Addio a Roberto Denti, l’adulto che sapeva parlare ai bambini

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“Un bambino che ama leggere sarà un adulto più felice”. Era questo il pensiero, semplice e vero, di Roberto Denti, uno dei massimi esperti di libri e letteratura per bambini e ragazzi, ma anche giornalista, scrittore, formatore e filosofo. E la sua morte, avvenuta nella notte, lascia un vuoto nella cultura italiana. Perchè quei piccoli lettori che tanto amava, che trattava con devozione, ai quali raccontava filastrocche e storie accantivanti, difficilmente troveranno qualcun’altro in grado d’incuriosirli come faceva lui. Nato a Cremona nel 1924, collaboratore de Il sole 24 Ore, amico fraterno di Gianni Rodari, Roberto Denti ha aperto, nel 1972, con la moglie Gianna Vitali, La Libreria dei Ragazzi, la prima in Italia. La sua esperienza a stretto contatto con i bambini è raccontata nel suo I bambini leggono. La libreria è stata, ed è tutt’ora, “progetto culturale basato sul costante adeguamento alle esigenze dei giovani lettori e di quelli adulti”. Ora che è mancato, a 89 anni, i suoi colleghi lo ricordano così: “Tutti noi, che siamo suoi allievi, continuiamo a sentire la sua voce che racconta. Era Roberto un grande narratore. Di storie, di esperienze, di vita. Storie che ha raccontato a noi e a tutti quelli che venivano in libreria per chiedere un consiglio, giovani autori, autori affermati, librai, insegnanti, bibliotecari o semplicemente amici. La sua disponibilità era totale e ciascuno si portava via qualcosa che si sarebbe tenuto stretto a lungo, o per sempre. Guardare Roberto all’opera era sempre una iniezione di energia. Energia che ha usato tutta, fino agli ultimi giorni, quando pure era molto stanco. Ma c’era qualcos’altro che era bello guardare, e dava gioia e allegria. Era Roberto insieme a Gianna. Era il suo amore per lei, la complicità tra loro due, quel filo fortissimo che li teneva legati quando erano insieme e quando lui era fuori per lavoro e la inondava di messaggi. Grazie Roberto, grazie per ogni momento. Noi continuiamo a tenerti con noi”. Anche Pisapia parla di lui, parlando del vuoto che ora ha lasciato nella città: “Oggi Milano ha perso un cittadino che ha dato tanto alla città, la sua esperienza rimarrà un bellissimo esempio che tutti noi sapremo continuare ad apprezzare”, e se Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano, parla di lui come “il pioniere della diffusione della letteratura per bambini, adolescenti e ragazzi: un settore tanto più importante quanto più capace di incidere sulla formazione delle coscienze delle nuove generazioni. La sua esperienza ha influito sulla vita e sull’offerta culturale della nostra città, creando un vero e proprio filone che ha dato lustro, prestigio e sostegno all’editoria milanese”, l’assessore all’Educazione e Istruzione, Francesco Cappelli parla di lui come un “vero educatore” e lo definisce “un bambino tra i bambini, perché sapeva capirli e amarli”.

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Il canto di Rivolta – dalla trilogia di Hunger games

Sopravvissuta? Sì, per ben due volte Katniss ce l’ha fatta a uscire viva dall’Arena degli Hunger Games. Ora è ritornata nel suo distretto, dalla sua famiglia e presto potrà sposarsi. Avvolta da quest’atmosfera da sogno, ha inizio il terzo capitolo della trilogia di Hunger Games. Ma è davvero il momento per Katniss di poter deporre le armi e iniziare una nuova vita? Naturalmente, no. Lei è in pericolo e tutto il distretto lo è. Ben presto la ragazza sarà costretta a impugnare di nuovo le armi per difendere la propria libertà e le persone a lei care. La differenza? Non sarà più un’arena, sarà una guerra senza nessuna regola… spietata e ingiusta come solo la realtà può essere! Benvenuti nell’inferno di Panem.

il canto della rivolta

La ragazza di fuoco – dalla trilogia di Hunger Games

tumblr_mepxw270JY1r5ri45o1_500Ritroviamo  Katniss Everdeen e Peeta Mellark  vincitori degli Hunger Games, pronti per iniziare il loro tour dei vincitori insieme. Ma questa calma apparente non può durare! Katniss torna dalla sua famiglia sana e salva. Qui rincontra il suo amico di sempre, Gale. Ma il tempo è passato e il ragazzo, ora, è freddo e distaccato. Anche Peeta, all’improvviso, le volta le spalle. In un attimo è di nuovo scontro! Katniss si ritrova a lottare, non solo negli affetti, ma anche contro una protesta che sale di giorno in giorno. Il potere l’accusa di aver scatenato la rivolta attraverso la minaccia del suo suicidio e di quello di Peeta. Ora, per sedare la rivolta, non resta che convincere il mondo del folle amore che lega Katniss a Peeta. Ma loro si amano ancora o è solo una farsa per calmare le masse?

Hai perso il primocapitolo della saga? Leggi qui!

Reality, gladiatori e guerra… HUNGER GAMES!

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Tra reality show, giochi gladiatori e tecniche da guerra del Vietnam, l’autrice Suzanne Collins riesce a confezionare una trilogia per young adult che affascina e rapisce anche il pubblico di adulti. “Hunger game” inizia in un’America post-apocalittica, dove la protagonista quindicenne  Katniss Everdeen, si offre volontaria a partecipare agli Hunger Games, come “tributo” del Distretto 12,  per salvare la sorella minore. Dallo stesso distretto viene anche l’altro “tributo”  Peeta Mellark, un giovane che Katniss conosce sin dalla scuola e che una volta ha salvato la vita di Katniss offrendole il proprio pane quando la famiglia di lei stava per morire di stenti.

Cosa sono gli Hunger Game?

24 giovani, 12 ragazze e 12 ragazzi si devono affrontare in un arena, senza esclusione di colpi, fino a quando non resterà un solo vincitore. L’arena, che è apparentemente un luogo naturale, in realtà è stato creato artificialmente dagli Strateghi, le menti che hanno inventato il gioco, e sono disseminati di trappole e di insidie per arricchire lo spettacolo. Come in ogni reality show che si rispetti, entrano in “gioco” gli sponsor che possono aiutare i loro beniamini regalando premi che annienteranno gli altri partecipanti. Una guerra senza sosta e un pubblico eccitato dalla morte in diretta di ragazzi costretti a combattere gli uni contro gli altri.

Alla fine resteranno solo Katniss e Peeta. E quando tutti si aspettano di vedere lo scontro finale, i due decidono di non combattere. Katniss e Peeta si amano e  non tollerano che uno dei due possa morire… The show must go on e gli Strateghi vogliono un unico vincitore! Nelle mani dei ragazzi rimane come unica possibilità quella di tentare di suicidarsi (come Romeo e Giulietta) in modo da non  dare alcun vincitore allo show.

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