La crisi economica fa volare il calciomercato italiano

calciomercato-tuttacronaca

Sembra una contraddizione in termini eppure la crisi economica che ha bloccato i mercati economici ha spinto al rialzo il calciomercato. Nonostante i bilanci di molti club risultino tutt’ora in rosso uno studio della Fifa, il Global Transfert Market, rivela che per i trasferimenti dei calciatori sono stati spesi 2,7 miliardi di euro nel 2013. I club italiani in tal senso sono molto attivi e si sono piazzati al secondo posto con 475 milioni, subito dietro l’Inghilterra la quale ha speso 913 milioni. Terza la Spagna.

Sono stati presi in esame i 6000 club professionistici nel mondo di 200 nazioni e l’analisi ha mostrato come, rispetto al 2012, vi sia stato un aumento di spesa del 41 per cento. In casa nostra, con i presidenti che gridano a costi di gestione elevati, l”incremento rispetto all”anno precedente è stato del 120 per cento.

Nel 2013 i trasferimenti internazionali di giocatori ancora sotto contratto sono stati 1628 (il 14%) delle 12.309 operazioni concluse e in questi numeri non ci sono i trasferimenti di calciatori nello stesso Paese. E, per quanto riguarda questi trasferimenti, gli intermediari hanno incassato 216 milioni di commissioni.

I club italiani hanno acquistato 304 giocatori nel 2013 (incremento del 15%) e, nello stesso tempo, ne sono partiti 382. E” il Brasile il serbatoio mondiale visto che da là 1402 giocatori se ne sono andati. Per quanto riguarda l”Italia, l”analisi della Fifa ha evidenziato che da noi sono arrivati 39 giocatori dalla Liga e nello stesso tempo in Spagna sono andati 35 atleti.

La finanza sorride a Renzi, giù lo spread, stop alla caduta del Pil. Ancora yuppies?

RENZI-facebook-tuttacronaca

Svolta nel Pd? Sicuramente svolta nella finanza che almeno come primo impatto lancia un segnale forte: Renzi piace. Il nuovo segretario come sostiene il Il Giornale non è sostenuto dai tradizionali poteri forti come Fiat. Eni e Mediobanca ma da imprenditori del calibro di Diego della Valle. Se forse è ancora presto per capire dove effettivamente il sindaco di Firenze ormeggerà la sua nave, è anche che il “nuovo Tony Blair” come è stato soprannominato dal Financial Times sicuramente non potrà essere disgiunta dalla finanza. Come rileva ancora il Giornale:

“Non è un caso che proprio D’Alema abbia evocato l’ esta­blishment finanziario come uno dei sostegni di Renzi”.  

E ancora sul quotidiano di proprietà di Silvio Berlusconi si legge:

Il contesto finanziario di Ren­zi è un altro: è quello del grande capitale internazionale, dei fondi d’investimento e dei ma­nager multinazionali. Un mon­do del quale il gestore di Alge­bris Davide Serra, uno dei con­siglieri finanziari di Renzi, non è che una spia illuminata per in­dicare ben altri capitali. Men­tre manager come l’ad delle Ge­nerali Mario Greco (pubblica­mente lodato per il lavoro che sta facendo a Trieste), o come il capo di Luxottica Andrea Guer­ra ( new entry 2013 alla Leopol­da) rappresentano l’essenza del passaggio dal capitalismo familiare o di relazione a quel­lo di mercato. In linea con quanto sostiene Diego Della Valle, rottamatore dei salotti buoni del Corriere e di Piazzet­ta Cuccia che, anche da presi­dente della Fiorentina, sta tut­to dalla parte di Renzi. Il rappor­to con questi signori apre le strade verso la grande finanza occidentale, quella a stelle e strisce in particolare, dove Ren­zi ha e vuole avere i maggiori contatti. E dove intende far va­lere presto le sue ragioni, come ha dimostrato impugnando pubblicamente la polemica sull’allarme rating lanciato da Standard & Poor’s sulle Gene­rali dell’amico Greco.
Si capisce che è una musica ben diversa da quella suonata fino a poco fa dalle parti del Pd. A cui, prima come Pds, poi co­me Ds, sono addebitate una se­rie di débâcle : si va dalla razza padana che nel 2000 ha lancia­to l’Opa su Telecom dando il via al declino del gruppo; al rap­porto incestuoso tra enti locali e banca in quel del Monte dei Paschi di Siena; fino al polmo­ne finanziario delle coop che ha prodotto nel 2005 il fallimen­to Unipol-Bnl, mentre in que­ste ore cerca di portare a termi­ne un’operazione, la fusione con Fonsai, dalle cui carte usci­te dalla procura di Milano emerge più di un particolare in­quietante.

Renzi è quindi figlio di quella generazione nata nel mito degli yuppies e lontano dagli hippies? Sicuramente, come tutta la generazione dei 35/40 enne di oggi, Renzi ha vissuto di riflesso il mito dei giovani rampanti, dei broker senza scrupoli e di quell’economia anni ’80 che scopriva, forse anche ingenuamente, la speculazione a ogni costo. Ma poi Renzi, ha anche vissuto, la bolla economica, la crisi finanziaria e quel sogno infranto della finanza speculativa. Non ha caso è anche padre di quel ritorno alla green economy, di uno stile salutista (lo abbiamo spesso visto a  cavallo sulla bici o a piedi impegnato nella maratona), con l’occhio che guarda alla banda larga e alle eccellenze del nostro Paese.

Matteo Renzi, appartiene a quella generazione che ha davvero due anime spesso in contrasto tra di loro, che quando riescono a trovare un’armonia, può dar vita a progetti che riescono a marciare tra l’innovazione e la sostenibilità.

Non può essere un caso che nella terra delle coop, l’Emilia Romagna, nelle primarie per gli iscritti al Pd del 17 novem­bre Gianni Cuperlo avesse vin­to con percentuali dal 42 al 46%.Forse era anche l’estrema difesa di un sistema di interessi economici che si sentiva mi­nacciato. Ma Renzi sembra aver deciso: per parlare di fi­nanza non si telefonerà più a Bologna, ma si chiamerà Trie­ste. 

 

Terremoto alla Borsa di Milano: chiude a -2,46%

borsa-mercati-milano-tuttacronaca

Se nei giorni scorsi la Borsa sembrava non aver risentito dell’incertezza politica italiana e del clima di tensione, ora invece la tendenza è cambiata e la Borsa di Milano è annegata in questo lunedì d’agosto. L’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita del 2,46% a 17.243 punti. Male anche l’All Share, in calo del 2,29% a 18.290 punti, e lo Star che archivia la seduta a -0,74% a 14.209 punti.

Il ritorno di una leggera tensione sui titoli di Stato dei Paesi dell’Europa meridionale che la scorsa estate subirono l’attacco della speculazione appesantisce soprattutto Milano, che è la peggiore del continente, con gli altri listini comunque negativi. Un vero e proprio terremoto sui titoli delle materie prime e soprattutto delle banche. A fine giornata, Unicredit e Ubi hanno perso rispettivamente il 5,2% e il 5,1%. Male anche Bper (-4,8%), Bpm (-4,6%), Banco popolare (-4,5%), Intesa (-4,1%) e Mediobanca (-3,9%). Ha tenuto Mps (-0,09%), confermando come il netto recupero della scorsa settimana non fosse solo legato allo spread.

Positiva Parmalat (+0,08%) unico titolo con il segno più dell’indice principale di Piazza Affari, mentre limitano i cali energetici e lusso. Anche Fiat è in ribasso a causa di realizzi (-3,6%). Il mercato spera che un accordo extragiudiziale consenta a Chrysler di acquisire una quota di Veba.

Chiude in rialzo a 238 punti base dai 230 di venerdì lo spread tra il Btp e il Bund tedesco. Il tasso sul decennale del Tesoro sale al 4,27%.

 
 

Torna il terrore in Iraq: 9 autobombe,50 morti e 140 feriti. Quasi un’apocalisse!

bombe-iraq-tuttacronaca

Erano in corso i festeggiamenti serali dell’Eid al Fitr, che segnano la fine del mese del digiuno del Ramadan, in Iraq quando il terrore è tornato a devastare e uccidere un popolo già a lungo provato che sembra destinato a non poter avere tregua. Anche nel giorno della festa, la morte ha preso il sopravvento e almeno 9 autobombe sono deflagrate nei mercati più affollati e nei quartieri a prevalenza sciita. Il bilancio è pesante: 50 morti e almeno 140 feriti per un Ramadam che sarà ricordato tra i più violenti della storia del Paese.

Piazza Affari a +3% e Spread sotto i 300.

piazza affari-tuttacronaca

Piazza Affari vola, con lo spread Btp-Bund sulla scadenza decennale sceso a 300 punti. Si tratta dei minimi da inizio marzo, con un tasso per i titoli italiani al 4,30%. Intanto l’indice Ftse Mib guadagna il 3% a 15.902 punti. Schizzano i bancari con Banco Popolare che sale del 9,46%, seguito da Mps (+8,15%). Fiat guadagna il 6,59%.

Mps congelata come Bersani! Perde -10%.

mps, borsa,milano,tuttacronaca

Mps è di nuovo stata congelata in borsa dopo essere brevemente tornata agli scambi ed essere arrivata a perdere, in fase di contrattazione, poco più del 10%.

Avvio pesante per Mps alla riapertura dei mercati dopo lo stop pasquale e dopo che giovedì aveva annunciato perdite per 3,17 miliardi di euro. Sul titolo sono fioccati i report delle banche d’affari, tutti pessimisti. Exane ha tagliato il target price sul titolo del 44%, Kepler l’ha ridotto da 0,22 a 0,13 euro, Deutsche Bank da 0,18 a 0,15 euro.

Alle borse i “saggi” non dispiacciono?

la scuola di atene-tuttacronaca

Dopo il ponte pasquale e le consultazioni del governo, che tra ‘saggi’ e critiche non ha ancora raggiunto una vera stabilità, i mercati aprono in maniera ‘debole’, senza dimenticare il “caso Cipro” che tiene in ansia l’economia dell’Eurozona.

Borse europee in leggero rialzo dopo il ponte pasquale con l’eccezione di Milano (-0,3%), che sconta le incertezze sulla situazione politica e la debolezza del comparto bancario. Prima dell’incontro tra il governo cipriota e i rappresentanti della Ue e dell’Fmi sui termini del rimborso degli aiuti, Londra, Parigi e Francoforte salgono dello 0,4%. A dispetto di un quadro politico ancora fluido in Italia, migliora lo spread tra btp e bund, sceso a 341 punti.

Dopo un avvio in lieve rialzo, in area 347 punti, lo spread imbocca la strada del ribasso e scende a quota 340 punti. Il rendimento è pari al 4,7%.

Cipro riaprono le banche… lesi i diritti di tutti i cittadini!

cyprus-deal-bank-tuttacronaca

Dopo quasi due settimane di chiusura, domani le banche di Cipro riaprono i battenti al pubblico nel tentativo di tornare lentamente alla normalità dopo un blocco cominciato lo scorso 16 marzo. Gli sportelli degli istituti di credito – secondo quanto annunciato in serata dalla Banca Centrale – torneranno ad essere operativi da mezzogiorno fino alle 18. I risparmiatori dovranno però fare i conti con rigide misure restrittive per il movimento dei propri soldi, prese apposta per evitare una fuga di capitali all’estero dopo il pesante prelievo forzoso (si parla del 40%) che verrà applicato su tutti i depositi oltre i 100.000 euro custoditi nella Bank of Cyprus, nella Laiki Bank e nella Hellenic Bank, rispettivamente il primo, il secondo e il terzo istituto di credito dell’isola. Il prelievo è stato imposto a Cipro dall’Eurogruppo nell’ambito dell’accordo raggiunto a Bruxelles nella notte tra sabato e domenica per il piano di salvataggio del sistema bancario cipriota. Le misure di controllo sui capitali nelle banche dureranno una settimana e includeranno anche limiti per l’uso delle carte di credito all’estero (5.000 euro al mese) e il trasferimento all’estero di contanti (3.000 euro), inoltre si potrà prelevare in contanti un massimo di 300 euro al giorno sia con carta di credito che con assegni. Chi deve recarsi all’estero non potrà portare con sè più di 1.000 euro in contanti e, in caso si abbiano titoli di Stato in scadenza, l’intestatario potrà prelevare solo il 10% dell’importo complessivo.

Perchè i cittadini di Cipro non si appellano alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo? Ledere il patrimonio di un cittadini con queste pesanti sanzioni significa mettere in ginocchio le prossime generazioni, significa umiliarlo e torturarlo psicologicamente, significa ledere i diritti fondamentali di ogni uomo. E’ una vergogna per il genere umano quello che è stato fatto ai ciprioti

Nella notte Anastasiades strappa l’accordo alla troika!

Anastasiades-troika-piano-salvataggio-accordo-eurogruppo-tuttacronaca

Dopo le parole dure di ieri sera del Presidente cipriota Anastasiades che aveva senza timore accusato la troika di non voler trovare un accordo e aveva denunciato l’ostruzionismo dichiarando: “Volete costringermi alle dimissioni? Vi propongo una cosa e la rigettate, ve ne propongo un’altra e la rigettate, che volete che faccia? Se volete le mie dimissioni, ditelo”,  durante la notte l’Eurogruppo ha dato l’ok al piano di salvataggio di Cipro. Cosa prevede l’accordo?

La Laiki Bank sarà chiusa attraverso un processo controllato e i suoi asset finiranno in una ‘good bank’ e in una ‘bad bank’. Per i depositi sotto i 100mila euro scatterà la garanzia europea, quindi saranno salvi. Inoltre, non ci sarà alcuna tassa o prelievo sui depositi, ma un’altra forma di ‘bail-in’: si congelano cioé i depositi sopra i 100mila euro, che verranno poi convertiti probabilmente con obbligazioni dello Stato.

“L’accordo raggiunto mette fine alle incertezze su Cipro e sulla zona euro”, ha detto il presidente dell’eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, spiegando che “l’intesa evita la tassa e ristruttura profondamente il settore bancario di Cipro”. “Il programma contiene un approccio deciso per affrontare gli squilibri del settore finanziario. Ci sarà un’appropriata riduzione, con il settore bancario che raggiungerà la media europea nel 2018. Inoltre, Cipro s’impegna ad un programma di consolidamento dei conti, riforme e privatizzazioni”, ha detto Dijsselbloem. Le misure previste dall’accordo si limiteranno solo alle due banche maggiormente problematiche, cioé Laiki e Bank of Cyprus. La Laiki sarà risolta subito, in una bad bank e in una good bank, e quindi scomparirà. Gli asset buoni finiranno nella Bank of Cyprus, così come la liquidità d’emergenza della Bce (Ela), che deve essere restituita. Tutte le altre non saranno toccate. I depositi sotto i 100mila euro della Laiki saranno garantiti, quelli sopra i 100mila subiranno delle perdite che saranno decise durante il processo di liquidazione. Anche la Bank of Cyprus subirà delle perdite, ma non sarà l’Eurogruppo a stabilirlo, bensì lo farà nelle prossime settimane la troika, assieme alle autorità cipriote.

Il direttore del Fmi Christine Lagarde raccomanderà al Fmi di partecipare al piano di salvataggio di Cipro: lo ha detto Lagarde al termine dell’eurogruppo, spiegando come l’intesa raggiunta sia “buona”, perché “protegge i depositi sotto i 100mila euro, limita le misure alle due banche maggiormente problematiche e divide il peso tra Ue e Cipro in modo equo”.

L’accordo per il salvataggio di Cipro mette di buonumore le Borse europee e in rialzo appaiono anche i futures americani. In evidenza Vodafone (+2,3%) dopo le indiscrezioni su contatti per la cessione della sua quota nella joint venture con Verizon Communications per 135 miliardi di dollari. Bene Londra (+0,64%), Parigi (+1,4%), Francoforte (+1,07%) e Madrid (+1%). Milano (+0,6%) decelera ma si mantiene in linea con gli altri listini.

Ultimo tentativo per salvare Cipro… ma basterà?

cipro-troika-economia-crisi-ue

Il presidente cipriota Nikos Anastasiades si gioca l’ultima carta in una serie di incontri per salvare l’isola. A Bruxelles colloqui con il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, con il presidente della Commissione Jose Manuel Barroso – che hanno annullato la loro presenza al vertice Ue-Giappone di domani a Tokyo nella speranza di arrivare ad un’intesa – con il direttore dell’Fmi Christine Lagarde e con il governatore della Bce Mario Draghi, in pratica i massimi esponenti della troika, Ue, Bce e Fmi.

Si lavora su un piano di salvataggio che prevede fondamentalmente un prelievo forzoso del 20% sui depositi bancari di oltre 100mila euro custoditi nella Banca di Cipro e del 4% su quelli per lo stesso ammontare in altre banche. Le misure devono essere varate entro lunedì: termine oltre il quale la Bce non garantirà più liquidità al Paese.

La posta si alza e Cipro fa marcia indietro. Cade accordo con la Troika?

cipro-troika-accordo-tuttacronaca.jpg

L’annunciato accordo fra il governo di Cipro e la troika (Ue, Bce e Fmi) per il salvataggio dell’isola sarebbe a rischio. Lo ha riferito l’agenzia ufficiale cipriota Cna, come riportano le tv locali. Le difficoltà sarebbero cominciate a causa delle sempre più alte richieste avanzate dalla rappresentante del Fmi.

Mosca rifiuta il prestito a Cipro e la Germania esulta!

germania-cipro-tuttacronaca

Michalis Sarris, ministro delle finanze cipriota, ha lasciato oggi Mosca, dove ha negoziato per due giorni un aiuto russo senza che finora sia stato annunciato alcun accordo. Sarris ha chiesto una estensione di 5 anni di un prestito russo di 2,5 miliardi di euro, con una riduzione del tasso di interesse, e proposto investimenti nel settore bancario ed energetico in cambio di un sostegno finanziario per risolvere la crisi dell’isola.

Mosca non è interessata alle proposte di Cipro, ha detto il ministro delle finanze russo Anton Siluanov annunciando che il negoziato è finito. Una decisione temuta e che ora potrebbe spingere Cipro nel baratro della bancarotta.

La questione di Cipro non può essere risolta solo dai contribuenti dell’Eurozona, i creditori delle banche di Cipro devono condividere il peso del salvataggio. Lo ha detto il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, in un’intervista al quotidiano greco Ta Nea. Il ministro delle finanze tedesco ha aggiunto che l’eurozona è pronta ad aiutare Cipro, ma l’isola deve impegnarsi a risolvere il problema alla radice. Aiuti sì, ma con strangolamento dei cittadini. La Germania nella crisi finanziaria sta creando il suo “impero” sulla pelle di coloro che, oltre ad aver avuto politici corrotti e collusi che hanno sperperato il denaro pubblico, ora si trovano a dover fare i conti con l’egemonia dell’Eu sempre più targata dalla politica della Merkel a tutela dei tedeschi anche sui cadaveri dei greci, ciprioti, spagnoli e forse italiani!

Tafferugli a Cipro… dopo l’annuncio della fusione delle banche sale la tensione!

cipro-banche-fusione-tuttacronaca

Sale la tensione a Cipro: davanti alla sede del Parlamento di Nicosia si registrano tafferugli tra manifestanti e polizia. I media locali riferiscono che a protestare sono soprattutto dipendenti della Laiki Bank (Banca Popolare). I disordini sono sorti dopo le voci circolate sulla possibile chiusura dell’istituto di credito in seguito ad una fusione con la maggiore Bank of Cyprus. La Banca Centrale del Paese ha però smentito categoricamente la chiusura.

Ue preoccupata per Cipro!

cipro, foto, bank,crisi,economica,tuttacronaca,

Finalmente qualcuno ha messo lo stop all’egemonia tedesca e alla “casta” internazionale dell’alta finanza! Cipro ha alzato la testa e ha detto “NO!” Un grido che dovrebbe risuonare in Europa, dovrebbe frenare la “dittatura” a cui ci siamo sottoposti abbassando la testa e prendendo come esempio dalla Germania, un Paese che non ha risentito della crisi, solo perchè ha potuto fare la politica che voleva. Attraverso le sue manovre finanziarie si è imposto con violenza gettando la Grecia nella povertà assoluta e la Spagna nel dramma della disoccupazione. Poi ha tentato con l’Italia e ora era la volta di Cipro… Ma c’è chi ha detto BASTA! Adesso a chi toccherà?

Quello che è certo ormai è che Cipro non avrà bisogno di fare ricorso al prelievo forzoso su depositi bancari presenti sull’isola. Lo ha riferito poco fa la Tv Sigma citando una fonte vicina al governo. I leader dei partiti ciprioti, poi, hanno deciso all’unanimità di creare un «fondo di solidarietà », che dovrebbe impegnare i beni dello Stato come base per un prestito d’emergenza. Lo ha detto il numero due del partito democratico al governo, Averof Neophytou.

«La situazione a Cipro è molto seria ed è della massima urgenza che le autorità facciano chiarezza e presentino la loro proposta»: questa la posizione della Commissione Ue secondo quanto riporta un portavoce. «La Commissione Ue ha sempre detto fin dal principio che Cipro pone un rischio sistemico per tutta la zona euro».

La Germania blocca gli aiuti a Cipro!

germania-cipro-tuttacronaca-blocca-aiuti

Il governo tedesco ha messo in guardia Cipro da ulteriori ritardi e da una possibile bocciatura dell’approvazione delle condizioni utili a ottenere il pacchetto di salvataggio. “Finché il Parlamento non avrà deciso, non ci sarà alcun programma di aiuto”, hanno riferito fonti governative, riprese dall’agenzia di stampa tedesca Dpa. “Senza un programma di aiuto, la liquidità per aiutare le banche cipriote è in pericolo”.

Il governo non ha la maggioranza… affonda Cipro, aiuti dalla Raf ai britannici!

tuttacronaca-cipro- borsa-maggioranza-governo

Il governo non ha la maggioranza, il ministro delle Finanze si dimette, l’euro crolla e le borse arrancano. Nel giorno del voto del Parlamento cipriota sui prelievi forzosi dai conti correnti, la situazione sui mercati è a dir poco rovente. Le Borse europee sono scivolate nel finale di seduta sui timori che Cipro non trovi un accordo. Maglia nera è Madrid (-2,36%), seguita da Milano (-1,5%) e Parigi (-1,39%) e Francoforte (-1,03%). Contiene al mezzo punto invece le perdite Londra. L’euro è invece scivolato ai minimi da novembre fino a 1,2856 dollari per il probabile stallo sul salvataggio di Cipro.
Il ministro delle Finanze cipriota Michalis Sarris potrebbe presentare le proprie dimissioni al proprio rientro, previsto in giornata, da Mosca dove si è recato stamani per discutere con i responsabili russi della situazione creatasi sull’isola in seguito alla richiesta dell’Ue di applicare un prelievo forzoso straordinario sui depositi bancari.
Il presidente cipriota Nicos Anastasiades non ha i numeri per ottenere in Parlamento il sì al prelievo forzoso sui depositi bancari proposto dall’Ue. Mentre le banche restano chiuse per evitare una corsa ai depositi (la riapertura si avrà solo giorvedì mattina) in mattinata sono previste manifestazioni fuori dal Parlamento, mentre l’attenzione è sul dibattito politico.
Il presidente cipriota Nicos Anastasiades – ‘garantè dell’accordo con i partner internazionali – potrebbe non riuscire a raccogliere la maggioranza dei voti sul pacchetto di interventi, visto che la coalizione che lo sostiene può contare solo su 28 dei 56 seggi dell’assemblea di Nicosia, mentre l’opposizione socialista e comunista ha già annunciato un voto contrario.
Una eventuale bocciatura avrebbe conseguenza imprevedibili sulla stabilità finanziaria dell’isola, con pesanti ricadute sull’Eurozona e sulla moneta unica, come hanno dimostrato le tensioni di ieri sui mercati internazionali. Anastasiades ha ammonito i deputati che un voto contrario sull’accordo porterebbe al crollo del settore finanziario dell’isola con un rischio concreto di bancarotta.
Un aereo militare britannico (Raf) è in volo verso Cipro con a bordo un milione di euro destinati ai militari britannici e alle loro famiglie sull’isola. Lo riferisce il ministero della difesa britannico. Il ministero della Difesa britannico ha inoltre fatto sapere di non escludere che altri simili voli possano partire verso Cipro. Ha poi reso noto di aver contattato i militari per chiedere se preferiscano che i loro salario per il mese di marzo e per quelli futuri venga accreditato in conti bancari nel Regno Unito.

Cipro, la tassa e la paura dei mercati finanziari!

cipro-banche- tuttacronaca- crisi-economica-ue

E’ partita la corsa alle modifiche per la contestatissima tassa sui depositi bancari che Bruxelles ha imposto a Cipro come parte integrante di un pacchetto di misure che porterà a un prestito da 10 miliardi all’isola del Mediterraneo. Nella serata di ieri l’Eurogruppo ha raccolto le indicazioni provienti dagli analisti, dal mondo della politica e dagli addetti ai lavori e ha richiesto ufficialmente che fossero esentati dal prelievo forzoso i depositi sotto i 100mila euro (che secondo l’impianto originario sarebbero colpiti al 6,75%, mentre sopra quella soglia la tassa era prevista al 9,9%). In cambio, anche se con la forte opposizione della Russia, si potrebbe arrivare ad aliquote superiori al 15% per i grandi patrimoni.

Questa indicazione sarebbe sostenuta anche fuori dall’enclave dei ministri delle Finanze dell’Eurozona, cioè da Fmi, Unione Europea e Banca Centrale Europea. Tanto che da più parti ci si domanda chi abbia allora fatto pressione per la struttura originaria, dopo lo scaricabarile di ieri e la secca smentita tedesca all’ipotesi che quell’impianto fosse stato disegnato proprio su pressione di Berlino. Mentre monta la rabbia e la protesta dei cittadini ciprioti, e le banche restano chiuse per cercare di tamponare la corsa al ritiro dai conti corrente, il Parlamento è chiamato nel pomeriggio a votare la misura – una volta che ne saranno definiti i contenuti. A testimonianza di quanto la questione si sia allargata dal piccolo Paese da poco più di un milione di abitanti, si registra anche l’intervento ufficiale di Washington, che ha chiesto una soluzione “equa e responsabile” alla vicenda.

La tassa sarà progressiva per Cipro…

cipro-cyprus-bank-banca-tuttacronaca

L’Eurogruppo ha concesso a Cipro più flessibilità sull’applicazione della tassa sui depositi bancari. “Le autorità cipriote – si legge in una nota al termine della riunione dei ministri delle Finanze dell’ eurozona – introdurranno una maggiore progressività nella tassa una tantum rispetto a quanto deciso il 16 marzo, fermo restando il tetto degli introiti stabilito”. Nicosia è stata invitata a “salvaguardare” i depositi sotto i 100mila euro.

L’Europa che vuole uccidere i deboli!

cipro-ue-tuttacronaca-banche

Non c’è altro che la volontà di scannarsi in Europa. Non esiste cooperazione e muta assistenza… certo non è un’opera di beneficenza, ma non dovrebbe neppure essere un esercito pronto a bombardare finanziariamente i Paesi più a rischio dell’Eurozona. Aiuti, ma a scapito dei cittadini… tanto gli uomini di potere, i maggiori responsabili del disastro economico, si salvano sempre!  E così si va al voto per Cipro, per “inabissare” un isola che con il solo turismo potrebbe portare all’Europa molte risorse… ma a nessuno interessa lo sviluppo e la crescita, quello che bisogna salvaguardare è il benessere dei pochi eletti, cittadini tedeschi in prima linea, che hanno usufruito dei soldi di tutta Europa per riunirsi dopo il crollo del muro di Berlino e far coincidere due economie opposte e che ora lesinano gli aiuti agli altri. MA SONO TEDESCHI… CHE VOGLIAMO FARE? IL NAZISMO NON A CASO ERA NATO IN GERMANIA!

Giulio Sapelli, docente all’Università di Milano e membro dell’International Board dell’Ocse per il non profit, ha dichiarato: “La decisione presa dai ministri delle Finanze dell’Eurozona smentisce un principio cardine del Trattato di Maastricht come la libera circolazione dei capitali: si tratta di una scelta pazzesca, con conseguenze gravissime”.

GUAI SU GUAI PER CIPRO… ORA ANCHE DALLA RUSSIA!

cipro-ue-tuttacronaca

La tassa sui depositi bancari ciprioti imposta dalla Ue e dal Fmi in cambio di un piano di salvataggio da 10 miliardi di euro potrebbe incidere negativamente sulla decisione della Russia di estendere, alleggerendone le condizioni, il credito di 2,5 miliardi di euro concesso a Cipro nel 2011. E’ il monito del ministero delle finanze russo Anton Siluanov, che ha criticato oggi l’iniziativa presa dall’Euro Gruppo ”senza consultare la Russia”, che detiene anche la presidenza di turno del G20.

Terremoto finanziario… Cipro alimenta la paura, giù Milano!

piazza-affari-milano-crisi-ecoomica-cipro-tuttacronaca

La crisi dell’Eurozona torna la prima voce di preoccupazione sui mercati mondiali e i sintomi sono quelli già visti: mercati azionari sotto pressione, euro in calo e spread che si allarga. La decisione presa nella notte tra venerdì e sabato all’Eurogruppo di allestire un prestito da 10 miliardi per Cipro ha gettato nel panico gli investitori. Non tanto per le dimensioni dell’intervento coordinato, quanto per l’inedita scelta di applicare una tassa una tantum sui depositi bancari quale parte fondamentale del pacchetto: del 6,75% e del 9,9% rispettivamente per le giacenze inferiori e superiori a 100mila euro, per un contributo totale previsto a 5,8 miliardi. A Piazza Affari il Ftse Mib – il principale indice della Borsa Italiana – si muove in calo del 2,3%. Come sempre accade in queste situazioni, a farne maggiormente le spese sono i titoli dei gruppi bancari

17 MILIARDI BRUCIATI IN BORSA!

Borsa-milano-negativa-spread

Mentre si cercano alleanze dell’ultimo minuto, mentre i politici sono sotto shock post elettorale, mentre il mondo ha acceso i riflettori su Roma per la corsa al governo e per la successione di Benedetto XVI, mentre la televisione continua a mandare gli spot pubblicitari con le famiglie italiane sorridenti e mentre si sta in fila alla Caritas , disoccupati e con il mutuo da pagare… LA BORSA ANNEGA TRAVOLTA DALLA SPECULAZIONE! Il dato economico di oggi conferma (se qualcuno aveva ancora dubbi) che esiste una potenza che governa il mondo, lo fa con i meccanismi finanziari, con le armi che hanno una testata nucleare chiamata spread, capace di ridurre un Paese sul baratro in 3 minuti durante una contrattazione. Più potente della bomba atomica, più dannosa delle bombe al napal, più veloce di un missile terra -aria! L’alta finanza mondiale non gradisce Grillo, forse stava studiando Bersani se era disponibile a fare il bravo agnellino nel gregge e sicuramente voleva il fedele scudiero Monti!

MA TUTTO QUESTO NON E’ ACCADUTO, IL FILM E’ STATO DIVERSO E LA RABBIA HA DILANIATO I GRANDI FINANZIERI! -5% LA BORSA CALA, MA L?ITALIA FORSE HA RIALZATO LA TESTA…

Consob vieta le contrattazione allo scoperto!

Consob-rischi-da-trading-alta-frequenza_h_partb

La Consob ha deciso di vietare le vendite allo scoperto sul titolo Intesa San Paolo oggi e fino alla fine della seduta di domani. Il divieto, sottolinea la Commissione, in applicazione del Regolamento comunitario in materia di ”Short Selling”, ”tenuto conto della variazione di prezzo registrata oggi dal titolo (superiore alla soglia del 10%)”. Il divieto, prosegue la Consob, ”riguarda le vendite allo scoperto assistite dalla disponibilita’ dei titoli. Con cio’ viene estesa e rafforzata la portata del divieto di vendite allo scoperto nude, gia’ in vigore per tutti i titoli azionari dal primo novembre scorso in virtu’ del Regolamento Comunitario”.

Borsa in caduta libera: -5%

panico2

Crolla Piazza Affari dopo le elezioni. Il Ftse Mib cede il 5%. Molti grandi titoli non riescono a fare prezzo a causa dei forti ribassi. Chi pilota l’alta finanza? Chi vuole spaventare il popolo italiano? Chi sta mettendo in atto la speculazione sui titoli italiani? Siamo veramente una colonia al soldo degli investitori esteri che pretendono di neocolonizzare i mercati mondiali imponendo governi e condizionando l’economia?

 

PROSPETTIVE NERE, NERISSIME PER L’ITALIA!

naufragio europa euro merkel satira umorismo

Sarà solo terrorismo economico? Saranno previsioni falsate dal voto del weekend? In ogni caso l’Europa si prepara a un 2013 in recessione… nessuna ripresa quindi! In particolare in Italia dove tutte le stime sono state riviste al ribasso e dove l’indice di disoccupazione è dato in negativo fino alla fine del 2014! Non c’è veramente nulla da sperare? L’uscita dal tunnel che avevano previsto si allontana sempre più… o forse c’è la volontà da parte dell’Europa di mettere definitivamente le mani sul nostro Paese come hanno già fatto con la Grecia e la Spagna? Ciò che detesta perplessità sono le continue “interferenze” da parte dell’Europa sul voto italiano, tra smentite e mezze verità, tra intrighi di alta finanza, cadute a picco dei mercati finanziari e volate dello spread, l’Italia sembra sempre più in balia di un Europa prepotente e dittatoriale… Sicuramente quanto di più lontano dagli Stati Uniti d’Europa e da un progetto di collaborazione e solidarietà tra stati che avrebbero potuto davvero dare un esempio al mondo… avrebbero potuto dire BASTA alle guerre finanziarie, alle speculazioni economiche e a tattiche di neocolonialismo. Ma l’uomo è avido e l’Europa è un gigante che strappa la dignità e l’autonomia ai singoli stati.

BENVENUTI IN EUROPA!

Annega la borsa di Milano attendendo il voto! -3,13%

borsa milano

Il Ftse Mib cede il 3,13% a 16.009 euro, appesantita dalle banche per l’allargamento dello spread, a sua volta condizionato anche dall’incertezza per le prossime elezioni. Sul listino principale Parmalat e’ l’unica in rialzo. E domani come andrà?

Spread a quasi 300 e borsa in calo!

BEVIAMOCI UNO SPREAD?

spread

Su lo Spread e giù la Borsa!

Spread a 280 punti e Borsa in calo a -4,5%

Monti sta operando nell’alta finanza per impedire a Berlusconi la rimonta? L’Europa minaccia il sistema politico italiano a colpi di spread? Ora si incolpa la Spagna e Rajoy… in ogni caso addio democrazia!

surrealism

“Belle speranze” non ce ne sono nella borsa di Milano: -3%

Giù la Borsa a Milano. Trascinata in territorio negativo da Saipem e MPS.

high hopes

Nominations Usa: Mary Jo White alla Sec

Il presidente Barack Obama ha nominato Mary Jo White alla guida della Sec (l’autorità di vigilanza sulla Borsa americana) e Richard Cordray alla presidenza dell’agenzia per la tutela finanziaria dei consumatori. “Molto lavoro deve ancora essere fatto per riformare Wall Street”, ha detto il capo della Casa Bianca.

Chissà se da qualche uovo esce il pulcino delle riforme?

BeFunky_ViewFinder_3

Ai minimi storici! Spread sotto 250 non succedeva dal 2011

o-matic

Milano sta a galla: +0,09%

BeFunky_MotionColor_5

Giù lo spread: ora stiamo a 275 punti

BeFunky_MotionColor_5

Cala Milano – 0,18

Male i titoli bancari.

BeFunky_MotionColor_5

Spread a 284 e Milano apre con segno positivo a +0,05%

BeFunky_MotionColor_5

Vola Piazza Affari e va giù lo spread: effetto accordo Usa

golden eagle

Fine anno negativo in tutte le borse europee. Chiusa Milano e Francoforte.

image-2

Scende il mib e Piazza Affari è negativa nel weekend prima di Natale

palazzo_borsa-e1356108856360

E alla fine la chiusura è al rialzo! A Wall Street dj +0,46

fotoni1

Babbo Natale non è in Europa! Male apertura mercati: mib -0,51

Ieri male Wall Street e Tokio, oggi le ripercussioni sulle borse europee. Francoforte perde lo 0,37%, Parigi lo 0,33%, mentre Londra segna un calo dello 0,10%. Negativa anche Madrid -0,52%. Spread 300 punti.

P1030106_600_450

Serata triste a Wall Street, chiusura a ribasso: dj -0,73

tristezza

Sterzata positiva per la Borsa di Milano, chiude a +1,10%. Spread a 296

volante

Va a segno la Borsa di Milano e chiude in positivo: mib +0,94%

scherma-trionfo-dellitalia-nel-fioretto-femminile-49

Arriva il piano B di Boehner e la Borsa a Ny apre in positivo

Trovata forse una soluzione sul Fiscal Cliff: più tagli e più tasse ai ricchi questo è il piano di Boehner. Per Wall Street è una boccata d’ossigeno e il dj, in apertura, va in positivo.

Occupy The London Stock Exchange Demonstration

Ribasso per il dj: -0,27% e buonanotte Wall Street!

5244354646_67a577956c_z

Milano chiude a +0,26%. Ciao Piazza Affari, ci vediamo lunedì!

piazza-affari-milano

Buongiorno Wall Street: dj +0,05%

2012-11-30T141812Z_1_CDEE8AT13QG00_RTROPTP_2_MARKETS-STOCKS

Saliti introiti per lo Stato: +2,9 da gennaio a ottobre ma debito oltre 2000 mld

dv

Spread in calo: tocca quota 324

spread1

Milano chiude in positivo +0,64

borsa5

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: