Abbagnale e Galtarossa da campioni a eroi, salvano anziano

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Giuseppe Abbagnale e Rossano Galtarossa, campioni indimenticabili di canottaggio sono diventati ieri mattina anche eroi dopo aver salvato la vita a un anziano di 84 anni che era caduto nel lago di Varese.

Lo racconta così Il Messaggero:

“Nelle loro bacheche, c’è buona parte della storia del canottaggio azzurro. Sette medaglie olimpiche (tre ori) ed undici titoli mondiali. Esempi di sport pulito e vincente e, da oggi, anche di coraggio, cuore e prontezza. Questa mattina, a Varese, Giuseppe Abbagnale e Rossano Galtarossa, dal novembre 2012 presidente e consigliere della Federazione Italiana Canottaggio, hanno partecipato al salvataggio di un uomo di 84 anni. A tirarlo fuori dalle fredde acque del lago, aiutandosi con dei legni, è stato il cuoco Cristian Latini.

Nelle vicinanze, all”interno dell”Hotel Mariuccia presso cui lavora Latini, Abbagnale e Galtarossa stavano partecipando a una riunione con le autorità locali per l”organizzazione del Mondiale Under 23, in programma a luglio, e, dopo aver sentito l”allarme, si sono precipitati sulla riva del lago in soccorso dell”anziano”.

Quando sono giunti sul posto l’uomo sembrava morto, Galtarossa racconta:

“L”uomo sembrava morto: non respirava per niente e la sua faccia era diventata color viola. Abbiamo chiamato i soccorsi quasi per formalità, convinti di non esser arrivati in tempo. Io ed il presidente abbiamo voluto tentare comunque un estremo salvataggio – prosegue il pluricampione padovano – Io ho praticato il massaggio cardiaco, Peppe (Abbagnale n.d.r.) gli teneva la testa e controllava il battito”.

Il polso non batteva e i due campioni hanno iniziato la rianimazione, racconta ancora Galtarossa:

“Per agevolarlo lo abbiamo aiutato a espellere il liquido in eccesso è stata una reazione istintiva alla situazione. In altre situazioni di emergenza, mi ero limitato a chiamare il 118.  E’ stato fondamentale non farsi prendere dal panico e provare a mettere in pratica quanto appreso negli anni scorsi leggendo un manuale di primo soccorso”.

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Il lago a macchie!

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Si chiama Spotted Lake e si trova in Canada  vicino alla città di Osoyoos, nella regione della British Columbia e attira visitatori da tutto il mondo proprio per la sua conformazione. Lo specchio d’acqua infatti risulta “macchiato” per via della concentrazione molto elevata di numerosi minerali, come il solfato di magnesio, calcio, solfati di sodio e piccole concentrazioni di argento e titanio. La maggior parte dell’acqua del lago evapora durante l’estate, lasciando grandi “macchie” di minerali. A seconda della composizione mineraria, queste macchie saranno di colore bianco, giallo pallido, verde o blu. Il solfato di magnesio, poi, in estate si cristallizza e si indurisce, creando “passerelle” naturali intorno alle macchie. Durante la prima guerra mondiale i minerali di Spotted Lake sono stati usati nella produzione di munizioni. Si racconta che gli operai cinesi abbiano raccolto fino a una tonnellata al giorno di materiale dalla superficie del lago per spedire il tutto a fabbriche di munizioni del Canada orientale. Conosciuto come Kliluk dagli indigeni di Okanagan Valley, il lago è un luogo sacro e culturalmente significativo il cui potenziale per lo sfruttamento commerciale ha di recente generato molte polemiche. La qualità terapeutiche delle sue acque sono note da millenni: proprio gli indiani nativi usavano il fango per guarire dolori e disturbi di vario tipo.

Il mistero del Lago rosa!

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Un posto misterioso che nasconde un segreto. Lake Hillier è un lago salato dell’Australia occidentale – privo di affluenti situato a 600 metri dall’oceano e separato da esso da una stretta striscia di terreno – è famoso per il suo insolito color rosa. Ma se il colore è famoso le cause di ciò che ne provoca tale colorazione è ancora un mistero. Di ipotesi ce ne sono, ma di certezze nessuna. A metà del ventesimo secolo alcuni esperti si sono occupati di studiare e analizzare la composizione delle acque del lago, per comprendere se esse contenessero una particolare sostanza in grado di donare alle stesse l’insolita tonalità accesa. Si è ipotizzato che la colorazione sia dovuta alla presenza di alghe appartenenti alla specie Dunaliella salina. Tali alghe presentano una colorazione rosso acceso e sono ricche di carotenoidi. La colorazione del lago potrebbe essere dunque imputata alla loro presenza, ma si tratta al momento di una correlazione che non è stata ancora confermata. Essa potrebbe essere dovuta anche alla presenza di particolari batteri ed alla loro eventuale reazione rispetto alla salinità del lago.

Lago al centro di Roma! Nascosto nell’ex Snia, una fabbrica dismessa…

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Zona est di Roma, Largo Preneste, non molto lontano dal centro, c’é un ex fabbrica, la Snia Viscosa, una delle glorie del XX secolo della Roma industriale, da tempo dismessa… Oggi se solo si valorizzasse un po’, la Snia diventerebbe un complesso di archeologia industriale di  eccezionale interesse.  E proprio lì dietro il lungo e monotono muro che costeggia via di Portonaccio ora è venuto alla luce  un lago e da oltre un mese un quartiere intero vuole che quel lago sia per tutti e che tutti ne vengano a conoscenza per poterne godere. Si sono creati anche dei belvedere per ammirarlo, e poi ci si portano le scuole o le associazioni, gente comune. E non pensate che sia solo una pozza, questo è un lago a tutti gli effetti di quasi diecimila metri quadri con una falda che ne rigenera le acque in continuazione.  Basti pensare che è più grande di quello ben più noto di Villa Borghese, e che alcuni prodi del quartiere l’hanno attraversato in canoa. Sarebbe interessantissimo se si potesse abbracciare in un unico percorso ex Snia e lago!

Come racconta Comune-info-net:

La storia della sua nascita è intrigante: il proprietario dell’area negli anni Novanta fa carte false (nel vero senso della parola) per costruire sull’area un centro commerciale, scava scava per fare i piani interrati di parcheggio (un classico dei megasupermarket) e per caso, guarda un po’, incontra la falda acquifera (forse il nome di via dell’Acqua Bullicante non è stato scelto a caso), che riprende possesso dello scavo illegittimo effettuato. Anche grazie all’acqua stessa, la situazione illecita viene alla luce e si blocca tutto. In questi vent’anni la natura, in barba agli scheletri di cemento del centro commerciale ancora presenti, si riappropria di questo angolo di città stranamente non ancora asfaltato e decide di regalare al quartiere un piccolo paradiso: intorno al lago la vegetazione si scatena, diventando casa di animali protetti, a cominciare dai germani reali, mentre nel lago non si faticano a intravedere pesci e libellule. Qualcuno, sorridendo, ha detto: “Il lago è vivo, e lotta insieme a noi”.

Dopo questi vent’anni, intervallati da ulteriori tentativi di speculazione (risparmiamo ad esempio il racconto del tentativo di portare una mega struttura per i mondiali di nuoto), il simpatico proprietario (Antonio Pulcini, noto per le inchieste di Report sulle speculazioni romane) nel 2012 ritenta la fortuna, presentando un nuovo progetto per l’area: quattro torri di trenta piani, ovvero 106 metri l’una. Del lago, ovviamente, neanche l’ombra. Il bando si chiamavaRelitti Urbani, un bando per “riqualificare” aree industriali dismesse, con ovviamente annessi e connessi premi di cubatura collegati al Piano Casa. Il progetto nello stesso anno supera il primo scoglio, dichiarato ammissibile ed avviabile all’attuazione urbanistica dalla giunta Alemanno.

Due mesi fa i partecipanti al Forum del Parco che autogestiscono gli spazi del Parco delle Energie, vengono casualmente a conoscenza di questo progetto, e preoccupati si attivano per diffondere la notizia del pericolo. I risultati non tardano ad arrivare: dopo un mese di mobilitazione serrata del quartiere (e non solo), le amministrazioni municipali e comunali (nel frattempo rinnovatesi nel maggio 2013) si affrettano a rassicurare che il progetto delle torri è fermo, e che non è intenzione portarlo avanti.

…Ad oggi, qualcuno spera che le ultime dichiarazioni delle amministrazioni che decreterebbero lo stop definitivo del progetto delle quattro torri siano un buon segno.

Il lago è anche pulito tanto che le analisi fatte per determinarne l’inquinamento sarebbero anche entro i limiti imposti per la balneazione.

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Il mistero del lago scomparso!

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A Sanica, in Bosnia, si è ancora increduli. I cittadini infatti si sono trovati senza più il lago. Un lago di almeno 20 metri di diametro per 15 di profondità, con pesci e alghe, dove il bestiame si abbeverava all’ombra dei salici, è scomparso e al suo posto ora c’è  il vuoto. Secondo gli esperti, l’essicazione delle sorgenti sotterranee sarebbe causata da cambiamenti nel drenaggio del terreno dovuti dall’irrigazione agricola.

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Fatte brillare 2 ordigni a Castel Gandolfo, evacuato anche il palazzo Papale

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E’ stato necessario fa evacuare il palazzo Papale e circa 400 persone, oltre che interdire il traffico aereo e quello ferroviario affinché gli artificieri potessero far esplodere i due ordigni risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. Una bomba era di fabbricazione inglese e del peso di 130 kg, mentre l’altra, più piccola, pesava 100 kg. Gli ordigni sono stato trasportati in una cava nel comune di Ciampino, dove sono stati fatti brillare. Nello stesso tratto di lago, nei giorni scorsi, a pochi passi da Castel Gandolfo, gli artificieri dell’Esercito hanno portato a termine un’ingente operazione di bonifica: oltre 4.000 ordigni – tra questi 2.300 bombe a mano e 300 bombe da mortaio – erano emersi in superficie a causa dell’abbassamento delle acque, proprio a ridosso delle aree frequentate dai turisti.

Identificato il corpo dell’uomo ripescato nel Lago d’Iseo

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Oggi è stato ripescato dalle acque del lago d’Iseo, nella zona di Sarnico, in provincia di Bergamo, il corpo di Antonio Rech, 84 anni. L’uomo da oltre 50 anni era il custode e giardiniere della Villa Faccanoni, nelle cui acque ha trovato la morte. La causa del decesso non è ancora chiara e gli investigatori continuano a lavorare.

Il mistero del Trasimeno: cadavere di una donna dietro un cespuglio

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L’allarme è stato dato da alcuni turisti la notte scorsa intorno alle 2,30, quando è stato rinvenuto un corpo di una giovane cinese di circa 19/20 anni dietro un cespuglio del lago Trasimeno, in provincia di Perugia. Sul cadavere non sono stati rinvenuti segni di violenza, solo un’abrasione in testa che potrebbe essere post mortem. Due giovani avrebbero chiamato le forze dell’ordine di un corpo senza vita fra il boschetto e la spiaggia in zona Monte del Lago, precisamente in un’area sterrata adibita a parcheggio libero nelle vicinanze di alcuni lido in direzione Torricella.

Al momento sono oscure le cause della morte della giovane e per domani è stata disposta l’autopsia sul corpo. La ragazza al momento del ritrovamento indossava fuseaux e maglietta nera e non aveva documenti con sé. Secondo i primi rilievi il cadavere sarebbe stato trascinato nel boschetto, dietro un cespuglio. I carabinieri ora stanno indagando tra i compagni di studio e le amicizie della giovane per ricostruire le ultime ore in vita.

I nostri 7 giorni: le “scosse” della settimana

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Ormai la state la stiamo vivendo appieno: la pelle si abbronza e il calore non lascia tregua. Ma non sono solo le alte temperature ad avvinghiare lo Stivale: anche i terremoti continuano a succedersi e sembrano non voler concedere qualche istante di tranquillità. Ecco perchè anche questa settimana sono stati tra gli argomenti più trattati e seguiti. Innanzitutto continuano le scosse in Lunigiana, tanto che si è reso necessario evacuare  Ugliancaldo, frazione di Casola Lunigiana. Ma anche le Marche hanno tremato, così come il Viterbese e la zona al confine tra Lazio e Abruzzo. Solo per citarne alcuni. Ma a tremare, in questo periodo, sono soprattutto le panchine calcistiche: e come potrebbe essere diversamente visto che siamo entrati nel periodo torrido del calciomercato? E se per alcuni campioni il dado è tratto, chi questa settimana ha trottato è stato el Matodor. Cavani prima è stato “coinvolto” in una disputa tra giornalisti e il club partenopeo e poi, così sembra, ha trovato la sua collocazione ufficiale: il Paris Sain Germain. Chi continua a vagare, tra giustizia e una nuova collocazione, è l’ex capitano Miccoli: i tifosi leccesi non lo vogliono e su di lui si è abbattuta una nuova tempesta per le frequentazioni fuori dal campo. Ma di smottamenti ce ne sono stati anche in casa bianconera, dopo i festeggiamenti per l’arrivo di Tevez: la Juve ha infatti presentato reclamo contro la Lazio per la Supercoppa. Ma lo sappiamo, questo mondo è inarrestabile, la cronaca pure. Noi di certo non ci siamo fermati a questi argomenti.

inarrestabileSe in Italia la terra trema, in Messico i problemi li crea il vulcano Popocatepetl che ha ripreso ad eruttare provocando non pochi disagi, tanto che anche alcune compagnie aeree si sono trovate obbligate a cancellare dei voli. Ma altri viaggiatori hanno vissuto non pochi disagi, a partire dai passeggeri di un aereo che ha avuto un grave incidente all’eroporto di San Francisco, dove lo scalo è stato chiuso. E per tornare alla nostra patria, circa cento nostri connazionali si sono ritrovati bloccati nell’aeroporto di Sharm el Sheikh a causa di motivi amministrativi. Insomma, l’estate è ufficialmente iniziata e con essa i viaggi… che non di rado diventano seriamente problematici. Ma anche per chi resta a casa gli incidenti non mancano: è giallo sulla morte di una donna che si è gettata nel laghetto di Parco delle Cave a Milano. Suicidio o malore? Altre volte, invece, è la stessa strada da percorrere per trascorrere una giornata al mare a diventare fatale: c’è chi vi strascorre ore imbottigliate nel traffico e chi vedrà la spiaggia per l’ultima volta. Ma, fortunatamente, la vita non è sempre e solo tragedia, a volte l’insolito vi entra con forza. Ecco allora che ad Asti ci si interroga sui cerchi apparsi nei campi di grano. Si cercano gli autori ma… sicuramente c’è anche chi crede che qualcuno di qualche altro pianeta abbia voluto comunicare con noi! Ma se in Italia ci si è svegliati trovando simili disegni, anche Tokyo ha avuto una mattinata molto particolare questa settimana: una strada è stata sommersa dalla schiuma! Insomma, sorridiamo. Se ci guardiamo attorno con attenzione motivi ne possiamo trovare. A volte basta anche solo guardare chi ci vive accanto. E questo è il periodo ideale: non solo amori estivi, abbiamo anche festeggiato la giornata mondiale del bacio. E se proprio non c’è nessuno da baciare… coccoliamo i nostri piccoli amici a quattro zampe, senza dimenticare che… è estate anche per loro!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Donna si tuffa nel laghetto e annega… suicidio o malore?

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Al parco delle Cave, a Milano, una donna è morta annegata dopo essersi tuffata. L’allarme è stato dato da un uomo che era intento a pescare e a visto la donna gettarsi nelle acque, annaspare senza riuscire a tornare a riva. La vittima non aveva con sè i documenti quindi non è stato ancora possibile identificarla. Sul posto le forze dell’ordine e l’elisoccorso.

 

Tragedia nel Pisano: 16enne trova la morte in un laghetto

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Tragica morte per un 16enne annegato mentre faceva il bagno con una decina di amici in un laghetto privato a Campo, una frazione di San Giuliano, nella provincia Pisana. Stando alla prima ricostruzione dei carabinieri, alcuni amici attendevano il giovane su un’isolotto che sorge a una quarantina di metri dalla riva. Il ragazzo li stava raggiungendo quando avrebbe avuto un malore mentre nuotava e di certo ha chiesto aiuto ma a nulla hanno valso gli aiuti dei presenti. Il suo corpo è stato infine recuperato dai vigili del fuoco.

I cigni che nutrono i pesci

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Un esempio di solidarietà e altruismo. Se è vero che l’unione fa la forza, in questo caso si potrebbe dire che assicura la sopravvivenza, almeno di questi pesci. Dei cigni, grazie al loro lungo collo, riescono infatti a raggiungere il cibo che generosamente condividono con i loro compagni di nuotate!

L’anatra che chiede aiuto ai poliziotti

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Una mamma anatra stave in grave difficoltà dopo che i suoi pulcini si erano incastrati in una fognatura cittadina. Il povero animale correva impazzito avanti e indietro sul marciapiede alla ricerca di qualcuno che potesse aiutarla. Una pattuglia della polizia stupita di vedere l’anatra sul marciapiede che sembrava essere spaventata si è fermata e ha cercato di capire cosa fosse accaduto. Così una volta capito dove si trovavano gli anatroccoli li ha liberati e poi portati nel vicino laghetto.

Lascia Clooney e arriva de Niro su quel ramo del Lago di Como!

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Per un Clooney che dice basta per la folla di giornalisti che affollano ormai il lago di Como alla ricerca di indiscrezioni sulla vita privata dell’attore c’è l’ex Taxi Driver più famoso di Hollywood pronto a trasferirsi in quel paradiso  celebrato anche da Manzoni. La scelta di De Niro sembrerebbe ricaduta sul resort di lusso CastaDiva a Blevio. Nelle intenzioni dell’attore ci sarebbe la volontà di acquistare l’intero complesso alberghiero per ospitare anche tutta la sua famiglia: la moglie Grace Hightower, il figlio quindicenne Elliot e la piccola Helen, nata due anni fa tramite madre surrogata.

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Scoperto cadavere nel lago di Como… incidente o suicidio?

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Il cadavere di un uomo è stato ripescato dalle acque del lago di Como, di fronte all’abitato della frazione Onno di Oliveto Lario, in provincia di Lecco. Il corpo è stato scoperto da un uomo che stava coprendo la sua imbarcazione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri. Sul cadavere, che con ogni probabilità verrà sottoposto ad autopsia, non sono stati rinvenuti segni sospetti. Si ipotizza un incidente o un gesto estremo.

L’orso che nuota con la sua compagna… in un freddo glaciale! VIDEO!

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Mentre noi siamo alle prese con il ritorno di un’ondata di gelo inaspettata, Ivan, questo simpatico orso polare ospite dello zoo di Copenhagen, sembra fare di tutto per cercare un po’ di fresco. Così, per resistere all’ennesima giornata di sole, decide con la sua compagna Noel di tuffarsi in questo specchio d’acqua, regalando uno spettacolo unico ai visitatori accorsi per fotografarlo. L’orso sembra stare perfettamente a suo agio e godersi il fresco dell’acqua giocando e facendo incredibili evoluzioni.

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ESONDAZIONE! In Toscana la situazione è di massima allerta

 

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Le continue piogge dei giorni scorsi hanno creato una situazione critica attorno al Lago di Massaciuccoli che già ieri ha visto salire il livello dell’acqua fino a 41 centimetri al di sopra del livello del mare. Nonostante l’accensione tempestiva dell’impianto idrovoro della Bufalina che scolma al ritmo di 10.000 litri al secondo, le piogge hanno fatto salire ancora i livelli del lago che stamani si attesta intorno a +45 cm. Gli effetti della piena si cominciano a fare sentire: si registrano tracimazioni del lago in località Quiesa, in zona agricola non abitata, lungo la via della Costanza, in bonifica, c’è stato anche un sifonamento della vasca di cacciata dell’impianto idrovoro Massaciuccoli Pisano (quello che venne completamente allagato durante l’alluvione del 2009). Il sifonamento è stato subito tamponato con il riporto di terra. Il consorzio sta mettendo 1000 ballini di sabbia sugli argini di Quiesa dove il lago sta tracimando, per contenere la situazione e ha avvisato con una procedura di emergenza i sindaci di Massarosa e Vecchiano, le Prefetture e le Province di Pisa e Lucca perchè prendano le loro valutazioni nell’ambito delle proprie competenze di Protezione civile. In tutta la Toscana, dopo le persistenti piogge dei giorni scorsi, tutti i corsi d’acqua sono sorvegliati speciali. Frane e smottamenti sono segnalati per ora nell’Aretino e in Versilia.

Ci sono gli alieni sotto il ghiccio dell’Antartico?

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Forse alieni non ci sono ma sicuramente sono forme di vita sconosciute queslle scoperte da alcuni scienziati russi che da decenni studiano la crosta ghiacciata dell’Antartico. Gli studiosi hanno anche aggiunto che, ad alte profondità, nel lago di Vostok, sia possibile trovare tracce che riportino a prima dell’era glaciale e che siano utili a poter individuare forme di vita presenti su altri pianeti.
Durante le ricerche è stato ritrovato del DNA batterico non corrispondente però a nessuna specie conosciuta. A confermare le teorie russe ci sono gli scienziati inglesi e quelli americani che hanno a loro volta riscontrato batteri sconosciuti nell’analisi di alcune areee della calotta antartica.
«Quando abbiamo cercato di identificare a chi potesse appartenere il DNA», ha dichiarato uno degli studiosi russi, «questo non coincideva con nessuna specie conosciuta e il grado di somiglianza era inferiore all’86%, il che ci informa che la forma di vita rinvenuta è sconosciuta all’uomo».

L’ATLANTIDE POST APOCALITTICA!

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Vi piacciono i misteri? Vi affascina Atlantide? Amate le città fantasma? Allora dovete visitare Villa Epecuen e i suoi alberi secchi, le strade dissestate e gli scheletri dei palazzi.

Per trovare questo “paradiso terrestre post apocalittico” bisogna arrivare in Argentina, nel profondo della provincia di Buenos Aires, dove Villa Epecuen, cittadina sommersa dalle acque negli anni Ottanta, dal 2009 ha iniziato a riemergere ed è diventata un’attrazione per chi vuole fare un viaggio davvero straordinario.

 Villa Epecuen venne fondata nei primi anni del Novecento, sulle rive dell’omonimo lago, come centro di villeggiatura per gli abitanti delle città di Buenos Aires e Bahia Blanca.
Lago Epecuen, infatti, è un bacino che ha un’alta concentrazione salina, e dalla fine del XIX secolo è conosciuta per le sue proprietà curative, che hanno consentito anche lo sviluppo di Villa Epecuen come centro termale. La cittadina, fino al momento dell’alluvione nel 1985, contava circa 5mila abitanti, che diventavano molti di più durante i periodi festivi, grazie ai grandi spostamenti dalla capitale argentina al lago.

Il 10 novembre 1985 il lago Epecuen, in seguito a una stagione di forti piogge, ruppe degli argini artificiali, segnando per sempre la storia della cittadina. In due giorni la città fu sommersa e completamente evacuata, e negli anni l’acqua ha raggiunto un’altezza massima di dieci metri. A partire dal 2009, però, i cambiamenti climatici hanno provocato il ritiro delle acque e Villa Epecuen, o quello che ne rimane, ha iniziato a rivedere la luce del sole. Lo scenario è spettrale, ma proprio in questo conserva tutto il suo fascino. Dalle strade ancora quasi intatte, ai pali della luce, fino alle masserizie nelle rovine delle case e agli scheletri delle automobili, rimaste dove erano parcheggiate quasi trent’anni fa

La cittadina è diventata un’attrazione turistica per gli amanti dei paesi fantasma. È unica nel suo genere, in quanto difficilmente un villaggio riemerge dalle acque. Ha iniziato anche a ripopolarsi. Ad oggi, infatti, un abitante ha fatto ritorno nel villaggio e vi risiede stabilmente. Pablo Novak, 82enne nativo di Villa Epecuen nel 1985 si era trasferito nella vicina città di Carhué, ed è stato l’unico a fare ritorno nel suo paese. Oggi vive in una delle poche abitazioni rimaste integre nel centro abitato. Nel suo soggiorno c’è il minimo indispensabile: cucina economica, frigorifero e televisione.

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Il nostro pianeta non smette di stupirci: palle di ghiaccio giganti sul Michigan!

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Uno strano fenomeno si è verificato durante la notte sul lago Michigan. Molti abitanti questa mattina si sono alzati e hanno trovato gigantesche palle di ghiaccio, simili a un pallone da Basket… lo stupore a poco a poco si è trasformato in meraviglia. Sono nate le ipotesi più stravaganti e singolari intorno a questo fenomeno. In realtà anche alcuni anno fa, sullo stesso lago si erano formate delle palle di ghiaccio simili.

Il mostro rosso nelle acque di Tahoe Lake in Sierra Nevada!

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Un pesce rosso gigante e’ stato trovato nelle acque del Lago Tahoe in Sierra Nevada. Quello che per questa specie potrebbe essere l’equivalente di un mostro, e’ stato pescato da un gruppo di ricercatori che cercavano di ripulire il lago da alcune specie invasive. Il pesce pesa quasi due chili per circa mezzo metro di lunghezza. Secondo gli esperti potrebbe essere stato gettato nel lago dal proprietario di un acquario, proprio perche’ era diventato troppo grande.

Ritrovati frammenti del meteorite caduto sugli Urali!

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Sembravano introvabili i frammenti del meteorite che si è abbattuto sugli Urali, invece gli scienziati dopo attente ricerche hanno trovato alcuni resti. Ora saranno analizzati.

I frammenti rinvenuti sono di cm 0,5-1. Si presentano come piccoli pezzi di roccia nera e sono stati trovati intorno al buco di ghiaccio creato dalla caduta del meteorite.

Gli scienziati hanno confermato l’origine extraterrestre di decine di minuscoli frammenti nei pressi del lago Chebarkul nella regione di Chelyabinsk in Russia. Naturalmente è scattata anche la speculazione e alcuni locali ne hanno approfittato  per mettere su un “commercio di pietre extraterrestri”, a prezzi stratosferici.

Sembra confermato che il meteorite sia esploso in 7 grandi pezzi e in centinaia di piccole parti. E’ uno dei pezzi più grandi a essere caduto nel lago Chebarkul, formando un buco di ghiaccio 8 metri di diametro.

Uno scienziato ha confermato che “Questa è una pietra meteorite, una condrite ordinaria. Abbiamo analizzato i minerali più comuni che si trovano all’interno di questi frammenti: il ferro metallico, olivina e solfito, “.

Prova d’esame… CAMMINARE SULL’ACQUA!

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Un vero e proprio esame universitario richiesto ai suoi allievi dal professor Jaime Canaves, che tiene il corso di Architettura alla Florida International University. Agli allievi è stato richiesto di costruire delle “scarpe galleggianti” che li mettessero in condizione di attraversare il lago del campus (circa 53 metri). Il compito, spiega il professore, aveva lo scopo di fare ragionare gli studenti non solo su materiali e forme, ma sensibilizzarli sul fatto che con il giusto impegno qualunque cosa è possibile, anche camminare sull’acqua.

Allo studente che ha attraversato il lago più velocemente, Alex Quinonez, è andato anche un premio di 500 dollari, e tutti gli studenti che sono riusciti a portare a termine la traversata del laghetto è stata data una “A”.

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