L’incendio doloso alle porte di Roma, distrugge centro della Lipu!

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E’ stato un incendio di probabile origine dolosa appiccato nella notte al centro visite dell’Oasi Castel di Guido, vicino Roma a distruggere  documenti, lavori di ricerca, materiali d’uso ordinario per la gestione dell’oasi, foto e oggetti di valore simbolico, come le opere realizzate dai ragazzi delle scuole che frequentano il centro. Un patrimonio che aiutava tanti ragazzi e appassionati a instaurare un contatto con la natura che ora è andato distrutto.

“Hanno voluto colpire la Lipu nel cuore – scrive sulla pagina Facebook dell’Oasi Castel di Guido il presidente Lipu BirdLife Italia, Fulvio Mamone Capria – distruggendo il luogo dove i bambini vengono accolti prima di iniziare le attività educative. Ricostruiremo tutto perché l’ignoranza e l’inciviltà non la devono avere vinta. Ci rimboccheremo le maniche e lo faremo per quelle giovani guide dell’oasi che credono nell’amore per la natura e tanti progetti che stavano realizzando per accogliere i loro coetanei. Noi non abbiamo paura di questi bracconieri e inquinatori e andremo avanti con i nostri progetti, per gli uccelli, per la gente”.

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Torna la foca monaca a Venezia e dà spettacolo. Parlano i testimoni!

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Non ci sono più dubbi, a Venezia c’è una foca monaca e dà anche spettacolo. Questa volta ha fatto “cucù” apparendo di fronte alle coste di Isola Verde, località balneare del comune di Chioggia. Qui, nel periodo estivo, molti turisti e residenti si bagnano nelle acque del mare per trovare refrigerio dal caldo, e Pryntyl, come è stata battezzata la foca, ha pensato di concedersi un piccolo show per la gioia di quanti l’hanno voluta filmare e ammirare. C’è anche chi, come Paola Girotto, una ragazza di Padova, ha avuto la fortuna di nuotarci insieme:

«Era domenica pomeriggio – racconta la giovane – e intorno alle 14 stavo facendo il bagno nel tratto di mare accanto a Isa Residence, dove trascorro le vacanze durante il periodo estivo. Quando ad un tratto accanto a me ho visto emergere tra le onde qualcosa di scuro. Inizialmente ho preso paura perché credevo potesse essere una testa umana. O forse un tronco. Così mi sono allontanata un po’, non dando troppo peso alla cosa».

Dopo pochi minuti Paola nota ancora una strana presenza accanto a lei. «Mi sono girata nuovamente e questa volta ero sicura che non fosse qualcosa di inanimato. Sono tornata a riva, un po’ agitata, e ho subito raccontato a una mia amica l’accaduto. In realtà lì per lì credevo di aver nuotato con un delfino. Mai avrei immaginato che potesse essere una foca».
Come ha avuto la conferma la ragazza che aveva nuotato proprio accanto a una foca monaca? Dopo qualche ora, una ventina di bagnanti si affollano intorno gli scogli della diga e così la ragazza racconta il suo stupore:

 «Non capivo cosa stesse succedendo. Così, sono andata a vedere cosa creasse tutto quello scompiglio: bagnanti, bambini e curiosi stavano guardando ammirati ed emozionati la testina nera di una foca monaca che affiorava a pelo d’acqua per poi sparire a intermittenza tra le onde. Ho sorriso: aveva scelto proprio me per nuotare insieme a lei».

Chi coglie l’occasione per filmarla è  Pietro Ferro, uno dei villeggianti presenti in quel momento sulla diga: «Stavo filmando mio figlio mentre pescava sugli scogli, quando ho notato il musetto della foca emergere dall’acqua. All’inizio credevo fosse una nutria, o un animale simile. Ma poi non ci sono più stati dubbi. Bella, con due bei baffoni inconfondibili. Si è fatta ammirare da tutti i presenti. Probabilmente stava pescando anche lei!». Poi Pryntyl si è immersa. Ed è ricomparsa al largo dopo solo qualche secondo: «Sono convinto che di foche ce ne dovessero essere almeno due – continua il signor Pietro – altrimenti non mi spiego questi spostamenti così rapidi e veloci. È stata un’emozione forte. Tutta documentata in un video che ho avuto la fortuna di girare proprio in quel momento».
Poi, intorno alle 21, la foca decide che è ora di trovarsi un rifugio e scompare dopo aver fatto il suo spettacolo:  «Sono tornato in spiaggia dopo cena – racconta infine il signor Pietro, ancora emozionato – per vedere se ci fosse stata traccia della foca o se per caso fosse salita sugli scogli. Non abbiamo però trovato niente. Pensiamo abbia già ripreso il suo viaggio. Per ora da noi, in queste zone, non potrà che trovarsi bene».

Il video della foca nel Canal Grande… ma è vero?

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Sta circolando un video su YouTube che mostra un grosso animale che emerge e scompare rapidamente nelle acque del Canal Grande a Venezia. Molti sono convinti che si tratta di una foca. C’erano infatti state diverse segnalazioni nei giorni scorsi che asserivano di aver visto un pinnipedo in laguna.  Il video è stato girato da alcuni turisti che stavano trascorrendo una vacanza nella città lagunare i primi di luglio. Le immagini però non riescono a cancellare tutti i dubbi perché l’animale non viene messo perfettamente a fuoco e si riesce solo a vedere il colore marrone e le proporzioni. Anche se non si riesce a capire che animale sia… c’è un ospite in laguna!

Le segnalazioni aumentano: c’è una foca a Venezia

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Tre persone giurano di aver visto la foca nuotare tranquillamente per i canali di Venezia: c’è chi assicura che era in Rio dei Meloni, chi vicino alla fermata dei vaporetti a San Silvestro e chi invece assicura di averla vista nel Canal Grande. La Lipu è a lavoro per verificare le segnalazioni e nel caso mettere l’animale in sicurezza… quello che appare strano è poter dare una spiegazione scientifica  compatibile con l’avvistamento della foca a Venezia. Non si conoscono rotte di questi animali nella laguna veneta e oltre tutto sicuramente non è il clima che prediligono soprattutto nelle torride estati. La Lipu di Venezia ipotizza che faccia parte di un piccolo gruppo che si trova tra l’Istria e la Dalmazia e che sia arrivata in Laguna inseguendo una preda, per l’animale non ci sarebbero molte possibilità di sopravvivenza.

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