Liguria: la terrazza abusiva e condonata che ha provocato la frana ad Andora

treno-andora-tuttacronaca1Il 17 gennaio ad Andora, nel Savonese, una frana investiva il treno Intercity 660 Milano-Ventimiglia, facendolo deragliare e causando il blocco della ferrovia che collega l’Italia alla Francia. A provocare la frana è stata una terrazza abusiva  e condonata, crollata per aver risparmiato 30mila euro sui lavori, ma che ha causato ingenti danni. Su La Stampa, Giuseppe Salvaggiulo scrive:

Dopo aver provocato la frana che avrebbe potuto uccidere duecento passeggeri, la terrazza di Andora incombe ancora, protesa verso il mare e sospesa nel vuoto come una spettacolare installazione di arte contemporanea, su quel che resta dell’Intercity Milano-Ventimiglia. Ottanta metri quadri di vergogna sulla collina, su Andora, sulla Liguria, sull’Italia.

La terrazza era stata costruita negli anni 60 e sia il Comune che la Soprintendenza l’hanno condonata. Nel 1992, inoltre, è stata ampliata. Si legge ancora su La Stampa:

Primo: nell’ufficio tecnico del Comune c’è l’autorizzazione ad ampliare la terrazza, ma non quella a costruirla, sicché ci si potrebbe trovare di fronte al paradosso di aver concesso il raddoppio di un manufatto abusivo. Secondo: è sicuramente abusiva un’altra terrazza «gemella» (probabilmente tirata su quando si era allargato il parco auto dei villeggianti) e la strada di 50 metri che la raggiunge, ma il Comune se ne accorge solo ora. Terzo: la terrazza franata era in ogni caso costruita male, spiega uno dei tecnici che hanno partecipato al sopralluogo su incarico del pm: «Non era sostenuta da pali conficcati nella collina, ma semplicemente appoggiata su pilastri sulla terra nuda. Quando la terra cede, satura per le piogge, i pali reggono, i pilastri no. Sarebbero bastati 30 mila euro per renderla sicura, ma chi l’ha progettata e chi l’ha costruita hanno risparmiato».

Ora è stata aperta un’inchiesta, dalla procura di Savona, per disastro colposo nei confronti del progettista della terrazza e sequestrato l’ufficio tecnico del Comune, mentre Franco Floris, sindaco della città, ha dichairato:

«Non solo abbiamo costruito tanto, ma anche male. A me non solo l’indagine della Procura non fa paura, ma fa piacere, finalmente alzerà il velo su una trentina di persone tra costruttori, professionisti e funzionari pubblici, che facevano di tutto e senza regole. Cento pratiche hanno vivisezionato – prosegue il sindaco – e sempre hanno concluso che il fatto non sussiste. Ma ora che guarderanno le vecchie lottizzazioni tremeranno le cricche».

Sergio Uras di Legambiente ha commentato:

«Quella di Andora è una vicenda emblematica dell’aggressione al territorio della Liguria». Che si è guadagnata una serie impressionante di primati negativi nel dossier «Cemento Spa» realizzato dall’associazione ambientalista. Prima regione del Nord per illeciti edilizi e urbanistici, 33 ogni cento chilometri quadrati, cinque volte più della Lombardia. E Imperia, Genova e Savona in cima alla lista nera delle Province.

Ora spetta ai tecnici della Protezione civile rimuovere la frana:

Operazione complicata: il treno fa da tappo, se si sposta viene giù tutto. Ma la terrazza non è sicura e la collina continua a sputare acqua. Serviranno mesi, con disagi per migliaia di passeggeri. Tutto per 30 mila euro.

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L’ondata di maltempo prosegue: un morto e un disperso

maltempo-tuttacronacaIl nord Italia è stato travolto da una forte ondata di maltempo e già si contano un morto e un disperso. Il corpo senza vita del medico travolto ieri dal rio Poggio in piena a Sessarego, Elias Kassabji, è stato trovato nell’entroterra genovese, a trecento metri dal luogo in cui l’onda di piena lo ha travolto. Da questa notte i vigili del fuoco stanno cercando un altro uomo a Modena, precisamente a Bastiglia, sparito durante le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco. E’ stata salvata anche una seconda persona in difficoltà. Ma nel frattempo resta critica la situazione nel Modenese con le forti piogge che hanno provocato l’esondazione del fiume Secchia e il conseguente allagamento di una vasta area a nord-est del capoluogo tra le località di Bastiglia, Sorbara e Sozzigalli. Centinaia le persone sfollate, abitazioni allagate, poli industriali irraggiungibili: dopo un anno e mezzo dal terremoto che ha colpito in particolare la bassa modenese, in provincia è ancora emergenza.

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Bomba d’acqua in Liguria: fiume in piena travolge un medico

alluvione-genova-tuttacronacaSi chiama Elias Kassabji, ha 66 anni ed è un genovese di origine iraniana, residente in via Montaldo, il medico travolto dall’improvvisa piena del Rio Poggio a Sessarego, sulle alture di Bogliasco, a levante di Genova. L’uomo risulta ora disperso. Il medico è stato colpito da quella che può essere definita una vera bomba d’acqua mentre si trovava con il coetaneo Enrico Sciutto, anche lui residente in via Montaldo, tranviere in pensione. I due stavano raggiungendo l’auto dopo una visita quando l’acqua del torrente li ha travolti. Come riporta Repubblica:

Sciutto è riuscito ad aggrapparsi ad alcuni arbusti e urlando ha fatto accorrere i soccorsi; sotto choc e in ipotermia è stato ricoverato al San Martino di Genova e solo in un secondo tempo ha detto che con lui c’era Kassabji. Le ricerche  ora sono in corso anche da parte dei sommozzatori lungo il corso del torrente, sulle cui rive sono state sistemate le fotoelettriche. Le ricerche sono dunque ripartite in un secondo momento. Avute le generalità del disperso, gli accertamenti presso l’abitazione, i parenti ed i luoghi solitamente frequentati non avrebbero dato alcun esito. Per questo sono scattate le ricerche, serrate, dal punto della presunta caduta in acqua e nelle aree sottostanti attraversate dal corso d’acqua in piena.

Maltempo su tutta Italia… e Frosinone è “imbiancata” dalla grandine

frosinone-grandine-tuttacronacaTra le varie città italiane piagate dal maltempo anche Frosinone si trova a fare i conti con una forte pioggia che ha causato svariati allagamenti. Non solo, anche una violenta grandinata si è abbattuta sulla città “imbiancando” alcune strade. I disagi provocati dal maltempo sono molti, con garage e capannoni allagati nella zona dell’aeroporto, e acqua alta anche in alcune abitazioni.

Nevicata record a Cortina: costretti a rivedere il calendario delle gare

cortina-neve-record-tuttacronacaNevicata da record a Crotina dove la neve caduta ha costretto gli organizzatori ad annullare la discesa libera valida per la coppa del mondo femminile di sci. Le fitte nevicate avevano già causato la cancellazione del super G. Questo il nuovo calendario:

La Fis ha reso noto il nuovo calendario delle gare di Cortina nella prossima settimana che conferma le anticipazioni del direttore tecnico Atle Skaardal: ci saranno quattro gare in quattro giorni recuperando anche le due gare annullate a Garmisch.
Per mercoledì prossimo è così in programma una sola prova di discesa. E poi giovedì supergigante di Cortina, venerdì discesa di Cortina, sabato discesa di Garmisch e domenica supergigante di Garmisch.

Tracima il Secchia: si procede con le evacuazioni nel Modenese

modenese-maltempo-tuttacronacaLa piogga che imperversa nel Modenese ha fatto tracimare il fiume Secchia, rendendo necessario l’intervento di un elicottero dei vigili del fuoco del nucleo di Bologna per soccorrere alcune persone in difficoltà. Sono in corso anche evacuazioni nella zona di San Matteo, mentre un altro elicottero dei vigili del fuoco è impegnato in una ricognizione aerea con elicottero per verificare la situazione del fiume Panaro.  Nel frattempo è stata disposta, dalla Prefettura di Modena, anche l’evacuazione di alcune frazioni nei comuni di Bastiglia, Bomporto e Modena a causa della tracimazione dell’argine del Secchia in località Ponte dell’Uccellino, ai confini tra Bastiglia e Modena, dov’è stata decisa anche l’evacuazione della casa di riposo ‘S.Anna’.Interrotta la circolazione sulla strada statale 12 e l’allagamento dei piani bassi di alcune abitazioni rurali, da dove sono stati evacuati i residenti.

Capri isolata causa maltempo

capri-tuttacronacaSe già ieri, a causa dei forti venti e della mareggiata erano difficoltosi i collegamenti tra Napoli e le isole, da questa mattina il maltempo e lo scirocco che spazza il golfo hanno portato a interrompere tutti i collegamenti marittimi trala città e Capri. Nè le navi-traghetto nè i mezzi veloci sono riusciti a raggiungere Capri o a partire dall’isola. Le raffiche di vento hanno flagellato Capri per tutta la notte e continuano a sferzare anche questa mattina con insistenza l’isola.

Nuovi disagi in Liguria: albero sui binari

andora-albero-tuttacronacaIl maltempo ha provocato una nuova frana ad Andora, nel Ponente ligure, nei pressi della zona dove venerdì era avvenuto il deragliamento di un treno sul binario unico in direzione Ventimiglia. Lo smottamento ha provocato la caduta di un albero sulla massicciata, costringendo gli addetti ai lavori a bloccare immediatamente i lavori di ripristino dopo gli smottamenti dei giorni scorsi per i timori di nuovi crolli.  Intanto, il sindaco di Andora, Franco Floris, ha intimato a Rfi di intervenire per “ripristinare il tratto ferroviario”.

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Nuovi allagamenti in Toscana: il maltempo non dà tregua

maltempo-toscana-tuttacronacaContinua l’ondata di maltempo in Toscana e i vigili del fuoco anche la scorsa notte sono stati impegnati in diversi interventi in particolare in Versilia, in provincia di Lucca, dove sono stati segnalati alcuni allagamenti in strada e in una decina di abitazioni. Un albero è invece caduto su un’auto in sosta a Viareggio, ma non si contano feriti. I vigili del fuoco hanno segnalato interventi per alcuni allagamenti anche in provincia di Pisa e Livorno: al momento non sarebbero rilevate situazioni di particolare criticità.

Il maltempo e i disagi in Toscana

maltempo-tuttacronacaMaltempo in Toscana dove un piccolo abitato di circa 15 persone, nel territorio del comune di Massa è rimasto isolato a causa di una frana. Nel Fiorentino sono invece sotto monitoraggio alcuni corsi d’acqua mentre Pisa è stata interessata da un forte temporale tra le 4 e le 8. La pioggia ha causato allagamenti e vaste pozzanghere anche nel tratto Pisa Nord Est-Pisa aeroporto della superstrada Firenze-Pisa-Livorno. Allagamenti anche a Viareggio, dov’è stato chiuso il sottopasso della stazione ferroviaria mentre i vigili del fuoco sono intervenuti anche in una casa di riposo per anziani. Ancora, a Lido di Camaiore il fosso Farabola è tracimato in alcuni punti mentre e sono stati segnalati piccoli smottamenti, verificatisi anche a Massarosa e Pietrasanta. Piccole frane e smottamenti segnalati anche nel Fiorentino, dove comunque non sono segnalate criticità rilevanti, secondo quanto spiegato dalla protezione civile provinciale.

Maltempo in Liguria: crolla un’abitazione, salve per miracolo due donne

frana-liguria-tuttacronacaParla di oltre cento frane e più di 200 persone sfollate il bilancio diffuso dall’assessore regionale alla protezione civile ligure, Renata Briano, a seguito della pioggia di questi giorni che sferza la Liguria. E mentre notevoli sono i disagi per gli spostamenti, a causa delle strade interrotte, nell’Imperiese due donne si sono miracolosamente salvate dal crollo, dovuto alle infiltrazioni d’acqua, di una parte della palazzina dove abitavano. Come riporta il sito QN, lo ha reso noto il sindaco di Castelvittorio, comune dell’alta val Nervia nell’entroterra di Ventimiglia. Il primo cittadino Gianstefano Orengo parla di situazione drammatica per quanto riguarda l’emergenza maltempo e frane nella vallata. “In un altro punto del paese, una frana ha portato via l’auto e il magazzino pertinente a una casa di campagna abitata da una famiglia con bambini – ha raccontato -. La situazione è drammatica. I Comuni di Castelvittorio e Pigna e la sua frazione Buggio sono completamente isolati. Ora, con le ruspe, stiamo cercando di aprire un varco ai mezzi di soccorso”.

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Il treno deragliato in Liguria: la frana causata dall’uomo?

treno-liguria-tuttacronacaIeri una frana ha causato il deragliamento di un treno in Liguria, ad Andora, in provincia di Savona. A seguito del sopralluogo, il procuratore capo di Savona, Franco Granero, ha detto: “L’impressione che ho avuto sorvolando il luogo del deragliamento è che ci troviamo di fronte non all’opera del fato, ma dell’uomo”. La procura ha disposto il sequestro dell’intero ufficio tecnico del Comune: si cercano le autorizzazioni a costruire le villette sopra la linea ferroviaria.

Il vento sferza Napoli: difficili i collegamenti con le isole

napoli_maltempo_tuttacronacaProsegue l’ondata di maltempo in Italia e Napoli fa i conti con un forte vento di scirocco forza 7 e un mare mosso forza 4-5 cherendono difficoltosi i collegamenti marittimi tra Napoli e le località del Golfo ai mezzi veloci. I collegamenti non vengono effettuati da tutti i mezzi, con la valutazione che  viene lasciata ai singoli comandanti. Solo i traghetti assicurano regolarmente le tratte marittime.

L’ondata di maltempo in Liguria: frana fa deragliare un treno, 2 feriti

treno-deragliato-tuttacronacaL’Italia sarà sferzata dal maltempo per cinque giorni e già sono stati registrati i primi disagi in Liguria dove il locomotore e almeno un vagone del treno Intercity 660 Milano-Ventimiglia sono deragliati a causa di una frana caduta dalla sovrastante parete rocciosa tra Andora, nel savonese, e Cervo, vicino Imperia, in un tratto a binario unico. Almeno due persone sono rimate ferite: si tratta dei macchinisti.

Il maltempo in Liguria: è massima allerta

maltempo-liguria-tuttacronacaE’ massima allerta in Liguria per il maltempo con l’Imperiese, il Golfo del Tigullio e lo Spezzino le zone più colpite. Il primo incidente nella notte, quando un’auto è stata trascinata dalla corrente del torrente San Lorenzo e i soccorritori non sono ancora riusciti ad prirla: non è noto se dentro ci fosse qualcuno. E mentre nell’Imperiese i vigili del fuoco sono stati occupati in oltre un centinaio d’interventi per i danni provocati dalla pioggia, nella costa e nell’entroterra si sono registrate frane e allagamenti. Diverse le famiglie sgomberate vicino a Sanremo e Imperia. I tecnici della Protezione civile saranno presenti in sala operativa per tutta la durata dell’allarme. “Si raccomanda la massima attenzione, soprattutto nelle aree a rischio esondazione e in quelle a rischio frana”, si legge in una nota. I sindaci di molti paesi liguri hanno disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Per quel che riguarda Genova, il comune ha deciso di tenere chiusa venerdì la scuola Govi in via Pinetti, ma restano aperti tutti gli altri edifici scolastici. La Protezione civile ha provveduto ad allertare tutti i dirigenti perché attivino le misure previste nei piani di emergenza delle singole scuole. Chiusa anche l’Autostrada dei Fiori tra Andora e Imperia Est e tra Sanremo e Andora su entrambe le carreggiate. Mezzi pesanti bloccati all’autoporto di Ventimiglia per le conseguenze del maltempo. Allagate le gallerie e le carreggiate dell’A10 con le pattuglie della Polstrada impegnate a chiudere i caselli e a dirottare le auto sulla sottostante Aurelia dove non sono mancati gli allagamenti in particolare a Imperia.

Bomba d’acqua a Massa Carrara e due paesi restano isolati per una frana!

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Due paesi in provincia di Massa Carrara sono rimasti isolati a causa di una frana, che si è verificata questa mattina intorno alle 7, a seguito di una vera e propria bomba d’acqua. Numerosi blocchi di roccia si sono staccati da una porzione di montagna che ormai trent’anni fa era stata messa in sicurezza con delle semplici reti di contenimento. Impossibile al momento raggiungere Casette e Caglieglia, in cui abitano circa mille persone. La frana ha costretto anche a fermarsi un autobus di linea che è stato raggiunto dopo un’ora dai soccorsi, che sono passati da una strada alternativa. C’è il timore, a detta della protezione civile, che la frana possa estendersi.

L'”orso siberiano” arriverà a Roma tra il 17 e il 19…

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E’ atteso tra il 17 e il 19 di gennaio  l'”orso siberiano” che potrebbe portare la neve a Roma. La perturbazione infatti, secondo gli esperti, sarebbe in grado di imbiancare anche il centro della Capitale e sul sito il meteo.it, Antonio Sanò scrive:

“Fino al 20 gennaio sono previste tre diverse perturbazioni con temperature di poco al di sopra dello zero. Una situazione meteorologica che, intorno al 17-19 del mese, potrebbe portare la neve a Roma, anche nel cuore della città”

La perturbazione denominata Orso Siberiano arriva dalla Finlandia e dalla Russia e Sanò scrive ancora:

“Il tempo resterà buono fino alla giornata di mercoledì con circa 12-13 gradi di media. Da giovedì prossimo arriverà invece la prima vera perturbazione invernale che porterà foschia, nebbia e precipitazioni concentrate soprattutto tra sabato e domenica. Sono previste inoltre le prime nevicate fino a 500-600 metri di altezza e un calo delle temperature che scenderanno fino a raggiungere i 5 gradi di giorno”.

I danni del maltempo: frana in Calabria, due feriti

frana-calabria-tuttacronacaE’ stato chiuso un tratto della statale 18 in Calbria dopo che si è verificata una frana nei pressi di Bagnara Calabra, in provincia di Reggio Calabria, che ha colpito un’auto sulla quale viaggiavano due persone, rimaste ferite. L’Anas ha chiuso il tratto interessato tra lo svincolo per l’autostrada Salerno-Reggio Calabria e Ceramida, in entrambe le direzioni. La frana è stata provocata dalle incessanti piogge di questi giorni.

Protezione civile al lavoro nel Pistoiese: 20 frane sulle colline

frana-pistoia-tuttacronacaE’ il sito Meteoweb.eu a scrivere che due squadre della Protezione civile comunale di Pistoia sono al lavoro da ieri  insieme al personale volontario della Croce Rossa e della Vab sia a causa delle frane avvenute in collina che nella piana per portare, in via preventiva, sacchi di sabbia nelle abitazioni e per monitorare le strade più frequentemente soggette ad allagamenti. Nelle zone di Santomoro, San Vito, Piteccio, Villa di Piteccio, San Felice, via Ciricea e Giuliani, Uzzo, Terrarossa, Torbecchia, Campiglio, Laghi Primavera, infatti, si sarebbero manifestate tra le 15 e le 20 piccole frane. Il sito spiega anche che

Al momento le strade sono state riaperte o sono in corso i lavori per riaprirle. In pianura, rispetto ai corsi d’acqua le situazioni piu’ critiche sono state in via Lungobrana e in zona cimiteri, dove la Brana ha raggiunto quasi il punto di tracimazione. Nella notte sono state chiuse al transito veicolare, per precauzione, le vie Mosino, Garcigliana e Lungobrana. Adesso la perturbazione sta passando e per domani si attende una giornata non piovosa. Il Comune di Pistoia ha aggiornato il sito internet istituzionale, con le news in primo piano, e anche sul profilo Facebook Per Samuele Bertinelli e’ possibile seguire quasi in diretta gli aggiornamenti della situazione.

Tromba d’aria a Roma: la Capitale e il nubifragio

nubifragio-roma-tuttacronacaUn violento nubifragio si è abbattuto questa mattina sulla Capitale provocando allagamenti e facendo cadere alberi sia in città che nel comune di Riano. In via di Boccea i vigili urbano hanno dovuto istituire il senso unico alternato dopo che, all’altezza del km 12, una tromba d’aria ha gettato sulla strada un albero. Un altro è caduto anche su via del Canale della Lingua all’Infernetto, vicino a Ostia. In via di Collatina, all’altezza del sottopasso con via Longoni, si segnalano allagamenti, così come su via Polense a nel quartiere de La Rustica.

Non solo Chiavari: disagi in tutta la Liguria per il maltempo

maltempo-liguria-tuttacronacaSe in un primo momento si era reso necessario evacquare 10 persone a Chiavari, in provincia di Genova, ora sale il numero degli sfollati in tutta la Liguria: sono circa 150 le persone che hanno dovuto lasciare la propria abitazione in via precauzionale, per il maltempo, visto che le loro case abitazioni sono minacciate da frane o possibili esondazioni. Anche se il livello dei torrenti è calato, resta confermata, fino alle 18, l’allerta 2, il massimo grado, per lo Spezzino, il Tigullio e il retroterra di Genova, mentre nel resto della regione l’allerta è di tipo 1. Ad essere maggiormente interessati dal maltempo sono lo Spezzino e il Tigullio. A Borghetto Vara, a causa della piena del Vara e di possibili cedimenti franosi, sono 40 le persone sfollate, mentre due famiglie sono state costrette a lasciare le loro case a Sesta Godano e una a Calice al Cornoviglia. Per precauzione, come avviene sempre quando scatta l’allerta 2, e’ stata chiusa l’Aurelia a Borghetto con il traffico deviato sulla A12. Chiusa la provinciale nel traddo che va da Roccheta Vara a Veppio per il cedimento della carreggiata. Una famiglia di Cogorno, in provincia di Genova, ha dovuto lasciare la propria abitazione a causa del rigonfiamento dell’Entella mentre sull’Aurelia, a Zoagli, si transita a senso unico alternato a causa di uno smottamento che ha parzialmento invaso la carreggiata. Ancora, in provincia di Genova, a Ronco Scrivia, quattro famiglie sono state evacuate per una frana che minaccia una villetta. Restano fuori casa anche le 11 persone che vivono a Genova san Cipriano, per il cedimento di una collina avvenuto nei giorni di Natale. A Imperia, nel centro cittadino, per il cedimento di un muro di protezione che ieri si è abbattuto su una villetta di tre piani, è ancora sfollata una famiglia. Nell’Imperiese traffico a senso unico alternato sulla provinciale della Val Nervia, in località Pigna, dopo che la strada è stata a lungo chiusa ieri per una frana. In provincia di Savona resta chiusa per frana la provinciale 31 a Sassello.

L’allerta in Liguria: sfollate dieci persone a Chiavari, in provincia di Genova

entella-sfollati-tuttacronacaProsegue l’allerta maltempoi in Liguria e ieri si è provveduto all’evacuazione di dieci persone che vivono in abitazioni al piano terra nei pressi del fiume Entella a Chiavari, in  provincia di Genova, a causa dell’innalzamento del livello delle acque. Sono stati gli agenti della polizia municipale e i volontari della Protezione civile ad effettuare lo sgombero a seguito di un’ordinanza del sindaco. Nel tardo pomeriggio l’Entella era esondato nei pressi della foce.

Disagi sono stati tuttavia registrati in tutta la regione, con circa 150 persone evacuate.

Torna il maltempo: è allerta in Liguria

allerta-liguria-tuttacronacaLa Protezione civile della Regione Liguria, in base alle previsioni meteo, ha provveduto a emanare lo stato di allerta 1 su tutta la regione. L’allerta inizierà domani, sabato 4 dicembre, alle 8 di mattina e si protrarrà fino alle 18 di domenica. Le piogge sono annunciate di forte intensità, ed elevata è la probabilità di forti temporali, con neve attesa nell’entroterra a quote alte. Viene raccomandata attenzione nelle aree a rischio di frane ed esondazioni.

“Evidentemente non siamo Cortina”: la quinta notte senza luce in Comelico

cibiana-tuttacronacaLa tempesta di Natale aveva provocato il blackout a Cortina, dove turisti e abitanti si sono ritrovati a fare i conti con la mancanza di energia elettrica per circa 24 ore. Ma la nota località turistica non era stata la sola ad essere rimasta vittima del maltempo, semplicemente, immediatamente ci si è attivati. La stessa sorte non è però toccata ad ampie aree di Comelico Superiore, come metà Candide e Casamazzagno. Ieri, nel tardo pomeriggio, i cittadini si sono preparati alla quindi sera e nottata al lume di candela e al freddo, mentre un comunicato dell’Enel aveva parlato del ripristino dell’energia dalle 19 di domenica. La rabbia, come riporta il Gazzettino, sale, ora dopo ora, tanto da assediare il municipio, dove però il sindaco Mario Zandonella Necca è assente, perché in ferie in Lombardia, e da chiamare i carabinieri, che pattugliano il territorio e controllano la situazione. “Tutti si disinteressano e nessuno ci aiuta. – afferma Maurizio De Lorenzo -. Siamo lasciati soli, fuori dal mondo, di fronte ad un’ingiustizia che ci pone su un piano diverso rispetto a Cortina. È una vergogna e ci sentiamo dire che non esistono responsabilità. E chi ci rimborserà di tutto questo?” E il cittadino di Comelico Superiore prosegue: “Siamo troppo buoni. Ma non può finire così. Ho scelto di restare qui, ma di fronte a quanto sta accadendo hanno ragione i giovani ad andarsene. Qui si salvano solo i carabinieri e i vigili del fuoco”.

Il maltempo e i danni in Liguria: nuova frana a Genova

crollo-genova-tuttacronacaGiovedì 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, la tempesta di Natale ha provocato il crollo di un muraglione. Ma il maltempo non è ancora passato e nella notte è stata registrata una nuova frana che si è verificata a Sestri Ponente, in via al torrente Molinassi. Erano le 4.30 quando un muro di contenimento, indebolito dalle infiltrazioni e dal peso della terra fradicia per le forti piogge, è crollato a ridosso di due edifici poi fatti evacuare dai vigili del fuoco: sono 24 le famiglie sfollate. Secondo i primi accertamenti, gli edifici non avrebbero subito danni strutturali. I civici evacuati sono l’1 e il 3. Nel primo i residenti hanno avuto il via libera per rientrare, nel secondo sono ancora in corso accertamenti. Nel frattempo, sempre nella notte, un nuovo movimento di terra si è verificato in salita San Cipriano, teatro dei primi sgomberi a Genova il giorno di Santo Stefano. Anche lì i tecnici sono al lavoro per accertare l’entità dei danni.

Qualcuno deve pagare”: Zaia e la class action dopo il blackout di Cortina

black-out-cortina-tuttacronacaTregua a Cortina dove, dopo un blackout durato oltre 24 ore, la corrente elettrica è stata ripristinata nella maggior parte dei negozi e delle abitazioni, ma questo non basta a cancellare i disagi che tutto l’arco alpino ha dovuto sopportare e così Luca Zaia, presidente della regione Veneto, ha annuciato una class action: “Qualcuno deve pagare, risarcire non solo quelli di Cortina, ma tutti coloro che sono stati colpiti e da due giorni sono senza corrente”. Nel frattempo Adriano Verocai, assessore ai Lavori pubblici, ha guidato un gruppo di tecnici ad ispezionare l’ex sede della ferrovia verso San Vito di Cadore per verificare gli eventuali danni provocati da alberi schiantati dalla neve. Per quel che riguarda gli impianti sciistici, quasi tutti sono stati riaperti e lo stesso dicasi per la funivia Faloria, che è tornata a funzionare regolarmente. Situazione in graduale miglioramento anche sulle zone montane del Cadore, del Comelico e dell’Ampezzano, con più di 50mila utenze rimaste senza elettricità.

Arriva la nuova ondata di maltempo: ci accompagnerà fino a Capodanno

tempesta-tuttacronacaDopo una breve pausa già si prepara la nuova perturbazione che interesserà la nostra penisola nei prossi giorni. Già da domani sono attese nevicate sulle Alpi a 700 metri e maltempo sulla Lombardia e sulla Liguria, diretto verso il resto del nord e poi del centro. Al centro-nord si registreranno invece piogge che si sposteranno lunedì verso il sud e sulle regioni adriatiche. Da lunedì caleranno anche le temperature dopo un mese con valori termici sopra le medie. Questo a causa dei venti che si disporranno da nord. Le condizioni di maltempo imperverseranno per due giorni al sud e sulla Sicilia e sulle regioni adriatiche, con tanta neve sugli Appennini a 1000 metri. Per quel che riguarda il 31 dicembre, la penisola sarà divisa tra il maltempo sulle regioni meridionali ioniche e la Sicilia e il tempo soleggiato su tutte le altre regioni, con una nottata tranquilla in prevalenza e un generale miglioramento anche sulla Sicilia. Già dal primo giorno del 2014, infine, arriveranno correnti umide occidentali foriere di nuove piogge e neve solo in montagna a 800 metri. Dal sito 3bmeteo.com arriva un’allerta: “Attenzione infine al pericolo valanghe, particolarmente elevato nei prossimi giorni a causa delle ingenti quantità di neve caduta nelle scorse ore, in particolare dai 2000m in su, che deve ancora stabilizzarsi e risulta umida e pesante, specie sotto i 2000m”. Meglio evitare dunque i fuoripista. Nel frattempo, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto ha emesso lo Stato di Attenzione per rischio idrogeologico e rischio idraulico in vaste aree del Veneto, a partire dalle 14 di oggi e fino alle 14 del 30 dicembre. Lo stato di attenzione per rischio idrogeologico è stato dichiarato nelle aree Vene-A (Alto Piave), Vene-B (Alto Brenta Bacchiglione) e Vene-C (Adige-Garda e Monti Lessini). Lo stato di attenzione per rischio idraulico è stato dichiarato nell’area Vene-G (Livenza, Lemene, Tagliamento). Sull’area Vene-D (Po-Fissero-Tartaro Canalbianco e Basso Adige) lo stato di attenzione è limitato alle aree di pertinenza dell’asta principale del Po.

 

Il fortunato blackout a Cortina: aiuta a riscoprire “la vita vera”

cortina-tuttacronacaCortina e il blackout, con abitazioni senza luce e la corsa a far incetta di candele e legna da adere nei camini. Cortina e la neve, così placida ma in grado di provocare forti disagi in un’era in cui il pensiero di non trovare campo per il cellulare rappresenta il peggior incubo. Eppure. L’altro lato del blackout lo fa notare lo scrittore Mauro Corona, con delle parole pubblicate da Repubblica che ci ricordano che “Senza luce elettrica, senza riscaldamento finalmente cominceremo a calcolare la velocità, la densità del buio, le parole ricomincerannoa scorrere tra noi”. Scrive l’autore:

Spenta la televisione e le mille tecnologie che creano solo stress, torneranno i racconti, le storie, le memorie a riempire le serate riscaldate dalla stufa e illuminate solo dalla luce di una candela. Dostoevskij non aveva bisogno di altro per creare pagine indimenticabili. Sono sicuro: anche i turisti sopravviveranno in questa montagna al buio e senza riscaldamento. Per qualche villeggiante a Cortina sarà semplicemente una vacanza diversa, ma spero che per molti sarà qualcosa di più grande e di veramente più profondo.

E ancora:

Ecco, forse questa notte buia e al freddo sarà finalmente l’occasione per creare le isole di salvamento, per prepararci a quello che mio nonno chiamava il “non si sa mai”. Siamo presuntuosi e superficiali, i più giovani non sanno neppure accendere un fuoco, nessuno viaggia più in auto con una pila e un sacco a pelo rischiando se viene travolto da una tempesta di neve di non tornare a casa.

A Cortina, le vacanze dei vip in blackout

cortina-senza-luce-tuttacronacaBlackout a Cortina a causa della forte nevicata che ha raggiunto la nota, e lussuosa, località turistica: dopo una notte relativamente tranquilla, la sorpresa non piacevole del 27 dicembre è che l’energia elettrica viene ancora garantita dall’uso di gruppi elettrogeni d’emergenza e i cellulari funzionano a singhiozzo. A lamentarsi sono i Vip che popolano la location, come Signorini, che al Corriere della Sera spiega di non essere neanche riuscito ad arrivare al centro: “Mi viene la rabbia perché in pratica eravamo arrivati. Ma purtroppo la strada statale è quasi impraticabile e anche con le gomme da neve non si riesce a raggiungere le case, per di più sta facendo buio. Gli alberghi sono isolati, non rispondono neanche più ai centralini. Anche i miei amici stanno lasciando Cortina”. Il direttore di Chi aggiunge: “La situazione è drammatica, pare che ne abbiano ancora per un paio di giorni” . E aggiunge: “Sembra che siano caduti due tralicci, uno nella zona di Longarone, l’altro in quella di Dobbiaco e quindi non è isolato solo l’Ampezzo, ma anche il Cadore”. La frustrazione di Paola Ferrari, invece, arriva su Twitter: “Cortina da 6 ore senza elettricità quindi luce riscaldamento ecc! Per una nevicata! Italia addio”. Chi invece coglie il lato positivo della situazione è Guido Barilla che al Corriere racconta che è stato bellissimo: “Abbiamo trascorso – racconta – tutto il giorno a spalare la neve. Facciamo quello che bisogna fare in montagna in queste occasioni. Siamo stati costretti a utilizzare le pale e a fare tutto a mano perché anche la piccola fresa che possediamo si è bloccata. Ma vivere a lume di candela è stato bellissimo e mi fa ricordare atmosfere d’altri tempi. Quando poi una situazione del genere capita a Natale allora la poesia è ancora più intensa”. Nel frattempo, il comandante dei vigili del fuoco di Belluno Mauro Longo ha preso parte a una riunione in prefettura e coordinando una serie di sopralluoghi aerei sulla zona che saranno effettuati dai vigili del fuoco e dai tecnici di Enel e Terna per verificare i danni sulle linee elettriche. Il sospetto è che i guasti causati dal maltempo riguardino sia la linea ad alta che quella a media tensione. Impossibile al momento dire quando la situazione tornerà alla normalità. Lunga nottata invece quella dei vigili del fuoco impegnati in decine di interventi per rimuovere alberi che ostruivano le sedi stradali e portare gruppi elettrogeni in stalle o case vacanze con disabili. A Cortina si sta riattivando stamane il secondo gruppo elettrogeno fisso e si sta predisponendo l’installazione di gruppi elettrogeni mobili per alimentare le frazioni e i paesi limitrofi.

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Genova nella bufera… crolla un muraglione!

vigili-del-fuoco-tuttacronacaL’acqua, il maltempo e le frane non danno tregua alla città di Genova, ormai una delle più a rischio di tutta l’Italia. Dopo i tristi eventi degli ultimi giorni e delle ultime ore, anche un grosso muraglione di contenimento è crollato alle 19.10 nel quartiere di Borgoratti, travolgendo alcune auto parcheggiate. Sul posto sono intervenuti immediatamente sia i vigili del fuoco, che il 118 e la Polizia municipale. I pompieri sono al lavoro e stanno freneticamente scavando per escludere la presenza di persone nelle auto travolte dalla caduta del muro.

Valanga in montagna: perde la vita a un 24enne

bardonecchia-valanga-tuttacronacaHa trovato la morte sulle montagne di Bardonecchia uno sciatore francese di Annecy. Il 24enne è stato travolto da una valanga e subito recuperato dal soccorso Alpino. Il 118 l’ha rianimato per oltre un’ora e poi trasportato in elicottero al Cto di Torino dov’è morto al suo arrivo a causa delle condizioni disperate. Nel frattempo nel Bellunese, a Cortina d’Ampezzo, è stata interrotta l’erogazione di corrente elettrica a  causa di una forte nevicata che sta creando notevoli disagi in tutto il Cadore, con la neve che ha raggiunto il mezzo metro d’altezza. Chiuse varie strade di accesso al centro ampezzano.

Frana a Genova… Terrore a Santo Stefano!

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19 famiglie per un totale di 50 persone  sfollate e una frana di grandi dimensioni che si è riversata su due palazzi a Genova Pontedecimo. Situazione di grave emergenza nelle città Liguri dopo l’ondata di piogge incessanti che si è riversata negli ultimi giorni sulla regione. A disposizione degli sfollati si sono messe a disposizione alcune strutture soprattutto nei comuni di Genova e Serra Riccò. Al momento non si hanno notizie di persone rimaste ferite.  La vendetta della natura per chi ha costruito in territori sottoposti a eventi franosi? A rimetterci le famiglie e un’Italia in grave crisi economica che dovrà far fronte ad errori  e speculazioni del passato!

Bufera di Santo Stefano: anche Capri attanagliata nel maltempo

capri-mareggiata-tuttacronacaLa bufera di Santo Stefano ha raggiunto la Campania e non risparmia neanche le isole del Golfo di Napoli dove una violentissima mareggiata sta investendo da questa mattina Capri. Onde alte oltre tre metri s’infrangono lungo la costa, sul versante di Marina Piccola e dei Faraglioni rendendo irriconoscibili le spiagge. Il mare in burrasca è accompagnato da fortissime raffiche di vento di scirocco e da pioggia a intermittenza. Al momento i collegamenti sono interrotti, con i mezzi di linea impossibilitati a raggiungere l’isola: non solo gli aliscafi sono rimasti in banchina infatti ma sono saltate anche le corse delle navi-traghetto. L’isola è quindi isolata.

Il maltempo flagella la Campania: disagi nel Napoletano

 

napoli_maltempo_tuttacronacaIeri la Protezione Civile della Campania aveva diramato una nota con la quale annunciava un peggioramento delle condizioni meteo che causerà forti piogge e temporali, oltre al rinforzo dei venti e dei mari con possibili ripercussioni sui collegamenti marittimi e la navigazione nel Golfo. La Sala operativa della Protezione Civile ha inoltre emanato l’avviso di criticità a partire dalle 20 di ieri sera e fino alla mattina del 27 dicembre. Come da previsioni, il forte vento ha iniziato a soffiare e decine di chiamate sono giunte, sin dalle prime ore di oggi, al centralino del comando provinciale dei vigili del fuoco di Napoli. A causa del forte vento sono diverse le segnalazioni di alberi sradicati e di cartelloni pubblicitari divelti. Richieste anche per la rimozioni di intonaci pericolanti. Dalla notte pioggia e vento stanno flagellando l’intera provincia di Napoli. I disagi maggiori si registrano lungo la fascia costiera.

Notte di paura in Liguria: esonda l’Entella

entella-tempesta-natale-tuttacronacaHa intensificato la sua potenza la Tempesta di Natale e in Liguria il vento ha raggiunto i 100 km/h mentre la pioggia ha continuato a sferzare. Nella notte, nel Genovese sono caduti circa 300 mm d’acqua mentre nel Savonese, con i suoi 158 mm, si teme l’esondazione del fiume Centa, motivo per il quale si è provveduto a chiudere il ponte. Il fiume Entella è invece esondato a Chiavari in tre diversi punti. Forti disagi anche per quel che riguarda la circolazione, con l’Aurelia chiusa nel Comune di Borghetto. Stessa sorte per la provinciale 566 tra Carrodano e Brugnato a causa dei problemi legati alla frana di Ripalta. Nello Spezzino preoccupa la situazione del Magra: una piena è attesa tra le 10 e le 12. Situazione critica anche a Borghetto Vara. Il fiume Vara è a livello di guardia, ma per il momento gli argini reggono. Preoccupano le frane come quella di Ripalta e quella che incombe su una piccola frazione collinare i cui residenti sono già stati fatti sfollare. A Ceriana, nell’Imperiese, proprio per motivi precauzionali sono state evacuate 20 persone.

Il maltempo provoca frane in Lombardia: due feriti

frane-lombardia-tuttacronacaLa pioggia sferzante che ha colpito la Lombardia ha provocato frane e smottamenti che stanno tenendo impegnati i vigili del fuoco, al lavoro a Premana, nel Lecchese. La sera del giorno di Natale è stato registrato l’episodio più grave: a Bellagio, nel Comasco, due persone sono rimaste ferite e intrappolate nella loro auto da una caduta di massi. Ancora nel Comasco, a Porlezza, si è invece staccato un pezzo di roccia che ha invaso la strada provinciale 11. Ad Appiano Gentile interventi per alberi caduti, a Valbrona si è spaccato per la pioggia il muro di un oratorio. I vigili del fuoco di Milano hanno trascorso la notte a Pogliano milanese per il rischio di esondazione del fiume Olona. La situazione al momento è sotto controllo.

Tempesta di Natale: allerta sul Seveso, a Milano

seveso-milano-tuttacronacaSi teme un’esondazione del fiume Seveso, a Milano, dopo che il corso d’acqua è giunto alla cosiddetta seconda soglia di attenzione. L’allarme è scattato in considerazione delle persistenti piogge. Sono già entrati in azione, per scongiurarla, sia agenti della polizia municipale che della Protezione Civile e della Metropolitana Milanese.

La Tempesta di Natale è arrivata in Italia: sfollati in Liguria!

tempesta-natale-tuttacronacaLa stavamo attendendo, puntuale è arrivata. E’ la tempesta di Natale che al momento sta interessando la Liguria dov’è stata diramata un’allerta, che è passata da grado 1 a grado 2, da parte della Protezione Civile della Regione Liguria in seguito all’aggravarsi delle condizioni meteo e all’aggiornamento delle previsioni meteo e idrologiche del centro meteo Arpal. L’allerta si protrarrà fino alle ore 18 di domani e interessa tutto il territorio regionale, ad eccezione dell’entroterra savonese, dove resta lo stato di allerta 1. La Protezione Civile regionale è in sala operativa dove resterà fino alla fine dell’allerta. L’allerta 2 è il grado di allerta più elevato in Liguria in considerazione della morfologia del territorio. Viene raccomandata la massima attenzione, soprattutto nelle aree a rischio esondazione e a rischio frana. Nel frattempo circa 50 persone sono state sfollate dalle loro abitazioni a Borghetto Vara e nella frazione di Cassana a causa delle forti piogge che si sono abbattute nei luoghi dove nel 2011 l’alluvione provocò la morte di sette persone. Il sindaco Fabio Vincenzi e alcuni tecnici comunali stanno coadiuvando le cooperative di soccorso nelle operazioni di evacuazione delle abitazioni. Particolare preoccupazione destano le possibili frane.

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Bianco Natale? Più che altro… tempestoso!

tempesta-natale-tuttacronacaE’ il meteorologo Andrea Giuliacci a spiegare: “Nel fine settimana delle correnti umide porteranno ancora nuvole al Centronord, anche se le piogge saranno poche e in generale di debole intensità. Situazione tutto sommato tranquilla anche all’inizio della prossima settimana. Fra Natale e Santo Stefano sul nostro Paese giungerà una nuova intensa perturbazione, una sorta di tempesta di Natale, con pioggia e neve”. E prosegue: “La pioggia tornerà a bagnare gran parte d’Italia, si tratterà di precipitazioni localmente anche intense con abbondanti nevicate sulle zone alpine”. Per quel che riguarda la giornata odierna, quindi:  nuvole su gran parte del Centronord, Calabria Meridionale e Isole, in generale bello altrove: nel corso del giorno deboli piogge su Levante Ligure, Alta Toscana, Emilia Occidentale, Bassa Lombardia, Friuli, Venezia Giulia e Sicilia Meridionale; qualche nebbia nelle valli del Centro. Temperature massime in lieve aumento al Nord, senza grandi variazioni altrove. Moderati venti orientali su Basso Tirreno e Isole. Per domeni 22, si prevede bel tempo nelle regioni meridionali, nuvole sul resto d’Italia: deboli piogge su Lombardia, Triveneto, Liguria, Toscana e Sardegna, con nevicate sulle zone alpine al di sopra di 1000 metri; qualche nebbia lungo le coste adriatiche e nelle valli del Centro. Temperature senza grandi variazioni. Lunedì 23 si registrerà qualche pioviggine su Liguria e medio-alto Tirreno. Tendenza al peggioramento per l’arrivo della parte più avanzata della perturbazione numero 2 di dicembre tra sera e notte. Per quel che riguarda martedì, giorno della Vigilia, si avrà un peggioramento sul basso Ionio e in Sicilia con piogge sparse e l’arrivo delle prime deboli piogge al Nordovest, avvisaglia di una perturbazione la cui fase più intensa è attesa nella giornata di Natale con una vera e propria tempesta. Il 25 dicembre sono previste piogge in gran parte del Nord e in Toscana, più intense e abbondanti al Nordovest. In particolare si prevedono accumuli oltre i 100 millimetri in 24-36 ore tra Liguria, Toscana, alto Piemonte e alta Lombardia. Non va meglio per le altre regioni, con piogge anche in Umbria, Lazio e Sardegna. Sono previste forti nevicate su tutte le Alpi, mediamente oltre 800 metri, localmente più in basso in Piemonte (500-700). Le nevicate saranno particolarmente abbondanti sui rilievi di Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia. Questa perturbazione tra la fine di Natale e Santo Stefano investirà anche il resto d’Italia. Sui mari di Ponente soffieranno venti forti. Le temperature non subiranno comunque bruschi cali e si attesteranno su valori quasi autunnali.

Rischio frane a Pescara, sgomberate alcune famiglie

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Il maltempo continua a imperversare a Pescara dove sei famiglie hanno ricevuto l’ordinanza di sgombero delle loro abitazioni, che rischiano di essere travolte dalle frane. Inoltre si è aperta una voragine, profonda circa un metro, su via Vallelunga, nella zona in cui il rischio esondazione del fiume Fosso aveva portato all’evacuazione di centinaia di famiglie.

Week-end dell’Immacolata tra freddo e neve

neve-meteo-tuttacronacaDeboli piogge, nevicate e temperature in calo: sono queste le previsioni per il ponte dell’Immacolata, mentre da lunedì 9 dicembre un anticiclone porterà tempo stabile su tutto il Paese. Andrea Giuliacci, meteorologo del Centro Epson Meteo, spiega: “Un debole centro di bassa pressione posizionato sui nostri mari di ponente oggi porterà un aumento della nuvolosità sul versante tirrenico e sulle Isole Maggiori, ma in generale senza piogge”. E se le piogge non saranno molte, risentiremo tutti del freddo, a partire da domani, 7 dicembre, quando “correnti gelide di origine artica torneranno a lambire la nostra Penisola, senza investirla direttamente: aumenterà quindi il freddo, ma senza i picchi dell’ultima ondata di gelo, mentre le piogge saranno poche, confinate alle regioni adriatiche e accompagnate da deboli nevicate che difficilmente si spingeranno sotto i 700-800 metri di quota”. Per quel che riguarda lunedì 9 dicembre, Francesco Nucera di 3bmeteo.com, spiega: “arriverà un super anticiclone ed invaderà mezza Europa, Italia compresa. L’aria mite che lo alimenterà raggiungerà addirittura Baltico e Scandinavia tanto che nel giro di qualche giorno il rigido quadro invernale su questi Paesi si ribalterà completamente. Anche l’Italia, dopo le recenti ondate di maltempo, sperimenterà un periodo stabile e soleggiato”. Nel dettaglio, per quel che riguarda la giornata di sabato, le correnti in arrivo dal Nord-ovest portano freddo sulle regioni adriatiche e sulle Alpi, con neve a bassa quota. Nubi e piogge su Abruzzo e Molise e piovaschi tra Nord ed est Sicilia e su sud Calabria, Reggino. Sole sul resto del Paese, con nebbie e foschie sulla pianura Padana e tra Toscana, Umbria e nord Appennino. Scendono le temperature al nord e sull’Adriatico, stazionarie nelle altre regioni. Domenica 8 dicembre, giorno dell’Immacolata, si prevedono nubi su Toscana, Umbria, Marche, Emilia Romagna, nord-est e sulla Sardegna, Sicilia con addensamenti ma senza piogge. Nebbie diffuse sulle pianure del Nord. Temperature in calo soprattutto nella notte, con minime sotto lo zero in pianura e fino a meno 8 gradi tra Trento e Bolzano.

Xaver ha cancellato un paese, ecco le incredibili foto

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Completamente spazzato! Il villaggio di Hemby, nel Norfolk, contea dell’Inghilterra sud-orientale, non c’è più. Dopo il passaggio di Xaver, la tempesta più violenta che si sia abbattuta sul nord europa negli ultimi cinquant’anni, le case sono letteralmente cadute in mare, travolte dai venti e precipitate sulla spiaggia.E non è finita: perché adesso il rischio è di inondazioni.

Alcuni degli abitanti erano al pub, come tutte le sere, quando hanno sentito che Xaver si stava avvicinando. Non si aspettavano che avrebbe travolto le loro case. “Siamo devastati, abbiamo perso tutto”, racconta un abitante al Daily Mail.

Lui, come altri, aveva comprato uno dei bungalow sulla spiaggia di Hemby, di fronte al Mare del Nord.“Sapevamo che prima o poi ci sarebbe stata l‘erosione della spiaggia, ma non pensavamo sarebbe successo così in fretta. L’assicurazione non copre i danni. La spiaggia avrebbe dovuto essere protetta prima”.

E la polemica si accende, anche nella fredda Gran Bretagna. Dal 2010 sono stati tagliati i posti di 3.600 pompieri. “Se i tagli continueranno, denuncia  Matt Wrack, segretario generale del sindacato dei pompieri, la prossima volta sarà difficile salvare delle vite”.

Intanto Xaver continua a far tremare mezza Europa. La tempesta ha ucciso nove persone. Tre le vittime in Polonia, colpite da un albero sradicato dal vento e che si è schiantato contro un’auto. Una quarta persona è rimasta ferita. La caduta di un albero ha ucciso un uomo anche in Svezia. In Polonia quasi 400.000 case sono rimaste senza elettricità, 50.000 in Svezia. Danni limitati in Belgio e nei Paesi Bassi.

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La foto shock: Xaver fa ribaltare un tir in Scozia

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La foto shock di Xaver, la tempesta che sta mettendo in ginocchio il Nord Europa sta facendo il giro del web. Dal Regno Unito alla Germania, passando per Belgio e Olanda e puntando anche alla Scandinavia l’allerta è partita e di ora in ora si sta monitorando i dati di questo uragano.

La Scozia è  tra le zone maggiormente colpite e tra le prime su cui la perturbazione si è abbattuta con violenza registrando la prima vittima: conducente di un camion che si è ribaltato finendo sopra due auto in transito.

Un uomo è  morto anche in Inghilterra, nel Nottinghamshire, dopo che un albero si è abbattuto sull’auto di cui era alla guida. Sono migliaia le persone evacuate in Gran Bretagna dove ci si prepara per una notte difficile, muniti di sacchi di sabbia a protezione contro il rischio di inondazioni, in particolare lunga lo costa dove si teme la furia del mare agitato dal passaggio di Xaver.

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In Germania Xaver ha provocato danni e interruzioni nel traffico navale, ferroviario e aereo. Le isole del Mare del Nord e del Baltico di fronte al Paese sono isolate dalla terra ferma, mentre sono stati cancellati oltre un centinaio di voli in arrivo e in partenza dall’aeroporto di Amburgo, dove la mattina del 6 dicembre è attesa l’ondata più critica. I primi allagamenti si sono verificati sulla costa della Frisia, in Schleswig-Holstein, dove numerose scuole sono rimaste chiuse.

L’arrivo di Xaver ferma i treni anche nel Nord dell’Olanda dove, come in Belgio, si prendono misure precauzionali nel tentativo di limitare i danni. Circa 2 mila persone sono state evacuate sulla costa del belga, a Bredene, vicino Ostenda. Molte anche le scuole chiuse, mentre sono state bloccate le dighe anche per evitare l’aumento del livello dell’acqua. Il momento massimo d’allarme è atteso tra le due e le tre, quando il livello dell’acqua del mare, combinando l’effetto di marea e raffiche di vento sino a 100 km orari, secondo le previsioni dovrebbe raggiungere ad Ostenda i 6,30 metri, superando tutte le soglie d’allarme fissate per la città.

Si tratta dei livelli più alti da 60 anni, quando nel 1953 (record a 6,66 metri) una potente inondazione colpì Ostenda il cui centro venne invaso da due metri d’acqua. Anche la città di Bruges, la ‘Venezia del Nord’ patrimonio mondiale dell’Unesco, ha fatto scattare il piano d’allarme per la tempesta Xaver. A qualche decina di chilometri dalla costa, i suoi numerosi canali che la uniscono ad Anversa e Gand sono collegati con il mare.

La frana travolge un supermercato in Basilicata, la foto del crollo

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Impressionante e incredibile la foto del supermercato a Montescaglioso che è stato investito da una frana. Il capannone che ospita il supermercato Lidl era stato fatto evacuare ore prima, così che non ci sono state vittime, ma la foto resta comunque sconvolgente.

Situazione critica in Abruzzo: evacuzioni a Pescara

maltempoto-abruzzo-tuttacronacaE’ allerta in Abruzzo con il Centro funzionale della Protezione civile regionale che ha confermato per oggi “criticità elevate” in quasi tutte le zone di allerta per rischio idrogeologico localizzato e rischio idraulico. Considerando che “nelle ultime 24 ore sull’Abruzzo sono state registrate precipitazioni da deboli a moderate” e “tenuto conto dello stato di saturazione dei suoli e della fusione del manto nevoso”, l’avviso parla, in particolare, di “elevata criticità per rischio idraulico diffuso su bacino Tordino-Vomano, bacino Basso del Pescara, bacino del Sangro, bacino Alto del Pescara; elevata criticità per rischio idrogeologico localizzato su Marsica; moderata criticità per rischio idraulico diffuso su Marsica”. “Per le prossime ore e per tutta la giornata di lunedì 2 dicembre sull’Abruzzo si prevedono precipitazioni diffuse e persistenti, anche a carattere di rovescio o temporale localmente forte, soprattutto sul settore adriatico e i versanti orientali della catena appenninica. I venti continueranno a spirare dai quadranti orientali, con intensità da forte a burrasca, con mareggiate lungo le coste esposte”. “Le temperature notturne – prosegue il comunicato – tenderanno ad aumentare, mantenendosi su valori piuttosto alti, mentre per le massime di lunedì non si prevedono variazioni di rilievo. Le temperature elevate, associate alle precipitazioni, favoriranno la parziale fusione del manto nevoso a quote al di sotto dei 1300-1500 metri”. Nel frattempo a Pescara sono state evacuate più di un migliaio di persone. L’allarme per emergenza maltempo a Pescara sud e nel quartiere di Villaggio Alcyone è stato lanciato anche attraverso il suono delle campane della parrocchia. Il mare grosso ha provocato intanto una violenta mareggiata. Dalla notte sono all’opera operai comunali che stanno posizionando con alcune ruspe e camion a riva grossi massi per evitare l’avanzamento dell’acqua. Straripato il torrente Vallelunga. Allarme anche per il fiume Pescara e per una possibile esondazione. Dalla mezzanotte le golene nord e sud sono chiuse al traffico e al transito con i sei varchi di accesso delimitati da transenne.

Vittima del maltempo a Roma, muore un ragazzo sulla Colombo

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Un ragazzo in moto è stato travolto e ucciso da un pino precipitato a causa del forte vento su via Cristoforo Colombo a Roma, in prossimità di Malafede. L’incidente è infatti avvenuto al km 17+800. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno estratto il corpo del ragazzo da sotto al tronco.

Maltempo in Italia, non cessa l’allarme

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Nettuno è arrivato in Italia e le criticità in molte località del Centro-Sud si sono già fatte sentire. Dalle bufere che si sono riversate sulla Campania che hanno provocato la caduta di pali,alberi, cartelloni pubblicitari e intonaci  a Napoli e provincia, sino al blocco dei collegamenti marittimi con le isole che al momento risultano irraggiungibili. La paralisi degli spostamenti non riguarda Capri, ma anche le isole di Ischia e Procida. Il vento di grecale forza 9 e il mare molto mosso, forza 5-6, hanno prima impedito le partenze dei mezzi veloci, e ora stanno bloccando anche quelle dei traghetti. Le previsioni non indicano possibilità di miglioramento per le prossime ore. Disagi per il vento a Nola, ma anche nel vicino Agro Sarnese Nocerino, in particolare si sono registrati alberi caduti a Nocera Inferiore, Sarno e San Valentino Torio. Mentre la Campania è in preda al vento in Puglia piove e si sono già allagate alcune  strade extraurbane nella provincia occidentale di Taranto. A determinarlo non sono le esondazioni di fiumi e di corsi d’acqua, ma la pioggia intensa che si sta rovesciando sull’area.  In particolare l’acqua ha invaso le corsie della statale 7 e di qualche strada provinciale nei dintorni di Castellaneta. I vigili del fuoco monitorano con attenzione l’area di Ginosa colpita dall’alluvione dei primi di ottobre quando morirono 4 persone.  Ancora paura in Sardegna dove prosegue, con particolare attenzione, l’attività di controllo e monitoraggio nella sala operativa della Protezione civile sui territori colpiti dall’alluvione, dopo la nuova allerta meteo che dovrebbe interessare, per le prossime 24 ore i territori della Gallura, Flumendosa e Flumineddu. Le notizie sul fronte degli evacuati rimangono pressochè stabili, mentre sono state sospese, su disposizione della Prefettura di Nuoro in accordo con i familiari, le attività di ricerca di Giovanni Farre, 62 anni, operaio di Bitti disperso a Onanì (Nuoro).  Intanto le scuole sono state chiuse a Matera dove la situazione è critica per le forti piogge che hanno causato allagamenti negli abitati e nelle campagne. Molte strade sono state chiuse nella zona di Policoro, Scanzano e Montalbano Jonico. Chiuse anche le statali «Val D’Agri» all’altezza della diga di Gannano e la ss 106 «Jonica» all’altezza di Scanzano Jonico. Molto difficile la situazione a Policoro dove il Comune ha messo a disposizione il Palaercole per le famiglie in difficoltà che hanno case allagate. L’amministrazione comunale invita i cittadini ad uscire di casa solo per reali necessità. Chiusi i sottopassi cittadini, tra cui quello per lido Torremozza e per lo svincolo della statale 106 per Taranto e Matera. Domani le scuole a Policoro saranno chiuse in base ad un’ordinanza comunale emessa stamattina dal sindaco Rocco Leone per la situazione critica provocata dal maltempo. A Montalbano Jonico il sindaco Enzo Devincenzis segnala che la valle dell’Agri è tutto «un panorama alluvionato» e sono state chiuse al traffico diverse strade e contrade. Sulla costa forti mareggiate, soprattutto nella zona di Metaponto.

Roma spazzata dalle raffiche: cade un albero, due feriti

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Forti, fortissime le raffiche di vento a Roma e intorno alle 10 di questa mattina un albero si è abbattuto su via Flaminia, poco dopo il cimitero di Prima Porta, finendo su un’auto in transito e ferendo le due persone che erano a bordo. Gli operatori del 118 le hanno soccorse classificandole come codice “giallo” e “verde”, quindi non in gravi condizioni. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco per rimuovere l’albero che ha occupato quasi tutta la carreggiata. I vigili urbani hanno chiuso la strada alle 10.20. Alla stessa ora un altro albero è crollato su alcune auto in sosta via Benzoni, all’Ostiense, impedendo l’accesso ad un portone. Anche qui sono intervenuti pompieri e vigili urbani. La Protezione Civile comunale ha lanciato un nuovo allarme meteo per le prossime 24-36 ore nel Lazio. Non solo pioggia, dopo le giornate gelide ma soleggiate dei giorni scorsi: “Venti di burrasca, con rinforzi di burrasca forte, dai quadranti nord orientali; mareggiate lungo le coste esposte”, così avverte la Protezione Civile.

Ma se le condizioni meteo nella Capitale destano la preoccupazione della Protezione Civile non va meglio nella provincia e nella regione. Dopo il freddo, la pioggia e il gelo, ora è il vento a creare disagi nella Ciociaria.

Dalla scorsa notte le forti raffiche hanno causato il crollo di numerosi alberi sulle strade. Non ci sono state conseguenze per le persone. I vigili del fuoco del Comando provinciale di Frosinone sono impegnati con tutte le squadre a disposizione per fronteggiare l’emergenza da nord a sud della provincia. Sono intervenuti, tra l’altro, a Cassino, Fiuggi e al Piglio dove diversi cartelloni sono stati abbattuti. La situazione peggiore, infatti, è proprio nel Cassinate e nel nord della provincia. Oltre a numerosi alberi abbattuti sulle strade, nella zona di Cassino il forte vento ha fatto crollare anche pali della Telecom e dell’Enel creando il caos. E continua a squillare il centralino dei pompieri di Cassino che dalle prime ore di questa mattina sono impegnati senza sosta. Danni si segnalano agli Altipiani di Arcinazzo.

A Filettino, nel Frusinate, per il vento sono crollati due comignoli di cemento che sono finiti sulla strada sottostante: in quel momento non passava nessuno in via Arquati. La protezione civile ha provveduto a chiudere la strada per motivi di sicurezza.

Arriva Nettuno! Allerta al centro sud

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La tregua è durata poco ed è di nuovo allerta per il centro sud. Nelle prossime ore il meridione e le regioni centrali della nostra Penisola saranno sottoposte all’ira di Nettuno «un vero e proprio ciclone mediterraneo che porterà una nuova a fase di grave maltempo al Sud, sulla Sicilia, ma soprattutto sulla Calabria ionica, Basilicata e tutta la Puglia, con nubifragi dalla notte» così si legge su http://www.ilmeteo.it dove il direttore del portale Antonio Sanò ha anche lanciato un ulteriore allerta per le prime ore di domenica soprattutto sul crotonese e catanzarese, Basilicata ionica, materano, sul Salento verso Taranto, Brindisi e resto della Basilicata e Puglia, con rischio alluvionale entro domenica e possibili bombe d’acqua sulle province di Catanzaro, Crotone, Matera e Taranto. Ma si attende il maltempo anche sulla già colpita Sardegna, che insieme alla Romagna sarà interessata da perturbazioni entro la giornata di lunedì.  Nettuno, secondo Sanò, «rimarrà attivo al CentroSud fino a mercoledì, con maltempo continuo sulla Calabria ionica, dove è concreto il rischio alluvione sulle province di Catanzaro e Crotone». Ma l’Italia «è letteralmente colpita da un duplice attacco», dice Sanò, precisando che al nord, invece, «una perturbazione atlantica fredda ha portato la neve tra Piemonte e Lombardia fino a Torino. In quantità copiosa su basso Piemonte, alessandrino, astigiano, cuneese, molto copiosa sulle colline liguri, fino a toccare zone a 2-300 metri di quota tra Savona a Genova per via del fenomeno della tramontana scura. Fiocchi in Lombardia, a Milano e sul Piacentino, ma senza disagi sulle strade».

Nulla ferma una modella, neanche il freddo!

modella-milano-tuttacronacaL’inverno ha allargato le sue gelide mani sulla nostra Penisola ma… “show must go on”. Anche quando si tratta di semplici scatti di moda. Ed ecco allora che a Milano, con una temperatura non molto lontana dalla 0, una modella deve posare con un abbigliamento non propriamente adatto alla stagione. Repubblica però ci svela il trucco: stufette elettriche per assicurarle un po’ di calore. Le immagini sono state scattate in piazza Mercanti, in pieno centro, a pochi passi dal Duomo.

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