Da dove ripartiamo: gli ultimi 7 giorni…

riassunto settimanale

Dal punto di vista politico, questa settimana è stata ricca di eventi, a partire da lunedì quando, mentre i manifestanti in piazza protestavano, Napolitano ha accettato di tornare ad assuemere il ruolo di Presidente della Repubblica. Un capo in mezzo alla baraonda che è la politca italiana, quando non si capisce più chi sta con chi, dove sono gli inciuci, i franchi tiratori girano a piede libro e… i ministri fuggono in autoambulanza per non aver a che fare con i cittadini che li hanno eletti! Insomma, dopo Berlusconi che, dimessosi dal ruolo di premier, quando ha sentito profumo di elezioni (e odore di tribunale) ha deciso di tornare in campo, dopo Monti che aveva assicurato che terminato il periodo di governo tecnico sarebbe tornato alla sua Bocconi, anche Re Giorgio non ce l’ha fatta a lasciare i palazzi del potere, nonostante avesse ripetuto all’infinito che una sua ricandidatura sarebbe stata al limite del ridicolo… Nel frattempo, con un PD allo sfascio e un’idea di governo basato sulle larghe intese, bisognava trovare la persona adatta per la leadership. Dopo un rapido giro di consultazioni, la scelta è caduta su Enrico Letta che si è trovato nella scomoda situazione di dover creare un governo ben sapendo che assicurarsi la fiducia al momento non è il compito più semplice del mondo. Eppure ce l’ha fatta (che riesca a farlo durare è un altro discorso e molto dipenderà dalla volontà di Berlusconi) e ieri ha presentato la sua lista di 21 nomi, tra i quali 7 donne, con un ministro di colore, Cecile Kyenge, che non è nato sul suolo Italiano, insomma, una dichiarazione di guerra alla Lega! Ma tutto quello che ha fatto la politica in questi anni, le vite che ha calpestato, schiacciato, dilaniato per quel giuramento troppe volte non rispettato, quello che anche oggi hanno ripetuto e che si conclude con “nell’interesse esclusivo della Nazione”, non poteva continuare a passare impunito. Così oggi, mentre il nuovo governo era intento nella sua celebrazione, all’esterno di Palazzo Chigi è avvenuta la tragedia: una sparatoria che, non potendo ferire i politici, ha colpito due carabinieri. Altri due militari in ospedale, mentre ieri un terzo, Tiziano Della Ratta, ha perso la vita in servizio. Sembra che le vite degli eroi quotidiani siano destinate a terminare senza pace: ce l’ha dimostrato Fermo Santarossa, un imprenditore che ha preferito la morte all’obbligo di licenziare i suoi dipendenti. Una tragedia consumata in silenzio, per non disturbare. Una lezione di dignità. Non solo la crisi, anche il male di vivere, la depressione, un dolore troppo grande per essere portato… Alessia Olimpo, 35 anni, non ce l’ha fatta a riprendersi, nonostante una bellissima figlia, nonostante l’amore del marito Alberto Calderoli: si è tolta la vita, portando la piccola con sè, forse per evitarle quella lotta che si chiama vita. Che è a volte dura, altre pericolosa, ma che sa essere anche il viaggio più meraviglioso che si possa intraprendere, se solo una piccola luce dentro ci aiuta ad illuminare la strada.

candela-sette giorni-tuttacronaca

C’è bisogno di leggerezza, sì, indubbiamente! Allora spazio ai programmi più amati, alle ultime indiscrezioni, al gossip che permette di guardare altrove. Quello che forse lascia un po’ di amarezza è troppo spesso fanno parlare gli scandali, si guarda al “buio” dei famosi di turno per non sentirli troppo distanti da noi o, forse, per non idealizzarli. Poi si guardano i talent, nella speranza di ritrovarsi un giorno là in mezzo, forse perchè l’attenzione mediatica fa in qualche modo sentire vivi. Fatto sta che questa settimana l’apice dell’interesse l’ha raggiunto la notizia che Miguel Bosè lascia Amici! Ebbene sì, anche gli “amici” a volte si trasformano in nemici. E infatti la lettera di Selvaggia Lucarelli indirizzataa Belen Rodriguez, che vorrebbe essere la summa della corretta maternità assume le tinte di un’anima che si rode nell’invidia: potere delle copertine patinate! E che dire poi della favola tutta italiana di Cenerentola? Una cassiera che fa battere il cuore al calciatore più corteggiato dal gossip… sì, stiamo parlando di Cavani e della sua Maria Rosaria. Miracoli del tempo che scorre: una volta il principe arrivava su un cavallo, non era sposato, non aveva figli… ora di cavalli ne ha a migliaia, tutti rinchiusi in un motore, tradisce la moglie incinta e l’apice della sua carriera la raggiunge rincorrendo il pallone assieme ad altri 21 uomini in pantaloncini corti. Lo stadio non sarà un castello ma… l’amore dona una fantasia immensa! E a proposito di immaginazione…quella umana non ha limiti, lo dimostrano le biblioteche piò originali del mondo: strutture fantasiose ed accoglienti che permettono di perdersi in mezzo a mondi altri. Perchè di una cosa siamo certi: come un ottimo libro… non c’è nulla. E se non bastano per fugare gli incubi, forse potrebbe riuscirci un piccolo amico a quattro zampe: guardare il video che segue per credere!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK! 

Gasparri condanna Grillo per l’attentato e Veltroni prende le difese del M5S

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«Urla, aizza, minaccia, esalta al qaeda e poi qualcuno spara. Chiare le colpe.Sappiamo chi ha incoraggiato i violenti. C’è chi ha se minato violenza, sappiamo bene chi sia, prima qualcuno delira poi arriva il disperato armato. C’è chi  ha invocato bombardamenti sui palazzi della politica poi uno va lì e spara ai carabinieri. Ci sono responsabilità evidenti. Un abbraccio ai carabinieri feriti. Avrà pure sparato un pazzo ma c’è gente che evoca violenza da troppi giorni in quelle vie di Roma».  Così il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri (Pdl), lancia accuse dai social network.
Infine, con un tweet, polemizza con Gianfranco Rotondi, suo compagno di partito, reo di aver preso le difese di Grillo affermando: «Nessuno speculi sulla vicenda di stamane con la sparatoria nei pressi di palazzo Chigi per associare il Movimento 5 stelle alla violenza. Il clima di attacco alla politica non è figlio di Grillo, al massimo ne ha tratto legittimamente vantaggio».

Secca la replica di Gasparri: «Solidarizza con i carabinieri, non con chi non lo merita».

Il Pdl si spacca quindi sulla sparatoria di Palazzo Chigi, con un Gasparri che, purtroppo, non riesce a guardare il disagio profondo che si vive in Italia. Sarebbe fin troppo facile e strumentale accusare Grillo che, al contrario, ha sempre professato la linea pacifica di protesta. La verità è che Gasparri non vuole vedere in faccia la gravissima condizione socio-economica che attanaglia il nostro Paese e si rifugia in un’accusa sterile e infondata.

Dal blog Grillo risponde seccamente:  «Ci discostiamo da questa onda che spero finisca lì perchè il nostro MoVimento non è assolutamente violento. Piena solidarietà alle forze dell’ordine e speriamo che sia un episodio isolato e rimanga tale».
Mentre in una nota congiunta i capigruppo del M5S Roberta Lombardi e Vito Crimi dichiarano «A nome di tutti i parlamentari del Movimento 5 Stelle esprimiamo la nostra ferma condanna per il folle gesto di violenza perpetrato poco fa davanti a Palazzo Chigi ed esprimiamo tutta la nostra solidarietà umana e civile ai tre Carabinieri in servizio ed al passante feriti. La democrazia non accetta violenza».

In soccorso di Grillo e dell’M5S arriva anche il Twitter di Walter Veltroni: «Ciò che è accaduto a Roma lo chiariranno gli inquirenti. Chiamare in causa, per il clima, il M5S è un errore grave e una strumentalizzazione». Lo scrive su twitter Walter Veltroni commentando la sparatoria davanti a palazzo Chigi.

Il tweet di Veltroni spazza via anche il “Chi semina vento raccoglie tempesta” di La Russa  «Abbiamo sempre sostenuto che la predicazione dell’odio e dell’abbattimento dell’avversario, che si manifesta anche col sistematico disturbo organizzato delle manifestazioni altrui a cui il centrodestra non si è mai accodato, può portare le persone psicologicamente predisposte all’uso criminale della violenza. Scontate le condanne anche sincere di ogni parte politica ma non basta per sentirsi tutti assolti. Ai feriti e all’Arma dei Carabinieri la mia totale vicinanza e solidarietà».

Quando riusciranno i nostri partiti a fare un “mea culpa” per la situazione in cui versa la popolazione italiana e smetteranno di ribalzarsi le colpe di partito in partito? Soprattutto quando smetteranno di trovare colpe  al M5S anche per una stella cadente?

Nessuno ci voleva credere ma ora c’è il video… La Russa scappa in ambulanza

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Nessuno ci credeva quando fu data la notizia che dopo l’elezione del Presidente della Repubblica, con il rinnovo dell’incarico a Giorgio Napolitano e durante le contestazioni di Piazza con gli italiani che si indignavano per la mancata elezione di Rodotà, La Russa fosse uscito dal Palazzo in ambulanza… Purtroppo è vero! Ecco il video.

Non c’è crisi per i figli di… Fondiaria Sai e lo scandalo delle retribuzioni.

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C’è la crisi e la Fondiaria sai è in rosso, ha pagato 22 milioni di euro tra stipendi, consulenze e liquidazioni. C’è chi con la crisi si arricchisce, ma naturalmente i nomi e cognomi contano, eccome.  E’ il caso di Piergiorgio Peluso, figlio del ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri e neo direttore generale di Telecom, uscito a settembre con 5,01 milioni di euro, comprensivi di una buonuscita di 3,83 milioni e di 1,18 milioni di euro per l’incarico di direttore della compagnia svolto per circa 10 mesi.

Possono festeggiare anche nella famiglia La Russa. Vincenzo  ha percepito 532mila euro, battuto solo dal nipote Geronimo che ha guadagnato 560mila euro.

Le consulenze dello studio d’Urso Gatti Bianchi hanno invece fatto lievitare i compensi del consigliere e avvocato Carlo d’Urso a 1,75 milioni. Una somma particolarmente elevata se confrontata con quelle incassate dagli altri consiglieri-avvocati per le loro prestazioni professionali.

Questa è l’altra faccia dell’Italia in crisi.

Sulla corsa del Prof arriva la bocciatura del Financial Times.

 

Il Prof. Monti è stato bocciato dal Financial Times e questo piace ai politici italiani. Da La Russa a D’Alema tutti contenti e felici per il GRANDE RIFIUTO del Financial Times. Ma perchè non facciamo il partito del Monti contro tutti?

Ma dove sono i programmi dei partiti? Persi nella nebbia???575253_369555_resize_526

La ricetta Monti: ” 2000mila euro in meno al ceto medio” così La Russa

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Fratelli d’Italia pronti ad accogliere i Marò! Lo annuncia La Russa

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La Russa salvo! Decreto ad personam: nessuna firma

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Piccoli politici volano via. Meloni e Crosetto: movimento autonomo ma alleato a Pdl

La Russa annuncia l’intenzione di creare un nuovo movimento di Centrodestra assieme a Meloni, Crosetto, Rampelli e Cossiga. Il movimento non prevederà solo ex An e concorrerà assieme al Pdl.

La Russa: non c’è la fiducia, ma resta la maggioranza

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