I pensionati emigrano!!! Valigie in mano per 400mila

Anziani-tuttacronaca

Non più solo i giovani o i cervelli in fuga, ora a lasciare l’Italia è anche chi ci ha passato una vita, ci ha lavorato e ha cercato di costruire delle sicurezze per quando sarebbe stato anziano. Ora che l’età avanza, molti anziani decidono di andare a vivere all’estero. Da soli o in coppia ormai sono 400.000 gli italiani over 65 che vivono fuori dal nostro paese. La scelta spesso ricade laddove le spese mediche sono basse e il costo della vita è sostenibile. Vanno soprattutto in posti vicini come Spagna, specie Canarie, Slovenia, Malta, Cipro e, di recente, anche Irlanda e Paesi dell’Est. Secondo la Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg), che ha presentato i primi dati sul nuovo fenomeno della migrazione sanitaria degli anziani in occasione del Congresso nazionale in corso a Torino, il fenomeno è cresciuto del 20 % negli ultimi 5 anni e interessa soprattutto pensionati che percepiscono meno di 1.000 euro al mese dall’Inps: oltre 270.000 hanno una pensione fra i 650 e i 1.000 euro, poco meno di 130.000 fra i 1.000 e i 1.500 euro.

“I prezzi che salgono, le pensioni risicate e il bisogno di cure mediche che in patria sempre meno a buon mercato spingono tanti a pensare a un’alternativa all’estero, magari in un Paese non troppo lontano o che sia affine all’Italia per cultura – spiega Giuseppe Paolisso, presidente Sigg – In Paesi come Spagna, Slovenia o Malta ci si può permettere un’assistenza sanitaria che in Italia non è più alla portata di molti. Alle Canarie ad esempio, dove vivono circa 20.000 connazionali anziani, le cure mediche sono garantite come nel resto dell’Unione europea e si può stipulare una polizza medica privata con copertura pressoché totale spendendo dai 40 agli 80 euro al mese. Il costo della vita è molto più basso, perché l’Iva è al 4% su tutto, inoltre con i voli low cost figli e nipoti possono arrivare facilmente in visita ai nonni”.

Ma quali sono gli anziani che abbandonano la loro terra? Quelli che vivevano in Lombardia, in Emilia Romagna e in Toscana.  “Il fenomeno appare in continuo aumento: nella sola Lombardia negli ultimi 5 anni gli over 65 che si sono trasferiti a vivere all’estero sono passati da 24.000 a ben 29.000, con un aumento del 20% – dice Paolisso – Il Paese peraltro non sembra in grado di invertire la tendenza offrendo la possibilità di una vecchiaia in serenità agli italiani: l’assistenza pubblica è inadeguata, una famiglia su tre non può più permettersi una badante il costo della vita aumenta e le pensioni restano al palo: in questa situazione chi può scappa altrove, dove può permettersi di invecchiare senza doversi preoccupare continuamente della propria assistenza sanitaria. Attenzione però: non sempre le cure disponibili in alcuni di questi Paesi sono di un livello accettabile. Il rischio di scegliere cure low cost che siano anche di scarsa qualità è dietro l’angolo”, conclude Paolisso.

Gli anziani fanno la valigia… per la stabilità! 

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Come diventare europeo? 650mila e compri il passaporto a Malta

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Diventa più facile diventare europei, basta avere 650 mila euro e si può comprare una residenza a Malta. Il passaporto è europeo e Il Giornale avvisa sui rischi che ciò comporta:

Siete un imprenditore cinese pronto a tutto pur di superare le barriere doganali della Ue? Siete un terrorista internazionale deciso a sfruttare i vantaggi della libera circolazione di Schengen? Siete un narcos alla ricerca di una base d’appoggio europea? Bene, Malta è il posto che fa per voi.

Un brutto film? No, la realtà a cui, grazie a quest’isoletta di 420mila abitanti, dovranno adeguarsi gli altri 27 Paesi della Ue e i loro 733 milioni di cittadini. Certo gli affari son affari e a questo pensava il premier maltese Joseph Muscat quando ha dato il via libera al decreto legge. A sentir lui la svendita della cittadinanza maltese garantirà l’arrivo ogni dodici mesi di circa 300 facoltosi investitori con al seguito capitali per circa 250 milioni di euro annui. Nelle previsioni d’un governo alla disperata ricerca di capitali in grado di rilanciare un’economia vicina al default l’ipotesi di un illecito utilizzo delle opportunità offerte dalla legge non viene, ovviamente, neppure considerata. Anche perché a dar retta ad un Muscat già sommerso dalle critiche dei maltesi, la cittadinanza verrà concesso solo a candidati di «alto valore» e al termine di un attenta «valutazione» preventiva.

Assicurazioni assolutamente soddisfacenti per una Commissione Europea prontissima a spiegarci, attraverso l’inossidabile portavoce Michele Cercone, che «gli Stati membri hanno piena sovranità nel decidere a chi e come garantiscono la loro nazionalità». Sante parole se la sovranità si accompagna anche ad un adeguato senso di responsabilità. Ma non è questo il caso.
Per capirlo basta considerare due elementi. Il primo è l’assenza di qualsiasi vincolo di residenza sul territorio maltese per chi acquisterà la residenza. Basterà un semplice bonifico per garantire a qualsiasi speculatore finanziario, a qualsiasi testa di legno del narcotraffico o a qualsiasi capocellula di un’organizzazione terrorista la creazione di un’insospettabile clone europeo di cui non esisterà alcun indirizzo o presenza fisica sul territorio maltese. Il secondo, non indifferente, neo è la mancanza di qualsiasi controllo di polizia sui candidati. La «severa» valutazione verrà infatti affidata alla multinazionale privata «Henley and Partners» specializzata, spiega il suo stesso sito, nell’individuare «i migliori posti del mondo in termini di tassazione, affari, possibilità di acquisizione della cittadinanza e qualità della vita».

L’identificazione di eventuali malintenzionati viene delegata, insomma, ad un’agenzia d’affari specializzata nel soddisfare non gli interessi della sicurezza o della legalità internazionale, ma quella di privati e facoltosi cittadini alla ricerca di dorati paradisi fiscali. Per la «Henley and Partners» sarà un affare doppiamente vantaggioso, visto che le permetterà d’incassare da una parte le provvigioni dello Stato maltese e dall’altro le ricche parcelle dei propri facoltosi, ma opachi clienti. Per tutti noi disgraziati cittadini della Ue sarà invece un ulteriore salto nell’insicurezza.
I futuri nuovi «europei» made in Malta sfuggiranno infatti a tutte le procedure di sicurezza preventiva garantite dai terminali dell’Interpol, dei servizi di sicurezza e delle forze di polizia competenti per i reati finanziari, come la nostra Guardia di Finanza. La fame di capitali di Malta scava insomma un’altra breccia nella «fortezza Europa» rendendo assai complessa l’individuazione tempestiva di terroristi, delinquenti e speculatori internazionali.

La ripresa è in ritardo! Arretra ancora il Pil, ma ora si spera nel 2014

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La ripresa? Ci assicurano che ci sarà nel 2014, ma per ora l’unica certezza è che il Pil fa un passo indietro e si porta a -1,8. Poi l’Istat però emana anche quello che dovrebbe essere un dato positivo, nel prossimo anno il nostro Pil sarà +0,7. Ma è davvero positivo? Il governo nelle ultime stime ufficiali indicava -1,7% per il 2013 e +1% per il 2014. Quindi la ripresa è in ritardo? Sembra proprio di sì… E non preoccupa tanto quello 0,1% in peggioramento fatto registrare nel 2013, ma quel -0,3% (da 1 ora si parla di 0,7%) che non promette nulla di buono. Vi ricordate le parole di Romano Prodi all’inaugurazione dell’Eurozona?

“Con l’euro lavoreremo un giorno di meno guadagnando come se lavorassimo un giorno di più”.
Dove sono andate a finire quelle parole? Dove sono i sogni infranti di milioni di italiani che speravano di entrare a far parte degli Stati Uniti d’Europa? Dove è la difesa degli stati membri? Nella condanna dei cittadini greci? Nella debacle di Malta, nella disoccupazione della Spagna e nel Pil negativo dell’Italia?
Oggi, a distanza di anni (che sembrano ormai anni luce) Romano Prodi torna a parlare e lo fa in un ottica diversa. In un intervista rilasciata al Sole 24 Ore risponde così alle domande del giornalista:
Sul deficit/Pil attualmente fissato al 3%
“Non è stupido che ci siano i parametri come punto di riferimento. E’ stupido che si lascino immutati 20 anni. Il 3% di deficit-Pil ha senso in certi momenti, in altri sarebbe giusto lo zero, in altri il 4 o il 5%”. Prodi propone allora di “escludere temporaneamente dal computo del deficit i 51 miliardi versati dall’Italia alla solidarietà europea e usare quelle risorse per investimenti pubblici straordinari”.
La Bce è influenzata dalla Bundesbank
“Un accordo presuppone una politica che lo gestisca e la politica non si fa con le tabelline. Ci fosse ancora un’Europa forte sì. Ma oggi ci sono solo i Paesi e uno solo al comando, la Germania. Anche la Bce, che pure, con Draghi, è l’unico potere forte europeo e ha fatto tanto, non è onnipotente. Ha uno statuto e la Bundesbank in consiglio…”.
Italia, Francia e Spagna dovrebbero battere i pugni sul tavolo
Di fronte a questa situazione i cosiddetti pugni sul tavolo “dovrebbero batterli insieme Francia, Italia e Spagna, ma non lo fanno perche’ ciascuno si illude di cavarsela da solo”. Quanto alla situazione dell’Italia, “in tre anni di austerità il rapporto fra debito e Pil è sempre aumentato. Vuol dire che è una politica sbagliata. Se sforassimo i parametri i tassi andrebbero alle stelle e saremmo daccapo”.

 

A Lampedusa i militari chiedono l’affidamento dei piccoli migranti

immigrati-bambini-tuttacronacaCatia Pellegrini, comandante della nave militare Libra, ha preso parte alle operazioni di sbarco di alcuni profughi che, salvati dal naufragio della loro imbarcazione al largo di Lampedusa, sono giunti a Porto Empledocle. Tra i sopravvissuti anche 4 bambini, rimasti orfani a seguito della tregia. Racconta il comandante: “alcuni dei miei uomini hanno chiesto se potevano dare il loro nominativo per chiederli in affidamento” e poter così offrire un futuro migliore a questi piccoli. Da parte sua, la Pellegrini ha vissuto così quei momenti: “Io non sono madre, però devo dire che, soprattutto in questa circostanza, dopo il salvataggio in mare, vedendo quei bambini che all’inizio non parlavano, erano scioccati, e poi piano piano, dopo le carezze, e le coccole, sembrava avessero dimenticato la tragedia, la commozione ti pervade”.

Nuovi migranti a Lampedusa, ma ancora non è terminata la conta dei morti

naufragio-lampedusa-tuttacronacaAncora non sono stati celebrati i funerali per i 359 eritrei annegati nel naufragio del 3 ottobre davanti alle coste di Lampedusa, con 150 bare che questa mattina sono salpate questa mattina a bordo della nave della Marina Militare con destinazione Porto Empedocle, e già altri morti vengono trasportati sull’isola. Per quel che rugarda l’ultima tragedia, attualmente si contano 21 vittime ma ci si attende un bilancio maggiore. Sono 150 i dispersi a fronte di 211 superstiti. Ma il numero è ancora incerto: stando ai racconti di alcuni testimoni, infatti, a bordo ci sarebbero state almeno 400 persone. Nel frattempo, come si apprende da fonti della Marina, ieri sera 87 migranti sono stati soccorsi e portati a bordo di nave Libra, che si trovavano a bordo del gommone che aveva lanciato l’Sos. Lo si apprende da fonti della Marina militare.

50 MORTI, 10 BAMBINI. La speranza naufraga per i migranti

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Una nuova speranza che naufraga e il viaggio che porta solo alla morte. La disperazione che cessa in fondo al mare e i corpi senza vita che chiedono solo sepoltura. L’orrore torna e sembra un tragico replay di quello a cui abbiamo già assistito. A quelle immagini che avremmo voluto solo ricordare come un emergenza umanitaria che invece si è trasformata in tragedia mondiale, che tornano invece prepotentemente nei nostri occhi e ci ricordano che quelle vite continuano a spezzarsi. Il bilancio sale e sono già 50 i cadaveri dell’ultimo naufragio, fra questi anche una decina di bambini. Il Canale si Sicilia che diventa un cimitero che chiede giustizia e Letta che afferma: “Il nuovo naufragio conferma una drammatica emergenza”.

Ma da quanto tempo i lampedusani invocano sostegno e parlano di emergenza? Quanti morti già ci sono su quel fondale marino? Quanti, ignorati dagli obiettivi sono già negli anni passati andati a fondo? Ora le larghe intese troveranno una “rete umanitaria”? E’ il tempo ancora delle dichiarazioni, degli annunci, delle speranze o il tempo è scaduto?

Morte in mare: sono 12 i cadaveri del naufragio a sud di Lampedusa

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Morti in mare, altri cadaveri sono stati recuperati nel nuovo naufragio avvenuto a sud di Lampedusa, in acque maltesi al confine con quelle libiche a circa 65 miglia dall’isola siciliana. A dare l’allarme sarebbe stato un velivolo maltese che ha visto letteralmente affondare l’imbarcazione carica di migranti. Immediati i soccorsi grazie al dispositivo potenziato proprio ieri. Oltre a due unità della Marina si sono recati in zona un velivolo della Capitaneria di Porto e una motovedetta maltese. Da Lampedusa poi sono salpate due motovedette della Guardia Costiera, due della Guardia di finanza e un elicottero della Guardia di finanza. A bordo del barcone si stima che ci fossero almeno 250 persone e 12 corpi sono stati già recuperati, ma il bilancio è destinato a crescere.

Nuovo naufragio di un barcone nel Canale di Sicilia, altri morti

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Dobbiamo ancora seppellire i cadaveri della strage di Lampedusa e già nelle acque affiorano nuovi cadaveri. E’ stato infatti avvistato un barcone con circa 250 immigrati a bordo. Il naufragio è avvenuto a circa 70 miglia a Sud Est di Malta. Sul posto stanno operando due navi della Marina militare, con i rispettivi elicotteri che hanno lanciato in mare scialuppe autogonfiabili. Secondo quanto si apprende, circa 200 persone sarebbero cadute in acqua e l’imbarcazione potrebbe essersi capovolta: avvistati alcuni cadaveri.

 

Il ricovero di Raoul Bova: spunta la malasanità spagnola?

Raul-Bova-operato-tuttacronacaPrima i rumors e la smentita da parte del portavoce Marcello Rascelli che a Corriere.it aveva detto: “Raoul sta benissimo ed è a casa che se la ride, è vergognoso che girino notizie false come questa”. Dopo di che, la notiza che trapela è che Raoul Bova è stato sottoposto a un intervento di appendicectomia. A quel punto Rascelli parla all’ANSA spiegando che non è nulla di grave e l’attore sta bene. Sembrava potesse chiudersi la parentesi, concedendo la giusta privacy a un momento privato. Invece oggi sono stati diffusi nuovi, inquietanti, particolari. Il Corriere.it riporta infatti che Bova sarebbe stato colpito da peritonite mentre si trovava in Spagna, dov’è stato operato d’urgenza. A quel punto, raccontano le fonti, si sarebbe verificato un caso di malasanità: i medici spagnoli avrebbe lasciato residui di garza durante l’intervento. Una successiva complicazione avrebbe quindi richiesto un secondo ricovero in Italia rendendo necessario un secondo intervento. Resta comunque il fatto che l’attore sta bene tanto che è previsto il suo ritorno sul set del nuovo film di Fausto Brizzi, Indovina chi viene a Natale?, già per martedì: ce la farà? Nel frattempo in rete appaiono gli auguri per una pronta guarigione, arrivati anche da Rosario Fiorello.
fiorello-tweet-bova-tuttacronacaAggiornamento, ore 16:12

Potrebbe essere stato finalmente risolto il mistero sulle condizioni di salute di Raoul Bova. Stando al portavoce dell’attore, che ha rassicurato i fan sulle condizioni di salute del 42enne, “La scorsa settimana, Raoul Bova ha avuto febbre alta per alcuni giorni, nel corso delle riprese del film «Indovina chi viene a Natale». Per prudenza, essendo stato sottoposto circa due mesi fa a un intervento di appendicectomia, si è ritenuto opportuno ricorrere ad accertamenti, con un breve ricovero, che hanno dato esito negativo. La sintomatologia è regredita completamente, dopo terapia antibiotica e senza ulteriori interventi chirurgici. Non esiste alcuna relazione con il precedente intervento che è stato eseguito correttamente”.

Ricovero d’urgenza per Raoul Bova: sottoposto a intervento? E’ giallo

raul-bova-ricovero-interevento-tuttacronacaHa fatto il giro del web una notizia che ha tenuto con il fiato sospeso i fan di Raoul Bova, che si troverebbe ricoverato in ospedale. Stando a quanto si apprende, dopo un ricovero d’urgenza sarebbe stato sottoposto a un intervento chirurgico. Mentre non sono ancora state chiarite le cause, le sue condizioni sarebbero in netto miglioramento.

Dal canto suo l’agente dell’attore, Marcello Rascelli, ha smentito all’Adnkronos la notizia, che invece era stata riportata da alcuni siti internet, aggiungendo che “l’attore non intende rilasciare dichiarazioni su questo tipo di notizie”. I rumors in rete aggiungevano che Bova sarebbe stato costretto ad assentarsi dal set aperto tra Roma e lo Stelvio, dove in questi giorni è impegnato nelle riprese del prossimo film di Natale diretto da Fausto Brizzi “Indovina chi viene a cena”. Al momento non sono giunte dichiarazioni nè dall’attore nè dai familiari.

Aggiornamento ore 23:22

Le notizie dell’ultimora parlerebbero di un intervento di appendicectomia all’origine del ricovero dell’attore.

Hashish… in fumo! Bruciano un carico dopo esser stati beccati

rogo-hashish-tuttacronacaEra iniziata quattro giorni fa un’operazione antidroga coordinata dal Comando operativo aeronavale di Pomezia (Pratica di Mare) della Guardia di Finanza che, con unità aeronavali d’altura, hanno monitorato la ’’Gold Star’’, una motonave battente bandiera della Tanzania, con a bordo oltre 30 tonnellate di resina di hashish. La notizia della presenza di un carico di droga in navigazione nel Mar Mediterraneo era giunta dal II reparto del comando generale, attraverso la direzione centrale servizi Antiroga. Ieri, nel pomeriggio, il cargo è stato raggiunto dalle unità navali delle Fiamme Gialle nel tratto di mare compreso fra Capo Passero (Sr) e Malta. I finanzieri hanno tentato l’abbordaggio a seguito dell’autorizzazione dello Stato di bandiera. A bordo della “Gold Star” si trovavano nove membri dell’equipaggio, di nazionalità siriana e greca, che hanno reagito appiccando un incendio a bordo, con lo scopo di distruggere il carico. Si sono quindi gettati in mare, dove sono stati ripescati dalle unità navali per venire poi sottoposti a stato di fermo. Le autorita’ competenti sono state immediatamente allertate per domare l’incendio e garantire la sicurezza della navigazione.

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Dopo la guerra con Malta, la Salamis con 102 migranti arriva in Italia

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Malta non ha ceduto nonostante il richiamo dell’Unione Europea e così la nave cisterna Salamis, con a bordo una donna ferita, vedendosi rifiutare l’ingresso in porto da parte delle autorità maltesi ha cambiato rotta e sbarcherà a Siracusa. Il premier maltese, Joseph Muscat, ha ringraziato il presidente del Consiglio, Enrico Letta, per l’impegno e l’assistenza dati. Insomma Malta non presta soccorso e l’Italia non ha più strutture per accogliere i migranti e dare loro una vita dignitosa.

Muscat ha aggiunto che la decisione presa dall’Italia “rafforzerà ulteriormente i buoni rapporti tra i due Paesi”. Si tratta, ha proseguito, di un “impegno concreto” preso da un partner affidabile, che ha capito l’emergenza maltese dopo gli arrivi di centinaia di immigrati in poche settimane che hanno mandato in tilt le strutture di accoglienza dell’isola.

Molto buonismo e molti ringraziamenti, ma si vive di sola gloria? Perché Malta può rifiutarsi di contravvenire a un appello della Ue e l’Italia deve farsi avanti per accogliere 103 migranti che da giorni si trovano a bordo del mercantile? I buoni rapporti con Malta, che appartiene all’Unione Europea, non dovrebbero essere garantiti senza “uno scambio di favori” sulla pelle degli stranieri costretti a viaggiare in condizioni estreme su una nave cisterna battente bandiera libanese? Ora li mettiamo in una struttura di accoglienza e faccio un bel reality?

Malta e la guerra a Italia e Libia fatta sulla pelle dei migranti. Ue decisa.

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L’Ue non ha usato mezzi termini per far desistere Malta a non far attraccare la nave di migranti, Salamis. All’imbarcazione, con a bordo 102 persone tra cui una donna ferita, un bambino di cinque mesi e quattro donne incinte, Malta, aveva negato l’approdo e aperto una disputa sui migranti contro la Libia e l’Italia. Il commissario europeo alle questioni interne Cecilia Malmstroem in una nota ha specificato: «La questione più importante è salvare le vite. Qualunque disputa sul coinvolgimento delle autorità di Italia e Libia, così come sul luogo appropriato in cui effettuare lo sbarco non aiuta le persone in stato di necessità», ha poi aggiunto:  «Questi aspetti andranno chiariti più avanti, rispedire la nave in Libia sarebbe contro le leggi internazionali. Il comandante della nave ha diramato una richiesta di assistenza medica urgente e la donna ferita ha bisogno di immediata ospedalizzazione».

La visita del Papa incrementa gli sbarchi a Lampedusa?

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Il viaggio deciso da Papa Francesco per l’8 luglio sta incrementando lo sbarco dei clandestini a Lampedusa? E’ uno dei dubbi che si sta diffondendo in queste ora. Certo l’estate ha sempre favorito l’approdo dei “viaggi della disperazione”, ma sembra che negli ultimi giorni ci sia stato proprio un incremento dovuto all’imminente visita del Pontefice. Sarebbero un numero elevatissimo i migranti  che vorrebbero incontrare sua Santità e avere una parola di speranza, che in un paese in crisi, che non riesce a dare lavoro ai suoi cittadini, sembra essere l’unica certezza a cui aggrapparsi in questo momento. L’Italia non offre più occasioni neppure a loro, eppure il “traffico” di clandestini non si arresta.

Un barcone con a bordo circa cento immigrati, presumibilmente di nazionalità siriana, è giunto nella notte al porto di Siracusa. Il barcone  giunto alle 3.30 a Siracusa aveva a bordo diversi minorenni e dieci donne, di cui una in stato di avanzata gravidanza.

Ma poco dopo, al largo di Malta  la Guardia Costiera italiana, insieme a quella maltese, ha soccorso 300 migranti in balìa delle onde. Il comando della Guardia costiera italiana, ha riferito che nelle prime ore di questa mattina l’imbarcazione soccorsa al largo di Malta è giunta a La Valletta. Era sta la Centrale Operativa di Roma della Guardia Costiera, alle 14 di ieri, a ricevere una segnalazione telefonica dal sacerdote eritreo don Mosè Zerai relativa a un barcone in difficoltà con a bordo circa 300 migranti. A bordo di questa imbarcazione c’erano alcuni feriti che sono stati trasbordati sul pattugliatore italiano e successivamente trasferiti a bordo di un elicottero maltese per essere trasportati d’urgenza in un centro ospedaliero di Malta. Gli altri 265,  tra cui donne e bambini, sono stati trasferiti, su due motovedette della Guardia Costiera maltese e sono giunti nel porto di La Valletta alle prime luci dell’alba.

 

Malta-Italia… una partita tutta da vincere. S.T. 0-2

italia-malta-mondiali-partita-nazionale-tuttacronaca

Si ricomincia a giocare senza cambi nelle sue squadre. Il primo pallone è per Malta!  Al 4′ pericoloso retropassaggio di Pirlo, Buffon libera di piede. L’Italia sta a guardare e Malta ne approfitta in questo avvio di gara: gran destro di Muscat, largo non di molto, dal limite dell’area.  L’Italia reagisce e all’8′ è Giaccherini a sfiorare il 3-0.  Al 12′ sono i maltesi reclamano per un altro presunto rigore, per un intervento di Marchisio su Mifsud non sanzionato. Al 16′ prima sostituzione per l’Italia esce  Giaccherini ed entra Candreva. Si arriva al 20′ con l’Italia che amministra il vantaggio senza forzare. Al 29′ Candreva crossa dalla destra, Balotelli che solo a centroarea, si fa anticipare dal portiere maltese Haber. Al 30′ c’è la seconda sostituzione per l’Italia entra Cerci esce El Shaarawy. Cerchi prova a far movimento, ma il ritmo della partita è molto basso. 37′ sostituzione anche nelle file maltesi entra Cohen A. esce Failla C.  Altre sostituzioni sul finale di partita fuori per L’Italia entra Gilardino ed esce Balotelli, per Malta esce Mifsud ed entra Vella. Sembra che la partita non abbia proprio nulla da raccontare.

Un secondo tempo in cui l’Italia ha solo amministrato e Malta non si è dimostrata capace di essere pericolosa. I due gol di svantaggio hanno piegato le gambe ai giocatori maltesi che sono stati a guardare il possesso palla italiano. Brutto secondo tempo, ma il risultato sorride all’Italia.

Malta-Italia… una partita tutta da vincere. P.T. 0-2

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Azzurri in campo per le qualificazioni a Brasile 2014. Prandelli ha scelto un’Italia a due blocchi: sei giocatori della Juventus, cinque del Milan. La squadra allenata da Ghedin, sconfitta all’andata 2-0 dall’Italia, è reduce dalle sei reti subite dalla Bulgaria. La Nazionale è reduce dallo spettacolare pareggio 2-2 in amichevole con il Brasile a Ginevra.

Parte subito all’attacco l’Italia, peccato che sul cross da destra El Shaarawy sia in fuori gioco.  Al 7′ L’Italia guadagna un calcio di rigore. El Shaarawy atterrato vistosamente in area da Dimech. Balotelli dal dischetto, non sbaglia e spiazza Haber. Al 12′ è ancora Italia, bellissimo destro tagliato da sinistra di El Shaarawy, ma, sfortunatamente, la palla passa non lontana dal secondo palo.

Al 15′ l’arbitro concede un altro rigore, stavolta per Malta. L’uscita di Buffon su Schembri, è stata sanzionata dall’arbitro Gozubuyuk troppo drasticamente anche perchè il giocatore maltese ha accentuato il contatto. Buffon para il rigore a Mifsud. Il destro Schembri è troppo centrale per cogliere impreparato il portiere azzurro.  Al 19′ c’è la traversa di Mifsud, da fuori area, con una conclusione potente, dopo un dribbling secco su Bonucci, finito per terra. L’Italia in questo frangente concede troppo, forse si è rilassata dopo l’immediato vantaggio. Al 24′ è bello spunto di Montolivo, che arriva a rimorchio sulla rifinitura di El Shaarawy. Il destro da posizione decentrata è di poco alto.  Ora l’Italia attacca. Al 28′ è Balotelli a essere fermato. L’attaccante non è riuscito a sfruttare un pallone in profondità di Marchisio.  30′ La punizione di Failla, potente, rimbalza davanti a Buffon che non rischia la presa e concede un angolo a Malta. Fase confusa della partita, con gioco molto spezzettato e nessuna azione degna di rilievo. Al 35′ Balotelli reagisce ad un fallo di Dimech affrontandolo a muso duro. Poi si riprende a giocare  con un lancio troppo lungo di Bonucci per De Sciglio. Al ’38  Pirlo guadagna una punizione in ottima posizione ma il tiro viene respinto dalla barriera. Ultimi minuti di gioco. Al 43′ sempre su punizione è Balotelli a non trovare lo specchio della porta dalla grande. Allo scadere è Balotelli che trova un gol stupendo. Balo apre il piatto destro e insacca sul secondo palo sull’assist di De Sciglio. E’ 0-2 Italia!

Un’Italia che ha giocato abbastanza bene, anche se a fasi alterne questo primo tempo. Sicuramente si doveva realizzare di più, anche perchè le occasioni non sono mancate. Malta si è resa pericolosa solo in un azione costringendo buffon al fallo da ultimo uomo, ma sul rigore il portiere azzurro ha intuito la direzione del tiro e parato senza grandi problemi. Balotelli in gran forma, ha giocato una partita a tutto campo. Una gara che sicuramente è alla portata dell’Italia, non resta che augurarsi un secondo tempo, allo stesso livello.

Shock a Malta… ragazza italiana stuprata!

rape-stupro-malta-ragazza-italiana

Una giovane donna italiana e stata ricoverata a Malta in ospedale dopo essere stata vittima di uno stupro di gruppo. Secondo la Polizia maltese, la ragazza è stata rapita da quattro extracomunitari mentre passeggiava per le vie della capitale La Valletta nella notte tra domenica e lunedì.

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