Fassina: “Impegno alla Camera sull’indicizzazione delle pensioni”

fassina-pensioni-tuttacronacaE’ il viceministro all’economia, Stefano Fassina, ad aver riferito nella replica sulla manovra in Senato che le modifiche sull’indicizzazione delle pensioni arriveranno nel passaggio del ddl stabilità alla Camera. “Non siamo riusciti a intervenire per migliorare le indicizzazioni delle pensioni. È un impegno che il governo conferma e che cercheremo di portare avanti alla camera”, ha riferito Fassina.

Ritirato l’emendamento sulle pensioni!

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Nessun contributo di solidarietà se non quello già previsto in precedenza. La commissione bilancio del Senato fa marcia indietro con l’annuncio del presidente della commissione Bilancio del Senato, Antonio Azzollini (Ncd). L’emendamento prevedeva, tra l’altro, la rivalutazione fino a 4 volte il trattamento minimo Inps, e il prelievo di solidarietà del 5% sugli assegni d’oro oltre i 90mila euro annui a salire.

La Legge di Stabilità rende instabili le cariche, ma non Letta

letta-tuttacronacaSarebbe pronto a presentare le dimissioni Stefano Fassina, mentre Mario Monti già ieri ha lasciato il suo posto come presidente di Scelta Civica. Ma questo non destabilizza il premier Letta che, intervistato dal Tg1 sulle possibili nuove fibrillazioni nella maggioranza ha spiegato: “Ormai sono abituato a convivere con la instabilità. Certo, parlerò con Monti e Fassina, ma sono convinto che sono questioni che ci consentiranno di essere più forti”. E ha aggiunto: “È stata votata la legge per l’abolizione del finanziamento ai partiti con il pasaggio al 2 per mille, sembrava impossibile, invece si possono fare le riforme per la trasparenza e una politica più credibile”. Riguardo la presunta prudenza nel taglio del costo del lavoro ha invece sottolineato: “Noi abbiamo messo a disposizione 5 miliardi di euro in tre anni di riduzione di tasse per i lavoratori. Il Parlamento e le parti sociali decideranno come usare questi 5 miliardi di euro e io spero che li usino al meglio per far sì che il beneficio fiscale vada a chi ha più bisogno, penso alle famiglie con più figli”. Ma non poteva mancare una parentesi sul congresso del Pd e sulla possibilità che Matteo Renzi venga eletto segretario: “Non lo temo, anzi spero che ci sia forte impegno, una forte leadership perchè i problemi sono complicati”. Quindi ha aggiunto: “Ho bisogno di leadership forti, di partiti coesi e di un governo come il nostro che, nonostante difficoltà e instabilità, ha voglia di affrontare i problemi per come sono e soprattutto di mettere in campo le soluzioni”.

Napolitano e la difesa della Stabilità

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La video-intervista di Giorgio Napolitano trasmessa oggi nel corso del convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria, in corso a Napoli, ha toccato i punti salienti della Legge di Stabilità che si appresta ad approdare al Parlamento per l’approvazione. Secondo il Capo dello Stato:

“La questione non è tanto di vedere quanto si sia stanziato o se si dovesse o potesse stanziare di più” che poi ha aggiunto “Il problema è di vedere nell’insieme su quali risorse possiamo contare seriamente senza inventarci delle coperture fasulle”.

Bisogna intendersi sul significato della parola “coraggio”, riflette Napolitano. “È una parola importante che si può prestare a vari usi. Esiste, infatti, anche la categoria del coraggio facile, che può essere usata in maniera molto retorica. Si deve stare attenti al coraggio poco responsabile”.

L’Italia non è pronta quindi per il “coraggio” che implichi  “un po’ di coraggio” ? Va dà sé che in tal caso qualcuno potrebbe pensare   che resta valida ancora una volta  l’equazione “coraggio:irresponsabilità=giovani:emigrazione”… Quando si riuscirà a cambiare la formula?

La scelta di Angelino: Berlusconi mette Alfano a un bivio

berlusconi-alfano-tuttacronacaMinistri Pdl a palazzo Grazioli ieri dove, dopo un incontro di circa tre ore, Berlusconi ha concluso con un: “Caro Angelino, sono d’accordo con te che un sedere può stare in una sola poltrona e tu potresti cominciare a dare l’esempio, magari lasciando la guida del Pdl”. Il primo ad arrivare in via del Plebiscito era stato proprio il delfino, dopo che l’ex premier aveva avuto un incontro con Ghedini e non era del migliore degli umori. All’ora di pranzo si sono aggregati anche i ministri Lorenzin, De Girolamo, Lupi e Quagliariello, con i quali si è discussa la legge di stabilità, che al leader non piace eccessivamente, la riforma elettorale e la compattezza della coalizione. E se anche si cerca di tener separate le vicende del governo da quelle personali, i piani s’intrecciano e Berlusconi, quando si è toccato il tema dello slancio di cui ha bisogno il governo ha espresso la sua richiesta ad Alfano: passo indietro, “dal governo o dal partito, in modo che potrai occuparti meglio dell’uno o dell’altro”.Sembra che il vicepremier abbia lasciato l’onere della scelta al Cavaliere, di modo che, in caso di reimpasto di governo, sia lui a doversela vedere con Letta, che non sarebbe per nulla favorevole all’opzione. Ma quello che realmente Berlusconi vuole non è tanto una poltrona, che sia da ministro dell’Interno o da vicepremier, piuttosto il ruolo di segretario del Pdl, per il quale è pronto a combattere nel consiglio nazionale del Pdl che potrebbe essere convocato a breve anche su richiesta della pattuglia dei lealisti guidata da Fitto, con il quale ha avuto un lungo incontro in serata da cui non è trapelato nulla. Quello che è certo è che l’ex premier continua a ripetere “non possiamo stare con i carnefici della nostra storia politica”. Il problema è che il governo potrebbe andare avanti grazie ai voti di una parte del Pdl, da qui la necessità di muoversi con i piedi di piombo. Nel frattempo continua a slittare il voto sulla decadenza nell’aula del Senato, che potrebbe arrivare fino a gennaio ma che permette a Berlusconi di circondarsi di un’aura da “martire” della democrazia. L’opuscoletto che intenderebbe diffondere “sulle aggressioni giudiziarie subite” diventerà di fatto il primo passo della campagna elettorale che si va aprendo e che, secondo i calcoli di Berlusconi, dovrebbe portare il Paese al voto a primavera.

Mario Monti si dimette da presidente di Scelta Civica

mario_monti-dimissioni-sceltacivica-tuttacronacaMario Monti, con una nota, ha rassegnato le sue dimissioni da Scelta Civica dopo che oggi un gruppo di undici senatori di Sc hanno presentato una dichiarazione sulla Legge di Stabilità che viene intesa da Monti come “una mozione di sfiducia nei miei confronti”.  Nella nota si legge: “La presidenza verrà assicurata dal vicepresidente vicario Alberto Bombassei, fino all’attivazione delle procedure previste dallo Statuto per la nomina del nuovo presidente. Domani lascerò il gruppo Sc del Senato e chiederò l’iscrizione al gruppo misto. Nella mia veste di senatore a vita, non verrà meno il mio impegno per contribuire all’affermazione di quei valori e di quella visione per i quali, confido, quanti hanno aderito al progetto di Scelta Civica per l’Italia continueranno a battersi”. E continua: “Sulla base degli elementi resi noti dal governo sul disegno di legge Stabilità approvato martedì sera, ho avuto ieri scambi di opinioni all’interno di Scelta Civica, in particolare con i presidenti dei Gruppi parlamentari al Senato (Susta) e alla Camera (Dellai), con i responsabili economici (Lanzillotta, Ichino, Zanetti) e con il portavoce politico (Della Vedova). Su tale base, nella serata di ieri ho rilasciato una dichiarazione come presidente di Scelta civica. Vi si esprimeva una prima valutazione, secondo la quale il ddl Stabilità appare soddisfacente quanto al rispetto dei vincoli europei, timido per quanto riguarda la riduzione delle tasse, insoddisfacente per quanto riguarda l’orientamento alla crescita”, sottolinea Monti. “Oggi, dal canto loro, undici senatori appartenenti al Gruppo di Scelta Civica – Albertini, Casini, De Poli, Di Biagio, Di Maggio, D’Onghia, Luigi Marino, Merloni, Olivero, Lucio Romano, Maurizio Rossi – hanno rilasciato una loro dichiarazione congiunta. È difficile non convenire con il pochissimo che viene detto in ordine alla valutazione del ddl (‘è un primo passo nella giusta direzionè). Ma vi è un quid specifico, di rilievo politico, che permea la dichiarazione, unisce le posizioni tenute di recente dagli undici firmatari e le connette ad un altro senatore di Sc, che non è tra i firmatari in quanto fa parte del governo, il ministro della Difesa Mauro”, avverte il senatore.  Da fonti di Scelta Civica, si apprende che il vice presidente vicario di Scelta Civica Alberto Bombassei sta per convocare un’assemblea plenaria dei deputati e senatori di Sc e degli organi di partito che si terrà martedì alle 12 alla Camera.

A monte la Legge di Stabilità per Monti?

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Mario Monti non ci sta a sentire dagli organi di stampa che Scelta Civica avrebbe condiviso le scelte della Legge di Stabilità e lo dice chiaramente “Abbiamo alcune riserve, pur se un giudizio approfondito e definitivo non è ancora possibile, anche perchè il testo del ddl non è disponibile”, afferma il leader di Scelta Civica.

E poi aggiunge: “Offriamo qui alcune prime osservazioni, che il Governo vorrà forse prendere in considerazione in vista delle ulteriori decisioni, in particolare sui ddl collegati, che dovrà assumere nei prossimi giorni. Il ddl stabilità ci sembra:

– Soddisfacente per quanto riguarda il rispetto dei vincoli europei, che appare assicurato (salvo maggiori chiarimenti sulle coperture).

– Timido per quanto riguarda la riduzione delle tasse. Tale riduzione – necessaria e possibile in questa fase non più caratterizzata dall’emergenza – potrebbe essere sensibilmente maggiore, a vantaggio delle famiglie, delle imprese e della competitività.

Ciò sarebbe possibile se si rimodulasse l’Imu per concentrare il beneficio sui meno abbienti e, soprattutto, se si affrontasse la riduzione degli sprechi e della spesa pubblica senza farsi intimidire dalle opposizioni sindacali, corporative e di taluni enti territoriali. Se vi è davvero, nel governo, un partito delle ‘sentinelle antitasse’, esso ha operato poco e male. Alla fine, il piccolo sollievo che avranno i contribuenti non deriverà tanto da questa modesta manovra, quanto dal ‘premio’ (come lo ha chiamato il presidente Letta) per essere usciti nel maggio scorso dalla procedura d’infrazione per disavanzo eccessivo. Cosa che non sarebbe avvenuta se a suo tempo si fosse data retta agli appelli perentori a violare i vincoli europei, che provenivano da più parti politiche”.

“- Insoddisfacente per quanto riguarda l’orientamento alla crescita. Vi sono poche tracce di riforme strutturali, che costituiscono la via maestra alla crescita (e la sola vera ragione che giustifica una grande coalizione, seriamente intesa). Ma su questo fronte, il più importante di tutti, sarebbe prematuro un giudizio definitivo a questo stadio – prosegue Monti -. Cruciale è l’occasione di venerdì prossimo, con i ddl collegati, veicolo appropriato all’adozione di provvedimenti di riforma. SC ha fornito nei mesi scorsi alcune precise propose di riforme realizzabili, alcune delle quali appaiono già ‘mature’ nel dibattito tra i partiti. Lunedì scorso, 14 ottobre, SC ha sottoposto al presidente Letta un documento (‘Elementi per un contratto di coalizionè, disponibile sul sito di SC) che articola e integra tali proposte per dare sostanza a quel ‘vero e proprio nuovo patto’ tra le forze politiche della maggioranza che lo stesso presidente ha dichiarato necessario, nel suo discorso sulla fiducia del 2 ottobre scorso – conclude il leader di Scelta Civica -. La posizione che Scelta Civica terrà nell’iter parlamentare dipenderà dalla misura in cui il governo vorrà e saprà accogliere le preoccupazioni sopra indicate”.

Service Tax sarà più odiosa dell’Imu?

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Patrimoniale, rifiuti, illuminazione pubblica, vigili urbani e verde pubblico questi gli ingredienti della Service Tax che già prima di essere formulata è diventata la tassa più attesa dai cittadini italiani.  Stamattina il premier Enrico Letta e il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, sono saliti sul Colle per illustrare le linee della manovra al Capo dello Stato Giorgio Napolitano comprensivi anche della Service Tax. Chi la pagherà?

Chi occupa l’immobile: inquilino o proprietario che sia. Nel caso di abitazioni sfitte e di più domicili, la Service Tax si pagherà su tutti gli immobili. Un caso a parte dovrebbe essere costituito dalle seconde case, quelle al mare o in montagna. In questo caso almeno una parte della Service Tax, quella legata ai rifiuti, dovrebbe essere pagata in dodicesimi. Al Comune dove si possiede una casa di vacanza, insomma, bisognerà comunicare il periodo di permanenza nell’immobile.

Sarà strutturata in due componenti:

  • una fissa legata ai servizi (30 centesimi a metro quadro, aumentabili fino a 40 centesimi a discrezione dei Comuni)
  • una con un’aliquota che servirà per pagare i rifiuti (forse il 3 per mille di partenza da calcolare sul valore catastale)

La somma delle due componenti, rifiuti e servizi, comunque, avrà un tetto (non dovrebbe superare un prelievo complessivo del 7,6 per mille per le abitazioni principali e del 10,6 per mille per le altre). Il pagamento, poi, dovrebbe essere in quattro rate, la prima a gennaio. La nuova tassa dovrebbe avere anche elementi di progressività, che dovrebbero essere introdotti attraverso il meccanismo dell’Isee o delle detrazioni.

In totale l’operazione dovrebbe portare 12 miliardi di euro nelle casse pubbliche. L’esecutivo è pronto a mettere a disposizione dei Comuni 2 miliardi di euro di trasferimenti per permettere di alleggerire il prelievo. Dunque è ragionevole che il costo complessivo della Service Tax si possa aggirare attorno ai 10 miliardi.

L’ultimo annuncio di Letta: sulla cultura invertiremo rotta

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“Quelli sulla cultura sono tagli precedenti che danno effetti ora. Nella legge di stabilità, come ho promesso, invertiremo la rotta”. Questo l’ennesimo annuncio del premier Enrico Letta, su Twitter, in risposta a un follower che gli chiedeva perché, nonostante il suo impegno, siano stati tagliati i fondi al ministero dei Beni Culturali.

Il governo di servizio è diventato il governo degli annunci? E come pensa il Premier di invertire la rotta se solo non si riesce a eliminare l’Imu? Che significa invertire rotta, affondare? 

Tanta pulizia e buoni propositi fra i politici italiani!

 

Dalle LISTE PULITE che imperversano ovunque a i gridi di vittoria. I politici sono già tutti con lo spazzolone in una mano e la sfera di cristallo nell’altra?

La LEGA E’ PULITISSIMA, lo dice Maroni… UNA GARANZIA!!! Hanno fatto fuori il povero Bossi Jr e la Strega Cattiva? Adesso chi comprerà i pannolini a Renzino?

Monti ascolta tutti, anche l’uccellino di Twitter!  Anche le critiche… pensate che concessione da un politico!

Berlusconi è senza amici nelle liste… la colpa è dei pm catto-comunisti!

Una famiglia spaccata: 2 fratelli Mario e Francesco Giro sono in lotta per il Senato, 1 con il Prof e l’altro con Cavaliere.

MA A CHE LIVELLI E’ ARRIVATA LA POLITICA? MA SI PUO’ PARLARE ANCORA DI POLITICA? TRA LISTE PULITE E AMICI, TRA GRIDI DI VITTORIA E INNI, TRA CORRUZIONE ED ELUSIONE?

QUESTA NON E’ UNA CAMPAGNA ELETTORALE E’ UN BURLESQUE!!! ANDIAMO IN PIAZZA O CI FACCIAMO INVITARE A CASA DA BERLUSCONI?

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Un Natale da urlo… è già aria di campagna elettorale!

Grillo accusa il Pd di non fare Parlamentarie ma solo “buffonarie” coniando un nuovo termine della lingua italiana.

Bersani freme sulla Legge di Stabilità, mentre il Pdl rallenta l’iter di approvazione.

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Tattiche politiche a confronto!

Cicchitto prende (o perde?) tempo per esaminare Legge di stabilità e Dl sulle liste per le elezioni.  A ruota Franceschini che vuole un allungamento della legislatura. Ma Monti non doveva dimettersi? Poi è la volta di De Magistris che si dice disponibile a un dialogo se Bersani “avanzerà veramente ipotesi di cambiamento”

IL GRANDE CIRCO PRE ELETTORALE E’ INIZIATO… I NOSTRI POLITICI SONO PRONTI AI SALTI MORTALI PER ACCAPARRARSI ANCHE UN SOLO VOTO!

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Sicurezza sul lavoro? Può attendere! 6 mesi di proroga in più alle mini imprese.

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Austerity ma all’italiana! Emendamento alla L. Stabilità di “ammorbidimento”

850 milioni in più…  450 milioni vanno ai Comuni, 150 alle province e altri 250 servono a ammorbidire i tagli già effettuati.

E BENVENUTI IN ITALIA!

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Salvagente per i precari della P.A. nella L. Stabilità

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La l. di stabilità cambia il fondo per gli ammortizzatori, fino a 1,7 mld

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L. Stabilità: annullati i debiti fino a 2mila euro fino al 1999

I FURBI LA FANNO FRANCA… GLI ALTRI SUDORE E SANGUE!

CONVIENE NON PAGARE LE TASSE, ALLORA?

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Errani: “Monti ascoltaci!”, per assicurare servizi a cittadini

Ma il Prof fa il ragioniere e basta!

Benvenuti in Italia!

Regioni e Comuni: L. Stabilità non sostenibile. Cambiatela!

Legge stabilità: si ferma l’emendamento per gli esodati

 

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