Sesso al parco: la coppia nuda davanti a mamme e bimbi

sesso-parco-tuttacronacaUna scena nella quale non credevano si sarebbero mai imbattutti le madri, i bimbi e i nonni che ieri sera, verso le 18, si trovavano nel parco del Foro Boario a Jesi, in provincia di Ancona. Qui una coppia, un 39enne nigeriano e una 50enne polacca, entrambi su di giri per qualche bicchiare di troppo, sono stati travolti dalla passione e si sono spogliati per fare sesso su una panchina. Davanti agli occhi dei presenti, alcuni dei quali hanno distolto lo sguardo mentre altri hanno chiamato le forze dell’ordine. La pattuglia dei carabinieri li ha trovati ancora impegnati nelle loro performace erotiche. Li ha fatti rivestire e li ha denunciati per atti osceni in luogo pubblico.

Non paga il massaggio hard e viene picchiato!

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A Jesi una coppia di coniugi cinesi, titolari di un centro massaggi, ha picchiato un cliente di 21 anni che non ha pagato il servizio hard offerto dal centro benessere in via San Giuseppe. Ora la coppia dovrà rispondere di  sfruttamento della prostituzione, e lesioni personali ed estorsione.  Il giovane, senza i soldi per pagarsi il massaggio, sarebbe stato intimidito e aggredito. A rivelarlo è un carabiniere della compagnia di Jesi in udienza.

Durante un appostamento in borghese davanti al locale, i militari hanno visto un giovane entrare nel locale: «Tardava a uscire – dice il carabiniere in udienza – poi è venuto fuori correndo, rincorso dai due cinesi. Diceva di essere stato sequestrato. Ha riferito lesioni e ha sporto denuncia. Aveva delle piccole escoriazioni sulle mani».

L’indagine per sfruttamento della prostituzione è iniziata ad agosto. «Il 7 ottobre, verificato che si trattava di massaggi erotici, abbiamo arrestato i titolari, perquisito il locale e la casa della coppia. Abbiamo sequestrato circa 500 euro ed appunti con delle cifre, forse il resoconto mensile» dice il carabiniere.

Alcuni clienti hanno raccontato il tipo di massaggio ricevuto. Rilassante, per iniziare. Poi la domanda sibillina: «Vuoi quello romantico?» avrebbe chiesto ad ognuno la massaggiatrice di turno. «La ragazza mi sfiorò le parti intime – ha detto un cliente – ma non mi masturbò, quello lo feci da solo». Stessa versione degli altri testimoni. Gli imputati respingono le accuse. L’imputato dice di non aver mai partecipato direttamente alla gestione del locale. La moglie ammette di aver praticato massaggi tradizionali, senza sapere cosa facessero le altre tre impiegate.

Gli alieni sono sbarcati in provincia di Ancona? Scariche elettriche e cani impazziti

alieni-jesi-tuttacronacaGli alieni sbarcano a Jesi, in provincia di Ancona, e sui social network, Facebook in prima linea, s’ironizza e ci si preoccupa un po’. Tutto è iniziato lunedì notte, attorno all’una. Tra le frazioni di Pantiere e Scorcelletti, i cani iniziano ad abbaiare, gli allarmi a suonare e strani rumori di scariche elettriche provenienti dalla zona del fiume Esino svegliano gli abitanti. Accade lo stesso la notte successiva, con diverse famiglie dei quartieri residenziali alle porte di Jesi che si è affacciano dai balconio scendono in strada per capire cosa stia succedendo. No, nessuna occupazione da parte dei parenti di E.T., anche se forse la spiegazione potrebbe essere parimenti inquietante. Dal Comune di Castelbellino ipotizzano che le scariche elettriche udite possano provenire dalla ferrovia o dalla vicina centrale Enel. Si scarta la possibilità dei marziani a Jesi dunque, anche se non si sa ancora a cosa far risalire la causa. L’assessore di Castelbellino, Gianfranco Amburgo ha evidenziato che lo scorso sabato sono stati effettuati lavori di manutenzione lungo la ferrovia, proprio in quella zona, per ripristinare il sistema a seguito di un corto circuito alla linea che alimenta i convogli. Il problema, associato generalmente a forti perturbazioni, dovrebbe essere stato risolto in poco tempo, ben prima di domenica. Ma non è d aescludere che si sia ripresentato le notti successive. In Comune stanno facendo i dovuti approfondimenti. Alcuni residenti di Scorcelletti, intenti a cercare di chiarire il mistero delle scariche elettriche, senza alcuna scintilla visibile, affermano: “Dal rumore sembrava un filo dell’alta tensione staccatosi improvvisamente che rimbalzava qua e là spinto dalla forza della corrente”. Qualche allarme è scattato anche nelle abitazioni, ma soprattutto, a rompere il silenzio del quartiere residenziale, sono stati i cani. Un altro abitante ricorda: “Hanno abbaiato tutti quelli della via”. C’è addirittura chi ha dovuto disattivare l’allarme di casa entrato in funzione. Le indagini sono state avviate.

Sexy shop vicino alla scuola media: scatta la protesta dei genitori

sexy-shop-jesi-tuttacronacaGenitori in protesta a Jesi, in provincia di Ancona, dove un sexy shop sorge a poche decine di metri da una scuola media, la Federico II. L’indignazione ha portato anche a una raccolta firme per far spostare il G. Point 24. Racconta una delle madri: “E’ troppo vicino alla scuola, come si fa a permettere l’apertura di un sexy shop a ridosso di un luogo frequentato da bambini e adolescenti? In città non c’erano altri spazi disponibili e magari più consoni?”. E accompagnare la figlia a scuola ogni mattina diventa sempre più difficile: “Lascia la mano e prova a entrare per curiosare vede tutto quel rosa, quei colori e non capisce che tipo di negozio è. Mi chiede e sono in imbarazzo, perché è difficile spiegare a un figlio, a un ragazzino, che esistono posti del genere…”. Il G.Point 24 è un distributore automatico di prodotti riservati agli adulti. Una tendina che si apre automaticamente solo dopo aver inserito un documento che dimostri che l’interessato è un maggiorenne rende i prodotti inaccessibili allo sguardo. Ci sono ingressi videocontrollati e manca ogni tipo di riferimento sessuale che possa essere volgare o scabroso. Ma continua a dar fastidio.

Ad Ancona uomo s’incatena in Comune: basta vivere nei parchi!

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Vuole un alloggio popolare, l’uomo di 50 anni che oggi per protesta si è incatenato al Comune di Jesi in provincia di Ancona. Il cittadino italiano, probabilmente travolto dalla crisi, infatti avrebbe trascorso l’ultimo mese e mezzo nei parchi dormendo sulle panchine e in rifugi provvisori, come un clochard. Ora però chiede al Comune una soluzione. Sul posto sono intervenuti i  vigili del fuoco che sono stati costretti a tagliare la catene per liberarlo ed ora è a colloquio con le forze dell’ordine e rappresentanti del Municipio.

 

Gli studenti graziati nonostante il video hot

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Nessuno è stato bocciato. Nessuno ha avuto 5 in condotta. Tutti promossi o rimandati a causa dei voti di profitto, per i ragazzi che a febbraio si erano resi protagonisti di un episodio veramente squallido a danno delle compagne di classe. Alcuni allievi dell’Itas Galileo Galilei di Jesi avevano infatti realizzato un video dalla serratura della palestra che riprendeva le studentesse mentre si stavano cambiando, poi il video era stato postato su Facebook.

 Floriano Tittarelli, dirigente scolastico dell’Itas Galileo Galilei, spiega così le motivazioni:

«Abbiamo tenuto conto dell’episodio nella valutazione finale ma per nessuno dei ragazzi coinvolti ha inciso nell’esito dello scrutinio. Il voto in condotta e il profitto viaggiano su binari diversi  solo con il 5 in condotta si viene bocciati ma a nessuno dei ragazzi coinvolti è stato assegnato questo voto per quell’episodio. Alcuni sono stati promossi, altri rimandati a settembre perché hanno debiti in alcune materie. Nel corso dell’anno abbiamo valutato la responsabilità di ognuno, alcuni studenti sono stati sospesi ma la pena commutata in lavori utili alla scuola come la pulizia delle aule, mentre per altri si è optato sia per l’una che l’altra punizione».
E’ davvero sufficiente come punizione? Non serviva un esempio per punire un atto di bullismo? La pulizia di un’aula può davvero essere un deterrente per il futuro?

Il dramma dell’assessore che tenta il suicidio!

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Barbara Traversi, 36enne, assessore all’Istruzione del Comune di Jesi, insegnante, chiamata a far parte della giunta del sindaco Massimo Bacci,ha tentato il suicidio gettandosi dal terzo piano del Palazzo comunale. Il corpo della Traversi, ancora in vita, ma in condizioni gravissime è stato scoperto da un dipendente del Comune che ha immediatamente allarmato i soccorsi e la donna è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Torrette ad Ancona. Ultimamente era apparsa molto silenziosa e chiusa un comportamento che non le si addiceva. La donna a lasciato a casa un messaggio di scuse per la famiglia, poche frasi affettuose che tuttavia hanno raggiunto il marito, Nicola Termentini,  che si trovava a Milano per lavoro e che ha fatto prontamente ritorno appena venuto a conoscenza della tragedia. Forse alla radice del dramma proprio una depressione personale che negli ultimi tempi si era impossessata di questa donna.  Ora Barbara Traversi  è ricoverata in in rianimazione con un politrauma ed è in lotta per la vita… Lei che tante volte con la delega alle Pari opportunita’ e alle Politiche giovanili aveva sempre lottato per dare un futuro migliore per la sua comunità, lei che ha sempre portato un segnale positivo, forse covava dentro di sè il peso e l’impotenza di una quotidianità sempre più dura da sopportare.

 

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