Studio Aperto si scaglia contro Bieber e insorge il web!

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Ci mancava solo la polemica di Studio Aperto ad alimentare il fuoco che dilaga in Italia sul cantante Justin Bieber e sulle sue fans. Il servizio che ha fatto il telegiornale condannerebbe le ultime settimane del giovane talento e getterebbe ombre sulla sua vita privata. Ma le accuse non si basano solo sulle ultime disavventure di Justin (dal malore sul palco al diverbio con il fotografo), i giornalisti di studio aperto vanno oltre e fanno un giudizio sommario del cantante  che vogliono trasformare in “cattivo ragazzo”. Insomma distruggere l’immagine della faccia d’angelo e paragonarlo a un angelo caduto!  Operazione commerciale, visto che in Italia e soprattutto sul web dal concerto di sabato sembra che non si possa parlare di altro e quindi anche Studio Aperto ha provato ad alimentare malumori solo per attirare il pubblico su di sè!

Che tentativi patetici sulla pelle di un 19enne e delle sue fans minorenni!

Si suicida 13enne… ad aprile era morto il padre in un incidente stradale!

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Dramma nel trevigiano. Un ragazzo di 13 anni si è tolto la vita in casa sua senza lasciare alcuna spiegazione del gesto. A fare la triste scoperta è stata la madre al suo rientro, la donna ha immediatamente chiamato il 118 che ha tentato il possibile per salvare il ragazzo, ma il 13enne non ce l’ha fatta.
La famiglia, lo scorso aprile, era già stata colpita da un grave lutto: il padre del ragazzo era rimasto vittima di un incidente in motorino insieme a un suo amico. In casa, oltre ai paramedici, sono arrivati anche i carabinieri.

La linguaccia irriverente della OLLG!

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Sicuramente non è stato un bel gesto… sia che fosse indirizzato a Justin, sia che fosse per le altre ragazze rimaste a osannare il loro idolo ai piedi del palco. Giorgia Antonucci dal “trono” fa la linguaccia… lei che scriveva all’amica che di quel concerto proprio non le importava nulla, ma ci sarebbe stata per farla felice. Lei che parla di cuffie nelle orecchie per non ascoltare la musica di Bieber, però ha la maglietta con l’idolo come migliaia di altre ragazze. Lei che era lì per caso ed è stata scelta… ironia della sorte. Ironia anche della linguaccia, uno sberleffo alle casualità, a volte ingiuste, della vita!

Ma la sua amica è pronta a mettere la mano sul fuoco che Giorgia ha fatto il possibile per lasciare il suo posto, ma c’era una confusione tremenda in quel momento, si è trovata sul palco ancor prima di rendersi conto di ciò che succedeva:

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Ecco Giorgia, la OLLG di Bologna. Ed è polemica!

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Si chiama Giorgia e si trovava al concerto di Bieber solo perchè la sua amica del cuore le aveva chiesto di accompagnarla. Lei all’improvviso è balzata alla popolarità di migliaia di ragazzine che avrebbero venduto l’anima ieri sera per essere al suo posto.

E pensare che aveva twittato:

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Ma chi poteva immaginarlo che fosse una hater? Così Giorgia è stata portata sul palco ed è stata accanto a Justin… Ira, invidia e odio si è scatenato sul web! Ora sono migliaia che si chiedono come mai lei non abbia rifiutato l’onore di essere la OLLG… ma c’è veramente qualcuno che l’avrebbe fatto? Qualcuno avrebbe rinunciato alla foto sul palco con Bieber?

Impazziscono le Beliebers a Bologna… e su Twitter si chiede un’altra data!

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Sono andate in estasi per il loro mito! Migliaia di ragazzine accorse da tutta Italia per assistere all’unica data programmata da Justin Bieber nel nostro Paese.

Lo hanno atteso davanti all’albergo Baglioni, lo hanno osannato, lo hanno adorato e lui ha fatto uno spettacolo di circa due ore per recuperare anche alle ultime performance che non erano state eccezionali. Poi vi era anche la polemica, una settimana di follia del cantante, che si era reso protagonista anche di un violento diverbio con un paparazzo, di un ricovero in ospedale e di una serata “sopra le righe” che lo aveva costretto a tornare in albergo visibilmente “provato”  e senza maglietta.

C’era quindi bisogno di una “prova forte” che cancellasse i troppi dubbi e i pettegolezzi di cui si era riempito il web. L’UnipolArena di Bologna è stato lo scenario perfetto per riportare il cantante nei cuori anche di quelle ragazzine che forse temevano che il loro eroe si stesse sgretolando come tanti altri cantanti che  hanno raggiunto il successo troppo presto. Bieber ieri sera ha cantato ed emozionato, ha fatto il suo spettacolo senza risparmiarsi e ora continuerà il suo tour sperando di poter davvero chiudere in un cassetto le brutte performance di Londra!

A Bologna le Beliebers stanno male… almeno 20 ricoveri!

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L’idolo delle ragazzine Justin Bieber fa tappa a Bologna per l’unica data italiana del suo tour. La popstar canadese manda in delirio le sue fan ben prima del concerto: nel pomeriggio erano almeno in 300 davanti al centralissimo hotel Baglioni in via Indipendenza, dove alloggia la star, nella speranza di incontrare il lodo idolo. Almeno una ventina di malori (tutti lievi, ma una manciata hanno portato al ricovero precauzionale in ospedale) per le “Beliebers”, le giovanissime fan che erano in attesa dell’apertura dei cancelli dell’Unipol Arena a Casalecchio di Reno, alle porte della città.

Flora… se lei è la OLLG, sarà guerra al concerto di Bieber!

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La follia passa su twitter con le belieber e le directioners letteralmente inferocite nei confronti di una ragazza bolognese, Flora, rea di aver vinto un “golden ticket” per il concerto dei One Direction lo scorso 3 dicembre al Madison Square Garden e di essersi accaparrata anche uno degli ultimi tagliandi a disposizione per il concerto di Justin Bieber. Minacce pesanti come “se ti becco al concerto ti amazzo di botte”, oppure “ti sciolgo nell’acido”. Le chiacchiere si amplificano: Flora potrebbe essere la figlia di un pezzo grosso della Kinder Italia, che di recente ha stipulato un accordo con gli One Direction per le pubblicità della Kinder Delice. Ma sono, ribadiamo, chiacchiere di adolescenti. Il fenomeno, macabro e assurdo quasi quanto quello della ragazzina che si è tagliata le vene solo perché Bieber fuma le canne, non può essere ridimensionato dal fatto che ci si ritrovi di fronte a ragazzini compresi tra un range di 11 e 14 anni. Oggi lo stream di twitter amplifica all’inverosimile le vite e le azioni delle persone, al punto da dare ad una ragazzina che si chiama Flora e che nella sua vita ha semplicemente vinto un biglietto omaggio e se ne è accaparrato un altro, uno status da vip oggetto di critiche e invidie.

I genitori impazziscono nella follia delle beliebers

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C’è chi ha dormito fuori all’Unipol Arena, chi ha viaggiato di notte, in auto o in treno. Tutti per il fenomeno canadese, che stasera è a Casalecchio per l’unica tappa italiana, già sold out. Ma i genitori protestano: “Mancano le forze dell’ordine e non c’è sicurezza”. Non solo, si sta mettendo a piovere e la richiesta è di entrare prima, da buoni genitori italiani che si preoccupano se le figlie prendono la pioggia. Intanto i genitori organizzano cordoli di sicurezza “fai da te”. Intanto davanti all’albergo di Bieber si attende la sua uscita!

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Impazza la Bieber mania all’Unipol Arena!

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Il conto alla rovescia sta per terminare, le “Belieber” possono assaporare il momento tanto atteso: stasera Justin Bieber arriva all’Unipol Arena di Casalecchio per l’unica data italiana. I biglietti sono esauriti, la febbre per il concerto del giovanissimo divo del pop da classifica sale, alimentata da un tam tam frenetico sui social network. E conoscerà il suo apice dieci minuti prima dell’inizio dello show (si parte alle 20 con Carly Rae Jepsen), quando un conto alla rovescia scandirà gli ultimi istanti d’attesa del pubblico del palazzetto.
Un pubblico che si preannuncia giovanissimo, e quasi tutto al femminile, composto da tante adolescenti in attesa del proprio idolo (le stesse che si assieperanno davanti al Baglioni, dove Bieber alloggerà) e dai genitori che pazientemente le accompagnano. Forse non capendo, ma comunque accettando, la mania delle figlie per questo cantante, un ragazzo di 19 anni che può vantare un fatturato da 50 milioni di dollari l’anno. Del resto, ogni generazione di adolescenti ha i propri beniamini: ci sono stati i Take That, poi i Backstreet Boys, e ora che le boyband non sono più così di moda, c’è lui. Solo il tempo saprà dire se Justin Bieber sia un fuoco di paglia in un mondo, quello del pop studiato a tavolino per fare successo, che brucia le sue creature con la stessa velocità con cui le porta in vetta. Nel frattempo si parla della vita “dissipata” di Bieber che ultimamente è andata sotto i riflettori di tutto il mondo e che lui ha commentato con molta arroganza e superficialità con un messaggio su twitter scritto quasi da un superuomo che tuttavia sa riconoscere quando sbaglia: “ho realizzato più di quello che potevo immaginare, ho 19 anni e per molti deve essere strano pensare che questo sia solo l’inizio. Sono una brava persona con un grande cuore e non è semplice. Mi arrabbio sempre. Sono umano. Posso anch’io sbagliare”.

E dire che tra le “Belieber” si era diffusa la paura che Justin annullasse la data bolognese, dopo l’improvvisa cancellazione di quella a Lisbona e un tour europeo costellato di difficoltà, tra malori, ritardi e qualche bizza. Come la scoperta che Bieber beve, fuma e forse si droga, cosa che ha gettato nello sconforto le fan, per atteggiamenti più da rockstar capricciosa che da bravo ragazzo. Ma tant’è, amore è saper perdonare, e allora, eccole stasera all’Arena, tra urla, pianti e mani nei capelli. Per arrivare, dalle 17 alle 20 attiva la linea speciale 675, dalla stazione centrale con corse ogni 15 minuti.

Torna in campo Abidal… un anno fa il trapianto di fegato!

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Eric Abidal, difensore del Barcellona, è tornato finalemente in campo. Un anno fa fu operato e subì un trapianto di fegato, come conseguenza di un tumore. Ora la sua vicenda sembra andare verso una direzione positiva. È tornato in campo, e ha disputato un match di allenamento con la seconda squadra contro la compagine francese dell’Istres.
Un tunnel buio, quello di Abidal, che sembra essere terminato. Dopo l’intervento al fegato i medici gli avevano consigliato di abbandonare l’attività agonistica, ma il difensore francese ha voluto seguire il proprio istinto e ha ripreso ad allenarsi, riuscendo a sconfiggere la più brutta di tutte le malattie.

La rabbia di Bieber su Instagram: “Nessuna Rehab”.

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Il momento di Justin Bieber non sembra decisamente il più roseo della sua carriera. Dopo le notizie diffuse dalla stampa nei giorni scorsi, l’idolo delle teen ager ha deciso di sfogarsi tramite il suo account di Instagram, ostentando tutte le sue imprese: “Ho 19 anni e cinque album al primo posto delle classifiche. 19 anni e ho visto tutto il mondo. 19 anni e ho realizzato più di quanto avrei mai potuto sognare. Ho 19 anni e ad alcune persone può far paura pensare che è solo l’inizio. Conosco il mio talento e so di avere la testa alta.”

A chi, invece, ha vociferato di una possibile riabilitazione in un centro specializzato, Bieber ha risposto così: “Tutti nel mio team continuano a dirmi “tieniti buona la stampa” ma sono stanco delle innumerevoli bugie pubblicate sui giornali in questo momento, dire che sto per andare in un centro di riabilitazione e che la mia famiglia è delusa. La mia famiglia è più che orgogliosi e non hanno detto nulla. I miei nonni non saprebbero come raggiungere la stampa, neanche se volessero. Quindi era una bugia. E la riabilitazione, andiamo. Se qualcuno crede che ne abbia bisogno è a causa della sua stupidità.”

Non mancano poi le parole censurabili e i ringraziamenti d’obbligo a tutti i Beliebers: “Non credo di meritare tutto questo dalla stampa negativa mi sono fatto il c… per arrivare dove sono e il mio lavoro duro non si ferma qui. A volte mi arrabbio. Sono umano. Ma ho intenzione di crescere e stare meglio di loro. Tutto l’amore di voi ragazzi supera la negatività. Vi amo. Grazie.”

Solo indiscrezioni quindi? Anche le “scazzottate” erano inventate o Bieber è su un set segreto e sono foto rubate?

Trovato il fegato per Sara, la stanno operando!

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É in corso l’intervento su Sara Anzanello, la campionessa di pallavolo ricoverata in gravissime condizioni per una forma fulminante di epatite. Secondo quanto fa sapere lo staff sul profilo facebook della giocatrice, «è iniziata questa mattina l’operazione di trapianto del fegato. Nel pomeriggio sarà comunicato il bollettino medico. Grazie a tutti per il vostro affetto».

Il malore è stato avvertito martedì, poi il ricovero a Baku, in Azerbaijan, dove la centrale originaria di Ponte di Piave gioca attualmente. Poi il trasferimento in Italia. La Anzanello era stata sottoposta di recente a controlli prima a Baku e poi a Istanbul. La decisione del trapianto è spettata ai medici italiani, che hanno visto aggravarsi improvvisamente le condizioni di Sara. I genitori, padre operaio e madre impiegata, si sono precipitati al capezzale della figlia e stanno vivendo ore d’angoscia.

Non c’è la terapia intensiva e un 24enne muore!

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Serviva un posto in terapia intensiva, ma per trovarne uno libero ha dovuto percorrere in ambulanza 150 chilometri. Alla fine O.C., 24 anni, bergamasco di Serina, è morto per le conseguenze di un’occlusione intestinale. Il giovane, disabile dalla nascita, era arrivato all’ospedale di San Giovanni Bianco, in Val Brembana, lamentando dolori addominali. Dopo un primo trattamento farmacologico le sue condizioni sono peggiorate. I medici hanno deciso per l’intervento, ma serviva una struttura con terapia intensiva. Negli ospedali bergamaschi nessuno dei 91 posti letto era disponibile e alla fine è stato necessario portare il paziente fino a Cremona

Visto che l’elicottero non poteva effettuare il trasferimento per problemi di nebbia, il trasporto è avvenuto in ambulanza. Dopo due ore di viaggio il giovane è arrivato nell’ospedale di Cremona, dove è stato sottoposto a un intervento che però non è riuscito a salvarlo.

Il lato oscuro di Bieber: cancella la tappa in Portogallo e chiede aiuto al Man in Black!

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È stato però cancellato uno dei due concerti previsti in Portogallo. Justin stasera si esibirà come previsto al Pavilhao Atlantico di Lisbona, ma il concerto in programma domani 12 marzo è stato cancellato. Secondo le voci che circolano la cancellazione sarebbe dovuta alla scarsa vendita di biglietti e non a problemi di salute di Justin.

Nel frattempo, due dipendenti del Believe Tour avrebbero deciso di abbandonare il loro lavoro e tornare negli Stati Uniti a causa del comportamento di Justin Bieber. Una fonte del Daily Record dichiara: “Justin si è comportato così da diva che due persone del suo team hanno deciso di lasciare il tour. Si rifiutano di essere trattati così da una persona della metà della loro età. Justin non era arrivato in tempo per il soundcheck e sapeva di essere in ritardo. Continuava a dire, ‘Andrò quando sarò pronto, i miei fan aspetteranno”.

Ma le indiscrezioni non finiscono qui sembra che Selena Gomez, dal 30 dicembre scorso, giorno della rottura definitiva con Justin Bieber, non ha più avuto alcun tipo di contatto con lui. Proprio di recente aveva manifestato di essere preoccupata, in quanto a causa del comportamento tenuto che Selena aveva appreso dai giornali, temeva che Justin Bieber potesse perdere la retta via. Probabilmente, stanca dei suoi atteggiamenti, Selena Gomez ha lasciato da parte le preoccupazioni e, ha continuato a non considerarlo. Infatti, anche quando Justin Bieber cerca di essere confortato da lei, non riceve alcun tipo di risposta.  Insomma quando Bieber chiama le risponde con il silenzio. Alla base dell’atteggiamento della Gomez sembra che ci sia la volontà di troncare un rapporto in cui Selena era più una mamma che una fidanzata. Lei doveva avere la testa sulle spalle per entrambi!

Bieber allora che fa dopo la tappa infelice del suo tour a Londra? Chiede aiuto a Will Smith e poi lo ringrazia della comprensione con un twitter pubblico.

“Ringrazio il grande Will Smith con tutto il cuore per la preziosa chiacchierata di ieri. Noi sappiamo la verità e dobbiamo essere fieri. Ti voglio bene man! Grazie!”

Pare infatti che la star di Man in black, al seguito di Bieber assieme al figlio Jaden (grande fan della popstar canadese), sia stato molto vicino a Justin in questi giorni e – forte anche lui di un passato da enfant prodige – lo abbia aiutato a superare l’evidente momento di difficoltà, diventando per lui un vero e proprio mentore.

Viva per miracolo! Appena nata per 14 minuti resta senza battito cardiaco

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Jasmine, una bambina inglese di otto mesi, è viva per miracolo. Era appena venuta al mondo e già rischiava di morire a causa di un problema al cuore. Per 14 minuti è stata senza battito cardiaco e i medici erano convinti che non sarebbe sopravvissuta. La madre, Jill Aitken, era entrata in travaglio dopo 26 settimane temendo di perdere il suo bambino ed è stata costretta a sottoporsi a una trasfusione di sangue di emergenza. Due mesi prima di rimanere nuovamente incinta aveva subito già un aborto spontaneo e la piccola Jasmine è nata prematura. Appena nata, i medici hanno cercato di rianimarla. “Ho chiesto a un medico – racconta la madre al Daily Mail – se ce l’avrebbe fatta, ma non ha saputo rispondermi”. Alla piccola ha dato il nome di “dono di Dio”.

Bieber sta bene, anche troppo! Picchia un paparazzo.

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Justin Bieber sembra essersi ripreso dopo il malore sul palco. Almeno quanto basta per minacciare un paparazzo di picchiarlo. Il cantante, affiancato dai suoi bodyguards, aveva appena lasciato l’albergo di Londra dove aveva soggiornato e, nella folle corsa verso il suo Suv si è imbattuto in un fotografo che lo stava aspettando. Così il corpo a corpo tra il fotografo e Bieber è stato inevitabile, tra insulti e spinte, gli uomini della sicurezza sono riusciti a far rientrare il cantante in auto e ad allontanarsi velocemente.

Dopo il “fattaccio” Bieber ha twittato: “Ahhhhh! Mattinata turbolenta. Cercherò di stare meglio per lo spettacolo di questa sera, ma i paparazzi tirano fuori il meglio di me”. I paparazzi sono il problema? E’ da un po’ che faccia d’angelo è diventato un diavolo… Chissà perchè!

Ospedale per Belen!

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Belen Rodriguez è in ospedale. A rivelarlo, il sito della rivista Vanity Fair, secondo il quale la showgirl argentina sarebbe stata ricoverata in clinica due giorni fa, il 6 marzo: nulla di grave, ma i medici avrebbero prescritto alla compagna di Stefano De Martino riposo assoluto per qualche giorno.
La Rodriguez ha continuato peraltro negli ultimi giorni a pubblicare status e foto su Facebook, sintomo del fatto che le sue condizioni di salute non sono comunque gravi.
Belen, al settimo mese di gravidanza, non parteciperà dunque, con ogni probabilità, alla seconda semifinale di Italia’s got talent, lo show in onda il sabato sera su Canale 5. La nascita del piccolo Santiago è prevista per fine aprile.

#justintakeabreak!

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La giovane pop star canadese Justin Bieber ha avuto un malore durante il concerto a Londra, la terza delle quattro date in programma nel suo tour mondiale Believe. Tra lo sconcerto dei numerosi fan il cantante ha lasciato il palco e gli e’ stato somministrato dell’ossigeno. Il concerto e’ ripreso dopo una pausa di mezz’ora, contro il parere dei medici.

Secondo alcuni testimoni il cantante avrebbe detto di non riuscire a respirare bene e avrebbe chiesto dell’acqua. Bieber in seguito ha subito ringraziato tutti dal suo profilo Twitter e pubblicato una foto mentre si riposa a letto ascoltando Janis Joplin. Ma sui social network tra i suoi preoccupatissimi fan circola l’hashtag #justintakeabreak.

 

IL CROLLO DELLA SANITA’ IN CASO DI SISMA! Tutti giù per terra.

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Quando i luoghi di cura diventano trappole mortali, spesso tombe dei pazienti con limitata capacità deambulatoria! Dopo il crollo del palazzo a Riviera di Chiaia a Napoli è tornato d’attualità (come se ci fosse bisogno di pubblicità) la sicurezza statica degli edifici ospedalieri (degli altri ormai non ci facciamo più carico, salvo poi condannare gli scienziati e non gli amministratori nel caso dell’Aquila).

Stando infatti a una denuncia del Sindacato medici italiani (Smi) che cita l’ultima inchiesta parlamentare sull’efficienza del servizio sanitario nazionale, da un’indagine a campione su 200 ospedali è emerso che, in caso di scossa di terremoto, il 75% addirittura si sbriciolerebbe.
A Napoli il più esposto a questo rischio è lo storico ospedale Annunziata. «È un fatto gravissimo – dicono il presidente nazionale e il segretario organizzativo regionale dello Smi, Giuseppe Del Barone e Mario Iovane – L’ospedale dovrebbe essere il luogo più sicuro, dovrebbe garantire il massimo della tranquillità ai pazienti e ai professionisti che vi operano. E invece ci troviamo ancora di fronte a situazioni di profondo degrado che addirittura mettono a rischio la vita delle persone. Non si possono non avere negli occhi le immagini strazianti di quanto successo a L’Aquila, la storia dovrebbe insegnare».
Secondo lo studio a campione citato dallo Smi, il 75% dei 200 edifici ospedalieri presi in esame mostra gravi carenze e si sbriciolerebbe nel caso di un sisma di 6,2 o 6,3 gradi Richter. Altrettanto alto il numero di ospedali che da una scossa ne uscirebbe fortemente lesionati e inagibili. Le strutture più esposte a questo rischio, secondo lo studio, sono distribuite lungo l’arco appenninico, nella zona dell’Italia centrale e soprattutto meridionale, in particolare in Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia.
A Napoli 2 corpi dello storico ospedale Annunziata che risalgono al 1889 sono nella black list delle strutture più pericolose. «La cosa più grave – dicono Del Barone e Iovane – è che non è mai stata fatta una ricognizione organica sulla sicurezza statica di tutte le strutture ospedaliere d’Italia e della Campania. Conosciamo l’attenzione del presidente Caldoro per queste tematiche e a lui facciamo appello affinchè si prepari un rapporto preciso e dettagliato sulle negatività degli ospedali campani e si proceda con un piano di interventi per metterli in sicurezza».
Ma di sicurezza in ospedali e guardie mediche si parla anche da un altro punto di vista. Secondo lo Smi, in particolare a Napoli e provincia, ci sono presidi che per affluenza, condizioni di lavoro e soprattutto per episodi di violenza e aggressioni, espongono a gravi rischi medici e pazienti. Si tratta in particolare del Cardarelli, del San Giovanni Bosco, del Loreto Mare delle guardie mediche di San Giorgio a Cremano e Scampia e degli ospedali di Boscotrecase e Castellammare di Stabia. «Sono anni che si fanno denunce su questo problema – dicono il vicesegretario nazionale e quello regionale Luigi De Lucia e Salvatore Marotta – e sono anni che vengono avanzate proposte di vario genere. Ma una prima soluzione è semplicissima: istallare subito telecamere a circuito chiuso».

Ma naturalmente Monti ha tagliato i finanziamenti agli ospedali per impinguare le banche… quindi in caso di aggressione, la violenza è assicurata, in caso di sima… tutti giù per terra!

Nasce mentre i suoi genitori muoiono!

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Gioia e dolore a New York. Quello che per una coppia doveva essere il giorno più bello della loro vita si è rivelato allo stesso tempo anche il più tragico. Nathan e Raizy Glauber stavano correndo in ospedale perchè la donna aveva iniziato il travaglio, ma nel tragitto l’imprevisto. La macchina dei coniugi si è scontrata con un’altra vettura e i due coniugi ventunenni hanno perso la vita.
Ma nella tragedia un miracolo, il bambino si è salvato ed è riuscito a venire al mondo grazie all’intervento dei medici del prnto intervento che hanno permesso la nascita proprio sul luogo dell’incidente.
Ora il bambino è monitorato in ospedale ma non sembra aver riportato danni di alcun genere. Il pirata della strada che ha invece travolto l’auto su cui viaggiavano i genitori è fuggito, un’altro uomo coinvolto nell’incidente si trova invece in prognosi riservata.

Hashish a 10 mesi!

hashish -10 mesi-
Gattonando sul pavimento, ha trovato e ingoiato un pezzo di hashish perso dal padre nella casa di famiglia a Sant’Omero, nel Teramano, ed è stata colta da una crisi convulsiva: ora la piccola, che ha 10 mesi, è ricoverata in osservazione all’ospedale Mazzini di Teramo, dove i medici stanno cercando di disintossicarla.  Dopo la segnalazione del personale del pronto soccorso dell’ospedale vibratiano, i carabinieri sono intervenuti e hanno perquisito l’abitazione dell’uomo dove hanno trovato alcuni grammi dello stesso stupefacente. Il papà della piccola è stato denunciato per lesioni personali colpose, con segnalazione al tribunale di minorenni dell’Aquila. Il tutto, secondo quanto accertato, si è svolto davanti gli altri figli minorenni.

 

C’è chi non si ferma proprio davanti a nulla!

C’è chi ci tiene al suo “lavoro” e non si ferma neppure se c’è un uomo a terra soccorso dai sanitari. Boxe e donne è un connubio che (purtroppo) sembra indissolubile. Il siparietto maschilista con ragazze in mostra tra un round e l’altro è una vecchia usanza dello sport più violento che esista. Ma c’è anche chi va oltre i limiti del buon gusto e dell’etica… una ragazza-cartellone non si ferma neppure quando uno dei due pugili è a terra. Lei sfila annunciando il prossimo round…

BENVENUTI SUL PIANETA TERRA!

 

Francia dà l’ok all’eutanasia in casi gravi!

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Dai medici francesi arriva la prima parziale apertura alla pratica dell’eutanasia. Il Consiglio Nazionale dell’ordine dei medici ha consentito alla “sedazione terminale” per pazienti in fine di vita che abbiano fatto “richieste persistenti, lucide e ripetute”. Invocando “un dovere di umanità”, limita però questa via a “casi eccezionali: agonie prolungate e dolori incontrollabili”.

Inoltre, tali «casi clinici eccezionali» – che sorgono solo dopo l’introduzione di cure palliative, se cioè le normali terapie non sono più efficaci – dovranno essere accertate come tali non da un solo medico ma in modo collegiale, secondo criteri da stabilire.

La legge francese in vigore dal 2005 – che parla di «dosi terapiche in grado alleviare il paziente, con il suo consenso, anche nel caso in cui tali dosi rischino di abbreviare quel che rimane di vita» – copre in realtà la maggioranza dei casi che si possono verificare nella pratica clinica, ma non determinate agonie prolungate o dolori – fisici o psicologici – che rimangono incontrollabili nonostante le cure palliative: situazioni che sebbene rare «non possono rimanere senza risposta», conclude l’Ordine.

Volpe attacca un neonato inglese in culla… salvato in extremis!

Una volpe si è introdotta in un’abitazione londinese e ha afferrato per una mano, un neonato di appena 4 settimane che dormiva nella culla. La vicenda è accaduta a Bromley a sud di Londra e poteva sfociare in tragedia se non ci fosse stato l’intervento repentino dei genitori e dei soccorsi. A causa del morso il neonato ha subito il distacco di un dito. Si è resa quindi necessaria un’operazione chirurgica. I medici sono ottimisti sulla ripresa delle funzionalità della mano. volpe sbrana bimbo

Indagati due medici per la morte del pallavolista Bovolenta.

L’atleta soffriva di una coronaropatia aterosclerotica severa, e non doveva giocare. I due medici firmarono l’idoneità all’attività agonistica.

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Giallo su Bevilacqua… la compagna denuncia “è prigioniero in clinica”!

Il medico smentisce “Il dottor Bevilacqua è cosciente e ha espressamente detto di non voler cambiare clinica. Siamo stati in sintonia sia con la sorella che con la signora Macaluso. Martedì è stato mandato anche un suo consulente che ha definito congrua la terapia in atto. Ieri qui da noi sono arrivati i Nas. La situazione è grave, ma lui è lucido e cosciente”

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Lo sport… fa bene alla salute?

 

Un dirigente medico di una struttura sanitaria pubblica ha perso il match contro la Guardia di Finanza di Bergamo. Per lo Stato era regolarmente al lavoro in ospedale, nella realtà si trovava a fare pratica su un campo da tennis.

I casi di assenteismo sul lavoro in Italia continuano a dilagare.

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