Strane storie italiane: per “salvare le testuggini”… versare il 5×1000 a CasaPound

casapound

Nelle liste dell’Agenzia delle Entrate si scopre che CasaPound, grazie alla scelta degli italiani su a chi devolvere il 5 per mille, ha guadagnato 41 mila euro, di cui 14 già entrati nelle casse. Ma questa somma è riferita solo agli anni 2010 e 2011, mentre ancora s’ignora quanto prenderanno per l’anno successivo e stanno per aprirsi le “donazioni” per quello in corso. Ma com’è possibile che sia finanziato un partito, che oltretutto si richiama all’esperienza fascista? Perché CasaPound, pur essendo un’associazione di promozione sociale, principalmente è un movimento ed un partito, come dimostra il fatto che stia facendo campagna elettorale per le elezioni del sindaco di Roma ed abbia provato ad entrare in Parlamento durante l’ultima chiamata alle urne. Ma la legge al riguardo, il decreto legislativo 460 del 1997, all’articolo 10, è chiara: “Non si considerano in ogni caso ONLUS […] i partiti e i movimenti politici”. Nè nel Decreto del Presidente del Consiglio del 23 aprile 2010 è stata fatta menzione di un’inclusione dei partiti nelle liste. Ma in queste, formalmente, il nome “CasaPound Italia” non si riscontra. Com’è possibile quindi l’entrata di liquidità? Scorrendo gli elenchi del volontariato s’incappa in una società cooperativa onlus a responsabilità limitata: “L’isola delle tartarughe”. Un nome come tanti, se non fosse che nel logo del partito appare una testuggine ottagonale… Ma l’Isola, stando al codice “Ateco” con cui è registrata, indica “altre attività di intrattenimento e di divertimento” mentre l’oggetto sociale della cooperativa offre una lista lunga ben sei pagine, il tutto gestito con 2 dipendenti. Come rintracciare allora un legame con un gruppo di estrema destra? Basta accedere alla homepage per imbattersi nella scritta: “5×1000 A CASAPOUND”, accompagnata dal codice fiscale dell’Isola delle tartarughe. Ma il rapporto non è nuovo, come nota l’Huffington Post, l’avevano già fatta notare i due democratici Ferrante e Della Seta che non riuscivano a comprendere perché Alemanno avesse “regalato” un casale a questa cooperativa. Durante la scorsa legislatura arrivarono a spiegare in aula che “La cooperativa ‘Isola delle tartarughe onlus’ a quanto consta agli interroganti è chiaramente riconducibile a CasaPound: Paolo Sebastianelli [l’amministratore unico, ndr] è uno stretto collaboratore del leader di CasaPound Gianluca Iannone”. Quello che resta oscuro è come abbiano fatto i “fascisti del terzo millennio” a entrare negli elenchi del 5 per mille, a cui si accede, tramite richiesta, solo dopo essere stati iscritti nell’albo tenuto dal Ministero dello sviluppo economico. Ecco quindi che sotto l’ultimo governo Berlusconi il Mise ha spalancato le porte alle “testuggini” permettendo un lauto introito ai casapoundiani che, da parte loro, parlano in questo modo del loro partito: “CasaPound Italia opera dal 2008 nel sociale, nel volontariato, nello sport, nella politica al servizio dei cittadini senza alcun finanziamento pubblico. Hai l’opportunità di sostenerla in una campagna elettorale che sarà completamente autofinanziata”. Autofinanziata… grazie alle testuggini? E quanti cittadini hanno fatto un versamento inconsapevole? E’ notizia di oggi che il Ministero per lo Sviluppo Economico, insieme all’Agenzia delle Entrate, hanno avviato un’ispezione straordinaria presso questa cooperativa, con un’iniziativa che “parte dalla direzione generale competente che si occupa di cooperative”.

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In India si vota… l’elettore più anziano ha 4818 anni, il più giovane deve nascere!

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Un elettore dalla veneranda età di 4.818 anni, nato quindi nell’età del Bronzo; altri 177 con più di 200 primavere alle spalle e addirittura 39 persone con 0 anni. Ad accomunarli, il fatto di essere tutti iscritti nelle liste elettorali dello Stato indiano di Karnataka, e di essere stati chiamati al voto per le consultazioni del 5 maggio. La curiosità è emersa dall’analisi, realizzata da un gruppo di cittadini indiani, delle liste.

Oltre all’uomo millenario, che sarebbe nato durante la civiltà della valle dell’Indo, sono emerse anche altre evidenti anomalie, come il diritto di voto garantito a 177 persone che, scrive il quotidiano The Times of India, “hanno sfidato le leggi della natura e della scienza vivendo per più di 200 anni”, e ad altre 39 che teoricamente non sono ancora nemmeno nate.Nelle liste risultano poi iscritte 13mila persone con più di una moglie (mentre in Karnataka praticamente non ci sono musulmani, gli unici poligami in India), e altre 10mila hanno una differenza di età con i figli inferiore a 13 anni.

Fra i paradossi individuati nelle liste elettorali, anche una casa in cui vivrebbero addirittura 452 elettori e un’altra che ne ospiterebbe 347.

Chiusura alle 16 per la presentazione dei simboli: fantasia all’italiana!

bubu

Mentre c’è chi s’ispira al Cavaliere nel scegliere il nome per il suo partito, Berlusconi annuncia ufficilamente di essere a capo della coalizione di centrodestra.

 

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