centrocampista del Modena e delle giovanili del Genoa, Paolo Ponzo, di 41 anni, è morto oggi in seguito ad un malore sofferto durante una maratona dilettantistica che si è disputata nel savonese. Ponzo stava percorrendo il tratto su Monte Acuto, a 700 metri sul livello del mare, quando forse per il freddo intenso ha avuto un malore. Ponzo è stato assistito dal Soccorso alpino e trasferito all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure dove è deceduto poco prima delle 22. Proprio per le condizioni meteorologiche critiche, due gradi di temperatura e pioggia ghiacciata, altri 19 atleti sono stati soccorsi per ipotermia.

Finisce nel sangue l’avventura di un albergatore italiano a Fortaleza

Andrea Macchelli da 20 anni affittava un residence a Fortaleza. E’ stato ucciso dal bresciano Massimiliano Tosoni, un cliente che gli aveva consegnato 44 milioni di real che dovevano essere scambiati con 20mila euro. L’omicidio è legato alla sparizione della cifra.

Fortaleza

Anziano spara alla badante e sequestra la bambina! Attimi di terrore a Modena

Sconosciuti ancora i motivi della lite sfociata in tragedia. La donna, probabilmente, la badante che viveva con l’anziano è stata ricoverata in ospedale e versa in gravi condizioni.

BENVENUTI IN ITALIA!

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MODENA BACIATA DALLA FORTUNA! 1° Premio Lotteria Italia

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57% dei camion fermati negli ultimi due mesi a Modena

Non rispettano le pause, guidano anche per 13 ore consecutive. Inoltre non sono rispettate alcune norme per il trasporto della merce  e il codice della strada.

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Mille euro di pensione al mese, cieco… e gioca a carte!

La Guardia di Finanza di Modena scopre falso invalido.

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