Cuneo fiscale annullato!

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Messo, ma anche annullato! La legge di Stabilità aveva introdotto il cuneo fiscale a favore delle imprese con una abbassamento dei premi Inail. Per l’associazione dei commercianti:

“Si tratta di un beneficio che, oltre ad essere già di per sé troppo esiguo, viene anche completamente azzerato per i maggiori versamenti che vengono richiesti in questa fine di 2013 che, di fatto, garantirebbero allo Stato introiti di importo complessivo superiore alla dimensione stessa della riduzione del cuneo fiscale promessa. In pratica, alle imprese viene chiesto di anticipare oggi alle casse pubbliche il beneficio fiscale che riceveranno il prossimo anno”.

Confcommercio in collaborazione con il Cer sottolinea che alcune delle coperture che erano state indicate per l’abolizione della prima rata dell’Imu sull’abitazione principale non sono state in realtà mai conseguite.

Cioè, si è tolta un’imposta (si fa per dire perché in pratica sembra solo aver cambiato nome) senza avere i soldi per farlo e ora per coprire l’ammanco si va a pescare nelle tasche di imprese (con l’aumento degli acconti Ires-Irap) e cittadini-consumatori (con l’aumento delle le accise su gas, energia elettrica e bevande alcoliche come previsto dalla clausola di salvaguardia).

All’appello mancano infatti 600 milioni di gettito che erano attesi dalla sanatoria sulle slot machine e dai maggiori introiti Iva associati allo sblocco dei pagamenti della pubblica amministrazione, per 925 milioni.

Insomma secondo quanto riscontrato in questi dati, la Stabilità avrebbe solo fatto un giroconto senza alleggerire le imprese. Conti alla mano il maggior gettito fiscale generato dall’aumento degli acconti di imposta Ires-Irap a carico delle imprese vale 1,147 miliardi, quindi vanifica lo sconto che le imprese dovrebbero avere nel 2014 per il taglio del cuneo, pari a un miliardo.

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Tagli alla sanità… necessari dopo la bocciatura Ue!

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Bruxelles ordina e il Governo corre ai ripari. Così Carlo Cottarelli, doppo la bocciatura della Legge di Stabilità da parte della Commissione Ue, ha pronto un piano di riduzione della spesa pubblica. Obiettivo: recuperare 2-3 mld di euro immediatamente. Mirino puntato sulla Sanità. Previsione: arrivare a 1-1,5 mld di tagli nel 2014, ma è solo l’inizio! La carta che il ministro dell’Economia Saccomanni potrà giocarsi già alla riunione dell’Eurogruppo di venerdì è la realizzazione nel 2014 di risparmi da 1,5 mld contro i 600 mln prudenzialmente cifrati nella legge di Stabilità. E non è escluso che l’asticella dei tagli, fino al 2015, possa salire ancora. Insomma, si raschia il fondo e a rimpolpare le casse dello Stato, arriva pure il super-acconto dei contribuenti. Il Fisco bussa alla porta di venti milioni di cittadini: un esercito che entro i prossimi 15 giorni (entro il 2 dicembre) tra Irpef, Irap e Ires farà confluire 34 mld di euro nelle tasche del Tesoro. Si rischia davvero il collasso.

Ma quale Service Tax… si cambia ancora e arriva la Trise!

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Ormai in Italia non ci si sorprende più, neppure l’ennesima pozione amara. Tutto e il contrario di tutto può essere possibile ed ecco che la Service Tax che doveva far dimenticare l’Imu e contenere i costi per gli italiani viene spazzata via dalla TRISE! Alcuni già ipotizzano che il cambio sia stato reso necessario avendo in passato promesso con la denominazione “la service tax” una tassa soft che doveva essere “meno della metà di Imu e Tares insieme” e non potendo arrivare a far quadrare i conti pubblici ecco che si è preferito cambiare nome alla tassa. Ma questo lo dicono soltanto i maligni!

«È istituito in tutti i comuni un tributo sui servizi comunali, denominato TRISE che si articola in due componenti: la prima, a copertura dei costi per la gestione dei rifiuti urbani(TARI); la seconda, a fronte della copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni (TASI)». Si legge nella bozza della legge di stabilità.

Arriva anche la deduzione Irap, ma è solo per i neo-assunti e il massimo delle deduzioni è di 15mila euro a dipendente.

Esclusione del patto di stabilità interno «al fine di consentire agli enti locali nel 2014 e 2015 i pagamenti in conto capitale». È quanto prevede una prima bozza della legge di stabilità in cui dalla norma si calcolano oneri «sull’indebitamento e sul fabbisogno di 1.000 milioni di euro per l’anno 2014 e di 1.000 milioni per l’anno 2015». Regioni e enti locali non potranno più ricorrere ai derivati. Lo prevede una prima bozza della legge di stabilità. Finora il blocco al ricorso alla finanza derivata era temporaneo, in attesa di un regolamento. Con la legge di stabilità diventerebbe definitivo. Stop quindi hai derivati!

Sanità? «Siamo in contatto con loro e alla fine troveremo una soluzione equa per tutti quanti», ha spiegato il ministro dell’economia Fabrizio Saccomanni rispondendo alle preoccupazioni dei presidenti delle Regioni.

Nella legge di stabilità c’è spazio per gli investimenti «sia quelli di natura infrastrutturale come ferrovie e Anas sia un allentamento del patto di stabilità per i comuni» che daranno «più risorse agli investimenti».Gli investimenti, per Saccomanni, sono «soprattutto di sostegno per le riforme idrogeologiche, per edilizia scolastica, progetti che possono essere attuati rapidamente».

Iva che verrà: il kamikaze per le imprese

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Da ottobre slitta al primo gennaio, ma l’aumento c’è e si farà sentire soprattutto sulle imprese: l’Iva raggiungerà quota 22. Questo è quanto è emerso dalla bozza del decreto legge sull’imposta secondo cui entro al fine dell’anno saranno “ridefinite le misure delle aliquote ridotte” della stessa tassa, come anche gli elenchi dei beni ad esse riferiti. Lo stesso dl stabilisce che la cassa integrazione in deroga viene rifinanziata per il 2013 con un’ulteriore somma di 330 milioni di euro.

Il rifinanziamento, si legge nella bozza, è “da ripartirsi tra le regioni”. Arriva inoltre il rifinanziamento della carta acquisti per 35 milioni di euro.

Le coperture per il mancato rialzo dell’Iva a ottobre arriveranno dall’aumento dell’acconto dell’Ires (al 103%) e dell’Irap per il 2013, oltre che dall’incremento delle accise sui carburanti per 2 centesimi al litro fino a dicembre 2013 e poi fino al 15 febbraio 2015 di 2,5 2,5 cent al litro. Si legge nella bozza del decreto legge.

La ghigliottina delle tasse locali: dal ’92 aumentate del 500%

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In poco più di 20 anni le imposte delle amministrazioni locali hanno avuto un incremento di oltre il 500% aumentando da 18 a 108 miliardi di euro. I dati sono stati forniti da uno studio di Confcommercio in collaborazione con il Cer. Nello studio si legge anche che negli ultimi 20 anni , la spesa corrente delle amministrazioni centrali (Stato e altri enti) è cresciuta del 53%. La spesa di regioni, province e comuni è aumentata del 126% e quella degli enti previdenziali del 127%. Nel complesso la spesa pubblica è raddoppiata.

“Per fronteggiare questa dinamica – sottolinea il dossier – si è assistito a una esplosione del gettito derivante dalle imposte (dirette e indirette) a livello locale con un aumento del 500% a cui si è associato il sostanziale raddoppio a livello centrale. Inoltre, nell’ultimo decennio, risulta quasi triplicata l’incidenza delle addizionali regionali e comunali sull’Irpef; rilevante, infine, la differenziazione delle singole regioni in base all’incidenza dalla tassazione locale: l’aliquota Irap per un’impresa della Campania è quasi il doppio di quella che deve pagare un’impresa di Bolzano”.

Dopo questa analisi la conclusione di Confcommercio è dunque delle più drammatiche:  “uno degli obiettivi principali del federalismo fiscale, quello, cioè, di mantenere inalterata la pressione fiscale a carico dei contribuenti, è stato del tutto disatteso rendendo, pertanto, sempre più necessario un maggiore coordinamento fra le politiche tributarie attuate ai diversi livelli di governo”.
Come può un’impresa sopravvivere durante la crisi se viene ghigliottinata anche dalle tasse locali? A fronte di questi aumenti quali servizi e benefici si sono avuti a livello locale?

“Via l’Irap”, il tuono di Grillo sul blog!

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Abolire l’Irap per aiutare le piccole e medie imprese italiane, compensando la perdita per le entrate dello stato con il taglio alle spese della politica. Lo propone Beppe Grillo sul suo blog. «Il baratro dove stanno sprofondando (le Pmi) lo hanno creato i partiti, quelli che ora si stracciano le vesti – scrive Grillo -. La ricostruzione delle PMI deve iniziare subito per evitare il fallimento del Paese. Un primo passo è l’abolizione dell’IRAP che ammonta a circa 20 miliardi l’anno di tasse sulle imprese, anche se in perdita. Perdono e pagano le tasse sulla perdita, lo Stato si comporta come chi davanti a uno che affoga gli lega un masso al collo». «L’IRAP coincide grosso modo ai maggiori costi della politica in Italia comparati con i maggiori Paesi europei – prosegue Grillo -. Sarebbe sufficiente tagliare questi costi per eliminare l’IRAP e dare ossigeno alle imprese».

I Cancelli della Politica che portano al Parlamento

 

Monti, Berlusconi, Bersani sono pronti ai blocchi di partenza per l’ultimo mese di campagna elettorale. Tra una manovra contesa tra Bersani e Monti (che poi inizialmente l’idea era stata di Bersani con “la polvere sotto il tappeto” e ora “presa in prestito” da Monti, perché una manovra non si rifiuta mai) e un piano di riforme che assomiglia molto a una minestra riscaldata (e pure male!), tutti sperano di arrivare a vedere l’apertura del cancello di Palazzo Chigi. CHI SARA’ IL VINCITORE? FAREMO GLI HUNGER GAMES?

Monti  ”I partiti sono molto legati ad apparati, ad interessi costituiti. Non hanno quella freschezza che noi abbiamo perche’ noi siamo sgombri da queste eredità di partiti pluridecennali”.

Bersani  ”Lasciamo stare la grande coalizione, per l’amor di Dio…” (ma lasciamo stare pure Dio… e questa è una sinistra? Nomina pure Dio! E pure invano!)

La bozza di riforma del mercato del lavoro a cui sta lavorando la lista Monti prevede anche una riforma del calendario scolastico in modo da limitare a un mese le vacanze estive. La misura “non vuole aggravare il lavoro degli insegnanti”, ma favorire i genitori lavoratori. “Sarà l’istituto a scegliere autonomamente come impiegare il tempo in più. Le attività sportive, di recupero, alternative e per la comunità possono trovare più spazio se la scuola rimane aperta per undici mesi l’anno, incoraggiando ogni istituto a essere autonomo nella scelta dell’impiego per il tempo supplementare”. (Insegniamo burlesque o come diventare un cervello in fuga? Possiamo insegnare anche come eludere un referendum popolare e continuare a erogare il finanziamento ai partiti!)

1 mese solo di vacanze agli studenti è giusto ma con programmi seri da seguire, non lasciare le scuole allo sbando!

i cancelli della politica

Che novità la politica italiana: riduzione tasse, grande coalizione, apertura al centro!

Monti lancia il suo slogan e naturalmente trova la pressione fiscale come motore propulsore della sua campagna elettorale. Da carnefice ad angelo consolatore delle famiglie italiane sull’orlo del baratro. Quindi propone l’Imu ridotta dal 2013 e un abbassamento delle imposte Irpef e Irap dal 2014. MA NON AVEVA DETTO CHE CHI TOGLIEVA L’IMU POI L’AVREBBE DOVUTA RIMETTERE L’ANNO SUCCESSIVO CON ONERI MAGGIORI PER I CITTADINI? ORA INVECE E’ POSSIBILE FARE DETRAZIONI PER FIGLI E ANZIANI A CARICO? FRA QUALCHE GIORNO DIRA’ CHE DELL’IMU NON C’E’ PROPRIO ALCUN BISOGNO? E A 10 GIORNI DALL’ELEZIONE SENTIREMO DICHIARAZIONI DEL TIPO “IMU? COS’E’ L’IMU?”

Monti poi vuole una GRANDE COALIZIONE. Un bel minestrone per fare delle belle riforme su lavoro, giustizia, economia che ci mandino direttamente a vivere a un altro paese.

Bersani, dopo lo scandalo MPS, è pronto al dialogo? E come mai? “Sul governo, siamo pronti a discutere con Mario Monti. Starà a lui decidersi. Non voglio che il centrosinistra sembri settario” e aggiunge “vista la situazione del Paese, mi impegno a dialogare con le forze europeiste, non populiste e costituzionaliste”. QUANTO E’ BUONO IL DITTATORE BERSANI!!! DA SBRANARI CHI PROVA A PARLARE DEL MPS AD APRIRE UN DIALOGO CON MONTI… CHE MENTE GENIALE E CHE ANIMO COMPASSIONEVOLE!!!

Casini si augura già un ritorno alle urne (non era il ritorno dei morti viventi?)! Volendo possiamo fare anche un cinepanettone al senato e c’è posta per te alla camera!

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“Forse” diminuirà l’Irap per le imprese dal 2014. Ma aumenta l’IVA al 22%

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