Niente Sestriere… c’è nevischio!

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E’ il 18 di maggio, ma l’inverno non lascia l’Italia, almeno non al nord! Così  gli organizzatori e la Giuria del Giro decidono di saltare la scalata al Sestriere per condizioni meteo proibitive.A questo punto è in dubbio anche l’arrivo del Galibier e la precedente ascesa prevista al Moncenisio per la giornata di domani.

 “Sono sotto osservazione Moncenisio e Galibier, una decisione sarà presa entro le 13 – ha spiegato il direttore dell’organizzazione Mauro Vegni -. Siamo in contatto con autorità francesi che ci diranno cosa possiamo fare. Le condizioni meteo non aiutano, quella del Sestriere rappresenta una scelta di buon senso per tutelare la sicurezza e la salute dei corridori”.

Insomma il Giro deve fare i conti con il maltempo e rivedere le proprie tappe.

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21 tappe da Napoli a Brescia: prende il via la Corsa Rosa

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3.548 chilometri, 21 tappe che porteranno, 207 corridori per 23 squadre: prende il via oggi a Napoli la 96esima edizione del Giro d’Italia a cui non parteciperà Ivan Basso, che ha dovuto annunciare il ritiro a due giorni dalla partenza a causa di una cisti al soprassella. Il corridore varesino, capace di vincere la corsa rosa sia prima (2006) che dopo (2010) i due anni di squalifica per il coinvolgimento nell’Operacion Puerto, non sarebbe comunque partito favorito. I protagonisti più attesi sono altri. Stando alle quote dei bookmakers, sembrerebbero non avere troppe possibilità né lo spagnolo Sanchez, né l’italiano Scarponi o l’australiano Evans. Ne ha qualcuna in più il canadese Hesjedal, vincitore a sorpresa dell’edizione 2012, quotato a dieci, facilitato anche dall’assenza di chi l’anno scorso gli ha conteso la maglia rosa fino alla cronometro dell’ultima giornata, lo spagnolo ‘Purito’ Rodriguez, la cui squadra non aveva ottenuto, all’inizio, la wild card dagli organizzatori per partecipare alla corsa. Sempre rifacendosi alle agenzie di scommesse, sembra che si tratterà di una corsa a due che metterà a confronto lo ‘Squalo dello Stretto’ Vincenzo Nibali, il messinese ha dalla sua un terzo e un secondo posto al Giro e un terzo al Tour, oltre ad avere cominciato la stagione con le vittorie alla Tirreno-Adriatico e al Trentino, e il ‘Mod’ britannico Bradley Wiggins, che vanta un palmares olimpico e mondiale da far rabbrividire, dove il primo posto all’ultimo Tour de France è solo la ciliegina sulla torta. La loro sfida inizierà con la seconda tappa, la cronosquadre Ischia-Forio per terminare con le ultime tre, spettacolari e massacranti: cronometro individuale di 20 chilometri da Mori a Polsa alla diciottesima, alta montagna con Gavia e Stelvio alla diciannovesima, arrivo alle Tre Cime di Lavaredo alla ventesima. Sarà qui che si decideranno le sorti del Giro mentre il 26 maggio, a Brescia, sarà solo una passerella per i superstiti tra i 207 ciclisti presenti alla partenza. Tra questi c’è anche il 25enne Ji Cheng, primo corridore cinese a partecipare a un Giro d’Italia. Cheng corre per la Argos-Shimano e ha già concluso una grande corsa a tappe, con il 175 posto nella Vuelta di Spagna 2012. Ma il 26 maggio è lontano ed i ciclisti si devono concentrare sui 156 Km di oggi, sulle strade e con arrivo sul suggestivo lungomare di via Caracciolo : un circuito cittadino perfetto per i velocisti che puntano alla prima maglia rosa come il britannico Mark Cavendish, l’australiano Matthew Goss e gli italiani Manuel Belletti, Marco Marcato e Daniele Bennati. Non sarà comunque una giornata semplice: il rigido inverno e l’ancor più rigida spending review hanno lasciato strade dissestate e il milione di euro speso per questa giornata inaugurale non cancellerà le pecche nazionali. Ma le polemiche maggiori sono per la tappa d’arrivo, spostata da Milano, dove la competizione è nata, dove risiede Rcs che la organizza e dove dagli anni Novanta è sempre terminata (con due sole eccezioni), a Brescia. Tutto questo per motivi esclusivamente economici e squisitamente politici: nello stesso giorno dell’ultima tappa, infatti, si terrà il primo turno delle elezioni comunali. Mezzo milione di euro contro i 100mila offerti dal Comune di Milano, un’offerta che gli organizzatori non potevano rifiutare. L’arrivo della maglia rosa è quindi un ottimo, e costosissimo, spot elettorale per il sindaco uscente, Adriano Paroli, ricandidato con il Pdl. E se le opposizioni, dal Pd al M5s, hanno fatto dichiarazioni di fuoco al riguardo a mezzo stampa, nei fatti si è verificata l’immobilità totale. Augurandoci che, almeno sulle ruote, trionfi la correttezza, buon Giro a tutti!

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