Berlusconi: “Ho chiesto alle ragazze di Forza Silvio di mettermi le mani addosso”

Berlusconi-le-foto-sul-Sunday-Times-senza-cerone-tuttacronacaPrimo comizio del 2014 a Cagliari per Silvio Berlusconi che davanti al governatore Ugo Cappellacci ha detto: “Ho chiesto alle ragazze di Forza Silvio di venirmi a mettere le mani addosso, sulla mia faccia, perché ho chiesto a un signore di fotografarmi e di rappresentarmi come sarò a 90 anni, e invece hanno pubblicato quelle foto come se fossero di oggi. Qualche ruga c’è, ma i miei 80 anni li porto bene…”. Il riferimento è a un servizio apparso sul Sunday Times dal titolo “Dopo la caduta” e che mostra l’ex premier con il volto rugoso. Riguardo quegli stessi scatti Paul Stuart, il fotografo, intervistato da Repubblica, alla domanda: “In Italia queste immagini hanno fatto impressione perché ne viene fuori un Berlusconi differente, più anziano, con le rughe in evidenza. E’ stato lei a cercare di tirare fuori l’uomo da dietro la maschera, il vero Berlusconi invece di quello più artificioso di altre foto del passato?” aveva risposto:

“Non sono partito con questo intento. Sono uno specialista di ritratti, faccio solo questi, e lavoro con il materiale che mi viene presentato. Quello che ho fotografato è il Berlusconi che ho visto, che lui voleva trasmettere e far vedere”
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“Dopo la caduta” Berlusconi si aggiudica la cover del Sunday Times Magazine

berlusconi-palazzo-tuttacronacaS’intitola “After the fall”, “dopo la caduta” lo speciale che il Sunday Times Magazine ha dedicato a Silvio Berlusconi con tanto di cover dove lo si vede apparire insolitamente pensieroso in uno scatto di Paul Stuart. Sfogliando il giornale s’incappa poi nell’articolo principale tratto dal suo colloquio con John Follain, corrispondente del magazine da Roma. E non c’è dubbio che sia proprio lui a parlare. Se il sottotitolo recita “Welcome, signore, to my palazzo”, si ritrovano anche riconoscibilissime frasi dell’ex premier: “Fortunatamente, non ho mai dovuto pagare una donna per fare sesso”. E ancora: “I’ve got the sun in my pocket”, “Ho il sole in tasca…”

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Grillo? Per la stampa estera è “fuori controllo”. E c’è chi lascia la conferenza

Beppe-Grillo-tuttacronacaNon ne esce bene Beppe Grillo con la stampa straniera, come spiega chiaramente il corrispondente per il servizio pubblico finlandese Petri Burtsov. Il giornalista spiega infatti che il leader del Movimento 5 stelle insulta i giornalisti che gli fanno domande difficili. Non solo, se si prova a chiedere se il suo partito abbia commesso degli errori la risposta è un attacco ai media italiani.    A questo punto, il corrispondenete Burston, che come altri colleghi non ha gradito la performance del comico, non ha potuto fare a meno di notare la discutibile tattica impiegata da Grillo, anche se non ne è parso stupito. Ma le opinioni del giornalista non sono cadute nel vuoto e i suoi tweet hanno ottenuto messaggi di “solidarietà” con molti italiani che he hanno approfittato per esprimere il loro profondo dissenso dalla figura e dall’azione del leader del M5s. Al momento, voci contrarie non sono giunte. Ma Roberto Tallei, in Twitter, ha informato: “Diversi giornalisti stranieri hanno abbandonato la conferenza stampa di prima della sua fine. “He’s out of control”.”

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Anche “Aigor” tra i delusi del Pd: la rete si sbizzarrisce!

delusi-pd-tuttacronacaQualche mese fa Luciano Ligabue affermava: “Sono uno dei tanti delusi dal Pd e non voterò alle primarie. Movimento 5 stelle? Non so se abbia le risposte che servono all’Italia, ma sicuramente è un movimento necessario a ricordare che così non va e bisogna cambiare”. Le parole si sono trasformate in una specie di mantra per tutti i sostenitori di Grillo e dei suoi “cittadini” che popolano la rete e, qualche giorno fa,Fb è nato un gruppo che ironizza sull’entusiasmo dei militanti e sostenitori di Beppe Grillo. Ecco alcuni esempi:

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“Non comprate Repubblica e La Nazione!”: il nuovo diktat di Grillo

beppe-grillo-tuttacronacaNuovo monito ai militanti del M5S da parte di Beppe Grillo che su un post pubblicato nel suo blog spinge a non comprare più i quotidiani La Repubblica e La Nazione, che definisce “i serial killer della disinformazione” contro il movimento. Il leader dei pentastellati spiega che “Il diavolo è nei dettagli, la disinformazione pure”. Pubblica quindi un’immagine de La Nazione di venerdì 10 gennaio 2014 nella quale si vede un grafico nel quale “il M5S votato da 9 milioni di italiani è genericamente compreso sotto altri”. E commenta: “Il M5S scompare senza far rumore. Per il lettore non c’è più, non conta, nulla può e nulla fa”. Quindi è il turno de La Repubblica di venerdì 10 gennaio 2014, edizione di Milano, e di un articolo sui rimborsi elettorali dei partiti in Lombardia. Anche qui, denuncia il M5S, nel grafico si mette in evidenza la cifra di rimborsi che avrebbe dovuto prendere il movimento, mettendo solo in minuscolo il fatto che quei soldi non siano mai stati utilizzati.” “Il M5S ha preso 600.000 euro? Ma non li aveva rifiutati? Sono come gli altri!”, pensa il lettore che non si accorge del minuscolo asterisco che rimanda a una nota ancora più minuscola che recita: “rimborsi non utilizzati per decisione di M5S”. Grillo spiega allora che si tratta di una “disinformazione scientifica al di sotto del livello di coscienza: subliminale. La vittima è sempre il M5S che o non esiste o è come gli altri”. “Questa disinformazione è nelle redazioni locali, si annida in un sottotitolo, dentro un grafico, dietro un asterisco. Disinformazione metodica, chirurgica, seriale che denota un comportamento attento, che non lascia nulla al caso, maniacale, patologico: quello tipico dei serial killer. Della disinformazione. Vanno fermati – è l’appello che lancia Grillo – colpendoli dove più fa male, nel portafoglio. Non comprate più la Repubblica e la Nazione”.

“Se c’è qualcosa che desideriamo cambiare nel bambino, …

cambiamento-tuttacronaca… dovremmo prima esaminarlo bene e vedere se non è qualcosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi.”

-Carl Gustav Jung-

“Possiamo avere tutti i mezzi di comunicazione del mondo, …

sguardo-tuttacronaca… ma niente, assolutamente niente, sostituisce lo sguardo dell’essere umano.”

-Paulo Coelho- (Manuale del guerriero della luce, 1997)

I funerali di Angelo Rizzoli: “Contro di lui troppi accanimenti”, così Berlusconi

angelo-rizzoli-tuttacronacaAnche il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha preso parte ai funerali di Angelo Rizzoli, l’ex editore e produttore cinematografico scomparso ieri a Roma. Al termine della funzione, svoltasi nella chiesa Sant’Eugenio di piazza delle Belle Arti a Roma, l’ex premier l’ha così ricordato: “Era una persona buona, una persona giusta contro cui ci sono stati troppi accanimenti e ingiustizie”.

E’ morto a Roma il produttore Angelo Rizzoli

angelo-rizzoli-tuttacronacaE’ morto a Roma, al Policlinico dov’era ricoverato, l’ex produttore cinematografico Angelo Rizzoli, coinvolto in numerose vicende giudiziarie. Lo conferma la moglie Melania che aggiunge: “Mio marito era malato, ma questa vicenda giudiziaria gli ha spezzato il cuore, lo ha sfinito”.  Nato a Como nel 1943, il settantenne accusato di bancarotta per un crac da 30 milioni di euro, era affetto da una grave forma di sclerosi fin da quando era ragazzo. Angelo era figlio di Andrea Rizzoli, presidente dell’omonima casa editrice. Laureatosi a 23 anni in Scienze politiche all’Università di Pavia, aveva ottienuto la specializzazione in Media and communications alla Columbia University di New York. Angelo sr, il nonno, morì nel 1970 e l’anno successivo “Angelone” fece il suo ingresso nel consiglio di amministrazione dell’azienda di famiglia, all’età di 28 anni. Il 12 luglio 1974 il padre Andrea decide di rafforzare la casa editrice acquistando il primo quotidiano italiano, il Corriere della Sera, realizzando così il suo sogno di imprenditore. contemporaneamente, tuttavia, inizia a fare i conti con un enorme indebitamento. Alla fine degli anni ’70, venne arrestato per un’altra storia di bancarotta: la Cassazione lo prosciolse. Al termine di una lunga vicenda giudiziaria, durata sei processi per 26 anni, Rizzoli, sposato in prime nozze con l’attrice Eleonora Giorgi, ha ottenuto sei assoluzioni definitive con formula piena. Dopo sei mesi dall’uscita dal carcere, inizia la causa di separazione con la Giorgi, per “incompatibilità della vita in comune”: l’attrice chiede la metà del patrimonio del marito, valutabile in 400 miliardi di lire, dei quali ne ottiene 10. Sono gli anni ’90 quando Rizzoli ricomincia l’attività come produttore cinematografico e televisivo producendo, tra gli altri,`Padre Pio´ con Sergio Castellitto, `Incompreso´, `Cuore´ e `Le ali della libertà´ con Sabrina Ferilli.

Berlusconi e il silenzio stampa per tutti: si parla nei luoghi delegati

berlusconi-silenzio-stampa-tuttacronacaIn questi giorni praticamente tutti gli esponenti del Pdl hanno parlato con i media per rilasciare dichiarazioni, soprattutto dopo il voto di fiducia al governo e la spaccatura interna al partito. Chiunque sente il dovere di esprimere la sua opinione su cosa sia necessario fare per tenere in piedi il partito. Gli ultimi sono stati coloro che hanno seguito l’idea di Fitto, che chiede di rimettere le deleghe in mano al capo. In mezzo al fuoco incrociato di dichiarazioni che si leggono costantemente sulle agenzie stampa, ora Berlusconi ha intimato l’alt. “Sulle agenzie di stampa leggo troppe dichiarazioni di troppi esponenti del Pdl”. Niente aprtura ai media per i suoi dunque. “Invito tutti a non proseguire in questa direzione del tutto improduttiva. Le diverse opinioni si debbono confrontare non sulle agenzie di stampa e sui giornali ma attraverso una serena dialettica all’interno dei luoghi delegati del nostro movimento”. Tornato tra i ranghi, Alfano gli fa eco: “Sono pienamente d’accordo con il Presidente Silvio Berlusconi. Stop alla alluvione di agenzie per addetti ai lavori. Cambiare luoghi e toni della dialettica del nostro movimento”.

Google allunga i tentacoli verso la televisione

google-televisione-tuttacronacaSono Le Monde e Wall Street a darne la notizia: Google parte all’attacco della televisione. Il servizio via Internet dovrebbe diffondere flussi di programmi aggregando quelli che esistono. Ma il gigante di Mountain View non sarebbe l’unicon intenzionato ad allargare i suoi tentacoli fino alla tv: Intel e Sony stanno lavorando a progetti simili mentre Apple continua a lanciare idee di commercializzazione di programmi televisivi. Sempre stando a quanto spiega Le Monde, Google avrebbe già iniziato a cercare partner. Tutte queste operazioni, è certo, avranno un forte impatto sul merrcato così come lo conosciamo e le ripercussioni saranno avvertite sicuramente dai servizi a pagamento.

Arriva #foodporn, l’appetito virtuale. Condannare o ridere?

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C’è chi lo condanna, c’è chi lo trova divertente, c’è chi ne fa un’ossessione o chi semplicemente una passione fotografica: si chiama #foodporn, anche se con il porno non ha molto da spartire. Ma cos’è la nuova moda social? Si tratta di fotografare e postare i piatti prelibati su Facebook e condividere immagini di cibo. Per alcuni questa pratica è pericolosa e rappresenta un disordine alimentare, per altri è solo l’ennesima follia del network che, a volte può mettere l’acquolina in bocca e altre strappare una risata.

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Ma quali sono le regole da seguire per fare la foto perfetta e postarla su Facebook?

– Stare attenti alla luce. Meglio se naturale e se proviene direttamente da una finestra per donare morbidezza all’immagine. Consigliabile anche mettere il piatto davanti alla finestra possibilmente con una luce laterale che elimini ombre. Il cibo se non bene illuminato non risalta nelle foto e può essere “vittima” del flash che spesso creare una foto piena di luci e ombre e riflessi indesiderati.

– Non riempire l’immagine con oggetti inutili o che possono levare l’attenzione dal piatto. Eliminare il tovagliolo sporco o la forchetta usata. Meglio uno zoom su un particolare che elimini anche il fondo. QUello che deve risaltare è il piatto. Se poi siete degli appassionati della fotografia e la vostra macchina ha la funzione macro perché non provare a usare la fantasia e tentare un particolare curioso del piatto?

– Le grandi quantità di cibo sono difficili da gestire quindi meglio porzioni piccole da poter inquadrare da diverse angolature per cercare la profondità.

– Fare una bella foto di cibo è difficile: meglio fare più scatti. Provare anche effetti diversi di messa a fuoco e soprattutto tentare di realizzare qualcosa di veramente accattivante.

– Il cibo non può aspettare… è triste riprendere il formaggio ormai freddo nel panino o un piatto di insalata condita dopo un’ora. Su alcuni elementi, per dare risalto nella foto si può passare l’olio o in alcuni casi l’acqua, ma la regola migliore è sempre scattare nel miglior tempo possibile.

– Non eccedere neppure con gli effetti in postproduzione… il cibo è bello al “naturale” la maggior parte delle volte!

Buon appetito virtuale a tutti!

Pinterest apre al nudo artistico

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E venne il giorno in cui il nudo sui social non fu più un tabù… ma solo se è d’autore e solo se lo postate sulla piattaforma di Pinterest. Facebook e gli altri social invece non cambiano opinione e restano dell’idea che meglio vietare ogni tipo di nudo piuttosto che essere invasi da denunce o da polemiche.

Ma chi è che preme essenzialmente sui social per poter postare le foto di nudo? Soprattutto gli artisti e i fotografi che si sono visti per anni negare le piattaforme per esibire le loro opere. Poi chiaramente c’è anche chi non ha “opere così elevate” e vuole diffondere solo mera pornografia, ma le distinzioni esistono proprio per veicolare ciò che è artistico da ciò che è volgare. Sicuramente l’utente medio di Pinterest non è quello di Facebook. La piattaforma nasce con l’intento di esprimere le proprie passioni e di condividerle. Tra queste c’è anche l’arte e l’arte comprende anche il nudo. Ma il dilemma di sempre è come dare delle norme certe e sicure di cosa può essere ritenuto artistico? Ci possono essere dei canoni per definire un nudo ed elevarlo a opera artistica? Sicuramente si è tutti d’accordo sulla Venere di Milo, ma ci sono voluti anni per apprezzare e accettare la grandezza di Gustave Courbet e la sua “Origine del mondo”.

Ma se Pintarest vuole comunque lasciare la strada aperta, Facebook è ancora alle prese per le polemiche che alcuni grandi marchi hanno sollevato quando si sono visti affiancare alle loro pubblicità altri spot pubblicitari che inneggiavano al femminicidio o che erano discriminanti per qualche categoria. In questo clima, il social network più famoso del mondo è in seria difficoltà a permettere ai suoi utenti la pubblicazione di nudi, qualora anche si trattassero di nudi artistici!

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L’invasione delle barchette di carta… ed è Flash Mob!

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Barchette di carte realizzate con la tecnica dell’origami che hanno invaso Milano, da piazza Duca D’Aosta al Palazzo dell’Arengario, passando per piazza Piola e Lambrate: così, con un flashmob che ha coinvolto i ragazzi delle scuole medie Quintino di Bona e Tiepolo, si è presentato alla cittadinanza Fan, il Navigli Acqua Festival che dal 6 al 21 aprile animerà il Naviglio Grande e il Pavese. L’acqua sarà l’assoluta protagonista delle iniziative in programma, che spazieranno dalle mostre alle installazioni, dai workshop alle performance artistiche. Tutti gli eventi, che avranno luogo su strutture galleggianti allestite in Alzaia Naviglio Grande, oltre che nei cortili e nei luoghi più suggestivi della zona dei Navigli, saranno accomunati dal simbolo della barchetta di carta, il biglietto da visita del Fan. Il Navigli Acqua Festival è promosso da Navigli Lombardi in collaborazione con Regione Lombardia, Expo 2015 e Comune di Milano e rappresenta la prima tappa di un progetto che culminerà tra due anni nell’apertura dell’esposizione universale milanese.

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Carmen Consoli è incinta!

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Dopo un lungo silenzio ha scelto Facebook per tornare a parlare. E il social media è oramai lo strumento privilegiato per fare grandi annunci: Carmen Consoli, la Cantantessa, è incinta. E ricorre a metafore climatologiche, l‘arrivo della primavera, per rendere nota la sua gravidanza. Il padre? Assoluto mistero, la 37enne artista siciliana sempre assai riservata sulla propria vita privata. Auguri.

Porno a rischio in Europa… il web si mobilita!

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Porno a rischio in Europa, per la ‘Mozione per eliminare gli stereotipi di genere in Ue’, al vaglio del Parlamento dell’Unione. Ma il solo rischio che si possa arrivare un giorno a vietare il porno  ha provocato uno tsunami di proteste dei cittadini contro Bruxelles, con il Parlamento europeo costretto a mettere dei filtri alle sue caselle di posta elettronica perchè subissate da centinaia di migliaia di messaggi a difesa della libertà della Rete.

Tutto nasce da una risoluzione “non vincolante”, cioè una presa di posizione politica che quindi non ha alcun vincolo legislativo, che il Parlamento voterà martedì prossimo. La mozione “per eliminare gli stereotipi di genere in Ue” chiede agli Stati membri di fare ogni sforzo per eliminare la discriminazione delle donne dalla pubblicità e chiede il bando di ogni forma di pornografia dai media. E’ la seconda parte del documento a generare le proteste.

Preoccupati dalla libertà di diffondere contenuti in rete che con un simile bando verrebbe messa in discussione, migliaia di cittadini hanno scritto email di protesta ai parlamentari: oltre 600 mila in soli tre giorni, un vero ‘attacco’ iniziato giovedì scorso e che ha costretto il Parlamento ad innalzare le difese ‘filtrando’ le caselle di posta degli eurodeputati. La vicenda ha messo in allarme il Parlamento che, ammettendo confidenzialmente di aver scelto parole ‘poco felici’ e troppo generiche per la sua risoluzione, sta monitorando la situazione in vista di martedì, con il timore di attacchi hacker ai suoi siti web.

Pausa dai social network per Miley!

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Twitter e Miley Cyrus. La cantante, assidua frequentatrice della rete, è molto arrabbiata per la notizia sparsa su media e internet sulla presunta fine della sua relazione con il fidanzato Liam Hemsworth, con cui si dovrebbe sposare a breve. Le chiacchiere hanno talmente irritato la cantante da spingerla ad abbandonare i social network: “Sono stanca di Los Angeles e delle bugie che crea. Non ho annullato il mio matrimonio. Mi prendo una pausa dai social media”.

Che vergogna quella maglietta!

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Keep calm and carry on, il motto fatto stampare dal governo inglese prima della Seconda Guerra Mondiale su centinaia di manifesti, si è prestato ultimamente a innumerevoli rivisitazioni da parte del web con esiti più o meno divertenti. Non fa ridere la proposta apparsa sul sito di e-commerce Amazon e stampata su una t-shirt: “Keep calme and rape a lot”, ovvero “mantieni la calma e stupra molto”, declinata anche in altre forme violente come “stuprale” o “picchiala”. La maglietta che ha suscitato un enorme dissenso ed è stata definita scandalosa dai media britannici è prodotta dal negozio online “Solid Gold Bomb” e venduta a un prezzo compreso tra le 15 e le 17 sterline.

“Non immaginate come possano sentirsi le vittime di violenze sessuali con questa trovata”, ha commentato un utente sulla pagina del negozio. L’inserzione è presto sparita, e così si è difesa la compagnia: “Non appena ce ne siamo accorti, abbiamo subito cancellato l’annuncio. Ci scusiamo.”

Ma se nessuno faceva notare la vergognosa scritta Amazon non avrebbe mai rimosso l’annuncio, anzi ci avrebbe guadagnato sulle vendite!

Ascensore con… FANTASMA!

Sta spopolando su internet un filmato veramente “soprannaturale”. Immaginate di essere in ascensore. Una gentile signorina vi accompagna alle porte. Voi entrate e a un certo punto si spegne la luce. Quando si riaccende appare un fantasma: una bambina con una camicia da notte e una bambola in mano. È solo una delle candid camera organizzata in questa ascensore.

Gli scherzi come questo sono un classico delle telecamere nascoste. Da quello vintage degli anni sessanta, quando il protagonista entra e nota che tutti sono girati contro le pareti e allora anche si adegua, a quelli del ‘re’ delle gag Rémi Gaillard. C’è anche Lg che ha creato uno spot per testare l’alta definizione dei monitor.

Etica dei media: esce in UK il rapporto Leveson! Che ne sarà dell’informazione?

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