“E’ l’abisso”: la Lucarelli e la foto della bimba vestita come Belen

lucarelli-tuttacronacaChe Belen Rodriguez sia sempre “sotto stretta osservazione” da parte del gossip è noto, ma che dire se una bambina inizia ad imitarla? Selvaggia Lucarelli ha toccato l’agometo su Twitter, postando una foto in cui appare una bimba vestita come la showgirl argentina in occasione del Festival di Sanremo, quando ha sceso la scalinata dell’Ariston fasciata in un abito con un vertiginoso spacco che lasciava intravedere il tattoo della farfallina sull’inguine. Il commento della Lucarelli? “E’ l’abisso”.

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Julia ha un aborto spontaneo: uccide l’amica per sottrarle la figlia

julia-maternità-tuttacronacaDue amiche che condividono la gravidanza, i loro pancioni che crescono assieme, tanti pensieri per la scelta del nome dei nascituri. Fino a quando, la tragedia. La 39enne Julia Corey ha subito un aborto spontaneo all’ottavo mese ma ha finto di proseguire l’attesa per il figlio. Fino a quando non si è resa colpevole di un atroce delitto: ha ucciso l’amica Darlene Hayes, strangolandola, l’ha “aperta” e le ha sottratto la figlia prematura per poi darsi alla fuga. Sono trascorsi due giorni prima che la donna venisse trovata dalla polizia in un rifugio a oltre 150 chilometri di distanza. La donna fingeva di aver partorito e di essere la madre della bimba, Sheila Marie, accusando il marito della sua amica dell’omicidio. Julia ha inoltre continuato a sostenere che la bimba fosse sua. Ora attende la sentenza che potrebbe condannarla all’ergastolo mentre Sheila Marie potrà proseguire la sua vita assieme al papà naturale.

Una donna su 200 è incinta… e non sa come sia successo!

madre-vergine-tuttacronacaQualche giorno fa, il quotidiano britannico Independent ha riportato uno studio condotto dal British Medical Journal che spiega come una madre ogni duecento sostiene di essere rimasta incinta senza avere avuto rapporti sessuali (al netto dei casi in cui si è fatto ricorso a strumenti di fecondazione assistita o in vitro o ci si è avvalsi di pratiche mediche artificiali finalizzate al concepimento). Lo studio è stato condotto dai ricercatori della North Carolina at Chapel Hill University su un campione di 7.870 donne americane di età compresa fra i 15 e i 28 anni. E non si tratta di un richiamo al Natale e alla maternità della Vergine Maria. Come riporta l’Huffington Post:

La ricerca, che prende il nome da uno degli storici successi della pop star Madonna (Like a virgin “mother”), infatti fa notare come vi siano alcune caratteristiche ad accomunare le 45 mamme che non hanno saputo spiegare in termini biologici le motivazioni della gravidanza. Il 31 per cento delle donne intervistate ha fatto voto di castità legato a una promessa di tipo religioso. Fra esse, il 15 per cento, pur non dichiarandosi vergine, assicura di aver mantenuto fede all’impegno dell’astinenza. Indagando un po’ più a fondo, si scopre che la maggior parte delle mamme vergini non ha mai affrontato l’argomento “sesso” in famiglia e conosce poco – e male – i rimedi contraccettivi. Dato provato anche dai risultati dei questionari fatti compilare ai genitori delle neomamme che, nel 28 per cento dei casi, sostengono di non aver dato alcun tipo di indicazione o di educazione sessuale alle proprie figlie. La scienza, come spesso accade, riesce ad arrivare ovunque. Anche dove si ferma l’ignoranza.

Coca-Cola presenta… la gioia di essere genitori!

cocacola-spot-tuttacronacaUn altro spot della Coca-Cola che fa impazzire il mondo. Ideato per il mercato argentino dall’agenzia Santo Buenos Aires, il video che racconta come le mille difficoltà di crescere un figlio non riescono a scalfire la gioia di essere una famiglia ha totalizzato oltre 2 milioni di visualizzazioni in appena due settimane. Protagonista dello spot è una coppia che vive l’esperienza del primo figlio, tra euforia, fatica e rinunce. E nonostante l’entusiasmo iniziale sembri scemare pian piano, la pubblicità termina rassicurando i futuri genitori: non c’è nulla in grado di portare più gioia di un figlio.

Le mettono la figlia tra le braccia dopo il parto, ma non è sua!

scambio-culla-tuttacronacaDopo il parto le hanno messo tra le braccia una bimba che non era sua e lei, Maria Lorena Gerbene, donna argentina di 37 anni, se n’è subito resa conto. E’ stato l’istinto materno a farle capire che quella neonata non sua. Era il 30 settembre quando, presso il Sanatorio Argentino di San Juan, capoluogo dell’omonima provincia nell’ovest del Paese, dava alla luce la sua bambina. Che non era quella che le hanno poi portato. “Ho notato vari errori, dal peso del mio bebè al modo in cui era nata, ma sopratutto avevo la chiara impressione che quella che mi hanno consegnato non era mia figlia, e dunque avevo molti dubbi”, ha raccontato Gerbeno. A rafforzare i suoi dubbi, l’incontro in ospedale con  Veronica Tejada, diventata madre lo stesso giorno. La piccola che era stata consegnata a lei mostrava vari punti in comune con i due figli precedenti della Gerbeno, come per esempio problemi con la bilirubina. A questo punto la donna si è rivolta ai responsabili chiedendo venissero eseguite delle analisi comparative del Dna delle due neonate. Dopo tre settimane, i risultati hanno confermato i sospetti della donna: le due bebè erano state scambiate dopo il parto. I responsabili del Sanatorio Argentino hanno emesso successivamente un comunicato ammettendo l’errore ed impegnandosi a rivedere le procedure del reparto maternità.

Mother: uno sguardo all’essenza della maternità

mother-tuttacronaca“Ho pensato che diventare madre avrebbe cambiato chi sono e ho voluto riflettere su questo” ha spiegato la fotografa israeloamericana Elinor Carucci, al Telegraph. “Le cose cambiano, non solo i nostri corpi.” Per testimoniare questo suo cambiamento, si è così dedicata alla serie “mother” che, attraversando le varie fasi dalla gravidanza, agli allattamenti, ai primi litigi e i momenti d’intimità, ha immortalato se stessa e l’infanzia dei suoi gemelli per cercare l’essenza della maternità. Con questa serie la Carucci, nota per la sua dedizione alla realtà, esplora non solo i momenti di felicità e di rabbia dei genitori, ma anche gli aspetti sensuali e maliconici del crescere i figli.

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Come ti rubo la copertina: la lettera di Selvaggia a Belen!

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Belen Rodriguez, neo mamma di Santiago, riceve una lettera attraverso gli schermi di “Celebrity Now” da Selvaggia. La Lucarelli, in cerca di visibilità e con un pizzico di gelosia per chi catalizza l’attenzione dei lettori tramite le copertine dei giornali di gossip, lancia un appello alla showgirl argentina. “Cara Belen, intanto auguri per essere diventata mamma. Per usare una metafora a te cara un figlio è come un tatuaggio, è per sempre. Col laser potrai cancellare giusto De Martino quando ti sarà passata l’infatuazione e ti sarai accorta di come si pettina. Belen, amica mia, c’è una notizia che devo darti. Ci sono cose che hai solo tu, le chiappe sode dure come il granito rosa, la bocca imbronciata, lo sguardo da cerbiatto che si è perso nel bosco e quello da maliarda che si è persa le mutande a seconda del momento. Ma c’è una cosa, Belen, che la natura ha regalato anche a noi, la capacità di figliare.” La Rodriguez si sta conquistando, a suon di poppate, l’attenzione dei media e Selvaggia non ci può stare, invita quindi ad allattare in privato, a godersi la compagnia del figlio nell’intimità della sua casa. Poi va oltre, perché la fase neonatale è limitata e l’attenzione scemerà, ma il fisico dell’argentina sembra non aver subito contraccolpi, quindi passa direttamente al contrattacco: “E poi Belen magnate qualcosa, ciuccia del sale grosso, fatti venire un po’ di ritenzione idrica perché è inammissibile che gli short stiano meglio a te a quattro giorni dal parto che a mia nipote a quattro giorni dal 15esimo compleanno.” Se poi è appena stato reso noto che De Martino lascia, almeno per un po’, il programma televisivo Amici per stare in compagnia del figlio, la critica deve tirare in ballo anche lui: “E manda Stefano a lavorare, forza, dai. Anche noi l’abbiamo fatto con qualcuno ’sto figlio, ma non è che ce lo siamo tenuti a casa a disinfettare il biberon e il microonde”. Insomma, l’appello suona simile a: stattene a casa, che c’è chi ha più bisogno di te di apparire: “Occupati dell’unica copertina che conta, quella di cotone con le iniziali del pupo, lascia stare per un po’ quelle di Chi. Che tanto, Belen, dì una cosa a noi donne, che possa alleviarci la pena di essere così banalmente normali. Dicci che ti è venuta una smagliatura e noi ti perdoneremo la copertina su Di Più. Vabbè quella di Di Più no, quella di Oggi”. Quanto più rilassante non è essere un “comune mortale” e far le scelte che più ci aggradano senza appelli in tv??? E soprattutto: qualcuno l’ha chiesto al piccolo Santiago se è contento di tutte queste attenzioni?

Le maternità di Nicole!

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“Se mi avessero detto da ragazza che sarei diventata madre non ci avrei creduto. Eppure sono passata attraverso tutti i tipi di maternità. Ho adottato Isabelle Jane e Connor, che ora hanno 20 e 17 anni, con Keith Urban, mio marito, ho avuto Sunday Rose, quattro anni, e grazie a una madre surrogata, Faith Margaret, di due. Sì, la mia ultima bimba, che è nostra figlia biologica, è stata portata in grembo da un’altra donna, che per me è meravigliosa e alla quale sono molto riconoscente. Ho assistito al parto, un’esperienza molto commovente. Non bisogna aver paura di tentare, di rovinare la propria rispettabilità, meglio fare un bel respiro e buttarsi in un’idea, in un’iniziativa, in quello che vogliamo, ma ancora non riusciamo ad afferrare. Senza cercare di essere perfette o a norma. Non c’è una maniera giusta di fare le cose, c’è quella nostra, ma è sempre meglio di stare lì a subire, condizionamenti personali e sociali. Io sono cresciuta con una sorella minore, Antonia, molto amata, con la quale ho pianto e ho riso, ho ballato da ragazza e condiviso bellissime avventure. Volevo che Sunday avesse anche lei qualcuno con cui crescere, giocare, leggere libri e proteggere. Ma ricordo bene anche il momento in cui Bella mi ha guardata per la prima volta negli occhi, aveva cinque giorni quando l’ho adottata, e mi sono sentita rinascere. In più ho avuto il miracolo di Sunday Rose, arrivata dopo tanti inutili tentativi, due aborti, e terapie di fertilità. Ho provato e riprovato, ho fatto di tutto per restare incinta, ma sembrava impossibile. Così ho avuto tempo per capire e accettare l’idea che forse nella mia vita non sarei riuscita a partorire. E quando l’ho accettata, a mia grande sorpresa nel 2008 ci sono finalmente riuscita. Bisogna provarci, sempre. Non aver timore di cadere o di sbagliare”. Così la Kidman, raccontando delle sue esperienze di vita, in un intervista a Vienna.

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