Gli animalisti e il blitz contro il cacciatore Briatore

briatore-animalisti-tuttacronacaFlavio Briatore fa il boss per Sky, nel reality The Apprentice ma questo non lo “salva” dall’essere preso di mira dagli animalisti di Centopercentoanimalisti che hanno tappezzato l’ingresso degli studi del quartier generale dell’emittente, a Milano, con locandine in cui appare l’imprenditore con dei fagiani uccisi in una battuta di caccia. Ad accompagnare l’immagine, il testo: “Il tuo programma non cancella l’odore. Vergogna Flavio Briatore”. Continuano i miliatnti: “Ci sentiamo indignati per quella che viene presentata come la sua recente passione nel tempo libero: la caccia. Briatore ha aperto la stagione assassinando dei fagiani. In riserva, naturalmente, animali di allevamento che neppure scappano o si nascondono all’arrivo dei cacciatori. E lo vediamo in un foto di gruppo, sorridente, con trenta cadaveri sparsi davanti a lui: trenta vite innocenti spezzate per divertimento. E in più con la presenza di minori. A Flavio Briatore e a tutti i cacciatori esprimiamo la nostra riprovazione e il nostro disprezzo”.

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I dolori di casa Napoli passano per il ginocchio di Mesto

giandomenico-mesto-tuttacronacaHa giocato solo sette minuti del match contro il Catania Giandomenico Mesto. Dopo di che il terzino azzurro ha appoggiato male il piede procurandosi così una distorsione al ginocchio. Sabato sera, c’era una vittoria da festeggiare e la notizia non ha avuto le dovute attenzioni, anche perchè non sembravano gravi le condizioni del giocatore. Ma ora si scopre la verità: la diagnosi è di lesione al legamento crociato del ginocchio destro e l’ha obbligato a un intervento. Come ha reso noto la società dopo l’esito della visita sostenuta a Roma col professor Mariani a Roma.

tweet-mestoIl periodo di recupero è lungo e il numero 16 ha praticamente terminato qui la sua stagione. Non la miglior notizia in vista dell’incontro in Champions e la sfida di sabato contro la Juve. Come ricorda CalcioMercatoNapoli: “L’infortunio di Mesto, però, complica decisamente i piani del tecnico partenopeo. Sugli esterni, infatti, al momento è possibile contare soltanto su Pablo Armero e Christian Maggio, di rientro dalla squalifica. Come alternativa, con Zuniga fermo ai box, Benitez ha provato Bruno Uvini ma è chiaro che sarebbe soltanto un ripiego, nonostante la buona prova del difensore brasiliano in quel ruolo. Tutto, però, ricadrà sulle spalle di Maggio e Armero, a cominciare dalla sfida contro il Marsiglia al San Paolo e da quella contro la Juventus allo Stadium. Impossibile immaginare esperimenti in quelle che si preannunciano già come sfide fondamentali. Un’ulteriore ipotesi emergenziale potrebbe essere quella di schierare Raul Albiol a destra ma, a quel punto, senza Britos in difesa, si rischierebbe di rimanere scoperti al centro.”

Rafa Benitez… santo subito!

rafael-benitez-tuttacronacaE’ il Napoli dei miracoli quello che si è visto nelle prime 11 partite in campionato e che sta incantando anche a livello europeo. Una squadra forte come non si vedeva dai tempi di Maradona e che parla con un accento simile. Imprese prodigiose che hanno gettato Rafa Benitez dritto nel cuore dei partenopei che, dal canto loro, ormai lo venerano. Come dimostra la nuova immagine che ora capeggia per le strade del capoluogo campano: San Rafè. A El Mundo, il “nuovo santo” racconta: “Napoli è passione e rivendicazione sociale”, dice a El Mundo. Poi una parola per Callejon “un giocatore che ha uno dei migliori dribbling d’Europa”, e spiega che è stato facile scegliere Higuain perché “è uno dei pochi attaccanti che fanno la differenza”, e assicura che sapeva esattamente quello che voleva da Albiol.san-rafè-tuttacronaca

Il M5S e le fette di prosciuto sugli occhi: la nuova campagna elettorale

m5s-basilicata-tuttacronacaSicuramente si fanno notare e restano impressi i manifesti elettorali del Movimento 5 Stelle, dipende se “in senso positivo”. Il messaggio che lanciano è chiaro: togliersi il prosciutto dagli occhi, vedere chiaro e comprendere la situazione. E’ l’impatto visivo, con due protagonisti con la fatidica fettina di affettato sul viso che può risultare “impressionante”. E poco conta se viene sollevata sopra un occhio: la “campagna virale ideata dal grafico materano Peppino Barberio” rischia di diventare tale per le risate che sta generando sui social network, certo non una certezza di voto. Nota di colore, sembra che “Al termine della conferenza stampa il Movimento 5 Stelle ha offerto ai giornalisti deliziose fette di prosciutto, emblema dell’iniziativa ‘Ora so per chi votare'”: come poteva essere altrimenti?

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Stadio chiuso a San Siro? Dopo la manifestazione di ieri… è possibile

tifosimilanrazzisti-anteprima-tuttacronacaNon è stata sufficiente la chiusura di una parte della Curva Sud per cori di stampo razzista in occasione della partita del Milan contro la Sampdoria. Ieri i tifosi rossoneri sono tornati a farsi sentire con slogan ancori più pesanti all’esterno dello stadio. Cè infatti stata una contestazione contro la decisione di chiudere il secondo anello verde del Meazza e durante la quale sono stati anche appesi striscioni contro il Napoli e i suoi tifosi. Anche il Vesuvio è stato tirato in ballo: stando ai cori degli ultrà rossoneri dovrebbe bruciare tutti gli abitanti della città campana. E ancora: “La chiusura del settore non cancella l’odore. Napoli m…”. All’interno dello stadio, anche lo speaker si è appellato ai tifosi chiedendo fossero evitati cori discriminatori, ma per tutta risposta è stato fischiato. Ora però chi rischia di andarci di mezzo è la società: San Siro potrebbe chiudere per una giornata: tutto è in mano al giudice sportivo e la possibilità non appare certo remota.

Curva Sud chiusa? I tifosi manifestano in segno di protesta!

milan-tifosi-protesta-tuttacronacaIl giudice sportivo ha deciso di chiudere per una giornata il secondo anello blu di San Siro a seguito dei cori razzisti contro i napoletani e i tifosi della Curva Sud, dopo che il ricorso è stato respinto, fanno sentire le loro voci di protesta. Nella notta San Siro è stato tappezzato con 3mila manifesti con stampato il coro anti-Napoli alla base della squalifica e hanno già avvisato che oggi, prima dell’avvio dell’incontro con la Samp, terranno una manifestazione all’ingresso 14 dello stadio. Si legge nel comunicato: “In tanti si chiedono come reagiremo di fronte alla chiusura della nostra amata Curva. Il ritrovo per la Curva Sud è alle 19.00 davanti al cancello 14, porteremo colore, cori e tutta la nostra rabbia davanti allo stadio nel momento in cui più sarà importante farci sentire, quando la gente starà affluendo agli ingressi. Distribuiremo un volantino con un comunicato che riguarderà tutta la tifoseria, perché quello che sta accadendo è assurdo. Chiunque abbia a cuore la Curva Sud, chiunque abbia a cuore il Milan, chiunque pensa che questa decisione sia folle, è invitato ad esserci per far sentire la sua voce: facciamo sentire tutti insieme quanto tutto questo ci faccia schifo! Resteremo davanti ai cancelli fino al fischio d’inizio, dopodiché lasceremo lo stadio nella tristezza e la desolazione ovvia e unica conseguenza di queste decisioni che calpestano ogni diritto. Un’ora e mezza per NOI un’ora e mezza per la NOSTRA LIBERTA’!!! C’erano una volta, megafoni tamburi e colore… C’era un tifo fatto di passione e non di televisione… Quello che ci avete tolto… Quello che ci riprenderemo!!! USURPATORI BAST***I!!!!”

Ragazze seminude sul manifesto per il 7° Centenario di Boccaccio: è polemica

boccaccio-manifesti-polemiche-tuttacronacaDecorre il settimo Centenario della nascita di Giovanni Boccaccio e il centro giovani “I Macelli” ha creato il contest “Boccaccio arte urbana”. Per promuovere gli eventi, è stato scelto uno scatto di Rebecca Ihle che sta facendo discutere e proprio sul profilo Facebook del centro i commenti si sono scatenati. L’immagine, che mostra quattro ragazze seminude, è stata esposta nelle città toscane, ovviamente anche a Certaldo, patria dell’autore del Decameron. Tra i commenti negativi, se ne legge anche uno che parla di “una pubblicità per Tezenis”: si rivolge quindi al mondo della moda e delle modelle magre che si scoprono per invogliare il cliente ad affidarsi a quel prodotto. Tra le frasi più utilizzate: “scelta inappropriata di questa foto”. Da parte loro i Maucelli, sempre sul social blu, rispondono che l’arte “non ha bisogno di giustificazione e sicuramente non la nostra”. Come dire l’arte contemporanea, al di là del piacere o disgustare, ha le sue mille sfaccettature ed interpretazioni. Nessuno scandalo, nessuna scelta inappropriata quindi per aver utilizzato l’immagine di queste ragazze. Il contest è stato creato con l’appoggio del Comune e dal centro fanno sapere di “non aver ricevuto alcuna contestazione dopo l’affissione del manifesto in questione”. Il lavoro è stato finanziato dagli sponsor del comitato per Boccaccio. Tra l’altro, spiega Il Tirreno, l’immagine al centro delle polemiche fa riferimento a un preciso quadro che si compone di tre puntate. Ognuna delle tre uscite ha il proprio concept artistico che prende le mosse dal Proemio del Decameron (era la prima uscita), si sviluppa con la Elegia di Madonna Fiammetta (seconda uscita) e si conclude col Ninfale Fiesolano (terza uscita). Da parte sua, la Provincia di Firenze prende le distanze dalle immagini femminili scelte. “Dispiace che per celebrare un’iniziativa di carattere culturale si sia fatto ricorso all’ennesimo sfruttamento dell’immagine della donna”. Dura la presa di posizione di Loretta Lazzeri, presidente della Commissione consiliare per le pari opportunità della Provincia di Firenze: “Il corpo delle donne non può essere preso a pretesto per iniziative di promozione, qualsiasi esse siano. Dispiace che per celebrare un’iniziativa di carattere culturale si sia fatto ricorso all’ennesimo sfruttamento dell’immagine della donna”. Lazzeri aggiunge: “La Commissione per le pari opportunità della Provincia di Firenze auspica che manifesti, cartoline e poster che mostrano immagini di ragazze più o meno nude siano al più presto ritirati”.

Ritorna Forza Italia, i nuovi manifesti a Milano. E’ già campagna elettorale?

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E’ un segnale di crisi? E’ l’inizio della campagna elettorale? E’ già campagna tesseramento? In ogni caso è la fine di un era: il Popolo della Libertà è morto e ora è tempo di Forza Italia.

Si è scelto un cartellone in cui il simbolo del movimento politico campeggia sovrapposto ad una gigantografia con Silvio Berlusconi al comizio di domenica scorsa davanti a Palazzo Grazioli. Si è scelta un’immagine post sentenza per mostrare la forza del leader anche dopo la condanna. I militanti sotto al palco che agitano le bandiere e ancora una volta sono pronti a combattere al fianco del Cavaliere.

I cartelloni sono lì ad attendere i milanesi dal ritorno dalle ferie. Sono lì, in una Milano che trasuda calore, dall’asfalto infuocato e polveroso, che toglie il fiato. Le polemiche degli ultimi giorni, la bufera sul giudice Esposito, la tensione sull’Imu, e l’icona di un Silvio Berlusconi che resiste anche dopo la sentenza di Cassazione. Il guerriero che reagisce e che si prepara alla campagna… elettorale? La tecnica è consolidata:battere gli altri sul tempo, arrivare per primi, bussare alle porte degli italiani mentre la sinistra sta litigando su leadership e premiership. Dare un segnale! Questa volta la partita si giocherà anche sul “martire” che nonostante la ferita inferta resta saldo sul suo cavallo… proprio come un Cavaliere.

Dal 16 agosto in poi, i cartelloni si moltiplicheranno, invaderanno l’Italia, tutto è già pronto, come in una perfetta macchina da guerra. Il 6×3 con il simbolo di Forza Italia dilagherà nelle strade, nelle piazze e anche nei vicoli. E poi via Il tour estivo nelle località di vacanza, le interviste tv e i gazebo per raccogliere firme per i referendum dei radicali. Insomma il film già visto che si rivede… sempre lo stesso, solo un po’ più usurato dalle tante messe in onda… forse è il momento anche di un restauro o di un restyling… ma non aspettiamoci un volto nuovo!

Il coniglio Babò invade la Capitale… ma a caro prezzo!

babò

Chi è quel coniglio che osserva e incuriosisce abitanti e turisti della Capitale? Il mistero dei manifesti che sono apparsi per le strade di Roma è stato svelato: il coniglio Babò non è altro se non il nuovo marchio di una catena d’abbigliamento. L’idea è stata di Simone Chistolini, 24enne aspirante stilista che per promuovere la sua linea nascente, già venduta in sei negozi della Città Eterna e che presto arriverà anche a Milano, ha inventato il marchio e, per diffonderlo, ha affisso banner pubblicitari. Peccato che la creatività dimostrata sarebbe costata al ragazzo una mega multa visto che, nella maggior parte dei casi, si tratta di affissione abusiva e che oltre ad imbrattare la città, danneggia sia i regolari inserzionisti, i cui manifesti regolarmente pagati vengono coperti, che i competitor della linea d’abbigliamento che si fanno pubblicità in maniera legale. E se il manifesto di Babò si trova ovunque, ora Chistolini dovrà versare al Comune di Roma 400 euro di multa per ciascuna di quelle affissioni abusive. La notizia è stata resa nota dal blog “Roma fa schifo”. La polizia locale e il personale dell’Ama Decoro stanno già provvedendo a rimuovere i manifesti a partire dal I Municipio.

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Chiede perdono alla moglie con i manifesti in città.

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Uno strano manifesto è apparso ieri a Salerno:

«Scusa per essere mancato come marito e come padre, travolto da una tempesta di lavoro, che mi ha fatto fare molti errori e mi ha fatto dedicare il mio tempo a cose inutili e futili, perdendo di vista la cosa più importante che avevo al mio fianco, Tu e le nostre bimbe. Chiedo scusa alla tua famiglia, ai tuoi amici che ti hanno visto stare male per colpa mia, chiedo scusa alle nostre piccole, alle quali dobbiamo dare solo felicità… quando un uomo sbaglia deve saper chiedere perdono, dimostrare con i fatti amore, rispetto e attenzione ed essere un punto di riferimento per i suoi cari… Ho la fortuna di aver ricevuto il dono di Dio per averci uniti e fatti divenire un’anima sola! Certo che in amore vince chi resta, chi ha il coraggio, nonostante le tempeste e le maree, di restare e combattere. Credo nelle rotte sbagliate, negli errori di percorsi, ma soprattutto in quei cuori che sanno ascoltare e infine sanno perdonare». Così un uomo, che si firma S.S., chiede scusa alla sua famiglia e pubblicamente ammette i suoi errori. Angela lo perdonerà?

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