L’austerity non basta più ora si mira alla patrimoniale

merkel-tuttacronaca

Di austerity si muore, ma soprattutto non basta più all’Unione Europea e il presidente della Bundesbank Jens Weidmann ipotizza un’altra stagione lacrime e sangue con una raffica di patrimoniali di Stato. “Lo slancio riformatore non dovrebbe diminuire” dichiara Weidmann “Prima di chiedere aiuti agli altri e alla banca centrale – è il ragionamento – in un paese minacciato dall’insolvenza si potrebbero tassare i patrimoni una tantum, anche perché in più di un caso gli stati sovraindebitati sono quelli che detengono un alto patrimonio privato”. Il riferimento all’Italia è insito nel discorso di numero uno della Bundesbank. “Bisogna andare a prendere i soldi dove sono – ha detto il segretario della Fiom, Maurizio Landini, alla Telefonata di Belpietro – e se si vuole davvero dare un elemento di cambiamento bisogna anche dire che chi in questi anni ha pagato meno, e al limite ha avuto dei vantaggi per il tipo di situazione che si è determinata, adesso è il momento di chiederli se davvero vogliono fare qualcosa per il paese che se ne facciano carico”. Per il momento l’ipotesi della patrimoniale è stata scartata da Filippo Taddei. “Il nostro obiettivo è offrire una riduzione del carico fiscale che sia duratura e certa – ha spiegato il responsabile Economia del Partito democratico – la dobbiamo finire con le operazioni straordinarie e i fantomatici gettiti da rientro dei capitali”.

Si può andare avanti così in Europa?

Annunci

I tedeschi furiosi per i ministri che dormono in ufficio: “Si prendano una casa”

Angela-Merkel-tuttacronacaPotrebbe sembrare un’iniziativa lodevole quella di dormire in ufficio al solo scopo di essere più efficienti e sempre pronti al lavoro. Eppure in Germania i ministri della Merkel che lo fanno vengono duramente criticati mentre la popolazione s’indigna. Ad essere al centro delle polemiche sono i ministri della Difesa Ursula von der Leyen, già alla Famiglia nel precedente esecutivo Merkel; la nuova ministra alla Famiglia, la socialdemocratica Manuela Schwesig; la ministra al Lavoro, anche lei della Spd, Andrea Nahles; e Heiko Maas, ministro della Giustizia, sempre Spd. La prima ad avere l’idea fu la ministra conservatrice e madre di sette figli Leyen, che dal 2005 al 2009 utilizzò un piccolo appartamento all’interno del ministero della Famiglia per trascorrervi i giorni lavorativi, e poi, il venerdì, spostarsi per il week-end nella sua villa alla periferia di Hannover. Ora, al secondo incarico, si è fatta portare un letto nel un corridoio, imitata da Manuela Schwesig, che vive nello stesso appartamento del palazzo di Glinkastrasse, a Mitte. Ancora, Andrea Nahles ha scelto di dormire, dal lunedì al venerdì, in una camera di dodici metri quadrati a fianco del suo ufficio al dicastero del Lavoro. Heiko Maas ha una stanza con bagno privato di nemmeno 16 metri quadrati. Perchè il popolo tedesco s’indigna? I ministri non pagano per la loro sistemazione e dichiarano al fisco una somma di extra di soli 221 euro. Ma le case costano molto di più e i ministri, con il loro stipendio di 14.000 euro, può ben permettersi di pagarle a prezzo pieno.

I nostri 7 giorni… in maschera!

Bafta-tuttacronaca-7-giorni

Quella appena trascorsa è stata la settimana del “ballo in maschera” della politica italiana. Chi poteva pensare che Letta venisse sfiduciato da suo partito che non si è fatto scrupoli a rottamare il suo Governo? Renzi, più abile del Conte Riccardo, nell’opera verdiana, è riuscito a sfilare non una donna, ma un “regno” al suo compagno di partito al quale aveva sempre giurato fedeltà e non appagato della vittoria ha anche brindato a spriz e noccioline, mentre Letta si avviava a dare le dimissioni. Neppure Shakespeare in uno dei suoi drammi sarebbe stato capace di ordire una tela così complessa e dai mille risvolti psicologici, forse davvero l’unica similitudine possibile è che Letta sia stato sacrificato proprio come Marius, la giraffa dello zoo di Copenaghen e poi sbranato dai leoni. Ma non si doveva  smacchiare il giaguaro? Come si è arrivati ad anticipare le idi di marzo a febbraio? Forse si è risaliti all’antico simbolismo del Carnevale e la carne che si è levata è stata quella di Letta? In ogni caso se Renzi pensa di poter manovrare lo scettro di Re del Carnevale si sbaglia… i giochi di Palazzo sono complicati a Roma da gestire, tanto che la sua nomina è slittata, e c’è chi ha trovato il tempo per lanciare i suoi ultimatum e alzare il tiro! Ma se Alfano ruggisce, Berlusconi indossa le vesti dell’Invincibile e sulla rete scoppia la lite attraverso i tweet al veleno! Ma se la rete divide Viareggio unisce ed ecco la sfilata alla quale non manca davvero nessuno dal sindaco di Firenze alla Merkel, da Obama a Putin! Può forse essere un simbolo che le grandi alleanze si possono ancora allargare? Dopo il no di Baricco a diventare ministro della cultura e di Farinetti che rimane saldo a Eataly, Renzi può cercare all’estero l’elenco dei Ministri?

maschera-7-giorni-tuttacronaca

A carnevale ogni scherzo vale… ma i tifosi giallorossi non hanno certo gradito che il murales di Totti sia stato imbrattato, come i giovani non hanno gradito la frase di John Elkann, per fortuna che poi sia intervenuto Della Valle a prendere le difese di tutti quei disoccupati che da anni si sentono dare dei mammoni e dei nullafacenti. Sembra proprio che chi dovrebbe dare lavoro preferisce invece concedere la Cassa Integrazione, forse si pensa che davvero nessuno si accorga che in Italia vige la regola che la colpa è sempre degli altri? Perfino Seedorf arrivato in Italia ha preso il “vizietto” e ha incolpato Allegri! Davvero servirebbero i “bagni d’umiltà per tutti” a iniziare dai nostri politici. Naturalmente le eccezioni ci sono e lo ha dimostrato Letta nella sua passeggiata di sabato, il primo giorno in cui è “tornato cittadino” e, insieme al figlio, ha fatto il giro di tutto il quartiere… tanto che poi il circolo di Testaccio ha deciso di ringraziarlo con un lenzuolo! Forse a volte è necessario davvero stendere un lenzuolo per non vedere gli orrori, la sofferenza e l’incertezza… ma quel lenzuolo alla fine non sarà mai abbastanza grande a coprire i mali del mondo che invece è necessario guardare in faccia e magari cercare di sconfiggerle con degli esempi di eccellenza di cui il nostro Paese, nonostante la crisi finanziaria e di valori, è sempre un protagonista indiscusso sulla scena internazionale a iniziare dalle medaglie di Innerhofer e della Fontana a Sochi per terminare con la conquista del Bafta della Grande Bellezza di Sorrentino a Londra. E proprio grazie a questi riconoscimenti che questa sera possiamo gridarvi con entusiasmo:

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Firenze Roma di Matteo Renzi, spopola la satira al carnevale di Viareggio

renzi-carnevale-viareggio-tuttacronaca

Matteo Renzi con all’orecchio Berlusconi, accanto a lui un cartello stradale che indica la Firenze-Roma. Ma la satira del carnevale non colpisce solo il quasi neo Premier, sfilano anche i carri con Letta, Merkel, Berlusconi, Obama e Putin. Per i carristi di Viareggio quest’anno riuscire a portare l’attualità al Carnevale è stata davvero dura, il ribaltone delle ultime ore li ha costretti a lavorare a ritmi serrati per modificare i carri e ritrarre Matteo Renzi, tra le mura di Firenze pronto a guidare l’Italia da premier.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Trema la Merkel per lo scandalo pedofilia di un deputato Spd

Angela-Merkel-tuttacronaca

Una brutta grana per Angela Merkel e la sua Grosse Koalition dopo che la procura di Hannover ha aperto un indagine sul deputato dimissionario dell’Spd Sebastian Edathy, finito in un‘inchiesta internazionale sulla pedofilia partita dal Canada. Da ieri il governo e soprattutto alcuni ministri del govverno Merkel sono sospettati di aver messo in guardia il deputato prima che la giustizia facesse il suo corso.  Secondo quanto si è appreso, già l’anno scorso, a ottobre, fu informato l’allora ministro degli Interni Hans-Peter Friedrich (Csu), il quale ritenne di dover avvertire esponenti dell’Spd tra cui Friedrich, oggi ministro dell’Agricoltura, Sigmar Gabriel presidente del partito e l’attuale ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier. Il comportamento del ministro Friedrich ha provocato un’ondata di critiche e proteste, soprattutto da parte degli investigatori della Bassa Sassonia, secondo cui il materiale incriminato è quasi completamente sparito dai computer sequestrati e dai locali perquisiti che facevano capo a Edathy.Stando a diversi media, gli investigatori concordano sul fatto che gli hard-disk di Edathy siano stati manipolati o cancellati prima del sequestro. ”Si sente puzza fino in cielo: si è preparato perfettamente alle perquisizioni”, ha detto un investigatore al tabloid Bild.

Sul caso la procura di Berlino ha aperto una pre-inchiesta per violazione del segreto d’ufficio nei confronti di Friedrich. E il ministro degli Interni del Land dello Schleswig-Holstein, Andreas Breitner, ha invocato le dimissioni del collega.

Scomoda anche la posizione del vicecancelliere e ministro dell’Economia Sigmar Gabriel, che è sospettato di aver fatto arrivare l’informazione riservata al diretto interessato. Secondo quanto riferito da un portavoce, la cancelliera Angela Merkel avrebbe invece appreso della vicenda solo martedì, dopo che il caso era diventato pubblico per le rivelazioni della stampa.

Intanto il diretto interessato, Edathy, che dopo 15 anni da deputato per la Spd si era dimesso lo scorso fine settimana, finora continua a dichiararsi innocente, almeno dal punto di vista penale. Secondo il politico non ci sarebbero elementi che possano portare a una sua incriminazione.

Furto nel palazzo della Merkel, la notizia allarma la Germania

angela-merkel-tuttacronaca

Era stato nascosto, ma ora a distanza di due anni da quando è avvenuto il furto nel palazzo dove risiede Angela Merkel, il reato viene alla luce e la Germania è in allarme. La Cancelliera è davvero al sicuro? E’ “Bild” che descrive la facilità con la quale un ladro si è introdotto nel palazzo della Merkel eludendo i controlli. Il fatto sarebbe accaduto il 12 luglio 2011, intorno alle 21, quando un ragazzo si sarebbe presentato davanti al portone e avrebbe chiesto di andare a far visita a una delle famiglie che abitano nello stesso stabile della Merkel. Gli agenti di guardia senza neppure chiedergli di esibire un documento lo hanno lasciato passare. Il ragazzo si servì del duplicato della chiave di ingresso, ottenuto illegalmente, per entrare in un’abitazione senza nessuna difficoltà. Qui il ladro rubò  un orologio di valore, delle chiavi e dei documenti di un’auto oltre a 6500 euro. Dopo il furto il ragazzo uscì tranquillamente dall’edificio salutando i due poliziotti di guardia. Poco dopo, con la chiave sottratta dall’appartamento, s’impadronì anche della vettura di lusso parcheggiata nel cortile. Il giovane malvivente fu arrestato solo in seguito, dopo aver commesso altri reati contro il patrimonio in diversi Lander tedeschi. Il furto nel palazzo di Merkel fa parte di “un grosso fascicolo d’inchiesta riguardante numerosi furti”, ha spiegato il portavoce della Procura. Il ladro nel frattempo si trova nel carcere di Schwerin, nel Meclemburgo, in attesa di giudizio.

La Merkel si rompe il bacino sciando!

merkel-sci-rottura-bacino-tuttacronaca

La cancelliera Angela Merkel ha riportato una frattura dell’anello pelvico, mentre sciava durante le vacanze di Natale in Engadina ed i medici le hanno consigliato tre settimane di riposo. Lo ha reso noto il portavoce del governo, Steffen Seibert. Il portavoce Seibert ha precisato che la cancelliera si è fatta male mentre faceva sci di fondo e procedeva “lentamente”. Nella caduta si è provocata una contusione alla parte sinistra della schiena. Successivamente, ha precisato, i medici hanno specificato che si tratta in realtà di una “infrazione” termine tecnico che ha spiegato con una “frattura meno grave”.

I medici le hanno pertanto, questo scorso venerdì, suggerito di stare il più possibile sdraiata per tre settimane, ciò non vuol dire comunque, ha sottolineato, che la cancelliera non espleterà le sue funzioni di capo del governo. Infatti sarà lei a presiedere il prossimo Consiglio dei ministri, ha precisato.

L’incidente è avvenuto “durante le ferie di Natale”, ha aggiunto Seibert precisando che la cancelliera è rientrata dalle vacanze il 30 dicembre. Rispondendo ad un domanda Seibert ha detto che l’incidente non è stato provocato da persone terze e nessun altro vi è rimasto coinvolto. Tra gli impegni della cancelliera che salteranno una visita mercoledì a Varsavia e un colloquio con il premier del Lussemburgo.

L’Europa vuole la Stabilità, ma la Germania non ce l’ha

angela-merkel-grande-coalizione

L’Europa chiede la Stabilità, ma la Germania con le elezioni fatte il 22 settembre per diversi mesi non è riuscita a formare la grande coalizione. Ora sembra che un governo potrebbe arrivare entro il 17 dicembre. L’accordo infatti è stato raggiunto tra la Cdu/Csu della cancelliera Angela Merkel e la Spd di Sigmar Gabriel. Lo hanno reso noto il parlamentare conservatore Michael Grosse-Broemer e la premier del land della Saar Annegret Nramp-Karrenbauer su Twitter al termine di una maratona negoziale durata tutta la notte. Ora dovrà essere ratificata dagli oltre 470 mila militanti della Spd che secondo molti osservatori e parte della stampa tedesca potrebbero far saltare tutto.

Come racconta La Repubblica:

I leader dei partiti presenteranno i dettagli dell’accordo in una conferenza stamani, termine ultimo fissato da Merkel per concludere le trattative. Ma per l’annuncio dei nomi dei ministri bisognerà aspettare ancora un paio di settimane.

La cancelliera ha fatto diverse concessioni che potrebbero contribuire a superare lo scetticismo della base socialdemocratica. In primo luogo sul salario minimo che viene fissato a 8,50 euro l’ora a partire dal 2015, anche se stando alle indiscrezioni verrà applicato a tutte le categorie non prima del 2017 e ci sono ancora molti particolari da definire. In ogni caso si tratta di una vittoria per la Spd, che della creazione di questo istituto – una novità assoluta per la Germania – aveva fatto un punto chiave del suo programma elettorale. L’obiettivo è sostenere i redditi da lavoro più bassi e stimolare i consumi interni, come chiesto a Berlino dalla Commissione europea e da diversi governi Ue ma anche dall’Ocse e dal Fmi. Secondo l’osservatorio economico DIW, in Germania 5,6 milioni di persone, pari al 17% dei lavoratori dipendenti, guadagna attualmente meno di 8,50 euro l’ora. I socialdemocratici hanno inoltre ottenuto significativi miglioramenti nel trattamento pensionistico dei lavoratori a più basso reddito e la possibilità di andare in pensione a 63 anni anziché a 67 per chi abbia già 45 anni di contributi.

Guai per la Germania? Indagine per eccesso di export, da parte dell’Ue

berlino-economia-ue-tuttacronaca

Indagine per eccesso di export questa è l’accusa volta dalla Commissione Ue nei confronti della Germania. Da oggi infatti sarà inviata un’analisi approfondita “sull’elevata eccedenza di bilancio”. L’annuncio è stato dato da José Manuel Barroso che ha anche precisato che l’indagine è finalizzata a capire se Berlino “può fare di più per contribuire al riequilibrio dell’economia europea”. Il surplus commerciale della Germania “può mettere pressione sull’apprezzamento dell’euro e rendere difficile il recupero della competitività dei Paesi periferici dell’Eurozona”. Non è ancora stata aperta la procedura d’infrazione che potrebbe condurre a sanzioni significative, ma è comunque chiaro il monito lanciato a Berlino.

 Anche se la strada sembra in salita infatti è facile sanzionare un paese in cui l’economica è debole e i conti non tornano, più arduo dimostrare che l’economia tedesca invece migliora a scapito di alcuni paesi membri… altra annosa questione è poi che l’enorme attivo tedesco che viene corroborato anche dall’export ha tra i partecipanti proprio i paesi che subiscono di più questa pressione, a iniziare dall’Italia che ha beneficiato dei fornitori tedeschi per 5,1 mld nel 2011 e 5,6 mld nel 2012.

 

Dentro il mondo delle spie!

datagate-tuttacronaca

La Germania dopo le intercettazioni che probabilmente hanno interessato anche i cellulari della Merkel vuole vederci chiaro e per farlo ha bisogno di entrare all’interno del mondo delle spie e così il ministro degli Interni tedesco Hans-Peter Friedrich si è detto disponibile ad ascoltare la ‘talpa’ del Datagate, Edward Snowden: “Troveremo il modo se il signor Snowden è pronto a parlare con le autorità tedesche”, e poi ha aggiunto  se vuole fornire informazioni “le accogliamo volentieri”.

Intanto proprio l’uomo che per molti anni ha militato tra le spie ha dichiarato in una lettera indirizzata al governo tedesco e consegnata ieri al deputato dei Verdi tedeschi Hans-Christian Stroebele che lo ha incontrato a Mosca: “Ho fiducia che con il sostegno della comunità internazionale, il governo degli Stati Uniti lascerà perdere il suo comportamento dannoso”. Poi Snowden ha ribadito ancora “dire la verità non è un crimine”.
Il primo ministro russo  Dmitri Medvedev,  in un’intervista concessa all’agenzia di stampa Reuters, ha dichiarato: “Non è piacevole essere spiati. Non importa chi sia il bersaglio. Ecco perché i leader si sentono offesi. Li capisco”, ha detto Medvedev aggiungendo che tale tipo di spionaggio non è certo inconsueto, ma “si suppone non venga fatto in questa maniera assolutamente cinica”.

Il primo ministro russo, lui stesso oggetto di intercettazioni telefoniche all’epoca in cui era presidente del paese che ora ha dato asilo a Edward Snowden, ritiene che la fiducia negli Usa sia minata e che ora sarà difficile riparare il danno per Washington: “E’ possibile calmare la situazione? Credo di sì. Ma francamente, nessuna garanzia basterà. Cosa si può dire in questa situazione? ‘Ci scusiamo. Non lo faremo più’ è una risposta adeguata? ‘Cercheremo di non intercettarvi? Nessuno gli crederà”.

Il segretario di Stato Usa, John Kerry, ammette: ”in certi casi gli Stati Uniti nella loro attività di intelligence sono andati troppo lontano. E dobbiamo assicurarci che questo non accada più in futuro”. Intanto secondo fonti dell’amministrazione il presidente, Barack Obama, ha bloccato le intercettazioni alle sedi del Fondo Monetario Internazionale e alla Banca Mondiale. Intanto l’Nsa smentisce di aver tenuto sotto controllo il Vaticano, Google e Yahoo!

Tutta la verità? Snowden pronto a testimoniare in Germania

datagate-snowden-tuttacronacaSi è recato a Mosca, per incontrare la talpa del Datagate Edward Snowden, il deputato tedesco dei Verdi Hans-Christian Stroebele, dal quale aveva ricevuto una lettera indirizzata al governo e alla procura federale di Berlino. Nella giornata odierna, il politico svelerà i dettagli dell’incontro e si pensa possano esserci rivelazioni per quello che riguarda l’intercettazione del cellulare della cancelliera Merkel da parte dell’Nsa. Stando a quanto riferito alla tv da Stroeble, Snowden avrebbe intenzione di aiutare gli investigatori tedeschi: “Ha fatto capire chiaramente che lui sa molte cose e che finché la National Security Agency bloccherà le indagini, lui è pronto a venire in Germania per fornire la sua testimonianza, anche se bisogna verificarne le condizioni”. Attualmente, la Talpa è infatti ricercata dagli Usa. Bisognerà attendere il 18 novembre per vedere il parlamento tedesco riunito per discutere delle intercettazioni. Da parte dei Verdi e della sinistra della Linke sono giunte richieste per indagini approfondite, basandosi anche sulla testimonianza di Snowden.

La Santanché contro Mattia Mor, imprenditore renziano!

mattia-mor-daniela-santanchè-piazzapulita-tuttacronaca

A Piazzapulita volano parole e anche pesanti tra Daniela Santanché, che si scaglia contro l’imprenditore renziano, ex partecipante al Grande Fratello e Uomini e Donne, Mattia Mor che affermava: “Io mi vergogno quando sento dire che Berlusconi è il più grande imprenditore italiano” e ricordava “Il 90 percento dell’export italiano – prosegue Mor – è fatto da piccole e medie imprese. Quando io e i miei colleghi andiamo all’estero per esportare con difficoltà dobbiamo scontare un doppio fattore che è dato dall’effetto Berlusconi. L’effetto Berlusconi altro non è che quella risatina di scherno che Merkel e Sarkozy si fecero al vertice di Cannes. Era una risata verso tutto il popolo. Il primo ministro che rappresenta l’Italia rappresenta il popolo. Quindi, quando un’azienda piccola come la mia o anche più grandi cercano di esportare, quando un giovane va a Londra per cercare lavoro dopo la laurea deve fare una doppia fatica da questo punto di vista anche per togliersi quest’aura di ridicolo che gli è messa addosso. Il bello è che la maggior parte delle volte a fare questo doppio lavoro ci riesce perché noi italiani siamo i migliori al mondo come singoli individui. Noi ce la facciamo però non grazie al Paese, ma nonostante il Paese. Nonostante Silvio Berlusconi sia il politico più conosciuto in assoluto. Quando io vado a vendere negli Stati Uniti, in Germania, in Russia, comunque mi trovo di fronte a dei partner che, se si parla di politica, sorridono. Garbatamente, ma sorridono. Questa è una cosa che va valutata bene”. “L’immoralità e l’inaffidabilità che Berlusconi ha portato nella politica – attacca ancora Mor – non sono soltanto un fatto moralista di sinistra, ma sono un danno economico per le imprese che devono esportare” “Lei non si vergogna di niente – la difesa al Cav della Santanché – No! Lei deve imparare da Berlusconi! Si sciacqui la bocca! Ha inventato la televisione commerciale!”. Secca risposta finale di Mor: “La televisione commerciale l’ha copiata dagli Stati Uniti”.

Datagate: la Nsa pone fine al monitoraggio dei leader Ue

datagate-nsa-tuttacronacaE’ il Wall Street Journal a riportare la notizia che, secondo alcune fonti, la Nsa, National Security Agency, ha messo fine al programma usato per “spiare” 35 leader mondiali, fra i quali la cancelliera Angela Merkel. Sempre secondo il quotidiano, la fine del programma è stata decisa dopo che un esame avviato l’estate scorsa ha rivelato alla Casa Bianca l’esistenza delle attività. Le spie americane, quindi, avrebbero monitorato i leader mondiale per cinque anni senza che Obama sapesse nulla. Nel frattempo, era stato il sito Cryptome, considerato l’antenato di Wikileaks, a lasciar trapelare che in un mese, dal 10 dicembre 2012 al 13 gennaio 2013, l’agenzia avrebbe “spiato” 124,8 miliardi di telefonate nel mondo, di cui 46 milioni in Italia. Secondo quanto riporta, in Germania sono state intercettate 361 milioni di telefonate, in Spagna 62 milioni e ancora in Francia 70,2 milioni. I più intercettati sono comunque Pakistan e Afghanistan, con rispettivamente 12,76 e 21,98 miliardi di telefonate. Poco chiari, invece, i numeri riguardanti gli Stati Uniti: sembrerebbe trattarsi di 3 miliardi di telefonate. Il quotidiano spagnolo El Mundo, che ha raggiunto un accordo con il giornalista Glenn Greenwald, per i documenti di Snowden che riguardano la Spagna riporta dati in linea con questi. A Washington intanto è arrivata una delegazione formata da nove componenti del Parlamento europeo, giunta negli Stati Uniti per chiedere spiegazioni alle autorità Usa circa i presunti abusi della loro intelligence. La missione era stata programmata da tempo, tuttavia in queste ore ha assunto un particolare significato politico. Il capo della Nsa, Keith Alexander si è rifiutato di incontrarli.

Obama, sapeva eccome!

barack-obama-merkel-tuttacronaca

Secondo la Bild am Sontag, che citerebbe fonti dei servizi Usa, Barack Obama sapeva fin dal 2010 che la Nsa stava ascoltando le telefonate della cancelliera tedesca Angela Merkel. Il giornale, basandosi sulle fonti citate, afferma che  Keith Alexander, capo della National Security,

aveva informato il presidente dell’operazione di ascolto delle comunicazioni di Angela Merkel nel 2010. Documenti della Nsa pubblicati sabato dallo Spiegel indicavano che la cancelliera sarebbe stata spiata sin dal 2002 e fino a metà 2013. “Obama non ha messo fine a questa operazione e ha anzi lasciato che proseguisse”, ha indicato un alto responsabile della Nsa al quotidiano.

Ieri il Frankfurter Allgemeine scriveva – senza però citare fonti – che Obama avrebbe detto alla Merkel, di non essere stato informato dell’operazione di spionaggio, aggiungendo che, se lo avesse saputo, l’avrebbe immediatamente bloccata.

 

All’insaputa di Obama: non sapeva che la Merkel era spiata!

Merkel-tuttacronaca-intercettazione

All’insaputa dell’uomo più importante del mondo! Può essere assurdo eppure Barack Obama ignorava che la cancelliera Angela Merkel era intercettata dai servizi Usa. Secondo Der Spiegel, Obama avrebbe dato questa versione alla Merkel dicendo che se avesse saputo avrebbe immediatamente dato l’ordine di interrompere l’operazione. Sempre secondo il settimanale i contatti recenti tra Usa e Germania non avrebbero escluso che la cancelliera sarebbe stata intercettata in un recente passato.

inoltre sarebbe emersa la notizia che nel 2010 gli Usa possedevano circa 80 centri di spionaggio in Europa, di cui uno a Roma. Le informazioni del Der Spiegel deriverebbero da alcuni documenti di Edward Snowden. Secondo tali documenti la cancelliera tedesca Angela Merkel fu spiata dalla Nsa dal 2002 e fino a poco prima del suo incontro con il presidente Usa Barack Obama nel giugno scorso. Lo spionaggio sarebbe avvenuto dall’ambasciata americana a Berlino, sulla Pariser Platz. Per Spiegel, il suo nome (indicato come ‘GE Cancelliera Merkel’) compare in una lista di obiettivi del Dipartimento S2C32 ‘Ufficio Unione Europea’ lista ancora valida poco prima della visita di Obama in Germania nel giugno 2013.

Intercettazioni? Ridiamoci su… Crozza e le sue meraviglie tra Renzi e Merkel

tuttacronaca-merkel-crozza

Maurizio Crozza torna con il suo “Paese delle Meraviglie” e ironizza su due temi caldi: da una parte ci sono le intercettazioni e il Datagate che sta rivoluzionando i rapporti mondiali, dall’altro c’è la Leopolda e Matteo Renzi che parte per la sua campagna elettorale. Da una parte un tema caldo internazionale, dall’altra un tema bollente che rischia di spezzare il Pd peggio della bomba che ha detonato la destra sempre più divisa. Nella prima parte c’è la Merkel e Hollande, tra una canzone e un dialogo, sembra che l’ironia non possa prevalere su un tema così attuale e grave. Nella seconda parte c’è invece Renzi e il suo slogan “dare un nome al futuro”… forse quelle meraviglie che si attendevano dal comico ligure si ritroveranno nel futuro!

Dal cucù allo smile ecco i cambiamenti della politica italiana?

letta-smile-tuttacronaca

Correva l’anno 2008 e il Premier era Silvio Berlusconi. Durante il vertice italio-tedesco di Trieste il presidente del Consiglio, accogliendo la Merkel a piazza dell’Unità d’Italia, si era nascosto dietro uno dei grandi lampioni della storica piazza cittadina e al passaggio della Merkel, il premier era uscito fuori e aveva detto, secondo alcuni, ”Cucu”. Il cancelliere, allargando le braccia e con aria divertita, aveva risposto: ”Silvio..”.

Passano gli anni e arriviamo alla fine di ottobre del 2013 Enrico Letta “fa lo smile” a Angela Merkel durante la  prima giornata del vertice europeo. Nel video si vedono i due leader conversare poi dal labiale del presidente del consiglio italiano si intuisce l’invito alla cancelliera tedesca a sorridere e per rafforzare il concetto Letta fa il segno dello smile.

Linea bollente, il cellulare della Merkel intercettato dagli Usa

merkel-tuttacronaca-angela

O si smentirà tutto o una bomba internazionale è pronta a esplodere se già non è troppo tardi per levare l’innesco e la detonazione potrebbe esserci nelle prossime ore. Il governo tedesco infatti avrebbe saputo che il telefono cellulare di Angela Merkel sarebbe stato messo sotto controllo dagli Stati Uniti. Naturalmente c’è stato un immediato contatto tra la Germania e il presidente Obama per cercare di accertare in tempi rapidi se possa essere ritenuta vera questa informazione.

Il Parlamento Ue, approvando una risoluzione non vincolante, chiede alla Unione europea di sospendere l’accordo con gli Usa per il programma anti-terrorismo di tracciamento delle finanze in risposta alle presunte intercettazioni che gli Usa avrebbero fatto ai danni dei cittadini europei attraverso la banca dati Swift. La risoluzione proposta da Verdi e S&D, è passata a larga maggioranza, e sebbene non vincolante minaccia di “ritirare il sostegno” all’accordo, il che costringerebbe la Ue ad agire.

Un colloquio vi era stato anche tra Kerry e Letta, quando era stata diffusa la notizia che anche gli italiani erano spiati e si era creata una certa tensione nel paese.  “Il nostro obiettivo è di trovare il giusto equilibrio tra la protezione della sicurezza e la privacy dei nostri cittadini”. È quanto il segretario di Stato Usa John Kerry – riferiscono fonti dell’ambasciata Usa – ha detto “con grande chiarezza” al premier Enrico Letta quando oggi hanno “brevemente” affrontato la questione del Datagate a Palazzo Chigi.

Le stesse fonti hanno aggiunto che questo lavoro di ricerca di equilibrio “proseguirà come proseguiranno le nostre strette consultazioni con i nostri amici, inclusa l’Italia”.

“Mi sento di escludere che i servizi sapessero” di un possibile Datagate in Italia. “Non c’è nessuna evidenza che il caso francese possa essere avvenuto anche in Italia”. È quanto avrebbe detto il sottosegretario con delega ai servizi Marco Minniti, in audizione al Copasir sul Datagate, secondo quanto riportano fonti del comitato.

Domenica decisiva in Germania: la Merkel incassa il “sì” della Spd

merkel-tuttacronaca-spd

La Merkel sembra aver giocato bene le sue carte con Spd e porta a casa la mano che potrebbe essere decisiva per arrivare verso la grande coalizione tedesca. Il congresso ristretto della Spd ha oggi votato a larga maggioranza il via libera all’avvio di trattative di governo con la Cdu-Csu per dar vita al prossimo esecutivo che guiderà la Germania.

Solo 31 dei circa 230 delegati hanno votato contro negoziati per una grande coalizione. Due gli astenuti. Accolta quindi a maggioranza plebiscitaria la raccomandazione della direzione per un governo di larghe intese con i cristiano democratici.

Non solo il leader Spd, Sigmar Gabriel, era in favore ma alla fine anche la governatrice del Nord-Reno-Vestfalia, Hannelore Kraft, inizialmente molto critica.

Mercoledì parte il primo round di trattative di governo. Fra le richieste imprescindibili della Spd, un salario minimo di 8,5 euro l’ora, doppia cittadinanza, più fondi per l’assistenza agli anziani e ai malati, pensioni minime. In compenso la Spd non insisterà più su aumenti di tasse, irricevibili per l’Unione.

Alla fine, in un congresso regolare a metà novembre, i circa 470.000 iscritti Spd dovranno votare sull’accordo di governo.

La Germania vuole nuove regole, il nuovo obiettivo è strangolare l’Eurozona?

merkel-strangola-tuttacronaca

La Merkel, forte della vittoria alle elezioni e in vista del patto con Spd, rimette sul tavolo gli accordi dell’Eurozona.  Secondo anticipazioni di Der Spiegel, Angela Merkel è intenzionata a chiedere una modifica del Trattati dell’unione europea per mettere in riga con sanzioni veloci gli Stati poco virtuosi in tema di politica di rigore. Il settimanale di Amburgo, nella sua edizione online, aggiunge che la cancelliera ha già informato il presidente dell’esecutivo europeo, Hermann van Rompuy, del suo piano giovedì scorso. Dunque ben prima di aver formato un nuovo governo e una nuova maggioranza, Merkel iscrive il rigore come priorità del futuro programma dell’esecutivo tra centrodestra e Spd a Berlino. Secondo alcuni osservatori qui la socialdemocrazia concederebbe a Merkel la rinuncia da parte della sinistra stessa all’introduzione degli eurobonds, o ad altre concessioni ai paesi dell’eurozona in crisi (Europa meridionale e Francia) in cambio di più impegno per crescita occupazione e potenziamento del welfare state a casa.

Al ministero delle Finanze tedesco si sta già lavorando, secondo Der Spiegel, per studiare come inserire nel Protocollo 14 dei Trattati europei le modifiche richieste, che riguarderebbero nuove regole comuni per il controllo dei bilanci degli Stati nazionali membri dell’eurozona e della loro politica economica. In altre parole: in cambio del sempre più oneroso sostegno finanziario della Repubblica federale al salvataggio dell’euro, Berlino chiede a tutti (anche alla Germania stessa) una decisiva rinuncia di sovranità e devolution di sovranità alle autorità della Ue politica. Un’Europa politica unita e forte nel mondo, pensano evidentemente alla cancelleria, si fa anche così. Pazienza se il costo sociale può essere pesantissimo nell’Europa mediterranea.

Le modifiche che Merkel chiede di apportare ai trattati europei vengono chiamate dalla diplomazia tedesca “contractual arrangements” e sarebbero blindate con cifre e scadenze da rispettare, controllabili da parte delle autorità europee in ogni momento in ogni paese membro dell’Eurozona o del resto dell’Unione. Un’altra modifica che la Germania auspica sarebbe l’istituzione di una specie di ‘ministro delle Finanze dell’euro’. Ma per Merkel non sarà facile imporre questa linea. Sempre secondo Spiegel infatti, le proposte tedesche, comunicate in via confidenziale alla Commissione europea, alla Bce, agli altri governi nazionali. hanno trovato immediate resistenze degli Stati dell’eurozona. E lo stesso Parlamento europeo si prepara a esprimere seri dubbi.

Se tale misura dovesse passare alcuni paesi, Inghilterra in testa sicuramente rivedrebbero la loro posizione in Europa. Difficile sarebbe anche la situazione in Francia dove il partito anti-europeista di estrema destra sembra essere in testa ai sondaggi.

Scandalo Merkel… la Germania trema per 690 mila euro

merkel-tedesco-bmw-tuttacronaca

Una somma che paragonata a quella dei nostri partiti lascia davvero indifferenti, ma in Germania lo scandalo è scoppiato e al centro vi è proprio la Cancelliera. La somma sarebbe arrivata subito dopo lo stop ad una direttiva Ue che avrebbe imposto una riduzione dei gas di scarico particolarmente penalizzante per le grandi automobili. Solo una coincidenza? Il legame non è passato inosservato anche se la famiglia che gestisce la casa automobilistica ha immediatamente smentito affermando di aver effettuato questa donazione  come riconoscimento all’eccellente lavoro della Merkel nella gestione dell’eurocrisi. La donazione resta comunque di gran lunga la più generosa tra quelle effettuate dai privati nel 2013, anno delle elezioni.

Ed è subito bufera. L’organizzazione LobbyControl infatti ha criticato fortemente il finanziamento, che arriva a neanche un mese dalle elezioni. La sinistra radicale ne ha fatto il suo cavallo di battaglia e ha usato termini molto duri, arrivando anche a parlare di  «politica comprata» e ora si ipotizza anche un strascico parlamentare. Anche i Verdi e Spd hanno riservato parole severe anche se meno dure.

La linea calda di Napolitano: la Merkel chiede il voto subito

merkel-napolitano-tuttacronaca

“In Italia è meglio votare subito”, secondo Dagospia, lo avrebbe detto Angela Merkel in una telefonata a Napolitano. Sembra proprio che Berlino sia stanco della debolezza del governo Letta e che chieda all’Italia quindi di tornare alle urne e costituire una maggioranza solida. Ma torneremo a  votare con il porcellum? Sempre secondo Dagospia, il piano della Merkel sarebbe chiaro: prima la decadenza di berlusconi e poi le urne. A quel punto, in vista dell’europee, far uscire Forza Italia dal Ppe. Ma chi vorrebbe la Merkel come premier italiano? Ancora una volta Dagospia non ha dubbi e individua il nome in quello del sindaco di Firenze. Insomma un asse Berlino-Roma con una Merkel che tifa Matteo Renzi. Forse le dichiarazioni di Dagospia sono un po’ “sui generis”, ma in politica alla fine tutto è possibile. Sulla strada delle elezioni tuttavia ci sarebbe Napolitano che non vuole sciogliere le Camere e Enrico Letta sarebbe contrario a lasciare Palazzo Chigi. Poi sembrerebbe che la data per le elezioni Napolitano l’abbia già pensata: non prima del 2015. La linea è calda e tra consigli e pareri chissà se qualcosa si concretizzerà nelle prossime ore?

 

Baviera: tutto come previsto vince il partito sostenitore della Merkel

merkel-voto-in-baviera-tuttacronaca

Si riconferma il partito Csu, sostenitore del partito federale della Merkel, che senza troppe sorprese vince in Baviera. Il test, importante per le elezioni in Germania previste per il 22 settembre, sembra essere stato superato a pieni voti. La Baviera ha premiato Horst Seehofer, mentre gli altri alleati della Cancelliera,  i liberali dell’Fdp, si sono fermati al 3% di fatto uscendo dal parlamento del land che richiede almeno un 5%. Una vittoria importante che sembra davvero sancire un nuovo successo per la futura politica della Merkel. Non si sposta quindi la posizione in Europa di uno stato che da sempre condiziona anche la politica europea.

Uomo armato a Ingolstadt, in Baviera, dove è attesa la Merkel

ingolstadt_uomo-armato-municipio-ostaggi-angela-merkel-tuttacronaca

Nella mattinata di oggi, 19 agosto, un uomo armato si è barricato all’interno del municipio di Ingolstadt, in Baviera, prendendo in ostaggio diverse persone. Nello stesso comune, durante il pomeriggio, è attesa la visita della cancelliera tedesca Angela Merkel per un comizio della sua campagna elettorale. La polizia sta trattando con l’uomo, mentre il municipio è stato chiuso al pubblico.

Aggiornamento 19 agosto, 18,47: Sarebbe un ragazzo di 23 anni già con una condanna per stalking alle spalle ed evaso da una clinica psichiatrica, che in passato avrebbe perseguitato una dipendente 25enne del municipio, collaboratrice del sindaco. Il giovane è penetrato nel municipio della città vecchia attorno alle nove di questa mattina e ha preso in ostaggio alcune persone al secondo piano. Tra loro il vicesindaco Sepp Misslbeck, rilasciato nel primo pomeriggio. Non sono state diffuse informazioni in merito agli altri due ostaggi, che si presume fossero il centralista e un impiegato del municipio. Non è chiaro neppure quale sia l’arma in possesso del ragazzo, né quali siano le sue motivazioni.

Aggiornamento 19 agosto, 19,18: L’intervento di un commando speciale ha messo fine al sequestro nel municipio di Ingolstadt, in Baviera. Secondo quanto indicato dalla polizia nell’operazione il sequestratore è rimasto ferito mentre i due ostaggi liberati sono incolumi.

Sangue, sudore e lacrime… la vampira Merkel non molla

vampira-tuttacronaca-merkel

“Prima i compiti a casa, il sostegno, poi nel caso si valuterà”, è categorica la Merkel che ha scelto accuratamente le sue parole per i cittadini tedeschi e per lanciare un chiaro messaggio a pochi giorni dal vertice europeo, quel vertice tanto propagandato dal premier Letta che doveva risolvere quasi, come un tocco magico, i problemi dell’Italia. Nulla di tutto questo… “Se si cerca sempre solo di trovare la prossima pentola piena di soldi, non si tiene conto di altre possibilità” ha detto la Cancelliera che poi ha ribadito “La prima cosa è riflettere su come si possa diventare, insieme, più competitivi”.

Le Femen sbarcano oltreoceano: protesta a Times Square

femen-new-york

Attraversano l’oceano e sbarcano negli Stati Uniti le Femen, raggiungendo New York. Un’attivista del gruppo, Sarah Constantin, si è infatti presentata in topless a Times Square per manifestare a sostegno delle tre tunisine condannate a quattro mesi di carcere per aver protestato a seno nudo.

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

Obama… aiutaci tu! Le Femen “accolgono” il presidente Usa a Berlino

obama-berlino
Il presidente americano Barak Obama si è recato oggi a Berlino dove ha citato il discorso di Reagan alla Porta di Brandeburgo: “Dobbiamo fare in modo di far sparire altri muri che ci sono nel mondo”. Aggiungendo: “E’ meraviglioso essere di nuovo a Berlino – ha poi detto Obama ringraziando la sua ospite – e sono contento dell’invito della cancelliera dopo i 50 anni dalla visita di Kennedy”. Da parte sua la Merkel conferma l’impegno della Germania per il successo del trattato di libero commercio riservando però una bacchettata a Obama: “Apprezziamo il lavoro degli Usa sulla sicurezza, ma c’è una questione di proporzionalità”. Il presidente Usa ha inoltre affermato: “Ho deciso che noi possiamo garantire la sicurezza degli Usa anche se riduciamo i nostri armamenti atomici strategici fino a un terzo”. Il discorso è quindi deviato sugli sforzi per la pace in Afghanistan, in Siria e in Medio Oriente: gli afghani, ha spiegato riferendosi ai colloqui con i talebani, hanno bisogno di parlare con gli afghani per rompere il ciclo di violenze, e quindi “spero che i colloqui di pace proseguano nonostante le difficoltà”. Riguardo i problemi sorti con Kabul, che oggi ha annunciato lo stop ai negoziati sull’accordo sulla sicurezza, ha sottolineato che “sapevamo che ci sarebbero state tensioni, non è una sorpresa: siamo nel mezzo di una guerra”, con morti da entrambe le parti. A conferma delle tensioni, è arrivata la dichiarazione del presidente Karzai: “Non ci uniremo ai negoziati in Qatar se non avverranno nell’ambito di un processo guidato dagli stessi afghani”. Per quel che riguarda la Siria, l’appello è affinchè termini “lo spargimento di sangue: siamo uniti nel desiderio di trovare una soluzione nella trattativa”. Ha quindi sottolineato come “tutti i Paesi del G8, Russia inclusa, hanno sostenuto la necessità di creare un governo di transizione con pieni poteri”, dichiarando che è vero che la Casa Bianca ha “le prove dell’uso di armi chimiche da parte del governo di Assad”, anche se sarebbero “esagerate” le voci di un pronto intervento. Riguardo Guantanamo, Obama ha confermato che vorrebbe ancora chiuderlo “ma ovviamente è stato più difficile delle aspettative”. Ma il presidente non si è sottratto neanche in merito alla questione datagate, riguardo la quale ha sottolineato che “gli Usa non frugano nelle email dei cittadini”, ma il governo ha mantenuto un “equilibrio appropriato” tra le esigenze dell’intelligence e i diritti civili.
Ma all’arrivo a Berlino c’è stato anche un “fuoriprogramma”, un blitz organizzato da due Femen al passaggio del convoglio del presidente. Le ragazze, a seno nudo, hanno mostrato le scritte “Obama help” e “Free our sister” lanciandosi verso l’auto ma venendo bloccate dalla polizia che, con violenza, hanno fermato la prima ragazza buttandola a terra sull’asfalto e ammanettandola. Una volta fermata anche la secondo, entrambe sono state fatte salire sulla camionetta della polizia.

Questo slideshow richiede JavaScript.

La ricetta Merkel “giovani andate a lavorare all’estero!”

merkel-giovani-disoccupazione-tuttacronaca

L’incapacità di chiudere un vertice europeo sul lavoro tra Italia, Francia, Germania e Spagna, con proposte concrete e un piano che in tempi brevi possa risolvere il problema occupazionale nell’area euro ha portato la Merkel ad affermare, in un intervista alla Bbc:

“Per trovare un lavoro i giovani disoccupati devono muoversi. Bisogna – aggiunge – avere maggior mobilità. Il problema della disoccupazione in Europa è enorme”. Un’emigrazione forzata ma necessaria, una condizione che la Merkel paragona alla crisi di occupazione che colpì la Germania dell’Est quando “in molti – dice la Cancelliera – furono costretti a muoversi verso il sud del paese”.

La Merkel dimentica che quella migrazione interna alla Germania – ben diversa  da quella pressoché biblica che lei auspica per il resto dell’Europa – fu limitata e supportata dall’aiuto che tutta l’Europa dette a suo tempo al popolo tedesco. Oggi invece più che dire ai giovani “alzati e cammina” non si vuole fare nulla per alleviare almeno la crisi.

Le Femen e la protesta alla Merkel

FEMEN-merkel

Angela Merkel stava attendendo l’arrivo del primo ministro tunisino Ali Larayedh mentre tre attiviste Femen hanno inscenato una protesta a seno nudo davanti al suo ufficio al grido di “Merkel libera la Femen” . Le giovani avevano impresso sul busto il nome di Amina e quelli di Josephine, Marguerite e Pauline, le due francesi e la tedesca in carcere dopo una protesta in topless il 29 maggio in favore dell’attivista tunisina. Due di esse indossavano un cappuccio nero, mentre una terza, con i capelli ricci, si è dipinta la bandiera tunisina sui seni e la scritta “Free Femen”.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Nessuna pietà per Letta… bocciato dalla stampa tedesca

letta_merkel-austerity-tuttacronaca

I tedeschi non perdonano:

LETTA = BERLUSCONI

Sono i quotidiani più conservatori, quelli vicini ad Angela Merkel a condannare il neo Premier Enrico Letta che sta cercando una difficile trattativa per spostare l’Europa dalla politica perdente dell’austerity alla crescita. Come si demolisce un Capo del Consiglio dei Ministri? Naturalmente paragonandolo a Berlusconi, il Darth Vader europeo colpevole di tutti i mali mondiali!

Enrico Letta viene subito bocciato dalla grande stampa tedesca, in particolar modo dai quotidiani conservatori più vicini ad Angela Merkel. Il corso anti austerità del nuovo governo italiano non piace a nord delle Alpi, e il nuovo presidente del Consiglio viene subito classificato come un altro leader del nostro paese, alla Berlusconi, che non ha intenzione di risparmiare.

Die Welt, ha usato il cannone per descrivere Letta, definito come un altro italiano che non vuole risparmiare. L’ottusità tedesca è un fattore genetico e una volta intrapresa una strada sono incapaci di guardare il mondo con occhi nuovi. Terrorizzati dal cambiamento, i tedeschi sono sempre stati coerenti con le loro idee: ne è un esempio storico il Führer.

Letta incassa aggettivi vecchio stampo come “populista” e “tecnico”… purtroppo non è facile per i tedeschi poter immaginare un’Europa competitiva che inizia a muovere i suoi passi nell’interesse anche degli altri paesi. E’ comprensibile come chi si è a lungo battuto per avere la supremazia nel vecchio continente voglia mantenere i propri privilegi e quindi i politici italiani che provano a colloquiare con la Germania si trovano a essere trattati come i cittadini italiani dai propri governi.

Una spirale di odio e di interessi personali che non vuole vedere oltre e che probabilmente imploderà prima o poi come è già avvenuto in Italia.

Non è facile quindi per la Cancelliera avere rapporti con il nostro paese essendo all’interno sostenuta da forze retrograde e stantie. In fondo l’Italia cosa può rappresentare per i tedeschi se non una “colonia” dove far passare le ferie al loro Primo Ministro?

Süddeutsche Zeitung, quotidiano di simpatie progressiste piuttosto critico nei confronti della Merkel, evidenzia come Letta abbia portato alla cancelleria il nuovo mainstream europeo: se prima il rigore era parola d’ordine nelle cancellerie continentali,ora il populismo anti austerity è il nuovo motto di molti esecutivi. Per attaccare la Merkel ci prendiamo dei populisti questo è il massimo a cui possiamo aspirare in Germania. Ma come sappiamo il giornale progressista tiene da sempre una posizione che si scontra con la linea della Germania della Merkel, che teme, sempre più spesso, di finire isolata a Bruxelles come accadde nel famoso vertice del giugno 2012, quando grazie all’alleanza tra Monti, Rajoy e Hollande passò la ricapitalizzazione diretta delle banche in crisi per via del del fondo salvaeuro Esm.

Ma l’analisi più attendibile resta quella del Wall Street Journal che evidenzia le imminenti elezioni della Germania che si terranno il 22 settembre 2013, è quindi improbabile che la Merkel cambi rotta dovendo essere rieletta dal suo elettorato che è ancora più intransigente rispetto a lei nei confronti di una politica di crescita.

Dovremo quindi abbassare nuovamente la testa e servire umilmente la Germania? Il problema di fondo è la fragilità del governo Letta. Come può avere la forza necessaria di imporsi il nostro Premier se Berlusconi già mette in dubbio la fiducia se non viene cancellata l’Imu?

Per ora, a Berlino, resta ancora una pagella in sospeso per Letta, la Merkel ha infatti detto: “L’Italia ha già preso la strada giusta”. Ma le distanze, dalla Germania, restano: “Crescita e consolidamento sono due facce della stessa medaglia”. Quindi nonostante le dichiarazioni ottimistiche di Letta nel dopo incontro con la Cancelliera, il clima che si respira è sempre lo stesso “italiani state attenti che la Germania vi giudica ed è pronta a condannarvi”.

Se magari i tedeschi si ricordassero di come è avvenuta l’unificazione e di chi pagò i costi magari sarebbero più prudenti nel puntare il dito contro le altre nazioni e in particolare contro l’Italia. Come ha ricordato il Corriere della Sera nell’agosto 2012 “Accadde infatti che, per contenere la grande immissione di nuova moneta, la Bundesbank adottò tassi altissimi, attorno al 10% nel 1993, scongiurando così l’inflazione. Risultato? In quella economia pre-euro, retta dal meccanismo dello Sme, i rialzi dei tassi decisi a Francoforte si riverberarono quasi automaticamente sulle altre monete, traducendosi in recessione per molte economie. L’allora rettore della Bocconi, Mario Monti, davanti alla Commissione Bilancio e Tesoro, diceva: “Il 1992 è stato per la Ceeun anno di disavanzi pubblici elevati, anche a causa della riunificazione tedesca”. E fu così che nel settembre nero, 1993, con una spesa pubblica senza freni, un deficit alle stelle e un debito sul 120% l’Italia fu costretta con la sterlina ad uscire dallo Sme.”

 

Angela a Ischia!

angela-merkel-ischia-tuttacronaca

Angela Merkel è sbarcata a Casamicciola, Napoli,  proveniente da Pozzuoli. Il cancelliere tedesco si trovava a bordo di un’auto, scortata dalla polizia di Stato. La vettura, la prima a scendere dal traghetto, si è diretta velocemente verso Sant’Angelo dove la Merkel trascorrerà le vacanze. Come ogni anno il Cancelliere trascorrerà una settimana sull’isola d’Ischia, sua meta preferita per le vacanze di primavera. Viene nel Paese degli indebitati? Viene a portare l’austerity e a colonizzarci?

Questo slideshow richiede JavaScript.

L’INFERNO DI BERSANI: chiude al Pdl e apre a Grillo!

dsc_0710

Non sa più cosa fare Pier Luigi, brancola nel buio, non ha neppure un Santo a chi votarsi perché il Papa è dimissionario e Napolitano in vacanza dalla Merkel per prendere ordini e disposizioni. Apre le porte, le chiude, mette i sigilli, poi spacca i muri e va verso Grillo a braccia aperte. “Salvatore accoglimi sono la povera pecorella smarrita, mi chiamo Pier Luigi, ma chiamami pure pulcino pio”

Alle 17.00 è attesa la Conferenza stampa di Bersani… sarà un’apertura incondizionata a Grillo. Il paradiso diventato inferno e il leader del Pd in ginocchio a chiedere la salvezza.

lenzuolate-bersani-220802

La Francia non rispetta gli impegni Ue!

Questo slideshow richiede JavaScript.

l premier francese, Jean-Marc Ayrault, ha detto che la Francia non riuscirà a ridurre il deficit al 3% entro il 2013, come richiesto dall’Unione europea. Intervistato da France 3, il premier ha annunciato che il traguardo “non sarà troppo lontano”. “L’obiettivo sarà raggiunto, raggiungeremo lo zero, alla fine del quinquennio” del presidente Francois Hollande, ha aggiunto Ayrault. L’Italia si è svenata e la Francia non lo fa! COMPLIMENTI A MARIO MONTI CHE HA MESSO UN PAESE IN GINOCCHIO PER GLI INTERESSI DELLA MERKEL!!!

Angela in pericolo! Un salafita tedesco minaccia la Merkel

Un attentato potrebbe esserci già in estate. Abu Azzam ha minacciato la Cancelliera e poi ha dichiarato “dopo la Primavera araba, ora guardiamo a una Estate europea!”

Meglio che la Merkel si tenga un paio di forbici vicino… magari riesce a tagliare  le gambe anche al terrorismo!

5fb840f6711c97a77e22ab2f24197fd9

La Merkel cerca un compromesso per non far uscire dall’Eu la GB

Forse non serve un compromesso ma una pozione! Potion of thieving

Leggi articoli correlati.

“Servono riforme strutturali” lo dice la Merkel!

Lei in controluce è sicuramente una delle prime riforme strutturali da fare!

merkel_interna-nuova

La Merkel si arena in Bassa Sassonia: Cdu vince, ma perde la maggioranza

Il risultato delle votazioni avvenute ieri in Bassa Sassonia sono un avvertimento per la Merkel in vista delle federali che si terranno a settembre.

Samara a Berlino incontrerà la Merkel. “Grecia è bicchiere mezzo pieno!”

BeFunky_ViewFinder_9

E’ boom occupazione! +416mila unità in Germania!

BeFunky_ViewFinder_7

Svolta nelle candidature? Pdl con Monti e Mario a sorpresa va al vertice PPE

20121213_051033_D7D4B083_resize_526

Merkel: accordo su vigilanza bancaria ha “valore inestimabile”

Ha anche affermato che le riforme “sono faticose ma valgono la pena”.

Merkel: bisogna vigilare perchè le spese non siano troppo elevate

 

Presidenziali Usa 2012 – Cap 147 – Merkel e Hollande si congratulano con Obama

 

5 anni per uscire dalla crisi: questo recita la ricetta della Merkel!

 

Merkel contro Londra e Parigi su minaccia veto bilancio

Berlino, 1 nov. – La cancelliera tedesca, Angela Merkel bacchetta la Francia e la Gran Bretagna che hanno minacciato di porre il veto all’accordo sul bilancio dell’Unione europea.
Secondo la Merkel e’ normale in politica discutere un bilancio che ha un piano di spesa da 1.300 miliardi di euro, in vista del vertice di Bruxelles del 22-23 novembre. Tuttavia la cancelliera avverte che affrontare la faccenda con la minaccia del veto “non aiuta a trovare soluzioni”. Merkel ha parlato nel corso di una conferenza stampa congiunta con il premier irlandese, Enda Kenny, la quale, come la Germania, si e’ detta pronta a fare di tutto per trovare una soluzione alla questione del bilancio Ue. L’Irlanda a partire da gennaio assumera’ la presidenza di turno dell’Unione europea, al posto di Cipro e avra’ la responsabilita’ di tentare una mediazione sulla spinosa questione del bilancio. La prossima settimana Merkel vedra’ il premier britannico David Cameron. “Gli parlero’ direttamente – ha detto – La Germania fara’ del suo meglio per trovare una soluzione e cosi’ anche l’Irlanda. Cosi’ vedremo che sviluppi assumera’ il caso” .

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

Avenues2

Just another WordPress.com weblog

Chef and Dog

In the Kitchen with Cara and Abner

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

Stacy Alexander

Arte California

max lucien

il linguaggio della passione

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: