Renzi sulle orme di Letta? Cerca l’investitura americana

Matteo_Renzi_camper-tuttacronacaDopo aver presentato le sue dimissioni da presidente del Consiglio, Enrico Letta ha ricevuto una telefonata del presidente americano che gli ribadiva “sincera amicizia”. Ora Matteo Renzi probabilmente si chiederà se anche lui riuscirà a ottenere l’investitura americana. Che il prossimo premier incaricato sia legato da feeling con la cultura politica anglosassone è noto, ma si conosce meno dei suoi incontri bilaterali e triangolari con il mondo politico democratico americano. A colmare la lacuna ci pensa l’Huffington Post:

“Galeotta” fu, da questo punto Charlotte. Fu lì, nella cittadina di Charlotte (North Carolina) che, a settembre del 2012, si tenne la convention democratica che vide Obama lanciarsi, acclamato a furor di popolo, per la candidatura al secondo mandato della Casa Bianca. Renzi non solo c’era ma era il solo sindaco europeo, oltre che italiano, presente. Partecipava a un panel che vedeva presenti e parlanti tutti i giovani sindaci dem americani (e non) cui faceva gli onori di casa l’allora sindaco, Anthony Foxx, poi diventato ministro dei Trasporti nella seconda amministrazione Obama. Non solo. Renzi prese parte anche ai lavori della NDI (National Democratic Institute), think-thank gestito dall’ex segretario di Stato Madeleine K. Albright e di cui la stessa oggi è chairman e che coordina tutte le attività internazionali e politiche che fanno capo al Democratic Party degli Usa.

Sempre a Charlotte Renzi ‘sfiorò’ – nel senso che non ebbe colloqui personali ma conobbe – l’attuale sindaco di San Antonio (Texas), Juliàn Castro di cui si parla come il prossimo candidato alla vicepresidenza Usa, sempre per il Partito democratico, al fianco della candidata alla presidenza Hillary Clinton quando, nel 2016, l’Asinello (simbolo dei Democratici) dovrà scegliere il successore di Obama nella gara per la Casa Bianca. Infine, sempre in ambito di think-thank made in Usa, non solo l’NDI, ma anche il Center for American Progress, centro studi di area clintoniana diretto da John Podesta e che Obama ha incaricato di seguire gli affari europei, ha espresso subito il suo favore per l’incarico a premier di Renzi. Altrettanto buoni i rapporti colla Fondazione Kennedy e altri network Usa.

Poi, naturalmente, c’è quello che si sa: l’ottima opinione che Renzi gode presso l’ambasciatore statunitense in Italia, John Phillips, che aveva speso i suoi buoni uffici per organizzare un viaggio di accreditamento di Renzi negli Usa (viaggio rinviato a data da destinarsi, per ora) per accreditarsi – ma l’idea è nata quando era diventato ‘solo’ segretario del Pd- presso gli ambienti economici e politici del Nord America come pure quelli con il predecessore di Phillips, David Thorne, che l’attuale segretario di Stato, John Kerry, ha chiamato nel suo staff. Entrambi gli ambasciatori, peraltro, sono amanti della Toscana e di Firenze, dove si sono recati molto spesso, palazzo Vecchio, sede del sindaco, compreso.

Come pure è un amante e ottimo conoscitore dell’Italia lo stesso Kerry: cattolico, oltre che dem, da sempre in ottimi rapporti con la Santa Sede, conosce bene la politica italica e sarà grazie a lui se i rapporti tra il governo Renzi e l’amministrazione Obama saranno più che impeccabili, ma a dir poco amichevoli e fraterni. Obama ha confermato, nel suo tour europeo di fine marzo, tutte le ‘tappe’ italiane: Vaticano (Papa), Quirinale (Napolitano) e palazzo Chigi (Renzi), dove verrà ricevuto il 27 marzo.

La sfida di Renzi e la rivoluzione al contrario parte da Bari!

logo-renzi-bari-tuttacronaca

Basta confrontare i loghi di Renzi dal 2012 al 2013 per capire quanta strada abbia fatto l’ex rottamatore per traghettarsi oggi a Bari e partire con la sua campagna elettorale in vista delle primarie.

Sono otto parole su sfondi colorati tra passato e futuro. Ogni parola un punto di programma, qualcosa da rivoluzionare per cambiare verso all’Italia.

«Cambiare-lamentarsi»: «non passeremo il tempo a recriminare su come potrebbero andare meglio le cose. Le cambieremo».

«Futuro-conservazione»: «se pensiamo solo a conservare quello che abbiamo, presto non avremo più nemmeno quello. Crescere vuol dire creare, innovare, cambiare».

«Coraggio-paura»: «paura degli extracomunitari, paura della recessione, paura di cambiare. Da oggi ci riprendiamo la fiducia, la voglia di fare, il futuro».

«La strada-il palazzo»: «conoscere il prezzo di un litro di latte, usare i mezzi pubblici, fare la fila alla posta. Tre ottimi modi per costruire un programma di governo».

«Gli italiani-il Cavaliere»: «da vent’anni la politica si occupa di una sola persona. Noi ci occuperemo di tutti gli altri».

«Vincere-perdere bene»: «l’importante, si sa, è partecipare. Ma per cambiare l’Italia bisogna fare qualcosa in più: vincere».

«Bravi-raccomandati»: «la meritocrazia è l’unica medicina per la politica, per l’impresa, per la ricerca, per la pubblica amministrazione. Gli amici degli amici se ne faranno una ragione».

«Semplicità-burocrazia»: «il rispetto delle regole non ha niente a che vedere con la tortura cui sono sottoposti cittadini e aziende per ottenere un banale permesso. Spenderemo quel tempo ritrovato per far crescere l’Italia».

Inizia il suo discorso con la chiarezza di pensiero che lo contraddistingue, in un giorno difficile in cui a Roma si sfila per la difesa della Costituzione e intanto i sondaggi vedono il nuovo sorpasso del Pdl sul Pd.

Renzi è sponsorizzato anche dal sindaco di Bari, Emiliano che esordisce dicendo:

“Sinceramente non so bene chi sia Cuperlo, non l’ho mai conosciuto, non ho mai avuto a che fare con lui e credo che questo sia un problema del 95% degli italiani. Per votare una persona bisogna conoscerla. Com Matteo ho avuto un sacco di scontri, anche molto duri ma lui è uno che impara dagli errori”.

Il sindaco di Firenze parte proprio dagli errori:

“Dobbiamo fare una lettura critica su ciò che è successo in passato” spiega Renzi nel suo intervento da Bari. E aggiunge: “Alle ultime elezioni abbiamo sbagliato un calcio di rigore. L’Italia in 20 anni non può che essere l’Italia che ha perso tempo con discussioni continue ma non ha risolto problemi, l’establishment ha fallito. Noi siamo qui per ridare speranza e per cambiare”.

Ma c’è anche un attacco diretto al Pd nelle parole del sindaco di Firenze:

“Qualcuno” – ha proseguito – sembra pensare che “dopo di me c’è solo il mago Otelma, poi le abbiamo provate tutte”.

E anche al Governo Letta:

“Il governo non si caratterizza per quanto dura ma per le cose che fa. Se fa le cose utili noi lo sosteniamo. Non vogliamo mettere bandierine come Brunetta ma fare in modo che le cose si facciano”.

E al M5S:

“Non ci sono alternative al Pd, lo dico con amarezza, non con soddisfazione. I cinque stelle intervengono per farci la morale, ma li perdiamo sui tetti di Montecitorio”.

E assicura che entro novembre ci sarà la proposta presentata dal suo gruppo per la riforma elettorale.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Parla anche del problema di amnistia e indulto, indicandoli come un “clamoroso autogol”:

“Come facciamo a spiegare ai ragazzi il valore della legalità se poi ogni sei anni quando abbiamo le carceri piene buttiamo fuori qualcuno”, ha sottolineato il sindaco. “Si possono cambiare la Bossi-Fini e la Giovanardi. Bastano i cognomi per capire perchè…”, ha ironizzato. “Ma non è per quello che li cambiamo, le cambiamo perchè non hanno funzionato”, ha proseguito.

Torna anche sul tema delle pensioni d’oro e della sua proposta di abbassare l’assegno mensile attraverso un contributo significativo:

“Essere di sinistra non significa rinunciare al merito, il sistema non è inclusivo. Mi hanno criticato per la proposta di un contributo alle pensioni d’oro ma è un principio di giustizia in un momento di difficoltà per il paese. Per avere più stato non vuol dire avere ancora più macchina pubblica ma dobbiamo premiare le associazioni che lavorano per il bene comune”.

Cerca anche la strada di per la partecipazione popolare:

“Sembra che il Pd debba chiudersi ed invece noi i circoli dobbiamo aprirli, spalancarli. Noi vogliamo un Pd curioso che va incontra alle persone giudicandole interessanti per superare la crisi profonda degli iscritti”.

Su Twitter intanto il popolo della rete si scatena:

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: