L’ex moglie lo denuncia per stalking: lui dopo la condanna la picchia

violenza-sulle-donne-tuttacronacaUn 45enne di Carrara (Massa Carrara) due mesi fa aveva patteggiato la pena di un anno e 4 mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia ed era già stato sottoposto ad analoga misura cautelare, poi cessata con la definizione del procedimento, poiché la pena era stata sospesa. La conclusione del procedimento, tuttavia, non ha avuto alcun effetto deterrente su di lui, tanto che ha ripreso a tormentare l’ex moglie e i figli con atteggiamenti velatamente minacciosi. Addirittura, è giunto a colpire la donna in strada con una gomitata, mentre lei si trovava in compagnia di un’amica. Spiega Blitz Quotidiano che gli episodi, denunciati al commissariato sono stati subito trasmessi al pm Alessandra Conforti che, in considerazione del grave quadro indiziario e delle esigenze cautelari, ha richiesto al giudice l’adozione della misura cautelare, eseguita dalla polizia. In particolare, l’uomo non potrà avvicinarsi a meno di 200 metri dall’ex coniuge e dai prossimi congiunti, oltre che ai luoghi che frequentano e se dovesse avvicinarsi sarà portato in carcere.

Pioggia e neve: l’Italia sotto scacco conta la prima vittima

maltempo-italia-tuttacronacaE’ arrivata la nuova perturbazione e l’allerta resta alta quasi in tutta Italia, con nevicate al di sopra dei 500-700 metri su Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, fino a 200-400 metri sul Piemonte meridionale e sull’entroterra ligure, e in Veneto e Friuli Venezia Giulia al di sopra dei 700-900 metri. Su Lazio, Sardegna e Sicilia spirano invece venti di burrasca mentre in Toscana la popolazione si è svegliata con piogge intense e temporali mentre l’allerta meteo per “elevato” rischio idrogeologico resterà attiva fino al 12 febbraio. In Maremma alcuni comuni hanno chiuso le scuole. Si tratta di quelle di Capalbio (anche martedì), Orbetello, Pitigliano e Scarlino. Nel frattempo, la protezione civile regionale ha diffuso un’allerta meteo fino a tutto martedì. In Emilia resta un sorvegliato speciale il fiume Secchia, che fa temere esondazioni con l’allerta che è stata attivata per i comuni di Campogalliano e Soliera, , Casalgrande, Castellarano e Rubiera. Rimane vigente quella relativa ai comuni di Modena, Bastiglia e Bomporto. Paura anche nella Capitale dove la frana di Monte Mario continua a muovesi e gli esperti che spiegano: “Il terreno è instabile e potrebbe non sopportare nuove precipitazioni”. Ma il maltempo ha anche già fatto registrare la prima vittima nel Bresciano: a Orzinuovi, in via Verolanuova, un’auto è caduta in un fossato e una donna è morta annegata.

Neve, neve e ancora neve… e del rifugio resta solo il tetto!

rifugio-neve-tuttacronacaIl maltempo crea disagi di non poca importanza ma dobbiamo ammettere che ci regala anche delle immagini incredibili. Come quelle catturate dalle webcam del sito valbrembanaweb.com che mostra come l’abbondante nevicata che è scesa sulla Valle Brembana abbia regalato paesaggi da cartolina ma non solo. Il manto bianco spesso oltre cinque metri ha infatti quasi del tutto seppellito il rifugio Benigni a Ornica, in provincia di Bergamo.

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Nuova perturbazione in arrivo: Italia ancora al gelo

maltempo-neve-tuttacronacaArriveranno domani, lunedì 10 gennaio, nuove forti piogge al centro nord e abbondanti nevicate sulle Alpi. La nuova ondata di maltempo raggiungerà il sud solo nella giornata di martedì. Le perturbazioni si attenueranno nella seconda parte della settimana per effetto dell”anticiclone di San Valentino‘. Il metereologo di Meteo.it, Flavio Galbiati, spiega: “La veloce perturbazione che sta attraversando l’Italia si allontana a fine giornata ma dalla notte il tempo peggiora nuovamente al Nordovest a causa di un’altra, più intensa perturbazione. Le precipitazioni potranno essere particolarmente abbondanti su Liguria, alta Toscana, Appennino emiliano e Friuli Venezia Giulia”. Si prevedono accumuli di pioggia oltre i 50 mm e, localmente, fino a 100 mm mentre, per quanto riguarda le precipitazioni nevose, le zone più critiche saranno le Alpi, in particolare il settore piemontese, aggiunge Galbiati: “La neve arriverà fino a quote collinari al Nordovest e potrebbe cadere anche su Torino”. Francesco Nucera, meteorologo di 3bmeteo sottolinea: ”Si tratta di perturbazioni intense e abbastanza veloci. Le precipitazioni fortunatamente non dovrebbero insistere troppo sulle stesse zone. Le temperature scenderanno al Nord, in misura minore anche al Centro è previsto un aumento sulle Adriatiche e al Sud per via dei venti di Scirocco che porteranno temporaneamente i valori fino a 18-20°C sul Nord della Sicilia”. Da martedì 11 febbraio la perturbazione si sposterà  verso est, andando a interessare gran parte del Centrosud, con elevato rischio di piogge sparse e rovesci al Centro, su Campania, Calabria tirrenica e Sicilia. Si prevedono venti in parziale attenuazione, con temperature massime in rialzo al Nord.Spiega ancora Nocera: “Il via vai di perturbazioni proseguirà a fasi alterne fino a giovedì. Quindi arriverà l’Anticiclone di San Valentino che porterà un breve periodo stabile e mite, quanto meno al Centro Sud”. Per quel che riguarda la seconda parte della settimana, spiega ancora IlMeteo.it, “si preannuncia meno perturbata rispetto alla prima con precipitazioni meno diffuse e meno intense: ci saranno anzi alcune fasi con tempo relativamente buono, nonostante l’estrema variabilità. Contesto climatico decisamente mite per il periodo, dal sapore quasi primaverile, con temperature in generale rialzo”.

Nubifragio in Maremma: disagi da maltempo

nubifragio-maremma-tuttacronacaUn nubifragio ha sferzato con la sua potenza, la scorsa notte, la Maremma, e ora sono numerosi i disagi che si registrano nella zona. La provinciale 53 di Tatti, all’altezza del bivio con la provinciale 31, è bloccata da una frana mentre a Roccastrada la situazione è critica per la caduta di alcuni pali della linea telefonica. Ad Ardesio, nella Bergamasca, invece, sono 14 gli sfollati per la valanga che si è staccata mercoledì dal monte Secco e che nella notte si è mossa ulteriormente. Diverse centraline sono state inoltre messe fuori uso a causa di un fulmine mentre due pali Telecom sono caduti sulla strada della Trappola alle porte di Grosseto. Il fiume Ombrone, intanto, è ingrossato e nella zona di Istia è entrato in golena.

Frana in provincia di Grosseto: a rischio il castello di Monte Antico

frana-grosseto-tuttacronacaNuovi disagi dovuti al maltempo e questa volta è la Toscana a farne le spese. Circa sei ettari di terreno sono franati nella zona di Monte Antico, nella frazione di Paganico, in provincia di Grosseto, e le autorità hanno provveduto a far evacuare una famiglia in via precauzionale. Lo smottamento avrebbe messo a rischio il castello di Monte Antico e soprattutto la cantina di un podere in località Campo Rosso.

Bomba d’acqua a Massa Carrara e due paesi restano isolati per una frana!

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Due paesi in provincia di Massa Carrara sono rimasti isolati a causa di una frana, che si è verificata questa mattina intorno alle 7, a seguito di una vera e propria bomba d’acqua. Numerosi blocchi di roccia si sono staccati da una porzione di montagna che ormai trent’anni fa era stata messa in sicurezza con delle semplici reti di contenimento. Impossibile al momento raggiungere Casette e Caglieglia, in cui abitano circa mille persone. La frana ha costretto anche a fermarsi un autobus di linea che è stato raggiunto dopo un’ora dai soccorsi, che sono passati da una strada alternativa. C’è il timore, a detta della protezione civile, che la frana possa estendersi.

Dai fanghi nucleari alle tombe imbottite, ecco le ecomafie

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Forse è solo la punta dell’iceberg ed è questo che toglie il fiato nel  verbale desecretato di Carmine Schiavone. In quelle pagine ci sono le attività illecite che hanno portato a uccidere molti cittadini ignari di ciò che veniva nascosto nelle loro terre.  “Dalla Germania arrivavano camion che trasportavano fanghi nuclerari”, dice Schiavone. Ma non solo. “Vi erano fusti che contenevano tuolene, ovvero rifiuti provenienti da fabbriche della zona di Arezzo: si trattava di residui di pitture”. I camion “venivano anche da Massa Carrara, da Genova, da La Spezia, da Milano”. I fornitori erano del nord, di solito della Lombardia, imprenditori vestiti di tutto punto, come dice Schiavone  “So che a Milano c’erano delle grosse società che raccoglievan rifiuti, anche dall’estero, rifiuti che poi venivano smaltiti al Sud”.

Come racconta il Sole 24 Ore: Tutto finiva nelle viscere della terra. Per nascondere i rifiuti, i “tecnici” del clan scavavano da un minimo di “un metro e mezzo” a un massimo di “30-40 metri”, utilizzando anche le vasche ittiche e i laghi. Era un sistema che conveniva a tutti, pure alle discariche autorizzate che se ne servivano senza troppi scrupoli. Affidare i rifiuti ai camorristi consentiva agli imprenditori (apparentemente) puliti di guadagnare due volte: incassando dalle Amministrazioni comunali più di quanto pagato alla cosca e allungando la vita delle discariche autorizzate che si riempivano a un ritmo assolutamente inferiore rispetto a quello che sarebbe stato logico attendersi. D’altronde, i costi di questo genere di operazioni erano tutt’altro che proibitivi: i titolari delle ditte “pagavano 500mila lire a fusto” alla camorra a fronte dei “2 milioni e mezzo” che sarebbero stati necessari.

 

200 agnelli sacrificali per un rito islamico… si tenta di salvarli

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Sono 200 gli agnelli di dubbia provenienza che sono stati portati a Massa Carrara in attesa del 15 ottobre, quando, in occasione di una festa islamica, verranno macellati durante un rituale che prevede appunto il sacrificio di capi di bestiame. Un’associazione animalista sta provando a impedire il massacro dei poveri animali e ha presentato un esposto alla Asl di Massa Carrara dove si sottolinea come gli agnelli sarebbero custoditi «in violazione delle più elementari norme igienico sanitarie e delle modalità prescritte dalla legge, in materia di macellazione». In queste ore si stanno svolgendo, a seguito dell’esposto, alcuni sopralluoghi all’interno delle due stalle in cui si trovano i 200 agnelli. Il Comune di Massa fa sapere che «se dovesse risultare tutto a norma, non potrà essere impedita la macellazione rituale, poiché la legge italiana prevede il rispetto dei culti e delle tradizioni religiose».

Torna a tremare la Toscana: scossa di terremoto alle 5.30

terremoto-toscana-tuttacronacaUna scossa di terremoto di magnitudo 2 è stata registrata alle 5.30 in Toscana, nel distretto sismico delle Alpi Apuane. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 9 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Casola di Lunigiana (MS), Giuncugnano, Minucciano, Piazza al Serchio, Sillano e Vagli Sotto (LU).

Terremoto nelle Marche e in Toscana

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Ancora una scossa di terremoto a largo delle Marche. Un evento sismico di magnitudo 2.7 è stato registrato dall’Ingv la notte scorsa, alle ore 4.10, nel mare Adriatico a largo della costa tra Ancona e Civitanova. I comuni più vicini, tra i 10 e i 20 km dall’epicentro, sono stati Numana, Sirolo e Porto Recanati. È la stessa zona in cui giovedì scorso è stata avvertita la scossa di magnitudo 4.4.

Una scossa di magnitudo 2.6 è stata registrata dall’Ingv, la notte scorsa, tra le province di Massa Carrara e Lucca. I comuni più vicini all’epicentro della scossa, delle ore 5.39, sono stati quelli di Casola in lunigiana, Giuncugnano, Minucciano, Piazza al Serchio e Sillano.

Omicidio di gelosia a Massa: uccide la ex moglie e l’amante e si toglie la vita

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Tragica domenica d’estate in provincia di Massa Carrara dove un uomo, Marco Loiano, accecato dalla gelosia ha ucciso la sua ex moglie, Cristina Biagi, e un suo amico, Salvatore Gambino, prima di suicidarsi. Nella sparatoria, svoltasi a Marina di Massa, sono rimasti feriti anche due minori che si trovavano davanti al ristorante dove l’uomo ha raggiunto e ucciso la ex moglie. Uno dei ragazzi sarebbe in gravi condizioni ed è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Pisa.

Aggiornamento 28 luglio 2013,17,24:

L’uomo era stato denunciato. A rivelarlo una vicina di casa dei genitori di Cristina Biagi: «Lei lo aveva denunciato spesso, viveva con i suoi genitori e lui veniva sotto casa a minacciarla». La ex moglie era tornata a vivere dai genitori insieme ai figli.

Marco Loiano sembra che avrebbe pronunciato alcune frasi confuse prima di togliersi la vita: «Salutami tanto i miei, saluta tanto la mia mamma». A dichiararlo Nicoletta Bertini, proprietaria del bagno Maria Pia, che ha tentato invano di impedirgli di suicidarsi. La testimone ha poi dichiarato: «Era pallido, sudato, tremava. Ho provato a fermarlo, gli ho detto ‘Ti prego,non farlo, anch’io sono una mamma ».

Contrariamente a quando affermato in un primo momento dalle agenzie, nessun minore sarebbe stato coinvolto nella sparatoria. I figli della coppia, al momento della tragedia, erano infatti a casa di una nonna e sono stati in seguito rintracciati dai carabinieri.

Aggiornamento 28 luglio 2013, 18,54:

L’amico della donna Salvatore Gambino non sarebbe stato ucciso, ma sarebbe invece ricoverato in gravissime condizioni. I medici stanno cercando di salvargli la vita, ma al momento la prognosi rimane riservata

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Nuova scossa di terremoto in Lunigiana

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L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Ingv, ha registrato alle 18:59 un terremoto di magnitudo 2.2 localizzato nel distretto sismico delle Alpi Apuane. L’evento si è verificato a una profondità di 8.7 km. L’epicentro è stato localizzato in un raggio di 10 km dai comuni di Casola in Lunigiana e Fivizzano (MS) e Giuncugnano e Minucciano (LU).

Trema anche Ancona e Macerata… scossa alle 19.59!

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Un terremoto di magnitudo(Ml) 3.3 è avvenuto alle ore 19:59:07  e ha interessato la zona del distretto sismico di Macerata. L’ipocentro è stato rilevato a 8.1 km di profondità. Questi i comuni colpiti dentro i 10 km dall’epicentro:

CASTELBELLINO (AN)
CASTELPLANIO (AN)
CUPRAMONTANA (AN)
MAIOLATI SPONTINI (AN)
MERGO (AN)
MONTE ROBERTO (AN)
POGGIO SAN MARCELLO (AN)
ROSORA (AN)
SAN PAOLO DI JESI (AN)
STAFFOLO (AN)
APIRO (MC)
POGGIO SAN VICINO (MC)

Trema ancora la Lunigiana: terremoto di magnitudo 2.7

terremoto-lunigianaL’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Ingv, ha registrato un terremoto di magnitudo 2.7 che ha avuto luogo alle 18:32 nel distretto sismico della Lunigiana, lo stesso colpito il 21 giugno scorso e dove la terra continua a tremare. I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.

Tremano le Marche: terremoto tra le province di Ancona e Macerata

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Il suolo italiano continua a tremare. Ieri sera, a cavallo tra le province di Ancona e Macerata, con epicentro tra i comuni di Staffolo, Maiolati Spontini, Apiro e Poggio San Vicino, si sono avvertite tre scosse in sequenza, a iniziare dalla 22:20, quando è stata registrata la prima di magnitudo 2.5. La seconda, di magnitudo 2.5, è stata avvertita alle 22:44 mentre la terza, alle 23:09, ha fatto registrare una magnitudo 2.7. Secondo la Protezione civile non ci sarebbero danni a persone o cose ma molte sono state le persone che hanno telefonato ai centralini di vigili del fuoco, polizia e carabinieri per avere informazioni. In seguito, nuove scosse si sono avvertite alle ore 00:52, con magnitudo 3.0 ad una profondità dell’ipocentro di 9.4 km e alle ore 11:20, magnitudo 2.3 della scala Richter e con ipocentro di 9.1 km.

Trema Massa Carrara e Lucca… la terra non si ferma più!

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Un sisma di magnitudo 3.3 ha investito di nuovo province di Massa Carrara e Lucca. La popolazione, ormai spaventata dallo sciame sismico che si protrae da settimane, ha avvertito distintamente la scossa e ci sono state alcune scene di panico.   L’epicentro, a una profondità di 8.1 km, è stato localizzato tra i comuni di Casola in Lunigiana, Minucciano e Giuncugnano. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del dipartimento della Protezione civile, si spiega in una nota, non risultano, al momento, danni a persone e a cose.

I nostri 7 giorni: quelle scosse che fanno sobbalzare l’Italia

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E’ stata scossa l’Italia, in tutti i sensi, questa settimana. La terra continua a tremare in Toscana e anche oggi la paura è serpeggiata nelle zone già colpite con forza la settimana scorsa, senza contare i disagi provocati dal maltempo. Lla pioggia ha creato non pochi disagi anche a Rimini nei giorni scorsi, dove una donna è  stata rinvenuta morta nel giardino della sua abitazione, mentre la pioggia caduta sul Gargano ha ridotto la Puglia in ginocchio. E se non è l’acqua, è il fuoco a creare non pochi disagi: ne sanno qualcosa gli abitanti di Taranto, che sono stati minacciati dalle fiamme. Ma non è solo la Natura a mettere in pericolo l’uomo: è la sua stessa incoscienza a volte, come nel caso del solarium crollato durante la festa organizzata per la sua inaugurazione e che non aveva ancora ricevuto l’agibilità. E’ accaduto nel catanese e solo la dea bendata ha permesso che non ci fossero morti. Ad essersi trasformato in tragedia è stato invece l’incidente di un pullman in Montenegro, avvenuto una settimana fa, ma che per tutta la settimana ha attratto l’attenzione. Altre volte, ancora, non è il “caso,” ma la cattiveria umana a guidare verso azioni ingiustificabili, come nel caso dell’aggressione ai danni della showgirl dominicana Marysthell Garcia Polanco. Insomma, sembra che l’insicurezza stia cercando d’impadronirsi della nostra quotidianità.

insicurezzaDel resto, come potrebbe essere diversamente quando giungono, ancora e ancora, notizie che sembrano determinate a minare ogni minimo appiglio che abbiamo? Sicuramente è trascorso del tempo quando guardavamo alla Chiesa come un rifugio sicuro e al prete come confessore fidato, ma ciò non toglie che scoprire che anche il cerimoniere pontificio è stato accusato di pedofilia fa davvero tremare la terra sotto i piedi. A questo punto viene da chiedersi se anche Berlusconi abbia percepito l’instabilità che lo circonda dopo la sentenza di condanna per il processo Ruby, com’è stato ribattezzato. Forse è per questo che ora cerca di aggrapparsi alla sua vecchia creatura, Forza Italia? A Sentire la Santanchè il Cavaliere sarebbe “sereno”, però la berlusconiana approva l’idea dell’immunità parlamentare: ma quale innocente si appella all’immunità? Chi davvero deve iniziare a sentirsi poco stabile potrebbe essere il Movimento 5 Stelle, che ha perso l’ennesima parlamentare, Fabiola Anitori. Ma se i deputati ormai sembrano essere un’incognita (chi sarà il prossimo a lasciare? chi non restituirà la diaria? chi si opporrà al Semplice Portavoce?) l’interrogativo ora lo pone Panorama su Grillo: le vacanze scontate presso la Valtur sono accomunabili ai favoritismi ad altri politici o si tratta si semplici contratti lavorativi? Ma forse i misteri più affascinanti sono quelli che ancora non hanno spiegazioni, come l’effige che si muove all’interno della sua teca nel museo di Manchester. Altre volte, invece, le spiegazioni ci sono, ma l’effetto meraviglia è assicurato ugualmente, come nel caso di una casa a Londra che sembra permettere di sfidare le leggi stesse della fisica: la “Dalston House” è un’installazione di Leandro Erlich davvero unica nel suo genere. Così come unica era e resterà Margherita Hack, la stella che ci ha lasciati questa settimana. La consolazione? Splenderà per sempre nel firmamento delle grandi donne che ci hanno resi fieri del nostro essere italiani.

GOOD NIGH, AND GOOD LUCK! 

Nuova scossa di Terremoto sulla Toscana: alle 20.18 la terra trema

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Ennesima scossa alle 20.18, di magnitudo 3.6, tra le province di Lucca e Massa Carrara. Secondo l’Ingv il sisma è stato a una profondità di 9,5 km, con l’epicentro sempre nella stessa zona di quello di 4.4 delle 16.40.

Il terremoto in Toscana ha provocato crolli in Lunigiana!

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La scossa di terremoto di magnitudo 4.4 registrata tra le province di Massa Carrara e Lucca ha causato, seppur lievi, alcuni danni. I vigili del fuoco sono intervenuti infatti a Ugliancaldo, frazione del Comune di Casola in Lunigiana, dove si segnalano crolli di tetti e comignoli. Nel centro di Carrara invece è stato necessaria la messa in sicurezza di un cornicione da cui si erano staccati dei calcinacci. Non si segnalano feriti.

Terremoto in Toscana… Gente in strada. E’ Panico!

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Alle 16.40 circa una nuova scossa di terremoto ha creato il panico in Toscana. In particolare il terremoto di magnitudo 4,4 e con ipocentro a 9,8 km di profondità è stato avvertito a Carrara, Massa e in Lunigiana. In pochi minuti le persone si sono riversate sulle strade e le spiagge in particolare quelle di Marina di Carrara e in Versilia si sono svuotate. Il terremoto è stato avvertito distintamente anche a Firenze.

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Da dieci giorni tra Lunigiana e Garfagnana continuano a susseguirsi scosse sismiche di varia entita’: al momento sono stati accertati 432 edifici lesionati, e gli sfollati sono 638.

Tra i primi a rilasciare una dichiarazione c’è anche il sindaco Casola in Lunigiana (Massa Carrara), Riccardo Ballerini:

”Stavo facendo la doccia, ho sentito dei boati e ha tremato tutto. E’ stata una scossa molto forte. Sono stato in Comune fino a un’ora fa, ora ci tocca ripartire da zero, non si vive più. La gente è terrorizzata. Non so ancora se ci sono danni o feriti. Non credo perché la gente non è in casa, ora é nei campi per la bella giornata, poi li rivedrò stasera nel punto di accoglienza. Non ci voleva”.

Terremoto a Massa e Carrara… nuova paura in Toscana

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Altra scossa in Toscana, che si abbatte su una popolazione già provata. Il terremoto di magnitudine 3.4 è avvenuto alle 11 tra Massa e Carrara, nel distretto sismico,  localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV, delle Alpi Apuane.

Ma non è solo la Toscana interessata dallo sciame sismico, oggi è tornata a tremare anche l’Umbria.  La scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata nella zona di Fivizzano, uno dei centri dell’area della Garfagnana e della Lunigiana già colpiti dal sisma della scorsa settimana. La scossa è stata avvertita dalla popolazione e diverse persone che sono uscite dalle case. Si tratta della prima scossa che ha superato la magnitudo 3 da circa una settimana. Tutte le scosse dello sciame sismico si erano finora attestate poco sopra la magnitudo 2.

Piove sul terremoto… molti dormiranno in auto

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Paolo Grassi, sindaco di Fivizzano, torna a parlare del disagio che stanno vivendo i suoi cittadini a causa del sisma che nei giorni scorsi ha coinvolto il comune della toscana: ”Immagino che anche stasera molti non rientreranno in casa e dormiranno in auto la prossima notte. Intanto stiamo allestendo moduli abitativi per 500 persone”. Nel frattempo un temporale si è scatenato sulla Lunigiana e piove sulle tendopoli.

Trema ancora la terra in Toscana… aumenta la paura.

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Sono quattro le scosse di terremoto registrate nella notte nel nord della Toscana, in Lunigiana, interessata da uno sciame sismico che ha avuto il suo apice tre giorni fa con una scossa di magnitudo 5.2. Secondo i rilevamenti dell’Ingv, i terremoti sono stati registrati tra 00:21 e le 2:35, l’ultimo e più forte dei quali di magnitudo 3.1.

Ancora terremoto! Scossa di magnitudo 4.4 in provincia di Lucca e Massa

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Ancora una scossa, questa volta di magnitudo 4.4 avvertita anche a Milano, è stata registrata in provincia di Lucca e Massa alle 17.01 e ad una profondità di 9,5 km. Lo sciame sismico continua dunque: dall’inizio del fenomeno si sono verificate oltre 300 scosse, anche se la notte scorsa solo quatto o cinque di queste hanno superato la magnitudo 2.5. Il sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi, ha precisato che, per quanto riguarda le strutture pubbliche non sembrano esserci problemi al momento e e anche gli esami di maturità, domani, potranno riprendere tranquillamente. Più tranquilla anche la situazione a Casola. Il sindaco Riccardo Ballerini ha infatti confermato che “anche il diminuire dell’intensità delle scosse tranquilla la popolazione”. Sono oltre 300 le persone ospitate nelle strutture allestite dal Comune di Fivizzano e dalla Protezione civile nelle scuole e nelle palestre delle frazioni del Comune.

Aggiornamento:

“Ho fatto un’ordinanza in cui a discrezione della commissione, se ci sono problemi e rischi, la data può slittare. Questa volta ho sentito anche io il terremoto qui a Pisa, fa paura sentire la terra che trema e fa sentire fragili, ma dobbiamo reagire”. E’ il tweet scritto dal ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, con cui ricorda di aver già disposto, in via cautelativa, il possibile slittamento delle prossime prove della Maturità in caso di rischio sismico.

Paura sulle Alpi Apuane: terremoto!

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L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha registrato, alle 15.13, un terremoto di magnitudo 3.8, a 9,7 km di profondità nel distretto sismico delle Alpi Apuane tra le province di Massa Carrara e Lucca. Al momento è la scossa più intensa, di una serie di otto, che oggi ha colpito Lunigiana e Apuane. I comuni più prossimi all’epicentro sono Casola (Massa Carrara), Giuncugnano e Minucciano (Lucca). Le precedenti scosse si erano attestate intorno a magnitudo 2.

Primi sgomberi in Lunigiana dopo il terremoto di venerdì

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Sono state firmate, dal sindaco di Fivizzano Paolo Grassi, le prime ordinanze di sgombero delle abitazioni lesionate dalla scossa di terremoto di magnitudo 5.2 di venerdì 21 giugno. Secondo quanto appreso, tra Casola e Fivizzano sono otto le famiglie fatte evacuare dalle proprie abitazioni a seguito dei primi controlli dei vigili del fuoco. Ha spiegato Grassi: “Ma i controlli dei nostri tecnici inizieranno solo stamani e proseguiranno”.

L’Italia che trema: terremoto in Lunigiana e in Umbria

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Continua a tremare la Lunigiana, epicentro due giorni fa di un forte sisma di magnitudo 5.2. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha registrato una lieve scossa di magnitudo 2 con epicentro in prossimità dei comuni massesi di Casola in Lunigiana e Fivizzano e di quelli lucchesi di Giuncugnano e Minucciano. Ieri sera nella zona erano state registrate altre tre scosse, tra le quali, tra le 23 e la mezzanotte, una di 2.2 e un’altra di 2.7 gradi sulla scala Richter.
In Umbria, teatro di uno sciame sismico dal 20 aprile scorso, è stata invece rilevata una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 con ipocentro a 7,9 km di profondità ed epicentro in prossimita’ dei comuni di Gubbio e Pietralunga. Raggiungono così quota 77 le scosse di terremoto di magnitudo uguale o superiore a 2 registrate nella zona dall’inizio dello sciame sismico. L’ultima era stata registrata due giorni fa, con magnitudo 2.2.

Terremoto in Lunigiana: 10 scosse nella notte

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10 scosse de terremoto sono state registrate nella notte nella zona della Lunigiana, in Toscana. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), ha rilevato la scossa più intensa, di magnitudo 3.4, alle 3:56 mentre le altre nove non hanno avuto magnitudo non superiore a 2.6. Proprio la paura per nuovi, forti eventi, ha spinto molti abitanti dei comuni di Fivizzano e Casola a trascorrere la notte lontano dalle proprie abitazioni, chi presentandosi nelle scuole aperte dal comune dove sono arrivate le brandine inviate dalla Protezione civile della Regione Toscana, chi dormendo nella propria auto.  Franco Gabrielli, Capo dipartimento della Protezione civile, arriverà in zona in mattinata, insieme al sottosegretario ai Lavori Pubblici, Erasmo D’Angelis. Dopo un sopralluogo, incontrerà i sindaci e i responsabili della Protezione civile per mettere a punto il piano degli interventi necessari soprattutto per assicurare a quanti hanno avuto le case lesionate verifiche veloci.

Sisma in Lunigiana: si allestisce una tendopoli

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La Regione Toscana ha deciso di allestire una tendopoli a Casola, uno dei comuni colpiti dalla scossa di terremoto di magnitudo 5.2 verificatasi in Lunigiana alla quale hanno fatto seguito altre 20 di assestamento. La tendopoli sarà a disposizione di chiunque non voglia o non possa dormire in casa, sarà allestita una tendopoli per chi non voglia o possa dormire in casa. I tecnici stanno valutando la necessità di allestire una tendopoli anche a Monzone di Fivizzano, altro borgo danneggiato dal sisma.

A seguito del sisma a Equi Terme, in Lunigiana, una frana ha isolato l’abitato, mentre a La Spezia alcune fabbriche sono state evacuate. Intanto è stata sospesa, per la verifica di eventuali danni, la circolazione ferroviaria sulla linea Aulla-Lucca, la cosiddetta Garfagnana, e sulla linea convenzionale tra Bologna e Piacenza.

Terremoto di magnitudo 5.2: trema tutto il Centro-Nord! Danni e un ferito

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Alle 12.33, una forte e prolungata scossa di terremoto è stata avvertita nel Nord Italia. Si è trattato di una scossa di magnitudo 5.2 registrata dall’Istituto di Geofisica e Vulcanologia tra Lucca, Massa Carrara e La Spezia con epicentro a 2 km circa da Fivizzano (Ms), in Toscana e con profondità 5.1 km. Percepiti tremori dalla Liguria alla Toscana e al Veneto, con segnalazioni da Firenze fino a Padova, e in particolare in Emilia, teatro di un grave sciame sismico nel maggio 2012. In questa zona sono arrivate molte telefonate ai centralini dei Vigili del Fuoco e le persone sono uscite da uffici e abitazioni. E se a Bologna il sisma è stato avvertito distintamente, a Milano lo è stato nei piani alti. A Reggio Emilia il ministro Idem stava parlando, il discorso è stato interrotto e l’edificio evacuato.

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Secondo l’Ingv, dopo sei minuti si è verificato un secondo movimento tellurico con epicentro sempre in Lunigiana, a una profondità di 9.7 km, ha avuto una magnitudo 3.1. Alle 13.21 la terza scossa, la cui magnitudo è stata di 2.2 e una profondità di 8,7 km. Secondo le prime indicazioni giunte alla sala operativa della protezione civile della provincia di Massa Carrara, si segnalano crolli in Lunigiana, a Fivizzano e Casole. Sarebbero rimaste danneggiate alcune abitazioni con la caduta di tetti. Una persona sarebbe rimasta ferita in località Postella. “Nessun problema nei musei del Polo fiorentino”, secondo quanto si legge sulla pagina Facebook dell’ente. Dalle riprese effettuate dalle telecamere a circuito chiuso di un negozio di Lucca, si vede l’inizio del sisma durato quasi un minuto.

Morire tra le onde: l’ultima surfata di Andrea La Cava

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Probabilmente è stato colto da un malore al cuore mentre si esercitava con la tavola tra le onde che tanto adorava Andrea La Cava, il surfista 38enne morto ieri, intorno alle 18 nello specchio d’acqua antistante la spiaggia libera della Fossa Maestra di Massa Carrara. Il giovane, originario di Empoli e residente a Marinella, era istruttore della scuola Kite & Windsurf, Superbank conception, di Marina. Con lui erano in acqua alcuni amici che, sentite le grida di aiuto, lo hanno raggiunto e portato a riva, dove ha esalato gli ultimi respiri. Non sono valsi a nulla i tentativi del medico del 118: Andrea è morto sotto gli occhi della sua compagna, Arianna Covacic, e del figlioletto di due anni e mezzo, Tommaso, presente per ammirare le evoluzioni del papà dalla battigia del Barumba. Il giovane si era trasferito per seguire la compagna e vivere vicino all’amato mare. In questa terra hanno creato una famiglia e lui aveva trovato lavoro al ristorante focacceria Mata Hari di Marina. Una vita semplice ed appagante la sua, che si svolgeva fra il locale di viale Colombo alla Fossa Maestra e la spiaggia antistante dove si dirottava in ogni momento libero per seguire quelle stesse onde che gli hanno porto il loro ultimo saluto.

Porno in ufficio… comune vieta l’accesso a internet!

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Navigavano su siti hot durante le ore di lavoro: per questo il sindaco ha bloccato internet a tutti i 74 dipendenti comunali. E’ accaduto a Montignoso, piccolo comune in provincia di Massa Carrara. Il sindaco Narciso Buffoni parla di ”uso improprio del mezzo”. I siti hard sarebbero stati visitati da un ristretto gruppo di dipendenti, anche per sei ore al giorno. Oggi i pc degli uffici sono utilizzabili solo per sistema interno.

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