Massimiliano Allegri… “cervello in fuga”? Avvistato a Londra

massimiliano+allegri+tuttacronacaQuanti italiani cercano di costruiirsi un futuro all’estero. Il fenomeno dei “cervelli in fuga” è ormai noto. Che nella schiera sia entrato anche Massimiliano Allegri? Allenatore in fuga? Non è da escludere che l’ex allenatore rossonero cerchi una panchina a Londra. E’ stata Selvaggia Lucarelli ad avvistarlo nella capitale inglese e non ha mancato di twittare il fatto.

selvaggia-lucarelli-tweet-allegriQuello che è sicuro è che, dopo l’esonero,Allegri si è defilato e ha scelto la strada del silenzio. Può darsi che si sia subito messo a caccia di una nuova sistemazione.

“Honda? No guido un’Audi”. E i rossoneri si scagliano contro Mexes

mexes-honda-tuttacronacaIl nuovo numero 10 del Milan è appena abarcato a Milano e il difensore francese Philippe Mexes non si lascia scappare l’occasione per una battuta (o un messaggio tra le righe per la società). Su Instagram ha infatti postato una sua foto mentre si trova al volante accompagnata dalla scritta: “Honda? No grazie i rather drive #audi”. Si potrebbe pensare ad una possibile frecciatina alla società, in vista di una cessione, pur essendo uno dei calciatori più utilizzati nella gestione Allegri, prima dell’ultimo infortunio che lo ha tenuto fuori dai campi. Ma se molti tifosi hanno accolto il tutto con una risata, in molti si sono anche scagliati contro il francese, non mancando di rinfacciargli la sua dissaventura con le lampade abbronzanti

Gli ultimi mesi di Allegri: il ct lascia il Milan a giugno

MASSIMILIANO-ALLEGRI-tuttacronacaAllegri lascerà la panchina rossonera a fine stagione, come lui stesso comunica, facendo sapere che la decisione l’aveva già presa la scorsa estate. “Voglio finire il quadriennio al Milan nel migliore dei modi, vediamo cosa succede, ma dentro di me non cambierà la mia decisione – ha spiegato l’allenatore rossonero -. Sono stato molto chiaro anche perchè era una decisione che avevo preso in estate e ho comunicato a Galliani prima di Natale. Siamo professionisti, giocatori e allenatori devono lavorare bene fino al termine del contratto”. Il ct non ha parlato delle voci che danno Clarence Seedorf come suo successore: “La società sceglierà sicuramente un mio degno sostituto, ma di mercato non voglio parlare”. A Milan Channel, Allegri ha parlato dei suoi anni nel club: :”I risultati parlano da soli. I primi due anni ho avuto una squadra per poter vincere il campionato. Poi per esigenze societarie è cambiato tutto. L’anno scorso siamo arrivati terzi con un progetto giovani. In quattro anni in Champions siamo sempre passati ai gironi. Quest’anno abbiamo perso solo una partita in Europa. Ho la voglia di finire questo quadriennio in rossonero nel migliore dei modi. L’anno scorso ho iniziato un lavoro con tutt’altra squadra. Non so se quest’anno riusciremo a fare una rimonta come quella dell’anno scorso. In Champions credo che abbiamo delle buone possibilità per passare il turno. Abbiamo l’obbiettivo di vincere la Coppa Italia. Sicuramente qualsiasi cosa che succederà non cambierà la mia decisione”.

I rossoneri hanno il loro numero 10: Honda è sbarcato a Milano

honda-milan-tuttacronacaIl  Milan spera di cambiare rotta dopo la pausa natalizia e il popolo rossonero si augura che Keisuke Honda, finalmente approdato a Milano, aiuti la squadra a rimettersi in piedi. “Capisco la situazione, so che tutti si aspettano molto da me. Penso di poter fare qualcosa di speciale, di cambiare qualcosa, ho fiducia”, ha promesso il giapponese che ha salutato un centinaio di tifosi urlandi alla partenza da Tokyo e in Italia, dov’è atterrato assieme al fratello Hiroyuki attorno alle 18.15, è stato accolto dal direttore organizzativo del Milan Umberto Gandini e dal procuratore Ernesto Bronzetti.  “Guardavo sempre il Milan in tv, sono davvero felice di essere arrivato: il Milan è una leggenda, il mio sogno che diventa realtà”, ha spiegato Honda, primo giapponese della storia rossonera, il secondo operativo a Milano dopo l’interista Yuto Nagatomo. “Il mio amico Nagatomo mi ha dato qualche consiglio sull’Italia e su Milano. Sono pronto per giocare e non vedo l’ora di farlo con i miei nuovi compagni, sono grandi giocatori e mi devo preparare. Il calcio è la mia vita, prima di tutto devo giocare bene. Dove? Io voglio fare gol e servire assist, non importa dove ma in attacco”.  Honda scenderà in campo la prossima domenica, contro il Sassuolo, al fianco di Kakà, alle spalle di Balotelli. In attesa del debutto, domani sosterrà le visite mediche, martedì i test di MilanLab e mercoledì sarà presentato alla stampa.

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Il Milan e i blitz in calciomercato: due acquisti a gennaio

adriano_galliani_tuttacronacaE’ Gianluca Di Marzio a informare sull’accelerazione rossonera in ambito di calciomercato, con il club intenzionato a presentarsi, già alla ripresa del campionato, con acquisti importanti già sicuri. Il Milan avrebbe quindi già effettuato un blitz in casa Torino per cercare di aggiudicarsi il terzino Danilo D’ambrosio, nel mirino anche di Fiorentina, Inter e Roma, che vorrebbero il giocatore a parametro zero. Il fatto che lo vogliano fin da subito, invece, permetterebbe ai granata di non perderlo senza guadagnarci nulla. Ma non basta: Allegri sta per ricevere anche un nuovo centrocampista: Marco Parolo del Parma. Ai ducali è stato proposto uno scambio di comproprietà con Niang, che fatica quest’anno a trovare spazio nell’undici titolare.

Il Milan riesce a fermar la Roma… e Crudeli non manca di soffrire ed esultare

crudeli-milan-roma-tuttacronacaIl Milan ha affrontato la Roma a San Siro ieri sera e l’incontro è terminato con un pareggio che non piace a nessuna delle due squadre: nè ai padroni di casa che stazionano al 10 posto in classifica con 19 punti nè alla Roma che vede la Juve allontanarsi e inizia a sentire il fiato sul collo da parte del Napoli, a -3. I giallorossi sono passati in vantaggio due volte e in altrettante occasioni i milanisti sono riusciti a colmare le distanze. Al termine del match, ha detto Garcia:

Quando abbiamo tante occasioni da gol normalmente si vince, ma un punto a Milano non è cosa negativa. Sono contento del gioco, un po’ meno del risultato perché siamo andati due volte in vantaggio. Non siamo andati bene in difesa, ma abbiamo visto una bella Roma. Abbiamo giocato per vincere ed è così che voglio vedere la mia squadra. Di solito siamo più efficaci in difesa ma oggi siamo stati un po’ distratti. Ora ci concentriamo sul Catania, e dobbiamo assolutamente vincere. Sappiamo che il capitano che non ha una gara intera nella gambe, così come Destro e avevo deciso di dividere la partita in due. Comunque il fatto che il capitano sia tornato e’ una buona notizia, con lui siamo più forti”.

Il ct rossonero, espulso prima del termine della gara, è soddisfatto per la reazione dei suoi uomini:

“E’ stata una bella partita per gli spettatori, un po’ meno per noi. Abbiamo rischiato in parecchie occasioni ma alla fine è un bel risultato. La squadra ha avuto una bella reazione, anche se sull’1-1 potevamo fare di meglio. Nel secondo tempo abbiamo fatto delle trame di gioco importanti, la Roma ci metteva in pressione e siamo stati bravi a uscire palla al piede. Sorvoliamo sulle decisioni arbitrali, le accetto. Mi dispiace aver lasciato la squadra senza allenatore, ma forse è stato anche meglio perché poi abbiamo pareggiato. Mi dispiace per l’ammonizione di Montolivo (che era diffidato e salterà il derby, ndr), in fondo era il capitano e stava parlando con l’arbitro. Sono fiducioso perché siamo arrivati agli ottavi di Champions, un obiettivo importante perché siamo l’unica italiana e dovremo cercare di onorare questa competizione arrivando il più avanti possibile. A marzo è tutto un altro calcio, vedremo”.

Ma quando si parla di una partita del Milan… a soffrire o a gioire con maggior enfasi è sempre una persona, l’immancabile Tiziano Crudeli:

Clamoroso! Allegri a un passo dall’esonero

allegri-tuttacronacaFino a qualche giorno fa, dopo gli ultimi maremoti societari, sembrava che Allegri sarebbe rimasto al Milan almeno fino al termine della stagione, ma la vita dei ct pare essere sempre in bilico. Le notizie del giorno, infatti, vogliono il tecnico livornese a rischio: in caso di sconfitta contro l’Ajax nel match di domani valido per l’ingresso agli ottavi di finale di Champions League, il tecnico livornese dovrà preparare i bagagli. L’appuntamento per il club rossonero, infatti, è uno di quelli che non si possono sbagliare. Per questo in caso di sconfitta per Allegri si aprirebbero le porte dell’esonero con il Milan pronto a fare la grande rivoluzione.

Tra “Monto-Monto Livo-Livo” e “Come godo con Kakà”: l’esultanza di Crudeli

tiziano-crudeli-tuttacronacaIl Milan ieri ha rotto il digiuno di vittorie in Serie A, con l’ultima vittoria che risaliva al 19 ottobre in occasione della sfida con l’Udinese. Secondo successo consecutivo quindi per i rossoneri, dopo la vittoria in Champions, grazei anche a una ritrovata stabilità tattica, nonostante le assenze. Situazione opposta invece per il Catania, invece, la situazione continua a destare preoccupazioni di classifica perché 9 punti in 14 giornate significano ultimo posto. A rovinare la festa del popolo milanista, tuttavia, lo sfogo di Balotelli contro un difensore avversario con l’attaccante che appare arrabbiato per dei presunti insulti razzisti.
Allegri, pur mantenendo la sua calma, non può celare la soddisfazione per essere tornato a vincere:

“Abbiamo fatto una buona partita come attenzione e intensità, nonostante il gol dello svantaggio. E’ un bel risultato, sono contento per i ragazzi perché siamo usciti con due vittorie da due partite importanti. Balotelli? C’era un po’ di nervosismo e ho preferito toglierlo, anche per risparmiarlo un po’. Però, non è successo assolutamente niente, è stata una partita corretta, c’era una situazione dov’era stato molto bravo ad attaccare la profondità, dove c’è stato un mezzo fallo. Lì si è un po’ innervosito ma, poi, è stato molto bravo sulla punizione a far gol. Dovevamo gestire meglio la palla, soprattutto dopo il 2-1, abbiamo concesso qualche cross di troppo. Stiamo correndo in avanti in questa fase e questo è importante. Modulo? Le due mezze punte si allargano spesso per non intasare la metà campo avversaria, servirebbero più inserimenti da dietro”.

Umore opposto per il tecnico del Catania De Canio, che ai microfoni Sky ha commentato:

“La partita è stata equilibrata, il Milan doveva fare la gara e noi dovevamo contrastarli. Abbiamo commesso un’ingenuità sul secondo gol e dopo c’è stata l’espulsione, quello è stato il momento in cui la gara ha preso una piega favorevole ai rossoneri. Nonostante ciò, abbiamo provato a recuperarla ma col terzo gol la partita è finita. Non posso dire di essere tranquillo e sereno, quando non si fa risultato c’è sempre un po’ di apprensione. Ma la prestazione della squadra dal punto di vista dell’attenzione e dell’applicazione tattica è stata soddisfacente. Di fronte abbiamo trovato una squadra che ha capitalizzato al meglio i nostri errori. Io mi sento assolutamente sereno, sono arrivato in una situazione di difficoltà con tanti assenti. Ce ne sono ancora e questa è stata la prima volta in cui abbiamo giocato col gruppo al completo. Inoltre, abbiamo affrontato squadre come Juve, Napoli, Milan e Udinese in una situazione di grande difficoltà. La società vede settimanalmente il lavoro che facciamo”.

Ma chi non può che essere entusiasta per il successo è l’immancabile Tiziano Crudeli: ecco la compilation dei momenti migliori della telecronaca!

Keisuke Honda, già in maglia rossonera

keisuke-honda_milan_tuttacronacaBisognerà attende la fine di dicembre per veder arrivare a Milano Keisuke Honda, attualmente in forza al CSKA Mosca, a parametro zero. Forse il talento giapponese indosserà la maglia numero 10, certo è che si sta già abituando ai nuovi colori. E’ stato lui stesso a pubblicare sul suo profilo Instagram una foto in cui indossa la maglia del Milan, commentando: “January-transfer”. E sotto le sue parole, svariati commenti dei tifosi rossoneri che attendono con ansia l’arrivo del trequartista della nazionale nipponica. Il suo arrivo rappresenta infatti un importante rinforzo per il reparto offensivo, che solo nell’ultimo match, quello contro il Celtic, è riuscito a mostrare la sua competitività. Honda andà ad allungare la lista dei trequartisti già presenti in casa rossonera: Kakà, Birsa, El Shaarawy e Robinho, e proprio quest’ultimo sembra dato in partenza da gennaio, destinazione solita, ovvero il Santos. Nel frattempo, Honda ha fatto arrivare a Mosca da Torino un insegnante d’italiano per portarsi avanti con la nostra lingua e non essere del tutto impreparato quando a dicembre si aggregherà ai rossoneri.

I guai in casa rossonera non terminano mai!

robinho-tuttacronacaLa festa per la vittoria contro il Celtic, in casa Milan è stata rovinata dalle notizie giunte dall’infermeria: Robinho e Abate non saranno disponibili per le prossime partite e Allegri si vedrà così ulteriormente decimata la rosa. Per quel che riguarda il primo, entrato in campo a Glasgow a soli 10 minuti dal termine del match, in sostituzione di Kakà, si è infortunato in un contrasto con Ambrose riportando una “lussazione acromion clavicolare della spalla sinistra” che lo costringerà a stare fuori per circa un mese. Per Ignazio Abate, invece, che ha riportato una distorsione alla caviglia sinistra che lo ha costretto a chiedere la sostituzione al terzo minuto del secondo tempo, sono ancora incerti i tempi di recupero, con lo staff medico ha che preferito non sbilanciarsi al riguardo avendo preferito rimandare il referto completo di qualche giorno. I problemi per il tecnico livornese, quindi, i problemi in occasione dello scontro con il Catania riguarderanno principalmente la difesa, dove già si contano le assenze di De Sciglio, Zaccardo e Mexes. Situazione più rosea per quel che riguarda il reparto offensivo, con il ritorno di Pazzini ed El Shaarawy, con quest’ultimo che potrebbe già essere inserito nella lista dei convocati per la trasferta in Sicilia di domenica prossima.

Fuori tutti… o quasi! Allegri blinda Milanello

massimiliano-allegri-tuttacronacaMassimiliano Allegri sulle orme di Rudi Garcia. Se il tecnico giallorosso aveva blindato Trigoria, spiegando che “è come un groviera, piena di buchi. Se vado su internet mentre sono in campo leggo quello che sto facendo. Ma li chiuderemo tutti”, ora è l’allenatore rossonero a ‘chiudere’ Milanello. Certo, la situazione è diversa: della Roma trapelavano gli schemi, del Milan, soprattutto dopo il pareggio con il Genoa, si conoscevano tutti i ritardi dei giocatori agli allenamenti, questione di pettegolezzo insomma, anche se i presunti ritardi di Balotelli e Robinho sono stati bollati come “falsi” da Allegri (“Mi dispiace che qualcun tiri fuori queste cose”), alla lunga potrebbero destabilizzare l’ambiente. E ora, forte del successo contro il Celtic, Allegri ha deciso di ovviare alla presenza di possibili spie mettendo i lucchetti ai cancelli del centro sportivo. Qualcuno, comunque, potrà valicare il cancello. Come spiega la ‘Gazzetta dello Sport’, i tre eventi commerciali previsti da qui a Natale si terranno regolarmente anche se non ne verranno organizzati altri. Mentre per quel che riguarda gli accessi e le visite degli sponsor, spesso per assistere agli allenamenti, saranno drasticamente ridotte. Nessuna restrizione invece per la stampa. La decisione è stata avallata dalla squadra.

Quel “misterioso” striscione durante Celtic-Milan

pazza-inter-amala-tuttacronacaChe il Milan di Allegri ieri abbia travolto il Celtic a Glasgow per tre reti a zero, con i gol siglati da Kakà, Zapata e Balotelli, è storia. E mentre il popoloro rossonero esulta, c’è chi si interroga su quelle inquadrature tv  che hanno indugiato sugli spalti dove il caldissimo pubblico di casa, che ha incoraggiato la sua squadra fino alla fine del match, si esibiva nella tradizionale sciarpata. Quello che spiccava tra i colori biancoverdi era uno striscione che recitava: “Pazza Inter Amala!”. Stando a quanto riportato da Sky Sport 24, la Uefa avrebbe aperto un’indagine per capire il reale senso della scritta. In realtà, sembra che sia un normalissimo sfottò che gli scozzesi hanno rivolto ai suppoerters milanisti.

Problemi alla cornea per Mexes: troppe lampade?

pHILIPPE-MEXES-tuttacronacaC’è ottimismo in casa Milan dopo la vittoria di ieri sera in Champions League e anche al pensiero che l’infermeria si sta svuotando poco per volta: Bonera è rientrato, il Faraone si è lasciato il peggio alle spalle, De Sciglio tornerà a breve. Per quel che riguarda Pazzini, infine, non è molto distante al ritorno dopo l’infortunio al ginocchio. Chi preoccupa, ora, è Philippe Mexes e il suo problema all’occhio. E’ Tuttosport a rivelare cosa affligge il defensore francese: si tratta di un problema alla cornea causto molto probabilmente dall’eccessiva esposizione ai raggi solari o alle lampade abbronzanti. L’ex romanista si era presentato anche alla recente serata di gala della società perfettamente abbronzato come se fosse piena estate, ma non è potuto scendere in campo in occasione degli ultimi due match, quello contro il Genoa e l’impegno di ieri contro il Celtic, proprio a causa del problema alla cornea. Ora Mexes resterà a riposo fino a venerdì e Allegri spera di porterlo recuperare anche part time in occasione della partita a casa del Catania, ma potrà decidere solo sabato. Domenica alle 12.30, questo è certo, in campo non ci sarà Zapata, squalificato. Quanto a Mexes, risolto l’inconveniente all’occhio, dovrebbe esserci presto anche l’incontro con la società per il prolungamento di contratto: dopo alcune incomprensioni estive, il centrale dovrebbe trovare l’intesa per il rinnovo fino al 2016.

Il Milan stravince… ed è Crudeli show! “Chiedete scusa!”

celtic-milan-tuttacronacaIl Milan ha spazzato via il Celtic nell’incontro valido per la Champions e Tiziano Crudeli, in studio, è tornato a esultare per i tre gol regalando un’imperdibile compilation fatta di “Ricardino mio l’ha messa”, “Viva Zapata” e “Chiedete scusa a Balotelli e Allegri”. Per una sera, quindi, messe da parte le dure contestazioni dei tifosi mentre i rossoneri si portano a quota 8 nella classifica del girone. Anche l’Ajax, contro il Barcellona, ha tuttavia vinto quindi per il Milan è indispensabile almeno il pareggio a San Siro in occasione dell’ultima giornata. Ma la vittoria ha permesso ad Allegri di trovare un po’ di ossigeno:

Dopo esser stati criticati, i ragazzi si sono meritati questa serata. Abbiamo fatto molto bene, soprattutto a livello tecnico. Ora dobbiamo fare un altro punto per accedere agli ottavi. Ora in campionato dobbiamo rituffarci con la stessa voglia, ci aspettano due trasferte complicate. I ragazzi non si sono mai tirati indietro, si sa che quando i risultati non arrivano c’è un po’ di amarezza, ma i primi ad essere amareggiati siamo noi. Tutta la squadra ha fatto una grande prestazione. Kakà si sta ritrovando, è un grande giocatore e delle sua crescita ne beneficia tutta la squadra. Anche Mario ha fatto una buona partita, ha preso falli, sono contento perché ha espresso le sue potenzialità. Deve esprimerle con continuità.

Da parte sua, Galliani ha approfittato della vittoria per tre reti a zero per lanciare un rimprovero ai contestatori:

Felici per questa vittoria che volevamo dedicare al presidente Berlusconi. Il futuro? Non lo so leggere e non lo conosco. Parliamo di stasera e di un Kakà straordinario. Contro il Celtic ho visto un super Milan che mantiene fede alla sua tradizione in Champions. Il nostro dna europeo difficilmente tradisce. Balotelli? Io stravedo per lui e stasera ha fatto benissimo. Non commento le sue prestazioni quando gioca male. Felice anche che abbiamo fatto due gol a seguito di calcio d’angolo visto che di solito li subiamo. Fischi, striscioni e cattiveria verso questa squadra mi sembrano eccessivi. I tifosi del Celtic stasera hanno applaudito i loro giocatori. Non ho capito lo striscione “Avete infangato la nostra storia”. Secondo i tifosi chi ha creato la storia? Ve lo dico io: il Milan di Berlusconi.

Massimiliano Allegri salvo… per oggi!

Massimiliano-Allegri-tuttacronacaResta in bilico la panchina di Allegri, ma per il momento resiste. Almeno per oggi, visto che non si può escludere un esonero del tecnico livornese prima del ritorno a Milanello della squadra, previsto per mercoledì. Lo stesso ct, secondo alcuni amici, oggi avrebbe atteso il termine del vertice ad Arcore per scoprire che ne sarebbe stato del suo futuro, visto che alle sue spalle persiste l’ombra di Filippo Inzaghi, il primo candidato a subentrare alla guida della compagine rossonera. La sosta di campionato può risultare benefica come no: due settimane di tempo, possono dare ad Allegri il tempo per riprendere in mano il Milan, ritrovando fra l’altro giocatori importanti (Balotelli). Ma al contempo, sarebbe proprio la sosta il momento per dare spazio alla novità, SuperPippo, appunto. E questa volta la sorte del tecnico è tutta nelle mani di Berlsuconi e famiglia, visto che neanche Galliani potrà fargli da scudo. Nel frattempo, va segnalato che i nuovi uffici del Milan, nella nuovissima area del Portello, stanno per aprire i battenti. Qui si è recata Barbara Berlusconi, mentre la sede storica di via Turati sta per essere abbandonata. L’unica nota di rilievo a seguito dell’incontro, è che Inzaghi non sarebbe l’unica possibilità per sostituire Allegri: anche Devis Mangia, ex allenatore della Nazionale Under-21, potrebbe essere un’opzione. La tensione, in casa rossonera, comunque resta alta e domani potrebbe rivelarsi una giornata decisiva.

Ore contate per Allegri? Intanto Crudeli se la prende con tutti!

milan-tuttacronacaNon aveva nulla da dire, ieri, Tiziano Crudeli, durante un match, Chievo-Milan, la cui unica azione si è risolta con un “palo di Robinhooooo!” In compenso, attaccato su più fronti in studio, ha risposto con la solita enfasi a tutti coloro che gli si rivolgevano. Ma se per il telecronista non è il migliore dei momenti, Massimiliano Allegri se la passa anche peggio e le prossime ore potrebbero essere decisive per lui. Ad avere l’ultima parola, come sempre in queste occasioni, sarà il presidente e Berlusconi ha paura che il tecnico non sia più in possesso della freddezza necessaria per portare la squadra fuori dalla crisi. Quello che dovrà analizzare, non solo con Galliani ma anche, probabilmente, durante il tradizionale pranzo del lunedì con i suoi figli, sono i vantaggi e gli svantaggi di un cambio. Il destino del livornese sarà eventualmente legato ai risultati da qui fino alla sosta natalizia, in caso di risultati ancora insufficienti per lui non ci sarà più via di uscita. Con una giornata di sosta in campionato dovuta agli impegni della Nazionale, c’è tempo per riflettere ma sembra che ci sia solo un nome da prendere in considerazione, quello di Filippo Inzaghi, che riscuote successo con la primavera e che, anche se da giocatore, conosce la pressione della vigilia degli incontri importanti. Come quello che attende i rossoneri il 26 novembre, quando incontreranno il Celtic.

Clamoroso Milan! C’è già un pre-accordo per un allenatore

Clarence-Seedorf-tuttacronacaTra poco i rossoneri scenderanno al Camp Nou per giocarsi la sfida valida per la Champions contro il Barcellona e intanto trapela una notizia clamorosa, riportata da La Repubblica. Per Massimiliano Allegri la panchina si fa sempre più instabile: ha due partite ed altrettante occasioni per non saltare, anche se il vero ultimatum scatterà contro il Chievo in campionato. La sconfitta interna contro la Fiorentina è stata infatti la fatidica goccia che ha fatto traboccare il vaso e Berlusconi e Galliani hanno sancito il ritiro punitivo. Ma se al Bentegodi il Milan rimedierà un’altra sconfitta, chi subentrerà al tecnico livornese? Galliani spinge per Inzaghi, attualmente ct della primavera, oppure per Devis Mangia, ex tecnico di Palermo e Italia Under 21, che ha dimostrato di saper lavorare molto bene con i giovani. Ma in questo periodo nella società va via via acquistando peso Barbara Berlusconi, che avrebbe già proposto al padre una vera e propria rivoluzione societaria e che le idee le ha chiare: Paolo Maldini come direttore tecnico e Demetri Albertini nelle vesti di possibile nuovo direttore generale. Per quel che riguarda la panchina, Cesare Prandelli perderebbe il ballottaggio contro Clarence Seedorf ed è proprio questa la notizia: l’ex fantasista rossonero avrebbe già firmato un pre-contratto col Milan secondo il quale, il club rossonero ha tempo fino a giugno per ingaggiarlo, altrimenti l’olandese otterrebbe una sostanziosa penale.

Gattuso: “A Berlusconi non avrei affidato neanche una squadra di ragazzi”

gattuso-berlusconi-tuttacronacaTorna a parlare Rino ‘Ringhio’ Gattuso, questa volta intervistato dal mensile francese So Foot al quale spiega che quella di allenatore non sarebbe proprio una carriera adatta a Berlusconi. ”Ho votato per Berlusconi non perché era il mio capo ma perché credevo nel suo programma. Sapeva trasmetterti sempre una grande motivazione. Non era incompetente quando parlava di calcio, ma non gli avrei affidato nemmeno l’allenamento di una squadra di ragazzi”. L’ex allenatore del Palermo, parlando ancora di politica, aggiunge che anche oggi resta “piuttosto di destra” e che apprezza Angelino Alfano. E per tornare al momento critico del suo ex club: “Il Milan ha bisogno di una ristrutturazione e di una squadra competitiva. Si sta trascinando, servirebbero investitori stranieri”.

Tiziano Crudeli disperato! “Via, via, via!”

crudeli-allegri-tuttacronaca“Dobbiamo cambiare qualcosa, bisogna cambiare qualcuno”. Tiziano Crudeli, in diretta ieri sera su 7 Gold per seguire la partita del Milan contro la Fiorentina, affranto per l’ennesima brutta prova della squadra rossonera non ha potuto far altro che ripetere “Via, via, via!” riferendosi al tecnico Allegri che, per il momento, è stato riconfermato nonostante la dura contestazione anche da parte della Curva Sud. Sugli spalti, al termine del match, era possibile leggere striscioni che recitavano: 28 agosto 2013: una difesa e un centrocampo da sistemare. Non c’è altro a cui dovreste pensare. La vostra risposta: ‘Il tifoso non fa mercato!’. Era palese a tutti, ecco il risultato”.

Gennaro “Ringhio” Gattuso e il momento no del Milan

gattuso-tuttacronacaE’ stato il Corriere della Sera a intervistare l’ex milanista e Nazionale Gennaro Gattuso, che ha così commentato il momento no del club rossonero: “Oggi l’errore più grande che il Milan può commettere è quello di pensare al secondo o al terzo posto. Qui bisogna vivere alla giornata”. Del resto i tempi sono cambiati, così come il budget societario. La squadra che fu di Ancelotti, Leonardo e anche del primo Allegri è ormai alle spalle: “Altri valori. Questo non è più il Kakà che nel 2007 ci ha fatto vincere la Champions League. Però è un esempio per tutti. Il Milan oggi ha soprattutto bisogno di tranquillità. E invece quando le cose vanno male si parla di creste, di orecchini. Non si finisce più”. Per quello che riguarda Balotelli, Ringhio colpisce e blandisce, ma non si limita a parlare solo di lui: “Deve essere tutelato di più. Che gliene frega alla gente se ha tamponato? Lui però ci mette del suo con tutti quei tweet. Non lo capisco. Ma il problema non è solo di Balotelli. È più generale, è della nuova gioventù”.

CLAMOROSO! Shevchenko in panchina al posto di Allegri?

Shevchenko-milan-tuttacronacaIl Milan non è riuscito ad andare oltre il pareggio ieri contro la Lazio e la panchina di Allegri si fa sempre più instabile tanto che ormai si rincorrono le voci su chi potrebbe sostituire il tecnico rossonero. In genere si pensa a nomi della storia del club, come Van Basten, Rijkaard, Donadoni e così via. Ma se anche da via Turati continuano a giungere smentite, secondo Sportmediaset, in caso di esonero di Allegri, potrebbe prendere il suo posto in panchina Andry Shevchenko. L’ipotesi è stata alimentata anche dalla presenza del bomber ucraino ieri sera a San Siro. Ma per quanto sia suggestiva e allo stesso tempo affascinante, bisogna comunque mettere in conto che di certo non è di facile realizzazione. Sempre la testata sportiva spiega che Sheva potrebbe guidare la squadra fino a giugno, quando subentrerebbe Pippo Inzaghi, già apprezzato in ambiente rossonero. Come spiega Milannewstime, “Vuoi perché la situazione, in caso di esonero di Allegri, necessiti eventualmente di un tecnico esperto e vuoi perché Shevchenko sarebbe alla primissima esperienza su una panchina, vedere a breve l’ucraino al posto di Allegri, al momento rimane solo un’affascinante idea. Certamente la posizione dell’attuale tecnico non è delle più solide e in caso saltasse ci sarebbe pronto Tassotti, che si porrebbe come scelta più semplice logisticamente parlando. Di sicuro Inzaghi è il favorito a guidare la formazione rossonera dal prossimo anno, perché a detta di tutti è un predestinato, perché sta facendo bene con la Primavera, perché è stimatissimo da Galliani.”

Crudeli pazzo per Kakà: “Riccardino mio l’ha messa”

crudeli-milan-lazio-tuttacronacaCi sperava nella vittoria Crudeli, dopo che “Riccardino suo l’ha messa” portando in vantaggio i rossoneri in vantaggio al 54′. Ma al 72′ il sogno si è infranto con il pareggio dei laziali a firma di Ciani. Non migliora quindi la posizione di Allegri, esortato ad andarsene da una parte della tribuna. La dirigenza, in seguito, ha raggiunto negli spogliatoi col tecnico e la squadra per fare un punto della situazione. Ma ai microfoni di Premium Calcio l’allenatore salva in parte le prestazioni dei suoi uomini:

“Non rimprovero nulla alla squadra, abbiamo giocato molto bene e rischiato molto poco. E’ un periodo che ci gira storto, prendiamo gol alla prima occasione, ma stiamo migliorando e di questo sono contento. E’ un esempio per tutti per entusiasmo. Balotelli? Deve migliorare. Siamo stati ordinati dietro ed è quello che chiedo ai ragazzi. Sono stati molto bravi e non abbiamo rischiato praticamente nulla. Poi abbiamo preso gol perdendo la marcatura alla prima occasione e ci siamo disuniti nel finale per trovare la vittoria. Il responsabile sono io, ma lo ero anche quando abbiamo vinto lo scudetto. Stiamo migliorando e nel secondo tempo eravamo stanchi. Ricardo è un esempio per tutti e sono contento che stia facendo molto bene. Mario invece deve migliorare e giocare di più nell’area di rigore. Deve abituarsi a questo ruolo da punta centrale e da protagonista che non ha mai avuto”.

Più sereno il ct biancoceleste Petkovic, che ha ricevuto la fiducia di Lotito: il presidente lo ha difeso pubblicamente prima dell’inizio della partita:

“Abbiamo lasciato nel primo tempo troppa iniziativa al Milan. Dopo il gol subito abbiamo reagito, preso il gioco in mano e occasioni con Klose e Floccari. Sono contento della ripresa, meno nella ripresa. Hernanes ha pagato la situazione di tutta la squadra un po’ rinunciataria e ho preferito inserire Onazi che garantiva più velocità. Ho cercato di muovere un pò le acque ad un certo punto, nel primo tempo abbiamo concesso troppo spazio ma loro sono stati pericolosi solo con tiri da fuori area. Noi abbiamo avuto diverse occasioni per fare nostra la partita e portare a casa i tre punti”.

Milan a pezzi: “merito” della lotta tra Galliani e Barbara Berlusconi

galliani-barbaraberlusconi-tuttacronacaIl Milan staziona in un decimo posto in classifica che pesa come un macigno sullo spirito della squadra e ci si domanda come sia possibile che gli uomini di Allegri non riescano a risalire la china in campionato, considerate anche le buone prestazioni a livello europeo. E’ il Fatto Quotidiano che imputa la situazione alla lotta per la successione che vede schierati da una parte Adriano Galliani, dall’alta Barbara Berlusconi. E spiega: “Un conflitto cominciato sottotraccia nell’aprile del 2011, non appena Barbara entra nel cda del Milan, e proseguito in questi anni attraverso duelli pubblici, come la mancata vendita al Paris Saint Germain di Pato, all’epoca suo fidanzato (per Galliani significò un mancato introito di 30 milioni e una figuraccia internazionale) e duelli privati, come l’inserimento in società di dirigenti vicini a Barbara che hanno spinto Galliani a curiose alleanze televisive in Lega Calcio. Un conflitto destinato a esplodere sulle macerie del Milan: 16 punti di distacco dalla capolista, 11 dal terzo posto Champions, e una serie di polemiche che nell’ambiente rossonero, solitamente più impenetrabile del partito comunista nordcoreano, negli ultimi trent’anni non si erano mai viste.” Già all’Huffington Post l’erede di casa Berlusconi aveva spiegato: “Il mio futuro è al Milan. In questi tre anni credo di aver maturato l’esperienza e la competenza necessaria per dare un contributo importante a una società che è stata, in un passato recente, grande e che ha bisogno di essere rilanciata per raggiungere nuovamente prestigiosi obiettivi”. Barbara si sente quindi pronta a prendere il posto che le spetta dell’eredità paterna e sottolinea come il Milan sia stato grande in passato, aspetto venuto a mancare oggi, e come la squadra abbia bisogno di essere rilanciata. Questo, senza Galliani. Anche nella penultima intervista, rilasciata a Ballarò, la cosa più interessante non era stata la difesa del padre ma la location scelta con cura: la sede del Milan di via Turati, con tanto grande stemma rossonero sullo sfondo.  Sembra quindi che Barbara Berlusconi abbia deciso di non mettersi alla guida della Mondadori puntando sul calcio: a livello d’immagine di certo rende di più. Dopo l’affaire Pato del gennaio 2012, la rottura definitiva tra la famiglia e Galliani si è avuta quest’estate sul nome di Allegri. “Mi dispiace per Adriano (Galliani, ndr) – aveva detto Berlusconi -, ma devo dare ragione a Barbara. Non può essere lui a scegliere chi allena il Milan”. Conclude il Fatto:

Certo, il tecnico Allegri ha le sue responsabilità per avere allontanato Pirlo, oggi unico candidato italiano al Pallone d’oro, per aver emarginato i giovani El Sharaawy e Niang e aver creduto troppo in Montolivo e per non essersi dimostrato capace di vincere (o lottare per) senza Ibrahimovic. Ma il problema è a monte, basta leggere i giornali dell’ultimo mese per vedere come una società una volta granitica e compatta sia oramai diventata una polveriera a cielo aperto: guerre interne con i tifosi che obbligano alla chiusura di San Siro e mettono a rischio i risultati acquisiti sul campo, Balotelli a cui vengono imposti tutor condannati per il massacro della Diaz precedentemente assunti in società, lo stesso Galliani che domenica in tribuna grida un sonoro vaffanculo a un suo giocatore e Allegri che ha i giorni contati se non vince questa settimana con la Lazio e con la Fiorentina. Su queste macerie sorgerà il nuovo impero e avrà il volto gentile di Barbara Berlusconi.

Il Milan non decolla… e i tifosi si vendono Allegri!

allegri-ebay-tuttacronacaGalliani continua a difendere Allegri ma la situazione dell’allenatore toscano si fa sempre più traballante. Secondo indiscrezioni riportate dall’Ansa, ieri sera Berlusconi si sarebbe incontrato con lo stato maggiore del club dando un ultimatum: sei punti nelle due gare contro Lazio e Fiorentina oppure sarà lui stesso ad allontanare il ct e mettere al suo posto uno dei tecnici già a libro paga Milan: l’attuale vice di Allegri, Mauro Tassotti, e Filippo Inzaghi, allenatore della Primavera per il quale tutto l’ambiente stravede. Oggi l’allenatore, in conferenza stampa, si è detto tranquillo e ottimista circa il futuro sottolineando che “Sono il tecnico di una squadra importante e mi assumo tutte le responsabilità. Che poi io sia a rischio lo trovo normale non essendoci i risultati, giusto quindi che io sia messo in discussione. Ma io ai ragazzi ci credo: sono convinto che il Milan supererà questo momento e farà una grande stagione”. Ma il mister ha anche i tifosi contro che non si limitano a contestarlo: l’hanno messo all’asta su eBay a partire da un euro. Si legge nell’inserzione:

Vendesi Allegri Ormai Senza Idee E Senza Carattere. Ci pregiamo di poterVi offrire un inutile allenatore che non sa allenare, non sa motivare i giocatori, riesce a fare dei cambi assurdi e solo al 70 minuto della partita. Specializzato solo in partite col Barcellona. A pagamento immediato, riceverete un Tassotti in omaggio. Vero affare!!!! Non si risponde per difetti di fabbrica.

E ancora:

Nuovo con difetti: Oggetto nuovo, non usato e non indossato con alcuni difetti. Le imperfezioni cosmetiche possono essere variazioni naturali del colore, graffi, tagli o tacche, sfilacciamenti, bottoni mancanti o altri difetti che si possono verificare durante il processo di produzione o di trasporto. Gli abiti possono presentare irregolarità o etichette errate. L’oggetto potrebbe non essere contenuto nella confezione originale (scatola o borsa). Gli oggetti di seconda scelta e/o gli oggetti irregolari potrebbero essere inclusi in questa categoria. Le etichette originali potrebbero anche non essere attaccate. Vedi l’inserzione del venditore per maggiori dettagli e la descrizione di eventuali imperfezioni.

Al Meazza arriva il triplo fischio: dignitoso pareggio del Milan

milan-barcellona-tuttacronacaI rossoneri ospitano i blaugrana per la gara valida per il terzo turno del girone eliminatorio di Champions League. Nota dolente per Allegri avere Balotelli in panchina: SuperMario entrerà in campo solo in caso di necessità se le cose dovessero mettersi male per il Milan. I padroni di casa scendono con la formazione che era stata preannunciata nel pomeriggio: Amelia; Abate, Zapata, Mexes, Constant; Montolivo, De Jong, Muntari; Birsa, Robinho, Kakà. Per il Barcellona, Martino schiera Valdes; Dani Alves, Piqué, Mascherano, Adriano; Xavi, Busquets, Iniesta; Sanchez, Messi, Neymar.

champions-tuttacronacaParte subito all’attacco il Milan che spiazza gli spagnoli: già al 2′ Kakà guadagna un angolo mentre cinque minuti dopo viene annullato un gol a Muntari per fuorigioco. Al 9′ rossoneri in vantaggio: Robinho lotta con Piquè sulla trequarti, scambia con Kakà e mette il pallone in rete. 1-0!

Il Barcellona tenta la risposta ma i padroni di casa riescono a gestire bene gli spazi e a controllare gli avversari. Al 19′ punzione per Messi da posizione defilata sull’esterno della rete. Al minuto successivo Amelia arriva un un cross dell’argentino che però dopo tre minuti lo batte servito da un assist di Iniesta. 1-1!

Al 27′ si fa pericoloso Mexes con un colpo di testa che termina fuori di pochissimo. Stessa sorte per un tiro di Neymar che arriva cinque minuti più tardi: sono equilibrate le squadre in campo. La prima ammonizione arriva al 33′ e colpisce Sanchez per fallo su Kakà. Al 36′ ancora Neymar pericoloso, ma la palla schizza sopra la traversa. Al minuto successivo spreca clamorosamente Sanchez che tira tra le braccia di Amelia. Al 41′ arriva il primo cartellino giallo per i rossoneri: ammonito Montolivo per un fallo su Neymar. Altri due minuti e torna a farsi pericoloso Messi: ci pensa Zapata a chiuderlo in area. Ancora un minuto e Montolivo tenta il tiro: la palla finisce in tribuna. Brivi per il Milan al primo minuto di recupero: Neymar sfoggia uno splendido destro al volo ma la sfera è fuori per un soffio. Le squadre tornano agli spogliatoi sull’1-1.

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Alla ripresa, il Barcellona si mostra subito aggressivo ma al 6′ è Robinho a provarci. Incredibile errore per il brasiliano che liscia la sfera davanti a Valdes. Due minuti di gioco e Amelia fa un gran salvataggio su una conclusione ravvicinata di Iniesta. Subito dopo ancora chiamato in causa il portiere rossonero: in tuffo para un tiro da fuori di Xavi. Al 12′ pericoloso Kakà che però viene fermato al limite dell’area di rigore. Al 19′ è l’ora di Balotelli di entrare in campo: sostituisce Robinho. Al 22′ Constant tenta il tiro dalla lunga distanza: Balotelli per poco non è riuscito a mettere il piede sulla traiettoria. Subito dopo ci prova Kakà: tra le braccia di Tiro di Valdas. Risponde Adriano: svirgolato da pochi passi. Cambio per entrambe le squadre: per i rossoneri fuori Kakà e dentro Emanuelson, per gli spagnoli Sanchez lascia il posto a Fabregas. Al 33′ giallo per Muntari: falloso sulla metà campo. In questa fase è più il Barcellona ad avanzare ma il Milan difende bene nella sua metà. A 9′ dal termine ultimo cambio per Allegri: Poli al posto di Birsa. Anche gli spagnoli approfittano di una sostituzione: Pedro cede il campo a Neymar. Al minuto successivo giallo per Fabregas: un fallo in gioco pericoloso. Al 43′ batte una punizione Messi: la sfera s’infrange sulla barriera. Al primo minuto di recupero Mexes riesce a togliere la palla dalla testa di Fabregas e deviare in angolo: era una posizione pericolosa. Subito dopo Amelia salva ancora la sua porta: parata in due tempi su un tiro di Dani Alves. Termina in parità la partita dopo tre minuti di recupero: risultato più che equo per le due squadre che si sono tenute testa.

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Allegri ritrova Kakà: in campo stasera dal primo minuto

allegri-milan-champions-tuttacronacaArrivano i blaugrana questa sera allo stadio Meazza e Massimiliano Allegri potrebbe testare sul campo un modulo diverso: “Kakà? Sono contento di come si è mosso contro l’Udinese, ma ha ancora pochi minuti nelle gambe”, ha riferito il tecnico nella conferenza stampa di ieri. Oggi però il cambio di direttive: il brasiliano partirà titolare a discapito di Matri. A restare in panchina Balotelli, che potrebbe entrare però se la situazione precipitasse. In casa rossonera si respira comunque aria ottimista e sicuramente si sente più sereno anche il ct, che ieri ha ricevuto una telefonata di Berlusconi durante la quale è stato tranquillizzato sulla sua posizione. Il presidente, però, ha comunque avanzato una richiesta: che sia una gara offensiva. Queste le probabili formazioni:

Milan (4-3-3): Amelia; Abate, Zapata, Mexes, Constant; Montolivo, De Jong, Muntari; Birsa, Robinho, Kakà. A disposizioni: Coppola, Silvestre, Emanuelson, Poli, Nocerino, Matri, Balotelli. All.: Allegri

Barcellona (4-3-3): Valdes; Dani Alves, Piqué, Mascherano, Adriano; Xavi, Busquets, Iniesta; Sanchez, Messi, Neymar. A disposizione: Pinto, Montoya, Puyol, Fabregas, Song, Pedro, Tello. All.: Martino

Il nuovo colpo di Galliani: a gennaio arriva Honda!

keisuke-honda-milan-tuttacronacaE’ il principale quotidiano giapponese, Sports Nippon, a riportare che l’accordo tra Milan e Cska Mosca sia già stato raggiunto e che ora non resti altro da fare che attendere la prossima sessione di calciomercato, a gennaio, per vedere il centrocampista della Nazionale arrivare in casa rossonera. Le notizie che arrivano dal Giappone, infatti, escludono margini d’inserimento per altre società, incluso il Tottenham, che sembrava potesse inserirsi nella corsa per l’acquisto del giocatore.

Dopo che il Caen ha umiliato il Milan, arriva lo sfogo di Allegri

caen-milan-tuttacronacaEra un’amichevole per il 100° compleanno del Caen ma i rossoneri ieri, allo Stade Michel D’Ornano sono stati umiliati da una squadra che attualmente è al settimo posto della Serie B francese. Tra le possibili giustificazioni, la mancanza di 12 giocatori impegnati con le nazionali o infortunati: Poli, Montolivo, Abate, Balotelli, Zapata, Muntari, Abbiati, De Sciglio, Kakà, Birsa, El Shaarawy, Robinho e Pazzini. Ma il match rappresentava comunque una buona vetrina per chi gioca poco e far capire ad Allegri come sfruttare la rosa. Dopo la cocente sconfitta per tre reti a zero, però, lo scontro contro l’Udinese non appare certo facile. Il tecnico livornese, al termine dell’incontro, è apparso quanto mai arrabbiato e rassegnato:

“Per giocare a calcio non basta la tecnica, dobbiamo metterci più agonismo. Non ce l’ho con nessuno in particolare ma è difficile chiedere all’allenatore di giocare di più se poi si fanno partite così: abbiamo fatto tutt’altro che una buona gara, bisogna andare in campo sempre per arrivare al massimo risultato, a prescindere dall’incontro. Mi interessava vedere chi era rientrato dal l’infortunio e chi aveva giocato di meno. Saponara? Ha fatto buone cose, era da molto che non giocava. La situazione degli infortunati? Birsa e Kakà saranno a disposizione con l’Udinese, e forse anche Silvestre. De Sciglio invece lo dobbiamo valutare questa settimana. Sabato dobbiamo cercare i tre punti, non è un buon momento ma dobbiamo restare sereni per superarlo. Gabriel? Ha fatto delle buone parate, un buon test visto che era un po’ che non giocava”.

Honda al Milan a gennaio? Ma anche no…

honda_milan-tottenham-tuttacronacaKeisuke Honda in arrivo al Milan a gennaio? L’approdo in casa rossonera non è così scontato come sembrava, almeno a quanto riportano i media inglesi. E’ Metro a dire che al giocatore dello Cska Mosca, che verrà svincolato all’inizio dell’anno prossimo, sarebbe interessato il Tottenham. Gli Spurs potrebbero garantire al centrocampista un ingaggio superiore a quello che sarebbe in grado di proporre il club di via Turati, risultando quindi più allettanti. Per di più sembra che anche il giocatore sarebbe contento di volare nella capitale inglese. Il lungo corteggiamento del Diavolo rischia seriamente di concludersi in un nulla di fatto: bisognerà comunque attendere gennaio per scoprire la destinazione del fantasista giapponese.

La maglia anti-Balo che fa la sua apparizione a Napoli: la risposta ai cori?

napoli-maglietta-balotelli-varecchina-tuttacronacaE’ spuntata a Napoli, in una bancarella in via Toledo, una maglietta anti-Balotelli che recita: “Milanisti se fate lavare Balotelli con la varechina, puzzerà sempre”. La maglia non poteva non attirrare l’attenzione dei turisti che hanno scattato foto alla t-shirt che potrebbe rappresentare la risposta ai cori razzisti che i milanisti hanno rivolto ai tifosi napoletani nel corso della sfida a San Siro di domenica scorsa. Gli stessi cori che sono costati la chiusura della curva degli ultras rossoneri. Come spiega Il Mattino, la maglia ha fatto la sua apparizione nello stesso negozio dove a luglio ne era esposta una dedicata a Cavani con la scritta: “Hai amato Napoli come tua moglie”.

Il Giornale e Allegri attaccano gli arbitri ma non difendono Balotelli

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“Contro il Napoli, Mario Balotelli ha subito falli che se subiti da un altro gioca­tore, forse, sarebbero stati fischia­ti tutti”.

Così Massimiliano Allegri. Ma oggi al coro di giustificazioni per l’attaccante milanista arriva anche il quotidiano Il Giornale che tenta una difesa pur non assolvendo Balotelli.

Il Giornale scrive:

Le espressioni riportate nel referto sono state considerate «indifendibili»: non «te la farò pagare» o «ti ammazzo», come sostenuto da qualche lettore del labiale, ma addirittura molto più gravi. Il Milan e Allegri hanno messo in riga Balotelli ma non lo hanno lasciato solo. «L’atteggiamento di Mario verso gli arbitri è sbagliato. Nell’ultima riunione è stato chiesto un comportamento riguardoso verso gli arbitri e i giocatori del Milan debbono averlo. Mario ha sbagliato, ha penalizzato squadra, società e tifosi ed il mancato ricorso è un segnale importante. Però bisogna anche tutelarlo: contro il Napoli ha subito falli che se subiti da un altro giocatore, forse, sarebbero stati fischiati tutti» la stoccata riservata alla classe arbitrale. Allegri è stato lucido: Balotelli si deve prendere tutto il castigo ma basta con la comprensione per i suoi picchiatori.
Questa volta non è in gioco il buon nome di Mario e della sua deliziosa famiglia: è in gioco il futuro calcistico del giovanotto che è una risorsa del Milan e del calcio italiano, nei mesi che anticipano il mondiale brasiliano. Sul punto Allegri è stato esplicito: «Non è più un bambino, ha 23 anni e deve cambiare. Potenzialmente è un campione, lo vede anche un cieco, ma il suo valore non è testimoniato solo dagli 8 tiri in porta fatti col Napoli». Ora o mai più, insomma: ecco la rischiosa scommessa lanciata dal Milan che si ritrova con una squadra dimezzata (continua a perdere pezzi, acciacco di Saponara al ginocchio sinistro), si ritrova con gli uomini contati e ha davanti una striscia terribile, Bologna stasera, sabato la Samp, quindi viaggio ad Amsterdam in Champions e la sfida con la Juve il 6 ottobre. «Piaccia o non piaccia, Mario deve fare questo: sono convinto che imparerà la lezione, sono convinto di riuscire ad aiutarlo ma bisogna anche che si aiuti da solo» la conclusione, inflessibile come una bacchettata sulle mani, di Allegri che tiene al riparo il resto del gruppo (solo Amelia, Nocerino e De Jong intorno a Balotelli per placarne i bollenti spiriti, nessuna traccia del capitano Abbiati) da censure meritate. E a complicare la situazione di Mario anche il sospetto di un infortunio al ginocchio: ieri effettuata una risonanza magnetica.
Senza Balotelli, per il Milan tutto diventa ancora più difficile fin da stasera a Bologna dove «bisogna supplire da squadra» il suggerimento del livornese pronto a far entrare Robinho, Nocerino e Constant per rendere meno precaria la classifica e il presente del Milan e del suo tecnico convinto che finora «il gruppo si sia espresso al 50% delle sue possibilità» e che il rendimento sia «del 4%, pari ai punti in classifica».

Stasera ci sarà il test definitivo per Allegri e il Milan e sembra che in casa rossonera la tensione sia al massimo. Si concretizzerà in risultato o giocatori sentiranno la pressione di una gara che potrebbe anche essere l’ultima per l’allenatore?

Milan nel caos: Inzaghi prenderà il posto di Allegri?

filippo_inzaghi_tuttacronacaTempi duri in casa rossonera e a farne le spese potrebbe essere l’allenatore. La squadra di Allegri è in crisi nera, lontana dalle prime in classifica con otto punti di distacco e, dopo la sconfitta a San Siro contro il Napoli, devono ritrovare la grinta necessaria per affrontare Bologna, Sampdoria e Juventus. Senza poter fare affidamento su SuperMario che vedrà palla solo la settimana prossima in occasione della sfida con l’Ajax in Champions League. Ma Allegri si trova anche con il problema della rosa: praticamente ha disponibili solo le riserve mentre sono infortunati Kakà, El Shaarawy e Pazzini. Saponara dovrebbe essere convocato domani e si prova a rimettere in sensto Montolivo per Amsterdam. In bilico però è il futuro di Massimiliano Allegri: in mancanza di una serie di risultati positivi nelle prossime gare, Berlusconi, come spiega il Corriere dello Sport, potrebbe sancire la fine della gestione tecnica, e affidare la panchina a quello che è il suo erede designato per la prossima stagione, quel Filippo Inzaghi salito dagli Allievi alla Primavera e, ultimamente, immagine di tutte le iniziative commerciali del club.

Verso la chiusura del mercato, il Milan si prepara al nuovo colpo!

mesut-ozil-real-milan-tuttacronacaLe ultime indiscrezioni raccontano che giovedì sera, nel corso del summit di Arcore, Allegri avrebbe affermato di gradire l’arrivo nella squadra rossonera di Mesut Ozil centrocampista tedesco di origine turca attualmente in forza al Real Madrid. Da parte sua, il tecnico Ancelotti non lo ritiene incedibile e, con l’arrivo di Bale al club, l’allenatore delle Merengues concederà ancora meno spazio al tedesco. Attualmente non ci sono trattative per portare Ozil ma, nonostante sembri difficile, non è certo da escludersi che nelle ultime ore di mercato il Milan non realizzi l’acquisto.

Dopo la vittoria contro il PSV: la gioia di Balo e lo sfogo di Allegri

balotelli-sky-milan-psv-tuttacronacaIl gol, e la vittoria, contro il PSV sul campo di casa hanno fatto tornare il buonumore a SuperMario che ieri sera ha dichiarato: “Io voglio vincere sia Scudetto sia Champions, l’importante è pensare partita per partita. La dedica per il gol? Mi scuso con il presidente Berlusconi, ma è per Mino Raiola”. Scherza il campione rossonero ai microfoni di Sky Sport: “Io come Ibra? Siamo due persone diverse. Se qualcuno lo dice o lo pensa fa un complimento a lui…” dichiara, facendo seguire alle parole un sorriso. E ancora aggiunge: “All’andata abbiamo giocato bene ma siamo stati sfortunati, mentre qui li abbiamo ammazzati. In mezzo c’è stata Verona: lì abbiamo fatto male, ma può succedere ed è meglio che sia successa alla prima di campionato. Quanto manca per vedere il vero Milan? Quello dei playoff di Champions è un buon passo. Come tutte le squadre dobbiamo crescere. Siamo insieme dal gennaio scorso, piano piano arriveremo, spero, alla perfezione”.

Ma ieri sera è stato anche il momento della bomba lanciata da Allegri, che ai microfoni di Premium Calcio ha dichiarato: “Magari domattina darò le dimissioni, visto che ho finito l’annata dell’anno scorso, vedrò. E’ una battuta? Vediamo, passerò la notte e poi vedrò”. E’ stato Galliani a rassenare gli spiriti spiegando la situazione: “Nessuno sfogo, è una battuta di spirito. Sono stato incaricato da lui di dirvi che era una battuta: non creiamo un caso”. Del resto lo stesso Allegri più tardi, alla conferenza stampa, ha fatto un passo indietro: “Ero arrabbiato, erano dichiarazioni a caldo: vi assicuro che resto”.

Allegri sotto pressione: servono i soldi per rinforzare la squadra

Massimiliano-Allegri-milan-tuttacronacaE’ quasi a un bivio il Milan: la data fatidica è il 28 agosto, quando a San Siro si giocherà l’accesso ai turni di Champions contro il PSV. Una partita che vale tutto, almeno per quanto riguardo il mercato. Senza i soldi che entrerebbero in caso di vittoria infatti, come ricorda la Bocci su La Gazzetta dello Sport, è condannato all’immobilità. La rosa è troppo ampia e contraddistinta da contratti degni di un grande club. La pressione, immancabilmente, è alta. E pesa tanto sulle spalle di Allegri che su quelle di tutta la squadra, in particolar modo sugli elementi più giovani. E le perplessità sono aumentate dopo la sconfitta a Verona. Niang e Petagna dovrebbero essere messi in condizione di maturare mentre pesano gli infortuni di Vergara, Saponara, Bonera. Senza contare che ancora si attende il ritorno di Pazzini, previsto per ottobre dopo che a maggio è stato sottoposto alla pulizia della cartilagine del ginocchio destro. Ad aver funzionato bene a centrocampo è Poli, unico vero acquisto del Milan, a riprova di quanto il mercato influisca su una squadra che aveva e ha necessità di maturare e di essere rinforzata.

Per la sfida di mercoledì, il mister metterà in campo i più esperti, con i rientri di de Jong e De Sciglio e, probabilmente, l’appena ritrovato Robinho. Forse non ancora in perfetta forma ma che resta il giocatore di maggior classe del club rossonero. Il problema è che sia a Eindhoven che a Verona il Milan si è fermato presto, con le gambe pesanti sulle quali potrebbero influre, più che l’aspetto fisico, le oscillazioni umorali e la poca personalità degli elementi più giovani. Ma anche in caso di arrivo dei soldi della Champions, su chi puntare, sempre che non vengano congelati per una questione di bilancio? Il mister spinge per una prima punta, ma problemi ci sono anche in difesa e se Poli è arrivato a completare il centrocampo in attacco ci si basa ancora solo sull’estro di Balotelli. Per quel che riguarda Honda non sembrano esserci segnali incoraggianti mentre con Ljiajc la trattativa è lunga.

Colpo grosso del Milan? Se batte il Psv, arriva Eriksen!

Eriksen-milan-tuttacronacaIl quotidiano olandese “De Telegraaf” riporta una notizia che potrebbe rappresentare una vera bomba sul finire di questa stagione di calciomercato. Gli olandesi sono convinti che, se il Milan ottenesse l’accesso alla fase a gironi della Champions League, eliminando il Psv, Galliani manterrebbe la promessa di far approdare tra le fila rossonere Christian Eriksen, attualmente in forza all’Ajax ma vicino alla firma con il Liverpool. Il centrocampista danese starebbe però temporeggiando in attesa di conoscere l’esito del preliminare tra rossoneri e olandesi.

Clamoroso! Samuel Eto’o sul mercato… se lo contendono Milan e Inter?

 

eto'o-milan-inter-tuttacronacaDopo aver giocato con la maglia nerazzurra, Samuel Eto’o ora è dell’Anzhi, club russo che, vicino al collasso, ha preannunciato un taglio di budget da 50 milioni di euro. E il nazionale del Camerun è il giocatore più pagato della squadra: per questo da martedì è sul mercato. Ma stando alle indiscrezioni, ben due squadra italiane potrebbero essere interessate all’attaccante. Secondo quanto riporta Jalsport.it, Galliani ha deciso di puntare sul camerunense per l’attacco e il Milan  prenderebbe Eto’o in prestito gratuito fino alla prossima stagione, anno in cui si libererà del contratto con il club russo. A lui andrebbe un ingaggio da 6 milioni di euro a stagione. Ma ieri Claudio Vigorelli, agente che ha curato l’approdo di Roando all’Inter e che è anche rappresentante di Eto’o, ha trascorso diverse ore nella sede nerazzurra. E Marco Branca non ha perso l’occasione per una full immersion sul caso. Ovviamente l’approfondimento è assolutamente interlocutorio, ma è servito a capire a grandi linee quanto può costare l’idea di riportare Eto’o all’Inter. Il derby milanese inizia già dal mercato?

Juve-Milan pronte al confronto: le probabili formazioni

tim-cup-tuttacronacaS’inizia a giocare sul serio, a un mese dall’inizio del campionato. Al Mapei Stadium di Reggio Emilia si gioca, a partire dalle 20.45, il Trofeo Tim. Si comincia con Juve-Milan: sfida di 45′, con la perdente che affronterà subito il Sassuolo. E’ la notte in cui si testano i nuovi acquisti anche se è lunga la lista degli assenti. Per quel che riguarda i rossoneri Allegri, tra i giocatori impegnati in estate in Nazionale e quelli acciaccati, deve fare a meno di Abate, De Sciglio, Montolivo, Balotelli, El Shaarawy, Muntari, Pazzini, Saponara e Vergara. I due incontri saranno comunque per vedere all’opera il nuovo acquisto Poli, i giovani Petagna e Cristante, il recuperato De Jong ma anche Boateng, Robinho e Niang. In campo quindi il 4-3-1-2: davanti ad Abbiati la coppia centrale formata da Mexes e Zapata con Costant e Bonera terzini. In mezzo al campo ci saranno Poli, De Jong e Nocerino, mentre Boateng è favorito su Saponara per partire da trequartista. In attacco giocheranno Robinho e Niang.Sullla panchina bianconera mancano invece i reduci da Confederations e Mondiale Under 20: Buffon, Caceres, Bonucci, Barzagli, Chiellini, Pirlo, Marchisio, Giovinco e Pogba. La Juventus dovrebbe quindi giocare con il suo classico 3-5-2 con una difesa inedita con Storari dietro a Ogbonna, Motta e Peluso, mentre a centrocampo in fascia potrebbe esserci Lichstainer da una parte e De Ceglie dall’altra. In mezzo al campo Fausto Rossi sarà aiutato da Vidal e Asamoah, provato ancora una volta come interno. Attacco formato dai nuovi Tevez e Llorente.

Allegri positivo: la Juve favorita, ma il campionato sarà duro

Massimiliano-Allegri-tuttacronacaIl Milan non ha ancora messo a segno un colpo ad effetto in questo calciomercato, ma Allegri non mostra segni di nervosismo: “Noi l’abbiamo messo a segno a gennaio con Balotelli. E’ meglio che sia arrivato Balotelli, nella vita vanno colti i momenti, non c’è nessun rimpianto Sono due giocatori importanti a livello mondiale, Tevez ha 29 anni, Balotelli ne ha 23: c’è questa grossa differenza. Mario in 4 mesi al Milan ha segnato molti gol, e creato molti pericoli sulle palle da fermo. Ha solo 23 anni, qui è protagonista e con le sue qualità fisiche e tecniche può solo migliorare. Sono arrivati tre ragazzi giovani, conferma la linea della societàSaponara, Poli che è nel giro della Nazionale e Vergara, che arriverà il 24 insieme agli altri Nazionali. Siamo in 25, qualche giocatore è in attesa di sistemazione. La società non vuole una rosa di 30 elementi, se qualcuno partirà verrà sostituito degnamente, altrimenti proseguiremo così”. Ma ovviamente non dimentica l’obiettivo a cui si punta ora, Honda: “E’ un buon giocatore ma è ancora del CSKA, non mi piace parlare di calciatori di altre squadre. E’ dotato di buona tecnica, può fare il trequartista ma anche giocare sull’esterno”. Allegri manda poi un messaggio a El Shaarawy. “E’ un ragazzo giovane, questo periodo lo avrà fatto riflettere e gli avrà dato stimoli nuovi. Avrà capito che in una grande squadra, nel calcio di oggi, non basta un ottimo girone di andata. La società ha parlato con il ragazzo, che è sempre stato un punto fermo per il Milan e per me”. Il pensiero va anche alla rivale di sempre, la Juventus, che arriva al Trofeo Tim fresca dei nuovi acquisti già integrati in squadra: “La Juve è ancora la netta favorita” ma “Il campionato sarà ancora più difficile perché ci sono altre sei squadre in lotta per i posti in Champions ed Europa League. In questo momento è difficile dire quanto è lontana la Juve, il Milan è già più avanti rispetto all’anno scorso, quando abbiamo cambiato praticamente tutti i giocatori”.

La cena della conferma… Allegri resta al Milan. E la Roma?

galliani-allegri-berlusconi-tuttacronaca

Una cena chiarificatoria tra Silvio Berlusconi e Massimiliano Allegri che alla fine ha portato alla riconferma dell’allenatore fino alla scadenza naturale del contratto fissata per il 2014. Le prime indiscrezioni erano arrivate verso le 21 quando a Villa San Martino si è presentato anche il fotografo ufficiale del club rossonero. Durante la cena sembra che Allegri abbia chiesto al Cavaliere garanzie per il prossimo anno e in particolare la possibilità di lavorare senza l’ansia del licenziamento e di avere alcuni rinforzi (l’ideale sarebbe 1 giocatore nuovo in ogni comparto) per puntare davvero al vertice della classifica. Insomma Saponara e Jorginho non bastano.

La cena della verità: Allegri resta l’allenatore del Milan. Domenica sera, nella residenza di Arcore di Silvio Berlusconi è andata in scena l’ultimo atto della querelle sulla panchina del Milan. Massimiliano Allegri è stato confermato fino alla scadenza naturale del suo accordo in scadenza nel 2014. Le prime avvisaglie sono arrivate intorno poco prima delle 21:00, quando a Villa San Martino si è presentato anche il fotografo ufficiale del club rossonero. Il vertice tra l’ex premier, Adriano Galliani e il tecnico nell’aria da qualche giorno è durato poco più di due ore. Il padrone di casa, di ritorno da Roma, è giunto nella sua villa a bordo di un elicottero alle 19.10 circa. Il vice presidente rossonero intorno alle 20:15, mentre Allegri si è presentato un quarto alle nove.  Dalla Sampdoria è atteso Poli, dalla Francia il difensore Civelli e c’è una trattativa per Cerci. Saranno preziosi i soldi del Santos per Robinho che alla stampa brasiliana ha detto: “Ritorno in Brasile? Il Milan non ha mostrato la volontà di cedermi, ma nel calcio tutto è possibile”, e forse i milioni del Monaco per Boateng.

D’altra parte Berlusconi vuole il suo Milan padrone del campo, con quell’atteggiamento da dominatore e non da dominato. Quanto alle acquisizioni, l’ex premier delega Galliani, è lui che dovrà lavorare per costruire la nuova squadra, senza nessun esborso da parte del Cavaliere.

Alla fine la mediazione riesce e la cena porta alla riconferma… Un altro anno con Allegri e la Roma non è più allegra, ma resta beffata!

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