Crolla un masso su uno chalet, uccisi due bimbi

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Tragico incidente nel villaggio Isola nelle Alpi marittime francesi dove  un enorme masso, intorno alle 4 di questa mattina, è caduto colpendo uno chalet in cui vivevano anche due bambini con le loro famiglie. Sono intervenuti una sessantina di vigili del fuoco che hanno cominciato a rimuovere le macerie.  Tre persone sono riuscite a liberarsi da sole, altre due sono state estratte dai soccorritori. I corpi dei due bambini,  di 7 e 10 anni,  sono stati ritrovati grazie ai cani intorno alle 8:00. Il distacco della roccia probabilmente è stato causato dalle forti piogge cadute nei giorni scorsi.

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Frana nel Grossetano: un 25enne estratto vivo dalle macerie dopo 2 ore

frana-grossetano-tuttacronacaAttorno alle 5 di questa mattina una frana, probabilmente causata dalle piogge dei giorni scorsi, ha investito una palazzina a due piani e abitata da due nuclei familiari a Santa Fiora, sul Monte Amiata, nel Grossetano. Tre persone sono riuscite a mettersi in salvo mentre un quarto occupante, un 25enne, è rimasto intrappolato all’interno della camera da letto al piano terra. Sono stati i vigili del fuoco, accorsi sul luogo, in località Le Bagnore, a estrarre il giovane, dopo aver rimosso le macerie, lavoro che ha richiesto quasi due ore. I pompieri si erano subito messi in comunicazione con la persona travolta, e gli hanno parlato fino a quando non è stato liberato. Le sue condizioni di salute sono definite buone. Ora il 25enne è stato trasferito all’ospedale di Siena.

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Il bimbo salvato dalle macerie dopo lo scoppio di una bomba

bimbo-salvato-macerie-tuttacronacaMentre a Ginevra si procede con le trattative per la fine della guerra in Siria, arriva un video incredibile da Aleppo, una delle città simbolo della ribellione contro il regime di Assad. A pubblicare su Youtube il filmato che mostra il salvataggio di un bimbo sepolto dalle macerie sono stati gli stessi ribelli anti Assad. Poi ripreso dall’inglese Daily Mail, il video mostra un piccolo siriano salvato, dopo aver scavato con grande foga, dai ribelli guidati dai lamenti del piccolo. Il bimbo stava bene anche se ovviamente spaventato.

14 morti in India per il crollo di un palazzo: ma è un bilancio provvisorio

crollo-india-tuttacronacaDramma in India, a Canacona, una piccola cittadina a sud di Goa, dove un palazzo in costruzione è crollato uccidendo almeno 14 persone, stando a quanto riferito dalla polizia locale. Al momento non è chiaro quanti operai erano presenti sul cantiere edile quando è avvenuto il disastro. Secondo i media, sul sito c’erano almeno 40 persone e si teme che molti siano ancora intrappolati sotto le macerie.

Mondiali maledetti: due morti in poche ore nello stadio dell’esordio azzurro

manaus_stadium_amazonia-tuttacronacaIl 27 novembre perdevano la vita due operai nello stadio Itaquerao di San Paolo, dove il 12 giugno si svolgerà la gara inaugurale del Mondiale 2014. Ieri altri due operai sono morti, questa volta nell’impianto di Manaus, dove l’Italia esordirà il 14 giugno nel match contro l’Inghilterra. Il 22enne Marcleudo de Melo Ferreira, stando a una prima ricostruzione, è precipitato sui seggiolini mentre stava lavorando all’installazione dei riflettori sulla copertura: si è trattato di un volo di 35 metri. L’uomo è morto poco dopo l’arrivo in ospedale, ucciso dalle ferite riportate. Poco dopo un’altra vittima. In questo secondo caso non si è trattato tuttavia di un incidente sul lavoro: Josè Antonio Silva do Nascimiento, che stava completando la pavimentazione del centro congressi annesso all’impianto sportivo, è stato stroncato da un infarto fulminante. L’uomo è morto all’interno di un camion, dove stava cercando di accendere il condizionatore per trovare riparo dal caldo. Le opere nell’Arena Amazzonia sono nel frattempo state bloccate. La Fifa e il Comitato organizzatore locale dei Mondiali hanno appreso della morte del lavoratore ”con grande tristezza”, si legge in una nota ufficiale. In precedenza, il maggio scorso, già un altro operaio, il 49enne Raimundo Nonato Lima Costa, era morto nell’impianto cadendo da un’altezza di 5 metri. In seguito a questo episodio, il ministero del Lavoro brasiliano aveva tra l’altro espresso forte preoccupazione per le precarie condizioni di lavoro degli operai.

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Quei Mondiali in Brasile già così insanguinati: un altro morto allo stadio

manaus-tuttacronacaL’Italia giocherà la sua partita inaugurale ai Mondiali di Brasile allo stadio di Manaus, l’Arena Amazzonia. E proprio qui oggi è morto un operaio 23enne. Stando a quanto riferito dal sito del quotidiano Terra, l’uomo è precipitato da quasi 35 metri di altezza mentre stava installando una protezione laterale a uno dei riflettori dell’impianto. Trasportato presso l’ospedale ’28 agosto’ della città, i medici non hanno potuto fare nulla per lui. La notizia è stata confermata anche dalla Fifa e dal comitato organizzatore della Coppa del Mondo che “hanno appreso della morte del lavoratore con grande tristezza – si legge in una nota ufficiale -. Vorremmo inviare le nostre più sincere condoglianze alla sua famiglia, a parenti, colleghi e amici”. Dei 12 stadi che ospiteranno il Mondiale, questo è il terzo dove si verifica una tragedia. Oltre Manaus, anche Brasilia e San Paolo, dove due persone sono morte il 27 novembre scorso, a seguito del crollo di una gru.

Il premier lettone dà una lezione di responsabilità

lettonia-crollo-tetto-tuttacronacaLa scorsa settimana nella periferia di Riga, in Lettonia, era crollato il tetto di un supermercato causando la morte di oltre 50 persone. Ora la Bbc ha riferito che il premier lettone Valdis Dombrovskis ha rassegnato le sue dimissioni in seguito alla tragedia. “Il paese ha bisogno di un governo che sia in grado di risolvere situazioni come questa”, ha detto il premier. Qualche giorno fa il presidente della Lettonia Andris Berzins aveva definito il crollo del tetto un “omicidio”.

Verso i Mondiali: crollo allo stadio che ospiterà la partita inaugurale

crollo-stadio-sanpaolo-tuttacronacaTragico crollo di una struttura a San Paolo del Brasile, allo stadio Itaquerao, dove hanno perso la vita almeno tre persone. Proprio questa struttura ospiterà la partita inaugurale del Mondiali di Brasile 2014. Stando a quanto  riferito dai vigili del fuoco sarebbe crollata una parte della struttura metallica che copre l’Itaquerao.

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Il tragico crollo a Riga: aumenta il numero delle vittime

crollo-tetto-supermercato-tuttacronacaTragico crollo del tetto di un supermercato ieri a Riga, in Lettonia, a causa del quale hanno perso la vita, secondo un bilancio provvisorio, 32 persone. Secondo i media locali, tuttavia, ci sarebbero ancora diverse persone intrappolate sotto le macerie del centro commerciale, il Maxima, costruito nel 2011. Anche tre soccorritori hanno perso la vita mentre altri dieci sono annoverati tra i feriti, una trentina in tutto e diversi dei quali ricoverati in gravi condizioni. Il capo dei pompieri, Oskars Abolins, ha spiegato che “Stiamo lavorando alle massime capacità ma la situazione all’interno dell’edificio è molto pericolosa”. Il tetto della struttura di 500 metri quadrati, che ha ceduto in due punti, sarebbe teatro di lavori in corso per la realizzazione di un roof garden. Un consigliere comunale ha confermato che la struttura era oggetto di un progetto di trasformazione in un’area verde. Ieri, una prima ipotesi, aveva fatto parlare di un’esplosione, con alcuni testimoni che hanno udito un forte boato. Al primo crollo ne è seguito un altro, che ha investito i soccorritori uccidendo il vigile del fuoco e ferendo almeno sette dei suoi colleghi.

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Crolla il tetto in un supermercato in Lettonia: morti e feriti

crolla_soffitto_supermercato_lettonia-tuttacronacaPrima il boato di un’esplosione, poi il crollo del tetto. E’ quanto accaduto in un supermercato alla periferia di Riga, la capitale della Lettonia, dove due persone hanno perso la vita e una ventina sono rimaste ferite dalle macerie di un supermercato. Si tratta di un primo bilancio di quanto accaduto. Il vicesindaco della capitale l’ha reso noto alle tv locali, ipotizzando un’esplosione della quale non ha comunque spiegato la natura. Il timore, adesso, è che sotto le macerie possano esserci decine di persone. Sul luogo sono giunti i vigili del fuoco e 17 ambulanze, secondo quanto ha riferito l’agenzia baltica Bns. I soccorritori sono riusciti ad evacuare una quindicina di persone dall’area e hanno scoperto i corpi di due persone tra le macerie. La costruzione del centro commerciale risale al 2011.

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Crolla un edificio nel Tarantino, si cerca una persona sotto le macerie

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Il crollo di un edificio o meglio, di una cantina sociale in stato di disuso, nei pressi di Sava, in provincia di Taranto sulla strada per Manduria, è crollata questa mattina. Sotto le macerie si troverebbe una persona. I soccorritori stanno cercando il disperso con 5 mezzi dei vigili del fuoco e 18 uomini.  Il luogo del crollo si trova vicino al campo sportivo.

Aggiornamento 14 ottobre 2013, 15.02:  E’ stata ritrovata morta la persona che questa mattina si trovava nella cantina sociale che è crollata. La vittima, un uomo di 60 anni, ex dipendente della cantina, è rimasto schiacciato sotto la caduta del solaio.

Crolla palazzina, un uomo è sotto le macerie, soccorsi a lavoro

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Una palazzina è crollata in via Diaz a Cancello e Arnone, in provincia di Caserta. Sul posto i soccorritori hanno estratto vivo un uomo, probabilmente un indiano, che era rimasto sotto le macerie. Ancora scarse le notizie su cosa abbia provocato il crollo. Secondo una prima ricostruzione a crollare è stato il tetto di un casolare di campagna che si trovava in una zona isolata.

L’attacco al Westgate: restano le macerie. E cadaveri intrappolati?

westgate-macerie-tuttacronacaDel Westgate Mall di Nairobi, lo shopping center che un gruppo di terroristi islamici ha assaltato lo scorso sabato mattina, restano le macerie. Il bilancio, ancora provvisorio, delle vittime è stato aggiornato a 72 dopo l’intervento delle forze speciali e l’uccisione dei membri del commando. Ma il Guardian riporta che sarebbero centinaia i cadaveri sepolti sotto quello che resta del mall. “Un obitorio si sta preparando per ricevere 160 cadaveri”, scrive il quotidiano. Una fonte degli 007 kenioti ha affermato: “Nel centro commerciale c’erano 200 lavoratori e 800 persone che facevano shopping. Le mura del supermercato sono crollate, ci sono molti cadaveri”.

Crollo a Philadelphia, ci sono persone intrappolate

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Sarebbero 8 o 10 le persone secondo le prime indiscrezioni che si trovano sotto le macerie del palazzo di quattro piani che è crollato in centro a Philadelphia, tra la 22esima strada e Market Street. Fox News riferisce che un edifico adiacente era in fase di demolizione.

Tra le prime ipotesi, quindi, quella che le vibrazioni dei mezzi usati dagli operai per abbattere il caseggiato possano aver fatto sbriciolare il palazzo crollato. Sul posto ci sono decine di vigili del fuoco, che hanno iniziato a cercare tra i detriti, numerose ambulanze e forze dell’ordine. Sono 13 al momento le persone ferite, ma estratte vive dal palazzo crollato nel centro di Philadelphia. Arriva nella serata italiana la notizia di un morto a causa del crollo del palazzo. La vittima sarebbe una donna.

Dopo il crollo di napoli si abbattono ora gli avvisi di garanzia!

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Le imprese coinvolte nella costruzione della linea 6 della metro, i collaudatori, i responsabili del progetto per deviare un corso d’acqua sotterraneo, il proprietario dell’appartamento sul cui terrazzo c’era una piscina, l’amministratore del condominio, i responsabili dei sottoservizi saranno interrogati nell’inchiesta sul crollo di Chiaia e riceveranno un avviso di garanzia per disastro colposo. Il pm intende vagliare ogni possibile responsabilità: da qui la rosa ampia di indagati.

L’ACQUA HA FATTO CROLLARE IL PALAZZO A NAPOLI!

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È una probabile infiltrazione d’acqua la causa del crollo del palazzo alla Riviera di Chiaia a Napoli. È quanto fa sapere il tenente Alfredo Marraffino della polizia municipale, responsabile dell’Unità operativa di Chiaia. Sono 10 al momento le famiglie sgomberate a scopo precauzionale. Dopo aver parlato di gas o dei lavori della metro ora l’ipotesi più agghiacciante è quella che si sia trattato di un’infiltrazione di acqua.

Si sarebbe determinato una infiltrazione proveniente da una falda acquifera naturale, presente in zona. È questa l’ipotesi al momento più accreditata, formulata anche dai vigili del fuoco. L’acqua avrebbe creato un vuoto sotto l’ala del palazzo provocandone il cedimento. In sostanza si sarebbe creato un torrente sotterraneo di acqua e fango confluito in uno ampio scavo a circa 25 metri dal sottosuolo realizzato nel cantiere della metropolitana di piazza della Repubblica. Poco prima del crollo c’è stato un intervento per tamponare una falla apertasi in una galleria, tuttora parzialmente allagata, e posta a 30 metri di profondità nel sottosuolo, poco distante dalla verticale del palazzo. Sono un centinaio le persone sgomberate ed è interessato, oltre a palazzo Guevara, anche quello adiacente. Un grosso squarcio nel sottosuolo ai piedi del palazzo in parte crollato: è la voragine che si presenta agli occhi di soccorritori e curiosi dopo che sono state rimosse in gran parte le macerie. Intanto giungono ulteriori conferme sul fatto che l’allarme è stato dato dopo che i tecnici al lavoro nel cantiere della metropolitana hanno verificato il cattivo funzionamento di una cabina elettrica, con conseguenze di sospensione della corrente elettrica, causa di una perdita d’acqua nel sottosuolo.

Tutta la zona della Riviera di Chiaia, a Napoli, interessata dal crollo parziale di un edificio è senza acqua. Le scuole limitrofe sono state evacuate e il traffico interrotto. La zona interessata dal crollo è stata transennata, una folla di curiosi assiste alle operazioni di scavo a distanza di una cinquantina di metri.

Testimonianze:

«Se sono vivo è per un miracolo». Vincenzo Senese lavora come meccanico proprio dove è crollato al suolo un’intera ala del palazzo della Riviera di Chiaia a Napoli. «Se non sono sotto le macerie – racconta – è solo perchè sono stato chiamato da un cliente che aveva la macchina parcheggiata 50 metri più in là. Da lì ho assistito al crollo. Prima è venuta giù la parte di sopra e poi si è sbriciolato tutto il resto. Ho sentito un boato, come se fosse una bomba, e le urla disperate della gente».

«Ero nel palazzo quando il palazzo è crollato». Diego Fernandes è un commercialista che lavora al secondo piano dell’edificio crollato a Napoli. «Il Palazzo ha cominciato a tremare e siamo usciti utilizzando le scale – dice – perchè non erano crollate».
Fernandes racconta che i suoi colleghi si erano preoccupati per forti rumori che avevano sentito già dalle 8 della mattina. «I miei colleghi hanno pensato a un terremoto – afferma – È andata via l’elettricità, abbiamo sentito una forte puzza di gas e solo perchè non c’era corrente non si sono verificate esplosioni».

Una delle inquiline dell’ala collassata, Carla Travierso, è salva per miracolo. Si trovava in bagno, sotto la doccia, mentre il salone cedeva. Ha trentasette anni, ora è in ospedale sotto choc.

 

 

 

IL BOSS, LA PISCINA E IL CROLLO, BENVENUTI A NAPOLI!

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Una bella piscina con piante curate che rimane intatta anche dopo il crollo e scoppia la polemica. Quella piscina  è un simbolo,  quasi uno status per i parvenu e i camorristi che tra gli anni ’80 e ’90 presero casa proprio nei quartieri bene tra Mergellina e Chiaia.
E proprio all’ultimo piano del civico 72 di via Riviera di Chiaia, all’angolo con via Arco Mirelli avrebbe abitato Giuseppe Ceglia detto “Peppe a viola”, noto boss morto negli anni novanta. Negli anni della speculazione edilizia e della compravendita delle case negli storici palazzi a fare man bassa commercianti e gente di malaffare che avevano i contanti liquidi. La delle case fu a scapito della gente perbene e che furono letteralmente cacciati dal quartiere. E oggi viene da chiedersi se quella piscina è il retaggio di un tempo in cui prevalevano abusi edilizi. E’ presto per dirlo. Di certo Peppe Ceglia detto “Peppe a Viola” ha fatto parte di quel tempo e dello storico Palazzo Guevara di Bovino. Incredibile, ma è così. Tra gli anni ottanta e novanta Mergellina come la Torretta è stata terra dei clan, che monopolizzarono in silenzio gli affari illeciti a Chiaia, partendo dal piccolo rione della Torretta.
Dell’esistenza e dell’operatività del gruppo, nato dal matrimonio tra Adele Frizziero e Giovanni Alfano, padrino del Vomero hanno raccontato diversi collaboratori di giustizia. La loro fama è nota sin dagli anni Ottanta quando la mappa criminale indica le organizzazioni ostili alla Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo. Una guerra che non conobbe confini e che fece molte vittime. L’episodio legato a Peppe a Viola risale al 1991 quando una notte Antonio Caiazzo e Gennaro Formigli collocarono nell’auto una bomba. Il pomeriggio successivo Giovanni Alfano, a bordo di un’auto attivò il telecomando che fece esplodere l’autovettura alla Torretta. Peppe `a viola saltò in aria con tutta la macchina ma rimase solo ferito. Giuseppe Ceglia scampò a quell’attentato ma successivamente rimase ucciso, crivellato di colpi di pistola. Erano gli anni novanta: la camorra aveva compiuto il salto di qualità. E dal contrabbando si era passati alla droga senza esclusioni di colpi .

E’ andata bene?

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In un primo momento si era parlato di vittime e di dispersi data l’ampiezza del crollo che aveva coinvolto l’edificio di Chiaia a Napoli. Ora sembra che i Vigili del Fuoco dopo aver rimosso manualmente le macerie alla ricerca di superstiti o vittime affermanoc eh probabilmente la tragedia è stata scampata. Un miracolo insomma! Resta lo sconcerto epr quanto accaduto anche perchè nei giorni apssati vi erano stati scricchiolii sospetti e ‘da due mesi quel palazzo era monitorato per presunte infiltrazioni”.

 

Crollo edificio di Napoli… VIDEO e PRIME IPOTESI!

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Tra le urla di spavento di una decina di persone che sono fuggite dal palazzo, che ospita prevalentemente uffici, e dei numerosi passanti, sul posto sono arrivati immediatamente Polizia e quattro squadre di Vigili del Fuoco, i quali, assieme a tantissimi residenti della zona, stanno scavando anche con le mani e senza sosta tra le macerie alla ricerca di eventuali persone coinvolte dal crollo e dunque ferite. Le Forze dell’Ordine raccomandano cautela alle tantissime persone che cercano di dare una mano al lavoro dei vigili e agli stessi numerosi giornalisti arrivati sul posto poichè si temono altri crolli: una parte delle macerie è finita anche su un autobus di linea che per fortuna non trasportava passeggeri. Le autorità competenti esprimono cautela anche in merito alle cause che avrebbero determinato il crollo, mentre si accavallano le ipotesi tra i cittadini partenopei: c’è chi teme si sia trattati dell’inevitabile conseguenza degli scavi della vicina metropolitana, chi invece a questa causa accosta la ZTL del cosiddetto Lungomare Liberato affermando che il peso del traffico agglomeratosi in un unico arco di tempo avrebbe gravato sul vuoto sottostante. C’è chi afferma tra i testimoni, presenti sul posto pochi istanti prima del crollo, di aver sentito puzza di gas. Si tratta solo delle ipotesi dei partenopei in attesa di notizie ufficiali. Nel frattempo, dalla zona si cerca di allontanare madri con bambini e curiosi il più possibile perchè si temono altri crolli. Sono arrivate le unità cinofile della Protezione civile regionale per supportare il lavoro dei Vigili del Fuoco ed effettuare ricerche approfondite nell’area interessata dal crollo. Tra le prime testimonianze raccolte, in molti hanno sentito il palazzo tremare prima del crollo che ha interessato la parte angolare del palazzo, sul tetto della quale è risultata esserci una piscina, rimasta intatta dopo il crollo della parte sottostante.

COLLASSA UN PALAZZO A NAPOLI… VITTIME TRA LE MACERIE!

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Dramma in pieno centro a Napoli. È crollata l’ala di un edificio, al civico 80, tra arco Mirelli e piazza della Repubblica, a due passi dal consolato americano. Molti detriti sono finiti sulle auto in sosta. Probabilmente ci sono delle vittime. Si tratta dello stabile dell’ex consolato francese. Nello stabile si trovano molti uffici. Sul posto sono accorsi squadre di vigili del fuoco e forze dell’ordine.

10 morti! Esplosione a Ho Chi Min in Vietnam!

Ho Chi Min esplosione

Almeno una decina di persone sono morte in due esplosioni in una zona residenziale di Ho Chi Min (ex Saigon) in Vietnam. Lo riferisce la polizia spiegando che sono in corso verifiche sul numero delle vittime dell’incidente le cui cause sono ancora ignote anche se le autorita’ ipotizzando la pista dell’incidente. Tra le vittime – secondo la stampa locale – vi sarebbe anche un’intera famiglia di sette perone e diversi dispersi intrappolati tra le macerie e incendi in almeno tre case coinvolte.

Palermo. Estratto il corpo di una donna dalle macerie. Un’altra è ancora dispersa

E poi venne giù! La palazzina di Palermo scricchiolava da tempo.

Tra i superstiti c’è un cane.

RESCUE

Palermo. Rinvenuto un secondo cadavere. Le vittime del crollo sono padre e figlio

Due donne sono tutt’ora disperse sotto le macerie.

Palermo: sembra essere un cedimento strutturale la causa del crollo

Tra le persone estratte inizialmente dalle macerie, un uomo ed una donna, entrambi portati in ospedale, sono in condizioni gravissime. Continuano le ricerche dei quattro dispersi.

La morte si è abbattuta a Palermo: un uomo è stato estratto dalle macerie

Una persona è stata estratta dalle macerie di una delle due palazzine crollate in Via Bagolino. Secondo i vigili del fuoco mancano ancora la vedova Rccobono, i coniugi Accardi ed una bambina.

Palermo. Nel crollo della palazzina disperse 6 persone: 2 sono bambini

Crollata palazzina a Palermo: ora si teme per perdita di gas.

Diverse persone sono state estratte dalle macerie e trasportate in ospedale. I Vigili del fuoco stanno indagando per accertare la causa del crollo.

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