Al mercato di Palermo il prezzo lo fa la mafia

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Il nuovo business di Cosa Nostra è il mercato ortofrutticolo di Palermo. Qui i boss del clan Galatolo stabiliscono i prezzi di frutta e verdura attraverso alcuni insospettabili imprenditori che gestivano gli stand. Sono state le rivelazioni di alcuni pentiti a permettere alla Direzione investigativa antimafia di poter mettere i sigilli alle società dei cinque imprenditori ritenuti vicini a Cosa Nostra. Ma il business non si fermava a frutta e verdura, ma avanzava anche in altri servizi come il facchinaggio e il parcheggio dei mezzi, attraverso una cooperativa, la “Carovana Santa Rosalia”. L’organizzazione mafiosa avrebbe imposto anche le proprie cassette di legno a tutti i rivenditori.

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Crolla un palazzo alla Vucciria di Palermo

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Nella sera del 5 febbraio, un edificio, in Piazza Garraffello, nel cuore dello storico mercato della Vucciria, a Palermo, è crollato. Un venditore ambulante, che si trovava con il suo furgone davanti allo stabile, è riuscito a mettersi in salvo poco prima di essere travolto dai calcinacci. L’edificio dovrebbe essere disabitato ma nella zona sono in corso ricerche da parte dei vigili del fuoco per escludere che vi siano persone sotto le macerie.

La crisi economica fa volare il calciomercato italiano

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Sembra una contraddizione in termini eppure la crisi economica che ha bloccato i mercati economici ha spinto al rialzo il calciomercato. Nonostante i bilanci di molti club risultino tutt’ora in rosso uno studio della Fifa, il Global Transfert Market, rivela che per i trasferimenti dei calciatori sono stati spesi 2,7 miliardi di euro nel 2013. I club italiani in tal senso sono molto attivi e si sono piazzati al secondo posto con 475 milioni, subito dietro l’Inghilterra la quale ha speso 913 milioni. Terza la Spagna.

Sono stati presi in esame i 6000 club professionistici nel mondo di 200 nazioni e l’analisi ha mostrato come, rispetto al 2012, vi sia stato un aumento di spesa del 41 per cento. In casa nostra, con i presidenti che gridano a costi di gestione elevati, l”incremento rispetto all”anno precedente è stato del 120 per cento.

Nel 2013 i trasferimenti internazionali di giocatori ancora sotto contratto sono stati 1628 (il 14%) delle 12.309 operazioni concluse e in questi numeri non ci sono i trasferimenti di calciatori nello stesso Paese. E, per quanto riguarda questi trasferimenti, gli intermediari hanno incassato 216 milioni di commissioni.

I club italiani hanno acquistato 304 giocatori nel 2013 (incremento del 15%) e, nello stesso tempo, ne sono partiti 382. E” il Brasile il serbatoio mondiale visto che da là 1402 giocatori se ne sono andati. Per quanto riguarda l”Italia, l”analisi della Fifa ha evidenziato che da noi sono arrivati 39 giocatori dalla Liga e nello stesso tempo in Spagna sono andati 35 atleti.

Il dopo Balotelli si chiamerà Dzeko?

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Sembra proprio che il matrimonio tra Mario Balotelli e il Milan sia destinato a finire. Ieri era arrivata anche quella che sembrava davvero la parola fine dopo che era trapelato in ambienti vicini al Cavaliere, l’intenzione di Berlusconi in persona a voler cedere l’attaccante rossonero, salvo poi far pervenire la smentita. Ma il clima intorno a Balo è bollente e c’è chi ha già individuato in Edin Dzeko il sostituto. L’attaccante in forza al City infatti potrebbe davvero prendere il posto di Super Mario. Anche l’attaccante sembra non voler più indossare la maglia del Milan anche perché in caso di mancata partecipazione alla Champions, Balotelli vedrebbe ridimensionato il suo ingaggio del 20%. Il calciomercato è quindi con gli occhi puntati al futuro di Super Mario e già si parla del Chelsea di Mourinho come prossima collocazione, ma bisogna anche fare i conti con il Psg che sarebbe interessato all’acquisto.

 

E’ ufficiale… Balotelli è sul mercato, la decisione è di Berlusconi

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Lo ha deciso nei giorni scorsi e ora sembra proprio che Silvio berlusconi non voglia tornare sui suoi passi.

«Vendo Mario, basta, ho scelto – ha comunicato il Cavaliere – Mario Balotelli deve lasciare subito il Milan. È ufficialmente sul mercato»

La decisione presa in accordo con la figlia Barbara è stata poi annunciata da alcuni uomini dell’entourage politico dell’ex senatore, gli stessi che hanno anche il compito di ricreare Forza Italia. La decisione poi è stata comunicata solo in un secondo momento all’ad Galliani. D’altra parte Berlusconi era sempre stato contrario a portare Balotelli al Milan.

A Galliani, adesso, il compito di trovare insieme al procuratore Mino Raiola (agente di Balotelli) una soluzione per l’attaccante della Nazionale. Compito non semplice: si parte da una valutazione di almeno 25 milioni, cifra pagata dal Milan al Manchester City solo un anno fa, ma anche lo stesso prezzo che il club inglese aveva sborsato per rilevare il giocatore dall’Inter.

Sembrano esserci tante difficoltà per trovare una “casa” a Balotelli, i club tedeschi sembrano non essere interessati, un’offerta potrebbe venire dal Chelsea di Mourinho o dal Psg, ma si parla anche di Monaco. La strada percorribile in tempi brevi sembra proprio essere il Psg anche per gli ottimi rapporti che il procuratore Raiola, ha con la società dove già milita uno dei suoi assistiti più illustri Zlatan Ibrahimovic. Intanto Berlusconi ha dato ordini precisi: «Vendete Balotelli, ma trovate anche un altro attaccante per rimpiazzarlo».

In un secondo momento, tuttavia, il Milan ha smentito che Balo possa essere sul mercato.

A Baghdad, strage di cristiani il giorno di Natale

esplosione-baghdad-tuttacronacaE’ esplosa un’autobomba vicino a una chiesa nel sud di Baghdad. L’esplosione è avvenuta dopo una funzione natalizia e sono almeno 26 le persone che hanno perso la vita mentre uscivano dalla messa. I feriti sono almeno 38. Un ufficiale di polizia, coperto da anonimato perché non autorizzato a parlare con i media, ha spiegato che l’attentato è avvenuto a Dora, periferia sud della capitale in cui vive una piccola comunità cristiana. Sempre a Dora, poco prima, una bomba era esplosa in un affollato mercato all’aperto di Athorien: in questo caso, hanno perso la vita 11 persone mentre 21 sono i feriti.

In Grecia… appaiono gli angeli!

angeli-grecia-tuttacronacaLa Grecia è in ginocchio a causa della crisi, eppure ieri ha regalato una favola che illumina di speranza questo Natale. Nel mercato vecchio di Atene la folla si muoveva rumorosa, in cerca delle pietanze necessarie per il Cenone. La spesa, tuttavia, non era abbondante: quello che la situazione attuale permette. Poi sono arrivate loro, le otto donne angelo. Ne parla così Repubblica:

Ieri i corridoi erano più affollati del solito in vista del Cenone quando a metà mattinata si sono materializzate dal nulla otto misteriose signore vestite di nero. All’inizio nessuno ci ha fatto caso e loro si sono divise sistemandosi ognuna vicino alla cassa di un negozio. Poco dopo ha iniziato a prendere forma il mini-miracolo natalizio: ogni volta che si presentava a pagare una persona con in mano un taglio molto piccolo di carne (evidentemente il poco che poteva permettersi per le feste) “gli angeli di Barbakeios” – come le hanno soprannominate i media ellenici – mettevano mano al portafoglio. E non solo pagavano i pochi etti di scamone o di cappello di  prete già finiti nel sacchetto, ma invitavano gli sbalorditi clienti a prendere tutto ciò che gli serviva per un pranzo decente. Saldando poi il conto a piè di lista.

“Questa scena incredibile è andata avanti per quasi un’ora – ha dichiarato alla rete tv Ant1 il direttore del mercato -. Almeno 320 persone hanno fatto la spesa grazie alla generosità delle signore in nero e alla fine, secondo i nostri calcoli, hanno regalato circa 16mila euro di carne”. Appena la notizia dell’apparizione delle misteriose benefattrici ha iniziato a circolare per le strade ai piedi dell’Acropoli, attorno alle bancarelle hanno iniziato a radunarsi capannelli sempre più numerosi di persone. E quando la pressione è diventata troppa, le otto evanescenti apparizioni sono sparite tra la gente, in silenzio come erano arrivate. Chi sono davvero gli angeli di Barbakeios? Nessuno ad Atene lo sa davvero. “Dicono che siano state mandate da un’azienda che però non vuole pubblicità” è la storia cui viene dato più credito. “No, sono un gruppo di signore senza etichette che viene dal quartiere di Kolonaki”, dicono altri. Il mistero resta. Ma in una Grecia dove il potere d’acquisto delle famiglie è crollato del 40% dal 2008, la disoccupazione viaggia al 27% e il Comune di Atene ha proibito l’uso dei camini per prevenire lo smog (la legna è tornata di moda visto che non ci sono più soldi per il riscaldamento), in molti hanno letto nel miracolo del mercato antico un segno dell’Olimpo. La vita da queste parti è (per molti) ancora un inferno. Ma almeno per questo Natale la favola vera degli otto angeli di Barbakeios ha riportato un raggio di sole nel buio della crisi del paese.

Forconi in piazza San Pietro: il Papa risponde

forconi-vaticano-tuttacronacaAlcuni dissidenti del coordinamento 9 dicembre, com’era stato anticipato nei giorni scorsi, si sono riuniti a San Pietro per assistere alla Santa Messa di papa Francesco. Per l’ala ‘dialogante’ del movimento è prevista, nel pomeriggio, una conferenza stampa in piazza di Castel Sant’Angelo. “Oggi siamo dal Papa per dire al mondo che la smetta di dipingerci come violenti – ha affermato il leader Mariano Ferro in una nota – per confermare quello che lui stesso ha dichiarato qualche giorno fa e cioè che ‘i poveri non possono aspettare’.” E Papa Francesco, dopo la recita dell’Angelus, si è rivolto sia ai fedeli che ai manifestanti: “A quanti dall’Italia si sono radunati oggi per manifestare il loro impegno sociale, auguro di dare un contributo costruttivo, respingendo le tentazioni dello scontro e della violenza e seguendo sempre la via del dialogo e difendendo i diritti”. Il Pontefice ha anche notato uno striscione esposto: “Lì è scritto – dice dalla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano – ‘i poveri non possono aspettare’. E’ vero. Questo mi fa pensare che Gesù è nato in una stalla, non è nato in una casa. Poi e dovuto fuggire, andare in Egitto per salvare la vita. Poi è tornato a casa sua, a Nazareth, e io oggi penso a tante famiglie senza casa, sia perchè mai l’hanno avuta, sia perchè l’hanno persa per tanti motivi”. E ancora: “Famiglia e casa vanno insieme è difficile portare avanti la famiglia senza abitare in una casa. In questi giorni di Natale invito tutti, persone, entità sociali, autorità, a fare tutto il possibile perchè ogni famiglia possa avere una casa”. Poi conclude con gli auguri: “Auguro a tutti una buona domenica e un Natale di speranza, di giustizia e di fraternità”

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Protesta dei Forconi: “punizioni” in vista

pisa_stazione_forconi-tuttacronacaLa scorsa notte un gruppo di manifestanti appartenenti al Movimento dei Forconi hanno bloccato a Pisa, per due ore, l’Intercity 799 diretto a Roma. Ora è stato reso noto che i colpevoli del ritardo saranno denunciati per interruzione di pubblico servizio. Ai manifestanti verranno inoltre addebitati i costi per i ritardi causati alla circolazione ferroviaria. E’ la Questura di Pisa a spiegare, in una nota, che il leader del gruppo è un fruttivendolo di 35 anni, di Massarosa (Lucca), già noto alle forze dell’ordine.

Forconi, studenti, operai, Casapound… piazza del Popolo si tinge del Tricolore

forconi-roma-toiatti-tuttacronacaIl ritrovo per dare il via alla manifestazione a Roma era per le 15, a piazza del Popolo, ma fin da questa mattina drappelli hanno continuato a confluire. Alla manifestazione indetta dall’area intransigente guidata da Danilo Calvani, il contadino cinquantunenne di Pontinia, in provincia di Latina, si urla “Tutti a casa, tutti a casa” e “Libertà, libertà”. Diverse sono le delegazione giunte da tutta Italia, da Reggio Emilia, Firenze, Ivrea ed anche Aosta. Nel cielo sventolano le bandiere tricolore. Nel frattempo sono arrivate anche alcune decine di studenti ed operai, accolti dagli applausi dei manifestanti. I ragazzi hanno fatto il loro ingresso da piazzale Flaminio tenendo nelle mani fumogeni tricolore che hanno colorato la piazza. Intonando l’Inno di Mameli, gli studenti hanno esposto uno striscione con scritto ‘Studenti, braccianti, operai… il sole non sorge a Bruxelles’. Presi d’attacco, a livello di cori, anche i giornalisti, che sono stati definiti “terroristi”. Ma in piazza sono giunti, al grido di “Italia nazione rivoluzione” anche oltre 200 militanti di Casapound partiti in corteo a Roma dalla sede del movimento di estrema destra in via Napoleone III, per raggiungere il sit-in dei Forconi a piazza del Popolo. Anche per loro, bandiere tricolori. In testa al corteo il vice-presidente del Movimento Simone Di Stefano arrestato qualche giorno fa per aver rubato la bandiera dell’Unione Europea. E per ricordare quell’episodio tra i manifestanti spunta anche un manifesto che ritrae un ragazzo che “ruba” una bandiera dell’Europa. In testa alcuni manifestanti indossano maschere dipinte col tricolore dietro uno striscione con su scritto: “alcuni italiani non si arrendono”. Anche al loro arrivo, dalla piazza si sono alzati alcuni applausi.

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I Forconi a Roma: “Arrabbiati ma non violenti”. E spunta la cimice

Forconi-Roma-manifestazione-tuttacronacaI Forconi vicino a Danilo Calvani continuano a ripeterlo: “Siamo arrabbiati ma non violenti”. E mentre raggiungono piazza del Popolo a Roma, Aladino Castellani, uno degli esponenti del movimento, dice: “Chi oggi non è venuto ha già perso, noi siamo qui per combattere anche per loro che non hanno il coraggio di metterci la faccia”. Quello che i manifestanti, per la maggior parte over 40, si chiedono con maggiore frequenza è cosa accadrà in piazza.  Nota un ragazzo: “Dicono che ci saranno anche quelli di Casapound, saranno senza simboli e solo con il tricolore”. Gli rispondono: “Ma ci saranno 2.000 poliziotti in strada, speriamo vada tutto bene”. Il fatto è che ormai la gente ha paura: “È stato creato un clima mediatico di terrore, ora la gente ha paura”. “Non accetteremo atteggiamenti equivoci, quindi avvertiamo tutti che se mai qualcuno avesse intenzione di coprirsi il volto in piazza sarà denunciato da noi stessi alle forze dell’ordine, non accettiamo ingerenze nel movimento”, ha detto Aladino Castellani al momento della partenza. Intanto i manifestanti del presidio dei Forconi dei Partigiani a Roma mostrano un oggetto che hanno trovato: “Abbiamo trovato una cimice nascosta all’interno di un braccialetto di similpelle, che si trovava in terra nei pressi di un cassonetto dei rifiuti che era vicino al nostro presidio”. “La cimice – proseguono – era perfettamente funzionante ma noi abbiamo staccato i fili e l’abbiamo schiacciata. Fanno di tutto per controllarci, probabilmente è stata sistemata lì sotto richiesta del governo”.

Non solo Roma: manifestazioni anche in Sardegna

sardegna-forconi-tuttacronacaIn piazza d’Italia, a Sassari, si sta manifestando davanti al palazzo della Provincia con striscioni e finte bare. Quello che una cinquantina di forconi sardi, non legati direttamente al gruppo di protesta nazionale ma appartenenti al movimento Anti-Equitalia e al movimento per la Zona Franca in Sardegna chiedono, come spiegano gli organizzatori del sit-in, è “la ridiscussione di tutte le norme monetarie europee a partire dal Trattato di Maastricht, nell’ottica del riacquisto della sovranità finanziaria e monetaria”.  I rappresentanto del movimento hanno quindi aggiunto: “Senza la riconquista di una completa e operativa sovranità monetaria e di un ricollocamento dell’intero debito pubblico all’interno dell’economia italiana qualsiasi tentativo di uscire dalla crisi è destinato al fallimento”.

Treno bloccato nella notte a Pisa: Forconi sui binari

forconi-pisa-stazione-tuttacronacaManifestazione nel pomeriggio a Roma e già si sono contati i primi disagi in Italia. A Pisa, la scorsa notte circa 35 giovani hanno occupato per quasi un’ora i binari della stazione ferroviaria impedendo in questo modo a un intercity diretto a Salerno di riprendere la marcia dopo il suo arrivo in città. L’intenzione dei Forconi era di salire sul treno senza pagare il biglietto e raggiungere in questo modo la Capitale. Il convoglio aveva subito la stessa sorte accumulando un’altra ora di ritardo in partenza da Genova. Per quel che riguarda la stazione toscana, alla fine i manifestanti, provenienti da Viareggio, hanno acquistato un biglietto cumulativo e sono partiti poco prima delle sei per Roma con un treno interregionale. Come riporta la Nazione, secondo quanto appreso, sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri, non apparterrebbero a gruppi organizzati ma sarebbero simpatizzanti di estrema destra: qualcuno di loro sventolava il tricolore mentre non sono stati srotolati gli striscioni che avevano portato al seguito. I giovani hanno raggiunto Pisa con treni locali con l’obiettivo di salire proprio su quell’Intercity e le forze dell’ordine non escludono che fossero in contatto con qualcuno che già si trovava su quel convoglio che viaggiava con oltre un’ora di ritardo e il cui passaggio da Pisa, dove è giunto poco prima delle 4, era previsto alle 2.21.

Casapound pronta per Roma: “presidio statico”

manifestazione-casapound-tuttacronacaE’ Repubblica che intervista Simone Di Stefano, vicepresidente di Casapound, appena condannato a tre mesi con l’obbligo di firma per avere preso una bandiera Ue per sostituirla col tricolore. “Calvani dice che non ci vuole? E come ci impedirà di manifestare? Arriveremo in duemila in Piazza del Popolo. Il Coordinamento 9 dicembre ha chiamato tutti gli italiani e noi ci saremo, senza vessilli politici e con il tricolore”. E su quello che si aspetta dalla manifestazione di oggi a Roma: “Non credo che ci saranno scontri con la polizia. Noi non li vogliamo. Il presidio è statico, saremo lì con le maschere e il cappio al collo, per ricordare tutti i lavoratori e gli imprenditori che si sono suicidati per la crisi” e “rimarremo in Piazza del Popolo finchè la questione delle elezioni anticipate non diventerà una priorità nella discussione per giornalisti e politici”. In piazza, aggiunge, “accettiamo chiunque decida di manifestare senza vessilli politici. Anche sindacalisti e studenti di sinistra”. E i grillini “se sono davvero antisistema come dicono, devono lasciare 150 posti vuoti in Parlamento e scendere a manifestare con noi”.

Forconi in Vaticano: l’appuntamento è per domenica

forconi-vaticano-tuttacronacaNuovo appuntamento per il ‘popolo del 9 dicembre’: a segnarlo in agenda il leader dei Forconi siciliani Mariano Ferro che invita tutti domenica mattina in piazza San Pietro. Ritrovo alle 7. “Parteciperemo alla Santa messa. Vogliamo vivere un momento di serenità e di pace. Non possiamo rassegnarci, non vogliamo vedere violenza, non comprendiamo l’indifferenza del governo”. I Forconi ricordano: “I poveri non possono aspettare, ha detto qualche giorno fa Papa Bergoglio e noi che siamo i poveri ci affidiamo a lui ancor prima che agli uomini che decidono della nostra vita. Poveri ma ricchi, ricchi di voglia di vivere, ricchi di speranza, ricchi di voglia di serenita’, di pace e di giustizia. Ci piacerebbe se Papa Francesco lanciasse per noi un messaggio per quanto sta accadendo nel nostro paese”.

La settimana nera di Roma: la città in tilt

scioperi-roma-tuttacronacaE’ iniziato alle 8.30 lo sciopero dei mezzi, che durerà quattro ore, degli autisti dell’Atac e quello indetto al Cotral dalle segreterie regionali Filt-Cgil, Fit-cisl, Uil e Ugl Trasporti, Faisa Cisal e Sul Ct per il rinnovo del contratto scaduto nel 2007. Disagio quindi per la mobilità con la Capitale che deve fare i conti anche con le altre manifestazioni che si svolgeranno in città. Le difficoltà per la circolazione, infatti, proseguiranno domani e mercoledì, giorni nei quali la cittadinanza dovrà fare i conti con le targhe alterne. Ancora, ci sono i presidi e le manifestazioni. I militanti di Casapound si sono dati appuntamento per stamattina, alle 9, a piazzale Clodio, per chiedere la scarcerazione del loro vicepresidente, Simone Di Stefano, finito in manette sabato scorso dopo avere tentato di sostituire la bandiera europea con il tricolore nella sede della rappresentanza Ue in via IV novembre “Amare la nazione non è reato. Simone Libero”, è scritto sull’annuncio pubblicato sui social network, che in poco tempo si è diffuso a macchia d’olio. La notte scorsa uno striscione per la scarcerazione di Di Stefano è comparso anche nel presidio dei forconi a piazzale dei Partigiani. Ma non solo: mercoleì la protesta dei forconi arriverà a piazza del Popolo e già di parla di 40mila persone. Il prefetto Giuseppe Pecoraro, definisce inopportuno un accampamento nella piazza ma ritiene sarebbe invece possibile pensare ad un presidio ad oltranza “su altre piazze dove in genere si svolgono varie manifestazioni”. Come ad esempio piazza San Giovanni o in piazza Porta Pia. Un deciso no alla tendopoli in piazza del Popolo arriva anche dal sindaco Ignazio Marino. Oggi i forconi romani saranno di nuovo in Campidoglio, dovranno scegliere tra un’altra piazza, oppure insistere su piazza del Popolo e concludere la manifestazione la sera stessa. Il prefetto è ottimista, dice: “Troveremo una soluzione, è Natale, per i commercianti un’occasione importante”. Ma se intanto in casa degli stessi manifestanti il movimento si spacca, l’allerta resta alta per le forze dell’ordine, soprattutto per la possibilità di infiltrazioni. La Questura ha negato per mercoledì il corteo ai centri sociali in occasione della giornata per i migranti, ma loro dicono che sfileranno da piazza dell’Esquilino fino a Palazzo Valentini. “Mi auguro che ci sia un accordo” dice il Prefetto.

Roma sotto l’assedio di un movimento spaccato: Forconi a metà

forconi-roma-tuttacronacaIl 18 dicembre, a Roma, è prevista la manifestazione dei Forconi. Ma non sarà l’unica: il movimento si è infatti spaccato e i principali leader del gruppo, tra cui Mariano Ferro e Amedeo Chiavegato, sul loro sito ufficiale hanno detto di non riconoscere più quella manifestazione, annunciando peraltro che, nelle prossime ore, ne organizzeranno un’altra, che avrà luogo sempre nella Capitale. I leader, in questo modo, hanno preso le distanze da un’altra delle anime del movimento: Danilo Calvani. Afferma Lucio Chiavegato, leader veneto di quello che è stato definito il movimento dei Forconi: “La manifestazione dei ‘9 dicembre’ la faremo ma non adesso, non siamo organizzati e temiamo di non gestire la sicurezza”. Chiavegato rileva che il gruppo dirigente del movimento “non riconosce più Danilo Calvani e Gabriele Baldarelli”. “Non possiamo andare a Roma oggi – ha concluso – con il rischio di vedere tra le nostre fila chi viene per spaccare vetrine vestito da black block, soprattutto dopo che abbiamo conquistato la fiducia delle forze dell’ordine e che con loro abbiamo un ottimo rapporto”. Sulla stessa linea anche Mariano Ferro, che annuncia che non saranno “al raduno di mercoledì a Roma, per senso di responsabilità e per motivi di ordine pubblico: temiamo strumentalizzazioni”. Intanto sale la tensione nella Capitale, dopo che il prefetto, Giuseppe Pecoraro, ha definito “inopportuno” un eventuale accampamento a piazza del Popolo. Disagi in città e problemi al traffico si segnalano in molte zone del Paese.

Fumogeni e bombe carta vs cariche e lacrimogeni: scontri a Venezia

scontri-venezia-tuttacronacaGiornata calda oggi a Venezia, in Piazzale Roma, dove erano in programma due manifestazioni contrapposte, una delle realtà antagoniste, l’altra di Forza Nuova. La polizia ha reagito al lancio di fumogeni e bombe carta con alcune cariche ed il lancio di lacrimogeni. Il ponte di Calatrava è stato chiuso al transito. E’ il Gazzettino a raccontare quanto accaduto nel capoluogo veneto dove, durante la fase più cruenta degli scontri, i giovani dei centri sociali hanno lanciato verso le forze dell’ordine alcune transenne e bidoni dei rifiuti. La polizia ha risposto con cariche di alleggerimento e il lancio di lacrimogeni. Dal gruppo antagonista è partita quindi una sassaiola. Due giovani dell’area antagonista sono stati fermati dalla Questura dopo gli scontri con polizia e carabinieri in Piazzale Roma a Venezia. Secondo le prime informazioni, nei tafferugli avrebbero riportato leggere ferite e contusioni una decina di uomini delle forze dell’ordine. Stando a quanto riportato da fonti No Global, ci sarebbero 2-3 feriti alla testa, altri militanti con il naso rotto e due persone raggiunte da lacrimogeni all’addome. In seguito, la tensione è scesa con polizia e carabinieri che hanno ripreso il totale controllo dell’area ma la preocupazione è rimasta alta, perchè verso le ore 15 in Piazzale Roma era confluito anche il corteo di Forza Nuova, composto da 150 persone. A Venezia gli spiriti erano infervorati da giorni, come spiega ancora il Gazzettino. Doveva svolgersi un corteo di Forza Nuova, appuntamento alle 14.30 in piazzale Roma. In seguito la questura, proprio per evitare scontri, ha stabilito che quel corteo si sarebbe svolto al Tronchetto. I centri sociali hanno fatto la loro contromossa: stesso giorno, stesso luogo, appuntamento mezz’ora prima, obiettivo: impedire all’estrema destra di sfilare. Il gruppo dei centri sociali era formato da circa 250 persone, alcune con caschi in testa e con grossi scudi di protezione, per cercare di forzare il blocco di polizia e carabinieri alla base del ponte. I dimostranti intendevano avanzare verso l’area della stazione ferroviaria, interdetta dalla questura. Nel mezzo, però, si sono trovate le forze dell’ordine che hanno impedito ai centri sociali di raggiungere la stazione: si è scatenato il caos. In tutto questo c’è stato un fuggi fuggi generale, con molte persone in attesa degli autobus sul piazzale che sono fuggite per mettersi al riparo. L’Actv ha quindi deciso per motivi di sicurezza di deviare gli autobus di linea verso l’isola del Tronchetto. Tommaso Cacciari, portavoce dei “Disobbendienti veneziani”, ha accusato: “Ci hanno sparato addosso una pioggia di lacrimogeni ad altezza d’uomo: alcuni di noi, per questo, hanno ustioni allo stomaco e alla pancia”. Tra i dimostranti – ha riferito Cacciari – vi sarebbero diversi feriti, nessuno in gravi condizioni. “Ci hanno prima bloccato davanti al ponte della ‘Costituzione’ – racconta – con un numero di agenti pari solo a quelli utilizzati quando c’è stata la Lega, poi siamo stati caricati duramente. Il corteo si è difeso e ci sono state altre cariche”. In seguito agli scontri tra forze dell’ordine e manifestanti il nodo di Piazzale Roma, unico punto d’accesso a Venezia per auto e pullman, è stato chiuso precauzionalmente al traffico. Tutti i mezzi su gomma in arrivo verso la città lagunare sono stati fatti deviare verso l’isola in cui si trova il grande parcheggio del Tronchetto. Sul Ponte della Libertà che collega Mestre a Venezia si è formata di conseguenza una lunga coda, che ha reso difficile anche il passaggio dei rinforzi delle forze dell’ordine. Verso le 17 piazzale Roma è stato riaperto e la situazione è cominciata a tornare alla normalità.

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Scontri a Torino: contusi tra manifestanti e polizia

manifestazione-torino-tuttacronacaEra terminata senza incidenti la manifestazione dei sindacati a Torino ma in seguito, a quella degli studenti per il diritto allo studio, non sono mancati attimi di tensione in piazza Castello. Qui, alcuni studenti hanno lanciato uova di vernice colorata contro il Palazzo della Regione, imbrattandolo mentre le forze dell’ordine intervenivano per allontanarli.  Quattro ragazzi, di cui due minori, sono stati portati in Questura a Torino. Verranno identificati e probabilmente denunciati. In piazza è poi rimasto un presidio di studenti ma la situazione è stata riportata alla normalità. Si contano tuttavia quattro contusi: due tra le forze dell’ordine e due tra i manifestanti. Nella carica di alleggerimento della polizia contro i manifestanti che lanciavano uova di vernice verso il palazzo della Regione, due studenti sono rimasti contusi e, come denunciato dal segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Sergio Locatelli, sono andati al pronto soccorso a farsi medicare per la sospetta frattura di due dita. Nella carica anche due agenti della Celere sono rimasti leggermente contusi. Nessuno è rimasto ferito. Nel corso della manifestazione organizzata dai sindacati un’autoambulanza è intervenuta per portare soccorso ad una donna incinta che era stata colta da un leggero malore.

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Protesta dei Forconi: sparo contro un manifestante!

sparo-manifestante-forconi-tuttacronacaDavanti alla rotonda di un centro commerciale a Termoli una manifestante di 21 anni era impegnata nel fermare gli automobilisti per consegnar loro i volantini della protesta del movimento dei Forconi. All’ennesima veuttura approcciata, tuttavia, l’amara sorpresa: è infatti spuntata una pistola ad aria compressa che ha sparato un colpo. La giovane vittima, fortunatamente, non ha riportato lesioni.

Non pietre, palloncini di vernice colorata: a Torino contro le spese pazze

manifestazioni-torino-cota-tuttacronaca“Da questa piazza vogliamo dire che condanniamo violenze, disordini e intimidazione, noi siamo una piazza civile e democratica”. E’ stato questo il messaggio lanciato a Torino, dove si è svolta una manifestazione di Cgil, Cisl e Uil. Il clima era quello del Primo Maggio alla quale hanno preso parte 10mila persone. “Dopo sei anni di crisi non c’è famiglia che non sia stata colpita, generando un dramma sociale, mentre il sistema industriale è in ginocchio. Sono 200 mila le persone che cercano lavoro, mentre i politici rimangono assenti e immobili. Basta con le spese ingiustificate, la credibilità della Regione è stata minata da spese che non c’entrano nulla con le spese pubbliche, mentre le famiglie hanno a che fare solo con rigore e austerità. A tutti non chiediamo più promesse, ma fatti”. Alberto Tomasso, segretario regionale del Pd, dice: “Siamo di fronte a tanti annunci, è ora di affrontare i problemi in ogni casa, in ogni famiglia, dove c’è malcontento e rabbia. Chiediamo un cambio di rotta, lavoro vero e buono, piani industriali, infrastrutture, rimettere in moto in Comune. Sulla Regione, io non credo che il problema siano le mutande verdi di Cota, o meglio, non solo questo. Certo, sarebbe l’ora di mettere in campo un briciolo di decoro, già solo per questo, per le mutande e per le gomme acquistate con i nostri soldi  bisognerebbe andare via. Ma non è solo per questo dire basta, bisogna dire basta perché le politiche della Regione non hanno portato a nulla”. E il segretario della Uil, Cortese, ha aggiunto: “Abbiamo sperimentato l’incapacità di governo della Regione. Non solo, chi ha preso soldi per cose personali dovrebbe essere sommerso dalla vergogna. Una raccomandazione a chi tornerà nelle province con i bus, se prendete un caffè all’autogrill non buttate lo scontrino per terra perché qualcuno potrebbe raccoglierlo e farselo rimborsare sempre con i nostri soldi”. Davanti al palazzo della Regione la polizia carica: i manifestanti lanciano palloncini pieni di vernice colorata.

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Il governo convoca i forconi… e nel movimento si spaccano

forconi-governo-tuttacronacaIl Coordinamento del 9 dicembre sta valutando se accogliere o meno la proposta avanzata dal governo: i Forconi sono infatti convocati a un tavolo negoziale a Palazzo Chigi. Si tratterebbe di un primo appuntamento per avviare un confronto sui temi del movimento. Il governo è infine pronto al dialogo e ora il movimento è con le spalle al muro, costretto a scegliere tra l’accettare il confronto o il radicalizzare lo scontro con le forze di polizia. Come riporta La Stampa, a metà giornata si svolgerà al presidio di Soave un incontro tra pezzi del movimento che sono pronti ad andare a scoprire le carte del governo. Ma già il leader che gira in Jaguar, Danilo Calvani ha espresso il suo parere negativo. Sulla pagina Facebook scrive: “Il governo ci ha convocati. Rigettiamo l’invito ed escludiamo qualsiasi trattativa. L’unica cosa che devono fare è dimettersi”.

“Effetto Forconi”: al mercato merce buttata e prezzi lievitati

forconi-torino-tuttacronacaA Torino si annunciano nuove proteste ma per il momento lo sciopero del Movimento dei Forconi è terminato. Così, ieri, il mercato è tornato ad aprire. E a fare i conti con quanto accaduto nei giorni precedenti: i prezzi all’ingrosso sono raddoppiati mentre non c’è stata la corsa agli acquisti e questo significa che, chi prima della protesta non aveva svuotato il banco  si è trovato a buttare la merce avenzata. Sono Fabrizio Assandri e Paolo Coccorese a spiegare, su La Stampa, che gli acquisti sono stati pochi, dopo il lungo sciopero, mentre i prezzi risultano più alti:

Il motivo dietro i cancelli del Caat, il mercato all’ingrosso. È stato liberato dai blocchi, ma i prezzi della verdura sono aumentati rispetto a venerdì, la merce era poca. Qualcuno azzarda che si tratti di speculazione, altri parlano del mix letale tra il maltempo al Sud e i disagi degli scioperi. C’è chi ha persino rinunciato a rifornirsi. Il banco di Angelo Arricale, al mercato di corso Sebastopoli, ieri era vuoto al 90 per cento, c’erano solo dei porri. «Clementine, carciofi, zucchine e peperoni sono aumentati dai 20 ai 50 centesimi al chilo rispetto a venerdì».

Chi non è riuscito a vendere prima della protesta ha dovuto buttare la merce:

Chi non era riuscito a fare fuori tutto prima della serrata (come ha fatto la maggior parte degli ambulanti) s’è trovato la merce in casa. «Abbiamo tenuto la frutta in frigo, ma molta era da buttare» dice Marco Franco dal suo banco in corso Racconigi. Quello che s’è salvato è stato riproposto ai clienti, in saldo.

Molti sono stati, inoltre, i cittadini che hanno dimostrato solidarietà alla protesta, preferendo il mercato ai supermercati:

Molti hanno appoggiato la protesta – in piazza Nizza c’è chi per solidarietà ha evitato di rifornirsi al supermercato -. Alcuni si sono lamentati. «Il 40%, quasi tutti pensionati, erano arrabbiati perché non sapevano dove fare la spesa», dice Giada Pagano in piazza Forconi.

Nuovi disagi sono già annunciati:

I blocchi stradali e il diffondersi della protesta al Sud, specialmente in Puglia, aumentano le difficoltà. Se si fermano i tir, i grossisti rischiano di rimanere all’asciutto di verdura, frutta e formaggi. E i prezzi sono destinati a salire.

La Roma degli scandali: a Piazza Vittorio droga e alimenti sequestrati

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Il mercato di Piazza Vittorio era un vero e proprio fiore all’occhiello della Capitale. Prima con una vocazione di prodotti provenienti dai Castelli Romani, poi, trasferitosi e diventato il Nuovo Mercato Esquilino era diventato multietnico e abbandonato a se stesso, tanto da diventare una zona degradata. Alimenti di bassa qualità, spaccio e spesso condizioni igieniche molto scarse. Così nei blitz delle forze dell’ordine sono state identificate 307 persone, 22 denunciate e tre arresti per detenzione di droga finalizzata allo spaccio. Inoltre ci son state 4 denunce e 350 kg di alimenti sequestrati, fra cui prodotti ittici sotto misura, ma anche profumi,trucchi e piccoli elettrodomestici. Sempre all’interno dello stesso parco sono state rinvenute e sequestrate circa 20 biciclette rubate. Nella stessa zona i controlli ad affittacamere e ad alcuni appartamenti ha riguardato 13 attività, da cui cinque appartamenti risultavano affittati abusivamente, tutti gestiti da cittadini cingalesi che ospitavano circa 18 stranieri a prezzi particolarmente esosi e in locali in pessime condizioni igieniche e sanitarie. Nei confronti dei responsabili sono state elevate sanzioni per un importo totale di oltre 144mila euro. Chi li pagherà?

L’elefante che gira tranquillo sul Grande Raccordo Anulare

elefante-gra-roma-tuttacronacaPoteva sembrare uno scherzo la segnalazione che è arrivata alla polizia intorno alle 12.30 di oggi: un elefante vaga sul Grande Raccordo Anulare all’altezza dell’uscita 11, sulla Nomentana. Dopo il giro sul Gra, il pachiderma si è spostato nella zona di Montesacro, dove agenti della polizia stanno cercando di fermarlo. Stando alle prime informazioni, l’animale sarebbe scappato dal circo Amedeo Orfei che dal 29 novembre si trova in via Ugo Ojetti. Non è la prima volta, tuttavia, che i cittadini della capitale si trovano a fare i conti con un elefante che si fa un giro per la Città Eterna: lo scorso 7 novembre, infatti, sempre scappato da un circo, era stato ritrovato fra i banchi di un mercato a Ponte di Nona.

Mercato appassito… a Roma i fiori sono in mano alle cosche!

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I fiori partono dall’Olanda per poi arrivare al mercato dei fiori dove vengono gestite da due società del napoletano, questa è la denuncia che oggi si legge in un articolo a firma di Raffaella Troilli su Il Messaggero:

Salvatore Petracca, presidente di Ascofiori Confcommercio, l’aveva segnalato con un esposto alla Procura a luglio 2012. «Propaggini di clan camorristici gestiscono su Roma il sistema di vendita al dettaglio». Ne scaturì un blitz da parte degli agenti della polizia municipale guidati da Antonio Di Maggio; successivamente Petracca e un suo responsabile dell’abusivismo subirono minacce, gli autori identificati, scattò un’integrazione della denuncia dove si parlava più chiaramente di abusivismo commerciale in mano alla criminalità organizzata. Ma nulla cambia. Anzi: i fiorai, quelli veri, dal 2011 al 2012 sono passati da 1.300 a 950 su Roma. «Purtroppo non possiamo essere competitivi specie in momenti di crisi con chi non paga le tasse, moltissime aziende hanno chiuso, altre lo faranno».(…)

Dall’Olanda – il più grande mercato dei fiori del mondo che distribuisce ovunque – alle stradine di Roma, anzi alle rose vendute specie dagli indiani nei locali, passando per il Mercato dei Fiori a Trionfale. Duecento euro minimo al giorno, porta a casa, ciascun furgoncino; un affare da almeno 20 milioni di euro l’anno, il sospetto che nasconda la vendita di altra merce e il controllo del territorio. In Olanda voli appositi e navi container scaricano fiori da ogni parte del mondo, specie da Sud Africa e Sud America. Una volta in Italia la merce prende due strade parallele, toccando i mercati ufficiali ma ramificandosi dove le regole son più morbide. (…)

Basta affacciarsi nella notte intorno ai mercati principali, vedi a Trionfale: grossi Tir venuti da lontano circondano le aree, riforniscono poco e niente i grossisti all’interno, aspettano i furgoni. Sono questi a portare anche durante il giorno la merce alle apette. Un lavoro scrupoloso, municipio per municipio, nei posti migliori, piazze, luoghi di passaggio «e i vigili possono solo far loro un verbale». Nel frattempo i tir hanno già lasciato la città, diretti a Napoli, Pompei, Terlizzi. Restano le apette, dall’Aurelio a Portuense, dalla Tuscolana alla via Flaminia. E restano due vedette al mercato dei fiori pronte a rifornire i mezzi. (…)

Avventure di un elefante a Roma, scappa per fame e lo ritrovano al mercato

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Pesa circa 3 tonnellate, l’elefante che questa mattina si aggirava per il mercato rionale di Ponte di Nona alla periferia della Capitale. Si è immediatamente avvicinato a un banco della frutta, proprio nell’ora di massima affluenza, nello stupore generale, probabilmente affamato. Il pachiderma, di quasi 40 anni, ritenuto imprevedibile e pericoloso, non ha recato danno a persone o cose. Immediatamente è intervenuto il personale del Servizio CITES do Roma del Corpo Forestale dello Stato. La Forestale ha disposto l’adozione di idonee misure per la messa in sicurezza della struttura che ospita il pachiderma e ha informato dell’accaduto l’Autorità Giudiziaria competente di Roma e la Prefettura che aveva emesso l’autorizzazione relativa alla detenzione dell’esemplare.

 

Rissa al mercato, un accoltellato nel Napoletano

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Nel mercato rionale di Bacoli è scoppiata, in tarda mattinata, una rissa tra due ambulanti,  e un ambulante è rimasto ferito a una mano per un arma da taglio. Da una  prima ricostruzione sembra che la lite sia scoppiata per motivi di viabilità. Dalle urla alle mani, infine il colpo. Immediato il trasporto del ferito all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. L’aggressore invece, identificato da chi ha assistito allo scontro, è scappato.

 

Attenti ai succhietti per i bambini, alcuni ritirati

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La Philips in accordo con il Ministero della Salute, ha avviato la procedura di richiamo e ritiro dai punti vendita del lotto di succhietti NightTime Philips AVENT venduti esclusivamente in Italia nelle date successive al giorno 1 marzo 2013. Il ritiro, come la stessa ditta ha tenuto a ribadire, è avvenuto solo a scopo cautelativo, in quanto il prodotto  non rappresenta un rischio per la salute dei bambini che li hanno utilizzati fino ad ora. Perché ritirare i succhietti, lo ha spiegato in una nota la Philips:

Durante un test di routine effettuato dalle autorità italiane, è emerso che una piccola parte della sporgenza decorata del succhietto in silicone Philips Avent Night Time 6-18 mesi, a seguito di analisi, è risultata non conforme alle specifiche regolamentari quanto a ftalati (si tratta di sostanze aggiunte alla plastica che ne migliorano la flessibilità, la trasparenza e li rendono più duraturi). Philips ha immediatamente sospeso le vendite del prodotto e tale sospensione resta in vigore.

Come riconoscere il prodotto:

Ecco come riconoscere il prodotto coinvolto nel ritiro:

  • Deve appartenere alla gamma di succhietti in silicone “NightTime Philips AVENT” 0-6 mesi o 6-18 mesi con codice EAN 87101003495222 e EAN 8710103543374;
  • Deve essere stato acquistato in Italia dopo il 1 marzo del 2013;
  • Il ciuccio ha come decorazione delle stelle stampate che possono essere sia di colore blu oppure giallo;
  • L’anello di sicurezza del ciuccio si illumina al buio.

 

A picco l’immobiliare, i tassi in Italia sono i più cari d’Europa.

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Cala a picco il mercato immobiliare e gli italiani che ormai possono permettersi di comprare una casa si contano sulle dita di una mano. Nel primo trimestre 2013 le compravendite immobiliari sono a picco del 13,8% rispetto a fine 2012. La colpa è del costo eccessivo dei mutui che, nonostante la diminuzione di 27 punti base registrata nell’ultimo anno, si confermano i più cari d’Europa con un tasso medio d’interesse, a maggio 2013, pari al 3,53%, superiore di 66 punti base rispetto al tasso del 2,87% dell’Area Euro. A rilevarlo e’ un rapporto di Confartigianato. Intanto al governo si litiga sull’Imu, senza pensare a riforme che possano rimettere in moto uno dei motori economici italiani?

 

L’assalto degli asiatici a Londra, comprano solo case in centro

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Un londinese può lavorare una vita ed è comunque destinato ogni mattina a usufruire del tube ( la metropolitana inglese) per recarsi a lavoro dopo un percorso che varia tra i 15 ai 20 minuti, ma che in alcuni casi arriva anche a 30. Le dimensioni della capitale inglese sono sconfinate e la maggior parte dei cittadini abita nei sobborghi. Il centro è per quei pochi, pochissimi che possono permettersi di spendere cifre altissime in case dal fascino spesso retro. Poi ci sono i grattacieli, con le case per i vip dove si vive gettando lo sguardo sul Tamigi tra pareti vetrate e oscurate lontano dagli sguardi indesiderati dei paparazzi. Ma nel 2012 il 75% dei nuovi gioielli sorti a Londra sono stati acquistati dagli asiatici che hanno operato un vero e proprio assalto. Da dove provengono questi uomini d’affari ricchi, anzi ricchissimi tanto fa non aver problemi a sottrarre l’immobile all’acquirente inglese sborsando cifre stratosferiche? Arrivano da Singapore, dalla Malesia, dalla Cina e da Hong Kong.

Esplosione e sparatoria nel mercato di Mogadiscio. E’ strage?

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Sarebbe stato un uomo che indossava un’uniforme delle forze di sicurezza del governo alla guida di un mezzo che sarebbe esploso all’interno del  mercato somalo di Bakara, uno dei principali della capitale Mogadiscio. Subito dopo l’esplosione si sono uditi degli spari.  Non si hanno al momento ancora notizie sulla presenza di vittime, ma potrebbe essere una strage, il mercato a quest’ora è affollato.

 

La suora fantasma fa il giro del mondo!

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Miracolo, maledizione o suggestione? Forse Photoshop? Nella piazza del mercato del Capo a Palermo in tanti si sono riuniti per puntare occhi e macchine fotografiche verso il campanile della chiesa di Santa Maria della Mercede per cogliere l’immagine del “fantasma” di quella che sembra una suora intenta a pregare.
La notizia, e le immagini, hanno fatto velocemente il giro di forum e social network, scatenando curiosità e devozione, entrambe sfociate in un pellegrinaggio alla chiesa per cercare di rivedere qualcosa tra le ombre.

L’arte della prostituzione

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Si tratta di numeri record quelli delle gemelle Fokkens Louise e Martine! Le due sorelle, 70enni, prostitute da quando avevano 20 anni, con oltre 355mila uomini in una carriera durata 50 anni, sono diventate delle stars! Prima la loro storia è stata raccontata in un documentario, del 2011, dal titolo si raccontano in un documentario«Meet the Fokkens», di Gabriëlle Provaas e Rob Schröder, in cui viene narrata la prostituzione ad Amsterdam, nel vecchio stile, quello più “ingenuo” e “genuino”, tra libertà e allegria. Quello in cui ancora non era entrata la mafia che spaventa e terrorizza le ragazze, quella criminalità organizzata che le rende schiave. Ora le due ex “ragazze”, si definiscono “troppo anziane per far sesso” e hanno deciso di godersi la pensione. Solo Martine, una volta alla settimana, continuava ancora a vedere uno dei suoi vecchi clienti. Un habitué. Ma, ormai, è «come andare a messa la domenica». La loro storia diventerà un libro dal titolo “Due vite in vetrina”.   
Sempre vestite di rosso o di rosa, le gemelle Fokkens iniziarono a prostituirsi quando avevano appena 20 anni. Una carriera cominciata sul marciapiede e finita in vetrina. Allora «la prostituzione non era ancora legale e il mercato del sesso non era ancora in mano alla mafia dell’Est Europa. Se all’inizio ci sedevamo in vetrina vestite, oggi sono tutte nude, le olandesi sono poche e c’è poco senso della comunità. Legalizzare le case chiuse non ha migliorato la vita delle prostitute, non ha senso vivere solo per pagare le tasse. Per questo molte ragazze oggi scelgono di lavorare da casa propria o su internet».

Nel 2011, il documentario «Meet the Fokkens», di Gabriëlle Provaas e Rob Schröder, le ha rese celebri. «La storia che volevamo raccontare», spiegano i due registi. «Louise e Martine sono due vere squillo vecchio stile di Amsterdam: libere, allegre e senza timore».

La coperta colorata del mercato Santa Caterina!

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Gli architetti descrivono il quartiere di Santa Caterina a Barcellona come una città nella città. Quando, nel 2005, in sede di ristrutturazione, si decise di rifare il tetto del mercato con le tegole di cercamica colorata non tutti furono d’accordo.  Ma alla fine vinse la volontà di creare qualcosa di veramente unico, qualcosa che si fondesse e allo stesso tempo fosse un elemento dirompente con l’architettura circostante. Insomma si decise di rischiare e si raggiunse un risultato molto soddisfacente.

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Esplosione al mercato… scoppia una bombola in un furgone! 3 morti e 9 feriti.

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Sarebbero saliti a tre i morti, e almeno nove feriti e ustionati, di cui otto gravi, nell’esplosione di un furgone-rosticceria ambulante avvenuto nella tarda mattina nel mercato ambulante di Guastalla, popoloso comune della Bassa reggiana. Dalle prime notizie, pare che un incendio all’interno del furgone adibito a rosticceria ambulante abbia intaccato delle bombole di gas. Le vittime sarebbero tutte donne. Il dramma è avvenuto in piazza Repubblica, poco dopo mezzogiorno. La gente presente fra i banchi del mercato del sabato ha avvertito un fortissimo boato ed è fuggita in preda alla paura. L’esplosione ha prodotto una colonna di fumo nero visibile a distanza. Le presunte vittime sono la moglie, la figlia e la cognata del titolare della rosticceria mobile, una famiglia di Sant’Ilario d’Enza. L’uomo è stato trasportato al Maggiore di Parma con ustioni gravissime.

Metti a tavola l’insalata… al veleno!

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Insalata romana al veleno venduta al mercato della cittadina di Offenbach e da venditori ambulanti in Germania. Era un lotto composto da 110 cassette di cui 105 sono state distrutte. Al momento non si hanno notizie di avvelenamenti, ma la notizia è stata fatta circolare in tutta la Germania con la speranza che chi abbia acquistato le insalate del produttore “Ortofrutticola la Trasparenza”, provenienti dall’Italia, possa disfarsene al più presto.

L’insalata al veleno non è un piatto consigliabile anche se tempo fa un rampante cuoco inglese, Antony Worrall Thompson, in un intervista alla rivista Healthy & Organic Living, fornì la ricetta di un’insalata con foglie di “Hyoscyamus Niger”,  una pianta officinale appartenente alla famiglia delle Solanacee, chiamata in italiano giusquiamo nero. In pratica il giusquiamo nero è una specie di veleno assai pericoloso e ha conseguenze soporifere e anche allucinogene; nel caso in cui, poi, sia assunto in dose rilevante, può risultare addirittura letale.

E buona insalata a tutti!

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