Giornate amare per i rossoneri: stadio chiuso una giornata e Mexes fuori 4

mexes-pugno-chiellini-tuttacronacaI cori di discriminazione territoriale da parte dei tifosi costano cari alla società rossonera: il giudice sportivo ha infatti deciso “l’obbligo di disputare una gara a porte chiuse ed un’ammenda di 50mila euro per il Milan”. La decisione è stata presa da Tosel “per avere alcune centinaia di suoi sostenitori, alcuni minuti prima dell’inizio della gara, al 6° ed al 43° del secondo tempo, intonato un insultante coro espressivo di discriminazione territoriale nei confronti dei sostenitori di altra società”. Stadio Meazza chiuso dunque in occasione di Milan-Udinese, che si disputerà il 20 ottobre, alla ripresa del campionato dopo l’interruzione per gli impegni della Nazionale. Dal canto suo il Milan ha già reso noto che “Il Giudice Sportivo ha stabilito che l’AC Milan dovrà disputare la prossima gara casalinga a porte chiuse. Il provvedimento, che è privo di giustificazione, sarà oggetto di ricorso”. Ma Allegri, reduce dalla sconfitta contro la Juve, dovrà fare i conti anche con l’assenza di Mexes, squalificato per un totale di 4 giornate, una delle quali a seguito dell’espulsione per doppia ammonizione nell’incontro allo Juventus Stadium. Sanzionato invece con tre turni il pugno che il giocatore ha inflitto a Chiellini. Secondo il giudice sportivo, “le immagini televisive documentano che nelle circostanze segnalate il calciatore rosso-nero, nella propria area di rigore particolarmente affollata per l’esecuzione di un calcio d’angolo, con un repentino movimento in avanti del braccio destro, colpiva da tergo con un pugno all’altezza del collo il calciatore bianco-nero, che cadeva dolorante al suolo. L’azione proseguiva senza che l’arbitro adottasse alcun provvedimento disciplinare in quanto, come precisato su richiesta di questo ufficio con mail pervenuta alle ore 15,18 odierne, l’episodio non era stato notato ne dal Direttore di gara ne dai suoi Collaboratori”. Inoltre Tosel ritiene “che il riprovevole gesto compiuto dal Mexes, del tutto avulso dal contesto agonistico per la distanza dal pallone a cui entrambi i protagonisti si trovavano, integri per l’evidente volontarietà, l’energia impressa e la delicatezza della zona (collo) attinta dal colpo, gli estremi della ‘condotta violenta’ sanzionabile ex art. 19, n. 4 lettera d) CGS, connotata, per consolidato orientamento interpretativo, dall’intenzionalità e dalla potenzialità lesiva”. “Ne consegue l’ammissibilità della ‘prova televisiva’ e la sanzionabilità del segnalato comportamento che appare equo quantificare nei termini precisati nel dispositivo”.

Annunci

Il pugno di Mexes ai danni di Chiellini, scoppia la polemica dopo Juve Milan

mexes-chiellini-pugno-big-match-tuttacronaca

Juventus – Milan non poteva non aprire polemiche. Il big match vinto dai bianconeri inevitabilmente avrebbe lasciato polemiche e tanta delusione in casa rossonera dove sembrano sempre più insistenti voci di un possibile cambio di allenatore. Ma oggi la protesta dei tifosi juventini si concentra su Philippe Mexes che sugli sviluppi di un calcio d’angolo entra in contatto con Giorgio Chiellini  nell’area di rigore milanista. Mexes strattona la maglia di Chiellini, poi lo colpisce alla spalla destra con un pugno mentre il difensore bianconero cerca di divincolarsi.

 

Sfida tra poli opposti della classifica! Pescara-Napoli 2°t: 0-3

pescara-napoli-tuttacronaca

Il Napoli non perde tempo nella ripresa: al primo minuto, Inler calcia un sinistro da fuori, Capuano devia leggermente e spiazza Pelizzoli: 0-1. Al 4′ ci prova anche Pandev, ma l’estremo difensore pescarese para a terra. Prova a reagire la squadra di casa ma un colpo di testa di Sforzini sfiora la traversa. Ancora Napoli con Pandev, che non dà forza al tiro e rende facile la parata. Dopo un tentativo di Sculli parato a terra da De Sanctis, il raddoppio del Napoli al 13′. Cross basso di Maggio, Pandev aggancia e gira stretto mandando a vuoto Cosic e calcia di sinistro da distanza ravvicinata battendo Pelizzoli: 0-2. Al 19′ Nobili è costretto a sostituire Pelizzoli che non sta bene: tra i pali entra Perin. Al 19′ i pescaresi guadagnano due calci d’angolo in rapida successione che il Napoli non ha problemi a gestire. Nella seconda metà della ripresa il ritmo è già notevolmente calato, evidentemente la squadra di Mazzarri è già soddisfatta del risultato fin qui ottenuto. Lo stesso non si può dire per il Pescara: al 29′ cross di Balzano, direttamente in mano a De Sanctis. Al 32′ Perin effettua la sua prima parata, spedendo in angolo un tiro di Arnero. Al 35′ Calaiò, appena sceso in campo, ruba palla a Capuano e lancia lungo, Insigne ci si avventa ma calcia sul fondo. Passa un minuto e Insigne passa al centro per Armero, velo per Dzemaili che tira una stecca dai venti metri, Perin è impotente: 0-3. Il Pescara prova ancora a reagire ma Cascione, di testa, tira sul fondo. Al termine dei tre minuti di recupero, arriva il triplice fischio. La settimana prossima i pescaresi saranno in trasferta a Genova mentre il Napoli ospiterà l’Inter nel posticipo serale.

Sfida tra poli opposti della classifica! Pescara-Napoli 1°t: 0-0

pescara-napoli-tuttacronaca

All’Adriatico di Pescara scendono in campo due squadre diametralemnte opposte per quanto riguarda le zone in classifica. Il Napoli, con un degli attacchi più prolifici di questo campionato, vuole centrare il più presto posssibile il secondo posto definitivo che gli asicurerebbe l’ingresso diretto in Champions. Il Pescara, la difesa più trafitta della Serie A, è praticamente già in Serie B pur essendo riuscito a strappare un punto alla Roma all’Olimpico.

Dopo un inizio a ritmi alti da parte di entrambe le squadre, con due corner consecutivi per il Pescara che la difesa partenopea gestisce senza problemi, verso il 10′ la partita sembra ristagnare un po’. Al 15′ l’arbitro Romeo annulla un gol a Insigne per fuorigioco: Dzemaili in pressing su un centrale del Pescara gli ruba palla, la sfera schizza dalle parti di Insigne che in diagonale batte Pelizzoli. L’azione serve però al Napoli per prendere coraggio e già al 19′ Pelizzoli è costretto a deviare in angolo una conclusione da fuori di Inler. E’ sempre il Napoli in attacco e dopo quattro minuti diventa nuovamente pericoloso: Pandev batte corto, Inler mette al centro, Insigne fa una gran girata di testa costringendo Pelizzoli a fare il miracolo: si tuffa e vola a deviare in corner.Al 26′ l’estremo difensore pescarese para a terra anche un calcio sulla lunga distanza di Pandev. Le squadre restano sempre nella metà campo del Pescara. Hamsik fa la barba al palo prima che la squadra guadagni una punizione: rasoterra violento di Dzemaili, Pelizzoli respinge, poi arriva Capuano che anticipa Insigne e spazza. Al 38′ ci prova il Pescara: Caprari riceve al limite dell’area e apre a sinistra per Sculli che, pressato da Cannavaro spara alto. Subito dopo ci prova Di Francesco ma Sculli blocca con un tuffo. Mazzarri è sulle spine e protesta: l’arbitro va da lui per intimargli la calma. Il Pescara sembra iniziare a reagire, di certo non si è concesso errori in difesa e meritano una lode due ottime parate di Pelizzoli. Si va agli spogliatoi sullo 0 a 0.

Una partita sotto il diluvio! Atalanta-Bologna: 1-1

atalanta-bologna-giorgi

Tra le mura amiche dell’Atleti Azzurri d’Italia i bergamaschi ritrovano il loro capocannoniere Denis che rientra dopo la squalifa. I bolognesi, arrivati a quota 3mila reti con Gilardino la settimana scorsa, c’è da scommetterci che vogliano incrementare il numero. L’Atalanta, negli scontri diretti, è sempre stata favorita nel campo di casa, con l’ultimo successo che risale al marzo dell’anno scorso mentre ha perso all’andata a Bologna.

E’ subito il Bologna ad offrire spettacolo con un sinistro da fuori di Diamanti che termina di poco sul fondo, subito dopo, due corner consecutivi per la squadra. Sotto il diluvio, i bergamaschi tentano di riprendere il controllo ma una punizione di Cigarini al 13′ viene spazzata via e poco dopo è ancora la squadra di Pioli a farsi avanti, ma Gilardino è in fuorigioco. Al 20′ nuova opportunità per l’Atalanta: corner di Cigarini, la difesa allontana; il centrocampista riprende palla e calcia da posizione angolata, Curci tocca con una mano deviando in calcio d’angolo non visto: rimessa dal fondo per il Bologna. Il Bologna prova l’attacco ma la difesa dei ragazzi di Colantuono è attenta. Al 29′ la prima sostituzione: Del Grosso è rimasto a terra dopo un contrasto con Garics e lascia il posto a Brivio. Il primo tempo segue in maniera equilibrata ma senza forti emozioni fino al 43′ quando Livaja tocca dentro per l’inserimento di Moralez, Sorensen lo anticipa e sfiora l’autogol. L’Atalanta continua a crescere e, due minuti dopo, arriva un destro in diagonale di Moralez, respinto da Curci.

Il primo tempo, che ha visto la squadra di casa più decisa nei minuti finali, termina sullo 0 a 0.

La ripresa inizia come era finito il primo tempo: Bologna in fase difensiva e Atalanta proiettata in avanti che al 4′ guadagna una punizione che Cigarini non riesce a realizzare. Ci riprova dopo poco con un corner che tira al centro, Ferri devia di testa, Livaja anticipato dall’uscita di Curci. All’11’ punizione per il Bologna, Diamanti prova il sinistro dalla lunghissima distanza, la barriera devia ma Consigli non si fa sorprendere e blocca. I ragazzi di Colantuono sfiorano il gol tre minuti dopo con Denis che crossa basso per Livaja: il destro di prima è fermato grazie all’istinto di Curci. Poco dopo ci prova anche Brivio, ma l’estremo difensore bolognese riesce a spazzare in angolo. La continuità offensiva dell’Atalanta viene ripagata al 22′: palla in profondità per Brivio, cross leggermente deviato da Curci, sul pallone si avventa Giorgi che insacca di destro al volo: 1-0. L’Atalanta potrebbe, con una vittoria, salire a quota 41 punti: se domani Palermo e Genoa non dovessero vincere, i nerazzurri si troverebbero a un punto dalla salvezza matematica. Ma la speranza dura poco: al 31′ arriva uno scambio Guarente-Diamanti, lancio di quest’ultimo per Gilardino che vince un rimpallo su Lucchini e batte Consigli: 1-1. Buona azione dei bergamaschi al 35′ con rross di Cigarini e Denis che gira di testa ma non angola abbastanza: parata facile per Curci. Due minuti dopo ci prova anche Moralez, questa volta l’estremo difensore smanaccia in corner. Al 40′ cartellino giallo per il già diffidato Morleo: salterà la prossima partita. Anche il Bologna cerca la vittoria negli ultimi minuti: Moscardelli tenta con un bolide, intercettato però da Consigli. Negli ultimi minuti il ritmo di gioco rallenta notevolmente: entrambe le squadre si accontentano di un punto che le allontana dalla zona retrocessione. I quattro minuti di recupero sono dolori per il Bologna: con Curci che manifesta un problema muscolare dopo un rinvio dal fondo e obbliga Moscardelli ad indossare i guanti. Il triplo fischio di Gavillucci sancisce il risultato: 1-1.

Cagliari-Udinese: il vero protagonista è il campo scivoloso! 0-1

Pereyra-Cagliari-Udinese

Due squadre in situazioni opposte: il Cagliari torna in campo dopo la sconfitta di Napoli mentre l’Udinese è riuscita ad aggiudicarsi nove punti in tre partite vincendo con Chievo, Parma, Lazio riuscendo a rilanciarsi così anche in zona Europa League. La squadra di casa non ha successo tra le mura domestiche contro i friulani dal campionato 2008/09, mentre i bianconeri riuscirono ad aggiudicarsi l’ultima vittoria nel 2011. All’andata, è stata la squadra di Guidolin ad aggiudicarsi i 3 punti.

Se il Cagliari è apparso più vivace all’inizio, l’Udinese prende qualche minuto di tempo prima di entrare in una partita giocata principalmente a centro campo in questo inizio. Sono comunque i ragazzi di Guidolin a prendere il controllo, con una traversa di Pereyra, servito da Silva, al 10′. Su un campo molto scivoloso dopo la rizollatura, al 20′ ci provano i cagliaritani: lancio lungo per Thiago Ribeiro che obbliga Brick a parare in due tempi. La squadra di Lopez soffre al 25′, ma la posizione in fuorigioco la salva dal tiro di Di Natale. Al 32′ un fallo di mano di Ariaudo interrompe l’azione dell’Udinese al limite dell’area: la punizione viene ribattuta dalla barriera. Pochi minuti dopo, Lazzarri viene sostituito per problemi fisici da Badu. Né Thiago Ribeiro per il Cagliari né Di Natale per l’Udinese, pur spostandosi in avanti, riescono a concludere con successo delle azioni deboli. L’unica nota di rilievo è, al 43′, la brutta botta al polso per Roberto Pereyra che ha superato Nainggolan con una finta per poi scivolare sul terreno e lasciare la mano sotto il proprio busto, rimediando probabilmente una distorsione.

Dopo due minuti di recupero si chiude 0 a 0 un primo tempo privo di emozioni, con gli ospiti che hanno goduto del possesso di palla e di maggiori occasioni.

All’inizio della ripresa, il Cagliari parte subito all’attacco con Casarini, ma è l’Udinese che riesce a sbloccare la situazione. All’11 si sviluppa un’azione partendo da rimessa laterale sulla sinistra, gran destro a giro di Pereyra dall’ingresso dell’area di rigore che batte Agazzi: 0-1. Il Cagliari prova a giocare in contropiede, ma non riesce a mettere in difficoltà i ragazzi di Guidolin. Con lo scorrere dei minuti il Cagliari continua a non convincere mentre i bianconeri giostrano bene il possesso di palla. Al 29′ Di Natale Di Natale in area fallisce l’aggancio su passaggio di Allan mentre è a tu per tu con Domizzi: poteva essere il raddoppio per l’Udinese. Se il Cagliari appare spento e privo di idee, oggi nettamente non è neanche la giornata di Di Natale che manca d’intensità: Guidolin lo sostituisce al 38′. Al 44′ il Cagliari cerca la rete prima con Ibarbo, che tarda il passaggio, poi con Conti che cerca Pinilla con un cross intercettato dalla difesa friulana. Il Cagliari gioca il tutto per tutto nei 4 minuti di recupero, ma riesce a guadagnare solo l’espulsione di Pinilla al 49′. Per l’Udinese è la quarta vittoria consecutiva!

Calma piatta… Juventus Milan 1-0. Risultato finale.

juventus-milan-secondo-tempo

Alla ripresa i rossoneri entrano in cambio con  Muntari al posto di Ambrosini. Il primo tiro in porta è di Marchisio, pallone bloccato facilmente da Amelia. Parte all’attacco la Juve che nel primo tempo ha fatto vedere pochissime azioni. Immediata la reazione del Milan che si butta pericolosamente in avanti nell’area avversaria, ma la Juve controlla adeguatamente e Buffon blocca un pallone vagante.  Siamo al 50′ quando Boateng prova il tiro, ma la palla è altissima.  Un minuto più tardi ci prova  Mexes che avanza palla al piede fino all’area avversaria, ma il suo tiro è preda facile di Buffon.

Al 54′  contatto spalla a spalla Vucinic – Zapata in area rossonera, tutto regolare per l’arbitro.

Contatto- spalla -a- spalla- Vucinic - Zapata

Al 57′ è l’arbitro a far sbloccare il risultato concedendo un calcio di rigore alla Juve dopo che Amelia ha travolto Asamoah. L’arbitro sancisce il portiere milanista anche con l’ammonizione.

amelia-asamosh-juve-milan

Tutto è nato da una disattenzione di Abati che costa carissima al milan. Davvero un errore incredibile dei rossoneri.

Al 58′ il rigore viene realizzato da Vidal. E’ 1-0 per la Juve.

rigore-vidal-juve-milan

Subito dopo il rigore c’è molto nervosismo in campo tra Mexes e Chiellini che si strattonano. Tre minuti dopo viene ammonito Zapata. Era già diffidato quindi salterà Milan-Catania.

Al 68′ è ancora Juve in attacco. Bel passaggio di Pogba per Vucinic che però si fa respingere il tiro dalla difesa rossonera. Due minuti  dopo arriva il tiro di Bonucci sugli sviluppi di un corner, pallone bloccato da Amelia. Entra Bojan per i rossoneri, fuori Robinho. Si tenta di uscire dal tatticismo e di entrare nella partita. Cartellino giallo anche per Mexes, dopo il fallo su Vucinic.

Al 75′ Muntari prova il tiro da fuori, ma per Buffon nessun problema.

muntari-tiro-buffon-tuttacronaca

Quando mancano nove minuti alla fine, per i bianconeri, entra Padoin ed esce Lichtsteiner. All’85 un bolide di Montolivo, ma la palla è centrale ed è facile preda di Buffon. All’89’ altra sostituzione per la Juve: esce Vucinic ed entra Quagliarella. L’arbitro concede due minuti di recupero. Al 92′ esce Asamoah ed entra Peluso per la Juventus. Finisce così Juventus-Milan.

Un clima surreale, dove non è praticamente accaduto nulla riconducibile a un’azione veramente pericolosa. Le due squadre in campo sono apparse “anestetizzate”. L’unico gol è arrivato su un rigore per una disattenzione dei milanisti. Il Milan aveva bisogno di una vittoria per distanziare la Fiorentina in classifica che ora è a -1 dai rossoneri. Un nulla di fatto inspiegabile. L’unica cosa che resta di questa partita è la “calma piatta”.

Nella prossima giornata ci sarà il derby Torino-Juve, mentre il Milan si prepara ad accogliere il Catania.

Zero emozioni… Juventus Milan 0-0 Primo tempo

juventus-milan

E’ il Milan che cerca di fare la partita sin dall’inizio, la Juve per ora aspetta nella propria metà campo. Già al 2′ c’è il primo tiro di Robinho che termina a lato. Dopo  quattro minuti è El Shaarawy che tira in porta dopo dal limite, ma blocca Buffon senza problemi.

juventus-milan-buffon-blocca-el shaarawy

Reagisce la Juve su una punizione calciata da Pirlo al 7′, pallone deviato dalla barriera, si salva in angolo Abbiati!

juventus-milan- punizione- di- Pirlo-tuttacronaca

Ci prova dopo tre minuti anche Pogba con un tiro dalla distanza, ma il pallone finisce in curva. Si gioca con rapidi cambi di campo e al 12′ è ancora il Milan.  Tiro di Ambrosini dalla distanza e pallone che finisce fuori. Costretto al cambio il Milan, lascia Abbiati per un problema al polpaccio: al suo posto entra Amelia.

  cambio-abbiati-amelia-juventus-milan-tuttacronaca

Cerca il grande spettacolo Pogba. Lo juventino in raccoglie un cross dalla destra e in rovesciata tenta il gran gol, ma il pallone termina a lato.

rovesciata-pgba-juve-milan

Si arriva al 20′ di gioco e sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la conclusione di Asamoah finisce in curva.

Ambrosini tira da media distanza dopo un passaggio sbagliato da Pirlo, lo spazio c’era, ma il pallone termina fuori.  Al 27′ altra buona azione di Abate sulla fascia, cross rasoterra per Robinho che tenta la deviazione vincente, palla sull’esterno della rete. Un minuto più tardi c’è Pirlo che prova con su punizione, il pallone viene deviato e finisce tra le braccia di Amelia.  Cerca il pressing il Milan, ma dopo un’azione insistita  va alla conclusione Montolivo, il pallone che termina fuori.

Ancora Juve in avanti con un cross di Lichtsteiner per Vucinic che sfiora il pallone con il destro, blocca Amelia. Mentre si avvicina allo scadere del primo tempo Marchisio viene servito da Vucinic in profondità, il torinese calcia in porta e Amelia respinge in angolo, ma l’azione viene fermata per un fuorigioco millimetrico dello juventino.

 Finisce così il primo Tempo!

Una partita di grande movimento e ritmo nel primo tempo, ma le azioni veramente pericolose sono state poche e comunque non hanno mai impensierito. Si spera che nel secondo tempo ci possa essere qualche conclusione in più.

Juve in semifinale! Batte il Milan per 2 a 1

BeFunky_HDR_1

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: