Viceministri e Sottosegretari: il governo Renzi presenta la lista

renzi-lista-tuttacronacaE’ stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, a comunicare che il Governo Renzi avrà in tutto 62 membri: oltre ai 16 ministri ci saranno 35 sottosegretari e 9 viceministri. Questa la lista completa:

Sottosegretari alla presidenza del Consiglio
Luca Lotti (PD), Marco Minniti (PD), Sandro Gozi (PD)

 Viceministri
Interni – Filippo Bubbico (PD)
Economia – Enrico Morando (PD), Luigi Casero (Ncd)
Sviluppo Economico – Carlo Calenda (Sc)
Telecomunicazioni – Antonello Giacomelli (PD)
Esteri – Lapo Pistelli (PD)
Infrastrutture – Riccardo Nencini(Psi)

Sottosegretari 
Interni – Gianpiero Bocci (PD), Domenico Manzione (Ncd)
Istruzione – Angelo D’Onghia (Popolari), Gabriele Toccafondi (Ncd),Roberto Reggi (PD)
Economia – Pier Paolo Baretta (PD), Enrico Zanetti (Scelta Civica), Giovanni Legnini (PD)
Sviluppo Economico – Claudio De Vincenti (Pd), Simona Vicari (Ncd)
Lavoro- Massimo Cassano (Ncd), Teresa Bellanova (PD),  Franca Biondelli (PD), Luigi Bobba (PD),
Esteri – Mario Giro (Popolari per l’Italia), Benedetto Della Vedova (Sc)
Difesa – Domenico Rossi(Udc), Gioacchino Alfano (Ncd)
Giustizia – Enrico Costa (Ncd), Cosimo Ferri (indipendente)
Affari Regionali – Gianclaudio Bressa (PD)
Salute – Vito De Filippo (PD)
Cultura – Francesca Barracciu (PD), Ilaria Borletti Buitoni (Sc)
Coesione Territoriale – Vincenzo De Luca
Infrastrutture – Antonio Gentile (Ncd), Umberto Del Basso De Caro (PD)
Riforme e Rapporti col Parlamento – Ivan Scalfarotto (PD), Luciano Pizzetti (PD), Maria Teresa Amici (PD)
Agricoltura – Andrea Olivero (Popolari) e Giuseppe Castiglione (Ncd)
Ambiente – Silvia Velo (PD), Barbara Degani (Ncd)
Semplificazione e Pubblica Amministrazione – Angelo Rughetti (PD)

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Matteo Renzi… come Mr. Bean! Il paragone che arriva da Berlino

tuttacronaca-renzi_beanSiamo abituati, sia in Italia che all’estero, all’abbinamento Renzi-Fonzie, ma ora un giornale tedesco mette a confronto il nuovo presidente del Consiglio con un famosissimo personaggio di cabaret. E’ il quotidiano di Berlino Die Tageszeitung che presenta il premier italiano appaiandolo a Mr Bean. Il risultato: una gallery che mostra i due con la stessa mimica, le stesse espressioni e gli stessi gesti. Foto che, scrive lo stesso giornale, parlano da sé. Questo il risultato del confronto tra Matteo Renzi e Rowan Atkinson:

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Il carteggio Renzi-Di Maio spopola in rete… in versione rivisitata!

n-RENZI-DI-MAIO-PIZZINI-tuttacronacaLuigi Di Maio, vicepresidente della Camera, nel pomeriggio di martedì 25 febbraio, ha pubblicato su Facebook le foto del carteggio tra lui e il neo premier Matteo Renzi. Ovviamente questo scambio di pizzini non ha lasciato indifferente il popolo della rete che ha pubblicato la sua personale versione su Twitter. “Caro Luigi, scusa l’ingenuità: ti vuoi mettere con me? Sì, no, Rodotà. Firmato Matteo”, recita uno. Mentre su un altro si legge: “Scusa l’ingenuità Luigi, ma voi ce li avete veramente i chip sotto pelle? Conosco uno che forse potrebbe provare ad estrarli. Per quanto mi riguarda sono disponibile a dialogare quando vuoi. Se porti due sirene ti faccio conoscere Bildenberg”.

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Ma non finisce qui: l’ondata di umorismo non ha risparmiato nemmeno Leonardo Pieraccioni: “Mi è appena arrivato un pizzino da Ceccherini, me ne dissocio fermamente”. Poi nella foto si legge: “Hai mica il telefono di quella Boschi?”. Un altro utente diffonde la foto del suo messaggio “segreto”: “Vedo che nella credenza ci sono solo paste corte, io vorrei anche quella lunga. Possiamo confrontarci o è sempre così? Giusto per capire, senza polemiche”. Ancora: “Quando tagli il prosciutto rincartalo con la carta da sottovuoto”. E poi, un biglietto con un cuore: “Non c’è scia chimica che possa dividerci. Luigi e Matteo 4 EVER”. Come se non bastasse, in Twitter ha spopolato l’hashtag #adottaungrillino:

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Spoilerati! Le locandine dei film si rifanno il look

locandine-film-tuttacronaca“Spoiler – E’ inutile che lo vedi, tanto” è una pagina Facebook i cui autori pubblicano le locandine dei film più famosi sapientemente ritoccate: al posto del titolo, infatti, viene svelato con ironia il finale del film. Si va dai classici come “Rocky” che diventa “Rocky perde” ad “Angeli e demoni”, ovvero “L’assassino è il  maggiordomo, del papa”. Ma non mancano anche più recenti come quello di animazione “Ribelle”, trasformato in “Rimane zitella”, e “Django Unchained”, ovvero “Rimangono solo Django, la moglie e un cavallo posseduto da Michael Jackson”. Un consiglio? Visitatela solo se non siete terrorizzati dagli spoiler!

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Quando l’ “ironia” diventa sfregio contro un morto… imbrattato il murales di Giuliani

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Doveva essere uan portesta di alcune “mamme” contro la presenza del centro sociale Zam, ma si trasforma in polemica per quel naso rosso inflitto sulla faccia del murales che ricorda Carlo Giuliani. Dove è l’ironia? Eppure per queste donne l’agghiacciante imbrattamento di un murales che ricorda un ragazzo morto al G8 è ironico… “Questa mamma ha dileggiato un morto per protestare contro un centro sociale. Non ci si può dimettere da mamma, ma ci si può però preoccupare per i suoi figli”, dice Mirko Mazzali, consigliere comunale di Sel. Ma le mamme hanno anche inviato una missiva al sindaco con tanto di filastrocca “All’osteria delle Bierre – Senza sbirri fra le pa**e – Mica si vendono dietorelle – Qui si vendono le canne”. Il riferimento alla Br è per via di una disegno sul muro del ristorante dello Zam, un autonomo degli anni Settanta. Forse bisognerebbe ritornare a capre il senso dell’ironia e soprattutto l’arma potente che nelle mani sbagliate può uccide anche il ricordo di un ragazzo morto e il simbolo che oggi è diventato Carlo Giuliani. Forse bisognerebbe come genitori anche avere la sensibilità per rispettare il dolore della perdita di un figlio e non asfaltare un ricordo facendo “ironia”.

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Muore “la nota anticonformista”… Addio a Freak!

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Non è facile parlare di Roberto Antoni, non lo sarebbe in nessun periodo, ma nei tempi bui della politica italiana, del bullismo fra i giovani che sembra essere pericolosamente in aumento e nella mancanza di speranza che si respira in questi anni, dove la disperazione arriva via mare con migliaia di migranti ceh cercano una via di fuga dai loro paesi dilaniati da guerre e da povertà, lo è ancora di più. Perché Roberto “Freak” Antoni, leader storico degli Skiantos, che avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 16 aprile era un provocatore che ha sempre, con ironia e consapevolezza, fatto emergere i mali del nostro Paese. Lui, eccessivo ed eccentrico, non ha mai nascosto la rabbia per l’Italia, che davvero sarebbe potuto essere un paradiso di cultura, arte e turismo e invece è diventato solo terra di conquista di grandi gruppi economici. Già 20 anni fa Freak gridava “Brucia le banche, bruciane tante”. Ma d’altra parte era la giusta evoluzione di chi, in un concerto rimasto nella storia al PalaDozza nel ’79 era salito sul palco insieme agli altri componenti degli Skiantos e senza neppure che si sentisse una nota in sala iniziarono a cucinare spaghetti, mentre gli spettatori, infuriati, gli lanciavano di tutto, Freak Antoni rispondeva con l’ormai celebre frase: “Questa è avanguardia, pubblico di m***a”.

Ci lascia quindi un intellettuale sui generis che un anno fa scherza con il suo male affermando “Se non altro la malattia mi ha fatto smettere con la droga”. Ma chi pensa che Freak sia stato un leader di una band demenziale, sbaglia perché in ogni atto “demenziale” degli Skiantos vi era una profonda denuncia e un messaggio da cogliere.

E Freak Antoni ne era il bardo e cantore, un simbolo del rock italiano, ma che ha sempre conservato la convinzione di meritare di più di quel che poi il mercato discografico ha riservato a questi “35 anni di grandi insuccessi”, come li definiva lui. “Di questi anni ricordo grande sbattimento, la voglia di pretendere più considerazione da pubblico e critica, e una grande fatica per nuotare controcorrente”, confidava dopo il suo ultimo concerto con la band, a maggio 2012 a Bologna. Da quel giorno Freak aveva iniziato una nuova sfida musicale, un progetto solista assieme alla pianista Alessandra Mostacci.

Ma Antoni non si limitò alla musica o al teatro, si immerse anche nella scrittura con nove libri, tra cui il suo manifesto “Non c’è gusto in Italia ad essere intelligenti”. Approdò anche al cinema con  la partecipazione a film, come “Paz!” e “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” fino a diventare un fumetto, “Freak”. Bologna oggi perde un grande interprete, ma soprattutto una persona che ha sempre avuto un’onesta intellettuale e ha pagato sempre sulla sua pelle le sue scelte estreme, lanciando messaggi che oggi potrebbero essere state profezie.

Planet Hillary: la rete si scatena con l’ironia

planet-hillary-tuttacronacaQualcuno poteva pensare che un utente della rete particolarmente in vena di scherzi si sia divertito con Photoshop vedendo l’immagine del “pianeta Hillary”. Invece il mistero è stato prontamente risolto: si tratta della nuova copertina del New York Times Magazine dove il volto di Hillary Clinton che diventa un rotondissimo pianeta, sospeso al centro delle galassie. E’ stato il giornalista della redazione di Washington del NY Times, David Joachim, a spiegare che non si tratta di uno scherzo:

clinton-tweetDalla rivista spiegano che lo scopo della copertina è quello di rendere l’idea della “forza gravitazionale” di una possibile candidatura della Clinton alle presidenziali del 2016. Ma la reazione della rete… è approfittare dell’occasione per fare dell’ironia:

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La bimba di 11 mesi e il test autovalutativo che fa il giro del web

test-autovalutativo-tuttacronacaHa fatto la sua comparsa su Reddit, attirando la subito l’attenzione, un test di autovalutazione di una bimba di 11 mesi. La piccola si è vista consegnare dalle insegnanti un questionario nel quale doveva indicare i suoi pregi, i punti di forza e il suo modo di essere. Non sapendo la bimba scrivere, le hanno permesso di portarlo a casa per essere aiutata da un genitore e il padre ha così deciso di raccontare in maniera ironica le caratteristiche della figlia Emma, inserendo tra gli interessi il cibo, l’arte, le lunghe grida sulla spiaggia e il tirare il pelo del cane, ma anche esplorare il suo naso con le dita e svegliarsi regolarmente all’alba ogni mattina. Uno dei punti di forza di Emma, inoltre, è la digestione rapida, ma anche la capacità di far perdere ore di sonno ai genitori fino a quando non ottiene quello che desidera.

Amazon consegna con i droni? Il popolo del web si scatena

amazon-drone-tuttacronacaPoteva forse passare inosservato al popolo del web il fatto che Amazon ha intenzione di utilizzare droni per le consegne? La domanda ovviamente è retorica e la conferma arriva dai trendig topic di Twitter e non poteva mancare un hashtag per l’occasione: #AmazonPrimeAir. Tra chi s’immagina il ponte di San Francisco nel 2019, inondato di piccoli “droni cicogna” di Amazon, chi una guerra nei cieli fra i droni di eBay, Amazon e la FedEx e chi fa paragoni con le consegne via gufo di Harry Potter, non è mancata neanche una battuta del rapper Snoop Dog: “Il mio prossimo singolo sarà venduto in bitcoin e distribuito con un drone Amazon”:

amazonMa c’è anche chi s’interroga sul futuro, chiedendosi in particolare cosa scriverà Amazon a chi non riceve un pacco trasportato da un drone. Tra le motivazioni: “1. Non è stato trovato un luogo di atterraggio appropriato. 2. Il drone non aveva più benzina e ha lasciato il pacco nei paraggi. 3. Il drone ha defezionato e si è unito alla rivoluzione dei macchinari contro il genere umano”.

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Critiche, ilarità e polemiche: la maxi-valigia apparsa a Mosca

maxivaligia-russia-tuttacronacaE’ alta e larga 9 metri e lunga 30 e ospiterà, dal 2 dicembre al 19 gennaio, la mostra “L’anima dell’avventura”, organizzata dalla famosa casa di moda Louis Vuitton e in cui verranno esposti gli oggetti personali di alcuni dei più celebri avventurieri del mondo a cavallo tra XX e XXI secolo. E’ la maxi-valigia che ha fatto la sua apparizione a Mosca, sulla celebre Piazza Rossa, che è stata accolta con le più diverse reazioni: la blogsfera ha scatenato la sua ironia, il partito comunista si è indignato e i difensori del patrimonio storico russo hanno criticato l’enorme baule griffato. Il ricavato della mostra, ha assicurato Mikhail Kusnirovich, titolare del Bosco dei ciliegi e gestore degli storici magazzini Gum, che hanno organizzato l’evento, sarà devoluto in beneficenza. E mentre non si spegne l’ilarità della rete, continua a infuriare l’ira dei comunisti nostalgici, che hanno denunciato la ‘profanazione’ della piazza, dove sorge il mausoleo di Lenin e dove sono sepolti i personaggi illustri della storia sovietica, sotto le mura del Cremlino.

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Vidal… i tifosi e l’ironia sulla “zappata” contro il Real Madrid

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C’era un rigore per la Juve, ma non è stato concesso, in compenso però il web spagnolo si prende gioco di Vidal e della sua “zappata” nel corso di Real Madrid-Juventus, partita terminata sul punteggio di 2-1. Chissà se gli juventini risponderanno agli spagnoli con altrettanta ironia?

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La parodia del video di Miley Cyrus che spopola in rete: lo studente nudo

studente-imita-miley-tuttacronacaIl nudo di Miley Cyrus era già diventato un meme, ora è riuscito a causare una crisi in Michigan, nel campus della Grand Valley State University. Qui infatti, fino a qualche giorno fa, si potevava ammirare un enorme pendolo: un metro e 8 cm di diametro, 300 kg di peso e una catena lunga 10 metri. Perfetto per la parodia dell’ultimo video della cantante, “Wrecking Ball”. Video e foto si sono moltiplicate mentre un  gruppo di ragazzi di una fraternity si sono esibiti in costume adamitico, come la stessa Miley. Il gesto non è stato apprezzato dall’università, che ha provveduto a rimuovere il pendolo. Immediata la reazione degli studenti, che hanno organizzato una manifestazione, chiedendo che venga rimesso al suo posto. In fin dei conti è un monumento molto amato, che da 40 anni campeggia davanti agli edifici che ospitano le facoltà scientifiche. Il destino del pendolo comunque non è ancora stato deciso mentre le autorità universitarie hanno detto che ci ripenseranno, ma stanno ipotizzando di metterci intorno una rete o di alzare la catena e rendere impossibile cavalcarlo. Comunque tutte queste parodie non fanno che accrescere la popolarità della cantante. Ma la sua improvvisamente scoperta sensualità non l’aiuta sul fronte amoroso. Il suo boy-friend Liam Hemsworth, il 23eenne attore australiano, lanciato dal film The Hunger Games, era legato alla Cyrus da quattro anni, con molti alti e molti bassi.  Ma davanti al twerking sembra sia rimasto malissimo. I due si sono lasciati, ma amici di Liam hanno poco cavallerescamente offerto ai settimanali pettegolieri un altro elemento di pettegolezzo contro la 21enne cantante del Tennessee: “Liam – hanno sostenuto – è troppo imbarazzato per farsi vedere in giro con lei”.

Tra ironia e design… le donne spiano gli uomini!

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Tra ironia e design alla  toilette del ristorante You’re Father’s moustaches di Halifax, in Nova Scotia (Canada), le donne spiano gli uomini!  Addio alla privacy nel bagno riservato al sesso forte che dovrà scegliere da quale donna farsi osservare! Di fronte agli orinatoi, in posizione strategica è stata, infatti, posta una gigantografia con tre signore con tre diverse reazioni, la scelta al cliente!

I renziani prendono di mira il Monopoly… e la rete si scatena a suon di battute!

monopoly-renziani-tuttacronacaSette deputati del Pd, i renziani Michele Anzaldi, Marina Berlinghieri, Matteo Biffoni, Luigi Bobba, Lorenza Bonaccorsi, Federico Gelli ed Ernesto Magorno, hanno scritto all’ambasciatore USA in Italia riguardo la nuova versione del Monopoly a sfondo finanziario. La lamentela deriva dal fatto che nel gioco non ci sarebbe la casella “prigione”.

Gentile ambasciatore degli Stati Uniti, in queste ore è tornato d’attualità lo scandalo del mutui subprime che nel 2008 portò al crollo dei mercati azionari di tutto il mondo e avviò la grave crisi economica che ancora oggi colpisce l’Europa, gli Stati Uniti e non solo. Il governo americano ha puntato l’indice contro Bank of America e lo stesso Presidente Barack Obama ha dichiarato: «Tornare al sistema della bolla destinata a scoppiare che ha causato la crisi finanziaria è inaccettabile».

Ricordiamo ancora la filosofia del Presidente, come enunciata nel dicembre 2009, a soli pochi mesi dal crollo di Wall Street: «Sono necessarie nuove regole per la finanza, che correggano l’irresponsabilità sfrenata che ha generato la crisi economica… un disastro che si sarebbe potuto evitare se, non solo avessimo avuto nuove regole per Wall Street, ma avessimo avuto il coraggio di applicarle contro chi le viola. Gli speculatori stanno tornando in Borsa, i soliti squali, non lo permetteremo». Ma in questi giorni, e contraddicendo la chiave etica del Presidente, l’azienda statunitense Hasbro starebbe per lanciare la nuova versione dello storico gioco da tavolo «Monopoly». Stavolta però le tradizionali proprietà immobiliari sono sostituite da pacchetti azionari di grandi multinazionali.

Si passa dall’acquisto di immobili alla speculazione in Borsa e inoltre, novità decisamente preoccupante, sarebbe stata abolita la casella della «prigione». Mentre la Casa Bianca, con realismo e saggezza, pone l’accento contro le frodi dei titoli e gli abusi degli strumenti finanziari, il «Monopoly», gioco che da generazioni alfabetizza i giovani sui meccanismi del libero mercato, torna ad esaltare la turbo economia che ha aperto la crisi finanziaria 2008, , con il messaggio diseducativo che, in caso di violazione delle regole, non si viene neanche puniti. Contrariamente a quanto accade in realtà negli Usa dove l’illecito in Borsa è punito anche con il carcere.

Per noi gli Stati Uniti rappresentano il faro sulle tutele ai consumatori e spesso il nostro Paese ha seguito gli Usa su battaglie sociali a protezione dei cittadini. Perciò ci permettiamo di chiederle se non sia il caso di valutare eventuali provvedimenti delle autorità competenti o comunque una posizione critica sul nuovo «Monopoly», gioco distribuito in tutto il mondo e quindi anche in Italia.

Ovviamente non potevano mancare le reazioni della rete, in particolare su Twitter, dove gli utenti si sono sbizzarriti a pensare quali altri giochi potrebbero essere bersagliati dalle critiche… in un periodo in cui i politici dovrebbero concentrarsi sui problemi italiani.

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Furto in casa De Girolamo-Boccia: la rete si scatena

degirolamo-boccia-tuttacronacaMercoledì i ladri si sono introdotti nell’appartamento in zona Prati dove il ministro Nunzia de Girolamo vive con il marito, il parlamentare Pd Francesco Boccia. I ladri hanno frugato ovunque, portando via un bottino composto di gioielli e abiti firmati. Lo spiacevole episodio, però, è stato la miccia di una nuova esplosione di ironia in rete con frasi del calibro di “Ministro, sarà mica stato un grillino?” oppure “E le spillette di Silvio? Hanno rubato anche quelle?”. La De Girolamo non è nuova a questi fenomeni, anzi, è tra gli esponenti politici più bersagliati. In passato ad essere presi di mira erano stati, prima, il presunto furto della sua identità virtuale, in seguito, una sua dichiarazione al programma “In Onda” quando  la ministra neomamma aveva discritto le difficoltà di conciliare lavoro e maternità.

Il design del nuovo Mac Pro scatena l’ironia in rete!

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Apple si è sempre caratterizzata per il suo design, grazie a prodotti esteticamente belli che sono stati in grado di definire degli standard di riferimento. Basti pensare all’iPod o all’iPhone. Però, forse, con il design del nuovo Mac Pro la casa di Cupertino si è spinta troppo oltre, con un oggetto dalle forme talmente particolari che fa pensare a tutto fuorchè a un computer. Ovviamente, la rete non poteva lasciarsi sfuggire un’occasione così ghiotta e presto hanno iniziato a girare le parodie.

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Il video che mostra come la polizia spara sui manifestanti turchi

 

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E’ stata aperta, dal procuratore di Ankara, l’inchiesta sulla morte del 27enne Ethem Sarısülük, in stato comatoso dopo esser stato colpito da un proiettile al capo nei primi giorni della protesta, in piazza  Kizilay nella capitale. Ora, grazie a un video, le responsabilità della polizia appaiono evidenti. I familiari del ragazzo avevano presentato una denuncia contro la polizia già il giorno successivo al suo ricovero, quando si parlava di morte cerebrale e, a tutt’ora, gli stessi familiari e i medici dicono che non si è mai ripreso e che si sta spegnendo senza dare segni di recupero. Stando all’avvocato Kazim Bayraktar, “ci aspettiamo una brutta notizia da un momento all’altro, poiché i suoi organi danno segno di progressivo indebolimento. Il video diffuso ora mostra chiaramente come un agente prende a calci alcuni manifestanti per poi metterli in fuga sparando ad altezza d’uomo prima di dirigersi verso i suoi compagni di reparto. Si sentono anche i tre colpi in sequenza mentre la pistola è puntata sui manifestanti, uno dei quali resta a terra.

Ceyda Sugar, la “donna in rosso” simbolo della protesta in Turchia

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La rivolta in Turchia ha un nuovo simbolo, la “donna in rosso”, inondata con spray urticante da parte della polizia a Piazza Taksim. La foto della giovane ha fatto il giro del mondo e ora il Dayli Mail ha pubblicato la sua foto e reso noto il suo nome: Ceyda Sugar. Le immagini sono l’ennesima testimonianza della durezza usata dalle forze dell’ordine turche contro i manifestanti. I primi a rintracciare la giovane, che tutti gli organi di stampa avevano cercato di contattare, sono stati i giornalisti dell’emittente turca TV 24, che l’hanno intervistata.  è riuscita a rintracciarla e intervistarla. Ma a Ceyda non interessa passare alla storia come un simbolo, come lei stessa ha dichiarato, non si sente “a suo agio nei panni dell’icona del movimento”: “In quel parco c’era tanta gente che veniva colpita e tra me e loro non c’è alcuna differenza”.

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Rotta la tregua in Turchia: nuovi scontri

 

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Dopo due giorni di tregua apparente, nella notte sono ripresi gli scontri in Turchia, dove gli agenti anti-sommossa hanno disperso con la forza, usando lacrimogeni e cannoni ad acqua, una manifestazione pacifica di circa 10 mila oppositori a Kizilay, nel cuore di Ankara. Diverse le persone ferite mentre la polizia ha effettuato anche svariati arresti. Questo è avvenuto dopo che ieri pomeriggio il partito islamico Akp, alla cui guida siede Erdogan, dopo un vertice di crisi con il premier svoltosi a Istanbul, aveva affermato che il governo aveva la situazione “sotto controllo”. Ma gli scontri si sono registrati anche a Smirne, Adana e nel quartiere alawita di Gazi a Istanbul, mentre non si sono verificati invece incidenti a Piazza Taksim. La protesta continua anche a mezzo stampa, dove si denuncia la presenza, accanto alla polizia in uniforme, di uomini in civili armati di bastoni. Migliaia di militanti del partito di governo dovrebbero accogliere oggi Erdogan all’aeroporto di Ankara mentre sono state previste, dal partito islamico, due manifestazioni di massa di appoggio al premier e di sfida agli oppositori per sabato e domenica prossimi a Ankara e Istanbul. Nel frattempo anche il premier Erdogan ha voluto mandare un messaggio ai suoi elettori, come riposta Al Arabiya: “Mancano sette mesi alle elezioni locali. Voglio che diate a questa gente una prima lezione con un voto democratico alle urne”.

Turchia: l’altra faccia del Gezi Park

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 La rivolta partita dal Gezi Park ora ha anche una “parola d’ordine”: il termine chapulling che già è diventato il simbolo della protesta. L’espressione è nata rovesciando il suo significato iniziale, quello per cui il premier Tayyip Erdoğan lo ha utilizzato nei confronti dei manifestanti: in turco, “çapulcu” (pronunciato: ciapulgiu) significa saccheggiatore, vandalo. Ma il movimento ha fatto suo il termine rivoltandolo con le armi dell’ironia e del paradosso: in inglese, chapuller è diventato sinonimo di combattente per i diritti e la giustizia, trasformandosi in una delle parole più usate (e più cercate) sul web con tanto di star internazionali come Patti Smith e Noam Chomsky fotografati accanto allo slogan “Se i ragazzi di Taksim sono chapuller, siamo tutti chapuller”. Ma l’ironia viaggia sul web anche sotto forma di vignette.

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 Ma la protesta ha anche un altro volto, quello che si vede quando la polizia non spara lacrimogeni o gas urticanti. Allora i ragazzi leggono, ballano e dipingono, mostrano una piazza “liberata e restituita ai cittadini” sove si cerca di rialzare la testa dopo anni di pressione sociale e marginalità politica. E’ da quando le forze dell’ordine si sono ritirate che i ragazzi di “Occupy Istanbul” hanno trasformato Taksim in un enorme quartier generale a cielo aperto, insediandosi pacificamente al parco Gezi, diventato una sorta di zona-franca in cui, dicono, “deve esserci rispetto per tutti i punti di vista, anche quelli religiosi”. E allora via libera alla creatività e all’aggregazione e allo spirito di comunità. Si legge ma ci si impegna anche per mantenere la piazza pulita e in ordine, mettendo in piedi un vero e proprio servizio con turni spontanei, prima per raccogliere le macerie degli scontri e poi i rifiuti prodotti dall’occupazione. In tutto questo, Gezi Park è diventato il luogo dove esprimersi, in ogni forma.

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LA RETE NON PERDONA… SATIRA SUI POLITICI!

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Studi, tavoli, riunioni, telefon… i politici si sentono, si confrontano e cercano alleanze… La rete si muove, striscia la satira tra facebook, instagram, twitter, poi qualche foto diventa virale e dilaga l’ironia. Nessuno viene risparmiato dai “trombati” ai “vincitori” dai ” primi” agli “ultimi”. Chi vincerà l’elezione della satira?

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