Espulsa la Gambaro! Cosa succede al M5S ? Oggi la manifestazione

manifestazione-grillo-tuttacronaca.jpg

Sono stati 79 parlamentari ha decidere per l’espulsione di Adele Gambaro, mentre 42 erano contrari. Ora il verdetto finale è nelle mani degli iscritti al movimento, in quella base che sembra ormai essersi colorata di mille sfumature diverse come lo è, nell’ultimo periodo, anche il M5S. Come mai si è persa la coesione? Dove è l’unità dei pentastellati? Al centro vi è sempre lui, Grillo. C’è chi lo ama e lo segue, chi lo odia e diventa dissidente… La decisione di espellere la Gambaro appare oggi una summa di quelle tensioni che si respirano all’interno. Lo streaming annunciato alla fine non si è fatto: si è preferito gestire la questione in “privato” piuttosto che darla in pasto al web. Molti sono i nodi da sciogliere, ma tutto ruota sempre e comunque sull’idea di “democrazia”. C’è chi sostiene la linea del Semplice Portavoce del Movimento e c’è invece chi vuole affermare il proprio protagonismo. Si può attribuire al colpa a Beppe Grillo per il deludente risultato delle amministrative? E’ possibile che qualcuno abbia minato dall’interno il movimento oppure c’è solo l’insofferenza di dover obbedire a una linea non più condivisa?

“Chi vuole stare in Parlamento e cambiare il Paese e’ il benvenuto, chi vuole fare bar sport e’ fuori”. Così Roberta Lombardi, ex capogruppo del M5s alla Camera, parlando in piazza Montecitorio, alla manifestazione che i pentastellati stanno portando avanti per supportare Grillo e la sua linea. La Lobardi ha poi aggiunto “Adele Gambaro non e’ stata espulsa” per le sue dichiarazioni, secondo l’ex capogruppo dei pentastellati, ma “l’espulsione decisa perche’ lunedi’ scorso c’e’ stata un’altra assemblea congiunta tra i due gruppi in cui e’ stato detto siccome sono tre mesi che non riusciamo a fare venire fuori quello che stiamo facendo come lavoro in Parlamento ma viene fuori solo ed esclusivamente il chiacchericcio da bar, mettiamoci alla prova. Evitiamo questa settimana di fare i commenti da vecchia politica da salotto televisivo, parliamo solo di contenuti. Il giorno dopo la signora Adele Gambaro invece ha riparlato di nuovo di commenti da bar sport. E quindi ha violato una decisione presa a maggioranza 24 ore prima”. Le fa eco la deputata del Movimento Carla Ruocco “Gli italiani si stanno suicidando” a causa della crisi economica “e voi parlate di Adele Gambaro, che e’ solo fuffa”.

Annunci

Il gesto incomprensibile… il poliziotto uccide il figlio.

bimbo-7-anni-tuttacronaca

Come si può uccidere il proprio figlio? Si può arrivare a comprendere la crisi e la depressione di un adulto che decide di farla finita, ma non si riesce a comprendere come si possa stroncare la vita di un bambino di sette anni, di un figlio a cui si è data la vita e poi la si toglie con un colpo di pistola.  E’ ancora più incomprensibile quando un poliziotto che dovrebbe proteggere la comunità  decide invece di distruggere la propria famiglia. Oggi muore un innocente vittima della crisi economica o di un gesto folle? Oggi muore un bambino di 7 anni, ucciso dal padre e questo è un punto su cui ci dovremmo fermare a riflettere per capire come è stata minata la società italiana… quella società che da sempre ( e a volte anche troppo) ha fatto della famiglia il fulcro intorno al quale tutto girava, la vera forza propulsiva dell’intera comunità. La crisi economica ha minato all’interno questo meccanismo, i genitori si sentono fragili e non vedono più il futuro per i propri figli, non credono più nelle istituzioni anche se ne sono membri… dobbiamo ricominciare a credere in noi come popolo e a darci un domani che ci stanno cercando di strappare con governi instabili e di larghe intese che sembrano tremare al primo soffio di vento. Dobbiamo riprenderci il futuro che lentamente ci è stato estirpato dall’Europa con le politiche dell’austerity, cambiare marcia e ritornare a essere quel popolo sovrano (che forse non c’è mai stato veramente) che se sbaglia lo fa con la sua testa non con la ragioneria spicciola dei conti dello Stato che devono quadrare… Essere noi l’Europa e non farla fare ad altri.

Quei greci che picchiano a morte gli stranieri. L’Europa guarda altrove?

atene-scontri-razzismo-tuttacronaca

Razzismo o esaurimento? In ogni caso è violenza. Violenza inaudita da parte dei greci che stanno non solo combattendo contro la crisi del debito, ma anche hanno iniziato una battaglia con tanto di caccia allo straniero che è diventata una quotidianità aberrante. Human Rights Watch denuncia le barbarie… stranieri presi a calci e pugni solo perché migranti. Alba Dorata impazza nelle strade con la sua cultura intollerante e neonazista che ha minato la società greca nella sua cultura. Quella cultura che da sempre aveva insita l’ospitalità

“Straniero, poiché non somigli ad un uomo né volgare né stolto, Zeus Olimpio in persona distribuisce la felicità agli uomini, a buoni e cattivi, come vuole, a ciascuno; e a te diede questo destino e bisogna che tu lo sopporti comunque. Ma ora, poiché arrivi alla nostra città e alla nostra terra, certo non sarai privo di veste né di qualcun’altra delle cose di cui è giusto [che non sia privo] un supplice sventurato che ci venga davanti. Ti mostrerò la città, ti dirò il nome degli abitanti. I Feaci abitano questa città e la terra, io sono la figlia del magnanimo Alcinoo, e da lui è retta la potenza e la forza dei Feaci”. (La preghiera di Odisseo a Nausicaa: Odissea VI 148-197.)

 

Il danno della crisi economica è di una potenza dirompente perchè si abbatte in ogni settore e dà sfogo a movimenti incontrollabili. E’ proprio Hugh Williamson, della  Human Rights Watch, a denunciare “Botte di gruppo alle persone che arrivano dall’Afghanistan o dall’Africa sono all’ordine del giorno sulle strade greche, e la maggior parte di questi costanti episodi di violenza non viene neppure registrata”. E’ un invito alla Germania, ma all’Europa in generale di prendere in mano questa tematica che sta scoppiando nei Paesi in cui l’emergenza sociale è fuori controllo. Ma la polizia o gli altri organi statali come reagiscono? Spesso restano impuniti gli artefici di questi atti barbarici… si lascia che dilaghi la lotta tra poveri, tra uomini che hanno perso la speranza e tra coloro che invece erano giunti proprio per cercarla. Uno scontro umano senza limiti, proprio perchè affonda le radici nei bisogni primari, primitivi e che si sfoga nell’irrazionale orrore di massacrare un simile che viene visto solo come l’ennesimo nemico, l’ennesimo portatore di malessere.

Una storia come quella di Waleed Taleb, un panettiere che aveva chiesto al suo datore di lavoro di pagare lo stipendio che non gli versava. Taleb, un immigrato irregolarte, è stato aggredito dal suo capo insieme ad i suoi amici, che gli hanno messo una catena alla gola e l’hanno trascinato come un cane, picchiandolo ripetutamente. Il gesto è brutale e va condannato senza attenuanti, ma c’è anche una doppia lettura da fare che è quella meno scontata e spesso nascosta perchè scomoda da raccontare. Spesso la fragilità di un padrone che si sente minare la sua dignità da quello che considera un suo dipendente, un inferiore (perchè con questa mentalità i poveri iniziano la guerra tra loro, ponendosi l’uno al di sopra dell’altro aumentando così la miseria, invece che collaborare per cercare insieme di ostacolare la povertà). Quel padrone che si sente in credito verso il suo panettiere e che non riesce a sopportare più questo peso. Non ha più il suo ruolo, quello appunto di padrone, viene a mancargli quell’equilibrio sociale che da sempre regnava nella sua testa ed è incapace di vedere davanti a sè un uomo affamato come lo è lui per primo. Due uomini che si trovano da soli nella giungla e non hanno più un futuro… è questo il risultato dell’austerity? E’ questa la miopia di una politica economica che sa solo essere nemica dei deboli? E’ questo il nuovo medioevo in cui violenza, povertà e ingiustizia dilagano senza che nessuno prenda in mano la situazione e si svincoli da queste catene? La catena di Taleb è quella inflitta dall’Europa alla Grecia o quella del suo padrone, povero ed emarginato, incapace anche di badare al suo sostentamento?

L’esecutivo di Samaras ha istituito un’unità speciale della polizia per monitorare le violenze razziali ad Atene e Salonicco, ma l’iniziativa è ancora troppo limitata. Servirebbe quindi l’intervento dell’Europa, ma sembra che al momento tutti siano troppo occupati a risolvere problemi ben più urgenti… a rischio sono la Francia e l’Italia dove il razzismo si sta impossessando già di alcune fasce della popolazione, ma che rischia davvero di diventare una pandemia come in Grecia… L’Europa sta male, ma non sa curarsi perchè incapace di guardare oltre i confini nazionali, incapace di tendersi la mano, incapace di cambiar rotta… troppi interessi da cancellare, troppi rapporti internazionali da equilibrare, troppa paura di sentirsi uguali… nessuna nuova idea se non il sedare la violenza con altra violenza, invece di capire e arginare con intelligenza il fenomeno greco. 

 

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: