Daniele Dessena indossa i lacci contro l’omofobia: insultato!

daniele-dessena-tuttacronacaIl centrocampista del Cagliari Daniele Dessena, per aderire all’iniziativa contro l’omofobia “Diamo un calcio all’omofobia”, ha scelto d’indossare i laccetti arcobaleno. Per questa sua scelta, tuttavia, il calciatore ha rimediato diversi insulti sul web, con la sua lotta contro odio e intolleranza salutata anche da parolacce sui social network. Ancora, via internet Dessena è stato invitato a farsi gli affari propri e a non allargarsi ad argomenti che non riguardano strettamente pallone e rettangolo verde. A questi pochi casi che gli si sono scagliati contro, il centrocampista ha replicato: “Siete degli stupidi ignoranti. Pensate al vostro lavoro e non al mio! Abbiate rispetto delle scelte delle persone e ribadisco, siete degli ignoranti”. In compenso, in molti hanno anche lodato l’iniziativa incoraggiandolo a non desistere. All’ex Parma e Sampdoria sono giunti attestati di stima anche da associazioni e organizzazioni. L’associazione culturale Arc di Cagliari ha spiegato in una nota: “Un grazie anche a tutti i tifosi del Cagliari, quelli sfegatati, che hanno difeso il proprio giocatore. Ci auguriamo infine che l’intera squadra del Cagliari aderisca a questa iniziativa”.

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Rihanna e la foto con il cappellino contro la discriminazione degli omosessuali

rihanna-p6-tuttacronacaIl sesto principio della carta olimpica condanna ogni forma di discriminazione e proprio a esso fa riferimento il logo P6 che appare su un cappellino indossato da Rihanna. La cantante, che ha postato una foto mentre indossa proprio quel cappellino su Instagram, si unisce così alla campagna per la difesa dei diritti gay in Russia. In seguito, su Twitter, è tornata sul problema della discriminazione in Russia, ricevendo ringraziamenti e approvazione dei molti gruppi che si occupano di promuovere i diritti degli omosessuali. Come riporta l’Huffington Post, con l’hastagh #P6 Rihanna ha voluto partecipare al dibattito sulle leggi omofobe promulgate dal presidente Vladimir Putin: nel mese di giugno il parlamento ha approvato una legge che rende illegale raccontare ai bambini l’uguaglianza gay. La comunità internazionale ha ampiamente criticato la legge come arcaica e discriminatoria. Appena la settimana scorsa, il primo ministro russo Dmitry Medvedev ha firmato un decreto che vieta alle coppie omosessuali straniere di adottare bambini russi. Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che la Russia, a differenza di alcuni altri paesi, non criminalizza le relazioni omosessuali.

Coming out nel mondo del cinema: parla Ellen Page

ellen-page-comingout-tuttacronacaHa 26 anni l’attrice Ellen Page, l’adolescente incinta del film Juno, ruolo per il quale si era guadagnata la nomination all’Oscar. Rispetto ad allora (il film è stato presentato nel 2007) è cresciuta e venerdì notte, nel corso della conferenza a Las Vegas “Time to THRIVE”, che sostiene i diritti LGBT, ha fatto coming out. “Sono stanca di nascondermi e non dire la verità”, ha esordito, aggiungendo: “Sono qui oggi perché sono gay. E perché forse posso fare la differenza e aiutare altre persone come me a vivere una vita più facile. Mi sento investita di una responsabilità”. Ancora, la giovane attrice ha raccontato come durante l’adolescenza ha sofferto nel dover nascondere il suo essere lesbica, ricordando gli episodi di bullismo e violenza cui spesso i giovani gay sono sottoposti. Ancora, ha sottolineato come il “sistema Hollywood” troppo spesso imponga modelli stereotipati di bellezza e comportamento che “non sono utili a nessuno”: “Io sono qui, un’attrice, in rappresentanza  di un’industria che impone degli standard oppressivi su tutti noi….Standard di bellezza, di benessere, di successo. Standard che, mi duole ammetterlo, mi hanno ferito… ti dicono come devi comportarti, come devi vestirti, chi devi essere. Ho cercato di resistere, di mantenermi autentica, di seguire il mio cuore; ma può essere davvero dura”.

Putin abbraccia la pattinatrice lesbica Ireen Wust: il video spopola in rete

putin-abbraccia-atleta-gay-tuttacronacaDopo le accese polemiche, la scena che nessuno si aspettava di vedere e che è stata notata da pochi. Almeno fino a quando vari siti russi non hanno iniziato a diffonderlo. Nel filmato viene immortalato l’abbraccio tra il presidente russo Vladimir Putin e la pattinatrice olandese Ireen Wust, oro nei 3000 metri di pattinaggio velocità femminile a Sochi dopo quello di Torino. L’incontro è avvenuto tre giorni fa in casa Olanda, dove il premier russo ha bevuto una birra con il re Guglielmo Alessandro e la regina Maxima. Le immagini, tuttavia, sono circolate solo successivamente. Dopo aver chiesto all’atleta “Avete qualche domanda, c’è qualche problema?” e ricevuto in risposta: “No, è molto bello qui, mi piace”, il leader russo l’ha abbracciata calorosamente.

Airport Love: contro l’omofobia russa arriva lo spot norvegese per Sochi 2014

xxl-airport-love-tuttacronacaSe Google ha proposto, in occasione dell’apertura dei Giochi Olimpici di Sochi, un doodle arcobaleno, anche la norvegese Xxl All Sports United si è voluta aggiungere alla lista delle aziende gay-friendly e l’ha fatto con un video, Xxl Airport Love, che vuole essere un grido contro la violenza ai danni delle persone omosessuali. Lo spot, realizzato in occasione delle tanto discusse Olimpiadi di Sochi 2014, richiama l’articolo 6 della carta olimpica: “Non importa per quale squadra giochi, lo sport è per tutti”

Amore gay: il video che mostra le reazioni dei bambini

amore-gay-tuttacronacaE’ stato Fanpage a realizzare un video che sonda l’opinione dei bambini sull’amore gay e che termina con un aforisma di Keith Haring “I bambini sanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato”. I bimbi napoletani hanno risposto alle domande riguardo il senso dell’amore, cosa esso rappresenti per loro e, più in particolare, cosa pensino dell’amore fra due uomini o tra due donne. Loro ci riflettono, fanno facce buffe e hanno le reazioni più diverse. Ma le risposte non sono mai scontate. “L’importante è che qualcuno è capace di innamorarsi” risponde una dei piccoli intervistati. Una frase che vale più di qualsiasi analisi sociologica. Che fa il paio, però, con “i miei pensano che [i gay] sono malati”, di un altro bambino.

Come ricorda l’Huffington Post, in precedenza, era stata la casa di produzione Fine Brothers a sottoporre, a sorpresa,  i video di due matrimoni gay a 13 bambini fra i 5 e i 13 anni filmandone le reazioni prima di porre loro delle domande sui matrimoni fra persone dello stesso sesso. Quel video, postato su Youtube, ha avuto svariati milioni di visite ed ha documentato l’assenza di preconcetti nei bambini nonché una tendenza progressista nell’avvicendarsi delle generazioni. Forse i bambini ne sanno davvero di più di noi.

A Sochi spopola… il nightclub gay!

sochi-bar-gay-tuttacronacaSi stanno svoltengo a Sochi, in Russia, le XXII Olimpiadi Invernali, delle quali si è molto discusso, tra le altre cose, dell’omofobia. Ma se Putin ha sottolineato che gli omosessuali “sono i benvenuti purchè non tocchino i bambini”, nelle notti della località russa spopola un nightclub gay, il Cabaret Maryat. I media stranieri ne hanno parlato, mostrando immagini variopinte e l’altra faccia di questi Giochi. E ovviamente la notizia ha fatto il giro dei social network. Ecco alcuni scatti:

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I tifosi del Bayern Monaco e il messaggio lanciato dagli spalti

bayern-striscione-tuttacronacaMentre sia dall’Italia che dalla Russia arrivano notizie di aggressioni e pestaggi ai danni degli omosessuali, dalla Germania arriva un segnale positivo che non poteva certo passare inosservato. Sugli spalti dello stadio, infatti, i tifosi del Bayern Monaco, in occasione del match contro l’Eintracht Francoforte hanno esposto espongono due striscioni molto insoliti. Come spiega Repubblica:

“I tifosi bavaresi, primi in classifica in Germania e campioni d’Europa, esibiscono prima una coreografia enorme per rendere omaggio a Kurt Landauer, ex presidente ebreo del Bayern perseguitato dai nazisti. Poi espongono uno striscione con scritto: “Fußball ist alles, auch schwul” (Il calcio è tutto, anche gay). Solidarietà quindi dalla principale società tedesca verso gli ebrei dell’olocausto e verso gli omosessuali”.

La ballerina in tutù e manette contro le leggi anti-gay

ballerina-russa-tuttacronacaLa ballerina Aleksandra Portiannikova ha danzato nei giardini della piazza di porta Lauski, non lontano dagli uffici dell’amministrazione presidenziale, interpretando un brano del Lago dei Cigni. La particolarità della performance? Indossava solo un tutù bianco e delle manette circondata dalla neve con una temperatura di -20 gradi. Le sue evoluzioni sulle punte hanno avuto luogo alla vigilia della consegna al Cremlino da parte di Amnesty International di una petizione contro le leggi “liberticide” russe. “E’ l’immagine di una Russia commovente, ma priva di libertà”, scrive il giornale di opposizione Novaia Gazeta, dove lavorava anche Anna Politkovskaia. Mentre la giovane si esibiva, alcuni militanti hanno esposto un cartello con una citazione attribuita a Putin: “Una delle priorità dello stato e della società deve essere il sostegno del movimento per la difesa dei diritti umani”. La giovane, ricordando in particolare i provvedimenti che limitano il diritto di espressione, vietano la propaganda omosessuale tra minori e costringono le ong con fondi esteri a registrarsi come “agenti stranieri”, ha spiegato che si tratta di “un’azione contro le leggi che si approvano nel nostro Paese e ledono i diritti dell’uomo”. “Purtroppo nel nostro Paese si può chiedere l’autorizzazione per una manifestazione solo in un posto dove nessuno, tranne i giornalisti, può vederla”, ha aggiunto. Amnesty International ha raccolto oltre 300 firme in tutto il mondo, di cui 100 mila solo in Olanda, per abolire le “leggi liberticide”.

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La gaffe della Coca Cola in vista di Sochi 2014

coca-cola-tuttacronacaManca pochissimo ormai all’apertura delle Olimpiadi di Sochi 2014 e quello che appare evidente è che diverse multinazionali non sanno bene come muoversi nei confronti delle politiche anti-gay messe in atto dal presidente della Federazione russa. La grande domanda sembra essere: con o contro Putin. L’ultimo passo falso è quello della Coca Cola che, forse per seguire la linea della censura imposta da Putin, ha messo in atto una strategia che ha portato il noto marchio ad inimicarsi la lobby gay. Da un po’ di tempo, la Coca Cola ha reso possibile personalizzare le lattine con un nome, una parola o un aggettivo. Il procedimento è semplice: si va sul sito, si gita il termine e si attende che arrivi l’etichetta. Ma quando alcuni utenti hanno provato a digitare la parola “gay”, sul monitor è apparsa la scritta “Oops, facciamo finta che non ha digitato questa parola”. Un vera e propria censura. Lo stesso non avviene con altre parole, fra cui “straight”, eterosessuale in inglese. In questo caso, parola accettata. Ovviamente la comunità omosessuale si è indignata e l’applicazione al momento è stata rimossa dal sito. Ma la Coca Cola parla di “errore tecnico”, di una “svista”, non legando l’episodio alla sua partecipazione come sponsor a Sochi 2014 e alla “paura” di urtare la “sensibilità” di Putin. L’azienda ha comunque scelto di scusarsi con i propri consumatori: “Siamo consapevoli che la promozione Share A Coke che è in atto in Sud Africa, ha generato un risultato non intenzionale. Ci scusiamo per qualsiasi offesa causata” ha scritto in un comunicato ufficiale, precisando: “In Sud Africa, la versione digitale del “Condividere una Coca-Cola” ha posto una limitazione alla personalizzazione dei nomi. Stiamo lavorando per rimuovere il problema nel sistema digitale”. “Come uno dei marchi del mondo più inclusivi, stimiamo e celebriamo la diversità” si legge ancora sul sito. “Siamo da tempo grandi sostenitori della comunità LGBT e sosteniamo l’uguaglianza e la diversità attraverso le nostre politiche e azioni. Ancora una volta ci scusiamo per qualsiasi offesa che questa cosa può aver provocato”.

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“Sono lesbica, non cercarmi marito”. La toccante lettera di una figlia

gigi-chao-tuttacronacaCecil Chao, magnate di Hong Kong, non riesce ad accettare l’omosessualità della figlia Gigi e ha offerto 100 milioni di euro all’uomo che riuscirà a “convertire la figlia lesbica. Non è la prima volta che il tycoon cerca di “comprare” un compagno alla figlia, ma questa volta la 33enne ha scritto una lunga lettera, pubblicata su South China Morning Post, cercando d’interrompere questa pratica. “Caro papà, credo che questo sia il momento giusto per parlarti con sincerità. Io ti amo molto, sono orgogliosa di aver un padre come te. So che è difficile per te comprendere come io possa sentirmi attratta da una donna e credo di non essere neanche in grado di spiegarlo. Semplicemente accade, gentilmente e pacificamente”. Gigi usa parole d’amore nei confronti del genitore che definisce “una delle persone più istruite, energiche e intelligenti che questa umile terra abbia conosciuto”. “Il tuo carisma illumina ogni stanza” scrive. E forse, proprio in virtù di questa “fiducia e del rispetto” che lei prova per lui, non riesce a spiegarsi come possa non capire dove è la sua felicità. E ancora prosegue: “Sono fiera della mia vita e non sceglierei di vivere in nessun altro modo. Mi dispiace se ti ho indotto a pensare che avevo una relazione omosessuale perché c’era carenza di uomini adatti a Honk Kong. Ci sono molti uomini buoni, solo che non fanno per me”. Del resto la 33enne ha sposato due anni fa la donna che ama, Sean, “la persona che mi ha cambiato la vita, dalla quale mi sento protetta, accudita, che mi ha reso una persona migliore”. “Non ti chiedo di essere il suo migliore amico, ma significherebbe molto per me se tu non ne fossi così terrorizzato e la considerassi come un essere umano normale e dignitoso”. E sottolinea: “Il mio rammarico è che non hai idea di quanto io sia felice nella mia vita e che ci sono aspetti della mia felicità che non posso condividere con te”. E conclude: “ho impiegato un sacco di tempo per capire chi sono, che cosa è importante nella mia vita, cosa amo e quale è il modo migliore per vivere”. Ma ora che è “orgogliosa” e non “vorrebbe vivere in altro modo” chiede solo di essere accettata dall’uomo che più ama e stima sulla Terra: il padre. “Pazientemente tua, Gigi”.

“Sono gay ma il coming out dovrebbero farlo i ladri”. Parla Amelio

gianni-amelio-tuttacronacaGianni Amelio è alla Berlinale con il film “Felice chi è diverso” e a Repubblica parla dell’omosessualità sua e di tanti “uomini che sono stati giovani quando gli omosessuali non esistevano, se non in una vita clandestina temuta, perseguitata, irrisa”. Il regista denuncia: “Alla mia età sarebbe un po’ tardivo, forse ridicolo. Altri dovrebbero essere i coming out davvero importanti, di chi froda il fisco per esempio, di chi usa la politica per arricchirsi”. E aggiunge: “Credo che chi ha una vita visibile abbia il dovere della sincerità: e allora sì, lo dico per tutti gli omosessuali, felici o no, io sono omosessuale”. Ma la società non è poi cambiata tanto e oggi come ieri fatica ad accettare l’omosessualità. “L’omofobia è ancora imperante, capita ancora che ragazzi si uccidano perché froci o ritenuti tali”, racconta ancora Amelio nell’intervista, “Scherniti, isolati, picchiati. Insomma la battaglia non è vinta”. Ma la sua ultima pellicola vuole lanciare un messaggio positivo, come spiega Natalia Aspesi: “E’ un film molto bello, che comunica felicità carnale e la bellezza di una giovinezza difficile e nascosta, e la serenità raggiunta negli anni nell’accettazione di sé e del proprio posto nel mondo”. Il regista aveva 15 anni quando un suo professore gli disse, “un omosessuale o guarisce o si suicida”. Oppure diventa vecchio e felice come i tanti protagonisti del film.

La morte di Daniele Fulli: l’assassino confessa

Giallo-cadavere-sugli-argini-del-Tevere-tuttacronacaNon è ancora stato trovato il punteruolo con il quale è stato ferito il 28enne Daniele Fulli, il cadavere del quale è stato trovato nel pomeriggio di mercoledì, ma nel frattempo è arrivata la confessione del suo omicida. Il 32enne Andrea Troisio era stato fermato nella notte e ha confessato il delitto durante il primo interrogatorio. L’uomo vive da tempo nella comunità di recupero per tossicodipendenti e vanta precedenti per rapina, guida in stato di ebrezza e possesso di sostanze stupefacenti. Come ha spiegato in una conferenza stampa tenutasi in questura Renato Cortese, capo della squadra mobile di Roma, si è risaliti a Troisio grazie alle testimonianze di parenti e amici della vittima e all’analisi dei tabulati dei cellulari. Andrea e Daniele si era conosciuti da pochi giorni e insieme si sarebbero recati, il 4 gennaio, giorno della scomparsa di Fulli, sulle sponde del Tevere, in zona Magliana, dove poi è stato ritrovato il corpo della vittima. Gli inquirenti avanzano due ipotesi circa movente e dinamica del delitto:  la vittima potrebbe aver rifiutato un rapporto sessuale e per questo sarebbe stato ucciso. Una seconda ipotesi racconta invece che forse Fulli cercava una relazione più stabile mentre Troisio voleva rapporti più occasionali. Al termine di una lite, dopo un rapporto sessuale, Troisio si sarebbe dunque lanciato su Fulli e lo avrebbe colpito più volte fino ad ucciderlo. Sarebbe quindi in ogni caso esclusa la premeditazione.

L’omicidio di Daniele Fulli: un fermo

daniele-fulli-tuttacronacaE’ stata fermata una persona, dalla Squadra mobile di Roma, per l’omicidio del parrucchiere omosessuale Daniele Fulli, il cui corpo era stato stato rinvenuto due giorni fa nella Capitale, sugli argini del Tevere. L’uomo, prima di essere ucciso, sarebbe stato sequestrato e avrebbe subito sevizie. Il cadavere del 28enne presentava ematomi e due fori sul collo e sull’inguine, forse provocati da un punteruolo. Su Facebook, intanto, le bacheche dei suoi amici si sono riempite di messaggi di dolore e di addio. “Ciao angelo, cerca di riposare in pace”, scrive Laura. “Ciao Daniele, riposa in pace. Ti ho voluto tanto bene e non è giusto cosa ti hanno fatto, bastardi”, è invece lo sfogo di Rasida. “Recentemente – dicono dal Gay Center, l’associazione di cui era volontario – Daniele era stato scosso dalla morte di Simone, il giovane gay che si è suicidato e a cui lui era molto legato”.

Daniele Fulli: l’arma del delitto potrebbe essere un punteruolo

daniele-fulli-tuttacronacaEra scomparso dalla Magliana, quartiere romano, lo scorso 4 gennaio il parrucchiere 28enne Daniele Fulli. Il suo corpo è stato rinvenuto nel pomeriggio di martedì, nei pressi di via Pescaglia, sul greto del fiume Tevere. Stando a quanto si apprende, le prime perizie parlerebbero di ferite compatibili con quelle inferte da un punteruolo. Ma gli inquirenti sono venuti a conoscenza di un altro particolare che riguarda la vita della vittima, che era gay: Daniele conosceva infatti Simone, giovane omosessuale che lo scorso ottobre si era tolto la vita buttandosi dell’ex pastificio della Pantanella. Sul corpo di Fulli sono stati individuati uno all’inguine e l’altro alla nuca e, sebbene nelle prime ore dopo il ritrovamento si fosse ipotizzato potessero esser stati inferti da una pistola, ora si pensa che si sia usato un punteruolo. Il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e il pm Maria Caterina Sgrò, che procedono per omicidio volontario, ritengono che Fulli sia stato ucciso altrove e poi abbandonato nel canneto. Soltanto successivi esami e verifiche, tuttavia renderanno il dato certo. Nel frattempo, gli investigatori della polizia, diretti da Filiberto Mastrapasqua, stanno sentendo i familiari e gli amici di Fulli. Dopo la scomparda di Fulli in Facebook era apparso un gruppo, ora chiuso, “Daniele Fulli Scomparso”, nel quale si spiegava che il parrucchiere era nato a Roma il 21 ottobre 1985. Biondo, occhi azzurri, alto 1,70 cm circa, di costituzione robusta e del peso circa 90 chili, portava un orecchino al lobo sinistro. L’ultima volta che è stato visto, si leggeva sul web, portava un pantalone nero, maglione scuro, un piumino marrone, e aveva una borsa a tracolla grigia. L’ultimo avvistamento risale a sabato 4 gennaio alle ore 22 in zona Magliana. Un’amica ha spiegato: “Forse è stato un incontro sbagliato. Daniele era un ragazzo semplice, buono”.

Deputato anti-gay… omosessuale? Si rincorrono i rumors

Aaron Jon Schock-tuttacronacaDibattito aperto negli Stati Uniti e al centro delle discussioni c’è il repubblicano Aaron Jon Schock. Quello che ci si chiede è se sia giusto o meno rivelare l’orientamento sessuale di altri e se non si tratti di una violazione della privacy nonchè un atto odioso. Se lo è “in generale”, la situazione cambia quando un politico tace, quando non nega, la propria omosessualità attestandosi si posizioni antigay. In questo caso, l’outing sembrerebbe non solo moralmente lecito ma addirittura doveroso. Schock, classe 1981 e rappresentante del 18° distretto congressuale dell’Illinois alla Camera, è un noto conservatore che da sempre pone la sua opposizione a un’equiparazione dei diritti delle persone lgbt. Ma proprio su di lui da tempo si concentrano gay rumors. Come riporta l’Huffington Post, Nel 2010 l’attrice e drag queen Sherry Vine lo additò apertamente come omosessuale nel video di “You are omo”, parodia del celebre brano “Alejandro” di Lady Gaga.

 

Ma nessun giornalista aveva mai fatto apertamente outing su Schock. Ecco perché, il 3 gennaio, il reporter Itay Hod – che è gay – ha scritto un post, dove, in maniera provocatoria, ha sollevato la questione sulla liceità o meno del parlare dell’omosessualità di un deputato repubblicano dell’Illinois, fieramente avverso alle questioni lgbt. Politico, questo, che come assicura Hod, è stato sorpreso da un giornalista a fare la doccia con un amico e ripreso da TMZ nel quartiere gay di Tampa. Il post non ne riporta esplicitamente il nome ma include, alla fine, il link di un pezzo di Americablog.com, intitolato “Le 7 foto più gay di Aaron Schock su Instagram nel 2013”. Hode spiega anche che l’aver dovuto sollevare, in forma ipotetica, la questione del parlamentare repubblicano e del «suo voto ipocrita contro i diritti umani dei gay» è una conseguenza della convinzione che fare outing su altri sia indintamente «un crimine contro l’umanità». Ma la reazione sul web è stata completamente a sostegno di Hod.

Come ricordato da HuffPost Usa, Aaron Schock – il cui account Instagram risultava bloccato sabato scorso – non ha ancora risposto al post di Hod. Tenendo conto che già nel 2012 il sexy parlamentare aveva rigettato come “gratuite e ridicole” le voci d’omosessualità sul suo conto, si può immaginare il seguito di questa vicenda.

“Gesù è nato da una coppia di fatto”: il Presepe apparso a Messina

presepe-arcigay-tuttacronacaIl comitato locale dell’Arcigay ha realizzato un graffito in piazza Municipio a Messina che raffigura un Presepe diverso dal solito: non mancano la capanna di Betlemme e la stella cometa, solo che accanto a Gesù bambino appaiono due Madonne. Ad accompagnare l’opera, la scritta: “Gesù è nato da una coppia di fatto”. L’immagine è stata dipinta a poche ore dal via libera della giunta al registro delle unioni civili. Provvedimento, questo, frutto appunto dell’impegno di Arcigay Messina, il cui presidente Rosario Duca ha così dichiarato: “Ovviamente siamo molto soddisfatti e il nostro ringraziamento va all’amministrazione Accorinti. Adesso c’è lo scoglio del Consiglio comunale, che dovrà dare l’approvazione definitiva. Dopo le feste inizieremo ad avere contatti con le varie forze politiche, valutando le singole posizioni di ciascun schieramento”. Non sono mancate le polemiche, con svariati cittadini che si sono rivolti alla Curia di Messina, perché elevi formale protesta contro il graffito ritenuto blasfemo. Ma tale non lo considera affatto l’Arcigay, che ha voluto soltanto lanciare un messaggio forte contro le discriminazioni subite dalle persone lgbt.

Ritirate dal mercato le caramelle “al sapore di pene”: “guariscono dall’omosessualità”

gay-away-tuttacronacaE’ la CBS a rendere noto che le caramelle “Gay Away”, vendute negli USA e in Canada, sono state ritirate dal mercato. Le caramelle al “sapore di pene” pretendevano di “curare l’omosessualità”. Erano uno scherzo, ma hanno creato una polemica notevole. Le caramelle, vendute in confezione da 10, assicuravano di essere in grado di “fermare il desiderio di comportarsi male.” “Fermano il desiderio di comportamento scorretto, anche il più ardente.”. Sul pacchetto, anche i consigli di dosaggio: “Se ancora la carne vacilla, aumentare la dose a 4 caramelle al giorno”. Come spiega la CBS, un genitore ha raccontato che una delle sue figlie, una 12enne, ha portato a casa un pacchetto di caramelle per chiedere di cosa si trattasse, mentre il responsabile di un negozio dove si vendevano ha dichiarato di aver già rimosso il prodotto a seguito delle molte chiamate di lamentele ricevute. Laughrat, società con sede a Toronto che confeziona le pillole, ha assicurato che si tratta di un articolo “pro-gay che non prende in giro gli omosessuali ma le persone che si oppone allo stile di vita omosessuale”. “Questo prodotto nasce dall’ignoranza delle organizzazioni e delle persone che suggeriscono che l’omosessualità sia ‘ curabile'”, ha reso noto la la società , che ha sottolineato di aver venduto le pillole in centinaia di negozi in Nord America dal 2008 .

La decisione dell’Ue: licenza matrimoniale anche per le coppie gay

licenza-matrimoniale-tuttacronacaLa Corte di giustizia Ue ha stabilito, giovedì 12 dicembre, che il congedo matrimoniale ed il premio salariale devono essere garantiti anche ai lavoratori gay che si uniscono nei Pacs, laddove il matrimonio omosessuale è precluso. E’ stato segnato quindi un piccolo ma importante passo verso la parità dei diritti delle coppie omosessuali. I giudici di Lussemburgo hanno affermato che, in quei Paesi in cui il matrimonio gay non è previsto il lavoratore che conclude un Pacs deve vedersi riconosciuti gli stessi benefici accordati ai suoi colleghi, in occasione del loro matrimonio. Negarglieli costituisce infatti una discriminazione diretta, fondata sull’orientamento sessuale. La decisione giunge dopo che un francese, dipendente del Credit Agricole, si è visto rifiutare i benefit stabiliti dal contratto collettivo di lavoro per chi convola a nozze, in quanto all’epoca in Francia per coppie dello stesso sesso erano previsti i soli Pacs.  La Corte ha rilevato che “ai fini della concessione dei benefici, la situazione dei contraenti matrimonio e quella delle persone del medesimo sesso che, non avendo la facoltà di sposarsi, concludono un Pacs sono comparabili”. Inoltre, “il contratto collettivo, che accorda congedi retribuiti e un premio stipendiale ai dipendenti che contraggono matrimonio, quando peraltro alle persone del medesimo sesso non è possibile sposarsi, crea una discriminazione diretta fondata sull’orientamento sessuale”.

A Roma polemiche anche per le luci natalizie

natale-a-roma-tuttacronacaNelson Mandela è mancato giovedì e nella Capitale si è deciso di dedicare a lui l’edizione 2013 di “Roma si mette in Luce”. Per l’evento, sono stati accesi 672  led che illumineranno per l’intera durata delle feste natalizie via del Corso e Piazza Venezia. I colori scelti sono quelli dell’arcobaleno, simbolo della pace tra tutti gli uomini. Ma i sette colori sono anche quelli rappresentativi del movimento omosessuale, fatto che ha fatto scattare le polemiche. E’ Affariitaliani che spiega che a ideare e realizzare il progetto è stata la società Laura Rossi International: “Via del Corso come nuova via della Pace. Una sorta di invito, un messaggio universale, forte, in grado di arrivare ovunque. La luce non è solo decoro ma che vuole essere forza, speranza, in un momento storico di forte disagio per il nostro Paese e per il mondo intero. La bandiera della pace che illumina la capitale non può non essere oggi un omaggio al Premio Nobel per la Pace Nelson Mandela che ci ha lasciati a 95 anni. A lui è dedicata l’onda di pace che attraversa il cuore di Roma e in questo modo il messaggio di amore, di tolleranza, di unione e condivisione tra i popoli diventa ancora più forte”, commenta l’azienda. La Città Eterna sarà rallegrata anche dall’abete naturale di 20 metri, proveniente dai boschi del Molise e donato dalla Valtellina, che sarà allestito a Piazza Venezia con 30mila lampadine a led e con centinaia di scritte con la parola PACE tradotta in venti lingue del mondo.E se in Via Veneto non mancheranno altre luminarie, a Piazza San Silvestro sarà allestita la casa di Babbo Natale. In Piazza San Pietro invece verrà eretto l’albero di Natale donato dalla Baviera che sarà alto 25 metri e peserà 7,2 tonnellate: “Siamo orgogliosi di poter portare un albero di Natale dal centro dell’Europa al centro della Cristianità a Roma”, ha detto il vescovo di Ratisbona, Rudolf Voderholzer.

Vladimir vs Vladimir: Luxuria e la visita italiana di Putin

vladimir-luxuria-tuttacronacaMobilitazione che ha coinvolto le associazioni gay in piazza Ponterosso, oggi, in occasione dell’incontro a Trieste tra Vladimir Putin ed Enrico Letta. A protestare contro il pesante clima di omofobia in Russia c’è anche Vladimir Luxuria che spiega: “Naturalmente a questo vertice bilaterale i diritti umani verranno ancora una volta calpestati dalle ragioni economiche”. E la delusione è rivolta soprattutto al governo italiano: “L’Italia per fortuna sta cominciando a capire che l’omofobia è una questione grave, ma a livello legislativo siamo fermi da decenni”. Quello di cui è certa, è che la ragion di Stato prevarrà anche durante il colloquio con Putin: “Siamo molto preoccupati. In Russia esiste una omofobia istituzionale rappresentata dalla legge che punisce la propaganda delle relazioni omosessuali. Ma c’è anche una caccia al gay nelle strade, dove militanti della destra estrema catturano e torturano gli omosessuali per poi mostrare al mondo questi orribili filmati con la complicità delle forze dell’ordine”. Proprio per questo “molti gay italiani hanno smesso di andare in vacanza in Russia” per il timore di arresti e persecuzioni. “Chiediamo a Letta di vigilare sulle garanzie contenute nei documenti che sanciscono partecipazioni russe in Italia”. Nel 2007, Luxuria venne fermata dalla polizia russa con Marco Cappato e Ottavio Marzocchi dei radicali, quando prese parte al Pride di Mosca, poi cancellato per i disordini provocati dai militanti dell’ultradestra e dagli ultraortodossi. “Purtroppo Putin ha una visione distorta dell’omosessualità. Pensa che la mascolinità sia dimostrabile unicamente con la cintura nera di karate”. E ancora: “Noi siamo qui per ricordare il vento omofobo che viene dall’Est. Non soltanto in Russia ma anche in Ungheria, dove la destra è radicale; in Serbia dove i Pride sono vietati come in Russia e in Croazia, dove domenica si terrà un referendum per rendere incostituzionale il matrimonio tra persone dello stesso sesso”. Tuttavia Vladimir Luxuria pensa che boicottare le olimpiadi invernali di Sochi, che si terranno il prossimo febbraio, sarebbe sbagliato: “Sarà un momento importante per manifestare la nostra opposizione alla legge omofoba russa, e credo che molti atleti faranno sentire la propria voce”. Quello che si spera, quindi, è “che Letta dirà qualcosa ma le speranze sono ridotte al lumicino. Si vede che il tema non gli interessa, ha anche evitato di nominare un nuovo ministro per le Pari Opportunità dopo le dimissioni di Josefa Idem. Delusa anche da Emma Bonino. Si vede che quando qualcuno arriva in alto nelle istituzioni poi dimentica le sue antiche battaglie”.

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La bimba che ritrova la serenità grazie all’affidamento a una coppia lesbica

affido-coppialesbica-tuttacronacaNei giorni scorsi ha fatto discutere la decisione di un giudice di Bologna di affidare, su parere favorevole dei Servizi Sociali, a due uomini di mezza età, conviventi, con un buon reddito, una bimba di tre anni, che li ha sempre visti come “zii”. Eppure in Italia già in passato una simile decisione si è rivelata felice. Come dimostra una storia ripresa da Repubblica e che narra le vicende di una bambina che vive serenamente ormai da cinque anni con una coppia lesbica. Sono trascorsi quasi sei anni da quando la piccola è stata affidata a una vicina che lei considerava anche una sorta di baby-sitter, pronta a prendersi cura di lei “quando la mamma era incapace di seguirla, persa dietro ai suoi fantasmi. Così i giudici, quando hanno dovuto trovarle una famiglia, non hanno avuto dubbi. Il tribunale dei Minori di Genova e gli assistenti sociali nel cercare una famiglia o una persona cui affidare Marta – è un nome di fantasia così come quello di Paola – hanno pensato alla vicina. Ma il giorno in cui è stata convocata per la pratica di affido, Paola ha voluto chiarire una circostanza che riteneva importante: ‘Voglio che sappiate che io ho una relazione con una donna con la quale convivo da tempo’.”

Non fu un’informazione insignificante per i giudici e gli psicologi, perché nel momento in cui un bambino viene trasferito ad un’altra famiglia devono essere analizzati tutti i fattori potenzialmente traumatici, quelli che rappresentano un cambiamento significativo rispetto alla situazione originaria. Quindi una città diversa, consuetudini mutate, altri bambini presenti nel nuovo nucleo, e anche le abitudini, il carattere e lo stile di vita del genitore affidatario.

Marta ora ha 10 anni e in questi anni si è costruita un’ottima intesa affettiva con la coppia lesbica con cui vive. Paola e la compagna ne hanno l’affidamento reversibile, il che significa che qualora la madre naturale dovesse ritrovare il suo equilibrio, nonché una minima indipendenza economica, potrebbe riprendersi la figlia. Erano stati gli assistenti sociali a segnalare al Tribunale dei Minori il caso della bambina nel 2007. I genitori, con il padre quasi sempre assente, soffrono di gravi problemi di disagio e non sono in grado di occuparsi della figlia. Questo ha spinto Paola, che si era già occupata più volte della bimba, ad offrirsi per l’affido e il Tribunale, dopo aver istruito la pratica, decide che non ci sono ostacoli. La bimba incontra la madre periodicamente, alla presenza di una psicologa. Da parte sua, la donna non ha mai sollevato obiezioni nè mostrato conflittualità nei confronti della coppia che si sta prendendo cura della bimba. In questi anni, grazie alle periodiche verifiche cui vengono sottoposti tutti gli affidamenti. è emerso che non solo non sussistono problemi, ma anche che la piccola è molto affezionata a Paola e alla compagna: due genitori dello stesso sesso che sono stati in grado di offrire a Marta quella serenità che non poteva trovare con i genitori naturali.

La lettera del nonno che disconosce la figlia che ha cacciato di casa il nipote gay

lettera1-nonno-gay-tuttacronacaTra il nipote gay e la figlia omofoba, un uomo ha scelto il primo. E’ stato il sito fckh8com a pubblicare la lettera con la quale un nonno difende suo nipote dopo che la figlia ha deciso di cacciarlo di casa perchè il ragazzo le ha detto di essere gay. La lettera è stata condivisa oltre 4mila volte in Facebook. Ecco cosa scrive il nonno:

“Cara Christine:

mi hai deluso come figlia. Hai ragione quando dici che abbiamo una “vergogna in famiglia”, ma sbagli su quale sia.

Cacciare Chad da casa solo perchè ti ha detto che è gay è la vera “cosa abominevole”. Un genitore che ripudia il figlio, questo è quello che va “contro natura”.

L’unica cosa intelligente che ti ho sentito dire in tutto questo è che “tu non hai cresciuto un figlio perchè diventasse gay”. Certo che non lo hai fatto. Lui è nato così e non ha scelto di esserlo così come non ha deciso di esser mancino. Tu, senza dubbio, hai scelto di essere odiosa, gretta e reazionaria. Quindi, visto che stiamo repudiando i nostri figli, credo che approfitterò del momento per dirti addio . Ora ho un “favoloso” (come dicono i gay) nipote da crescere e non ho tempo per le parole senza cuore di una figlia.

Se trovi il tuo cuore, chiamaci.

Papà”

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Il bacio sulle labbra delle atlete russe: nessun fine politico

atlete-russe-bacio-tuttacronacaAveva fatto il giro del mondo la foto delle atlete russe che, dopo l’oro nella 4×400 ai Mondiali di Mosca, si erano baciate sulle labbra. E se la stampa aveva parlato di un gesto di appoggio agli omosessuali da intendersi come una protesta nei confronti della legge che vieta la propaganda omosessuale ai minori, Reuters spiega che la stessa Kseniya Ryzhova, una delle campionesse, si è difesa spiegando che “Non c’è nessun motivo politico dietro”, criticando i media occidentali per aver decontestualizzato il suo bacio con Yulia Gushchina dopo la vittoria. Nonostante in Russia il bacio sulle labbra rientri nei usanze in determinati momenti, la foto era stata letta come un simbolo dopo mesi di polemiche, anche tra gli sportivi, per la legge del Governo. L’atleta ha invece assicurato che era solo un impeto di gioia dovuto al fatto di aver vinto, dopo otto anni, una medaglia d’oro. “Invece di congratularsi con gli atleti, loro (la stampa) hanno deciso di insultare Yulia e tutte le federazioni (russe) di atletica. Innanzitutto, Yulia e io siamo sposate”, ha insistito la Ryzhova. Nel frattempo, la Gushchina ha appoggiato la versione della sua compagna e ha espresso il suo stupore: non capisce “come le persone possano pensare una cosa del genere.”

Asia Argento: “possiamo essere tutti almeno un po’ bisex?”

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Asia Argento cinguetta, Anna Paola Concia risponde. Scambio di battute in Twitter tra l’attrice e la politica che è anche attivista per i diritti LGBT. Asia chiede “Insomma, possiamo essere tutti un po’ bisex ogni tanto?” e la pronta risposta è:  “Qualcuno diceva che siamo tutti un po’ bisex”. Pronta la dichiarazione di stima e l’annuncio: “Ogni tua battaglia è la mia. Da oggi in poi pensa a me come un tuo soldato. Trasformeremo le loro frecce in fiori profumati”.

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