Il Festival visto con gli occhi di Mengoni

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Staserà sarà proprio lui, Marco Mengoni, vincitore della passata edizione del Festival ad aprire la serata della musica d’autore. Ermetico ed enigmatico come sempre Mengoni non si è sbilanciato sul suo programma per questa sera e si è limitato a dire: “Sicuramente canterò”. Poi ha parlato della scenografia dell’Ariston che lo ha entusiasmato “Molti stili diversi, mi piace molto. Siamo nell’epoca dell’apparire, l’estetica fa parte del vivere, della televisione, dello show”. Il più bel ricordo di Sanremo? “Uscire dal palco arrabbiato con me stesso perché avevo sbagliato Ciao amore ciao di Luigi Tenco e scoprire che invece tutte le emozioni positive erano arrivate”. E questa sera ci sarà un nuovo omaggio a Tenco… una nuova emozione!
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L’omaggio a Tenco lo farà Mengoni, venerdì sul palco dell’Ariston!

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Salirà di nuovo sul palco di Sanremo Marco Mengoni, che l’anno scorso si impose con “L’essenziale”, poi divenuto un successo che ha riempito arene e palazzetti dello sport in tutta Italia. Venerdì invece, Mengoni calcherà di nuovo l’Ariston, ma per rendere omaggio a Luigi Tenco. Il cantautore del resto l’anno scorso in occasione della vittoria aveva dedicato la vittoria proprio a Tenco e  sempre nel nome del cantautore era stata la sua performance nella serata dedicata ai classici, con una una versione funk di ‘Ciao amore ciao’.

Marco Mengoni non finisce di stupire: arriva l’iBook

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Arriva una nuova iniziativa per Marco Mengoni che lancia il primo iBook realizzato da un artista italiano per iTunes. Prima di Mengoni un progetto del genere era stato realizzato a livello internazionale solo dai Coldplay e Led Zeppelin. Un documento interattivo che sarà completamente pensato e ideato dall’artista e raccoglierà un anno di colori, emozioni e immagini.

Inizialmente conterrà 25 video, con un minuto  del videoclip di Bellissimo  e circa 230 foto per un totale di 45 pagine in 8 capitoli. Ci sarà spazio anche per un racconto delle proprie esperienze personali, fino ad arrivare alla vittoria a Sanremo e poi la candidatura al Best Worldwide Act agli EMA 2013. Non mancheranno neppure immagini e video di 40 tappe del tour, tutte andate sold out. Poi ci sarà spazio per i selfie, quelli scattati nel backstage del palco, quelle con i colleghi e i collaboratori o semplicemente momenti della sua vita privata che vorrà condividere con i suoi fans.

In fila per la firma… Mengoni arriva a Firenze ed è ovazione alla Feltrinelli

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Delirio alla Feltrinelli di Firenze dove oggi alle ore 14 è arrivato Marco Mengoni, il cantante del momento. Le ragazzine hanno atteso che con il cofanetto ‘Prontoacorrereilviaggio’ in mano nella speranza di un autografo o di una foto. Mentre attendevano hanno iniziato a cantare le canzoni di Mengoni.  

Mengoni firma autografi, si fa immortalare, concede anche qualche stretta di mano e abbraccio ma nessuna parola sul suo nuovo lavoro, nessun commento, nessuna intervista alla stampa. «Preferisce — fanno sapere dall’organizzazione — non perdere troppo tempo in parole in modo da poter dare più spazio ai suoi fan».

Miley Cyrus e il suo spinello sul palco: la lunga notte degli EMA

miley-cyrus-spinello-tuttacronacaE’ stata la notte degli Mtv European Music Awards ieri, allo Ziggo Dome di Amsterdam, dove Miley Cyrus è tornata a far parlare di sè, non tanto per aver vinto nella categoria Best Video con la sua Wrecking Ball nè per il suo ormai collaudato twerking, quanto per il fatto che, salita sul palco, ha voluto far sapere al pubblico cosa aveva “trovato nella borsetta”: uno spinello che ha provveduto ad accendere.

Non è riuscita comunque ad oscurare il successo di Katy Perry, che si è aggiudicata il Best Female Award ed ha regalato un’esibizione spettacolare con “Unconditionally” appesa ad un filo a 10 metri da terra come se fosse un palo gigante e con decine di ballerini scalpitanti sotto la sua enorme gonna. Ma ormai spettacolo sembra esser tentativo di stupire a tutti i costi  e così sul palco Bruno Mars si è fatto accompagnare da una ballerina di pole dance quando ha cantato Gorilla mentre Robin Thicke, durante l‘esibizione di Feels Good, ha preferito circondarsi da donne ricoperte di vernice oro e argento, in seguito è stato raggiunto sul palco dall’artista e modella Iggy Azalea per “Blurred lines“. Altri momenti emozionanti per i fans è stata la vittoria dei Tokio Hotel che devono ringraziare i loro supporters per il premio Biggest Fans mentre gli One Direction si sono aggiudicati il premio Best Pop. Non ce l’ha fatta invece Marco Mengoni a vincere il Worldwide Act, andato al cinese Chris Lee.

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Mengoni e il suo disinteresse per le tecnologie!

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24 anni e il disinteresse per le tecnologie. Dallo smartphone a Facebook Mengoni, star del nuovo pop, rifiuta le comunicazioni digitali.  “Ma non sono un anti-tecnologico”, tiene a sottolineare, “il mio non è certo un atteggiamento snob. Anzi, capisco che le nuove tecnologie siano una cosa positiva per la comunicazione, e che servano a molte persone per vincere la paura di un faccia a faccia. Mi sto avvicinando sempre più, quindi, anche a queste cose, ai social network in particolare. Ma di certo non arriverò a stare collegato ore e ore, non mi diverte far sapere agli altri cosa ho mangiato oggi o far vedere la foto del solito gattino. Leggo, osservo, se ho qualcosa davvero da condividere scrivo, o segnalo una musica, una poesia, un libro. Con queste tecnologie sono un bradipo, mi adatterò, ma con lentezza…”.

Lui d’altra parte controtendenza lo è stato sempre. Dal look stravagante e anti-conformista, che cerca di scrivere la storia in modo originale “Ma non sono un passatista”, tiene a dire, “anzi sono a favore della tecnologia, soprattutto se mi aiuta nel mio mestiere. Però per quello che riguarda la comunicazione, soprattutto sui social network, non riesco ad essere come molti miei colleghi. Leggo osservo, ma di scrivere banalità non me ne frega niente. Lo faccio se ho qualcosa davvero da dire, da condividere. Cose che abbiano un senso, un motivo” e poi aggiunge “È il rapporto con il pubblico che mi spinge a fare musica, suonare dal vivo è la cosa che ti fa andare avanti, ti rende felice di fare questo mestiere. Per me è la cosa più fica che c’è. Essere in studio per registrare va bene, è ovvio, ma dopo un po’ mi sento un po’ stretto. Invece quando suono dal vivo ogni sera è diversa, ogni concerto è come se fosse l’ultimo, non sai cosa succederà domani e quindi dai tutto quello che hai. Ogni sera quando salgo sul palco per me è l’ultima volta, e quindi cerco di dare tutto, di sgolarmi, di triturarmi le mani sulla chitarra…” e conclude: “Ho iniziato come tutti, bussando a tante porte che, ovviamente, non si sono aperte. Poi X Factor e questa rapidissima corsa che mi ha portato dove sono oggi. È un mondo curioso quello che mi sono trovato ad affrontare, me l’aspettavo diverso, magari un po’ più buono, ci sono tanti meccanismi che non capisco, tanti disequilibri, e devi sempre stare attento a come ti muovi, a quello che fai. Non è come dieci o quindici anni fa, oggi la musica è vento, passa rapidamente, è un vento forte e veloce, devi fare in modo che non ti scompigli i capelli e basta”. Dubbi, incertezze? “Tante, è ovvio, ma raggiungo anche picchi di felicità che non vanno sottovalutati. È una cosa sana dubitare di se stessi, e del lavoro che hai fatto. Se non avessi dubbi sarei già finito, non avrei limiti da superare, obbiettivi da raggiungere… “.

Forse un atteggiamento da hipster? “Amo il vinile assolutamente”, conferma lui, “sono un fan dell’analogico. La differenza di suono è abissale, il calore è diverso. E io cerco questo calore in quello che registro, quel calore che da piccolo sentivo nei dischi di Billie Holiday. Il che non vuol dire che non scarico le canzoni di Billie Holiday su iTunes, ma che, se posso, ascolto i dischi in vinile. E poi penso che sia giusto che la musica nata per essere registrata in maniera analogica sia ascoltata dai dischi in vinile. La musica di oggi invece è pensata per il digitale, ed è giusto che venga ascoltata in un altro modo”.

E al giornalista di Repubblica che gli chiede se un compromesso in favore della tecnologia odierna si può fare, risponde “Si deve fare, io mica posso costringere la gente a comprare un mio album in vinile. Ma anche se il risultato finale è digitale, io registro ancora su supporto analogico, su bobine, come si faceva un tempo”.

Ma chi è Marco Mengoni?

“Non mi ritengo un artista, non lo sono. Sono sicuramente un impiegato della musica, non mi posso attribuire una definizione così importante. Sono un impiegato che dignitosamente fa il suo lavoro, al meglio delle sue possibilità. Certo che l’arte mi piace, mi attira, io vengo da un istituto d’arte, mi piace essere onnivoro, prendere esempio dagli artisti con la “A” maiuscola. Ma io per adesso sono solo un servo della musica, non posso fare altro, lei decide per me”.

“Mi siete mancati” nel boato Mengoni saluta i suoi fan!

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Quello che stiamo per raccontare non è solo la cronistoria di un concerto, ma la passione di chi la musica la interpreta in forma di vita. Al Teatro degli Arcimboldi, Marco Mengoni riparte con L’Essenziale Tour 2013 nella versione autunnale e dopo le serate che si sono svolte il 25 e il 26, Mengoni chiuderà la tournée con due appuntamenti nel mese di ottobre: il 20 e il 22.

Come riporta la Fonte HTTP500 2.0: Ad accompagnare Marco sul palco Luca Colombo (prima chitarra e direttore musicale), Gianluca Ballarin (piano tastiere e programmazioni), Peter Cornacchia (chitarra), Giovanni Pallotti (basso), Andrea Pollione (organo e tastiere) e Davide Sollazzi (batteria).

La scaletta subisce solo qulche “ritocco”, per esempio ha scelto di eleiminare i brani dell’album precedente come Tonight e Solo, così come la cover di I Need a Dollar. Ma d’altra parte Mengoni non ha mai ripetuto pedissequamente le scalette ha sempre variato qualcosa, quindi si attendono ulteriori variazioni nelle prossime due date.

Tra le note si mescolano le emozioni e il pubblico si lascia trascinare dalla voce dell’artista che saluta i suoi fan con “Esercito: mi siete mancati”. Tra ansia, gioia ed emozione parte Intro, poi ci si scatena al ritmo di Pronto a correre, per essere trascinati dentro Evitiamoci e Bellissimo. Poi le note, dritte al cuore dei suoi fan, diventano più intimiste con  Non passerai e Avessi un altro modo. Dopo questo momento più lirico, irrompe sul palco il rock che si sprigiona dalla chitarra di Luca Colombo e si parte con Dall’Inferno. Luci, colori e il boato del pubblico quando Mengoni imbraccia la sua chitarra e interpreta I Got the Fear.

Per chiudere la prima parte del concerto Marco sceglie Spari nel deserto e 20 sigarette.

L’intervallo non è una vera e propria pausa ma piuttosto uno scambio di quell’energia che si è accumulata durante la prima parte del concerto. Quando le luci si riabbassano e Mengoni torna sul palco il pubblico balza in piedi e si riversa sotto il palco sulle note di La vita non ascolta. E dopo la pausa melodica di Natale senza regali, si torna a saltare su Come ti senti. Poi una dopo l’altra, quasi intersecate insieme arrivano Gag del Pass, La Valle dei Re, Un’altra botta e la versione reggae di Questa notte. Poi il pubblico in ovazione può immergersi In un giorno qualunque e ballare con Non me ne accorgo. Mengoni rimane invece seduto, con gli occhi chiusi, mentre il suo pubblico intona L’essenziale. Un regalo tra magia ed emozione che il pubblico di Milano fa a Marco. Un momento che il cantante conserverà tra i suoi ricordi di un anno davvero eccezionale.

Sempre la fonte HTTP500 2.0 riporta che la grande novità del tour arriva con la versione inglese di Pronto a Correre, Put the Light On, scritta da Mark Owen con Benjamin Mark Weaver, Jamie Norton e David James Harvey Gibson. La chiusa è affidata al pezzo dance del repertorio di Mengoni, Una parola: luci psichedeliche e pubblico in delirio.

Un live di oltre due ore termina quindi con la musica che continua a risuonare nelle teste mentre la magia avvolge i fan che pian piano lasciano  Il Teatro degli Arciboldi.

La Parigi di #Non passerai, Mengoni e la storia del ‘Collezionista d’amore’

Marco Mengoni - Non passerai-tuttacronaca

Parigi vista attraverso una scatola in testa, ma anche l’avvicinamento del cantante al pubblico mimetizzandosi sotto una “maschera” e portando con sé un enorme cuore. Questo sembra essere il messaggio dell’ultimo video di Marco Mengoni diretto da da Gaetano Morbioli che  racconta la storia del ‘Collezionista d’amore’. #Non passerai, ha infatti per protagonista lo stesso Mengoni che si aggira per tutta la città con una faccia sorridente disegnata su una scatola bianca e a chiunque incontra chiede di scattare una foto. Tra il surrealismo e la simpatia il video  girato a Ville Lumière è già stato visto innumerevoli volte sul web.

Raduno di star: tempo di Wind Music Awards

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Al Centrale del Foro Italiaco va in scena un raduno di star stasera. L’occasione è la nuova edizione del Wind Music Awards. E’ dal 2007 che gli Oscar della musica ospitano tutti coloro che hanno avuto il maggior successo discografico, che hanno vinto un Disco d’Oro, un Disco di Platino o di Diamante, più alcuni special guest e un gruppo di giovani in gara al concorso Wind Music Award Next Generation, dedicato agli artisti emergenti. Sul palco, presieduto da Carlo Conti e Vanessa Incontrada, sfileranno dunque gli artisiti, in una staffetta rapida: il tempo di qualche chiacchiera e un po’ di buona musica, anche se non tutti si esibiranno, prima di passare il testimone. Ad aprire ci sarà Claudio Baglioni con il suo E vai, ma la lista è lunga: Renato Zero, Biagio Antonacci, Francesco De Gregori, Malika Ayane, Mario Biondi, Emma Marrone, i Club Dogo, Tiziano Ferro, i Negramaro, Emis Killa, Fedez, Fiorella Mannoia, Max Gazzè, Marco Mengoni, i Modà, Gianna Nannini, Max Pezzali, Eros Ramazzotti, Antonello Venditti, Chiara Galiazzo e così via. Non solo Italia però. La musica non conosce barriere e quindi a Roma arriveranno anche gli inglesi Bastille, il cantautore e pianista britannico Jamie Cullum e Olly Murs, nuova scoperta dell’X Factor UK  (anche lui inglese e diventato famoso grazie a X Factor UK. Ma ricordiamo anche i dieci emergenti che, grazie al voto in rete, si sono conquistati il diritto di giocasi “la finale”: Daniel Adomako, Niccolò Agliardi & Bianca Atzel, Caponord, Marco Castelluzzo, Arianna Cleri, Coez, Donatella, Erica Mou, Le Rivoltelle e Renzo Rubino. Buon divertimento.

Pronto a correre… Il video di Mengoni riscuote successo sul web

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Era atteso da tanto tempo e finalmente è stato rilasciato il video ufficiale di Pronto a correre, il nuovo singolo di Marco Mengoni che dà il nome al suo nuovo disco. La storia che racconta può essere sintetizzata come un insieme di diverse sfaccettature che la vita ci riserva in un turbinio di emozioni. 3 minuti diretti da Gaetano Morbioli per Run Multimedia, in cui il cantante diventa protagonista di una corsa che diventa metafora “personaggio x” di una qualsiasi vita, dove sentimenti contrastanti e incontri si alternano di continuo. Marco Mengoni si e’ detto entusiasta del testo e dello stesso video, che è stato girato allo stadio Bentegodi di Verona. Lo stesso cantante ha dichiarato:

“E’ un’esperienza da cantare con tutti quelli che corrono insieme a me nella stessa direzione. Quelli che hanno corso e quelli che correranno. L’esperienza di una crescita comune, di chi corre nella vita e di chi invece preferisce stare fermo; di chi vorrebbe correre ma non ce la fa. Il video vuole portare un messaggio per tutti quelli che vivono e che pensano alle esperienze piu’ negative come ad un regalo per migliorare e migliorarsi”.

Impariamo il galateo… almeno nelle premiazioni ufficiali! Mengoni bocciato.

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Come ormai saprete tutti, Marco Mengoni ha vinto l’edizione 2013 del Festival di Sanremo. A questa vittoria però si accompagna una pesante bocciatura da parte dall’Accademia Italiana Galateo, che non esita a criticare la sua mancanza di eleganza.

A parte l’abbigliamento (l’abito è stato giudicato “banale” e “reso per nulla elegante del fazzoletto nel taschino, sbagliata la fantasia e l’accostamento“), a fare meritare all’artista la sonora bocciatura è stata la mancanza di savoir-faire.

Il Presidente dell’Accademia, Samuele Briatore, ha infatti commentato: “Mengoni bocciato anche solo per il baciamano più scorretto della storia. Storto, accennato e senza inchino.  Non si porta la mano alla testa ma la testa alla mano. Il galateo consiglia di evitare gesti di cui non si ha padronanza”. E aggiunge: “Per quanto riguarda la premiazione…assolutamente tremendo vederlo mentre si grattava il viso con il premio.

NULLA FERMA SANREMO… IL NOSTRO OPPIO ANNUALE!

Tra Berlusconi che non paga il canone e Anna Oxa che spara a zero su Fabio Fazio, nonostante la neve caduta e la bufera per l’abdicazione di Benedetto XVI, la maratona del Festival non si arresta. Questa sera ci saranno i primi cantanti a calcare il palco.

Ma cosa ha di diverso questa edizione?

Niente … e  comesempre la ferma volontà di non perdere i diritti televisivi… il mondo ci guarda e the show must go on! Archiviate, con atteggiamenti spesso irrisori, questioni che meritavano di essere approfondite per un Festival non è più un’evento canoro, ma una strumentalizzazione e  una monopolizzazione della tv di Stato. E resta il problema dei costi sempre elevatissimi del Festival e dell’opportunità di riempire lo spazio televisivo con un entertainment che  forse farà share, ma che rischia di offuscare dibattiti politici e culturali. Perchè in tempo di crisi dobbiamo spendere nella macchina Sanremo? Perchè nel 2013 dobbiamo vedere ancora vallette sfilare sui palchi come donne oggetto? Perchè invitare Crozza? Perchè fare  un “minestrone” tra tematiche gay e donne oggetto? Perchè non avere il coraggio di innovare e portare altre sonorità musicali che da sempre sono escluse dal Festival?

Siamo sicuri che oltre allo share non ci sia la volontà di rendere apatico il pubblico, con una musica leggera leggera che lo distragga dagli scandali, dalle problematiche europee e  dall’economia in crisi? La musica è una droga… e questo è il nostro oppio annuale?

Questo il programma della serata:

In apertura, l’omaggio a Verdi sulle note del Nabucco. Poi spazio ai primi sette big, con due brani ciascuno. Primo a salire sul palco sarà Marco Mengoni (L’essenziale, Bellissimo), poi Raphael Gualazzi (Senza ritegno, Sai (ci basta un sogno)), Daniele Silvestri (A bocca chiusa, Il bisogno di te (ricatto d’onor)), Simona Molinari con Peter Cincotti (Dr Jekyll Mr Hyde, La felicità), Marta sui tubi (Dispari, Vorrei), Maria Nazionale (Quando non parlo, E’ colpa mia) e Chiara (L’esperienza dell’amore, Il futuro che sarà).

Riflettori accesi naturalmente su Crozza, che nel cuore della prima serata avrà 30 minuti a sua completa disposizione. Crozza è bravo, ma è uomo  di parte e siamo in piena campagna politica… Scelta discutibile dunque, gran polverone… share assicurato! Ma la dura legge dello share poi su che si basa? Perchè sembra che la tv sia sempre più autoreferenziale… Crozza, X-Factor, Che tempo che fa! Non sarà una finzione mediatica? Menti lobotomizzate che passano da un programma all’altro inseguendo gli stessi volti? E allora a che pro darci l’oppio se già siamo lobotomizzati?

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SANREMO: ANNUNCIATI I BIG!

Raphael GualazziElio e le Storie TeseChiaraAlmamegrettaMalika AyaneDaniele SilvestriModàSimona Molinari con Peter CincottiMarco MengoniMarta sui TubiSimone CristicchiAnnalisaMax GazzéMaria Nazionale.

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