Colpo a sorpresa della Juve! Un altro francese per i bianconeri

severin-tuttacronacaE’ ufficiale e lo si può leggere sul sito della Lega Serie A: la Juventus ha depositato il contratto del difensore francese classe 1997 Yoan Severin. Il giovane arriva dall’Evian con la formula del prestito. E’ stato il sito Calciomercato a intervistare il calciatore: “Sono molto felice di arrivare alla Juve, arriverò in Italia domenica sera. La Juventus è uno dei migliori club del mondo, sono orgoglioso di giocare in una squadra così importante”. A Torino partirà dalle giovanili, ma magari incontrerà presto il suo connazionale Pogba: “Per me è un esempio. Pogba è veramente un grande giocatore ed è ancora giovane, giocare nel suo stesso club potrà aiutarmi, è una cosa molto bella”. Per quel che riguarda il suo comparto: “Mi ispiro a Chiellini, sono un difensore centrale mancino. Sono veloce e forte fisicamente, ho una buona tecnica”. Il giovane francese è alto 1,88 m, è forte di testa e anche bravo in fase di impostazione. La Juventus l’ha preso, domenica arriverà in Italia per chiudere gli ultimi dettagli e per rendere ufficiale il trasferimento. Severin è pronto a iniziare questa nuova avventura, dopo essere cresciuto nelle giovanili del Lione, città in cui è nato.

Nuove indiscrezioni su Buffon-D’Amico-Seredova: crisi dal 2011…

foto-buffon-seredova_tuttacronacaPer chi preferisce i gossip sui calciatori che le prodezze in campo, questa settimana il settimanale Chi offre un articolo succulento che svela nuove indiscrezioni a proposito del triangolo Buffon-D’Amico-Seredova. Il portiere e la giornalista avrebbero iniziato a frequentarsi quando il giocatore era single, dopo essersi conosciuti a un evento di beneficenza. La D’Amico però, si sarebbe spaventata temendo di compromettere la sua credibilità come giornalista sportiva. A raccontare “tutta la verità” sono Valerio Palmieri e Gabriele Parpiglia su “Chi”.

 

 ”‘Chi mi conosce sa che per primo proteggo la nostra famiglia, senza dare spettacolo. Grazie’. Così risponde Alena Seredova quando le chiediamo un commento sulle voci di crisi fra lei e Gigi Buffon (….)

(…) Buffon avrebbe perso la testa per Ilaria D’Amico, la Seredova è ancora determinata nel tenere unita la propria famiglia e nel cercare di salvare un matrimonio a lungo desiderato (…)

 

Secondo quanto scrive “Chi”, la crisi della coppia sarebbe cominciata due anni fa e Ilaria D’Amico, sempre secondo quanto scrive il settimanale, c’entrerebbe poco.

 

“Le prime avvisaglie risalgono a fine 2011, quando la Seredova festeggia il Capodanno in Repubblica Ceca con i figli e Buffon la raggiunge per un solo giorno. La coppia non presenzia da tempo a eventi ufficiali, e presto arriva il primo spiffero: Gigi si vedrebbe con una ragazza spagnola, fisico slanciato e capelli biondi, che dedica al portiere persino un pezzo musicale, rimosso prontamente, su YouTube”.

“L’estate scorsa, quella della Confederation cup, Alena segue Gigi in Brasile, e alcune delle Wags presenti non dimenticano le furibonde litigate tra i due. Segue una vacanza per ritrovarsi in Sudamerica, ma la Seredova, con la nuova stagione calcistica, si vede poco allo stadio e, appena può, parte con i figli”.

“Alena si isola, conta solo sull’affetto dei figli, del cane Sprint e del fedele “tato” Adry, oltre che dell’amica Pavda. A dicembre ritornano insistentemente le voci di crisi e la Seredova vola in Turchia a seguire la Juventus contro il Galatasaray per dimostrare che la situazione è sotto controllo. A Capodanno sceglie Courmayeur, dove Buffon si palesa ancora un solo giorno, sufficiente ad Alena per postare una foto del marito accompagnata da un cuore. I primi di gennaio il portierone è ospite a Tiki Taka, il programma rivelazione di Italia 1. La redazione vorrebbe organizzare un videomessaggio da parte della Seredova: lei si dice disponibile, lui blocca tutto, non vuole assolutamente”.

“A margine di questa crisi c’è l’amicizia nata fra Buffon e Ilaria D’Amico. Quando, lo scorso ottobre, li vediamo insieme per la prima volta, i due sono già in crisi con i rispettivi partner. Ilaria si è lasciata a settembre con Rocco Attisani, dal quale ha avuto il figlio Pietro. I rapporti restano ottimi, Rocco ha preso una casa in centro a Milano vicino alla conduttrice, e fa sapere di vivere una bella storia d’amore con la ballerina argentina Haridian Benavente”.

“Il motivo dell’incontro fra Buffon e la D’Amico è la serata organizzata presso l’ospedale San Carlo Borromeo da Amo la vita onlus, associazione oncologica milanese che assiste i pazienti ricoverati presso la struttura e i loro famigliari. Gigi ha sempre avuto un cuore grande, con la Seredova sostiene progetti dedicati all’infanzia nei Paesi poveri, e anche la D’Amico non si tira mai indietro di fronte alle cause giuste. Nessuno, quindi, legge con malizia questo connubio benefico”.

“Pochi giorni dopo, però, arriva da Torino una voce clamorosa: Buffon si sta facendo arredare una nuova casa, dove campeggerebbero proprio delle immagini di Ilaria D’Amico: il portiere avrebbe perso la testa per la bella conduttrice. Siamo ai giorni scorsi: Ilaria, come vi mostriamo in esclusiva, incontra a Milano il suo riservatissimo manager, Beppe Caschetto. L’uomo che muove i palinsesti televisivi con star del calibro di Fabio Fazio, Luciana Littizzetto, Maurizio Crozza, Fabio Volo, Alessia Marcuzzi, si fionda da Bologna per incontrare la sua star”.

“I due vanno a pranzo insieme, Caschetto si mostra paterno, capisce che c’è un problema grosso da affrontare, anzi due. Il primo è la frattura fra Ilaria e il compagno, ancora fresca, il secondo è il polverone mediatico che si solleverebbe se si scoprisse che lei ha incontrato Buffon lontano dai campi. La D’Amico ha sempre curato molto la propria immagine, ha le amicizie giuste, da Giovanni Malagò a Monica Bellucci, e ha sempre rifiutato i calciatori proprio per non perdere credibilità nel lavoro e poter seguire la propria carriera giornalistica (non solo calcio, si è cimentata anche con l’approfondimento politico) senza entrare nel mirino del gossip”.

“Ma venerdì mattina esplode la bomba Buffon-D’Amico. La Seredova prende la macchina e va a Milano dagli amici Fabio e Valentina, trascorre una giornata tra il parrucchiere di fiducia e un giro in centro, coperta sempre da occhialoni, che non nascondono le lacrime. Le telefonate con Gigi non sono soft. Gli appellativi neanche. Secondo quanto risulta a “Chi” il portiere della Juventus avrebbe ammesso alla moglie di aver incontrato la conduttrice Sky per sole due volte, senza entrare nello specifico”.

 

Il settimanale contatta Buffon e il portierone della Nazionale risponde via sms:

 

“‘Ho sentito che in questo periodo sono in auge…ma ho un difetto grande, sono sempre stato per le gesta sportive quindi non voglio e non devo confondermi con tutto ciò che riguarda il privato, anche perché è privato’. E aggiunge: ‘La mia vita decido io come, quando e perché metterla in piazza. Tanto ho visto che la fantasia per scherzarci su non manca, scegliendo anche personaggi e ruoli che stimolano le più variegate immaginazioni, tra macellai, idraulici e nani di corte pronti a consolare regine orfane di re»’ Parole chiare, di uno che non fa passi indietro”.

“Ma la più spaventata sembra la D’Amico. Che domenica pomeriggio, a Sky calcio show, debutta così: ‘Ho vissuto settimane migliori, ma anche peggiori’. Dopo la diretta corre a Linate e si imbarca su un volo per Roma, dove ha casa e dove vive la sua famiglia. In cerca di tranquillità, anche se le previsioni meteo di questa settimana indicano bufera”.

Scambio Guarin-Vucinic chiuso per sempre? C’è chi dice no!

vucinic-guarin-tuttacronacaParlando ai microfoni di Radio Radio lo Sport, il giornalista e opinionista Ivan Zazzaroni ha spiegato il motivo per cui lo scambio Vucinic-Guarin sia destinato ad andare a buon fine: “E’ un affare che è destinato ad andare in porto, perchè da un punto di vista tecnico conviene a tutte e due le squadre. E poi Guarin ha già raggiunto un accordo con la Juve per circa 3 milioni, dicendo no al Chelsea che gli aveva proposto un ingaggio da 4,5 milioni a stagione”.

La Juve chiede un giocatore… si becca il due di picche!

due-di-picche-tuttacronacaE’ malamente naufragato un progetto della Juventus. Stando a quanto riporta Calciomercato.it, infatti, il club bianconero avrebbe tentato di riportare in Italia Alexandre Pato. Stando a quanto riporta ‘UOL Esporte’, il club bianconero avrebbe chiesto in prestito fino al termine della stagione l’ex attaccante del Milan: il Corinthians però avrebbe respinto immediamente la proposta, non gradendo la formula dell’operazione (prestito gratuito) e temendo anche una possibile svalutazione del cartellino del calciatore, in caso di fallimento in Italia.

4 milioni e poteri decisionali sul mercato: Conte rinnova!

conte-agnelli-tuttacronacaLa Juventus continuerà ad essere guidata da Antonio Conte fino al 2018. Andrea Agnelli ha infatti trovato l’accordo per il maxi rinnovo del contratto con l’allenatore bianconero e ora iniziano ad emergere i primi dettagli. E’ Paolo Bargiggia a rivelare che il tecnico avrà un ingaggio da quattro milioni di euro e poteri decisionali sul mercato. Il nuovo contratto permetterà a Conte di seguire sempre di più le orme di Ferguson, visto che diventerà un vero e proprio manager al fianco di Marotta e Paratici, anche sul mercato. Una dimostrazione di totale fiducia da parte di Andrea Agnelli che ha voluto accontentare il tecnico in tutto e per tutto. Dal 2015 fino al 2018 con giusto adeguamento dell’ingaggio che lo rende ancor di più l’allenatore più pagato della Serie A, in linea con i parametri delle grandi d’Europa, da 3 a 4 milioni di euro stagione. Scongiurato il rischio di vederlo partire a fine stagione, si può dire che questo è il vero colpo del mercato bianconero.

Clamoroso! Scambio a sorpresa per i bianconeri!

juventus-stadium-tuttacronacaMentre i tifosi riflettevano sul mancato scambio tra Vucinic e Guarin, in casa bianconera già si lavorava per un altro scambio. Questa volta al centro dell’attenzione c’è Fabio Quagliarella, finito nel mirino della Sampdoria e che potrebbe essere interessato a partire per trovare quello spazio che alla Juve gli manca da quando sono arrivati Tevez e Llorente. Del resto, il ragazzo di Castellammare di Stabia vede avvicinarsi l’appuntamento con il Mondiale e non ha intenzione di passare inosservato. I blucerchiati proporrebbero uno scambio con l’altra metà di Gabbiadini, giovane attaccante dalle grandi prospettive, che è in comproprietà con la stessa Juventus. Uno scambio che potrebbe sembrare arduo, vista la diversa esperienza dei due, ma che alla lunga potrebbe consentire a Gabbiadini un inserimento anticipato nella rosa bianconera, in vista del prossimo anno, dove potrebbe rappresentare lui l’alternativa al duo titolare. I contatti proseguono, la trattativa è aperta.

Chi sostituirà Vucinic? La Juve verso il nuovo bomber

mirko-vucinic-tuttacronacaAncora non è noto se viaggerà verso l’Inter o la Premier League, ma quel che è certo è che Mirko Vucinic è sempre più vicino alla cessione e a questo punto in casa bianconera si cerca il giocatore adatto a sostituirlo. L’intenzione è quella di far arrivare qualcuno in prestito oneroso e quindi decidere l’acquisto a fine stagione. Molte sono state le opzioni prese in considerazione ma ora sembra che la dirigenza juventina abbia le idee chiare e l’impegno focalizzato sull’uomo che potrebbe soddisfare i requisiti richiesti da Conte: Pablo Osvaldo del Southampton, che in Inghilterra si è rivelato disastroso tanto da esser stato anche squalificato per una rissa con un compagno di squadra. Ma è noto che Conte non ha paura delle teste calde e, con il giusto tecnico alle spalle, è in grado di fare grandi cose in Serie A, con la sua media di un gol ogni due partite. Trovare un accordo con il Southampton, visto che oltremanica non vedono l’ora di liberarsene, non dovrebbe essere impresa ardua.

Conte: chapeu a Mihajlovic. “Dura battere questa Samp”

juve-samp-tuttacronacaE’ stata una partita combattuta quella di ieri sera allo Juventus Stadium, con la Juve che è riuscita a battere la Samp per quattro reti a zero. “Abbiamo preparato bene la partita, altrimenti sarebbe stata dura battere questa Sampdoria, che viene da un ottimo momento e ha fatto una grande partita, se l’è giocata e non è venuta a fare barricate. Mi auguro che capiti spesso, lo spettacolo ne beneficerebbe – ha detto Conte – Dobbiamo lavorare molto sulle palle inattive, fra Cagliari ed oggi ne abbiamo concesse troppe. Non possiamo permetterci di compromettere partite che stai vincendo. Ogni volta mi veniva l’ansia sui calci d’angolo. Dobbiamo stare sempre sul pezzo, concentrati. E’ questo che ha fatto la differenza in questi due anni e mezzo. Non bisogna essere superficiali”. Soddisfatto anche Llorente, autore della seconda rete: “Era importante vincere e l’abbiamo fatto, la Sampdoria era un avversario difficile e ha disputato una grande partita. Mihajlovic ha creato una squadra competitiva. La Juve va benissimo così, dobbiamo proseguire su questa strada, l’importante è vincere e lo stiamo facendo bene. Ora arriva la Coppa Italia, giocheremo a Roma contro un avversario molto forte. Vogliamo andare avanti”.Più che soddisfatto anche Vidal, autore del gol del vantaggio e realizzatore del rigore: “Voglio sempre migliorarmi, ho fatto 10 gol in serie A, non ho intenzione di fermarmi. È un campionato difficile, la Roma ha grandi giocatori, come anche il Napoli. Però, noi dobbiamo continuare così, come abbiamo fatto fino adesso e arrivare alla fine al terzo scudetto. Puntiamo al triplete”. Alla Sampdoria gli applausi. Da parte sua, l’allenatore blucerchiato Mihajlovic è stato obiettivo: “All’inizio c’era poco da fare, i primi 25 minuti della Juve non lasciano dubbi. I ragazzi non hanno mollato, e poi abbiamo anche giocato bene. Non era facile, questa è una squadra giovane e venire allo Stadium, fare due gol, due grandi parate di Buffon e una traversa. Dispiace perdere. La sconfitta è meritata, però i ragazzi hanno fatto bene e dobbiamo continuare così. La Juve ha meritato di vincere, magari la traversa di Gabbiadini poteva cambiare la gara. La differenza sta là: noi prendiamo la traversa e loro trovano un super gol con Pogba”.

la Samp ci prova, ma contro la Juve non c’è nulla da fare: 4-2!

juve-samp-tuttacronacaSecondo anticipo della prima partita del girone di ritorno allo Juventus Stadium dove i bianconeri, sempre più in fuga in campionato, ospitano la Sampdoria. Gli uomini di Conte, dopo aver superato il record della Juve di Capello con undici vittorie consecutive in serie A, puntano a batterne un altro, le diciassette dell’Inter di Mancini; obiettivo principale rimane lo scudetto preoccupandosi solo di Roma e Napoli, uniche squadre in corsa per infastidire i campioni d’Italia. La Sampdoria si presenta a Torino dopo il tris all’Udinese per confermare il buono stato di forma della squadra. Sono i padroni di casa, dopo un avvio in attacco, a passare in vantaggio al 18′: Pogba pesca Vidal in area di rigore, il cileno con un tocco delizioso di esterno batte Da Costa: 1-0!

Appena sei minuti di gioco e, al 24′ arriva il raddoppio targato Llorente. Lo spagnolo è imperioso nel gioco aereo e sfrutta alla perfezione un calcio d’angolo con un colpo di testa: 2-0!

Al 38′ la Samp accorcia le distanze e deve ringraziare Barzagli: sul cross da sinistra di Gabbiadini, il bianconero allunga la gamba e beffa Buffon che si era lanciato nell’uscita! 2-1!

Al 41′ Regini commette fallo da dietro su Vidal e l’arbitro assegna un rigore: il cileno dal dischetto non sbaglia! 3-1!

Al termine del primo tempo gli uomini di Conte sono giustamente in vantaggio dopo essere partiti subito a mille e sembrano mettere subito al sicuro il risultato con le reti di Vidal e Llorente. La Samp, tuttavia, non molla e nella ripresa accorcia le distanze al 24′: colpo di testa da angolo di Regini, Buffon respinge ma Gabbiadini insacca da due passi, 3-2!

Al 33′ risponde Pogba con un tiro forte e preciso del giovane francese dai 20 metri: Da Costa non ci arriva e i bianconeri si portano sul 4-2!

Match combattuto fino all’ultimo minuto con la Juve che sembra non accontentarsi del risultato: per la squadra si tratta della 12esima vittoria consecutiva mentre prosegue irrefrenabile la corsa verso lo scudetto.

La Juve attende la Samp: probabili formazioni

juve-samp-formazioni-tuttacronacaInizia il girone di ritorno e scende in campo la juve di Antonio Conte, che il 21 gennaio sfiderà la Roma in Coppa Italia. Alle 20.45, allo Juventus Stadium, è attesa la Sampdoria di Mihajlovic, intenzionata a proseguire nel momento positivo. Gruppo al completo per Antonio Conte, che ritroverà dal primo minuto Barzagli, squalificato domenica scorsa a Cagliari. Davanti spazio all’ormai consolidata coppia Tevez e Llorente. Per la Samp, si annuncia un ballottaggio in difesa tra Costa e Regini come esterno sinistro. Non faranno parte del match Eramo, mandato in prestito all’Empoli, e Poulsen, che in settimana ha rescisso il contratto. Queste le probabili formazioni, come riportate nel grafico di Tuttosport:

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Marchisio, Pogba, Asamoah; Tevez, Llorente
Sampdoria (4-2-3-1): Da Costa; De Silvestri, Mustafi, Gastaldello, Costa; Palombo, Obiang; Gabbiadini, Sansone, Bjarnason; Eder

L’imitazione di Conte fatta da Pirlo e Pepe

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Andrea Pirlo e Simone Pepe, seduti in panchina durante Cagliari-Juventus, hanno imitato il loro allenatore, Antonio Conte. Il video naturalmente è esilarante con i giocatori che sembrano davvero diventare due attori capaci di cogliere ogni minima espressione del loro ct. 

 

La Juve non ne ha per nessuno: schiacciato il Cagliari per 4 reti a 1

cagliari-juve-tuttacronacaLa Juventus è già Regina d’inverno e pensa solo a battere il record di 10 vittorie consecutive, con l’ultima sconfitta in Campionato che risale a fine ottobre, quando la Fiorentina la punì pesantemente. I bianconeri, sempre più lanciati verso il terzo scudetto consecutivo, arriva a Cagliari dov’è attesa dagli uomini di Lopez, che non perdono da sette partite con 2 vittorie e 5 pareggi, ultimo lo 0-0 di Verona con il Chievo. La squadra di casa ha una posizione in classifica modesta e per ora fuori dalla corsa salvezza.Per i bianconeri, Caceres rimpiazza Barzagli in difesa e Pogba viene ancora preferito a Marchisio. Nel Cagliari, Lopez sceglie in attacco Sau e Pinilla. Al 21′ del primo tempo è proprio quest’ultimo a siglare il vantaggio per la squadra di Lopez: sugli sviluppi del corner Conti tocca di testa e trova Pinilla che tutto solo in area non ha problemi a battere Buffon col destro. 1-o!

I bianconeri però non amano stare in svantaggio e al 31′ ci pensa Llorente a riportare in equilibrio la partita: cross di Lichsteiner e troppo spazio in area per il Rey Leon, che di testa non lascia scampo ad Adan. 1-1!

Due minuti dopo è di nuovo il Cagliari a rendersi pericoloso sprecando un’occasione clamorosa: colpo di testa ravvicinato di Dessena su cui Buffon compie un miracolo di piede. Dopo un primo tempo molto combattuto le squadre tornano negli spogliatoi in una situazione di parità. Bisogna attendere il 28′ della ripresa perchè la Juve riesca a portarsi in vantaggio grazie a un gran destro dalla distanza di Marchisio, con Adan che si lascia sorprendere e non riesce a deviare la conclusione, comunque potente, dell’azzurro. 1-2!

Al 31′ Llorente sigla la sua personale doppietta: pallone filtrante di Vidal per Lichtsteiner e cross rasoterra dello svizzero a trovare lo spagnolo che non sbaglia: 1-3!

Quattro minuti ancora di gioco e al 35′ ci pensa Lichtsteiner a chiudere la partita: destro da fuori di Llorente, Adan si lascia sfuggire il pallone e lo svizzero ne approfitta per andare in rete: 1-4!

Al 41′ viene espulso l’autore del gol del Cagliari, Pinilla. A questo punto, la partita è ormai conclusa: la Regina d’Inverno può meritatamente festeggiare anche un altro traguardo raggiunto: 11 vittorie consecutive in campionato e sotto lo sguardo vigili di un osservatore d’eccezione: sugli spalti c’è infatti il tecnico del Manchester David Moyes.

Arturo Vidal nel mirino… dei ladri!

arturo-vidal-tuttacronacaChi potrebbe tenere sotto controllo un importante giocatore di calcio? Non solo club interessati al suo gioco ma anche i ladri. Vittima di un maxifurto, avvenuto nella notte, è stato il centrocampista della Juventus Arturo Vidal. I malviventi si sono introdotti nella sua villa in provincia di Torino e hanno sottratto 60mila euro in contanti oltre a gioielli per un valore di altri 90mila, custoditi in cassaforte. Sul caso stanno indagando i carabinieri.

Il “giallo” di Juve-Roma: si apre il caso

juve-roma-tuttacronacaLa squadra di Rudi Garcia ieri si è aggiudicata il passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia grazie alla rete inflitta da Torosidis alla Samp: martedì 21 gennaio si disputerà quindi un nuovo “big match”, con la Roma che incontrerà nuovamente la Juventus. Si dovrebbe trattare di una gara unica da disputarsi all’Olimpico e che potrebbe permettere ai giallorossi di prendersi la rivincita dopo la recente sconfitta in campionato. Ma potrebbe anche non essere così: nel senso che quel quarto di finale potrebbe anche svolgersi allo Juventus Stadium. La causa è da ricercarsi nei regolamenti di Coppa Italia: la settimana prossima, infatti, verranno disputati gli ottavi tra Lazio-Parma e Napoli-Atalanta. Se la Lazio dovesse passare il turno, avrà il diritto di giocare nel suo stadio, l’Olimpico, la gara dei quarti di finale, il 29 gennaio, contro la vincente di Napoli-Atalanta. Non sembrerebbero esserci difficoltà, visto che i quarti si disputeranno in due date diverse, ma così non è. Il regolamento di Coppa Italia esclude la possibilità che due partite dei quarti di finale si giochino nello stesso stadio, seppure a distanza di giorni. E le regole prevedono che il diritto a sfruttare il fattore campo sia la squadra detentrice della Coppa Italia, ovvero la Lazio. Se i biancocelesti dovessero passare il turno, quindi, la Roma si ritroverà a giocare nuovamente allo Juventus Stadium. La soluzione è nelle mani di Roma, Juventus e della Lega di Serie A.

Il giocatore bianconero… dai piedi imbattibili e il cuore tenero!

bonucci-juve-tuttacronacaLa Juve ha distrutto l’imbattibilità della Roma infliggendo ben tre gol agli uomini di Garcia e ora Conte ha concesso un giorno di riposo al gruppo, con la ripresa che è prevista domani mattina a Vinovo. Bonucci, sul suo sito, ha scritto: “Sono felicissimo per la vittoria e per il mio goal, la dedica è per mia moglie, in attesa del nostro secondo figlio. Questa partita ha confermato che la Juve è la squadra più forte del campionato al momento, ma la stagione é ancora lunga. Pensare al vantaggio di 8 punti è come guidare la macchina guardando lo specchietto retrovisore: un buon pilota guarda sempre avanti, il nostro obiettivo è allungare a +9”. Sorride anche Claudio Marchisio: “Che vittoria ieri sera! Gruppo che cresce e non smette mai di avere fame!”.

Aiutini alla Juve? Il 3-0 non ha bisogno di commenti. Parla Buffon

juventus-roma-tuttacronacaGigi Buffon approfitta della schiacciante vittoria della Juve sulla Roma per rispedire al mittente, Francesco Totti, le polemiche sui presunti “aiutini” alla sua squadra. “I nostri sono numeri importanti da prima della classe con pieno merito per sgombrare il campo da qualsiasi tipo di illazione”. “Gli ‘aiutini’ di Totti? Non è che Francesco sia stato l’unico a parlarne – ha detto il portiere a Sky – , serve come alibi a chi non vince, hanno una scusante sempre pronta dicendo che la Juvè è stata aiutata”. E ancora: “Oggi – ha aggiunto il portiere bianconero – abbiamo vinto per gli episodi; siamo stati più bravi in quello. Fino a quando sono stati in partita la Roma ha dimostrato di essere una formazione da temere, non è seconda per caso. I 60 minuti della Roma mi hanno impressionato”.  Bonucci, autore della seconda rete, a sua volta ha detto a Sky: “Sapevamo che in casa nostra dovevamo portare a casa i tre punti pur giocando più bassi rispetto al solito, abbiamo ottenuto una vittoria importante che ci proietta ancora più in alto verso il 32° scudetto”. Non manca la polemica: “Le parole le abbiamo lasciate a loro, noi abbiamo fatto parlare il campo. Quando sono venuti allo Stadium negli ultimi anni li abbiamo sempre dominati e lo abbiamo fatto anche stasera”.

I nostri 7 giorni… aspettando di scoprire i doni della Befana

7giorni-tuttacronacaE’ arrivata l’Epifania e questa mattina i bimbi si svegliaranno chiedendosi se la loro calza sarà ricolma di nero carbone o di saporiti dolciumi. Noi, ci chiediamo cosa ci troveremo, se notizie amare oppure più “zuccherose”. Dice la canzone che “con un poco di zucchero la pillola va giù” ma quello che è accaduto in questi ultimi giorni rende difficile “digerire” molte cose. Si sta ancora con il fiato sospeso per quel che riguarda le condizioni di salute di Michael Schumacher, di cui questa settimana si è anche festeggiato il 45° compleanno e si è molto parlato anche del casco e della telecamera che vi era fissata. E ora anche l’ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani si trova in ospedale, operato d’urgenza per un’emorragia cerebrale e bisognerà attendere i prossimi giorni perchè i medici valutino eventuali danni. Se in molti si sono stretti attorno al politico e alla sua famiglia, c’è stata anche la nota, dolentemente stonata, di chi gli ha augurato la morte. Ma l’Epifania si è trasformata da festa a dramma anche per un vigile del fuoco che, mentre interpretava la Befana, è incappato in un terribile incidente e ora, a sua volta in ospedale, resta in prognosi riservata. Quello che ci auguriamo porti la signora che viaggia sulla scopa sono altri arcobaleni, come quelli che domenica hanno colorato i cieli italiani a Matera e Milano: la fine di quel maltempo che ha imperversato sulla nostra Penisola così come in Europa e in America, dove infiniti sono stati i disagi e numerosi i morti. Ci auguriamo quindi che il viaggio della simpatica vecchina segni un nuovo inizio. E se anche non credete alla Befana… ci sono sempre le stelle cadenti alle quali confidare un desiderio!

7giorniMa così come in una calza possiamo trovare amare o dolci sorprese, è anche vero che lo stesso vale per la vita. Anche questa settimana abbiamo avuto motivi per cui rallegrarci e notizie che ci hanno fatto sorridere. Sicuramente hanno gioito i tifosi bianconeri per la splendida vittoria della Juve ma anche chi è soddisfatto dei nuovi acquisti della sua squadra del cuore. Forse chi attende buone novità per quel che riguarda la pensione verrà deluso, ma può sempre ritrovare un po’ di serenità pensando che, almeno, non ha dovuto trascorrere un Capodanno da incubo com’è accaduto a chi l’ha passato alla Palazzina di Caccia di Stupinigi. Ma possiamo anche sorridere per i record particolari ottenuti dal Bologna in Europa ed emozionarci al pensiero di quante scoperte potremo fare nel corso del 2014, com’è accaduto con un appartamento “dimenticato” a Parigi e rivelatosi una fonte di incredibili sorprese. Chissà, forse qualcuno nella calza troverà un post-it che indichi come riuscire a far conquistare quote rosa a Hollywood o come riuscire a schivare la nuova ondata nell’influenza. Se poi il desiderio per questo nuovo anno è di trasformare il proprio compagno da mammone a uomo indipendente… in quel caso le dritte ci sono già, così come già esiste la mappa delle emozioni! Noi ci auguriamo di poter finalmente dare buone notizie per quel che riguarda le adozioni in Congo e sui “colpi di fortuna” che possono capitare (che non guastano mai). Se poi siete degli inguaribili romantici… guardate bene, forse nel fondo della calza troverete anche storie di nuovi amori (come quella di Lapo Elkann) o di coppie che si ritrovano, come Justin e Selena. E per chi già è soddisfatto di come va la vita… beh, allora che ci siano dei biscotti da condividere con gli amici, per distribuire anche a loro un po’ della vostra serenità.

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK! (e buona Epifania!)

Allo Juventus Stadium succede di tutto: tra espulsioni e rigore, la Juve vola

juve-roma-tuttacronaca1Il big match della settimana si gioca allo Juventus Stadium, dove i bianconeri mirano alla decima vittoria consecutiva mentre i giallorossi arrivano con l’obiettivo di accorciare le distanze dalla capolista. Si tratta dell’episodio numero 80 della saga tra Juve e Roma a Torino in Serie A. Nei precedenti è la Juve in testa con 50 vittorie, 21 pareggi e solo 8 sconfitte. Ma si tratta anche della sfida tra l’attacco più prolifico contro la difesa meno perforata. Gli uomini di Conte scendono in campo con la formazione annunciata: Buffon in porta; in difesa Barzagli, Bonucci e Chiellini; a centrocampo Lichtsteiner a destra, Asamoah a sinistra, il rientrante Pirlo in regia affiancato da Vidal e Pogba; in attacco Llorente e Tevez. Garcia risponde con De Sanctis tra i pali; in difesa Maicon e Dodò terzini, Benatia e Castan centrali; a centrocampo Pjanic, De Rossi e Strootman; in attacco Gervinho, Totti e Ljajic.

juve-roma-tuttacronacaI giallorossi partono subito all’attacco e al sesto arriva la prima occasione: Bonucci perde palla e innesca il contropiede avversario, Totti serve Ljajic defilato, Buffon devia in angolo. Al 13′ primi problemi però per Garcia: Pjanic lamenta problemi a un ginocchio, si scaldano Taddei e Bradley. Il giocatore resta comunque in campo. Al 17′ sono i bianconeri a portarsi in vantaggio: Tevez si gira in area di rigore e serve Vidal che batte De Sanctis da due passi! 1-0!

La Roma reagisce immediatamente e si fa pericolosa ma Buffon è sempre pronto tra i pali. E’ un segmento di partita molto combattuto, con gli uomini di Garcia che cercano il pareggio e quelli di Conte che mirano al raddoppio. Al 33′ primo cartellino giallo dell’incontro: colpisce Tevez, per proteste. Al minuto successivo Rizzoli ammonisce anche Chiellini per fallo su Pjanic. Altri due minuti e stessa sorte per Gervinho, per proteste. Al 38′ i bianconeri hanno una nuova occasione: tiro di Pogba respinto da Benatia, nell’azione successiva tiro cross di Tevez che attraversa tutta l’area di rigore a due passi dalla linea di porta, nessuno arriva sul pallone. Due minuto e Llorente sfiora l’incrocio dei pali mentre al 43′ Lichtsteiner chiede un rigore per un tocco con il gomito di Dodò. Dopo due minuti di recupero Rizzoli manda le squadre agli spogliatoi dopo un primo tempo combattuto e all’altezza delle aspettative!

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Anche alla ripresa è subito la Roma a partire all’attacco ma devono fare i conti con l’irruenza bianconera: dopo soli tre minuti di gioco Bonucci devia in porta con il destro una punizione scodellata in area da Pirlo, difesa romanista disattenta, 2-0 per la Juventus!

Al 10′ Garcia corre ai ripari: entra Destro ed esce Pjanic mentre Dodò cede il posto a Torosidis. I giallorossi hanno accusato il colpo e faticano a tornare in gioco mentre Tevez accusa un dolore alla coscia: Conte lo sostituisce con Vucinic. Attorno al 15′ la Roma inizia a ricompattarsi, ma non riesce a trovare varchi per pungere gli avversari. Al 27′ anche capitan Totti lascia il campo, fischiatissimo dai tifosi bianconeri: al suo posto entra Florenzi. Poco dopo, succede di tutto. Al 30′ viene espulso De Rossi per un tackle pericoloso su Chiellini. Due minuti più tardi fallo di mano netto di Castan sulla linea di porta: il giocatore viene espulso e la Roma resta in 9. Rizzoli concede il rigore alla Juve: Vucinic da dischetto non sbaglia! 3-0!

Al 36′ anche Llorente lascia il rettangolo di gioco: al suo posto entra Quagliarella. I giallorossi ormai hanno perso la calma: a 7 minuti dal termine cartellino giallo per Ljajic dopo un fallo su Pogba. Quattro minuti più tardi anche Barzagli commette fallo, su Destro: diffidato, salterà la prossima partita. Rizzoli decide per due minuti di recupero ma il triplo fischio arriva un attimo prima: la Juve vola in classifica! E mentre la Roma vede infrangersi la sua imbattibilità, la Vecchia Signora ipoteca il terzo scudetto consecutivo: è a +8!

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Aspettando Juve-Roma: le probabili formazioni

juve-roma-tuttacronacaE’ questione di ore: alle 20.45 prenderà il via la sfida al vertice tra Juve e Roma e l’allenatore dei bianconeri sembra aver sciolto i tre dubbi annunciati in conferenza stampa: Barzagli, Pirlo e Tevez dovrebbero scendere in campo dal primo minuto, assieme a Lichtsteiner e Asamoah sulle fasce e Llorente come partner d’attacco dell’Apache. Da parte sua Garcia risponde mandando nel rettangolo di gioco Totti come punta, probabilmente supportato da Gervinho e Ljajic, che ha guadagnato la fiducia del mister chiudendo in crescendo il 2013. Sulla fascia sinistra Dodò prende il posto dell’infortunato Balzaretti. A centrocampo De Rossi, Pjanic e Strootman. Queste le probabili formazioni:

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Llorente. A disp.: Storari, Rubinho, Caceres, Ogbonna, Peluso, Isla, Padoin, Marchisio, De Ceglie, Giovinco, Quagliarella, Vucinic.

Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Dodò; Pjanic, De Rossi, Strootman; Gervinho, Totti, Ljajic. A disp.: Skorupski, Lobont, Burdisso, Jedvaj, Torosidis, Bradley, Taddei, Marquinho, Florenzi, Caprari, Destro, Borriello.

Juve-Roma: tutto pronto per questa sera… anche la sicurezza!

juventus_roma_tuttacronacaGarcia vuole accorciare le distanze, Conte la decima vittoria consecutiva. Si prospetta bollente lo scontro tra Juve e Roma in programma per questa sera e l’atmosfera è già carica di tensione sportiva, con i giallorossi che non vogliono perdere l’imbattibilità. I timori sono tuttavia per eventuali contatti tra le tifoserie divise da una rivalità che affonda le radici in tempi lontani. Come spiega La Stampa:

La questura, in stretta sintonia con carabinieri, Finanza e vigili urbani, ha organizzato un imponente servizio di sicurezza, che inizierà già dalla mattina per concludersi in piena notte, quando l’ultimo bus dei sostenitori della Roma sarà sparito all’orizzonte. Numeri da record, per lo Juventus Stadium: 40 mila spettatori, esaurita la curva Nord destinata agli ospiti, con il concreto pericolo che si presentino ai cancelli almeno mezzo migliaio di tifosi con la vana speranza di entrare lo stesso. Biglietti esauriti da settimane, lo stadio è sold out. Incerta e quasi inutile, con l’attuale sistema, la presenza di bagarini, come ai tempi del Delle Alpi. I presidi più forti saranno agli svincoli autostradali e all’uscita di Venaria della tangenziale, dove convergeranno i circa 200 bus dei giallorossi; ma anche a Porta Nuova e Porta Susa. Molti club romani si sono organizzati con mini-bus e navette noleggiate per l’occasione; resta una percentuale, non quantificabile, di persone che hanno scelto di viaggiare in auto o da soli. Sono quelli in teoria più a rischio poiché, nell’avvicinarsi allo stadio, potrebbero incrociare gli ultras delle frange violente bianconere. Il consiglio è quello di non camminare isolati, di evitare di lasciare le auto parcheggiate in zone troppo vicine o nei dintorni dei bar e dei punti di ritrovo dei rivali. A volte, è solo una questione di sfortuna. O anche di imprudenza. Meglio non ostentare simboli e colori della propria squadra fuori dall’area protetta dello Juventus Stadium. La società, consapevole della situazione, ha moltiplicato il numero degli steward, dentro e fuori dai tornelli, in modo da tenere sotto controllo la situazione. Ci sono anche aspetti unici. I tifosi bianconeri sono in tutta Italia, così arriveranno decine di bus da ogni regione. Il rischio incidenti si sposta così da Torino ai treni, alle autostrade e agli autogrill, dove gli ultras rivali potrebbero ritrovarsi, per caso, a contatto, con conseguenze imprevedibili. Il deflusso, a fine partite, sarà monitorato attimo per attimo. Nel 2002, a Roma, i bianconeri furono aggrediti, ci fu un accoltellato e scontri anche all’interno dell’Olimpico. Di nuovo incidenti nel 2005, 2007, 2009, 2010 con feriti (lievi) da una parte e dall’altra. Poi, episodi di minore gravità, ma sufficienti per creare timori su quanto potrebbe accadere nella curva Nord.

Riprende il campionato… e tornano i sexy-pronostici!

cremaschi-sexypronostico-tuttacronacaDomenica 5 gennaio, dopo la pausa natalizia, riparte il campionato e la sfida più attesa di questa diciottesima giornata è sicuramente quella che si disputerà alle 20.45 allo Juventus Stadium, dove i bianconeri attendono la Roma di Rudi Garcia. Ma con il ritorno delle partite non potevano mancare i sexy-pronostici di Laura Cremaschi che non si è lasciata sfuggire l’occasione di tornare a mettere in primo piano il suo corpo. Cosa prevede quindi per la sfida ai vertici? Un pareggio con una rete per squadra: per non scontentare nessuno. Siamo sicuri che i giocatori, e gli allenatori, si accontenterebbero di portare a casa 1 punto?

C’è ancora tempo ma… è pronto l’erede di Buffon!

Gigi-Buffon-tuttacronacaBuffon ha ancora molto da dare alla Juventus ma al club bianconero, è noto, piace giocare d’anticipo. E proprio per questo ha deciso di concentrarsi sulla ricerca di un degno erede del portierone della Nazionale. Ha così anticipato i tempi e la concorrenza su Mattia Perin, estremo difensore del Genoa, squadra con la quale ha buoni rapporti. La Juventus ha quindi avuto l’idea di mettere un’opzione sull’estremo difensore nativo di Latina, che da due stagioni gioca in pianta stabile in Serie A. Ma Perin non indosserebbe subito la maglia bianconera: rimarrebbe in rossoblu tutta questa stagione, ma anche la prossima, se non le prossime due. Il turno del ragazzo classe ’92 del Genoa giungerebbe infatti solo quando Buffon non sarà più una colonna portante della squadra.

Prima del big match contro la Juve… Totti se ne va al circo!

totti-blasi-tuttacronacaFrancesco, Ilary, Cristian e Chanel. La famiglia Totti al completo non ha rinunciato alla tradizione natalizia dello show circense, andando ad applaudire Stefano Orfei e Brigitta Boccoli nello spettacolo “Il Bacio del Leone, il ritorno”. Il capitano giallorosso, a pochi giorni dalla sfida contro la Juve, si è concesso una giornata in famiglia salutando tutti e scattando foto ricordo dopo che la famiglia è arrivata con la propria macchina e i bimbi al seguito non appena si sono spente le luci, a inizio spettacolo; tutti in look informale, come in un tranquillo pomeriggio di vacanza. Tre anni fa Francesco Totti aveva provato il brivido di entrare nella gabbia delle tigri, in compagnia di Stefano Orfei, per cimentarsi in un’esibizione a sorpresa che aveva lasciato tutti col fiato sospeso. Quest’anno nessun brivido “felino” per il calciatore che si è goduto lo spettacolo in relax con i propri cari.

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Conte non ci sta alle dichiarazioni di Totti: ma quali aiutini?

antonio-conte-tuttacronacaIeri era stato il turno di Chiellini, oggi è il mister juventino Antonio Conte a rispondere a distanza alle dichiarazioni del capitano giallorosso Francesco Totti che aveva affermato che i giocatori bianconeri “sono bravi ma hanno sempre un aiutino“. Il ct vuole spegnere le offensive insinuazioni: “Chiacchiere da bar. Le parole le porterà via il vento. Conta solo il campo”. Alla vigilia del big-match allo Juventus Stadium, da Vinovo, Conte sottolinea che sono affermazioni che”bisogna prendere sul ridere. In Italia sembra quasi che contino più le polemiche delle partite. Mi aspetto risposte solo dal campo. Il campo rende giustizia a tutto e a tutti”.

Chiellini risponde a Totti: il big-match si fa già caldo

giorgio-chiellini-tuttacronacaNè società nè tifosi bianconeri hanno digerito le dichiarazioni di Totti, che nel corso di un’intervista a Il Messaggero ha parlato di “aiutini” che la Juve riceverebbe da parte degli arbitri. Giorgio Chiellini ha replicato ufficialmente alle parole del capitano giallorosso. Proprio per il difensore il match di domenica sarà speciale anche dal punto di vista personale considerando che, domenica sera, taglierà il traguardo delle 300 partite giocate in maglia bianconera. Ai microfoni di Sport Mediaset ha detto:

Negli ultimi due anni e mezzo abbiamo dimostrato sul campo di essere i più forti. Lo dimostriamo in ogni partita e vogliamo dimostrarlo anche domenica.

Il bianconero ha anche fatto i complimenti alla Roma per l’inizio di campionato e per il fatto di essere ancora una squadra imbattuta e ha aggiunto che non vede l’ora di giocare contro i giallorossi per testare dal vivo la loro bravura, lanciando, quindi, ufficialmente il guanto di sfida agli avversari.

Totti determinato ma… alla Juve “qualche aiutino ce l’hanno sempre”

francesco-totti-tuttacronacaDomenica sera andrà in scena il big match tra Juve e Roma e i giallorossi sono più determinati che mai. Il capitano Totti, in un’intervista al Messaggero, ha detto: “La Juve di Conte ha vinto gli ultimi due scudetti perche’ sono cattivi. Hanno un gruppo forte, solido, sono tignosi, con voglia di vincere. E in piu’ giocano da tre anni insieme. Alla Roma manca cattiveria? Un po’ si’, perche’ singolarmente, cioe’ presi uno per uno, noi siamo piu’ forti. Loro, pero’, sono piu’ forti come gruppo. La differenza tra noi e la Juve e’ che loro si conoscono da piu’ tempo, e poi hanno vinto e le vittorie ti aiutano a crescere. E chiunque arriva alla Juve sa che deve vincere. E sa che li’, in un modo o nell’altro, vince”. Il riferimento e’ chiaro ripercorrendo con la mente i precedenti testa a testa con la Juve. “Una volta (2005, ndr) ho detto che contro la Juve si gioca sempre 11 contro 14 e mi hanno deferito… Le cose sono cambiate? Qualche aiutino ce l’hanno sempre: l’evidenza e’ quella, c’e’ poco da fare. Involontario, spero. Ma dopo una, due, dieci volte devi stare sempre attento…”. Il capitano parla anche dell’allenatore Rudi Garcia: “Ha influito tantissimo, e’ riuscito a compattare un gruppo sfaldato, all’interno del quale ognuno pensava a se stesso. Quando non c’è un gruppo, fai poco. Come prima cosa lui ha portato il rispetto reciproco tra i giocatori e poi verso di lui. Ci ha rimesso in piedi e tutti sulla stessa strada con un unico obiettivo, riportare la Roma in Europa”. Per quel che riguarda la disfatta con Zeman: “la colpa e’ stata di tutti, giocatori e mister. Anzi, e’ stata piu’ dei giocatori perche’ non facevamo quello che lui ci chiedeva, facevamo tutto l’opposto”. Ma di un futuro come allenatore, Totti che ne pensa? “Non mi ci vedo, sono troppo buono, non riuscirei a guardare in faccia tutti i miei giocatori e a dire tu si’, tu no e tu vai in tribuna… Io li farei giocare tutti. Mi dispiacerebbe troppo lasciar fuori qualcuno”. Tornando alla gara di domenica, “le ultime tre volte che ci siamo presentati a Torino abbiamo subito undici gol. E in un quarto d’ora… Stavolta sara’ una partita divertente, tra due squadre che giocano a pallone e a viso aperto. Sara’ un confronto duro, ma noi andiamo li’ per vincere: il pareggio non ci interessa perche’ abbiamo la possibilita’ di battere anche la Juve. Del resto, abbiamo vinto contro tutte le altre grandi, ci mancano solo loro”. Ma è comunque troppo presto per parlare di scudetto: “Manca tutto il girone di ritorno. E normale che se a marzo, aprile saremo ancora cosi’ a due, tre punti ci devi pensare, non puoi nasconderti. Io spero di stare davanti alla Juve ma anche se resti a tiro di una partita va bene: al ritorno loro dovranno venire all’Olimpico. Se vai a meno otto, invece, diventa tutto piu’ difficile perche’ la Juve e’ una schiacciasassi. Complicato che perda punti. Pero’ dovranno cominciare a giocare in Europa League… Vincendo daremmo un segnale importante a noi stessi a al campionato perche’ fino alla fine saremo noi e la Juve, non il Napoli, a giocarci lo scudetto”.

Gigi Buffon è Pallone Azzurro 2013

Gianluigi-Buffon-tuttacronacaIl sito ufficiale della Nazionale di Calcio, vivoazzurro.it, ha decretato il vincitore del Pallone Azzurro per il 2013. A correre per il premio erano nove giocatori, quelli eletti sul web Man of the Match nelle gare disputate dagli Azzurri durante l’anno appena terminato. Il primo posto se l’è aggiudicato il portiere dell’Italia Gigi Buffon, con quasi 4000 voti e con il 35% delle preferenze. Questa la classifica finale:

Gianluigi Buffon 35%
Andrea Pirlo 30%
Mario Balotelli 17%
Daniele De Rossi 9%
Emanuele Giaccherini 4%
Antonio Candreva 2%
Lorenzo Insigne 2%
Giorgio Chiellini 1%
Pablo Osvaldo 0%

Buffon ha superato Pirlo proprio negli ultimi giorni utili per esprimere la preferenza nel sondaggio ed ha ringraziato tutti i tifosi che lo hanno votato: “Grazie a tutti coloro che mi hanno votato per il Pallone Azzurro 2013!!!“, si legge sul suo profilo ufficiale di Facebook. L’estremo difensore compirà 36 anni il prossimo 28 gennaio e per il 2014 si augura altre soddisfazioni:

Caro 2014, tuo fratello 2013 è stato un anno speciale. Mi auguro che anche tu possa rendermi felice e orgoglioso. Ti chiedo di regalare ai miei cari e a me la salute e la voglia di crescere con dei sani principi. Mi aspetto che da un punto di vista politico, da intendersi come la res publica dei latini nella sua accezione più alta e pura, tutti noi sapremo fare qualcosa in più per il nostro Paese affinché esso possa tornare a guardare con serenità al futuro. Da un punto di vista professionale con la Juventus lotteremo fino alla fine su tre fronti e tra giugno e luglio concentrati per favore sul colore azzurro e sul Brasile. Noi daremo il massimo, convinti che anche tu farai la tua parte. Buon lavoro.

Grana per Conte: Barzagli a rischio contro la Roma

juve-trezeguet-tuttacronacaTest amichevole oggi per la Juve che a Vinovo ha incontrato il cuneo, formazione che milita nel campionato di Lega Pro Seconda Divisione. I bianconeri hanno battuto gli avversari per due reti a zero, con i gol siglati da Giovinco e Vucinic. Conte per l’occasione ha ritrovato Andrea Pirlo, che ha giocato per 45′ dimostrando di aver recuperato dall’infortunio di un mese fa. Il regista è entrato all’intervallo al posto di Marchisio e sarà dunque in campo domenica sera della super sfida contro la Roma. L’unico a non scendere in campo è stato Tevez, rientrato ieri dall’Argentina e impegnato in una seduta d’allenamento personalizzata. Conte però ora ha una nuova preoccupazione. Barzagli si è fermato dopo appena mezz’ora e le sue condizioni dovranno essere valutate in vista del match di domenica contro la Roma. L’amichevole di oggi ha avuto uno spettatore d’eccezione: Trezeguet ha infatti fatto visita al centro sportivo di Vinovo.

Verso Juve-Roma: De Sanctis “mette sull’attenti” i bianconeri

desanctis-tuttacronacaSi avvicina la data del big-match: il 5 gennaio andrà in scena Juventus-Roma e Morgan De Sanctis, in un’intervista a Roma Channel avvisa: “Siamo pronti a dare del filo da torcere alla Juve, siamo tutti in forma. Sarà una partita spartiacque”. “Pensiamo a fare una grandissima prestazione, cinque punti sono tanti e non devono assolutamente diventare di più”. E aggiunge: “Non sarà facile per noi ma neanche per loro primeggiare contro di noi. Loro lavorano da più tempo di noi assieme. La Juve in Italia riesce ad essere quasi imbattibile, ma cercheremo con tutte le nostre forze a dare delle difficoltà alla Juventus”. Nonostante il vantaggio dei bianconeri in classifica, con la prima posizione che non verrebbe intaccata anche in caso di sconfitta, resta comunque la consapevolezza che il risultato può influire molto sull’umore di entrambe le squadre: “Per noi non aver mai perso una partita ed essere secondi a cinque punti è un po’ sorprendente  – continua De Sanctis – Ed è vero che ti vai a giocare lo scontro diretto in condizioni non favorevolissime. Cinque punti sono tanti, non devono diventare di più. L’obiettivo è fare la prestazione, perchè il risultato è la conseguenza di questa. Poi analizzeremo le conseguenze rispetto alla nuova classifica. Fermo restando che mancheranno tante partite anche dopo la Juve e può succedere comunque di tutto”. Se la Roma si trova in seconda posizione, molto merito va a Rudi Garcia, “lui più di tutti ha capito cosa mancava, ovvero la fiducia. Ha dato ordine, senza eccessivi dittatorialismi, senza essere sergente di ferro. E’ venuto fuori un bel mix. Sono arrivati i risultati, nessuno li immaginava così rosei, ma ce li siamo meritati tutti. Quei 41 punti sono figli del campo, tutti, senza nessun regalo. Forse avremmo anche meritato qualcosina in più, in alcune partite ci è mancato un pochino di cinismo”. Sfida scudetto a parte, l’obiettivo della Roma è comunque tornare in Europa, “dove ci sono la Champions e l’Europa League. Noi è vero che non possiamo ragionare accontentandoci e siamo tutti d’accordo su quello che vogliamo, ma nella forma dobbiamo essere attenti ai messaggi ai tifosi, non dobbiamo creare false illusioni. Pero’ loro possono essere sicuri che daremo il massimo, questo e’ il messaggio forte e chiaro”.

Tevez c’è! Il numero 10 è rientrato dall’Argentina

Carlos_Tevez-tuttacronacaBuone notizie per Antonio Conte in vista del big match di domenica allo Stadium quando la Juve incontrerà la Roma: Carlitos Tevez, che era rimasto bloccato in Argentina dopo il Natale per motivi familiari, è rientrato a Torino e oggi è giunto a Vinovo intorno alle 14.30, prendendo così parte all’allenamento con i compagni.

Calciomercato ecco tutte le prime novità della serie A!

calciomercato-tuttacronaca-gennaio-2014

Tutto è pronto per iniziare il calciomercato e tante sono le aspettative, i desideri e le trattative dei grandi club di serie A. Alcuni annunci sono già stati fatti, per altri invece si parla solo di possibilità o di sogni irrealizzabili. Ogni club sta affilando le armi per arrivare a fare la miglior offerta ai giocatori che nei mesi scorsi sono stati osservati e in parte scelti, ora si tratta solo di chiudere l’accordo. Ecco squadra per squadra la situazione a poche ore dall’apertura del calciomercato di gennaio:

ATALANTA
Archiviato il rinnovo di Denis, è stato acquistato Benalouane, difensore del Parma, che sarà già a disposizione per la gara col Milan del 6 gennaio. Per il centrocampo si continua a monitorare Hallfredsson, che piace anche al Torino.

BOLOGNA
Sogna il ritorno di Ramirez dal Southampton e chiede informazioni alla Fiorentina per Wolski, senza mollare la presa su Mudingayi. Gimenez è vicino al Nacional Montevideo. In attacco ci sono due ipotesi per Bianchi: la Sampdoria in uno scambio con Pozzi e il Chievo con Paloschi in blucerchiato.

CAGLIARI
Tutte le attenzioni sono concentrate sulla cessione di Nainggolan al Milan e sulle offerte di Napoli o Southampton per Astori. Per gli acquisti si guarda al Brasile. A ore potrebbe arrivare la firma con il Flamengo per il giovane trequartista Adryan, ma piacciono anche Luiz Antonio. In Italia si segue Mazzarani del Modena e Mancosu del Trapani.

CATANIA
Il Catania ha appena riabbracciato Lodi dal Genoa e potrebbe salutare Maxi Lopez. Se parte l’argentino, si cercherà un attaccante. Nel mirino Mancosu del Trapani e Marilungo dell’Atalanta.

CHIEVO
Si studia lo scambio Paloschi-Bianchi con il Bologna. Per il centrocampo c’è Larsson dell’Elfsborg, mentre in difesa potrebbe arrivare Andreolli dall’Inter.

FIORENTINA
Marcos Alonso è andato in prestito al Sunderland. In difesa si guarda a Vidic, in scadenza con il Manchester United, e ad Heitinga dell’Everton, sul quale c’è anche la Roma. Pizarro vuole tornare in Cile. Se sarà così, si farà un tentativo per Toivonen, centrocampista offensivo del Psv.

GENOA
Ceduto ormai Antonelli al Napoli, piace De Ceglie della Juventus e Ariaudo del Cagliari. Lodi è tornato a Catania e per il centrocampo il sogno rimane Ilicic della Fiorentina, ma c’è anche Martinho del Verona. Dalla Lazio potrebbe tornare Sculli.

INTER
Accordo di massima a 15 milioni di euro con il Chelsea la cessione di Guarin. Sfumato Lavezzi, si insiste con il Tottenham per Lamela e si guarda a Juan Mata del Chelsea. Per la difesa spunta il nome di Criscito, mentre per il centrocampo quello di Grenier del Lione. In uscita Ranocchia, Pereira e Belfodil.

JUVENTUS
Nani è il sogno per gennaio (il Manchester United chiede 22 milioni di euro), mentre Cuadrado per giugno. Ma è più facile arrivare a Menez del Psg: i transalpini chiedono 3,5 milioni, i bianconeri ne offrono 2,5. In uscita De Ceglie, Peluso e Vucinic, che piace al Tottenham. Interesse della Lazio per Quagliarella.

LAZIO
Per l’attacco la pista calda è quella che porta a Fabio Quagliarella, sempre sotto utilizzato alla Juventus. Sempre per l’attacco, è avviato il discorso con il Nantes per Filip Djordjevic. Serve un rinforzo in difesa: il nome delle ultime ore è quello di Paolo Cannavaro.

LIVORNO
Cerca un terzino sinistro. Piacciono Mesbah del Parma, Molinaro dello Stoccarda e Peluso della Juventus. Se Emeghara andrà via (corteggiato dallo Schalke 04), bisognerà cercare un’alternativa. Il nome è quello di Acquafresca del Bologna.

MILAN
C’è ottimismo per Nainggolan e non si molla la presa per D’Ambrosio del Torino. Per il difensore sarà sacrificato Saponara. Salvo offerte clamorose, Balotelli a gennaio non si muove, ma per giugno c’è il Chelsea. Matri piace a Lazio e Inter, che propone uno scambio con Kuzmanovic.

NAPOLI
Preso Antonelli, si lavora per N’Koulou del Marsiglia, ma attenzione a Vermaelen dell’Arsenal, Agger del Liverpool e Astori del Cagliari. Anche il Napoli è interessato a Criscito. A centrocampo c’è Gonalons, ma il sogno rimane quello di Mascherano. In uscita c’è Cannavaro.

PARMA
Valdes è stato ceduto in Cile, al Colo Colo, e per sostituirlo si pensa a Crisetig del Crotone. Al momento sembra saltata la cessione di Cassano alla Sampdoria. Un obiettivo è Saponara, che potrebbe finire al Torino.

ROMA
I riflettori sono puntati sul caso Nainggolan ma le operazioni in casa giallorossa sono finalizzate soprattutto a puntellare la difesa. In attesa di capire il futuro di Burdisso, la società ha preso il giovane talento Abner, terzino sinistro del Coritiba, utile anche alla luce dello stop di Balzaretti. Il sogno è Pastore, pupillo di Sabatini.

SAMPDORIA
Sinisa Mihajlovic vuole un centravanti e ha frenato la trattativa per Cassano. Si lavora per Bianchi del Bologna e sul mercato in uscita. Gentsoglou è conteso da Spezia e Cesena, mentre Eramo e Fornasier sono nel mirino del Padova.

SASSUOLO
Cerca di chiudere con l’Inter per Belfodil. È l’attaccante nerazzurro l’obiettivo numero uno del club emiliano. Per la difesa si pensa a Gamberini del Genoa, mentre a centrocampo spunta l’ipotesi Pazienza del Bologna.

TORINO
Lavora con il Milan per la cessione di D’Ambrosio. Nella trattativa dovrebbe finire Saponara, ma attenzione anche a Birsa, Constant e Nocerino. A centrocampo si segue Hallfredsson del Verona e per giugno è da valutare l’offerta della Juventus per Cerci: Giovinco e Immobile le contropartite.

UDINESE
Merkel è vicino al Watford, mentre Maicosuel andrà al Corinthians. I sostituti saranno Fabbrini (anche lui al Watford) ed Edenilson del Corinthians, che sembrava vicino al Napoli. Ma lui sarà parcheggiato in prestito perché i friulani non hanno più posti liberi per nuovi extracomunitari.

VERONA
Anche il Verona segue Andreolli dell’Inter e potrebbe cedere Hallfredsson se il giocatore non rinnoverà il contratto. Gli scaligeri seguono Slavchev, centrocampista del Litex Lovech.

La Juve pronta a tutto per Cerci… ma si teme anche di perdere qualcuno…

alessio-cerci-tuttacronacaE’ la Gazzetta dello Sport a spiegare che in casa bianconera si fa sul serio per Alessio Cerci, con la società pronta a lanciare un nuovo assalto a giugno, sempre ammesso che il Torino decidesse di privarsi dell’esterno offensivo. Antonio Conte stravede per l’ala ex Roma e pur di accontentare il suo tecnico la dirigenza della Juve è disposta a mettere sul piatto la definitiva cessione di Immobile, l’intero cartellino di Giovinco e qualche milione cash. Ma nel frattempo arrivano delle indiscrezioni dall’Inghilterra che, se confermate, avrebbero del clamoroso. Il Manchester United punterà Ravel Morrison a gennaio. Diversi tabloid riportano l’indiscrezione sul talentuoso centrocampista del West Ham, su cui anche il Fulham vorrebbe dire la sua. Ma è il Guardian a far trapelare una notizia che riguarda Paul Pogba. Secondo il quotidiano, infatti, Morrison sarebbe solo un’alternativa al ritorno di Paul Pogba per i ‘Red Devils’, con David Moyes che starebbe valutando la possibilità di riprenderlo dalla Juventus a peso d’oro dopo che Sir Alex Ferguson lo perse a parametro zero una stagione e mezza fa.

 

Grana per la Juve: uno dei suoi diamanti rischia di saltare il match contro la Roma

 

carlitos-tevez-tuttacronacaSuperlavoro per gli uomini di Conte in vista dello scontro-scudetto di domenica sera allo Stadium contro la Roma. Ieri i primi due allenamenti, bissati oggi, agli ordini dell’allenatore in seconda Alessio fino a quando, nel pomeriggio, Conte è rientrato da Dubai dove ieri ha ricevuto il Globe Soccer Award per miglior tecnico dell’anno. L’unico assente è Tevez, bloccato in Argentina da problemi familiari: la moglie incinta è stata purtroppo ricoverata d’urgenza. L’attaccante ha comunque avvisato per tempo la Juve: non c’è però alcuna certezza sulla data del suo rientro, e questa per Conte, in vista del big match di domenica sera, è sicuramente una pessima notizia. Per il resto della squadra, le ferie sono state ridotte all’osso: un giorno in meno dei sette previsti dal minimo sindacale, che verrà recuperato dopo il big match. Nel frattempo aumentano le possibilità di vedere Pirlo in campo dal primo minuto contro i giallorossi di Garcia, dopo la lesione al collaterale mediale del ginocchio destro rimediata il 1 dicembre. Si avverte un certo ottimismo anche sul fronte del rinnovo contrattuale dell’ex milanista, al quale è stato proposto un biennale con ingaggio praticamente dimezzato rispetto agli attuali 4 milioni a stagione. Più o meno la stessa offerta che presto verrà fatta anche a Barzagli, a sua volta in scadenza nel 2014. Pirlo, però, ha chiesto tempo: il rischio è che il Real Madrid di Ancelotti possa convincerlo con guadagni e prospettive più seducenti. In occasione del big match contro la Roma, torna inoltre disponibile l’ex giallorosso Vucinic, di nuovo disponibile a un mese dalla botta al ginocchio subita il 6 dicembre a Bologna. L’attaccante montenegrino ha smaltito i postumi di quella brutta contusione, così come l’influenza che ieri non gli aveva permesso di allenarsi.

 

Capello s’inchina a Conte: “La sua Juve è meglio della mia”

conte-capello-tuttacronacaJuve 2005 vs Juve 2013. E’ questo il confronto tra la realtà del club bianconero che interessano Fabio Capello e Antonio Conte. E che vede vincente l’attuale ct. Lo conferma lo stesso allenatore della Russia: “Le statistiche hanno sempre ragione e se dicono questo, allora è così. Non c’è altro da dire: i record ci sono per essere battuti e i numeri parlano chiaro”. Sempre Capello, un anno fa affermava: “Questa è una Juve che non ha avversari, invece quella del mio periodo aveva Inter, Roma e Milan”. Conte, all’epoca, era stato altrettanto schietto: “La formazione di Capello era stratosferica, forse la più forte Juve di tutti i tempi. Aveva nove giocatori nella finale dei Mondiali, due Palloni d’oro, e in panchina gente come Del Piero e Mutu. Però, nonostante tutto, in Champions ha fatto davvero poco perché i grandi giocatori da soli non bastano: servono anche organizzazione di gioco e mentalità vincente”. In seguito c’è stato il secondo scudetto e ora la corsa al terzo e Capello ammette la bravura dell'”avversario”: “Conte è assolutamente il miglior allenatore italiano, per quello che ha fatto in così breve tempo e per i successi che sta ottenendo”. Questo perchè “ha dimostrato di saper gestire una grande squadra in un momento difficile. Ha creato di nuovo una mentalità vincente in un gruppo che veniva da momenti non felici”. Non c’è solo la fame: “Ha dato un buonissimo gioco, che sta dando i suoi frutti, e ha dimostrato intelligenza, cambiando le idee durante il percorso con la Juve”. A Sky, Capello parla anche del fatto che manca ancora un tassello: la Champions: “Dire che Conte è il miglior tecnico europeo è un po’ più difficile perché ce ne sono tanti, c’è molta competizione. Dunque, direi di aspettare ancora qualche anno, dopo di che potremmo parlarne”. Lo sa bene lo stesso allenatore juventino, premiato a Dubai, che anche due giorni fa aveva ricordato la necessità di vincere a livello internazionale. L’ultimo passo che devono compiere lui e la squadra, mentre nel frattempo non resta c’è mirare al mini-triplete, portando a casa scudetto, Coppa Italia ed Europa League. E proprio con questo obiettivo in testa la Juve s’è così ritrovata ieri a Vinovo per la ripresa degli allenamenti. I bianconeri sono partiti subito forte: doppia seduta di allenamento, dedicata per lo più al lavoro atletico, dopo i sei giorni di ferie. Tevez e gli altri sudamericani si aggiungeranno oggi, cosi come Conte, di ritorno proprio da Dubai, dov’era per i Globe Soccer Awards. Tra gli assenti anche Vucinic, affetto da un lieve attacco influenzale. Pirlo, intanto, si sta rimettendo dalla lesione al legamento collaterale del ginocchio destro, ammaccato il primo dicembre scorso nella gara contro l’Udinese.

Tra una festa e l’altra… i nostri 7 giorni!

7giorni-tuttacronacaTra una festa e l’altra, sono trascorsi questi 7 giorni con una notizia che davvero ci ha lasciato sconcertati. Una donna italiana di 38 anni, Silvia Guerra è stata infatti espulsa dal Belgio in quanto, dopo la svolta del premier Elio Di Rupo, socialista di origini italiane, possono essere espulsi anche i cittadini europei se non hanno un reddito sufficiente. Così la donna, insieme al figlio di 8 anni hanno ricevuto l’espulsione. Davvero non è stato un bel regalo di Natale! E pensare che in Europa si era lottato per la libera circolazione delle merci e delle persone… dove è andata a finire quella filosofia e quell’ideale di libertà? Sepolto sotto la crisi e annegato dentro un conto ragionieristico del bilancio? Valgono in base al reddito? Possono essere espulsi come un qualsiasi straniero? Se i conti non tornano, le persone sono solo numeri? Forse, la nuova filosofia è proprio una matematica spietata che non guarda in faccia nessuno e che vuole solo affermare se stessa… Basti pensare ai nuovi criteri per andare in pensione! E in quest’Italia che si avvia a verso il 2014 oltre che la “teoria dei numeri” sembra sempre più dilagare anche la violenza, quella ferocia a esempio con la quale è stato aggredito Umberto Toia, uno dei capi storici degli ultrà della Juventus, che ora versa in gravi condizioni in ospedale. Nessuna buona notizia neppure in ambito ambientale, sembra proprio che il nostro Paese sia attanagliato dai rifiuti tossici, è bastato avviare i lavori per la Tav per scoprire che sotto la A4, nei pressi di Brescia, ci sono concentrazioni di cromo fuori dai limiti consentiti.

7giorniIntanto la Kyenge per Natale va a servire alla mensa dei poveri e scoppia la polemica su un presunto orologio da oltre 20mila euro, salvo poi arrivare puntuale la smentita. Ma se il ministro dell’integrazione è finito al centro della bufera mediatica, Silvio Berlusconi è invece finito in un panino. Intanto, dall’altra parte dell’oceano, Miley Cyrus non se ne lascia sfuggire una e a Natale arriva l’elogio all’autoerotismo. Restando in tema di gossip non c’è da dimenticarsi del bomber Icardi che ormai è diventato il bomber di Instagram insieme alla sua Wanda Nara. Ma se c’è chi si diverte sotto le lenzuola, c’è anche chi, come Babbo Natale va in Ferrari. Ma tra tanti vip che si godono le feste, c’è anche chi deve fare i conti con il primo flop della sua vita… Bieber e il suo Believe che al botteghino non sfonda, ma invece affonda. Natale di ansia anche per i fan di  Schumacher che si è procurato un trauma cranico mentre sciava. Ma se per Schumi il Natale non è andato proprio nel modo in cui avrebbe desiderato passarlo c’è anche chi ha visto trasformarsi le feste in un vero e proprio incubo: in Argentina i piranha hanno terrorizzato la popolazione e provocato alcuni feriti. Feste agitate quindi, speriamo solo di lasciarci alle spalle questo 2013 e di iniziare il nuovo anno con un passo diverso, possibilmente più allegro, meno violento e con una speranza che guarda al futuro, lasciandosi alle spalle la paura e l’ansia di una crisi economica da dimenticare.

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

“Mi ritiro. Gli arbitri mi prendono in giro”. L’addio al campo di Edgar Davids

 

davids-tuttacronacaL’ex juventino Edgar Davids, 40enne centrocampista olandese che attualmente è il giocatore-allenatore del Barnet, squadra che milita nella quinta divisione inglese, ha preso una sofferta decisione dopo un lungo periodo di riflessione. “Gli arbitri mi prendono in giro. Mi ritiro”. Il calciatore sembra intenzionato ad appendere gli scarpini al chiodo. Ieri è stato espulso nel match perso 2-1 contro il Salisbury e ha rimediato il terzo cartellino rosso in 9 gare.”È stata una vergogna. Non penso che tornerò a giocare, gli arbitri mi prendono in giro. Sono il loro bersaglio”, dice. “È difficile centrare gli obiettivi quando vengono prese decisioni contro di noi”.

Il mistero dell’aggressione a Toia: l’ultrà picchiato per una donna?

umberto-toia-tuttacronacaNuova ipotesi sull’aggressione a Umberto Toia: potrebbe trattarsi di motivi privati e non di un regolamento dei conti di tifo organizzato? A parlare del fatto che gli inquirenti non escludano l’ipotesi di una vendetta sentimentale è La Stampa:

Pare che recentemente, Toia avesse avuto una discussione, non pacifica, con un uomo di cui sarebbe stato geloso. Gli amici e i familiari di questa persona, punita per uno «sgarro» di natura personale, potrebbero avere tentato di chiudere il conto con l’agguato di via Moncalieri.

 

Tuttavia, non sono ancora stati esclusi altri due possibili moventi. Quello legato alla curva:

 

Non è un mistero che il re della curva non è più «Il presidente» ma un altro personaggio, con un certificato penale se non eguale, assai simile a quello di Toia. È un tipo che non ha alcuna intenzione, ora che – dopo una lunga guerra – ha conquistato il potere (e soprattutto il business) della gestione degli affari legati al tifo calcistico, di condividere il trono con un uomo come Toia, dalla personalità forte e dall’indubbio carisma. Costui potrebbe aver lasciato capire di non avere nessuna intenzione di obbedire alle nuove gerarchie degli ultras e da qui il possibile movente della spedizione punitiva.

 

E quello del giro di affari “clandestino” a cui forse è legata la figura di Toia:

 

Non è un mistero che gli interessi di Toia fossero anche nell’area del recupero crediti e dei prestasoldi clandestini. Il tipo di punizione che gli hanno riservato rientra nel modus operandi del racket che esige il rientro di un prestito o che non ha «gradito» un sistema di recupero.

Clamoroso Juve! Ecco l’ex che potrebbe tornare!

Spogliatoio-Juventus-tuttacronacaAd Antonio Conte la cessione del Giak al Sunderland non è mai andata giù perchè Giaccherini è il classico giocatore che, anche se non rientra nella rosa dei titolari fissi, sa sempre dare il massimo in campo. Ma se il ct ancora rimpiange quella scelta, il giocatore non impazzisce per l’Inghilterra. Dopo un primo momento in cui, accolto a braccia aperte da Paolo Di Canio si è trovato bene, esonerato il tecnico italiano, con la squadra che crolla a picco e la perdita del posto da titolare, Giak ora non smette di volgere lo sguardo all’Italia e, come spiega Direttanews, si fa sempre più spazio la voce che vuole un suo ritorno alla Juventus, visto il forte legame che c’è con tecnico, squadra e ambiente. A fargli spazio sarebbe nientemeno che Sebastian Giovinco, visto che all’opzione Parma per lui si è aggiunta quella del Torino, alla caccia di giocatori di qualità per raggiungere l’Europa. Un cambio di giocatori che sarebbe davvero clamoroso.

Il pestaggio del capo ultrà juventino: regolamento dei conti nel tifo organizzato?

umberto-toia-ultrà-juventus-tuttacronacaSi chiama Black & white il bar gestito da Umberto Toia, il 48enne chiamato “il presidente” da magliaia di tifosi in curva allo Juventus Stadium. Il suo bar-tavola calda è in via Moncalieri, a Grugliasco, sud di Torino, una vetrina affacciata su un piccolo slargo, e dietro un cortile. Proprio qui, nella notte tra il 23 e il 24 dicembre, è stato ferocemente pestato fino a quando non è rimasto a terra incosciente. E ormai ci sono pochi dubbi: si è trattato di una spedizione punitiva che porta alla luce delle dinamiche all’interno della curva, con le tifoserie che fanno “impresa”. Potrebbe essere questa la cornice dell’aggressione. Il 18 agosto scorso, allo stadio Olimpico di Roma, i bianconeri alzano al cielo la Supercoppa italiana. Che arriva anche nelle mani di uno sconosciuto che la brandisce fino a quando un responsabile della sicurezza ne torna in possesso. Come sottolinea il Corriere: come fa un capo-tifoseria a festeggiare con una coppa in mano come fosse un giocatore? Quell’uomo è Umberto Toia, e quell’immagine restituisce il senso di una vicinanza, anche fisica, tra molte società di calcio e certi ambienti ultras. “Potrebbe mai accadere una cosa del genere in Inghilterra, magari dopo una finale Chelsea-Liverpool?”, riflette un investigatore. Quella sera Toia indossava la maglietta del suo gruppo, Tradizione . È il cuore di una galassia di altre sigle (Fighters , Antichi valori ), che allo stadium occupano la parte bassa della curva, vicino al campo, e che in passato si sono contrapposte a chi oggi sta in alto, al secondo anello, i Drughi. Ancora il sito del quotidiano ricostruisce:

Quei posti in curva, nell’estate 2011, durante il ritiro della Juve a Bardonecchia, alcuni gruppi se li contesero in una rissa a coltellate. E non perché da un settore si veda meglio o peggio. La posizione vuol dire potere, che significa seguito, e quindi guadagno per i professionisti del tifo. Non si parla di milioni di euro, in curva. Ma buoni affari comunque si fanno. Il commercio è uno di questi. Umberto Toia è ad esempio titolare, con un socio di business e di tifo, di un’azienda di abbigliamento che porta il nome dei «suoi» stessi ultras: Tradizione lifestyle Srl . E poi ci sono le trasferte. Dal loro sito i Drughi pubblicizzano in questi giorni i charter per la partita Juve-Trabzonspor, a fine febbraio in Turchia. La dinamica è semplice. Gruppi ultras come un’agenzia viaggi: per servizi e, di conseguenza, introiti. Possono farlo (succede con molte tra le più grandi tifoserie) perché i sistemi di vendita dei biglietti sono degli imbuti, e chi riesce a gestire una parte dei tagliandi può usare questa leva per «fare impresa».

“Ambiente stadio, ma non strettamente questioni di tifo”, dicono gli investigatori. È qui che probabilmente bisognerà cercare le ragioni del pestaggio di Toia fuori dal suo bar. Proprio là dietro al Black & white dove, nel 2007, la Digos trovò una cinquantina di mazze, bastoni e manganelli. “Sventata una probabile giornata di battaglia”, si disse. Anche all’epoca c’era una fondata ipotesi: che di battaglia fratricida si trattasse. In casa/curva Juve.

Daje Roma! I giocatori fanno gli auguri ai tifosi

roma-auguri-tuttacronacaSi chiude in bellezza il 2013 della Roma, imbattuta in questo inizio di campionato 2013-14. Terzo miglior attacco e miglior difesa e 41 punti che consentono ai giallorossi di occupare la seconda posizione in classifica. C’è solo la Juve in grado di far meglio di questa squadra che è rinata grazie all’arrivo di Garcia: come una fenice che, “bruciata” alla finale di Coppa Italia, ora vola alto. I giocatori non hanno mancato di pensare ai loro tifosi e, sul canale ufficiale del club in Youtube, ha fatto la sua comparsa un video con il quale augurano un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo. Il club, intanto, rende noto che a partire dalle ore 12.00 di lunedì 23 dicembre 2013, potranno essere sottoscritti abbonamenti e voucher elettronici validi per le rimanenti 10 gare del Campionato Serie A TIM 2013/2014. Altre buone notizie arrivano da Oltremanica, con il Guardian che ha stilato la classifica dei 100 migliori giocatori del 2013: oltre a Pjanic, Strootman e Benatia, sono presenti anche Daniele De Rossi, alla posizione numero 38, e Francesco Totti, al 31° posto, più alta new entry dell’anno.

Che ci fanno Balo, Kakà, Poli e Boateng vestiti da elfi?

milan-video-auguri-tuttacronacaE’ Natale… e anche i calciatori non si dimenticano di far gli auguri ai loro tifosi. C’è chi lo fa come la Juve, i cui giocatori sono stati trasformati in cartoni animati che impacchettano doni poi consegnati da Antonio “Babbo Natale” Conte, e chi sceglie, come Balo, Kakà, Poli e Boateng di “travestirsi” da elfo e ballare allegramente.

Ma dal Milan arriva un altro video, con il quale tutti i giocatori presentano i loro auguri ai tifosi:

Aggredito il capo ultrà juventino: E’ GRAVE!

ultrà-juve-pestato-tuttacronacaIl 48enne Umberto Toia, uno dei capi storici degli ultrà della Juventus, è in gravi condizioni dopo essere stato aggredito con spranghe e bastoni all’interno del bar che gestisce a Grugliasco, in provincia di Torino. L’uomo è stato accompagnato presso l’ospedale Martini del capoluogo piemontese. Gravemente ferito, gli sono state diagnosticate fratture alle gambe,  alla mascella ed al volto. I medici garantiscono che la sua vita non è a rischio.  La Polizia ha avviato indagini sull’episodio non escludendo che si sia trattato di una ritorsione maturata negli ambienti ultras.

Il bianco(nero) Natale della Juve: focus sul mercato

natale-juve-tuttacronacaTempo di Natale, tempo di regali… anche per i tifosi bianconeri. A farli ci pensa Agnelli che blinda Conte, Pirlo e Pogba: “L’anno scorso abbiamo raggiunto 283 milioni di euro di fatturato, di cui 60 derivati dalla Champions – esordisce il presidente juventino ai microfoni di ‘Tuttosport’ –  L’obiettivo è quota 300 milioni al netto della Champions. Così si raggiunge l’autofinanziamento, senza rischio sportivo e con capacità di fuoco. Poi bisogna saper spendere. Ben venga la politica di Tevez e Llorente. Non è detto che se non costa non è buono. Bisogna ottimizzare gli investimenti. Oggi possiamo cominciare ad ipotizzare operazioni di taglio superiore, poi però deve valerne la pena”. Con un bilancio che gode di buona salute è permesso trattenere i gioielli della squadra: “A Pirlo ho detto che qui è di casa. Gli piace la Juventus e gli si addice. Con Marotta si sono dati appuntamento a febbraio-marzo per definire e restare con noi ancora un po’. Conte? Sono molto contento di lui e lui è contento di me e della Juventus. Non vedo la Juventus senza Conte. Pogba? A Londra parlavo di calcio italiano in generale, non solo della Juventus. Noi non abbiamo le risorse per andare oltre certe cifre. Ditemi: in Italia chi paga più di cinque o sei milioni di ingaggio? Io ho preferito citare uno dei miei piuttosto che uno degli altri, non mi sembrava carino. Il prolungamento ci può stare, non credo esistano problemi a questo giro di boa. Ma visto che Pogba è considerato il prossimo miglior centrocampista del mondo credo sarà difficile trattenerlo”. Per quel che riguarda il mercato invernale: “Il mercato si fa a giugno, quello di gennaio è il mercato di riparazione e non mi sembra ci sia nulla da riparare. Se Vucinic chiedesse di andar via? Chiedete a Marotta”.

Pausa natalizia per i bianconeri… con l’incognita Conte

antonio-conte_tuttacronacaCapitolo 2013 chiuso. I bianconeri hanno iniziato le meritate ferie natalizie dopo le sofferenze in Champions e i successi in campionato. E forse proprio il “tempo libero” permette di fare una riflessione. La Juve non riesce a “spaccare” in Europa. Ma è indubbio che sia la bestia nera delle avversarie italiane e sta veleggiando verso il terzo titolo nazionale consecutivo. Impresa che non centra da un’ottantina d’anni. Merito di chi dirige sapientemente la squadra e che, con questo obiettivo, potrebbe entrare nella storia. Ma… dopo? Vinto il terzo scudetto, cosa tratterrà l’allenatore che da sempre sogna l’Europa e si sta rendendo conto che è estremamente arduo conquistarla stando in Italia? Nel 2015 scadrà il contratto e al momento non si sta discutendo l’aggiornamento. Non bastasse, in Italia non sembra sentirsi a suo agio: è spesso nervoso, sovente offeso, si sente sempre al centro di attacchi e macchinazioni, perpetra il silenzio stampa, riscuote moltissima stima ma non altrettanta ammirazione e magari potrebbe anche inalberarsi se sapesse che, in un sondaggio realizzato dall’agenzia Italpress, tutti i suoi colleghi hanno vaticinato che la Juve vincerà lo scudetto. Ma resta anche che i numeri sono dalla sua parte:  da tre anni la Juve arriva alla pausa natalizia in testa alla classifica, ma se nel 2011 doveva condividere il primato con il Milan e la media-punti era di 2,12 a partita, nel 2012 (44 punti in 18 giornate) è salita a 2,44 e quest’anno ha toccato l’impressionante quota di 2,70. Fino ad ora, solo l’Inter e la Fiorentina sono riusciti a rallentare la folle corsa. Al momento l’unica squadra in grado di mantener viva la tensione è la Roma, che però è già stata distanziata di 5 punti e, nella peggiore delle ipotesi per quel che riguarda casa bianconera, se vincesse la sfida diretta che si giocherà al rientro dalla pausa natalizia, il 5 gennaio, resterebbe sempre alle spalle della squadra di Conte.

L’Atalanta attende la Juve… per sfoggiare la nuova maglia natalizia!

maglia-natalizia-atalanta-tuttacronacaUltima giornata di campionato di Serie A prima della pausa natalizia e in occasione di Atalanta-Juventus i bergamaschi sfoggeranno una casacca ad hoc: la rossa maglia del “Christmas Match”, che sarà poi venduta all’asta e tutto il ricavato verrà devoluto al Fondo Atalanta aperto dalla Società presso la Fondazione della Comunità Bergamasca Onlus e dedicato ad opere di beneficenza sul territorio. La particolarità della maglia rossa, che la rende ancora più affascinante per i suoi tifosi, è il fatto che presenta il nome di tutti i comuni della provincia sia sul fronte che sul retro.

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Quando la sportività… perde a tavolino! Birindelli beffato dal giudice!

 

birindelli-tuttacronacaAveva riportato negli spogliatoi i suoi giocatori, una squadra di Esordienti, a causa di una lite scoppiata tra genitori sulle tribune. L’Italia intera ha applaudito il gesto… punito invece da Federcalcio: sconfitta a tavolino per 3-0, un punto di penalizzazione in classifica e una multa di 100 euro, dovuta però al comportamento tenuto dai genitori sugli spalti. Non sono invece stati presi provvedimenti nei confronti dell’ex terzino bianconero, anche se il suo comportamento è ancora sotto osservazione. Il Giudice Sportivo ha prose la decisione in linea con il regolamento, il quale prevede che, in caso di abbandono della partita, prevede sconfitta e penalizzazione: “Il giudice sportivo territoriale – si legge nel comunicato della Federcalcio provinciale – esaminati gli atti ufficiali da cui si rileva che la gara è stata sospesa al 14’ del 2º tempo in quanto il Pisa 1909 ha rinunciato al proseguimento della disputa della stessa, visto l’articolo 53 comma 2 delle norme federali, decide di infliggere al Pisa 1909 la punizione della perdita della gara per 0-3, nonché la penalizzazione di 1 punto in classifica”. La multa inflitta alla società è invece simbolica, ma significativa: “per intemperanze dei propri sostenitori”, soprattutto perché nei confronti dell’allenatore non è stato preso alcun provvedimento. Multa e penalizzazione erano inevitabili, ma il valore del gesto di Birindelli, che ha fatto discutere e riflettere tutto il nostro calcio, è stato riconosciuto, mentre sono stati indirettamente puniti i genitori protagonisti della lite.

La Juve si trasforma in cartone animato… e fa gli auguri di Natale!

juve-auguri-natale-tuttacronacaLa Juve fa i suoi auguri ai tifosi con un video davvero speciale che ha riunito tutti i giocatori della squadra e nel quale appare anche un Babbo Natale d’eccezione. In occasione del Natale che si avvicina, i calciatori bianconeri hanno prestato la voce a degli elfi-avatar impegnati a preparare i doni natalizi che passano dalle mani di capitan Buffon a Barzagli, Bonucci, Chiellini e fino a Vidal, Padoin e Peluso che, in equilibrio precario su un albero di Natale, dichiarano: “A Natale vincere non è importante. E’ l’unica cosa che conta”. Ma non solo, ci sono anche Lichensteiner, Pirlo, Pogba e ancoraVidal, Marchisio, Tevez, Asamoah e Llorente. Ognuno presenta i suoi auguri nella sua lingua fino a quando tutti i pacchi non giungono su una capiente slitta trainata da, ovviamente, simpatiche zebre. Chi sarà mai Babbo Natale…?

Sugli spalti si litiga? I giocatori tornano agli spogliatoi!

birindelli-tuttacronacaL’educazione allo stadio passa anche per i genitori, quindi meglio iniziare a educare gli adulti, di modo che i giovani abbiano un buon esempio a cui far riferimento. Un esempio in tal senso l’ha offerto nei giorni scorsi l’ex difensore della Juventus di Lippi Alessandro Birindelli, che attualmente ricopre la carica di allenatore degli esordienti del Pisa. L’ex terzino ha riportato i suoi giocatori negli spogliatoi abbandonando la partita valida per il campionato regionale esordienti della Toscana tra la sua squadra e Ospedalieri a seguito di un battibecco tra due genitori sugli spalti che stava per sfociare in contatto fisico. Come riporta Calcioblog:

secondo la ricostruzione fatta da chi era al campo di gioco, il tutto è iniziato quando uno dei bambini della squadra del Pisa commette una serie di errori: all’ultimo sbaglio, uno dei genitori presenti in tribuna chiede animatamente a Birindelli di toglierlo dal campo, mentre il padre del ragazzino, sentitosi offeso, ha cominciato a replicare all’esagitato. Alessandro Birindelli, a quel punto, chiede al direttore di gara di interrompere momentaneamente la partita e si rivolge ai genitori presenti in tribuna invitando alla calma.

Nulla da fare, la lite continua e a quel punto, dopo aver avvisato il direttore di gara, l’ex calciatore della Juve invita i suoi esordienti a ritornare negli spogliatoi. Una presa di posizione forte, quella del tecnico dei giovani del Pisa, che pare sia stata approvata anche dalla maggior parte delle persone presenti nella tribuna del campo di gioco. La società nerazzurra, dal canto suo, subito dopo l’accaduto ha appoggiato in pieno la decisione di Birindelli. Queste le parole del ds Umberto Aringhieri:

E’ un gesto educativo e formativo. Se non si comincia a educare i genitori, i bambini, che sono i giocatori del futuro, non impareranno mai.

Incredibile! I sorteggi per l’Europa League… che sbeffeggiano la Juve!

sorteggi-europa-league-tuttacronacaTerminati i sorteggi per la Champions League, a Nyon si è proceduto con quelli per i sedicesimi di finale di Europa League, ai quali prenderanno parte quattro squadre italiane. Il primo club ad esser stato estratto è stato quello bianconero il cui abbinamento altro non è se non un’ironica coincidenza: dopo la sconfitta di Istanbul in Champions, con il campo impraticabile per neve del Galatasaray, gli uomini di Conte si ritroveranno a sfidare un’altra squadra turca, il Trabzonspor per i sedicesimi di finale. Pavel Nedved, presente a Nyon in rappresentanza della Juventus, ha incassato con stile lo scherzo del destino: “Perché della Turchia ne abbiamo abbastanza – ha commentato – e speriamo non ci sia la neve quando andremo lì…”. Ma le sorprese non sono terminate: il percorso della Vecchia Signora s’intreccia infatti con quello della Fiorentina: in caso di qualificazione, le due squadre infatti si troveranno a sfidarsi. Prima, però, i viola dovranno battere i danesi dell’Esbjerg. L’andata, per i bianconeri, verrà disputata giovedì 20 febbraio 2014 a Torino, mentre il ritorno in Turchia si terrà una settimana dopo. Percorsi più o meno complicati anche per Napoli e Lazio. La squadra di Benitez ripartirà dal Galles contro lo Swansea e in caso di promozione affronterà la vincente di Porto-Eintracht Francoforte. La Lazio, invece, incontra i bulgari del Ludogorets e sulla strada ha un ottavo di finale contro Dinamo Kiev o Valencia. Ecco tutte le sfide:

– Dnipro-Tottenham

– Betis Siviglia-Rubin Kazan

– Swansea-Napoli

Juventus-Trabzonspor

– Maribor-Sivilgia

– Viktoria Plzen-Shakhtar

– Odessa-Lione

Lazio-Ludogorets

– Esbjerg-Fiorentina

– Ajax-Salisburgo

– Maccabi Tel Aviv-Basilea

– Porto-Eintracht Fracoforte

– Anzhi-Genk

– Dianmo Kiev-Valencia

– Paok-Benfica

– Slovan Liberec-Az Alkmaar

Allo Stadium si festeggia ma non si dimentica: l’omaggio per Alessio e Riccardo

omaggio-stadium-tuttacronacaStriscione che non passa inosservato oggi allo Juventus Stadium, per ricordare la morte di due diciassettenni, Alessio Ferramosca e Riccardo Neri. I due ragazzi giocavano con la Beretti bianconera e il 15 dicembre 2006 decisero di recarsi in un laghetto del centro sportivo di Vinovo. Qui, trovarono la morte. In quel giorno, la Juve, all’epoca in Serie B, aveva in programma un anticipo con il Cesena. Il match venne rimandato a causa della tragedia. Il ricordo dei due giovani, nonostante siano trascorsi sette anni, resta vivo, grazie anche all’Associazione Onlus “Riccardo Neri e Alessio Ferramosca”, che è riuscita a centrare una serie di importanti obiettivi, racimolando cifre prontamente donate ai bisognosi. Proprio confermato sul portale ufficiale http://www.riccardoealessio.it.

L’associazione Riccardo Neri & Alessio Ferramosca è nata per non dimenticare due ragazzi, Riccardo e Alessio, che in un pomeriggio come tanti altri, a Vinovo (To) nel centro sportivo della Juventus FC, hanno perso la possibilità di continuare a sognare a causa di un destino perverso e crudele.

Alessio e Riccardo ci hanno lasciati per rincorrere un’ultima volta il loro grande amore: quel pallone che alimenta i sogni e le speranze di tanti giovani, che viene calciato e rincorso sui campetti polverosi di periferia come purtroppo nelle acque gelide di un dannato vascone.

Un tiro impreciso, un pallone che rotola nel punto sbagliato, il buio, la terra scivolosa e l’acqua. Gelida. Quel pallone, che appariva loro come un futuro brillante e felice, li ha uniti in un tragico epilogo.
Ora sta a noi fare almeno in modo che della loro morte non rimanga solo una data da ricordare, ma un’emozione da portare sempre dentro al cuore e che, ogni giorno, ci possa trasmettere la passione per la vita e l’importanza di crederci e di provarci fino in fondo.

Lo sport non è solo sudore, muscoli e competitività. No. E’ anche – anzi: soprattutto – imparare valori come l’onestà, la correttezza, il rispetto e la voglia di migliorare e di migliorarsi. E sono proprio questi valori che deve lasciarci questa tragedia, non uno sterile “amaro in bocca”. La voglia di vivere, la solidarietà e la voglia di correre dietro ai propri sogni, qualsiasi forma abbiano, crederci, fino in fondo. E basta.

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