L’acqua contaminata con l’arsenico a Roma: “allarme ingiustificato”

acqua-avvelenataFino a fine anno sarà vietato, in alcune zone di Roma Nord, il consumo di acqua, su ordine del primo cittadino Ignazio Marino. L’assessorato ai Lavori Pubblici del Campidoglio, tuttavia, ha voluto rassicurare proprio sulla situazione dell’acqua all’arsenico: “L’allarme è assolutamente ingiustificato, non vi è pericolo imminente per i cittadini”. Nel comunicato si legge: “Il provvedimento è stato adottato in base ad un principio di precauzione ed è volto ad intervenire su una situazione nota da molto tempo che riguarda la riqualificazione degli acquedotti rurali per adattare l’acqua erogata alla modifica dei parametri europei”. E la nota conclude: “Con l’ordinanza si chiede ad Acea di provvedere agli interventi di risanamento. Come previsto dall’ordinanza, inoltre, l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio (Arsial) provvederà ad assicurare il rifornimento alle utenze interessate a partire dalle prossime ore”. Gli acquedotti interessati sono infatti dell’Arsial. Il commissario straordinario dell’agenzia Antonio Rosati ha affermato che “sono due anni che Arsial manda le bollette con scritto ‘acqua non potabile’”, quindi i cittadini sarebbero sempre stati informati. Rosati ha detto che “tutto il sistema idrico deve andare ad Acea Ato 2, che ha le competenze e il know how per gestirlo”.

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Il patto d’acciaio con clausule occulte tra Renzi e Berlusconi: parla Travaglio

marco_travaglio-tuttacronacaMarco Travaglio approfitta delle colonne de Il Fatto Quotidiano per analizzare il rapporto tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi con il suo editoriale “Renzusconi”. Il giornalista spiega che “A gennaio quando Renzi incontrò il pregiudicato interdetto decaduto Berlusconi nella sede Pd per discutere la nuova legge elettorale e le riforme collegate (Senato e Regioni), scrivemmo pur fra mille dubbi che non era proprio uno scandalo. Le leggi elettorali appartengono agli elettori, non agli eletti, dunque era impensabile tagliar fuori il maggior partito di centrodestra”. Del resto, non era possibile fare molto altro vista l’aria che tirava al governo, dopo che ogni tentativo di trovare punti in comune con i pentastellati era stato affondato.

Inoltre, stante l’indisponibilità dei 5 Stelle persi nella Rete, per sbloccare l’impasse non restava che rivolgersi al terzo partito, Forza Italia: l’unico che poteva assicurare una maggioranza in Parlamento. Renzi, appena plebiscitato segretario del Pd, giurava che l’accordo con B. era per una legge che ci mettesse al riparo da altri governi con B. Intanto, mentre lui e B. si occupavano delle riforme, Letta poteva governare sereno. Non restava che prenderne atto e aspettarlo al varco, cioè alla prova dei fatti: per quanto inedita, l’ipotesi che un politico italiano dicesse la verità non andava scartata a priori. Ora, meno di due mesi dopo e alla luce dei fatti, possiamo tranquillamente affermare che Renzi mentiva. L’accordo con B., quasi sempre intermediato dal comune amico Denis Verdini, è ben più vasto e stringente di un’intesa tecnica per quelle tre riforme. È un patto d’acciaio le cui clausole restano occulte, anche se i risultati si manifestano ogni giorno più chiari. Il Caimano sa che il 10 aprile si riunisce il Tribunale di sorveglianza per decidere dove sconterà i 7 mesi di pena (quel che resta della condanna a 4 anni, detratti i 3 anni di indulto e i 5 mesi di liberazione anticipata extralarge sancita dallo svuotacarceri Cancellieri): in galera, o ai domiciliari, o ai servizi sociali. Forse, per non alimentare il suo vittimismo durante la campagna elettorale per le Europee, il verdetto slitterà di un paio di mesi. In ogni caso il pregiudicato sarà politicamente fuori gioco sino a fine anno: guiderà il partito per interposto Toti. Intanto tenterà il colpaccio: candidarsi ugualmente alle Europee in barba alla legge Severino e sfidare gli uffici elettorali della Corte d’appello a depennarlo, con una prova muscolare che mira a resuscitare il vecchio nemico, le toghe rosse; a incendiare una spenta campagna elettorale; e a mettere in difficoltà l’amico Matteo. Per portare a termine il piano, B. ha bisogno di un governo che regga almeno un anno, dandogli modo di tornare come nuovo a Natale e di organizzare l’unica campagna che gli sta a cuore: quella delle politiche, che non fa mistero di auspicare per il 2015. Il governo Letta questa garanzia non gliel’assicurava: stava insieme con lo sputo, passava di gaffe in scandalo, non aveva più l’appoggio del Pd, poteva sfasciarsi da un momento all’altro. E, se anche fosse durato fino al 2015, avrebbe costretto il quasi ottantenne Caimano a sfidare un giovane come Renzi, che ha la metà dei suoi anni, per giunta intonso da esperienze governative e dunque molto più fresco e popolare di lui. Una partita persa in partenza. L’ideale era che Renzi subentrasse a Letta sputtanandosi con un colpo di palazzo senza passare dal voto, risputtanandosi con estenuanti trattative con i partiti e i partitini di una maggioranza Brancaleone, arcisputtanandosi con un governicchio impresentabile e ultrasputtanandosi con grandi promesse e pochi fatti. L’amico Matteo, con ammirevole abnegazione, l’ha puntualmente accontentato. Missione compiuta. Già che c’era, gli ha pure regalato il controllo militare sui ministeri della Giustizia (con i berlusconiani Costa & Ferri), delle Infrastrutture (con i diversamente berlusconiani Lupi & Gentile) e delle Attività produttive (con la berlusconiana Guidi che veglia anche sulle Comunicazioni). Così B. potrà seguitare a governare sui propri interessi e “gratis”, senza nemmeno il fastidio di entrare nella maggioranza, metterci la faccia e sporcarsi le mani. Resta da capire che cosa ci guadagni Renzi da questa catastrofe, e magari un giorno lo capiremo. Ma è una vecchia storia. Lo scienziato capace di isolare il virus che porta al suicidio tutti i leader del centrosinistra vince il Nobel.

I tifosi viola difendono la squadra contro gli arbitri… e assediano il bus!

tuttacronaca-fiorentina_tifosi_assediano_ritiro_squadra_motorino_foto-1Spettacolo da togliere il fiato oggi a Firenze, prima del match che ha visto in campo gli uomini di Montella contro la Lazio di Reja. Oltre un migliaio di tifosi si sono recati a Villa Olmi, sede del ritiro dei viola, in motorino, occupando interamente viale Europa. Quando la squadra è uscita per recarsi allo stadio, è stata quindi scortata da quest’insolita parata che, nell’attesa di vedere i propri eroi, ha intonato i primi cori a difesa della squadra e contro gli arbitri. La protesta si è trasferita in seguito dentro lo stadio.

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Sorpresa Lazio! Batte la Fiorentina al Franchi

fiorentina-lazio-tuttacronacaNella 25esima giornata i viola, contro il Parma, hanno incassato un sonoro 2-2 che ha scatenato le polemiche e ora, superato l’ostacolo Esbjerg e aggiudicatisi gli ottavi di finale dell’Europa League, gli uomini di Montella vogliono tornare alla vittoria anche in campionato, approfittando anche del pareggio del Napoli. Dall’altra parte la Lazio di Reja, anch’essa reduce dalla sfida col Ludogorets ma eliminata dalla competizione europea, ha ritrovato i tre punti col Sassuolo, ma ha bisogno di maggior continuità. Al fischio d’inizio, oltre al gioco prende il via anche la protesta: Curva Fiesole entra in ritardo di 10 minuti per protesta nei confronti dei tanti torti arbitrali subiti dalla squadra in questa stagione. I biancocelesti riescono a portarsi in vantaggio dopo appena 5 minuti di gioco: angolo dalla destra di Candreva che attravesa tutta l’area a causa di una deviazione di Perea, Cana non perde l’occasione e in mezza rovesciata supera Neto sul suo palo. 0-1! E’ l’unica rete del primo tempo anche se i biancocelesti hanno sfiorato il raddoppio con una traversa di Konko. Chi si aspettava una reazione della Fiorentina dopo aver subito il primo gol è rimasto deluso.

Nella ripresa gli uomini di Reja sono bravi a mantenere il sangue freddo e a controllare i viola impedendo sortite. Dal canto loro, gli uomini di Montella sono tutto fuorchè convincenti. Meritata la vittoria della squadra di Reja.

Llorente e Tevez, la coppia d’oro della Juve, regala tre punti ai bianconeri!

milan-juve-tuttacronacaPosticipo della 26esima giornata di Serie A a San Siro dove va in scena uno degli scontri diretti più sentiti dai tifosi. Quest’anno, tuttavia, le squadre si trovano in due diverse situazioni di classiche, con i bianconeri che corrono verso il terzo scudetto consecutivo e il Milan a quota 31 punti e in nona posizione.  Seedorf deve fare a meno dell’infortunato Balotelli e schiera sulla trequarti Taarabt, Poli e Kakà dietro a Pazzini, che sostituisce, Supermario. In difesa Abate sulla destra, Rami e Bonera centrali. Conte, che a differenza dell’olandese paga lo scotto di una partita infrasettimanale per gli impegni in Europa League, risponde con Asamoah dentro dal primo minuto; Caceres sostituisce Chiellini, in panchina. Marchisio a centrocampo al posto dello squalificato Vidal, davanti Tevez e Llorente. Proprio El Rey Leon, al 44′, porta la squadra in vantaggio. I bianconeri approfittano di un pasticcio difensivo di Ramì, Lichsteiner serve lo spagnolo, liberato a sua volta da un gran tocco di Tevez. 0-1! Il cinismo degli uomini di Conte permette alla Juve di tornare agli spogliatoi in vantaggio nonostante il Milan abbia giocato bene nel primo tempo.

Nella ripresa, al 23′ Tevez sigla il gol del raddoppio bianconero: l’argentino ha tutto il tempo di preparare dalla distanza il tiro, palla che s’infila sotto la traversa senza che Abbiati possa fare alcunché. o-2! A nulla vale l’impegno dei rossoneri: sia Pirlo che Pogba arrivano a colpire la traversa graziando così gli avversari. Nel recupero arriva una traversa anche per Robinho ma ormai i giochi sono fatti: tre punti alla Juve che si avvicina a grandi falcate al terzo scudetto consecutivo mentre il Milan incassa una bastonata in casa.

Il bar evade 7 euro in cinque anni: chiuso per tre giorni e multa da 2.500 euro

bresso-bar-chiuso-scontrini-tuttacronacaHanno evaso in cinque anni 7,20 euro, non emettendo lo scontrino di qualche caffè e due brioche. La guardia di finanza ha pizzicato i gestori e ora il Caffè Portici, di Bresso, nel Milanese, dovrà tenere la saracinesta abbassata per tre giorni. I proprietari, il 64enne Dino e il figlio 32enne Massimiliano Tucci, sono stati sanzionati anche con una multa di 2.500 euro oltre alla chiusura forzata dell’attività per 3 giorni lavorativi, con tanto di cartello affisso sulle vetrate del bar come a dire:” Questo bar ha evaso le tasse, deve essere umiliato davanti a tutti”. La polemica non ha tardato a scattare, con centinaia di persone che hanno manifestato la loro solidarietà. I proprietari, nel frattempo, hanno anche affisso alla porta dell’attività una lettera inviata all’Agenzia delle Entrate. Vi si legge: “Lo scopo principale è portare in cassa i soldi, ad ogni costo. A questi signori non importa se lavoriamo 16 ore al giorno, non importa se per onorare il lavoro trascuriamo anche gli affetti familiari o se qualcuno viene un infarto per stress.” Molti hanno commentato sotto con carta e penna per dare forza al signor Dino  e per dare un segnale forte di protesta nei confronti di questa condanna troppo severa

Il Livorno ringrazia Reina per la papera: contro il Napoli termina 1-1!

livorno-napoli-tuttacronacaLa settimana scorsa, durante il match contro il Genoa, il Napoli è stato beffato da una punizione di Calaiò che ha regalato al grifone il pareggio. Un duro colpo per i partenopei che speravano di approfittare del pareggio della Roma per avvicinarsi al secondo posto. Ora, forti di un passaggio agli ottavi di Europa League, gli uomini di Benitez sono tenuti a riprendere in mano le redini del campionato e conquistare una vittoria contro un Livorno invischiato nella lotta salvezza. La squadra toscana di Di Carlo scende in campo con un 3-5-2 con Coda, Emerson e Ceccherini al centro della difesa, Mbaye e Mesbah sugli esterni, Benassi, Greco e Biagianti in mezzo a sostegno di Paulinho e Belfodil. Risponde Benitez, con Pandev unica punta, anziché, come si pensava alla vigilia, Zapata; in difesa Fernandez e Britos centrali, Maggio e Ghoulam sugli esterni. A centrocampo Inler e Jorginho, i tre trequartisti sono Mertens, Hamsik e Callejon. Gli azzurri si portano in vantaggio al 31′ grazie a un rigore conquistato da Pandev, steso in aerea da una spinta di Ceccherini. Mertens s’incarica di batterlo e da dischetto non sbaglia: 0-1!

Al 39′, l’azione che ha del clamoroso: nella confusione in area è sembrato essere Reina l’ultimo a toccare prima che la sfera terminasse in rete. Autogol e 1-1! La classica amnesia difensiva degli uomini di Benitez permette al Livorno di tornare nello spogliatoio in una situazione di pareggio.

A Livorno termina in pareggio il match tra i toscani padroni di casa e gli azzurri di Benitez, che pagano anche gli sforzi in Europa League contro lo Swansea. Se il Napoli ha prevalso nei primi trenta minuti, in seguito la partita è stata equilibrata e sicuramente il Livorno deve ringraziare la papera di Reina per il risultato.

Omicidio nel sottopassaggio di Mozzate: l’assassino appare nei video

omicidio-como-tuttacronacaLa 38enne Lidia Nusdorfi è stata uccisa ieri nel sottopassaggio della stazione di Mozzate, nel Comasco. In cerca del suo assassino, i carabinieri hanno esaminato le riprese delle telecamere della stazione, del municipio e di altre zone del paese e ora si cerca un uomo, abbastanza giovane, che ha atteso la donna nel sottopassaggio per poi aggredirla alle spalle, colpendola con almeno due fendenti risultati fatali lontano dagli sguardi di possibili testimoni. Due giovani egiziani, tuttavia, hanno udito un urlo mentre attendevano il treno. Mentre si dirigevano verso il sottopassaggio, uno di loro ha notato un uomo, giovane, all’apparenza italiano, che si stava allontanando dalla stazione sotto la pioggia, con l’ombrello aperto. NEl frattempo il ragazzo che era con lui ha notato la vittima ed ha chiamato i soccorsi. Ma Lidia Nusdorfi ha riportato ferite talmente gravi da morire praticaemnte dissanguata. La vittima era nata a Garbagnate Milanese, in provincia di Milano e si era in seguito trasferita a Rimini. Disoccupata, era tornata da qualche mese in Lombardia a Mozzate, dove era ospite di parenti. Ieri sera stava tornando verso casa: era scesa dal treno e si stava dirigendo verso il parcheggio dietro la stazione quando è stata aggredita, s’ipotizza per motivi personali.

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Il Parma continua la striscia positiva: battuto anche il Sassuolo

sassuolo-parma-tuttacronacaQuattro sconfitte in quattro gare nella gestione Malesani, con l’ultima batosta rimediata in casa della Roma. E’ questo il recente passato dei neroverdi che oggi, con una classifica sempre più difficile, si rtova a giocare il derby con il Parma, in serie positiva da tredici gare e in grado di cullare ambizioni europee. Malesani lascia fuori ancora Berardi, che sarà sostituito da Zaza; sugli esterni agiranno Gazzola e Pucino. Donadoni, invece, nel suo 4-3-3 conferma il tridente Biabiany-Amauri-Cassano; a centrocampo spazio a Gargano, Marchionni e Parolo. Gli uomini di Donadoni non perdono tempo e si portano in vantaggio già al 1′: Biabiany riceve dalle retrovie e va via sulla destra, mette in mezzo dove Parolo s’inserisce tra i difensori avversari e con il destro batte Pegolo. 0-1! Con un Sassuolo non pervenuto termina un primo tempo spento, anche a causa delle condizioni impossibili del campo. Il Parma, al termine del match, raggiunge l’Hellas Verona a quota 40 punti: nulla da fare per il Sassuolo che pure si è visto di più nella ripresa, ma Mirante non si è mai fatto cogliere impreparato.

Si fa sempre più ardua la strada del Chievo: battuto dall’Atalanta

Atalanta-tuttacronacaAll’Atleti Azzurri l’Atalanta vanta uno dei migliori rendimenti interni del campionato ed è a un passo dal mettersi al sicuro dalla lotta salvezza. Più difficile la situazione per il Chievo che è fuori dalla zona rossa per un unico punto. Il Chievo finora ha segnato solo 7 reti in trasferta e deve giocare contro una squadra che, fatte salve le sfortunate goleade incassate contro Juventus e Parma, ha subito solo 7 gol in 10 partite. Tutto sembra far propendere per i nerazzurri di Colantuono, che però hanno colto solo un punto nelle ultime tre settimane e storicamente soffrono il Chievo. Al 21′ errore in fase di disimpegno del Chievo, la palla finisce tra i piedi di Carmona che lascia partire un destro di prima intenzione che, complice anche una deviazione, prende una traiettoiria stranissima e si infila in rete non lasciando scampo ad Agazzi. 1-0! Si tratta dell’unica emozione del primo tempo, che termina con i padroni di casa in vantaggio. Il pareggio del Chievo arriva al 27′ della ripresa, quattro minuti dopo essere rimasto in 10 a causa di una doppia ammonizione per Cesar, con Dainelli che su una punizione svetta al centro dell’area e, di testa, spedisce all’angolino regalando il momentaneo pareggio agli ospiti. 1-1! L’Atalanta torna in vantaggio al 40′ con Cigarini raccoglie palla da Denis e, dall’interno dell’area, calcia all’angolino battendo Agazzi. 2-1! Dopo un mese, l’Atalanta torna a vincere. Il Chievo ha dato il meglio di sé quando si è trovato in inferiorità numerica ma al termine dei 90 la squadra di Corini soccombe e la lotta per la salvezza si preannuncia dura e da combattere fino all’ultima giornata.

Antonelli e Sturaro regalano tre punti al Genoa: nulla da fare per il Catania

genoa-tuttacronaca26esima giornata di Serie A al Ferraris di Genova con il grifone reduce da un pareggio contro il Napoli e lontano dalla zona retrocessione. Nella bagarre è invece dentro in pieno il Catania, uscito ridimensionato dalla sfida salvezza persa a Verona e assolutamente bisognoso di punti. Al 14′ i padroni di casa passano in vantaggio: sul cross di Sculli, Antonelli ci prova prima di sinistro, poi sulla respinta sfrutta il tocco di Gilardino e mette dentro a porta vuota! 1-0! Al 39′ Catania in dieci: espulso Belusci per doppia ammonizione. Il primo tempo termina con i padroni di casa in vantaggio. Buona la prestazione del Catania che però non riesce ad andare a conclusione. Il raddoppio del grifone arriva al 40′ della ripresa: Sturaro vince un rimpallo, poi il suo diagonale buca la rete anche con la complicità di Andujar! Il Genoa, con questa meritata vittoria, continua tranquillo la sua corsa in campionato ma per gli etnei ora la situazione si fa davvero complicata.

Il Torino soccombe alla Samp: brutta giornata per i granata all’Olimpico

torino-samp-tuttacronacaSia gli uomini di Ventura che quelli di Mihajlovic sono reduci da una sconfitta, rispettivamente contro Juve e Milan, e si scontrano all’Olimpico per riprendere la loro corsa: verso la zona Europa League il Toro e lontano dalla palude degli ultimi posti i liguri. Il Torino in casa va abbastanza bene, avendo perso solo due volte in 12 partite, mentre la Samp ha migliorato il proprio ritmo dopo l’arrivo di Mihajlovic. Toro in campo con Cerci ed Immobile in avanti, a centrocampo Farnerud dall’inizio e Pasquale sulla sinistra. In difesa Maksimovic, Glik e Bovo. Nella Sampdoria Okaka inizierà la partita al centro dell’attacco, Obiang e Renan a centrocampo, mentre la linea a tre dietro la punta è composta da Gabbiadini, Eder e Soriano. E’ la Sampdoria la prima a rompere gli indugi al 7′: punizione battutare in aerea e respinta dalla difesa ma Okaka ci arriva di destro e, a tu per tu con Padelli, appoggia comodamente in rete. o-1! Il primo tempo termina su questo risultato, con un Torino che ha sbagliato l’approccio alla partita, giocando una prima parte di match pessima recuperando un po’ solo nel finale del parziale. I doriani sono comunque riusciti a contenerli evitando il pareggio. Al 34′ della ripresa arriva anche il raddoppio della Sampdoria: Gabbiadini fa due passi, sinistro chirurgico e la sfera è nel sacco, alle spalle di Padelli: 0-2! Prestazione opaca dei padroni di casa che ora dovranno attendere la prossima trasferta per trovare riscatto: lotterà contro l’Inter. La Sampdoria nella prossima giornata ospiterà il Livorno a Marassi.

Verona-Bologna: nulla di fatto al Bentegodi, termina a reti bianche

verona-bologna-tuttacronacaGioca in casa nel suo Bentegodi l’Hellas Verona, che ultimamente non sembra più un posto amico: dopo una prima parte di campionato costruita su un ritmo da zona Champions nelle partite interne, infatti, nell’ultimo mese il Verona ha colto due vittorie in trasferta e ha invece raggranellato un solo punto in tre partite al Bentegodi. Contro gli uomini di Mandorlini oggi gioca il Bologna, concentrato ad allontanarsi dalla zona rossa e che ha vinto solo una volta nelle ultime otto partite. Non accade nulla nei primi 45 ma è evidente che i padroni di casa risentono dell’assenza di Luca Toni e non riescono a preoccupare Curci. Ammonito Perez e sostituito Kone per infortunio da Cristaldo. Ma proprio Cristaldo, al 37′ della ripresa, lascia la squadra in 10: in un minuto rimedia un giallo e un rosso diretto per aver prima battibeccato con Moras e poi per una gomitata sempre al difensore del Verona, ammonito anche Lazaros per proteste. Il risultato comunque non cambia anche se i padroni di casa hanno tentato qualche assalto nella ripresa ma non sono riusciti ad approfittare della superiorità numerica: il match termina a reti inviolate.

Il Cagliari travolge l’Udinese: 3-0 al Sant’Elia

cagliari-udinese-tuttacronacaSi gioca al Sant’Elia il lunch match della 26esima giornata di Campionato, partita che vede in campo due squadre reduci da un pareggio e che attraversano momenti di forma altrettanto altalenanti. I sardi, con solo 5 punti di vantaggio sul terzultimo posto, hanno più bisogno dell’Udinese di fare punti con il loro +8 sul Livorno. Fino ad ora il Cagliari ha costruito quasi tutte le sue fortune stagionali in casa, con 19 punti su 25 totali e 18 gol sui 23 segnati che sono arrivati tra le mura amiche. I padroni di casa si portano in vantaggio al 18′ grazie a Ibarbo: servito da Astori, stoppa spalle alla porta, aggira Naldo e con un destro al volo beffa Scuffet. 1-0! Nonostante i sardi siano in vantaggio al termine del primo tempo, l’Udinese ha mostrato un gioco migliore, con Di Natale che ha fallito tre occasioni. Al 36′ della ripresa arriva il raddoppio del Cagliari: calcio di punizione dall’out di destro, Vecino anticipa Basta e al volo di destro batte Scuffet! 2-0! Ma gli uomini di Lopez non sono ancora soddisfatti e al 44′ partono in contropiede, Ibraimi in campo aperto, entra in area, salta Danilo e, con un perfetto sinistro a giro, batte l’estremo difensore:  3-0! Al triplo fischio, l’Udinese si trova a curare le ferite inflittegli da un Caglieri che si è mostrato tanto cinico quanto efficace. Ora in classifica il Cagliari raggiunge l’Udinese a 28 punti.

Scontri nel prepartita Roma-Inter: picchiato un fotografo

ROMA_INTER_FUORI_STADIO_tuttacronacaSono stati necessari alcuni punti di sutura al volto per un fotografo dell’agenzia Gmt, che lavora per il quotidiano Il Tempo, aggredito fuori dallo stadio Olimpico da alcuni tifosi, prima che iniziasse il match Roma-Inter. L’uomo è stato soccorso dal 118 e poi portato all’ospedale Fatebenefratelli per la medicazione. Ieri sera i settori dell’Olimpico Curva Sud e Curva Nord erano chiusi per discriminazione territoriale e alcuni tifosi si sono radunati fuori dallo Stadio per accendere dei fumogeni e scoppiare dei petardi.

Roma-Inter termina a reti invariate ma 1-1 come scorrettezze

derossi-icardi-tuttacronaca0-0. E’ terminata a reti invariate la partita tra Roma e Inter, anche se forse il risultato poteva essere diverso se fossero state notate dai giudici di gara due irregolarità in area che non sono sfuggite alle telecamere. Nel primo tempo, infatti, De Rossi ha colpito Icardi con un pugno mentre nella ripresa c’è stata una gomitata di Juan Jesus a Romagnoli. In entrambi i casi il pallone era in gioco quindi, se i due episodi fossero stati notati, avrebbero comportato un calcio di rigore ed una espulsione. Entrambi i giocatori verranno sicuramente squalificati con la Prova Tv dal giudice sportivo ma, al di là di questo, nell’economia della partita è certamente più importante il pugno di De Rossi, verificatosi prima cronologicamente, che avrebbe consentito all’Inter di tirare un calcio di rigore e di giocare parte del primo tempo e tutto il secondo in superiorità numerica.

“Il miracolo più bello”: non perdetevelo!

ilpiubelmiracolo-tuttacronacaC’è un legame indistruttibile tra una madre e i suoi figli, quel filo che si è formato mentre il piccolo si preparava a nascere. E proprio questo legame mostra il video che vi proponiamo. Il filmato è stato caricato su Youtube la settimana scorsa e mostra un bebè che non vuole assolutamente separarsi dalla madre. Le afferra il volto, piange, la cerca mentre un infermiere cerca di allontanarlo solo un po’ per accudirlo. L’Huffington Post ha spiegato che, così sembra, il piccolo è nato con parto cesareo e l’infermiere l’aveva “accompagnato” affinchè la madre lo potesse vedere per la prima volta.

Scommettiamo che non riuscite a non sbadigliare?

sbadiglio-tuttacronacaRecentemente, degli studiosi giapponesi hanno scoperto che i cani sbadigliano quando vedono qualcuno farlo, tanto più se a farlo è il loro padrone: si tratterebbe infatti di una risposta emotiva. Per quel che riguarda gli ippopotami, spiegano invece da Madrid, è un segnale minaccioso. Tra i primati, uno sbadiglio può segnalare empatia. E per quel che riguarda gli esseri umani? Molte sono le teorie, quello che è evidente, tuttavia, è che non lo facciamo solo per colpa del sonno ma anche per la noia. Una delle ultime teorie spiega che lo sbadiglio servirebbe anche per “mantenere il sangue freddo”, come spiega il National Geographic. “Come i computer , il cervello umano è molto sensibile alla temperatura e deve rimanere fresco per operare in modo efficiente”, ha spiegato uno degli autori dello studio condotto presso l’Università del Maryland . Ancora, un gruppo di psicologi dell’Università di Albany a New York  ritiene che la funzione di questo ossigeno supplementare al cervello serva a mantenerci vigili e impedire il sonno, come riportato dalla rivista Quo. C’è anche da dire che la metà degli adulti che guardano un video dove tutti sbadigliano non riesce a trattenersi. Quindi ora la domanda è: riuscirete a non entrare in empatia con questi animali e a trattenere uno sbadiglio?

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Divieto di consumare acqua a Roma Nord: è inquinata!

acqua-inquinata-tuttacronacaE’ troppo inquinata l’acqua in alcune zone di Roma e così il sindaco Marino ha firmato un’ordinanza per la quale alcune migliaia di cittadini dovranno rifornirsi dai punti di rifornimento predisposti dall’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura (Arsial), essendo loro vietato utilizzare l’acqua per cucinare e lavarsi. Si tratta degli abitanti del XIV e del XV Municipio che vivono, tra le altre zone, anche a Primavalle, Labaro e Giustiniana. Gli acquedotti dovranno essere risanati prima di passare sotto il controllo del Campidoglio. Daniele Torquati, presidente del XV Municipio, ha detto: “Per evitare allarmismi e fraintendimenti, tengo a precisare che molti dei residenti delle vie coinvolte da tale disservizio si servono da sempre di pozzi e non degli acquedotti dell’Arsial, pertanto i disagi per tali famiglie si prospettano limitati e ben gestibili”.

Aggressione a Malpensa: uomo in gravissime condizioni

aeroporto-malpensa-tuttacronacaSi trova ricoverato all’Ospedale di Varese, in gravissime condizioni, un uomo vittima di una violenta aggressione all’aeroporto di Malpensa, al terminal 1. Si tratta di uno straniero che ha ricevuto un primo soccorso all’interno dell’aeroporto da dov’è poi stato trasportato in ospedale dal personale del 118. Anche la polizia è giunta sul luogo e, stando alle prime ipotesi, si pensa che l’uomo possa essere stato aggredito durante una lite o in un regolamento di conti tra le persone che si occupano di aiutare i passeggeri nel trasporto dei bagagli.

Non festeggia nessuno all’Olimpico: Roma-Inter termina a reti inviolate

roma-inter-tuttacronacaAllo Stadio Olimpico va in scena l’anticipo della 26esima giornata di campionato che vede sul rettangolo di gioco una delle rivalità più accese degli ultimi anni. Inaspettatamente a tifare per i nerazzurri sono proprio i supporters bianconeri, che potrebbe fermare la concorrente diretta per lo scudetto dei bianconeri, in attesa che questi ultimi scendano poi in campo domani sera a San Siro contro il Milan con quello che potrebbe anche rivelarsi un match point per lo scudetto. Ma contro gli uomini di Garcia bisogna sempre stare attenti: non perdono in campionato da quasi due mesi, con la porta rimasta inviolata nelle ultime tre partite, mentre l’Inter è reduce dall’ennesimo passo falso interno contro il Cagliari. Pochi cambi da parte di entrambi gli allenatori rispetto alla loro ultima uscita. Garcia rimanda nella mischia Torosidis e Strootman dopo il turno di riposo a Bologna. Sostituiti Taddei e Pjanic. Mazzarri inserisce Cambiasso e Icardi al posto di Kuzmanovic e Milito. Il primo tempo termina a reti inviolate ma sono stati i nerazzurri a creare più gioco e azioni pericolose rispetto ai padroni di casa che dovranno dare molto di più nella ripresa. Ma questo non accade e, al termine dei 90, nonostante le occasioni di Palacio e Pjanic, clamorosamente sprecrate, il risultato non cambia: 0-0, un risultato che serve solo alla Juventus che, vincendo contro il Milan, potrebbe portarsi a più 11 sui giallorossi.

Omicidio passionale? Donna muore dissanguata nel Comasco

rose-blood-tuttacronacaE’ morta dopo essere stata aggredita in un sottopassaggio nei pressi delle Ferrovie Nord a Mozzate, nel Comasco, una 35enne originaria di Rimini ma trasferitasi da tempo nel comune lombardo. La vittima, stando alle prime ricostruzioni, è stata aggredita nel sottopassaggio che consente di attraversare i binari ed è stata colpita più volte con un oggetto appuntito. La donna si stava recando al parcheggio quando un uomo, pare un ragazzo giovane, italiano, l’ha accoltellata alle spalle. I soccorsi sono stati immediati, ma quando l’automedica e l’ambulanza sono giunte a Mozzate non c’era più nulla da fare: la donna è morta dissanguata. I carabinieri di Cantù indagano sulla vicenda. Al momento la pista più accreditata è quella passionale.

Aspettando l’Oscar: una dritta per gli attori per aver maggiori possibilità…

oscar_tuttacronaca-2014Poco più di 24 ore e prenderà il via la notte degli Oscar. Candidati alla statuetta come miglior attore protagonista quest’anno troviamo Bruce Dern, Chiwetel Ejiofor, Matthew McConaughey, Leonardo Dicaprio o Christian Bale. Non è mai facile indovinare i sentimenti dell’Accademy e avere la certezza assoluta del vincitore ma, mentre in Italia si tengono le dita incrociate sperando che l’Oscar al migliore film stranero venga assegnato a La grande bellezza, è possibile provare ad azzardare delle previsioni per quel che riguarda proprio la categoria del miglior attore. A fare “l’esperimento” è stato l’Huffington Post Usa, che ha proposto un’infografica che tiene conto degli ultimi 85 anni di Oscar, distinguendo i tipi di ruoli a cui è andato di volta in volta il premio. Stando al risultato, ad avere le maggiori chance sarebbero Ejiofor, McConaughey e DiCaprio, i tre candidati per interpretazioni storiche. I dati, infatti, indicano che i ruoli storici sono quelli premiati più spesso, con una percentuale che supera il 25%.

vincitori-oscar-tuttacronacaOvviamente un ragionamento simile è possibile farlo anche le cinque candidate femminili, Cate Blanchett, Sandra Bullock, Judi Dench, Meryl Streep e Amy Adams. A giudicare dal risultato, come si nota nell’infografica, le probabilità più alte sono quelle della Blanchett e della Adam, che farebbero bene a iniziare a preparare i loro discorsi. Di seguito tutte le vincitrici delle edizioni passate raggruppate per ruolo. Nella maggior parte dei casi – il 30,2% – le vincitrici interpretavano ruoli di mogli, madri, sorelle, figlie o fidanzate. Alto anche il dato delle eroine storiche (20,9%); meno numerose le “cattive” (3,5%) e le vincitrici di premi per la carriera.

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Dramma al centro commerciale: bimbo precipita dalle scale mobili

romanina-tuttacronacaE’ stato trasportato all’ospedale Gemelli, nella Capitale, un bimbo di appena quattro anni che, mentre si trovava sulle scale mobili del centro commerciale La Romanina, è caduto. Stando alle prime testimonianze, il piccolo sarebbe precipitato dal secondo piano al piano terra, ma non è ancora chiara l’esatta dinamica dell’incidente. Quello che non è chiaro, infatti, è che il bimbo, italiano ma con il padre di origini irachene, si trovasse sulla scala mobile prima di cadere o se, invece, abbia tentato di arrampicarsi.

Voleva dare fuoco alla moglie: incendia la palazzina!

incendio-palazzina-tuttacronacaI carabinieri di Bari hanno arrestato il 61enne Antonio Pelino dopo che ha tentato di uccidere la moglie dandole fuoco in casa. La donna, una 50enne, non è grave ma il marito è accusato di tentato omicidio e incendio doloso. Stando a una prima ricostruzione, Petino è uscito da un appartamento al quartiere Japigia, in via La Pira, per recarsi in caserma e raccontare di aver dato fuoco alla moglie. Forse credeva di averla uccisa ma quando i militari sono giunti sul posto, c’erano già i vigili del fuoco, che stavano spegnendo le fiamme, e il personale del 118. La vittima, infatti, era riuscita a mettersi in salvo uscendo di casa ma altri tre inquilini dell’edificio hanno riportato una lieve intossicazione da fumo. Il gesto dell’uomo sarebbe scaturito da un litigio con la moglie per motivi banali. Petino all’improvviso avrebbe cosparso di liquido infiammabile la coperta del letto su cui era la moglie, appiccando il fuoco e andando via da casa. L’appartamento è andato semidistrutto.

Buffon e la moglie sono in crisi? Dagospia querelato per 750mila euro

Gigi-Buffon-e-Alena-Seredova-tuttacronacaSi è parlato tantissimo della presunta crisi tra il portiere della Juve e della Nazionale Buffon e la moglie Seredova ma ora Dagospia, dal suo sito, lancia l’allarme: “Attenti a scrivere e a dire della crisi del matrimonio di Alena Seredova con Gigi Buffon”. Il rischio che si corre? “Potreste finire ricoperti da una tonica querela con una richiesta di risarcimento danni di (almeno) 750mila euro”. E ancora Dagospia continua: “Insomma, abbiamo scherzato. Gigi Buffon ha lasciato il tetto coniugale per andare a vivere in casa di Riccardo Grande Stevens solo per un fatto di arredamento…”

“Se facessi parte del M5S mi avrebbero già espulso”: Civati al grillino

civati-battibecco-grillino-tuttacronacaPippo Civati si prende del “Poliziotto buono” del Partito democratico e viene punzecchiato da un pentastellato che chiede un cambio radicale della vita politica “capovolgendo la piramide”. Durante la presentazione milanese del libro del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, “Il primo cittadino” una attivista del M5s ha detto: “Critichi sempre il Pd ma fai comunque parte del partito. Giochi a fare il poliziotto buono”. Civati ha replicato tranquillamente: “Se avessi fatto parte del vostro movimento, mi avrebbero già espulso. Per fortuna nel mio partito si può ancora dissentire”.

 

David Beckham compra casa: è la villa dove fu ucciso Versace

casa-casuarina-tuttacronacaCasa Casuarina ha cambiato proprietario: è stata la famiglia Beckham ad acquistare, dopo mesi di trattative, la mega-villa di Versace a Miami Beach, per 60 milioni di dollari. Lo rende noto l’agenzia di stampa spagnola Europa Press. Si tratta della villa dove lo stilista italiano venne ucciso sedici anni fa da uno squilibrato ed è un edificio degli anni Trenta con vista sul mare, piscina, dieci camere da letto e un megasalone di 250 metri quadrati. Lo stilista l’acquistò nel 1992 per 10 milioni di dollari e ne spese 33 per ristrutturarla. Nel 2000 passò poi di mano finendo in quelle del magnate americano Peter Loftin, che aveva tentato, senza successo, di trasformarla in un albergo di lusso. Nel 2012, la villa era stata messa all’asta, ma senza esito. Ora, invece, villa Causarina potrebbe avere un nuovo proprietario. Tra l’altro Victoria Beckham, moglie dell’ex calciatore inglese, è intima amica della sorella dello stilista, Donatella Versace. E’ stata la stessa Donatella a confermare la vendita, esprimendo soddisfazione per l’operazione.

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Nevicata record nel Biellese: 500 famiglie senza corrente

neve-biellese-tuttacronacaIl Biellese è in ginocchio a causa dell’abbondante nevicata delle ultime ore che ha lasciato oltre 500 famiglie senza corrente. In particolar modo è stato colpito il Biellese orientale, dove si è interrotta la viabilità su molte strada proprio a causa neve. Spiega inoltre Repubblica che una doppia valanga è precipitata sulla strada per Macugnaga: l’ex statale 549 rimarrà chiusa, per precauzione, tutta la notte. La massa di neve è caduta due volte nello stesso punto, a monte dell’abitato di Ceppo Morelli, in valle Anzasca. Nessuna vettura è rimasta coinvolta. I mezzi della provincia si sono subito attivati per mettere in sicurezza la strada che, comunque, rimarrà chiusa tutta la notte.

L’ex governo lascia il conto dei rimborsi: la Kyenge ha speso più di Letta!

cecile-kyenge-rimborsi-tuttacronacaE’ Franco Bechis, su Lubero, a parlare del conto lasciato da Letta “e la sua squadretta ministri e sottosegretari senza portafoglio” a palazzo Chigi per farsi “rimborsare le spese di viaggio, di vitto e di alloggio per i viaggi ufficiali effettuati in Italia e all’estero senza copertura preventiva delle spese.” In totale, 127.143,64 euro. A far lievitare la cifra è stato l’ex ministro per l’Integrazione, Cecile Kyenge, che ha chiesto un rimborso complessivo di 53.895,47 euro, di cui 42.740,74 in mezzi di trasporto e 11.154,73 in pernottamenti e pasti. Da qui, il titolo dell’articolo di Bechis: “Trottola Kyenge: in viaggi e cene ha speso più di Letta”. Spiega il giornalista:

È la cifra più alta spesa dagli ospiti di palazzo Chigi (non sono resi pubblici invece gli importi spesi dai ministri e vice con portafoglio), ed è di molto superiore al rimborso presentato dallo stesso Letta, che complessivamente ha speso 36.191,97 euro, di cui 20.059,72 euro in viaggi e 16.132,25 euro in pernottamenti e pranzi (capitolo in cui ha superato la Kyenge). Terzo posto in classifica fra i ministri mangianti e itineranti per l’ex ministro delle Riforme costituzionali, Gaetano Quagliariello che ha speso in trasporti 9.653,55 euro, in pranzi e notti fuori 2.109 euro e per indennità extra di trasferta 418,49 euro. Al quarto posto l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Expo 2015, Maurizio Martina, oggi diventato ministro dell’Agricoltura: ha speso in tutto 7.269,26 euro. Quinto posto in classifica per l’ex ministro degli Affari europei (non c’è più lui e nemmeno il ministero) Enzo Moavero Milanesi, che ha presentato un conto assai ridotto rispetto alla missione istituzionale: 5.147,65 euro. Seguono in classifica con cifre minori l’ex ministro della Funzione Pubblica Giampiero D’Alia e gli ex sottosegretari Giovanni Legnini, Sabina De Camillis e Sesa Amici, tutti e tre entrati una seconda volta nel governo di Matteo Renzi.

Ma il giornalista ci tiene a sottolineare che

queste note spese non sono relative a tutti i viaggi istituzionali effettuati, ma solo a quelli al di fuori del costo ordinario che non viene computato. Quindi non sono considerate visite con auto di servizio già spesata, né quelle con pernottamenti istituzionali e pranzi offerti da altre autorità.

A questo punto non resta che analizzare come e quando siano stati spesi questi soldi:

La spesa è lievitata soprattutto grazie ai viaggi di settembre della Kyenge, che sono quattro e hanno coinvolto il ministro e due collaboratori che l’hanno accompagnato. La nota spese di quel mese è stata di 21.117,11 euro per i trasferimenti e di 5.068,71 euro complessivi per pagare le notti e i pasti. Fra questi viaggi due sono stati italiani, a Torino per incontrare la Nazionale di calcio (fu la volta in cui non si presentò all’appuntamento Mario Balotelli che preferì dormire) e al festival del cinema di Venezia proprio ai primi di settembre. Altri due (ma in realtà uno solo, a tappe) in Nord e Sud America. Il giorno 11 settembre la Kyenge era infatti a New York, per un pranzo organizzato in suo onore dal Gei, organizzazione degli italiani della grande mela presieduta da Lucio Caputo. È presumibile che l’ospitalità e almeno i pasti siano stati garantiti al ministro italiano che era invitato. Da lì poi lei è volata in Colombia, a Calì, dove si stava svolgendo già da alcuni giorni il vertice mondiale degli afro-discendenti. La Kyenge era l’unico membro di un governo -salvo i colombiani- a partecipare a quella manifestazione, dove era stata invitata in quanto personalità che partendo dall’Africa aveva fatto carriera. Al vertice erano presenti circa mille ex africani che hanno avuto successo nella carriera pubblica o privata in altro paese. L’unico esponente politico di rilievo a parte la Kyenge era il reverendo americano Jessie Jackson. Poi c’erano sindaci, letterati, scienziati, musicisti e sportivi. Certo in quel viaggio è spiegata gran parte della spesa. Ma la Kyenge è stata l’unica a presentare note viaggi ogni mese della sua permanenza al governo. Fino alla fine di gennaio.

Cinque scosse di terremoto in Campania: e la popolazione si allarma

graficoterremoto-tuttacronacaCome mostra il grafico, sono state cinque le scosse di terremoto che l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato oggi in Campania. Tutti gli eventi sono stati di lieve entità e ancora una volta gli esperti hanno ricordato che si tratta di un territorio storicamente sismico e che non è il caso di lanciare allarmi. Stando a quanto riporta il Mattino, tuttavia, alla terza scossa registrata nel Cilento ci sarebbero state scene di panico con la gente scesa in strada. Sui monti del Matese dove pure la terra ha avuto qualche sussulto in pochi hanno avvertito i tremori.

La figlia del marò Latorre che voleva andare al Grande Fratello: “un’opportunità”

massimiliano-latorre-tuttacronacaGiulia Latorre, figlia del fuciliere Massimiliano Latorre, ancora in India con il collega Salvatore Girone, si difende dalle molte accuse che le stanno piovendo addosso su Facebook. Era infatti stata diffusa la notizia che aveva partecipato alle selezioni per il reality show Grande Fratello. Scrive la ragazza: “Ho visto nel Grande Fratello solo un’opportunità di gridare al mondo che mio padre è innocente, non volevo certamente diventare famosa strumentalizzando la sua vicenda”. E aggiunge: “Sono davvero a pezzi dopo gli insulti che ho ricevuto purtroppo chi parla non conosce il mio stato d’animo né quello che si prova a essere costretti a vivere da due anni lontana dal proprio padre: per riaverlo presto a casa, farei di tutto”.  La signora Mariella, sua madre, a sua volta la difende e spiega: “Siamo sconvolti e mortificati dalle reazioni di tanti che hanno frainteso la voglia di mia figlia di gridare l’innocenza di Massimiliano. Lei ogni giorno mi ripete che si sente impotente e che per suo padre andrebbe persino sulla luna”. E ricorda: “In tanti in questi due anni ci sono stati vicini e continuano a farlo: ci auguriamo che tutti comprendano qual era il vero senso delle parole di mia figlia”. Quindi conclude: “E’ questo il messaggio che Giulia vuol far comprendere a tutti”.

Strage in una stazione metro cinese: 27 persone morte accoltellate

strage-cina-tuttacronacaE’ l’agenzia di stampa cinese Xinhua a riportare la terribile notizia: almeno 27 persone sono state uccise a coltellate mentre 109 sono rimaste ferite a Kumming, capoluogo della provincia meridionale delle Yunnan, in una stazione della metro. La tragedia è avvenuta intorno alle 21 ora locale. La Nuova Cina attribuisce la sanguinosa aggressione a una banda di criminali. Altri media locali riportano invece che alcuni aggressori sarebbero stati vestiti di nero, o addirittura in divisa. E avrebbero scatenato un conflitto a fuoco con uomini della sicurezza accorsi nella stazione presa di mira: anche alcuni di loro sarebbero stati uccisi. Si è provveduto a isolare la zona mentre molte ambulanze fanno la spola verso le strutture ospedaliere, considerato l’elevato numero di feriti.

Il veterinario che lavora con un contratto da un minuto a settimana

veterinario-tuttacronacaManuel Buongiorno svolge l’attività da veterinario convenzionato con l’Asl di Trapani. Fin qui nulla di strano. La particolarità del suo contratto, tuttavia, è che Buongiorno ha, da un anno, una convenzione da un minuto settimanale valida fino a giugno del 2014. Lo si legge nella lettera d’incarico dell’Asp di Trapani, che ha trasformato il contratto di diritto privato in incarico ambulatoriale a tempo determinato. Spiega il presidente nazionale del sindacato veterinari italiani: “E’ successo che in base a un decreto assessoriale di stabilizzazione è stata convertita la prestazione erogata in precedenza in debito orario. La somma guadagnata nell’anno preso a riferimento equivale ad un minuto di debito orario”. Fabrizio De Nicola, dirigente dell’Asp di Trapani, e l’assessore alla Salute Lucia Borsellino, nei prossimi giorni analizzaeranno la vicenda che, oltretutto, non riguarda un singolo caso. Ingrassia spiega: “ci sono anche tanti altri veterinari che hanno un contratto di quattro minuti, di 45 minuti, di un’ora. E così via. Queste persone rappresentato paradossalmente solo dei costi, non delle risorse. Una vicenda che si commenta da sola”.

Il legale del marito della Ragusa e l’opinione pubblica: “Ricordo il caso Tortora…”

roberta-ragusa-tuttacronacaAntonio Logli, il marito di Roberta Ragusa, scomparsa nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012, per ora si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il suo legale, Roberto Cavani, ha detto: “Aspettiamo di vedere cosa ha in mano la procura e semmai a quel punto chiederemo di farci interrogare, perchè l’esame dell’indagato è anche uno strumento difensivo”. Logli è accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Spiega ancora il legale: “Lo accusano di avere ucciso una persona ma qui non c’è neppure il cadavere. Mi pare difficile in queste condizioni riuscire a provare che il mio assistito sia un assassino. Noi siamo sereni e abbiamo sempre collaborato con gli inquirenti, ora attendiamo di vedere che cosa hanno in mano e poi decideremo come difenderci”. Il difensore di Logli mette inoltre in guardia l’opinione pubblica da eventuali processi sommari e giunge a scomodare anche Enzo Tortora: “In questi due anni, Antonio è stato letteralmente massacrato: sul web, dalla stampa e dalle tv. È già stato messo in croce e condannato, ma non è l’opinione pubblica che può condannarlo al processo.  Ricordo il caso Tortora, tutti lo ritenevano un mafioso ma poi è stato assolto con formula piena”. Infine, conclude richiamando tutti a essere prudenti circa le rivelazioni del cosiddetto supertestimone Loris Gozi: “Da mesi frequenta le trasmissioni televisive e non si limita a riferire ciò che avrebbe visto, ma si lascia andare anche a giudizi personali. Vedremo se quello che ha dichiarato nel corso dell’incidente probatorio è davvero così credibile”.

Il “governicchio” Renzi attraverso la lente di Marco Travaglio

travaglio-tuttacronaca-governicchioDopo che aveva intitolato “Incoerenzi” un articolo apparso sul Fatto il giorno successivo alla nomina dei ministri da parte del nuovo presidente del Consiglio Matteo Renzi, Marco Travaglio ora analizza le nuove nomine, quelle di viceministri e sottosegretari. E il governo Renzi si trasforma in “un governicchio di riciclati, lottizzati, lobbisti e mezze tacche”, “con una lista di 44 fra viceministri e sottosegretari che c’è da sporcarsi soltanto a sollevarla con una canna da pesca”. Tuttavia Travaglio non ha perso del tutto la speranza che il neo premier, alla fine “farà qualcosa di buono”, ma a leggere l’articolo le cose stanno volgendo al peggio:

“se il buongiorno si vede dal mattino c’è poco da stare allegri. […] La maschera di Matteo Renzi è caduta : la rottamazione era un bluff, una trovata propagandistica per prendere il potere, raggiunto il quale il rottamatore si comporta come il più decrepito dei partitocrati Ancien Regime”.

L’analisi dei singoli viceministri e sottosegretari è impietosa:

“Gli inquisiti sono addirittura quattro: il 10 per cento, un’ottima media che fa impallidire quella di Letta. Tutti e quattro sono targati Pd: Francesca Barracciu, Umberto del Basso de Caro, Vito De Filippo e Filippo Bubbico.

I primi tre rispondono di peculato per le ruberie sui rimborsi regionali. La sarda Francesca Barracciu, in quanto indagata, non poteva essere candidata a governatore di Sardegna, ma fare il sottosegretario può eccome. Alla Cultura, ovviamente.

Il campano Umberto del Basso de Caro, gestirà le Infrastrutture con l’ottimo ministro Maurizio Lupi (anche lui inquisito da ieri per abuso a Tempio Pausania)

Filippo Bubbico: essendo sotto processo a Potenza per abuso d’ufficio, rimane a pie’ fermo viceministro dell’Interno.

L’ex governatore lucano Vito De Filippo dovette dimettersi l’anno scorso con tutta la giunta indagata in blocco, dunque ora si divide fra l’inchiesta per peculato e il ministero della Salute”.

L’esame di Marco Travaglio prosegue con altri due nominati alle Infrastrutture :

“il sottosegretario Ncd Antonio Gentile, celebre per aver candidato Berlusconi al Nobel per la Pace e per aver bloccato le rotative de L’Ora della Calabria per occultare la notizia del figlio indagato;

il viceministro socialista Riccardo Nencini, amicone di Riccardo Fusi asso pigliatutto della cricca della Protezione civile”.

Le nomine al Ministero della Giustizia segnano

“anche ufficialmente il ritorno di Silvio Berlusconi al governo per interposti viceministro Enrico Costa (ora Ncd) e sottosegretario Cosimo Ferri”.

Di Ferri, Marco Travaglio elenca una serie di fatti che, senza avere rilevanza penale

“(il suo nome salta fuori dalle intercettazioni di alcuni fra gli scandali più vergognosi degli ultimi anni: Calciopoli, loggia P3 e caso Agcom-Annozero”),

basterebbe

 ”almeno per tenerlo lontano dalla Giustizia”.

Del neo-viceministro alla Giustizia, Enrico Costa, Marco Travaglio rircorda che

“nella scorsa legislatura, da capogruppo Pdl in commissione Giustizia, firmò come autore o promotore o addirittura relatore tutte le peggiori leggi vergogna approvate o tentate dalla banda Berlusconi: lodo Alfano 1 e 2, legittimo impedimento, processo breve, processo lungo, prescrizione breve, bavaglio-intercettazioni e altre porcate”.

Il “nuovo” look di Hamsik!

hamsik-tuttacronacaAnche i campioni di calcio non riescono a restare immuni dal richiamo del carnevale e dei suoi travestimenti e così l’azzurro Marek Hamsik ha pensato di rinunciare per una sera a cresta, pantaloncini e maglietta. Al posto della divisa, hanno fatto la loro apparizione una chioma bionda con tanto di trecce e un vestito anni ’30. Chissà perchè, la sensazione è che i tifosi del Napoli preferiscano l’originale.

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Il 70enne che apre la porta alla escort… e si trova davanti la compagna del figlio!

escort-tuttacronacaQuattro anni fa un 70enne trevigiano aveva raggiunto Vicenza per un appuntamento con una escort. Solo che, quando ha aperto la porta, davanti si è trovato una 40enne sudamericana che lui conosceva bene: si trattava infatti della compagna del figlio. Sul momento, i due si sono salutati e la cosa sembrava finita là. Se non che l’uomo, alla prima occasione, ha raccontato la verità al figlio, certo di essere fidanzato con una cameriera. Tra i due era scoppiata una lite con pugni e schiaffi che è costata una denuncia al genitore per lesioni lievi. Ora, a distanza di anni, si è tenuta in Tribunale la prima udienza, nel corso della quale il giudice di pace ha tentato senza successo di invitare padre e figlio – che da allora hanno rotto ogni rapporto – a trovare un accordo. L’udienza è stata rinviata di alcuni mesi. Non si sa nulla di come sia terminata la love story tra il quarantenne trevigiano e la finta cameriera.

Verso Roma-Inter tra probabili formazioni e pronostici

roma-inter-tuttacronacaAnticipo di lusso per la 26/a giornata del campionato di Serie A allo Stadio Olimpico dove i giallorossi ospitano l’Inter di Mazzarri. Garcia avrà a disposizione sia Gervinho che Torosidis: entrambi partiranno titolari. Garcia dovrà fare a meno di Totti (trauma contusivo) oltre che a Maicon, Dodò e Balzaretti, ma ha recuperato in extremis Florenzi, che è stato convocato. Hernanes convocato ma probabilmente in panchina. In attacco, Mazzarri giocherà la carta Icardi, che affiancherà Palacio. Panchina per Milito. D’Ambrosio in ballottaggio con Jonathan: favorito il brasiliano. In mezzo al campo dovrebbe tornare titolare Cambiasso. Queste le probabili formazioni:

Roma (4-3-3): De Sanctis; Torosidis, Benatia, Castan, Romagnoli; Pjanic, De Rossi, Strootman; Gervinho, Destro, Ljajic
A disp.: Skorupski, Lobont, Toloi, Bastos, Mazzitelli, Nainggolan, Taddei, Florenzi, F.Ricci, Di Mariano. All.: Garcia
Inter (3-5-2): Handanovic; Rolando, Samuel, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Cambiasso, Alvarez, Nagatomo; Palacio, Icardi
A disp.: Carrizo, Castellazzi, Ranocchia, Campagnaro, Andreolli, D’Ambrosio, Zanetti, Kovacic, Hernanes, Kuzmanovic, Taider, Botta, Milito. All.: Mazzarri

Chi festeggerà al termine dei 90′? Laura Cremaschi non fa mancare il suo nuovo sexypronostico:

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Putin chiede il via libera al Parlamento per inviare truppe in Ucraina

esercito-russo-tuttacronacaLa situazione in Crimea precipita e il presidente russo Vladimir Putin ha presentato al Consiglio della federazione russa, la camera alta del Parlamento, “una richiesta di utilizzo delle forze armate in territorio ucraino per normalizzare la situazione socio-politica nel Paese, in relazione alla situazione che si è creata in Ucraina e ad una minaccia alla vita dei cittadini russi”.  Il premier si è richiamato alla costituzione russa, “punto G, parte prima, art 102”, giustificando la richiesta con la “situazione straordinaria che si è creata” in quel Paese e con le “minacce alla vita dei cittadini russi, dei nostri connazionali, dell’organico del contingente militare delle forze armate della Russia dislocato in conformità ad un accordo internazionale in territorio ucraino (repubblica autonoma della Crimea)”. Nel frattempo è stato preso d’assedio da 300 uomini armati il quartier generale della guardia costiera ucraina a Sebastopoli, in Crimea. Gli assalitori affermano essere stati inviati dal ministro della Difesa russo con l’ordine di occupare il sito. Già si contano decine di ferite e il ministro della Difesa ucraino ha riferito che Mosca ha inviato in Crimea 30 blindati e 6mila soldati. Non solo, il palazzo dell’amministrazione regionale di Kharkiv, nell’Ucraina orientale a prevalenza russofona è stato occupato da un gruppo di insorti filorussi.  Intanto il presidente ad interim ucraino Oleksandr Turcinov ha definito “illegale” l’elezione a premier della Crimea del leader del partito ‘Unità russa’ Serghiei Aksionov.

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L’anima dell’Europa… è stasera all’Olimpico

timmersman-roma-tuttacronaca“Dov’è l’anima della nostra Europa?” Se l’è chiesto oggi il ministro degli Esteri olandese Frans Timmermans, intervenuto oggi al congresso Pse in corso a Roma. La risposta non ha mancato di sorprendere i presenti, che pure l’hanno accolta con un applauso: “L’anima dell’Europa la vedrò stasera quando andrò allo Stadio Olimpico per vedere la Roma che vince dell’Inter”. Timmermans 40 anni fa, da ragazzo, visse infatti a Roma e stasera non mancherà di andare a vedere il match che vedrà schierati gli uomini di Garcia contro quelli di Mazzarri.

Vuole cacciare il diavolo: sfascia la casa a picconate e martellate

maschera-diavolo-tuttacronacaUn 37enne incensurato di Quarto, alle porte di Napoli, è stato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio dopo che la polizia municipale ha disposto in tal senso quando l’ha fermato mentre sfasciava le mura domestiche per scacciare il diavolo. L’uomo, che soffirebbe da tempo di disturbi psichici, stando a quanto riferito da alcuni vicini di casa, era infatti ossessionato da settimane da incubi notturni e strane visioni ed era convinto di essere vittima del diavolo. Secondo lui il demonio gli avrebbe infatti occupato casa e per questo ieri sera, in preda all’ennesimo raptus, ha cominciato a sfondare le mura della sua abitazione in via Segaetano a colpi di martello, trapano e piccone.  Mura letteralmente sbrindellate in più punti, in modo da consentire la via di fuga alle “presenze paranormali”. All’udire i rumori e le urla, i vicini, impauriti, hanno chiamato i vigili urbani. Il 37enne, che vive da solo, è stato sottoposto alle cure mediche e ai poliziotti che sono intervenuti ha detto di “aver fatto i buchi nei muri per far uscire i demoni che da settimane si sono impossessati della sua casa, del suo letto, del suo divano e della sua cucina”.

Il lancio del satellite che studierà le precipitazioni… celebrato con un anime

missile-cambiamenti-climatici-tuttacronacaE’ avvenuto ieri il lancio del satellite Gpm, Global Precipitation Maesurement, frutto di una collaborazione tra Usa e Giappone e ideato per misurare la quantità di pioggia e neve cadute in tutto il mondo. I dati trasmessi dal satellite verrano impiegati per studiare i cambiamenti climatici e a migliorare le previsioni meteo. Il lancio di Gpm è stato effettuato nel centro spaziale giapponese di Tanegashima con un vettore H-IIA; una volta entrato in orbita, dopo aver aperto i pannelli solari, si è posizionato alla sua quota operativa che è di circa 398 chilometri. Saranno ora necessari circa 60 giorni perchè i suoi strumenti siano calibrati: in seguito, inizierà ad inviare i dati verso la Terra ogni tre ore. Charles Bolden, amministratore della Nasa, ha detto: “Con questo lancio, abbiamo compiuto un altro passo da gigante nel fornire a tutto il mondo un’immagine senza precedenti della pioggia e della neve del nostro pianeta. Il Gpm ci aiuterà a comprendere meglio il nostro clima mutevole, migliorare le previsioni di eventi meteorologici estremi come le alluvioni, e fornire informazioni alle persone che in tutti i paesi dovranno gestire le risorse di acqua”. Non solo: Gpm servirà anche per migliorare le capacità del satellite Trmm (Tropical Rainfall Measurement Mission), in orbita dal 1997 e realizzato anch’esso attraverso una collaborazione tra la Nasa e l’Agenzia Spaziale giapponese Jaxa. Trmm è ancora attivo e raccoglie dati sulle precipitazioni tropicali, mentre Gpm sta espandendo la copertura su un’area che va dal Circolo Polare Artico al Circolo Polare Antartico. Per raccontare lo scopo della missione del Gpm e per celebrare il suo lancio, l’agenzia spaziale giapponese Jaxa ha realizzato un cartone animato:

Il Cavallino e la Mela: Ferrari e Apple unite per creare l’auto multimediale

Apple-Ferrari-tuttacronacaApple scende… su strada! L’azienda ha proposto un sistema integrato con l’elettronica delle auto. Si tratta di una svolta clamorosa nel mondo delle quattro ruote, che potrebbe trovarsi a dire addio ai navigatori satellitari per dare il benvenuto a un sistema che governa sia la multimedialità che la connettività. Una specie di iPad, al centro del cruscotto. Come spiega Vincenzo Borgomeo su Repubblica:

L’annuncio ufficiale verrà dato a breve, ma si sa che i partner iniziali della tecnologia Apple saranno inizialmente Ferrari, Volvo Mercedes. Poi si vedrà perchè un sistema così evoluto è chiaro che farà gola a molti costruttori.

Il progetto prevede infatti un collegamento in tempo reale dei vari sistemi multimediali delle auto con un database centrale della Apple in modo da rendere possibile gestire un flusso di dati mai visto che finiranno – on demd – sul cruscotto delle auto. La notizia è stata riportata oggi dal Financial Times e sta facendo il giro del mondo e non solo perchè l’accoppiata di due marchi fantastici come Ferrari e Apple è roba da primato anche perchè, cambierà per sempre l’interfaccia uomo macchina. Finalmente verrebbe da dire guardando il funzionamento di molti sistemi attuali.

Secondo il Financial Times, che ha dato la notizia, l’azienda di Cupertino, “dopo aver cambiato il modo in cui comunichiamo, punta a cambiare anche il modo in cui guideremo”. Le macchine con tecnologia Apple, avranno a bordo personal computer in grado di comunicare e offrire “soluzioni alla mobilità” nel traffico delle città che in un futuro potrebbe essere monitorato da un database centrale.

La collaborazione tra Apple e Ferrari, del resto, non è una novità. Già l’anno scorso è avvenuto un “matrimonio” tra i due colossi. Spiegava nel marzo scorso Applerumors:

Nei nuovi “armamenti” delle auto del cavallino rampante, ci saranno ben due iPad Mini ed in più il supporto all’assistenza vocale: Siri, sempre targato Apple. I due iPad mini, inoltre, saranno a disposizione dei passeggeri dei sedili posteriori che potranno scegliere di occupare il tempo nel modo che desiderano. L’auto in questione è una gran turismo sportiva, che da qualche giorno è stata mostrata in tutto il suo splendore. Tale alleanza era già nell’aria quando, nello scorso novembre, uno dei dirigenti Apple era entrato nel cda della Ferrari: mentre lo scorso aprile Tim Cook ricevette proprio Luca Cordero di Montezemolo, che dopo qualche giorno ne annunciò una possibile futura collaborazione. Cosa vorranno di più gli amanti delle auto nonché fanatici della Mela?

Ufo nei cieli italiani: 7 avvistamenti registrati dall’Aeronautica nel 2013

ufo-italia-tuttacronacaDai faldoni “declassificati” che erano custoditi presso il Reparto generale di sicurezza, è emerso che nel corso del 2013 nei cieli italiani sono stati sette gli avvistamenti di Ufo registrati dall’Aeronautica militare. Quelli dell’anno scorso hanno così portato a 56 il numero degli avvistamenti segnalati dal 2010. In quel primo anno furono 22, 17 nel 2011 e 10 nel 2012. In precedenza, nel 2009 erano state 12 le segnalazioni di Ufo registrate dall’Aeronautica; nove nel 2008 e soltanto tre nel 2007. Come spiega TgCom, negli archivi riservati dell’Aeronautica finiscono gli avvistamenti più qualificati di Oggetti volanti non identificati (Ovni), in genere quelli provenienti da testimoni che hanno denunciato il fatto ai carabinieri e compilato un modulo molto circostanziato. Questo viene inoltrato all’Aeronautica militare che, tramite i suoi vari reparti (dal servizio meteo ai comandi operativi) avvia un’indagine tecnica. Se l’oggetto misterioso non è un pallone sonda, un aeroplano tracciato dai radar o, comunque, un fenomeno noto, allora a tutti gli effetti viene classificato come Ovni, Oggetto volante non identificato. Un Ufo, appunto. Ma questo non implica che gli alieni siano tra noi: dall’aeronautica spiegano che “significa solo che non è stato possibile individuare una giustificazione tecnica o naturale di quel fatto” e precisano che non è compito loro esprimersi sull’attendibilità dell’avvistamento. Ufo di varie forme, dai semplici oggetti luminosi a vere e proprie “flottiglie” di Ovni, e anche qualche “umanoide”, sono stati avvistati in tutta Italia, da “privati cittadini”, forze dell’ordine, piloti e perfino preti.

Lady B tra le fila rossonere: così cambia l’organigramma

BARBARA-BERLUSCONI-tuttacronacaDa quando Barbara Berlusconi è entrata a far parte del team rossonero ha sempre invocato una svolta. Conseguenza di questa sua decisione è un nuovo organigramma reso noto dallo stesso Milan e che arriva dopo il periodo particolarmente turbolento dei mesi scorsi. Questi i cambi voluti da Lady B: l’olandese Jaap Kalma è il nuovo direttore commerciale mentre Mario Tavola è diventato responsabile anche delle sponsorizzazioni oltre che delle vendite come era in precedenza. Elisabetta Ubertini sarà il direttore generale della parte extra-calcistica. Si prevede inoltre un direttore facility e servizi generali come Gabriele Milani. Infine Leonardo Brivio, uomo di Fininvest, è entrato nel cda come consigliere incaricato al controllo: predisporrà il budget e razionalizzerà i costi.

Renzi paga tutti: mille euro al mese a disoccupati e precari

renzi-poletti-tuttacronacaIl neo premier ne ha dato l’annuncio ieri: entro 15 giorni sarà pronto una proposta sul lavoro. Nel frattempo, tuttavia, serve pensare anche a chi il lavoro l’ha perso, non l’ha mai trovato oppure prosegue a balzelli come i collaboratori a progetto. L’intenzione del presidente del Consiglio è quella di estendere ai precari i sussidi per chi è senza lavoro. Il requisito è quello di aver lavorato almeno per tre mesi. Una simile manovra, stando a quanto sostiene il quotidiano Libero, costerà allo Stato 1,6 miliardi in più di oggi e quindi il conto arriverà a 8,8 miliardi di Euro. I fondi non dovrebbero rappresentare un problema in quanto sarebbero ricavati dai fondi per la cassa integrazione in deroga. Nel frattempo, il ministro del Lavoro Poletti è al lavoro sul piano da presentare entro quindici giorni. Spiega Libero:

Il programma del ministro si chiama Naspi. Un sussidio di disoccupazione universale, destinato a tutti coloro che perdono il posto. Tutti. Compresi i meno protetti tra i precari: i collaboratori a progetto, oggi fuori da quasi tutti i sostegni. Un assegno da 1000 euro per chi ha perso il posto di lavoro. E’ questa in sintesi la riforma che il governo si appresta a varare. 

Il piano, scrive Libero,  è stato messo a punto nei dettagli

dal politologo Stefano Sacchi e fatto proprio prima dalla segreteria del Pd, poi diventato base di discussione per il governo.  Secondo le previsioni del governo il piano assicurerà protezione anche a quel milione e 200 mila lavoratori, ora per diversi motivi totalmente senza rete, in caso di disoccupazione. 

L’estensione del sussidio

potrebbe essere finanziata con uno spostamento di risorse dalla Cig in deroga, che vale 2,5-3 miliardi annui. Il dossier sarà esaminato nei prossimi giorni anche da Giuliano Poletti. “Ne parlerò con il ministro”, conferma Filippo Taddei, responsabile economia del Pd. “È il piano più ragionevole di tutti, perché include anche gli atipici. E siamo fiduciosi che possa diventare il piano del governo”. Per ottenere il sussidio bisognerà aver lavorato tre mesi, non più necessari i due anni contributivi.

Dramma sulla A10: perde la vita una bimba di 4 anni

bimba_muore_incidente_a10_tuttacronacaDrammatico incidente sull’A10, attorno alle 9.30 di questa mattina, nel quale è rimasta coinvolta una bimba di quattro anni che ha perso la vita. La piccola, che stava viaggiando con i genitori e il fratellino lungo la Varazze-Genova su una Renault Mègane Bianca, sarebbe stata sbalzata fuori dall’auto al momento dello schianto: la vettura, dopo aver sbandato, avrebbe colpito il guardrail all’altezza di Piani d’Ivrea. La piccola, caduta sul selciato, sarebbe stata poi travolta da un’altro veicolo che sopraggiungeva. I genitori e il fratellino sono in condizioni critiche mentre il tratto autostradale è stato chiuso per consentire i soccorsi.  A bordo dell’auto c’erano una coppia di cittadini serbi residenti in Francia con due figli, la piccola di 4 anni e il fratellino. Secondo una primissima ricostruzione, la bimba sarebbe stata sbalzata fuori dall’abitacolo, forse perché non era seduta sul seggiolino per i bimbi e non aveva la cintura di sicurezza, finendo sull’asfaldo e venendo investita da un’altra auto.

Pensioni: ulteriori penalizzazioni in vista? La nota della Cgil

pensioni-tuttacronaca-cgilVera Lamonica, segretario confederale della Cgil, ha redatto una nota per denunciare che ”I lavoratori e le lavoratrici che in questi giorni stanno presentando domanda di pensionamento anticipato rischiano di trovarsi ulteriori penalizzazioni che, come nel caso della scuola, li costringerebbero ad allungare di un altro anno il loro lavoro”. E spiega: ”Questa penalizzazione è il portato delle previsioni assurde della legge Fornero e anche delle successive interpretazioni date dall’Inps e soprattutto dall’ex Inpdab”. Ancora, la dirigente sindacale prosegue sottolineanche che la legge Fornero ”prevede il mancato calcolo nell’anzianità contributiva utile per non incorrere nelle penalizzazioni previste per chi va in pensione anticipata prima dei 62 anni, di una serie di periodi quali ad esempio la cassa integrazione straordinaria, la disoccupazione, la mobilità o la partecipazione agli scioperi. Successivamente un parzialissimo intervento del Parlamento ha corretto ma non risolto il problema”. La Cgil, quindi, conclude Lamonica, chiede ”all’Inps e al Ministero del lavoro di impedire un ulteriore pesante effetto sulla vita delle persone, correggendo innanzitutto interpretazioni che appesantiscono norme inique che vanno comunque cancellate”.

Quattro metri di neve sopra i tetti: Vigili del Fuoco al lavoro in Lombardia

neve-madesimo-tuttacronacaE’ allarme in provincia di Sondrio dove la fitta neve caduta nei giorni scorsi rischia di provocare danni ingenti. I tetti degli edifici pubblici di Madesimo sono infatti ricoperti da quattro metri di bianco manto e al momento sono al lavoro i vigili del fuoco per ripulirli. Sul luogo si trovano un’autoscala e cinque operatori in servizio straordinario, oltre ai volontari dei distaccamenti di Mese, Campodolcino e Madesimo e al personale impegnato nei normali turni. “Ci stiamo concentrando in particolare scuole, asili e uffici comunali, ma anche sulle costruzioni affacciate sulle piazze – spiegano – Puntiamo a scongiurare i rischi di crollo dei tetti e anche quello delle minivalanghe provocate dalla neve che cade a terra”. Se le condizioni meteorologiche non peggioreranno, i vigili del fuoco saranno impegnati in queste operazioni per almeno altri dieci giorni.

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