Totti migliora, ma alla Roma c’è chi si ferma!

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Totti migliora e si spera di poterlo far giocare già contro l’Inter, ma Garcia perde altri due elementi fondamentali: Destro si ferma per il mal di schiena e Strootman è ko per l’influenza. Maicon sicuramente è out per la gara contro il Bologna e l’emergenza in casa giallorossa si fa sentire. Ora si spera che due giorni si riesca a recuperare, intanto Benatia sembra aver superato i suoi problemi e si è allenato con continuità per tutta la seduta insieme ai compagni.

 

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Gli italiani ko, l’influenza dilaga! Antipiretici? C’è chi dice no

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Complice anche il freddo di questi giorni, la popolazione italiana è stata messa ko dall’influenza. Si prevede che per il prossimo fine settimana ci saranno a letto almeno mezzo milione di persone, in particolare bambini e anziani. I sintomi sono quelli conosciuti, febbre alta, brividi, mal di gola e mal di testa. Poi c’è anche il virus intestinale che può colpire gli italiani con vomito,dissenteria e crampi. Nel caso dell’influenza tradizionale, i sintomi possono persistere anche per diversi giorni, fino ad una settimana, mentre l’influenza intestinale dovrebbe risolversi nel giro di 24/48 ore.

Ma la novità dell’ultima ora deriva da Alcuni ricercatori dell’università canadese McMaster che avrebbero rilevato che la prescrizione generalizzata dell’utilizzo degli antipiretici provoca l’incremento del 5% del numero dei casi di influenza stagionale. In definitiva curare l’influenza con paracetamolo, aspirina o ibuprofene ne allargherebbe il contagio.

 Lo studio dei ricercatori canadesi è stato pubblicato su Proceeding of the Royal Society B, e invita a consumi e prescrizioni meno automatiche per i farmaci antipiretici.

Ma c’è anche chi invece è convinto che non sia dovuto ai farmaci antipiretici il dilagare dell’influenza e che quel 5% in più sia invece attribuibile ad altre cause: l’allungamento della durata della contagiosità (difficile da calcolare perchè dipende dall’età dell’ammalato) e la propensione dei pazienti a uscire di casa dopo aver fatto scendere la febbre con gli antipiretici.

Picco influenzale: “i pazienti sfondano le porte del pronto soccorso”

influenza-tuttacronacaE’ iniziata la vera e propria epidemia d’influenza e in molti Pronto soccorso, in difficoltà, si sta segnalando in media un +20-30% di accessi nelle ultime due settimane. A rilevarlo è Giorgio Carbone, past president della Società italiana di medicina di emergenza-urgenza (Simeu).  “Negli ultimi giorni – spiega Carbone – si sta già registrando una media, dal nord al sud dell’Italia, del +20-30% di accessi nei Pronto soccorso a causa della sindrome influenzale e patologie collegate. Ciò sta determinando difficoltà in molti ospedali, con un conseguente ritardo dei ricoveri e lunghe attese in barella per i pazienti”. Molti di coloro che raggiungono i Pronto soccorso sono persone anziane, che optano per questa scelta per la difficoltà, nei giorni di festa, di reperire i medici di famiglia. Particolarmente pesanti, segnala l’esperto, le conseguenze dell’intasamento in alcuni Pronto soccorso: “A Torino – afferma – all’ospedale Maria Vittoria sono terminate le coperte e al San Giovanni Bosco i pazienti, stanchi dell’attesa e chiedendo di essere visitati, hanno addirittura sfondato le porte del Pronto soccorso”. Vengono inoltre segnalati ritardi nei ricoveri, conseguenza del ‘super-afflusso’ nei Pronto soccorso, “in alcuni ospedali romani, ad esempio – sottolinea Carbone – pazienti hanno atteso fino a 5 giorni in barella prima di essere ricoverati”.  In vista del previsto ulteriore aumento dei casi di influenza, l’invito degli esperti è dunque quello a non intasare inutilmente gli ospedali: “È importante recarsi al Pronto soccorso – rileva Fabrizio Pregliasco, del dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Milano – solo in presenza di evidenti difficoltà respiratorie o in casi particolari. In generale, soprattutto nel caso dei bambini, il consiglio è quello di utilizzare farmaci sintomatici di automedicazione per tenere sotto controllo la febbre e seguire l’andamento nei successivi 2-3 giorni. Se non ci sono miglioramenti – conclude – rivolgersi al medico o al pediatra”.

I nostri 7 giorni… aspettando di scoprire i doni della Befana

7giorni-tuttacronacaE’ arrivata l’Epifania e questa mattina i bimbi si svegliaranno chiedendosi se la loro calza sarà ricolma di nero carbone o di saporiti dolciumi. Noi, ci chiediamo cosa ci troveremo, se notizie amare oppure più “zuccherose”. Dice la canzone che “con un poco di zucchero la pillola va giù” ma quello che è accaduto in questi ultimi giorni rende difficile “digerire” molte cose. Si sta ancora con il fiato sospeso per quel che riguarda le condizioni di salute di Michael Schumacher, di cui questa settimana si è anche festeggiato il 45° compleanno e si è molto parlato anche del casco e della telecamera che vi era fissata. E ora anche l’ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani si trova in ospedale, operato d’urgenza per un’emorragia cerebrale e bisognerà attendere i prossimi giorni perchè i medici valutino eventuali danni. Se in molti si sono stretti attorno al politico e alla sua famiglia, c’è stata anche la nota, dolentemente stonata, di chi gli ha augurato la morte. Ma l’Epifania si è trasformata da festa a dramma anche per un vigile del fuoco che, mentre interpretava la Befana, è incappato in un terribile incidente e ora, a sua volta in ospedale, resta in prognosi riservata. Quello che ci auguriamo porti la signora che viaggia sulla scopa sono altri arcobaleni, come quelli che domenica hanno colorato i cieli italiani a Matera e Milano: la fine di quel maltempo che ha imperversato sulla nostra Penisola così come in Europa e in America, dove infiniti sono stati i disagi e numerosi i morti. Ci auguriamo quindi che il viaggio della simpatica vecchina segni un nuovo inizio. E se anche non credete alla Befana… ci sono sempre le stelle cadenti alle quali confidare un desiderio!

7giorniMa così come in una calza possiamo trovare amare o dolci sorprese, è anche vero che lo stesso vale per la vita. Anche questa settimana abbiamo avuto motivi per cui rallegrarci e notizie che ci hanno fatto sorridere. Sicuramente hanno gioito i tifosi bianconeri per la splendida vittoria della Juve ma anche chi è soddisfatto dei nuovi acquisti della sua squadra del cuore. Forse chi attende buone novità per quel che riguarda la pensione verrà deluso, ma può sempre ritrovare un po’ di serenità pensando che, almeno, non ha dovuto trascorrere un Capodanno da incubo com’è accaduto a chi l’ha passato alla Palazzina di Caccia di Stupinigi. Ma possiamo anche sorridere per i record particolari ottenuti dal Bologna in Europa ed emozionarci al pensiero di quante scoperte potremo fare nel corso del 2014, com’è accaduto con un appartamento “dimenticato” a Parigi e rivelatosi una fonte di incredibili sorprese. Chissà, forse qualcuno nella calza troverà un post-it che indichi come riuscire a far conquistare quote rosa a Hollywood o come riuscire a schivare la nuova ondata nell’influenza. Se poi il desiderio per questo nuovo anno è di trasformare il proprio compagno da mammone a uomo indipendente… in quel caso le dritte ci sono già, così come già esiste la mappa delle emozioni! Noi ci auguriamo di poter finalmente dare buone notizie per quel che riguarda le adozioni in Congo e sui “colpi di fortuna” che possono capitare (che non guastano mai). Se poi siete degli inguaribili romantici… guardate bene, forse nel fondo della calza troverete anche storie di nuovi amori (come quella di Lapo Elkann) o di coppie che si ritrovano, come Justin e Selena. E per chi già è soddisfatto di come va la vita… beh, allora che ci siano dei biscotti da condividere con gli amici, per distribuire anche a loro un po’ della vostra serenità.

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK! (e buona Epifania!)

Mezzo milione a letto con l’influenza: il picco nei prossimi giorni

Influenza-tuttacronacaE’ atteso a partire dai giorni successivi all’Epifania il picco dell’influenza che già ha messo sotto le coperte quasi 100mila bambini. Durante le feste natalizie si sono ammalati d’influenza circa 450.000 italiani dei quali oltre il 20% è rappresentanto da bambini sotto i 5 anni. Negli ultimi giorni del 2013 si è registrato un incremento dei casi di influenza proprio tra i più piccoli (0-5 anni) con una incidenza di 4 casi su mille a fronte del dato generale pari a 1,5 casi su 1000. Il virus più comune della stagione influenzale in corso è l’AH3N2, isolato all’inizio di dicembre e compreso nel vaccino di quest’anno. “La vaccinazione è lo strumento di prevenzione più efficace per i bambini a rischio come quelli affetti da cardiopatie, pneumopatie, diabete, fibrosi cistica” spiegano gli esperti dell’ospedale Bambino Gesù di Roma. “E’ importante che un bambino affetto da una di queste patologie non contragga l’influenza – raccomanda Alberto villani, responsabile di Pediatria generale e Malattie infettive -. Si tratta di categorie a rischio per le quali una semplice influenza può diventare una maalttia di particolare rilevanza. Per tutti i bambini in buona salute è sufficiente fronteggiare i sintomi avvalendosi del consiglio del proprio pediatra, somministrare farmaci per la febbre e tenere le vie respiratorie il più libere possibile”. E’ importante consultare il medico in caso di sintomi importanti o che persistono troppo a lungo, vale a dire oltre 5 giorni. Si è contagiosi dal momento in cui si contrae il virus e fino a 5-7 giorni dalla scomparsa dei sintomi. Per limitare il contagio è utile lavare spesso le mani, coprire la bocca in caso di tosse e/o starnuti, usare fazzoletti di carta usa e getta, usare mascherine se esposti a contatto con altre persone non malate. Ancora, l’esperto consiglia di approfittare delle 24-48 ore in casa post influenza per dormire un po’ di più al mattino e per dedicare tempo ai 4 pasti giornaliseri favorendo l’assunzione di frutta e verdura.

Muta il virus dell’aviaria e il farmaco non è più efficace

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C’è allerta per l’aviaria nel mondo poiché il virus sarebbe mutato e l’unico farmaco conosciuto fino a oggi in grado di contrastare la malattia non sarebbe più efficacia. H7N9 non sarebbe quindi debellabile come ha dimostrato il gruppo coordinato da Nicole Bouvier, della Mount Sinai School of Medicine di New York che ha poi pubblicato i risultati sulla rivista Nature. Secondo la ricercatrice poi l’aviaria, a differenza di quello che accade invece con altri virus influenzali, non avrebbe visto compromessa la sua capacità di contagio nonostante la resistenza ai farmaci antivirali. I ricercatori hanno analizzato un virus H7N9, isolato da un paziente in Cina, per verificare la sua resistenza ai farmaci e il suo grado di infettività. Si è scoperto che il virus è altamente resistente al farmaco antivirale Tamiflu a causa di una mutazione avvenuta in uno dei suoi amminoacidi. Inoltre, è in grado di infettare le cellule umane coltivate in laboratorio e si diffonde tra gli animali in modo efficace come la controparte non mutata. Questo è insolito perchè è noto che quando il virus dell’influenza stagionale acquisisce resistenza ai farmaci, questo per il virus che si traduce in una ridotta capacità di trasmettersi e svilupparsi nell’organismo ospite. Il virus H7N9 ha ripreso a diffondersi all’inizio di quest’anno in Cina e finora nell’uomo ha causato oltre 130 infezioni. Poichè un vaccino contro questo ceppo di influenza non è ancora disponibile, i farmaci antivirali sono al momento gli unici mezzi disponibili per controllare l’infezione.

E’ ufficiale: è arrivata l’influenza! Il suo nome è Texas

influenza-arrivata-tuttacronacaNiente più virus para-influenzali: ora è arrivata la “vera” influenza, quella che, si stima, potrebbe colpire tra i 3 e i 5 milioni di italiani. Il primo caso di virus influenzale della stagione 2013-2014, comunica il Centro Nazionale per l’Influenza dell’Istituto Superiore di Sanità, è stato isolato presso il laboratorio dell’Università degli studi di Trieste: si tratta di una bambina di 4 anni, che non era stata sottoposta a vaccinazione e mostrava i classici sintomi influenzali. Il virus influenzale appartiene al tipo A, sottotipo H3N2, isolato da un campione clinico prelevato, la scorsa settimana, da uno dei medici ‘sentinella’ che monitorano l’andamento dell’epidemia stagionale. Sulla base dei dati attualmente disponibili, relativi ai virus di sottotipo H3N2 circolanti in Europa, il ministero spiega che “si presume che il virus isolato in Italia sia correlato al ceppo A/Texas/50/2012, che è uno dei 3 ceppi contenuti nel vaccino antinfluenzale attualmente in uso”. Quindi il vaccino dovrebbe svolgere il suo lavoro senza problemi. Il professor Gianni Rezza, epidemiologo dell’Istituto Superiore di Sanità, ha spiegato: “Sono stati rispettati i tempi, è arrivata prima di Natale e avrà un andamento che come quello degli anni passati”. Questo significa che una curva in crescita attraverserà le feste di Natale e il picco sarà raggiunto attorno a febbraio-marzo. Come sempre, tuttavia, il suo andamento è strettamente legato al numero di persone che hanno fatto ricorso alla vaccinazione e, stando alle prime segnalazioni dei medici di famiglia, quest’anno i tassi d’immunizzazione sono molto più bassi di quelli auspicati dal ministero così come dalle altre istituzioni sanitarie. Ciò è in particolar modo vero per quello che riguarda le categorie a rischio come gli anziani. Un trend registrato in modo netto negli ultimi anni.

Coma dopo il vaccino? Dal 2011, a Genova, una famiglia lotta: “lasciati soli da tutti”

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Sono  passati due anni da quando Renzo Massa è entrato in coma vegetativo. Una settimana prima l’uomo  aveva fatto il vaccino per l’influenza. Ora Massa, come racconta “Genova Today”, non parla, non mangia e non si muove dal letto. I familiari, come riporta il Corriere Mercantile, hanno lanciato un appello dopo essere stati “lasciati soli da tutti”. I figli raccontano di come siano costretti a pagare gran parte delle spese mediche e di come una richiesta di indennizzo sia stata respinta dall’Asl 3 perché il vaccino anti influenzale non è trattamento obbligatorio, ma facoltativo. Del caso ha promesso di occuparsene anche l’assessore regionale alla sanità Claudio Montaldo.

Vaccino antinfluenzale in ritardo a Livorno, che conseguenze?

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Che qualcosa non stava funzionando era sotto gli occhi di tutti, ma nessuno avrebbe mai ipotizzato che la vaccinazione antinfluenzale in alcune zone d’Italia fosse davvero in ritardo. In particolare a Livorno è Enrico Bianchi, medico di base e presidente del consiglio comunale ad affermare «Troppo tardi» e poi aggiunge  «Se si fanno due conti in media i medici di famiglia — spiega — hanno un carico di pazienti che devono vaccinarsi che varia da 300 a 600 fino a 700 individui. Lavorando come forsennati si può arrivare a vaccinare circa 30 pazienti al giorno arriveremo minimo a dicembre a coprirne una parte, forse non tutti. E comunque in un momento della stagione che temo coinciderà con l’avvio dell’epidemia influenzale. Insomma manca il tempo per rendere efficace la campagna vaccinale perché tardiva».

 Il dottor Pasquale Cognetta, segretario della Federazione dei medici di medicina generale è meno pessimista: «A Livorno l’influenza si affaccia intorno a gennaio. Il fatto che adesso le vaccinazioni si faranno dopo la metà di novembre spero non comporti problemi. Certo siamo in ritardo di due settimane. Ed è chiaro che i medici dovranno lavorare in tempi più ristretti». Ammette tuttavia:«Potrebbe esserci una efficacia minore nella vaccinazione. Non capisco però questo ritardo per la Asl. Eppure in altre Asl le vaccinazioni sono già iniziate». Ricorda infine: «Anche l’anno scorso i vaccini arrivarono tardi» ma perché ne furono ritirate migliaia di dosi (della Novartis e Crucell) per problemi legati alla composizione chimica.

Cognetta poi conclude: «Un problema va però sottolineato ovvero la costante riduzione dei pazienti, ma il fenomeno riguarda anche i medici, che si vaccinano a causa di campagne di informazione mirate contro i vaccini. Questo a mio parere aumenta le probabilità di allargamento dell’epidemia influenzale. E’ una questione che deve essere esaminata attentamente».

“Falsa influenza” veri malati, italiani al letto

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120mila nuovi casi nell’ultima settimana. Questi i numeri dei malati in Italia colti da virus simili a quelli influenzali, ma meno potenti. I dati sono stati forniti dal ricercatore del dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco, che sottolinea come al momento, tuttavia, il vero virus dell’influenza stagionale ancora non sia stato isolato.

”I virus dell’influenza stagionale – ha affermato Pregliasco – arriveranno con l’abbassamento delle temperature, quando il freddo diventerà più intenso e prolungato. Attualmente, però, sono in aumento le sindromi para-influenzali, che costringono a letto con febbri e dolori”.

Crollo delle vaccinazioni contro l’influenza a Milano: – 25%

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Arrivano i dati dell’Asl sulla campagna di vaccinazione antinfluenzale 2012 e i dati di Milano sono in caduta libera. Anche molti medici e infermieri che operano nelle strutture ospedaliere l’anno scorso hanno preferito non vaccinarsi, così come non lo hanno fatto alcuni malati cronici: il crollo registrato è stato del 25%. Ma anche tanti pensionati, gli over 65, hanno preferito non effettuare la profilassi, facendo registrare una copertura appena sopra il 41%, in calo di oltre 5 punti rispetto al 2011 dove si era registrata una copertura del 47% per la popolazione anziana.

Cosa ha indotto le persone ad allontanarsi dal vaccino?

Come riporta il Corriere della Sera di Milano:

Era il 5 novembre dell’anno scorso, quando Giorgio Ciconali, alla guida della Prevenzione dell’Asl di Milano, dichiarava pubblicamente le sue preoccupazioni: «C’è un’incognita sul numero di persone che deciderà di vaccinarsi, dopo il doppio scandalo del ritiro dei vaccini dal mercato (a metà ottobre l’azienda farmaceutica Crucell aveva deciso di non mettere sul mercato l’Inflexal V per motivi di sicurezza e il 24 ottobre, per la presenza di grumi nelle fiale, erano stati ritirati dal commercio su disposizione del ministero della Salute vaccini della Novartis, ndr). Bisogna sapere, però, che i vaccini sul mercato sono sicuri. Le categorie a rischio, dunque, non devono rinunciarci». Ma l’appello è caduto del vuoto. Il virologo Fabrizio Pregliasco ammette: «I dati dell’Asl sono preoccupanti, perché sottolineano la percezione sbagliata che troppi cittadini ormai hanno della vaccinazione, considerata a torto insicura e inutile».

Ma i medici di famiglia, che dovrebbero avere un ruolo strategico nella diffusione dell’antinfluenzale, attaccano: «Dopo la rimozione di Cristina Cantù dalla guida dell’Asl, a Milano non si è fatto più nulla per coinvolgerci nelle campagne di prevenzione – dicono Roberto Carlo Rossi e Ugo Tamborini del sindacato Snami -. Siamo stati anche puniti economicamente: il rimborso per la prestazione è passato da 10 a 6 euro. I risultati adesso sono sotto gli occhi di tutti». Da Emilio Didoné, sindacalista della Cisl pensionati di Milano, un richiamo agli ultra 65enni: «Proteggetevi contro l’influenza, non rischiate inutilmente».

“Quando scrivo sono cosciente che un libro ha il potere …

il-potere-delle-parole-tuttacronaca… di cambiare la vita a una persona o influenzare le sue azioni; la parola ha la capacità di imprimersi in una persona, fissare pensieri, idee, trasformarsi in sentimento fino a divenire esperienza di vita.”

-Hernán Huarache Mamani-

VIRUS KILLER SCONOSCIUTO AD AMBURGO! PANICO E ALLARME

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Due morti misteriose e almeno cinque contagi sospetti. È una patologia sconosciuta quella che sta colpendo nei pressi di Amburgo alcune persone, secondo quanto riporta la Bild. Un poliziotto di 49 anni è deceduto nella clinica universitaria di Amburgo-Eppendorf, per una patologia che avrebbe colpito tutti gli organi. Un secondo agente, di 38 anni, che non avrebbe avuto contatti professionali col primo, sarebbe a rischio: presenta gli stessi sintomi, una specie di influenza e una polmonite. Bild cita anche un’insegnante, morta nello stesso ospedale, dopo un collasso generale degli organi e cinque pazienti contagiati complessivamente. Per i medici si tratta di un enigma: i sintomi sono quelli di una influenza, e potrebbe trattarsi di un «virus mutato» secondo un portavoce istituzionale citato dallo Schleswig-Hollsteinische Zeitungsverlag. Le istituzioni non hanno fatto scattare alcuna allerta.

Beatrice muore di una febbre misteriosa…

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Uccisa a soli 9 anni da una febbre misteriosa. Ai genitori della bambina i medici della clinica pediatrica dell’ospedale di Padova non hanno saputo per il momento dire altro sulle cause dell’improvviso decesso della loro unica figlia.
La bambina era stata portata in ospedale sabato con una forte febbre, ma le prime analisi avevano escluso la possibilità che si trattasse di meningite. Beatrice aveva accusato i primi sintomi da mercoledì con febbre e diarrea, quella che sembrava una normale influenza, ma venerdì le condizioni si sono aggravate e i genitori hanno deciso di portarla in ospedale dove i medici hanno dimesso la bambina con una semplice cura farmacologica.
Sabato, nella clinica, i pediatri hanno cercato di fare ogni possibile esame per individuare la causa del malessere ma non hanno fatto in tempo, perchè nel corso della notte la piccola Beatrice non ce l’ha più fatta ed è morta.

L’influenza blocca al letto 3,3 mln di italiani!

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Prevenire è meglio che curare: il salice bianco!

Grazie all’azione antinfiammatoria, antipiretica e analgesica, la tisana al salice bianco è perfetta per prevenire i primi sintomi influenzali e la febbre. Basta lasciare in infusione 2 grammi di corteccia per 10 minuti per avere sollievo in caso di malattie da raffreddamento, febbre, dolori, reumatismi, artrosi e artrite.

Serve un pieno di vitamina C? Con l’infuso di aghi di pino ne fai incetta!

Basta lasciare in infusione una manciata di aghi di pino, di abete o di pino mugo per 10 minuti e… la vitamina C è servita!

Dire addio ad influenza e raffreddore? Prova con il ginseng!

Da oltre 2000 anni il Panax ginseng viene utilizzato come rimedio naturale dall’uomo. Che sia una radice che ha “del miracoloso” lo dice il nome stesso: il termine “Panax” deriva dal greco pan (tutto) e akèia (cura) mentre “Ginseng” trae origine dal termine cinese rènshen (pianta dell’Uomo) e mette in risalto la sua forma, che ricorda una figura umana.

Mentre in Occidente ci siamo abituati ad assumere farmaci di ogni tipo, la medicina cinese considera il ginseng un elisir di giovinezza: possiede tutte le virtù terapeutiche, preventive, curative ed energetiche immaginabili!

La pianta ha proprietà toniche e adattagone (favorisce la capacità dell’organismo di adattarsi allo stress rafforzando il sistema immunitario, endocrino e nervoso e migliorando le capacità fisiche e mentali). Diversi studi evidenziano inoltre la sua capacità di ridurre la concentrazione ematica di glucosio, in caso di diabete mellito. Grazie alla sua proprietà stimolante, anche chi studia o pratica un’intensa attività sportiva può trarre beneficio dalla sua assunzione. Inoltre è da sempre considerato un potente afrodisiaco, soprattutto maschile.

Il ginseng è inoltre particolarmente indicato per la stagione fredda: sotto forma di tisana, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, aiuta a combattere influenza e affezioni alle vie respiratorie.

Come si prepara allora la tisana al ginseng?

Da una radice fresca si tagliano alcune fette sottili, da 3 a 5 per una tazza. Si porta dell’acqua ad ebollizione e la si versa sul ginseng, lasciando in infusione per almeno 5 minuti.

Nella cultura africana si usa invece lasciar sobbollire alcune fette di ginseng per alcuni minuti.

L’infuso può essere dolcificato a piacere con del miele.

Oltre 140mila italiani prostrati dall’ondata di influenza

Il virus dell’influenza H1N1 ha mietuto anche una prima vittima, una donna di 59 anni, che però presentava diverse patologie debilitanti essendo stata precedentemente trapiantata e cardiopatica.

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