Alle amministrative italiane si vota anche il candidato morto

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E’ morto il 15 maggio scorso a causa di un infarto fulminante il candidato sindaco Fulvio Di Benedetto. Gli elettori di Sulmona, in provincia di L’Aquila, l’hanno votato ugualmente e il morto ha ottenuto 3.255 consensi, pari a una percentuale del 21,8%. Forte di questi voti, il candidato – un ingegnere molto conosciuto e amato nella zona – si piazza secondo nella corsa alla poltrona di sindaco e dovrebbe prendere parte al ballottaggio, ma al suo posto sarà in lizza il terzo qualificato nella corsa. Sulmona Unita rimpiange il suo candidato di punta anche con gruppi di sostegno creati ad hoc su “Facebook”, mentre la contesa politica prosegue tra il candidato del centrosinistra Peppino Ranalli e quello del centrodestra Luigi La Civita, in base a quanto prevede la legge elettorale italiana.

La fiaccolata per l’Aquila… 4 anni fa il sisma!

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Fiaccolata all’Aquila per non dimenticare le 309 vittime del sisma di 4 anni fa: era il 6 aprile 2009. Intanto crescono le polemiche per i ritardi dei fondi per la ricostruzione. La cifra stimata è di 7 milia. Il sindaco Cialente: “le mie colpe? Non ho messo le bombe. Non sappiamo dove siano finiti i soldi dai giochi (mercato del gioco) per la ricostruzione, qui non sono mai arrivati, saranno finiti nella contabilità dello Stato ma finora una voce che indichi i soldi provenienti dai giochi non c’è. Tra l’altro era previsto anche un prelievo dalle ditte farmaceutiche per finanziare la ricostruzione ma anche da lì non è arrivato niente. Se io ora non ho i soldi per ricostruire, nel 2016 non ci saranno neanche 40mila abitanti, qui resteranno solo vecchi e dipendenti pubblici.”

Sisma al confine con la provincia de L’Aquila! Paura, ma nessun danno!

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Magnitudo 3.4! L’Abruzzo ha tremato all’alba. E’ stata coinvolta la provincia di Teramo non lontano dal confine con la provincia de L’aquila.

Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 16,6 chilometri di profondità ed epicentro in prossimità del Comune di Crognaleto. Non si hanno al momento segnalazioni di danni a persone o cose.

IRRESPONSABILI? Sì, ma non certo la Commissione Grandi Rischi

Dipartimento della Protezione Civile ed Enti Locali avevano in mano il Rapporto Barberi dove erano indicati chiaramente per livello di vulnerabilità tutti gli edifici dell’aquilano. Perché in quasi 10 anni dalla distribuzione del rapporto alla data del terremoto quegli edifici non sono stati messi in sicurezza?

IRRESPONSABILI: motivazione della condanna

Nella motivazione della condanna si accusa la Commissione Grandi Rischi di non aver dato le corrette comunicazioni alla popolazione, ma la comunicazione non era compito della Commissione che è solo un organo consultivo, bensì del Dipartimento della Protezione Civile  d Enti Locali.

IRRESPONSABILI: la popolazione era educata al terremoto?

Quello che è veramente mancato è stata l’azione preventiva e costante di educazione alla popolazione per adeguare i comportamenti a un terremoto a rischio.

Dopo Galileo è la prima volta che la scienza viene messa sotto processo e condannata.

IRRESPONSABILI: processo alla scienza

L’accusa sostanziale è che la commissione sia stata strumentalizzata al fini di non allarmare la situazione per la quale non c’erano le strutture di emergenza. E quindi non è un processo alla scienza.

IRRESPONSABILI: studio della vulnerabilità.

Lo studio sulla vulnerabilità sismica, il progetto Barberi del 2000, aveva già individuato il 70% degli edifici a vulnerabilità medio alta.

IRRESPONSABILI: la tesi di Boschi.

Boschi afferma che la responsabilità è dei vertici della Protezione Civile e non degli scienziati che hanno svolto un ruolo marginale. BERTOLASO PERCHE’ ALLORA NON E’ AL PROCESSO, PERCHE’ UOMO DI BERLUSCONI?

IRRESPONSABILI: Bertolaso ha imbeccato gli scienziati?

Può darsi che non c’erano le strutture per evacuare? NON SI POTEVANO EVACUARE TUTTI!!! Parole di Bertolaso e perchè non è al processo? Bertolaso scarica la responsabilità delle sue affermazioni che riguardano lo sciame sismico in funzione di liberatore di energia e quindi del riduttore di rischio sulla comunità scientifica.

IRRESPONSABILI: l’intercettazione di BERTOLASO

Plachiamo gli animi, ma non diciamo non ci sarà il terremoto.

QUINDI LA LINEA DEL DIPARTIMENTO, DI BERTOLASO E’ PLACHIAMO GLI ANIMI!

E BERTOLASO NON E’ SOTTO PROCESSO? ERA LUI A DOVER STARE PER PRIMO NEL PROCESSO!

IRRESPONSABILI: sciame sismico è energia che si propaga e diminuisce il rischio

L’accusa degli scienziati di aver ritenuto che lo sciame sismico scaricasse l’energia e diminuisse quindi le probabilità di un evento sismico rilevante!

IRRESPONSABILI: la comunicazione RASSICURANTE degli scienziati!

L’esperto di comunicazione fa l’analisi scientifica dei messaggi trasmessi dagli scienziati e dai media alla televisione e ritiene che abbiano stemperato la paura del rischio.

Secondo la difesa degli imputati è stata la stampa a enfatizzare le parole di rassicurazione.

IRRESPONSABILI: accuse e difese a confronto!

L’accusa è di aver scatenato falsa sicurezza nella popolazione!

IRRESPONSABILI: mai successo che scienziati fossero accusati per terremoto!

Si cerca un capro espiatorio?

IL TERREMOTO NON E’ PREVEDIBILE

Interdizione da pubblici uffici per Iurato e Izzo: comportamenti pervicaci e cinici

L’ha scritto il gip Claudia Picciotti nell’ordinanza di ieri.

Il ministro non condanna l’ex-prefetto!

Caso Iurato (l’ex prefetto rise ripensando alla falsa commozione davanti alle vittime del terremoto): La Cancellieri se la cava con “è triste ma non esprimo giudizi!”

COMPLIMENTI AL NOSTRO MINISTRO DELL’INTERNO!

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Vite spezzate a L’Aquila: uccide ex moglie e nuovo compagno e si consegna

L’Aquila: inizia la ricostruzione?

 

L’attesa sembrava non aver più fine e qualche giorno fa ne aveva parlato anche il Capo Dipartimento della Protezione Civile, mettendo in relazione il territorio Aquilano con quello dell’Emilia Romagna dove i lavori di ricostruzione post sisma già procedevano con speditezza dopo pochi mesi dall’evento. L’Aquila sembrava invece immobile, a distanza di tre anni e mezzo da quel terribile 6 aprile 2009.

Invece c’era una Commissione al lavoro  che doveva definire uniformi  criteri tecnico – scientifici per una  corretta ricostruzione delle zone colpite dal sisma. Si tratta di un lavoro di fondamentale importanza   perché solo il  rispetto di tali criteri,  nei progetti che saranno presentati, costituirà la “condicio sine qua non” per l’accesso ai fondi pubblici, già stanziati e non ancora utilizzati.

La Commissione, composta da esperti nella costruzione in zone sismiche, aveva già specifiche esperienze in materia, perché buona parte dei suoi componenti  aveva  fissato analoghe linee guida – rivelatesi di grande efficacia e trasparenza – nella ricostruzione  del territorio Umbro – Marchigiano, colpito dal sisma del 1997.

Purtroppo questa Commissione è stata insediata in ritardo, solo nel mese di settembre del 2011, a quasi due anni e mezzo  dagli eventi sismici del 2009 e ha lavorato in mezzo  agli ostacoli e alla diffidenza di molti poteri locali e centrali.

Adesso il lavoro è terminato, con la definizione di un gran numero di costi parametrici commisurati al danno accertato del bene da ristrutturare  e alla sua destinazione d’uso. Speciali parametri contributivi sono previsti quando si tratta di beni culturali o paesaggistici i cui criteri debbono per via di cose essere misurati con modalità diverse rispetto agli edifici abitativi  o a quelli finalizzati a attività produttive o commerciali. Raccolti in un testo normativo, un D.P.R., gli esiti finali del lavoro,dovrebbero essere emanati nei primi giorni del prossimo mese di novembre. E allora ne sapremo di più e potremo sperare  in una ricostruzione finalmente inattaccabile  da parte dei corrotti e corruttori che hanno troppo spesso inquinato la vita del paese.

Torna l’incubo nell’Aquilano… La stessa notte dell’Apocalisse a New York

Nell’Aquilano torna l’incubo. Dopo il disastro  dell’aprile 2009, stanotte, alle 2,52, la terra è tornata a tremare. L’epicentro del sisma investe i comuni di Barete, Scoppito e Pizzoli. La scala Richter segna 3.6 ancora troppo bassa, fortunatamente per produrre danni. Ma col terremoto non si può scherzare e soprattutto non si può sottovalutare, in un territorio, in cui nonostante l’abbondante normativa, molti, troppi edifici non sono antisismici. E non si vuol capire che il vero nodo,in Italia, non è la produzione di leggi – in molti settori anche invasiva e poco comprensibile – ma la  loro corretta e rapida attuazione.

Può darsi che stanotte si sia trattato di un fenomeno isolato,ma può essere l’inizio di un nuovo sciame sismico che la popolazione, difficilmente può  tornare a sopportare…

Quello che spaventa di più è l’impossibilità scientifica di prevedere i terremoti e anche lo studio del tecnico aquilano Giampaolo Giuliani, che pure aveva fatto per un momento sperare, non ha dato risultati…Forse i suoi strumenti possono avvertire  i movimenti tellurici di un sisma  che agisce a scarsa profondità, ma niente può fare per quelli appena più profondi.

L’unico strumento resta la prevenzione. Ma anche su questo fronte le notizie non sono buone. Le famose “Case a molla”costruite alla periferia dell’Aquila, quelle  che avrebbero ammortizzato e “addolcito” ogni nuova scossa sismica, si sta rivelando, almeno in parte, una truffa. Ad esse Berlusconi aveva affidato la sua immagine carismatica “di Manager dell’Efficienza”, avocando ai poteri dello Stato quella ricostruzione post terremoto che, per legge, spetta alle Regioni. Ma ora si è appena scoperto che almeno 200 degli “isolatori sismici” messi in opera dalla società Alga, quei  grandi piloni posti sotto gli edifici, proprio quelli  che devono assorbire le scosse, sono difettosi e possono crollare di schianto. E  la cosa più grave è che non si sa sotto quali edifici siano stati posti …”a sostegno”.

 

Terremoto all’Aquila nella notte mentre Sandy imperversa nella East Coast degli States

 

E a  l’Aquila è ancora terrore nella notte. Mentre  New York combatte contro Sandy, in Italia, l’Aquila è scossa da un terremoto di magnitudo 3,6. Nessun danno è stato al momento rilevato, solo paura. New York – Aquila, terrorizzate nella notte.

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