Esercito militare congiunto contro l’Iran. Il Golfo è una coalizione

tuttacronaca-esercito-

I paesi del Golfo guidati dall’Arabia Saudita hanno annunciato la creazione di un comando militare inter-forze congiunto per rispondere alle “sfide regionali e internazionali” e “rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza e militare”.

Lo si legge nel comunicato conclusivo del vertice annuale del Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg) svoltosi in Kuwait. Il Ccg è costituito da Arabia Saudita, Bahrein, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Qatar e Oman.

Da anni si parla di creare un comando militare congiunto in funzione anti-iraniana. Secondo indiscrezioni diffuse oggi da media panarabi, la sede del comando avrà sede a Riad, in Arabia Saudita, ma nel comunicato ufficiale del Ccg non sono forniti dettagli.

Annunci

Chi si lamenta degli arbitri… non ha mai visto questo! Video imperdibile!

arbitro-impazzito-tuttacronacaChe le conduzioni di gara di alcuni arbitri siano quanto meno discutibili non è una novità, ma in Kuwait ce n’è uno che dà davvero spettacolo. Contestato dai giocatori, vedendosi accerchiato prima sferra un pugno, poi un calcio. Non ancora soddisfatto, inizia a estrarre il cartellino rosso contro chiunque gli capiti a tiro, dentro e fuori dal campo. Almeno i giocatori delle due formazioni sono solidali: guadagnato e realizzato un rigore, l’attaccante scambia un abbraccio con il portiere appena battuto.

L’eroe o l’antieroe? Bradley Manning, un esempio!

3c414bee7e1811e2a94522000a1fbc56_7

Dieci volte colpevole di aver violato i regolamenti militari, ma non le leggi federali sull’aiuto al nemico: il soldato Bradley Manning ha cercato di evitare il carcere a vita offrendo al giudice della Corte Marziale di Fort Meade in Maryland una dichiarazione di colpevolezza per dieci capi di accusa minori sui 22 spiccati nei suoi confronti.
Leggendo da una ‘memoria’ di 35 pagine, Manning ha dichiarato di aver agito di sua spontanea volontà, «non su pressioni di Wikileaks» quando ha passato al sito-anti segreti di Julian Assange centinaia di migliaia di documenti top secret del Dipartimento di Stato e del Pentagono. Il soldato ha rivelato di averlo fatto «perchè il pubblico doveva sapere», e solo dopo aver tentato di offrire lo stesso materiale al Washington Post e al New York Times senza ricevere risposta.
«Pensavo che se il pubblico avesse avuto accesso alle informazioni si sarebbe aperto un dibattito sul ruolo delle forze armate e della politica estera», ha dichiarato Manning. In licenza a Washington dalla ferma in Kuwait, il soldato aveva tentato di contattare il quotidiano della capitale con l’offerta di «materiale enormemente importante per il popolo americano».
Non fu preso sul serio dalla sua interlocutrice. Ancora più frustrante il contatto con il New York Times dove Manning era arrivato a parlare solo con tante segreterie telefoniche. «Non pensavo che avrei danneggiato gli interessi americani, solo messo in imbarazzo il governo rivelando i retroscena dei suoi contatti internazionali», ha spiegato a proposito del cosiddetto ‘Cablegate’. Quanto ai ‘warlog’ dell’Esercito da Iraq e Afghanistan, il movente della fuga di notizie era stato di spiegare «i veri costi della guerra».
Tante le gocce che avevano fatto traboccare il vaso, ma soprattutto il video dell’attacco di un elicottero Apache su civili iracheni: «La reazione dei militari americani a bordo mi sconvolse. Parlavano dei bambini uccisi come “bastardi mortì”». Spetta adesso al giudice militare, colonnello Denise Lind, decidere se accettare la dichiarazione di colpevolezza di Manning. Ma anche se la Lind accoglierà la richiesta del soldato, i procuratori militari potrebbero decidere di aprire una nuova corte marziale nei confronti della talpa di Wikileaks sui rimanenti capi di accusa, compreso quello di aiuto al nemico che ha il potenziale di far passare a Manning il resto dei suoi giorni in prigione.

Scie intrecciate nei cieli del Kuwait!

kuwait_fdg--620x413

Spettacolare esibizione del team acrobatico «Al Fursan» ovvero i «Cavalieri». La pattuglia nazionale dell’Al-Quwwāt al-Jawiyya al-Imārātiyya solca i cieli sopra Kuwait City, per celebrare il 52esimo anniversario dell’indipendenza del Kuwait dalla Gran Bretagna.

 

Le potenze del golfo chiedono stop al massacro Siria

Bahrein, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi chiedono a gran voce che finisca la guerra in Siria.

syria conflitto

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: