Attenzione al matrimonio… può uccidere!

matrimonio-uccide-tuttacronacaE vissero per sempre felici e contenti? Questo accade nelle favole, nella realtà… il fatidico sì può portare anche alla morte. A sostenerlo sono gli scienziati della Michigan State University, negli Stati Uniti, secondo i quali un matrimonio infelice, oltre a rendere tristi e depressi, può condurre i coniugi al decesso. Alla base c’è il fatto che lo stress che si vive quotidianamente in un’unione infelice può avere gravi conseguenze sulla salute di un individuo e può causare anche infarti. Un matrimonio non sereno, infatti, influisce sulla funzione cardiovascolare. E ancora, la depressione data da un’unione infelice può causare brutte abitudini quali fumo, alcol che peggiorano lo stato di salute di un individuo. All’opposto, un matrimonio felice rende sani e robusti. È dimostrato, infatti, che gli uomini sposati hanno ossa più forti e una salute migliore dei loro coetanei single.

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Il 40enne morto durante l’arresto a Firenze

riccardo-magherini-tuttacronacaLa scorsa notte è morto il 40enne Riccardo Magherini, stroncato da una crisi cardiaca che l’ha colpito mentre i carabinieri lo arrestavano a Firenze, dopo averlo trovato in forte stato confusionale e di agitazione. L’uomo aveva rubato un cellulare e distrutto alcune vetrine. A negozianti e auto di passaggio gridava: “Mi vogliono uccidere, aiutatemi”, gridava ai negozianti e alle auto di passaggio. All’arrivo dei carabinieri di Borgo San Frediano l’uomo li ha aggrediti: è stato immobilizzato a terra e ammanettato, poi ha accusato il malore. Alcuni testimoni hanno riportato che i militari l’avrebbero picchiato mentre era già a terra. Ora è stata disposta l’autopsia. Una prima ricostruzione spiega che attorno all’1 di notte del 4 marzo Mogherini vagava in borgo San Ferdinando a torso nudo, gridando in evidente stato di agitazione, dicendo che volevano ucciderlo e chiedendo aiuto. Prima dell’arrivo dei militari, in base alle testimonianze raccolte dagli investigatori, avrebbe sfondato la porta di una pizzeria facendo saltare la serratura con una spallata e ha chiesto aiuto al pizzaiolo, il solo rimasto all’interno, dicendo che era inseguito e che qualcuno voleva ucciderlo, quindi è uscito portandogli via il cellulare. A quel punto si è introdotto in una vettura in transito mentre la conducente, una ragazza, ne usciva impaurita. Magherini si è quindi introdotto in una seconda pizzeria, continuando a gridare aiuto e uscendone immediatamente dopo urtando violentemente contro una porta a vetri e danneggiandola. All’arrivo della pattuglia dei carabinieri si è scagliato contro di loro, costringendoli a chiedere l’intervento di un secondo equipaggio. I quattro militari intervenuti sono riusciti a immobilizzarlo a terra e poi ad ammanettarlo. Proprio loro hanno poi allertato il 118 ma, quando sono arrivati i sanitari, Magherini era in arresto cardiaco e dopo 40 minuti di tentativi di rianimazione l’uomo è stato dichiarato morto.  Non escluso, sempre secondo quanto spiegato dai carabinieri, che l’uomo avesse fatto uso di sostanze stupefacenti. L’uomo, che ha una figlia di due anni, da alcuni giorni era tornato a vivere dalla madre dopo essersi separato dalla moglie. In base a quanto accertato dai carabinieri, fino a poco tempo fa era titolare di un negozio nel centro di Firenze. Una studentessa 26enne, Bianca Ruta, ha dichiarato a Repubblica di aver visto i militari picchiare l’uomo già a terra:

“«La prima pattuglia non è riuscita a fermarlo, così sono arrivati altri due carabinieri e alla fine ci sono riusciti. Era su un fianco, ho visto chiaramente tre di loro che lo colpivano con alcuni calci in pancia. Non credo sia morto per questo, ma sono cose che non devono succedere. Andrò alla polizia a denunciare i fatti. Hanno fatto quello che dovevano, l’uomo era completamente fuori controllo e loro si sono limitati a tenerlo a terra. Nessuno ha alzato le mani»”.

Non arriva la gru: obeso muore in casa

obeso-muore-tuttacronacaEra mercoledì mattina quando, a San Cesario di Lecce, un uomo sottoposto a continua assistenza sanitaria è morto nel suo appartamento. Il 66enne, gravemente obeso e che era arrivato a pesare 350 chilogrammi, è stato colpito da un infarto ed è deceduto in attesa che arrivasse la gru con la quale i vigili del fuoco avrebbero dovuto trasferirlo dalla casa all’ambulanza e quindi all’ospedale. La barella in dotazione per i grandi obesi può però sopportare un peso massimo di 300 chili e per questo si è reso necessario chiedere l’intervento dei vigili del fuoco per far uscire il paziente dalla sua casa, al primo piano di uno stabile. In attesa dell’arrivo della gru, il 66enne è morto malgrado i tentativi di rianimarlo da parte del medico che lo stava assistendo. In seguito, sono sorti nuovi problemi per la tumulazione: il peso eccessivo, in aggiunta a quello della bara, non permette infatti la collocazione in un loculo e nel cimitero del paese non è possibile la sepoltura a terra. Della questione si sta occupando il Comune.

Muore il soldato giapponese che passò 30 anni senza sapere della fine della guerra

hiroo-onoda-tuttacronacaSi era arreso solo nel 1974 Hiroo Onoda, leggendario ultimo soldato dell’Esercito imperiale giapponese che ignorava la fine della guerra. L’uomo è morto oggi, all’età di 91 anni, stroncato da un infarto mentre si trovava in un ospedale di Tokyo, dov’era stato ricoverato il 6 gennaio dopo un’insufficienza cardiaca. Ex ufficiale dell’intelligence, Onoda aveva continuato  combattere per decenni sull’isola filippina di Lubang, dove era stato distaccato nel 1944, malgrado e ignorando la resa del Giappone nella Seconda guerra mondiale. Venne infine arrestato nella giugla dell’isola, ma nessuno fu in grado di convincerlo che l’Esercito imperiale era stato definitivamente sconfitto: soltanto con l’intervento del suo ex comandante, che gli ordinò di deporre le armi, Onoda decise di porre fine alla sua guerra.

Dormi poco? A tuo rischio e pericolo! Ecco gli effetti collaterali

SleepDeprivation_Italian-tuttacronaca-dormire-poco2 ore in meno di sonno per notte. Sono quelle che abbiamo perso, in media, negli ultimi 30 anni. Con gravi rischi per la salute. Se fino a una trentina di anni fa, infatti, gli adolescenti dormivano 9 ore e mezza per notte rispetto alle 7 e tre quarti di oggi mentre per gli adulti negli ultimi 10 anni si è passati dalle 7 ore e mezza alle 6 e mezza, questa diminuzione di riposo rischiamo di pagarla sulla nostra pelle. L’infografica proposta dall’HuffPost spiega che dopo una sola notte in cui si dorme poco aumenta un senso di fame che fa prediligere “porzioni maggiori di cibo, alimenti a maggior contenuto calorico e con più carboidrati ed in generale ad optare durante la spesa per scelte meno salutari.” Ma dormire 6 ore o meno triplica anche il rischio di incidenti collegati alla mancanza di concentrazione, secondo la National Sleep Foundation’s Drowsydriving.org. Inoltre, una sola notte di sonno carente può influire sulla capacità di coordinazione del guidatore secondo una ricerca della Manchester Metropolitan University. La mancanza di sonno rende in generale più goffi, al volante come in altre situazioni, secondo Prevention. E ne risente anche l’apsetto fisico, come rilevato da un piccolo studio pubblicato l’anno scorso da SLEEP: chi aveva dormito poco veniva giudicato meno attraente e apparentemente più triste.E’ stato invece uno studio del Medical Institutet di Stoccolma, in Svezia, a rivelare che i soggetti stanchi vengono approcciati con più diffidenza. Se poi dormire poco diventa un’abitudine, ecco che l’invecchiamento della pelle lo testimonierà. Non solo, dormire fa bene anche al sistema immunitario, come valuta uno studio della Carnegie Mellon University che spiega che dormire meno di sette ore triplica il rischio di ammalarsi d’influenza. E ancora il giornale SLEEP ha effettuato uno studio su 15 soggetti con il quale si è notato che una sola notte di sonno carente si può collegare all’evidenza di perdite del tessuto cerebrale, come prova la misurazione dei livelli nel sangue di due molecole che solitamente aumentano in caso di danno cerebrale. L’Huffington Post ricorda ancora uno studio del 2007 di alcuni ricercatori della University of California, Berkeley e Harvard Medical School che ha utilizzato la Magnetic Resonance Imaging per mostrare che in caso di carenza di sonno i centri emotivi del cervello aumentano la reattività del 60%. “E’ come se, un minor sonno facesse tornare il cervello ad uno stadio primitivo in cui non è in grado di mettere òe esperienze emotive nel giusto contesto e produrre risposte sensate e controllate”, spiega Matthew Walker, direttore del UC Berkeley’s Sleep and Neuroimaging Laboratory. Infine, a farne la spesa sono anche la concentrazione e la memoria.

E tutto questo se si dorme poco per un’unica notte. La situazione peggiora quanto diventa un’abitudine. Durante una conferenza SLEEP del 2012 si è presentata una ricerca che suggerisce che dormire meno di 6 ore a notte può aumentare il rischio d’infarto per le persone di mezza età ed età avanzata. “Queste persone quando dormivano meno di 6 ore vedevano un aumento del 400% del rischio di sperimentare i sintomi dell’infarto rispetto ai loro coetanei che dormivano dalle 7 alle 8 ore”, ha spiegato ad Huffpost la ricercatrice Megan Ruiter, della University of Alabama at Birmingham. La mancanza cronica di sonno, poi, porta a un maggior rischio di obesità nel tempo. Uno studio del 2012 di Penn State, ad esempio rivela che dormire meno di 6 ore a notte provocava una variazione nella presenza degli ormoni dell’appetito grelina e leptina. Un altro studio del 2012 pubblicato sull’ American Journal of Human Biology suggerisce che un sonno insufficiente modifica la regolarità dell’appetito e può portare a mangiare di più. Infine un altro studio ha scoperto che i partecipanti sottoposti a 5 notti di sonno carenti acquisiscono fino a quasi un chilo in più, forse a causa degli snack notturni. Uno studio sul cancro condotto su 1240 partecipanti che si erano sottoposti alla colonscopia ha rivelato anche che chi aveva dormito meno di 6 ore a notte rilevava un 50% in più di possibilità di riscontrare un adenoma colorettale che nel tempo può divenire maligno. Un altro studio del 2012 ha trovato un nesso fra la mancanza di sonno e un tipo di cancro al seno aggressivo. L’HuffPost spiega ancora che alcune ricerche hanno poi suggerito una correlazione fra l’apnea notturna ed un maggior rischio di malattie cancerogene oltre a parlare di un maggior rischio di diabete di tipo 2. Ma il Centers for Disease Control and Prevention in uno stesso studio del 2012 ha rivelato anche un nesso fra carenza di sonno e sbalzi ormonali legati all’obesità ha anche rivelato un collegamento con una minore sensibilità all’insulina, aumentando il rischio di diabete.E la carenza di sonno nuove anche al cuore: è stata infatti associata all’alta pressione sanguigna, all’arteriosclerosi (o all’artrite causata dal colesterolo), agli arresti cardiaci e agli infarti, secondo Harvard Health Publications . Secondo uno studio del 2011 della Warwick Medical School ha trovato un nesso fra il poco sonno, i rischi d’infarti, disturbi cardiovascolari ed ictus. “Se dormi meno di 6 ore per notte ed hai disturbi del sonno hai il 48% di chances in più di soffrire o morire di una malattia cardiaca ed il 15% di morire per un ictus”, ha detto Francesco Cappuccio in una dichiarazione circa i risultati pubblicati sull’ European Heart Journal. Ma dormire poco incide anche sull’attività sessuale e saltare ore di sonno può anche avere come conseguenza quella di un peggioramento della fertilità. Uno studio del 2013 pubblicato sull’ American Journal of Epidemiology ed eseguito su 953 giovani danesi ha riscontrato un nesso fra la mancanza di sonno ed una diminuzione del 29% della concentrazione di spermatozoi. Infine, uno studio di SLEEP eseguito su 1.741 uomini e donne nel corso di 10-14 anni ha rivelato che chi dorme meno di 6 ore a notte era decisamente più esposto al rischio di mortalità, anche quando si tiene conto di fattori come il diabete e l’ipertensione.

Bimbo di 7 anni muore d’infarto: era appena stato dimesso dall’ospedale

pronto soccorso-tuttacronacaIl piccolo Giordano Coppa, di appena 7 anni, lo scorso sabato era stato accompagnato dai genitori all’ospedale Grassi di Ostia a cauda di forti dolori alla pancia. Il piccolo è stato poi rimandato a casa con una diagnosi di colica addominale ma il bimbo è tornato in pronto soccorso già la sera del giorno successivo. Viste le sue condizioni, che erano apparse subito gravissime, è stato trasferito all’ospedale Bambin Gesù, dove arriva ormai incosciente. Giordano è morto poco dopo, per arresto cardiaco. Tania Mortella, la madre, ha presentato denuncia contro l’ospedale Grassi: si vuole accertare se ci siano state negligenze da parte dei medici che la sera di sabato avevano visitato il bambino e lo avevano dimesso.

Come sarebbe terminata la serie Glee se Cory non ci avesse lasciati

cory-lea-glee-tuttacronacaLo scorso luglio moriva, per un’overdose, Cory Monteith, il Finn Hudson di Glee. Lo stesso attore che, nella testa di Ryan Murphy, creatore della serie, sarebbe stato presente fino all’ultimo episodio. Se Glee si è rivelato un incredibile successo nelle prime due stagioni e mezzo, salvo poi crollare negli ascolti, con anche la quinta che mostra numeri disastrosi e la chiusura prevista alla sesta, dei punti fermi ci sono sempre stati: le canzoni e i protagonisti. Tra cui, appunto, Finn. Ecco allora che Murphy ha confessato di aver sempre saputo come sarebbe calato il sipario. Lea Michele, alias Rachel Berry, ormai sarebbe stata una stella di Broadway e affermata a New York. Da parte sua, Finn sarebbe rimasto in Ohio e sarebbe stato a un passo dal diventare insegnante, finalmente in pace con se stesso per aver individuato la sua strada. Nell’ultima scena, Rachel avrebbe passeggiato nel Glee Club di Finn. “Che ci fai qui”, avrebbe domandato Cory. “Sono a casa”, la risposta. Stacco. Cala il sipario. Ma non andrà più così…

Il travagliato viaggio della fiamma olimpica: tedoforo stroncato da un infarto!

tedoforo-infarto-tuttacronacaIl 7 febbraio si apriranno a Sochi, in Russia, i Giochi Invernali 2014 e nel frattempo la torcia olimpica prosegue il suo viaggio. Percorso caratterizzato da una serie di inconvenienti tecnici. Ma non solo la fiamma si è già spenta oltre 40 volte e un atleta, il 29 novembre ad Abakan, aveva visto la manica del suo giaccone prendere fuoco, ora la notizia che arriva è delle più drammatiche: un tedoforo di 73 anni è morto per un infarto mentre attraversava il centro di Kurgan, nella Siberia sud-occidentale. Roman Osin, portavoce della staffetta a cinque cerchi, ha riferito che la vittima è Vadim Gorbenko, direttore di un centro sportivo e allenatore della fortissima squadra russa di lotta greco-romana. L’uomo si è sentito male dopo aver percorso appena 150 metri ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale, dove è riuscito a salutare il figlio un’ultima volta prima che il suo cuore cedesse definitivamente.

40enne italiano trovato morto in Francia: infarto

alan-pini-tuttacronacaSi trovava a Chamonix, in Francia, dove lavorava in questo periodo il 40enne Alan Pini, originario di Jesolo, quando lo scorso venerdì è stato colpito da un infarto: in seguito, è stato trovato esanime nella sua camera. Non ci sono dubbi sulle cause naturali del suo decesso. La tragica notizia si è diffusa sabato a Jesolo, dove ancora vivono la madre e i due fratelli. Pini, grazie alle sue conoscenze in campo enologo, era molto conosciuto nell’ambiente dei locali notturni ed era famoso tanto in Italia  quanto in Francia. Affermato project manager, si occupava di progettazione per hotel di alto livello: assieme al suo staff aveva contribuito alla realizzazione di alcuni tra i migliori hotel a Parigi, Dubai e in Giappone.

Colto da malore perchè la sua cagnolina è stata investita: muore un 49enne

infarto-cagnetta-morta-tuttacronacaAmava tantissimo la sua cagnolina Lucy, il 49 di Argelato, nel Bolognese, Giannalberto Mantoan, tanto che quando domenica pomeriggio l’ha vista morta in mezzo alla strada dopo essere stata investita è stato colto da un malore. Conducenti di un’auto blu,sposato e con una figlia di 11 anni, era uscito alla ricerca di Lucy salvo poi trovarla straziata al suolo. A nulla è valsa la corsa in ospedale dopo quell’urlo che, alcuni abitanti raccontano, si era udito: “No, non può essere successo”. Mantoan aveva accusato nei giorni precedenti al decesso dei dolori allo stomaco, ma niente faceva presagire ai problemi di cuore, che si sono rivelati fatali. Ora s’indaga per risalire al proprietario dell’auto che ha investito la cagnolina.

Rigurgito in culla al nido dove lavora la nonna, poco dopo la bimba muore

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E’ stata proprio la nonna della piccola di appena 6 mesi ad accorgersi che la nipote stava male e ha dato l’allarme. Immediati i soccorsi del 118, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare per la bimba che ha avuto un rigurgito in culla, in un asilo di Robbiate, provincia di Lecco, subito dopo mangiato. Il rigurgito sembra che le abbia provocato un infarto e così il dramma si è consumato in breve tempo.

 

Orsetti di gomma in lutto: è morto il loro papà, “Mister Haribo”

Hans-Riegel-haribo-tuttacronacaE’ morto oggi a Bonn, all’età di 90 anni per un arresto cardiaco, Hans Riegel, il capo del marchio Haribo, il produttore delle caramme gommose amate in tutto il mondo. Riegel era stato sottoposto nel luglio scorso a un intervento al cervello per la rimozione di un tumore maligno. Assieme al fratello minore Paul, morto nel 2009, Riegel era stato in grado di trasformare la fabbrica fondata dal padre nel 1920 in un gigante globale e dandole un nome che è diventato sinonimo di dolcezza: Hans Riegel Bonn – Haribo (Haribo sta per le iniziali dei tre nomi). Disse una volta: “Amo i bambini, sono i miei clienti” e proprio a loro ha sempre guardato con i suoi prodotti. Nell’azienda, che ora è tra le dieci migliori al mondo per quel che riguarda i prodotti dolciari, si occupava di spedizioni e marketing mentre il fratello Paul della produzione. Erano gli anni 50, quelli del miracolo economico, quando la Haribo crebbe rapidamente, accrescendo il numero di dipendenti e il giro d’affari aprendo filiali all’estero. Oggi l’azienda produce in 15 stabilimenti in Europa e dà lavoro a circa 6.000 persone. Hans Riegel, che non era sposato ed era un uomo schivo che non amava la pubblicità, ha provveduto per tempo alla successione: nel 2010 sono saliti al vertice del suo impero i due nipoti Hans-Guido Riegel e Hans-Arndt Riegel.

Addio Funky Professor. E’ morto Marco Zamperini

marco-zamperini-tuttacronacaSi è spento la scorsa notte, all’età di 50 anni, Marco Zamperini, probabilmente stroncato da un infarto. Conosciuto come Funky Professor, era uno dei più importanti technology evangelist italiani e uno dei più attivi divulgatori dell’innovazione del nostro Paese. Laureato presso l’Università Statale di Milano, dopo aver lavorato come consulente indipendente nell’ambito di progetti di sviluppo software per grandi industrie italiane. era entrato in Etnoteam, realtà storica dell’Ict italiano, nel 1990 per diventare poi, 10 anni più tardi, Chief Technology Officer per la Direzione Generale Telecomunicazioni e Media. L’anno successivo viene nominato direttore delle attività di ricerca e sviluppo e responsabile delle attività di evangelizzazione tecnologica, mentre dal 2005 al 2007 ha ricoperto il ruolo di direttore del marketing e della comunicazione. Dopo esser stato Direttore del Marketing e della Comunicazione, nel 2007 viene nominato Chief Technology Officer della Value Team S.p.a. Zamperini è stato anche, tra 2011 e 2012, professore presso l’Università IULM di Milano. Sono state innumerevoli le sue lezioni nelle scuole e nelle università per far appassionare i più giovani alla tecnologia. I funerali saranno domani alle 14.45 alla Chiesa Santa Francesca Romana di Milano.

Infarto ad alta quota, muore il pilota, atterraggio d’emergenza per i passeggeri

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L’infarto colpisce il comandante di un Boeing  737, partito giovedì sera da Houston e diretto a Seattle. A pilotare l’aereo resta solo il copilota che con l’aiuto di un pilota fuori servizio presente tra i passeggeri è riuscito a compiere un atterraggio di emergenza nell’aeroporto di Boise in Idaho. I due dottori a bordo dell’aereo che hanno provato a salvare il pilota non sono riusciti nell’impresa, l’uomo è deceduto appena arrivato in ospedale.

Attenti alla pillola per l’ipertensione: va presa tutti i giorni

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Si rischia e il rischio sarebbe molto elevato secondo gli ultimi studi dell’Università di Glasgow, nel Regno Unito, che ha monitorato lo stato di salute di 14mila pazienti con ipertensione arteriosa. Il rischio d’infarto, che chi soffre di pressione alta e non prende quotidianamente la pillola per la pressione, aumenterebbe sino al 42%. Sarebbero  i continui sbandamenti del valori arteriosi a fare male alla salute tanto quando i valori non tenuti mai sotto controllo.

 

Infarto in carcere per il leader dei Fratelli Musulani

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Mohamed Badie, leader dei Fratelli musulmani, arrestato in seguito alla deposizione del presidente Mohamed Morsi, è stato colpito da un infarto nel carcere di Tora, ma «è vivo» ed è stato sottoposto a «esami medici». Lo affermano fonti della sicurezza egiziana all’agenzia Ansa. Inizialmente il sito al-Nahar aveva riferito della morte di Badie. Un evento che per i militari, il potere forte del nuovo corso egiziano, si rivelerebbe un incubo perché farebbe esplodere nuovamente l’Egitto dopo le prolungate manifestazioni seguite al cambio di regime, e la loro sanguinosa repressione.

Vince 8500 euro: muore colpito da un infarto fulminante

vincita-rupie-muore-infarto-tuttacronacaZazar, un uomo pachistano 60enne, si era recato alla sua banca per ritirare una piccola somma. Allo sportello, una notizia sconvolgente: aveva vinto il premio che l’istituto assegna ogni anno a un cliente di una quota di un fondo d’investimento. La somma ammontava a 1.2 milioni di rupie, più o meno 8500 euro. Cifra che gli avrebbe consentito di uscire dall’indigenza e dare una svolta alla sua vita. Ma appena appresa la notizia, come racconta un impiegato, l’uomo “ha barcollato e si è accasciato al suolo ucciso da un infarto fulminante”.

Morto il Re dei Rom di tutto il Mondo: Florin Cioaba

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Il romeno  Florin Cioaba, autoproclamatosi ”Re dei Rom di tutto il Mondo” è morto, stroncato da un infarto, a 58 anni. Cioaba aveva ereditato il titolo di ”Bulibasha”, cioè di capo, nel ’97 dal padre, Ion Cioaba. Per tutta la vita si era impegnato per far uscire i 12 milioni di nomadi dagli antichi ma opprimenti costumi di una società rigidamente costituita in clan, incoraggiando le famiglie a praticare i mestieri tradizionali e a garantire un’istruzione ai figli.

 

Stroncato da un infarto, muore il capo dei vigili urbani

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Ferragosto in lutto a Reggio Calabria, dove Cosimo Fazio, 56 anni, è morto per infarto mentre coordinava le attività di soccorso per gli immigrati sbarcati nel porto.  Aveva assunto l’incarico di dirigere la polizia municipale di Reggio da 10 giorni. Durante le operazioni di sbarco il vigile ha accusato un malore e si è accasciato al suolo. Purtroppo, nonostante le operazioni di soccorso il comandante è morto. Alfano ha espresso il suo “profondo cordoglio” e ha aggiunto  “mi unisco al dolore dei familiari. Siamo commossi e grati per lo straordinario impegno e la totale abnegazione con cui i nostri uomini in divisa svolgono ogni giorno, anche in giorni come questo, il loro lavoro. Per queste ragioni, in questi dolorosi momenti, il lutto colpisce tutti noi”.

 Anche il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha espresso “il più profondo cordoglio” e poi ha aggiunto “mi unisco al dolore della famiglia e degli appartenenti al corpo. La morte di Fazio, avvenuta durante le operazioni di salvataggio dei migranti sbarcati oggi in città, mi addolora particolarmente”.

 

Muore nel supermercato, tra musica e pubblicità, i clienti continuano a far spesa

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Piero Bianchi, 77 anni, è stato stroncato da un infarto mentre era al supermercato Esselunga di Nembro (Bergamo). Un cliente, ignaro come tutti gli altri di quanto stava avvenendo, si è imbattuto nel corpo dell’uomo. La testimonianza del cliente è tra le più agghiaccianti:  «Girando tra gli scaffali mi sono improvvisamente imbattuto, senza che vi fosse alcun segnale, in un uomo morente. Il poveretto giaceva a terra soccorso dai soli volontari del 118. La cosa che più mi ha impressionato è che la vita nel supermercato continuava come se niente fosse, con musichetta di sottofondo e pubblicità varie».

L’ufficio stampa di Esselunga, citato dal quotidiano, precisa che «uno dei primi a intervenire è stato un dipendente del supermercato che è volontario di pronto soccorso. Abbiamo fatto il possibile: in un momento di concitazione e di panico come quello, l’ultima cosa che ci è venuta in mente è di abbassare la musica».

 

Dramma alla sagra, muore 22enne stroncata da infarto

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Era in compagnia dei suoi amici Sara Gabrielli, una ragazza di 22 anni, che aveva partecipato alla sagra della contrada a Viareggio. Sara faceva parte del gruppo dei “tamburini” della contrada del Palio dei Micci. Sara Gabrielli aveva anche lavorato all’interno dell’area della sagra del Pozzo nel bar, dove prestava servizio come volontaria. A fine serata la 22enne ha accusato un malore. Immediati i soccorsi, ma i medici non sono comunque riusciti a salvarle la vita. La giovane è morta, stroncata da un infarto, poco dopo essere giunta in ospedale. «Una ragazza modello che dava molte soddisfazioni», così la ricorda il sindaco di Seravezza. I suoi amici l’hanno voluta ricordare anche lasciando numerosi messaggi sulla sua pagina Facebook.

Muore in cinema a luci rosse, la polizia indaga, malore?

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Ha 45 anni la vittima rinvenuta in un cinema a luci rosse, il Garden, in zona Lambrate, Milano. La scoperta del corpo è avvenuta nel pomeriggio di ieri quando il proiezionista, intorno alle 15,45 stava per entrare nel locale del proiettore per cambiare la pizza, ma ha notato in sala il corpo dell’uomo. Pensando che stesse male ha chiamato il 118, ma gli operatori hanno constatato che lo spettatore era già morto. L’uomo residente a Milano, ma di origine siciliana era nato nel 1968. Il cadavere non presentava segni di violenza, si propende per un infarto.

 

Cory Monteith: overdose di alcool e droghe

cory-autopsia-overdose-tuttacronacaE’ stata eseguita l’autopsia sul corpo di Cory Monteith, il 31enne attore canadese che interpretava Finn Hudson nella serie tv Glee. L’attore era stata ritrovato senza vita sabato scorso in un hotel di Vancouver. Il decesso sarebbe avvenuto per overdose di alcol e droghe. Il Ministero della giustizia del Canada ha riportato che nel corpo del giovane sono state ritrovate, tra le altre, tracce di eroina. “Per il momento non ci sono indizi che la morte di Cory Monteith sia stata altro che un tragico incidente”, ha sottolineato la fonte. Nel frattempo continuano le indagini e i risultati finali si conosceranno non appena saranno chiuse.

E’ morto Cory Monteith, il Finn della serie tv Glee

cory-monteith-tuttacronaca-mortoTristezza e sgomento per gli appassionato della serie tv “Glee”: Cory Monteith, il 31enne attore che prestava il volto e la voce a Finn Hudson, è stato rinvenuto morto in una camera del Pacific Rim Hotel, a Vancouver. E’ stata la polizia canadese a darne notizia e a comunicare che il corpo non presenterebbe traccia di violenza. L’attore tra due settimane sarebbe dovuto convolare a nozze con la fidanzata e collega Lea Michele.

Secondo il sito statunitense perizhilton.com, Cory sarebbe stato stroncato da un’overdose ma quello che è dato sapere, a seguito della conferenza stampa del capo della polizia Doug LePard, e che le autorità stanno indagando sulle circostanze del decesso e dalle prime analisi risulta che la morte non sarebbe dovuta a qualche gioco andato male. Secondo gli investigatori l’attore era solo nel momento del decesso.

Monteith era ospite dell’albergo dal 6 luglio e oggi avrebbe dovuto lasciare la sua stanza. Secondo una prima e sommaria analisi del medico legale al momento del ritrovamento, da parte del personale dell’albergo, del corpo, Cory era morto già da alcune ore.

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Dimesso dall’ospedale con un antidolorifico, muore d’infarto

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Aveva 45 anni l’imprenditore edile di Oglianico in provincia di Torino, che si era recato al pronto soccorso dell’ospedale di Cuorgnè, per un problema ortopedico. Il medico ha somministrato al paziente un  normale antidolorifico, ma poche ore dopo che l’imprenditore era stato dimesso dall’ospedale è morto per un infarto. Ora si è aperta un’inchiesta per accertare se l’uomo è stato vittima di un presunto caso di malasanità. Questa mattina, sul corpo, sarà effettuato l’esame necroscopico disposto dallo stesso ospedale.

27enne congelato dopo un infarto, ora è salvo

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Stava sostenendo un esame post universitario il 27enne, che la settimana scorsa, ha avuto un infarto e quando è arrivato in ospedale Maggiore di Bologna i medici lo hanno “congelato” per 24 ore con un particolare kit di raffreddamento a placche che consente un rapidissimo abbassamento della temperatura corporea, 15 volte più veloce delle vecchie tecniche. Proprio l’ipotermia consente di far affluire meno sangue al cervello del paziente e quindi si riducono i rischi di possibili danni cerebrali. Il ragazzo ora sta bene ed è stato sottoposto ad accertamenti per stabilire la natura del malore: sospettano una miocardite.

L’ultima cena di Gandolfini

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E’ in volo verso New York la salma dell’attore americano famoso per la serie tv “I Soprano” morto a Roma, in una stanza dell’Hotel Exedra, mercoledì scorso a Roma all’età di 51 anni. Intanto arrivano le foto, svelate dal  New York Post, dell’ultima cena di James Gandolfini seduto al tavolo di un ristorante di Trastevere, in cui l’attore avrebbe consumato almeno otto drink:  quattro shot di rum, due Pina Colada e due birre, accompagnati da una doppia porzione di frittura di pesce con abbondante maionese e un grande piatto di foie gras.

20enne colpita da infarto mentre faceva il bagno

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Ha appena 20 anni la ragazza rumena che è stata trasportata d’urgenza all’ospedale  Grassi di Ostia in codice rosso per un arresto cardiaco. La giovane stava facendo il bagno alla spiaggia libera di Torvaianica, al Paloma Beach quando i suoi amici si sono accorti del malore e hanno lanciato l’allarme. Prima di buttarsi in acqua la ragazza avrebbe bevuto una bibita ghiacciata che potrebbe essere stata una delle cause del malore.

 

Pilota stroncato da un infarto

Wolf Silvester-tuttacronaca

Aveva 55 anni  Wolf Silvester, il pilota che era alla guida di una Opel quando è stato stroncato da un infarto durante la quarta tappa del campionato tedesco endurance che si svolgeva sulla pista del Nuerburgring.

Stando a quanto riportato dai commissari di pista, la Opel Astra OPC del pilota tedesco correva senza nessun controllo sul tracciato per poi fermarsi alle curve 178 – 179.

La gara è stata interrotta dopo 2 ore e 47 minuti e successivamente è stata cancellata. E’ l’ottava vittima del circuito che semina morte dal 1977.

James Gandolfini: Twitter è tutto per lui

james-gandolfini

E’ morto a causa di un infarto a soli 51 anni, l’attore James Gandolfini conosciuto in tutto il mondo come Tony Sorapno, il boss più famoso del piccolo schermo e i fan della serie I Soprano sono rimasti sconvolti, come dimostra anche il fatto che, per tutto il giorno, il cordoglio è corso sulla rete, per il decesso del “mafioso depresso” che ha trovato la morte a Roma, pochi giorni prima del Taormina Film Festival, a cui doveva partecipare. Anche l’Italia ha preso la parola, con Sabrina Ferilli che ha segnalato “il ricordo del cast de I Soprano. Domani maratona su Iris” mentre Juan Pintado ricorda il talento dell’attore: “RIP James Gandolfini un autentico fenomeno….”. Jeff Danovich è stato invece lapidario: “Che Riposi in pace”.  Andrea Boga dimostra come l’attore sia irrimediabilmente collegato alla serie, nonostante la sua lunga carriera: “Oggi è morto James Gandolfini, magistrale ne The Sopranos ! “. Ma non manca neanche chi se la prende con gli utenti che cinguettano. E’ il caso di Anna Momigliano: “James Gandolfini è nei TT da un’intera giornata. Per tutti quelli che Twitter è il paese reale…”. E tra tanti, c’è anche chi guarda già al futuro, come Simone Altrocchi: “L’ormai defunto James Gandolfini nella prossima serie dei Soprano verrà rimpiazzato da #Berlusconi. Come capo mafioso è perfetto”.

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Addio a James Gandolfini, il boss dei Soprano

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Avrebbe dovuto partecipare a una tavola rotonda al Festival del Cinema di Taormina il prossimo fine settimana, invece l’attore James Gandolfini, a 51 anni, è morto ieri a Roma per un sospetto attacco cardiaco. I suoi agenti, Mark Armstrong e Nancy Sanders, hanno confermato la notizia della morte esprimendo immenso dolore: “Lui e la sua famiglia facevano parte della nostra famiglia”. Sconcerto anche per l’emittente televisiva HBO, che ha mandato in onda per un decennio la serie cult de “I Soprano” grazie alla quale Gandolfini si è fatto conoscere in tutto il mondo con l’interpretazione del boss Tony Soprano: “Un’incommensurabile tristezza. Era un un uomo speciale, un grande talento, che con il suo straordinario senso dell’umorismo, il suo calore e il suo rispetto, ha toccato molte persone”. Nato in New Jersey da Santa, originaria di Napoli, e di James Joseph senior, nato a Borgotaro, l’attore ha conquistato tre Emmy Awards come miglior attore, ma non ha interpretato solo il “padrino depresso” del New Jersey, dal 1999 al 2007: la sua carriera è  iniziata nel 1992 e, dopo la fine della popolare serie tv nel 2007, ha recitato in “Zero Dark Thirty” (2012), il film che racconta la caccia al leader di Al Qaeda Osama Bin Laden, e “The Incredible Burt Wonderstone” (2013), mai uscito in Italia. L’attore stava ora lavorando a una nuova serie della Hbo, intitolata “Criminal Justice”. Purtroppo, il destino ha voluto che la sua vita finisse troppo presto, in Italia.

Paolo Borsella: stroncato da un malore mentre era in volo per tornare a casa

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Era partito da poche ore da Punta Cana, nella repubblica di Santo Domingo, diretto a allo scalo parigino di Roissy da dove poi avrebbe preso un volo per raggiungere l’Italia Paolo Borsella, 24enne italiano originario di Castelfidardo, in provincia di Ancona. Ma non è mai arrivato. A interrompere il suo volo un malore improvviso che l’ha colto mentre si trovava nella toilette di un volo Air France. Borsella, residente al quartiere della Figuretta e figlio di un imprenditore, si trovava nella città caraibica dove progettava di aprire una pizzeria quando ha deciso di fare una sorpresa alla famiglia alla quale è molto legato. Sono state le fonti aeroportuali a rendere nota la notizia alla stampa francese, avvisando anche che oggi è il giorno deciso per l’autopsia, ma già nella notte sono iniziati ad arrivare i messaggi su Facebook che annunciavano la sua morte. Lo sportivo potrebbe essere morto a causa di un infarto. Borsella, più piccolo di tre fratelli, viaggiava con la fidanzata.

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Nicola Bellinato: morire a 29 anni per un malore

 

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Non hanno potuto far altro che constatare il decesso del giovane che si era accasciato a terra davanti il corpo degli amici, i medici del 118 che erano arrivati per soccorrere il 29enne Nicola Bellinato, di Salzano. Il ragazzo, nel pomeriggio di venerdì, si trovava in compagnia di alcuni coetanei a casa di un amico in via XXV Aprile a Robegano, dove si è consumata la tragedia. Per conoscere le cause della morte, bisognerà attendere i risultati dell’autopsia, che il magistrato di turno, Stefano Ancilotto, disporrà dopo aver valutato le “carte”, ovvero la relazione del medico del Suem intervenuto e quella dei carabinieri. I militari, infatti, avrebbero trovato nell’abitazione oltre un chilo di marijuana, ora posta sotto sequestro e ora si sta indagando sulla circostanza alla quale non può essere comunque ricondotta la morte di Bellinato che, al primo esame eseguito dal medico legale, sarebbe morto per cause naturali. Nicola aveva avvisato un malore attorno alle 19.30 ed i suoi amici hanno subito lanciato l’allarme, che ha raggiunto anche la compagna di Bellinato, che in quel momento si trovava nel loro appartamento, al primo piano di un condominio di via Roma, nel pieno centro di Salzano, di fronte alla chiesa.

80enne muore mentre cerca d’inseguire i suoi rapinatori

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Aveva appena ritirato all’ufficio postale i mille euro della sua pensione Sebastiano Caniglia, di 80 anni, quando due o tre rapinatori gli hanno sottratto il portafoglio dopo averlo  aggredito e preso a pugni e calci. Mentre i malviventi si allontanavano con il bottino, portando con sè anche le buste della spesa dell’uomo, il pensionato si è messo al loro inseguimento accasciandosi al suolo dopo un centinaio di metri, battendo la testa a terra. L’uomo è stato soccorso da una ambulanza del 118 ma è morto durante il trasporto in ospedale. Il fatto è accaduto a Lentini, in provincia di Siracusa.

Ciao Moro un anno dopo. Il video messaggio dei compagni di Piermario.

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Domani cadrà l’anniversario della morte di Piermario Morosini. E’ passato un anno e i suoi compagni del Livorno hanno deciso di ricordarlo in un video-messaggio affidato al giornale Il Tirreno. Una lettera scritta poco prima del funerale che solo oggi vengono rese pubbliche. Sul sito ufficiale del Livorno si legge: “La città e il Livorno Calcio ricordano il calciatore Piermario Morosini a un anno esatto dalla sua tragica e prematura scomparsa”.

Libero dopo 23 anni, colpito da infarto… per l’emozione?

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Forse a tradirlo è stata l’indescrivibile emozione di tornare in libertà dopo 23 anni passati in carcere senza avere colpe. David Ranta, il 58enne di New York ingiustamente condannato nel 1990 per un omicidio mai commesso, quello di un rabbino di Brooklyn, è stato colpito da un infarto al secondo giorno di libertà. L’uomo è ora ricoverato in ospedale dove i medici – scrive il New York Times – hanno scoperto che una delle sue arterie era completamente occlusa. L’uomo si è sentito male mentre si trovava con la famiglia in un albergo della città, dove con le persone più care aveva festeggiato la sua scarcerazione. “Rientrare nel mondo esterno – ha detto il suo avvocato, Pierre Sussman – dopo quasi un quarto di secolo in prigione può essere un’esperienza estremamente disorientante”. Ranta era stato imprigionato in seguito all’uccisione del rabbino Chaskel Werzberger, uno dei sopravvissuti di Auschwitz. Ad incastrarlo un detective che – è stato appurato – utilizzò prove rivelatesi false.

Svegliati!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Svegliarsi non è mai semplice, ma c’è anche chi si diverte a renderlo ancora più traumatico! I filmati mostrano una sequenza dei peggiori  scherzi che circolano su YouTube ai danni dei poveri “belli o belle addormentate”!  Si va da quelli più innoqui a quelli in cui può venire davvero un infarto… il must è “ridiamoci su!”

 

Muore in vasca… ritrovato dopo 3 giorni!

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Da tre giorni era riverso nella vasca del bagno di casa sua, non rispondeva alle telefonate e nessuno si è accorto della sua morte perché Cristiano Dalla Zanna, operaio di 44 anni originario di Treviso, viveva da solo in un appartamento al piano terra. Il suo corpo senza vita è stato trovato a tre giorni dalla morte, forse per un malore. Per farsi strada all’interno della casa dell’operaio non c’è stato bisogno dell’intervento dei vigili del fuoco, come capita spesso in casi analoghi.
L’operaio si stava facendo il bagno, giorni fa, quando un improvviso malore non gli ha dato scampo, inchiodandolo nella posizione in cui è stato poi rinvenuto cadavere. L’accertamento medico effettuato ha stabilito che la morte è stata determinata da un infarto.

Muore su una pista da sci la moglie di Giampiero Ingrassia!

giampiero ingrassia - moglie

Una donna è morta ieri pomeriggio dopo aver accusato un malore sulle piste da sci di Roccaraso. Si tratta di Barbara Cosentino, 48 anni, moglie dell’attore teatrale Giampiero Ingrassia. La donna si trovava in vacanza con la figlia Rebecca, i genitori e alcuni amici. Il malore mentre sciava sulla pista nera “Canguro”. Si è accasciata e tutto faceva apensare a una normale caduta, ma la donna non si è più ripresa ed è morta nonostante i soccorsi.
Il marito non era con Barbara per motivi di lavoro, impegnato a Napoli per lo spettacolo teatrale Frankenstein junior. A quanto pare a causare la morte potrebbe essere stato un infarto. Il corpo si trova ora ll’obitorio dell’ospedale di Castel di Sangro a disposizione del medico legale.

Un dolore che spezza il cuore: Italia Vaniglio muore 4 giorni dopo il marito

Infarto da furto! Muore quando scopre che gli hanno svaligiato casa.

E’ successo ieri sera a Lucca quando un uomo rientrato a casa con la moglie ha scoperto che la sua abitazione era stata svaligiata. Romano Rossi, 79 anni, ha avuto un infarto post traumatico e non c’è stato nulla da fare per i medici del 118 che lo hanno soccorso.

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