Mediatrade: i pm contestano l’aggravante di transnazionalità a Pier Silvio

piersilvio-berlusconi-tuttacronacaI pm Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, in relazione al processo Mediatrade, hanno contestato la transnazionalità e per questo motivo la prescrizione del reato di frode fiscale, contestato ad alcuni imputati al processo Mediatrade, tra cui Pier Silvio Berlusconi, Fedele Confalonieri e il produttore statunitense Frank Agrama, si allunga di due anni e cioè dal 2017 al 2019. Si legge sull’Huffington Post:

La contestazione dell’aggravante della transnazionalità, che porta a un aumento di pena fino a 9 anni, deriva dalle carte relative ad alcune rogatorie tra cui quella di Hong Kong dalle quali risulterebbero una serie investimenti immobiliari, anche in California, da Agrama e altri imputati. A questo punto le difese, che hanno chiesto i termini, sulla base delle nuova contestazione – di cui si discuterà alla prossima udienza del 13 marzo dopo la notifica del verbale di oggi agli imputati contumaci -, possono chiedere nuovi testimoni.

Gli avvocati Ghedini e Dinacci, hanno dichiarato: “La decisione della Procura di Milano di contestare a tutti i soggetti interessati l’aggravante transnazionale nel processo cosiddetto ‘Mediatrade’ dopo quasi 10 anni di indagini e di dibattimento poco prima della decisione finale e proprio il giorno in cui Pier Silvio Berlusconi era presente per rendere l’esame, appare davvero straordinaria. Si tratta comunque di una contestazione totalmente destituita di ogni fondamento in fatto e in diritto”. Aggiungono i difensori di Pier Silvio Berlusconi:  “È davvero incredibile poter ritenere tale ipotesi quando è già ampiamente comprovata in atti la totale estraneità di Pier Silvio Berlusconi che sulle stesse accuse è già stato ampiamente assolto perchè il fatto non sussiste dal Tribunale di Roma con decisione confermata dalla Corte di Cassazione”. Mediaset esprime “profondo stupore per la contestazione dell’aggravante della transnazionalità effettuata dalla Procura nel corso dell’udienza del processo Mediatrade”. In una nota Mediaset evidenzia: “Nel corso del dibattimento la società ha fornito ampia documentazione dalla quale emerge che: i prezzi dei diritti televisivi oggetto del processo erano assolutamente congrui e in linea con i prezzi di prodotto analogo acquisito da altre majors; il presidente e il vicepresidente di Mediaset sono estranei a qualunque accordo, rapporto o intesa con Agrama e con il gruppo dei suoi rappresentanti a Los Angeles e Hong Kong. Si osserva in particolare – si evidenzia nella nota – che in un processo fotocopia con accuse analoghe, Pier Silvio Berlusconi e gli altri dirigenti della società sono stati assolti a Roma in via definitiva perché il fatto non sussiste. Stupisce, infine, che la nuova contestazione odierna sia stata mossa proprio nell’ultima udienza dibattimentale di un processo iniziato nel lontano 2005, per giunta proprio nel giorno in cui Pier Silvio Berlusconi si è recato in udienza per rendere l’esame e ribadire la sua completa innocenza ed estraneità ai fatti contestati”.

Il giallo della lettera scomparsa: De Gregorio non ha prove contro Berlusconi?

lettera-scomparsa-de-gregorio-tuttacronaca

“L’originale della lettera consegnata dall’allora console italiano Alessandro De Pedys a Sergio De Gregorio non si trova”. Così la Guardia di Finanza spiega di non aver trovato negli archivi del Ministero degli Esteri la lettera che incastrerebbe Silvio Berlusconi secondo quanto affermato da Sergio De Gregorio. Nella lettera ci sarebbero dovute essere le presunte pressioni di Silvio Berlusconi per bloccare la rogatoria nell’ex colonia britannica ai tempi dell’inchiesta Mediaset.

Lo scorso lunedì 30 settembre la Guardia di Finanza su richiesta dei pm milanesi Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, si è recata alla Farnesina per acquisire la documentazione sulla vicenda, e in particolare quella missiva non ancora trovata, di cui lo stesso De Gregorio aveva parlato lo scorso 10 settembre nel suo interrogatorio davanti ai due pm.

Durante le acquisizioni è però spuntata un’insolita e alquanto anomala lettera dei legali dei co-imputati cinesi di Berlusconi e Frank Agrama nell’inchiesta sui diritti tv, che venne inviata il 23 giugno 2008 all’allora ministro degli esteri Franco Frattini e che ora, assieme a tutte le carte raccolte la scorsa settimana, è depositata agli atti del processo Mediatrade a carico di Piersilvio Berlusconi, di Fedele Confalonieri, dello stesso Agrama e di altre persone. Il Cavaliere, invece, è uscito dal procedimento con un proscioglimento disposto al termine dell’udienza preliminare.

De Gregorio una ventina di giorni fa ha raccontato ai magistrati di Milano di “aver avuto” copia di quell’ “appunto” sulla richiesta di assistenza giudiziaria da De Pedys, durante la sua visita ufficiale a Hong Kong nel 2007. Appunto che ha consegnato agli inquirenti, i quali però una settimana fa sono andati a ‘caccia’ dell’originale.

Originale che non è stato trovato né, come si legge nel verbale della Guardia di Finanza, nella cassaforte della Direzione Generale del settore Italiani all’Estero e Politiche Migratorie della Farnesina, né nello speciale “armadio corazzato” in quanto, come ha spiegato un funzionario, non è da escludere che non fosse stato “protocollato ufficialmente” e quindi non “rinvenibile tramite i sistemi di protocollazione elettronica”.

Gli investigatori, però, durante la loro ‘visita’ negli uffici del ministero hanno acquisito altra documentazione inerente alla rogatoria a Hong Kong. E così, tra le carte, è spuntata l’insolita lettera dei legali dei coimputati cinesi di Berlusconi e Agrama nell’inchiesta sui diritti tv. Inchiesta per la quale l’ex premier è stato condannato definitivamente a 4 anni di carcere mentre per la rideterminazione al di sotto dei tre anni dell’interdizione dai pubblici uffici la Corte d’appello ha fissato l’udienza per il prossimo 19 ottobre.

Gli avvocati dei due cittadini di Hong Kong, nell’estate del 2008, scrissero all’allora ministro degli esteri Franco Frattini chiedendo di trasmettere, non appena l’avesse ricevuta, al collega della Giustizia Angelino Alfano una lettera del giugno del 2008 in cui si riferiva di una sorta di “controrogatoria”, con la quale la corte di Hong Kong voleva interrogare come testimoni i pm De Pasquale e Spadaro e i loro consulenti in merito a presunte irregolarità avvenute quando erano stati nell’ex colonia britannica per assistere alla rogatoria. La lettera è stata acquisita, mentre né Frattini né Alfano risultano coinvolti negli accertamenti della magistratura.

 

Mediatrade: Berlusconi dietro le società “cinesi”?

Berlusconi-cina-tuttacronacaLa settimana scorsa i magistrati italiani che indagano sul caso Mediatrade hanno ricevuto i primi risultati della rogatoria internazionale con Hong Kong. I pm hanno infatti un dubbio: che Berlusconi abbia utilizzato società estere per evadere e fare fondi neri. Tali società compravano dall’imprenditore Farouk Agrama diritti televisivi che a sua volta li aveva acquistati dalla Paramount. Quelli tra Agrama e le società della galassia Berlusconi sarebbero stati passaggi a prezzi gonfiati che avrebbero prodotto fondi neri e un’evasione fiscale da 170 milioni di dollari. Il nodo è proprio questo: secondo i pm le società non sarebbero cinesi ma solo uno schermo per Berlusconi. Nonostante le prime risposte siano giunte in procura la settimana scorsa, la rogatoria era partita il 4 ottobre 2006. La vicenda cinese viene però a intrecciarsi con le rivelazioni fatte da Sergio De Gregorio, ex senatore Idv passato a sostenere Berlusconi nel 2006 accelerando la caduta del governo Prodi, ai pm. Stando all’inchiesta fu proprio il politico ad attivarsi con Alessandro De Pedys, console italiano a Hong Kong, invitandolo a Palazzo Grazioli nel 2007. Dopo quell’incontro la rogatoria venne bloccata. Almeno fino alla settimana scorsa. Ascoltato a verbale due settimane fa a Milano dal pm Fabio De Pasquale, De Gregorio ha sostenuto: “Berlusconi mi disse che l’ambasciatore cinese avrebbe fatto quanto in suo potere per bloccare questa rogatoria”. Secondo l’ex senatore, lo scopo era proprio quello di fermare le richieste di indagine della Procura di Milano su alcune società riconducibili a Frank Agrama, ritenuto dai pm il socio occulto di Berlusconi nella costituzione di fondi neri. De Gregorio ha fatto  anche riferimento a un incontro riservato fra l’ambasciatore cinese in Italia, Dong Jinyi, e Berlusconi e al quale lui non ha preso parte “perché non volevo apparire troppo presenzialista. So che l’incontro è stato a Palazzo Grazioli e che vi partecipò anche Valentino Valentini, consigliere politico di Berlusconi”. Ha quindi proseguito: “Dopo la caduta del governo Prodi continuai a occuparmi della vicenda relativa alla rogatoria Mediaset mantenendo i rapporti con la rappresentanza di Hong Kong, ma solo a livello informativo: il più era stato fatto, la questione sembrava risolta”.

Berlusconi torna a cavallo: prosciolto per Mediatrade!

berlusconi-cavalca-italia-mediatrade-tutatcronaca

La terza sezione penale della Cassazione ha giudicato inammissibile un ricorso della Procura di Roma ed ha cosi’ definitivamente prosciolto Silvio Berlusconi, il figlio Piersilvio ed alcuni altri imputati che erano coinvolti nell’inchiesta Mediatrade su presunte irregolarita’ nella compravendita dei diritti tv. La decisione e’ giunta dopo quasi 6 ore di camera di consiglio. Ora si guarda ai processi di Milano.

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: