Il vulcano Kelud mette in ginocchio l’Indonesia

eruzione-kelud-tuttacronacaEra iniziata giovedì in tarda serata l’impressionante eruzione del vulcano Kelud, in Indonesia, che ora ha messo in ginocchio l’isola di Java. Si contano centinaia di migliaia di persone evacuate mentre già quattro sono le vittime.

Intere aree sono state coperte di cenere mentre una colonna di polvere che ha reso impossibili i trasporti aerei sulla zona.

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L’impressionante colata di lava: evacuate 200mila persone!

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Vietato mostrare le forme: blitz anti jeans in Indonesia

jeans-stretti-indonesia-tuttacronacaNella provincia indonesiana di Banda Aceh, l’unica del Paese ad aver adottato la Sharia, legge islamica che richiede che le donne utilizzino il velo e proibisce di indossare jeans troppo stretti che rivelino le forme, la polizia religiosa ha compiuto un’azione proprio contro questo capo di abbigliamento. Le ragazze sono infatti state fermate in strada mentre gli agenti controllavano la misura dei loro pantaloni.

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Vulcano Sinabung, 11 morti a Sumatra

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Sono già 11 i morti, tra cui alcuni studenti che dopo la violenta eruzione del vulcano Sinabung, a nord di Sumatra, in Indonesia sono stati rinvenuti. A riferirlo è la Bbc online che tra le vittime annovera anche un giornalista e un insegnante.

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Al momento la Bbc commentando i dati dell’agenzia per la gestione dei disastri riferisce che è in corso l’eruzione con ceneri roventi che colano lungo la collina. Questo il video dell’eruzione:

Forte scossa di terremoto in Indonesia: 6.1!

terremoto-indonesia-tuttacronacaE’ stato l’istituto di geologia statunitense, l’Usgs, a registrare un forte terremoto avvenuto in Indonesia, zona ad altissima attività sismica, alle 12:14 locali, le 7:14 in Italia. L’evento ha avuto epicentro al largo dell’Isola di Giava, a 39 km a sud della città di Adipala. La profondità è stata di 83 chilometri. Responsabili locali hanno escluso qualsiasi rischio di tsunami.

Rocce lanciate a 7mila metri d’altezza: continua l’attività del Sinabung

sinabung-tuttacronacaContinua l’attività del vulcano Sinabung, nel nord dell’Isola di Sumatra, nell’ovest dell’Indonesia, dove questa notte sono state fatte evacuare migliaia di persone. Il vulcano, in eruzione da metà settembre, ha infatti dato vita a numerose esplosioni e proiettato getti di lava.  Nelle ultime ore ha espulso rocce incandescenti e cenere a oltre 7.000 metri d’altezza.

“Il vulcano resta a un livello di allerta massima e abbiamo avvertito che nessuna presenza umana deve trovarsi in un raggio di cinque chilometri intorno al cratere – ha detto Sutopo Purwo Nugroho, portavoce dell’agenzia incaricata della prevenzione delle catastrofi naturali – Ieri sera oltre 19mila persone sono state fatte allontanare dalle loro abitazioni e crediamo che tale cifra continuerà ad aumentare”.

Quando il troppo lavoro uccide: muore una 27enne

morire-lavoro-tuttacronacaAveva solo 27 anni Pradnya Paramita, morta dopo aver lavorato per 30 ore senza interruzione. Mita, questo il suo nickname in Twitter, aveva cinguettato che era orgogliosa di quanto era riuscita a fare ma poco dopo si è sentita male. E’ stata uccisa dalla fatica e dallo stress accumulato. La giovane pubblicitaria indonesiana è svenuta mentre si trovava a cena in un ristorante ed è entrata in coma, a causa di un infarto e di un ictus cerebrale dovuto all’abuso di caffeina e bevande energetiche utilizzate per rimanere sveglia durante la maratona lavorativa. La 27enne lavorava presso la multinazionale Young & Rubicam che ha concesso un giorno di riposo ai suoi dipendenti per il funerale della ragazza. Su Twitter il cordoglio per la giovane Pradnya a cui si unisce la denuncia per le condizioni in cui sono costretti a lavorare tanti giovani in molte parti del mondo.

Tremenda scossa sismica in Indonesia, magnitudo 6,3!

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Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.3 è stata registra alle 10:24 ora locale (le 2:24 di domenica in Italia) al largo delle isole Barat Daya, nel sud dell’arcipelago orientale indonesiano delle Molucche.

Secondo i rilevamenti dello United States Geological Survey (Usgs), il sisma ha avuto ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro in prossimità dell’isola di Damar. Non si hanno al momento notizie di danni a persone o cose, né è stata emessa alcuna allerta tsunami.

Fuggo dalla città… ma resto connesso!

gauthier-toulemonde-tuttacronacaL’hanno soprannominato Robinson Crusoe 2.0 e lui ha dimostrato che “Con la tecnologia tutto è possibile”, anche restare 40 giorni in una sperduta isola indonesiana, da soli, e continuare a dirigere la propria azienda. Il francese Gauthier Toulemonde ha dimostrato che grazie ai moderni strumenti hi-tech si può lavorare ovunque e quindi eliminare tempi morti e migliorare il livello di vita. Il 54enne francese, stanco del pendolarismo tra Lille e Parigi per dirigere la sua società editoriale Timbopress, è partito con due computer, un tablet, una fotocamera e due telefoni satellitari – tutti alimentati da energia solare ed eolica ottenuta da quattro pannelli solari e un piccolo mulino a vento – e due tende, una per dormire e l’altra per proteggere i dispositivi. Lo chiamavano pazzo utopista, ma come ha dimostrato grazie al suo blog, Web Robinson, anche se il luogo scelto era paradisiaco, ce l’ha fatta anche se le condizioni non erano delle migliori. Solo per individuare l’isola adatta sono stati necessari sei mesi, poi altri due per organizzare la spedizione contando su un budget di 10mila euro (senza sponsor). “Non ero in vacanza, bensì una dimostrazione pratica che oggi non bisogna più andare ogni mattina in ufficio, basta sfruttare le opportunità che ci offre la tecnologia”. La sua avventura è iniziata lo scorso 8 ottobre, raggiungendo la meta scelta che si trova a 5 ore di battello dal villaggio più vicino. La giornata tipo era piuttosto piena: sveglia alle 5 del mattino, dieta a base di riso e pasta portate dalla Francia, arricchita dalle prede pescate ogni giorno, otto ore di lavoro tra colloqui con i redattori e gli accordi con gli inserzionisti, mentre il cane affittato per l’occasione difendeva cibo e strumenti dagli assalti di topi e insetti. “Ho lavorato allo stesso modo di quanto faccio ogni giorno in ufficio per dimostrare che il telelavoro è possibile anche nelle zone più remote, per questo deve essere incoraggiato come avviene già nei paesi anglosassoni, mentre in Francia ci sono ancora resistenze”. Oltre alla mancanza di confort, il periodo per soggiornare nell’isoletta indonesiana è stato il peggiore, tanto che dopo la tempesta della prima notte ha convissuto spesso con piogge torrenziali tipiche della stagione in corso. Momenti di panico non sono mancati, anche se il motivo era un altro: “La paura più grande era di restare senza connessione”, spiega l’imprenditore che vive con un po’ di timore il ritorno alla caotica quotidianità. “Ho quasi dimenticato cosa significa prendere la metro e guidare nel traffico”, anche se i quaranta giorni in solitaria sull’isola hanno lasciato impresso una certezza: “Lavorare a distanza è fattibile e anche se con Skype e internet non si è mai soli, l’unica cosa fondamentale è mantenere il contatto umano. Niente potrà mai sostituirlo”.

Cenere a 8 km di altezza: le esplosioni del vulcano Sinabung

sinabung-tuttacronacaNuove esplosioni del vulcano indonesiano Sinabung, nel nord dell’isola di Sumatra, che nella notte hanno costretto migliaia di persone a fuggire per mettersi a riparo dalla caduta di diversi massi che hanno interessato un’ampia area. L’attività vulcanica è stata inoltre caratterizzata dal lancio di cenere rovente fino a 8 km di altezza. Da quando il vulcano si è “svegliato”, fa sapere la Protezione civile locale, sono state oltre 12mila le persone costrette ad abbandonare la zona.

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L’isola “imbiancata” dalla cenere: l’eruzione del vulcano Sinabung

vulcano-sinabung-tuttacronacaDomenica si è risvegliato il vulcano Sinabung, sull’isola indonesiana di Sumatra, con una violenta eruzione. Nel cielo si è innalzata una colonna di fumo altra oltre sette chilometri che, ricadendo, ha ricoperto l’isola e i suoi abitanti di cenere. La polvere grigia ha invaso strade e case e molti villaggi sono già stati evacuati.

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Gaffe di Thohir: conosce Ventola… ma si scorda Facchetti e riesuma il numero 3

thohir-gaffe-tuttacronacaQualche giorno fa Thohir, nuovo proprietario dell’Inter, ha stupito tutti dimostrando la sua conoscenza della storia del club indicando in Nicola Ventola, che ha collezionato 38 presenze in tre diverse stagioni, il suo giocatore preferito tra tutti quelli che hanno indossato la maglia nerazzurra. Ora però l’indonesiano è incappato nella classica gaffe che non ci si aspetta, men che meno dal presidente. L’idea di partenza era buona: fare un gesto simpatico che si ripercuotesse positivamente sul marketing. L’occasione l’ha colta al volo in concomitanza di una visita di Allen Iverson, cestita ex Philadelphia 76ers, società dell’impero Thohir, a Giacarta come ospite d’onore di un evento locale, le finali della LA Lights Streetball. Il giocatore Nba durante la sua carriera ha sempre indossato la maglia numero 3 e il neopresidente ha pensato bene di regalargli una casacca della sua nuova squadra con lo stesso numero. Peccato solo che quella maglia non compaia più tra le fila nerazzurre: è stata ritirata in onore di Giacinto Facchetti, storico terzino d’attacco dell’Inter e della Nazionale nonchè ex dirigente. Facchetti è mancato il 4 settembre 2006.

Guai in casa Inter? Uno dei nuovi proprietari ha debiti per 128 mln!

inter-debiti-tuttacronacaMoratti ha ceduto il 70% delle quote azionarie dell’Inter e, nei giorni scorsi, ha rassicurato tutti: “C’è la consapevolezza di lasciare l’Inter in buone mani”. Dopo mesi di trattativa e le tanto attese firme, ora buona parte del pacchetto azionario del club è nelle mani di Thohir e altri tycoon indonesiani. Tra questi, Roesian Roesiani che, stando al britannico Telegraph, avrebbe un debito di 128 mln di euro nei confronti della Bumi, la società che lui stesso amministrava. Riassumendo: nel periodo in cui Roesiani ricopriva la carica di direttore, dall’azienda sarebbero spariti 147 mln di euro. Thohir si sarebbe impegnato a coprire buona parte del buco, 128 mln, ammettendo parzialmente le sue responsabilità. Il fatto è che quei soldi non sono mai arrivati all’azienda che, all’opposto, ha vissuto come una presa in giro il fatto che i due abbiano prelevato l’Inter spendendo 300 mln. A questo punto, la Bumi è determinata ad avviare, nei prossimi giorni, una “caccia all”uomo” per tornare in possesso dei suoi soldi. Roesiani, da parte sua, si dice tranquillo e dichiara: “Chiarirò tutto, prima con la Bumi e poi alla stampa”. Parolo che però non basterebbero a far dormire sonni tranquilli al popolo interista…

L’Inter di Thohir, cambia faccia il calcio italiano… Moratti presidente? Non lo sa

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Cambia faccia l’Inter, ma anche il calcio italiano dopo che Massimo Moratti ha ceduto la squadra nerazzurra al magnate indonesiano Erick Thohir e una cordata di altri imprenditori, la cui holding entra in possesso del 70% delle azioni del club.

Visibilmente emozionato e scosso, Massimo Moratti ha rilasciato qualche dichiarazione uscendo dai suoi uffici: “Abbiamo firmato tutto, comunque dopo ci sarà un comunicato stampa. Soddisfatto? Sì… I tempi sono stati lunghi, ma direi che la cosa è stata equilibrata. Cosa dire tifosi? Bah, faccio finta che questa cosa sia abbastanza regolare e tutto, ma rimane sorprendente. Vedrò un po’ cosa mi sentirò di dire. Come sempre quando cambi qualcosa nella vita non sai se ti dispiace o se ti adatterai a una nuova realtà, a un ritmo diverso. Certamente hai tutto l’ amore per una certa cosa e anche la soddisfazione o il sollievo di pensare di aver messo l’ Inter in buone mani, e di questo sono sicuro perché è gente molto per bene, buona dal punto di vista caratteriale. Ognuno dà una sua impronta e col tempo quella dei nuovi proprietari sarà diversa dalla mia, l’ importante è che sia rispettosa di tutto, ma anche su questo non ho dubbi”.

Erick Thohir sarà affiancato sicuramente da Roslan Roeslani e Handy Soetedjo, suoi amici e imprenditori come lui. In futuro potrebbe verificarsi l’ingresso anche della famiglia Bakrie, legatissima ai Thohir e attualmente impegnata nella campagna elettorale per le elezioni presidenziali del 2014 in Indonesia, che vedono in corsa un suo rampollo.

I nuovi proprietari sono per lo più sconosciuti in Italia e a dire il vero non vantano esperienze scintillanti in materia sportiva, anzi per ora si sono limitati a presenze di nicchia nel mondo dello sport professionistico: solo Thohir ha varcato i confini dell’Indonesia con una partecipazione nei Philadelphia 76ers nel basket Nba (ma pare stia cercando di sfilarsi) e con una copresidenza nei Dc United del soccer statunitense; nessuna delle due avventure, però, è stata finora costellata di successi.

Insomma, vista così la cessione dell’Inter a Thohir sembra ai più un salto nel buio, ma evidentemente si è trattato di una decisione inevitabile: i conti del club erano allo stremo, visto che procedono al ritmo di passivi da almeno 70 milioni ogni anno, e Moratti non è più in grado di rilanciare. Da qui la trattativa con Thohir, che cambierà per sempre la storia dell’Inter.

Casa nuova per l’Inter? Va avanti il progetto per lo stadio a Rho

preogetto-stadio-inter-tuttacronacaSta per essere ratificato l’accordo tra Moratti e Thohir ma il passaggio del 70% del pacchetto azionario dell’Inter non segnerà lo stop del progetto che sta più a cuore all’italiano: la realizzazione dello stadio di proprietà dell’Inter. Le basi del processo sono state gettate da tempo e lo scopo è provare a contrastare lo strapotere sportivo ed economico dei top club esteri, tipo Bayern, Manchester United, Real Madrid e Barcellona. Per riuscirci, però, è necessario adeguarsi al loro modello di business, così come ha già fatto la Juventus con lo Juventus Stadium. E’ la Gazzetta dello Sport che ne parla e che spiega che l’area che vedrà la creazione del nuovo impianto sarebbe già stata individuata nell’hinterland milanese, a Rho. Sembra anche che Moratti abbia già parlato dell’ipotesi Rho al presidente del Coni, Giovanni Malagò. L’intenzione sarebbe quella vi avviare i lavori a ottobre-novembre del 2015, dopo l’Expo. Ma le intenzioni di Moratti vanno comunque confermate da Thohir al Coni: lui stesso o un suo rappresentante legale dovrà infatti ribadire l’intenzione di realizzare il nuovo impianto. Per quel che riguarda il progetto, sarebbero già stati individuati i modelli di stadio da prendere come riferimento per la realizzazione strutturale: l’Etihad Stadium del Manchester City (56mila posti); il Friends Arena, stadio dell’Aik Solna (54 mila posti), il Veltins Arena dello Schalke 04 (78 mila posti), l’Emirates Stadium dell’Arsenal da (60 mila posti) e il St. Jakob di Basilea da 38 mila posti.

Spunta un nome per il possibile direttore sportivo dell’Inter targata Thohir

accardi_inter-tuttacronacaPotrebbe arrivare Beppe Accardi nell’Inter “indonesiana” di Erick Thohir. L’ex calciatore di Foggia, Palermo, Reggiana e Venezia, classe 1964, rivestirebbe il ruolo di direttore sportivo. A darne notizia Fabio Ravezzani su Telelombardia. L’attuale agente di calciatori, lasciato il calcio italiano giocò una stagione, quella 1995/96, in Indonesia, indossando la maglia del Pelita Jaya. In seguito Accardi ha sempre intrattenuto rapporti con il Paese di quello che diventerà il nuovo proprietario della squadra nerazzurra, come scrive calciomercato.com. L’agente FIFA è stato anche consulente di mercato del Royal Cercle Sportif Visé, club belga con proprietà indonesiana, oltre ad aver curato il trasferimento del terzino indonesiano Alfin Ismail Tuasalamony dal Visé al DC United, società della MLS nordamericana della quale proprio Thohir è co-proprietario.

L’autista di un’auto di Google Street View e il triplo incidente in Indonesia

google-street-car-tuttacronacaDoveva essere una normale giornata di lavoro per l’autista di una GoogleCar che si trovava sulle strade per il servizio di mappatura digitale Street View. A Bogor, nel distretto di Giacarta, in Indonesia, il dipendete di Google ha urtato un minivan. Entrambi i veicoli sono stati trasportati in un garage pubblico per calcolare l’entità dei danni ma, come spiega AFP, l’uomo è fuggito a bordo del suo veicolo incidentato, spaventato dal conto. “Ha fatto accompagnare il conducente del minivan al garage, ma ha detto che aveva paura perchè temeva il costo elevato della riparazione, così ha ripreso possesso della sua auto danneggiata ed è fuggito”, ha detto Hendra Gunaan, del distretto di polizia di Bogor. Il proprietario del minivan urtato si è dato all’inseguimento. A quel punto il dipendente di Mountain View ne ha centrato un secondo. Ma ancora non era finita: ripresa la fuga, si è schiantato contro un camion parcheggiato. A questo punto, si è arreso. L’autista, preso in custodia dalla polizia locale, avrebbe dovuto pagare circa 2mila rupie indonesiane, ossia circa 12 euro, per le sole riparazioni necessarie al primo veicolo. Vishnu Mahmud, capo della divisione comunicazione di Google Indonesia, ha sottolineato che una delle priorità massime del programma Street View resta la tutela proprio della sicurezza stradale. L’azienda di Silicon Valley si confronterà ora con le autorità per risolvere la questione.

Studio shock dell’Onu, 1 uomo su 4 in Asia ha stuprato

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Dopo le agghiaccianti notizie di stupro, avvenute in India e nell’area asiatica, dove spesso le vittime sono anche decedute, l’Onu ha avviato uno studio per cercare di capire il fenomeno e il suo dilagare. I dati sono stati fatti esaminando un campione di migliaia di uomini in Cina, Cambogia, Indonesia, Bangladesh, Papua-Nuova Guinea, Sri Lanka. E i risultati dello studio, firmato dalla dottoressa Emma Fulu sono sconcertanti: ovunque in questi Paesi un’alta percentuale degli uomini ascoltati (anonimamente) ha ammesso di aver stuprato la moglie, o la fidanzata. La domanda presentata era la seguente: «Avete mai forzato una donna a fare sesso con voi anche se lei aveva detto di no?». Le risposte sono state straordinariamente chiare, e la principale scusa presentata dagli intervistati per spiegare un simile comportamento è che «avere rapporti sessuali era loro diritto». Altre scuse: «Volevo punirla», e ancora «ero annoiato».

In definitiva il 23% riconosce di aver stuprato una donna con cui è «in un rapporto» e il 10% ammette di aver stuprato una donna sconosciuta. La frequenza delle violenze è più alta nelle campagne e più bassa nelle città. I Paesi che vedono le percentuali più alte sono Papua-Nuova Guinea, con il 62% di uomini che ammette di aver imposto con la forza il rapporto sessuale a una donna, e la Cina e la Cambogia, dove ad ammetterlo sono il 22% e il 20%.

Lo studio Onu dimostra che gli uomini che ricorrono alla violenza sono stati nella maggior parte dei casi a loro volta oggetto di violenza, anche sessuale, da bambini. Riproducono da adulti, cioé, quello che hanno subito da piccoli. Ma – fatto ancor più sconcertante – almeno nella metà dei casi, gli uomini che ammettono di aver compiuto stupro, rivelano di aver cominciato quando erano teen-agers.

Come mai lo studio non è stato però compiuto sull’India, soprattutto nelle zone dove si sono verificati gli stupri più efferati?

Test di verginità per le studentesse in Indonesia

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Muhammad Rasyid, capo dell’ufficio istruzione del distretto di Prabumulih, nella provincia di Sumatra Meridionale, nel 2013, ha proposto di introdurre un test di verginità tra le  studentesse delle scuole superiori con lo scopo di  scoraggiare le ragazze dal fare sesso prematrimoniale e proteggerle dalla prostituzione. Il funzionario vorrebbe che i test iniziassero l’anno prossimo e ha proposto un bilancio necessario per finanziarli. Come ha fatto però giustamente notare il capo del dipartimento dell’istruzione della provincia, Widodo,  le studentesse dovrebbero essere educate e non giudicate.

Trema l’Indonesia, sisma nella notte italiana di magnitudo 6.3

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Un terremoto di magnitudo 6.3 si è verificato stamani al largo delle Molucche, nell’est dell’Indonesia. Non c’è rischio tsunami.

Lo hanno reso noto l’Istituto Geofisico americano e il suo corrispondente indonesiano. La scossa è avvenuta alle 9:53 locali (le 2:53 in Italia) nella regione di Kepulauan Babar, a est delle isole delle Molucche. L’ipocentro è stato in mare.

Erutta il vulcano: 6 vittime!

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Sono sei le vittime accertate dopo l’eruzione del vulcano Rokatenda, sull’isola di Palue, 2mila chilometri a est di Giakarta in Indonesia. L’eruzione è durata quattro ore e le ceneri e pietre sono state lanciate su una spiaggia sita a due chilometri di distanza, uccidendo quattro persone e due bambini.

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L’attività di eruzione del vulcano era iniziata lo scorso anno costringendo centinaia di persone ad evacuare. Tuttavia, un portavoce dell’agenzia di vulcanologia dell’Indonesia ha detto che molti abitanti, ormai abituati all’attività del vulcano, ignorano i ripetuti ordini di evacuazione.

Spiderman in Indonesia pulisce i vetri degli hotel

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L’ultima moda dei lavavetri è quella di vestirsi da supereroi e attirare l’attenzione su di loro. Succede in Indonesia dove un lavavetri, con il costume di Spiderman ha lavato i vetri di un hotel a Surubaya.

Se l’Indonesia attira l’attenzione, Milano risponde con i suoi spidermen smascherati che volteggiano sui vetri del palazzo della Regione Lombardia.

Bisogna proprio stare con il naso all’insù e la macchinetta fotografica pronta… ormai sui vetri delle nostre città lo spettacolo è assicurato!

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Trema Sumatra, ancora paura dopo la scossa di martedì

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Una scossa di terremoto con magnitudo 6.4 è stata registrata al largo dell’isola di Sumatra, in Indonesia. Lo rende noto l’istituto geofisico americano (Usgs). Il sisma, riferisce l’istituto, si è verificato ad una profondità di 23 chilometri, 154 chilometri a sud-ovest di Sungaipenuh. Un responsabile dell’istituto ha poi escluso la minaccia di uno tsunami. Martedì scorso, decine di persone sono morte in un terremoto di magnitudo 6.1 registrato nella provincia indonesiana di Aceh (nord Sumatra). L’Indonesia si trova sul cosiddetto ‘anello di fuoco’ dove spesso si scontrano le placche tettoniche, provocando terremoti ed eruzioni vulcaniche.

Terremoto in Indonesia: 6 bambini morti e 14 sotto le macerie

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Sei bambini sono morti e altri quattordici sono rimasti intrappolati in seguito al crollo di una moschea per il forte terremoto che ha colpito la provincia indonesiana di Aceh.

Sono in corso le operazioni di soccorso tra le macerie della moschea, dove i bambini stavano partecipando ad un corso di lettura del Corano. Il sisma è stato registrato alle 9.37 ora italiana a una profondità di appena 10 chilometri, secondo l’Istituto di geofisica americano (Usgs). Una violenta scossa di terremoto colpì l’Aceh nel 2004, scatenando uno tsunami che provocò la morte di 170mila persone nella provincia di Sumatra e decine di migliaia in molti altri Paesi dell’Oceano Indiano.

Aereo esce fuori pista e finisce in mare.

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Incidente aereo a Bali, Indonesia. Un aereo della Lion Air, secondo fonti locali, sarebbe uscito fuori pista e finito in mare. Al momento non risulterebbero esserci vittime ma alcuni dei 100 passeggeri sarebbero feriti. Per alcuni di loro si è reso necessario il trasporto in ospedale.

 

Thatcher scambiata per la Regina e per la Streep!

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Una catena televisiva del Taiwan e una della Thailandia hanno fatto mea culpa ammettendo gli errori commessi nell’annunciare la morte dell’ex premier britannico, Margaret Thatcher. In pratica, la tv del Taiwan ha diffuso la notizia con una foto della regina Elisabetta II, mentre quella thailandese ha pubblicato un’immagine dell’attrice americana Meryl Streep che l’ha interpretata in un film per il quale ha vinto l’oscar. La CTI TV del Taiwan ha mostrato ieri sera la regina con un cappotto verde mentre salutava la folla e la scritta: «L’ex primo ministro Thatcher è morto, scompare la Lady di Ferro». Lo stesso errore è stato commesso in Thailandia, ma con una foto di Meryl Streep, da Channel 5 Tv che ha espresso rammarico per l’accaduto. «Vogliamo esprimere il nostro rammarico per l’uso erroneo di una foto nell’annunciare il decesso di Margaret Thatcher che ha provocato confusione. La nostra redazione sarà più prudente in futuro», si legge nella pagina Facebook della tv. Secondo una fonte interna, la ricerca delle foto d’archivio è stata fatta da una società esterna.

Amici per la pelle… Saleh, tigre del Bengala, è mascotte nella scuola!

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Una tigre di 4 anni come amica. Portata a spasso come un piccolo animale domestico, in giro per giocare. E’ la storia di Saleh e la tigre del Bengala “Mulan Jamila”. Il cucciolo che pesava 5 kg è stato regalato da un amico e, grazie a un permesso del governo indonesiano, può vivere nella scuola islamica Khaffah in Malang, Indonesia.

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Capodanno balinese… uno degli eventi più straordinari al mondo!

Balinese -tuttacronaca- New Year -preparations-

Il capodanno balinese è caratterizzato dal giorno di Nyepi, ovvero il giorno del silenzio. Questo è considerato uno degli eventi più straordinari al mondo.

La festività si basa sul calendario Saka, un calendario lunare proveniente dal Sud dell’India e arrivato in Indonesia all’incirca nel 465AD. L’anno Saka è 78 anni indietro rispetto al calendario gregoriano. Nonostante i balinesi seguano il calendario Saka per le festività religiose, hanno adottato quello gregoriano per scopi di lavoro e governativi.

Quest’anno si celebrerà il 12 marzo.

I balinesi osservano questa festa in varie forme, come il rimanere a casa per 24 ore, astenersi dall’accendere fuochi, dal sesso e dal lavoro e facendo rispettare regole severe riguardo il rumore e le luce in tutta l’isola. E’ incredibile, l’isola diventa, di colpo, silenziosa e la notte Nyepi è completamente buia, sono bandite anche le candele.

Lo scopo principale delle ceremonie di Nyepi è di pregare il Dio Hyang Widhi Wasa per mantenere il mondo in armonia e per introspezione sui valori personali.

Ci sono molti riti connessi a questa festa i più famosi sono:

Mekiis o Melasti. Ogni villaggio a Bali Bali porta immagini divine e del tempioi in una processione lunga e colorata fino alla spiaggia, sorgente o fiume, accompagnati da un’orchesta gamelan. Arrivati a destinazione, si tiene una preghiera colletiva rivolta all’oceano. La filosofia di questa Melasti particolare è di purificare le impurità umane (buana alit) e dell’universo (buana agung).
Tawur Kesanga e Caru. Questo rituale si tiene il giorno prima di Nyepi day. In ogni villaggio si sacrificano galline, anatre, cani, capree anche mucche o bufali. Il rito simbolizza protezione dal male e dalle forze negative umane e dell’universo. Il rito include una delle parate più grandi di Nyepi: La processione di Ogoh-Ogoh lungo le strade. Ogoh-Ogoh sono gigantesce bambole mostruose simboleggianti il male. I fantocci sono costruiti con montature di bambù, sacchi di tela e sono pitturati vivacemente, ci volgiono settimane per portarli a termine. Il carnevale di Ogoh-ogoh viene tenuto all’incrocio principale del villaggio, il luogo d’incontro dei demoni. Il carnevale prende vita in tutta Bali dopo il tramonto. Musica gamelan accompagna la cerimonia. Più tardi la stessa sera, gli Indù festeggiano Ngerupuk, facendo rumore e briciando gli Ogoh-ogoh per cacciare gli spiriti maligni dalla propra vita.

Si preparano anche gigantesche maschere di dei e demoni da bruciare in spiaggia nell’Ogoh-Ogoh.

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Terremoto a Timor Est, magnitudo 5,7

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Panico fra la popolazione per un violento terremoto che ha investito poco fa Timor Est. Il sisma  e’ stato avvertito anche nelle isole piu’ orientali dell’Indonesia. Malgrado l’intensita’ del movimento tellurico sia stata valutata pari a 5,7 gradi sulla scala aperta Richter, non si sono registrati feriti ne’ danni materiali degni di nota, e le autorita’ non hanno ritenuto di diramare un allarme-‘tsunami’. .

C’è dove San Valentino è peccato!

Come è possibile che un Santo sia peccaminoso? Eppure succede! Nell’Indonesia, dove vige la sharia, la legge islamica. La festa viene considerata ”peccaminosa” e quindi e’ proibita. Tuttavia, proprio l’Indonesia viene scelta da molte coppie per passare una vacanza romantica!

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Dove mi piacerebbe andare? Tanah Lot, Bali

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Street food… in Indonesia!

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Pena di morte! Per l’inglese trovata in Indonesia con 5 kg di cocaina

 

Lindsay Sandiford è stata trovata con 5 kg di cocaina all’aereoporto di Bali. La donna che veniva da Bangkok si è sempre dichiarata innocente e più volte ha affermato di essere stata incastrata. La droga era contenuta in una doppia fodera della sua valigia. Ora si attende la reazione dalla Gran Bretagna.

E’ ASSURDO DARE LA PENA DI MORTE!!!

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Giacarta alluvionata: si teme evacuazione per 100mila indonesiani

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Nike apre indagine in Indonesia. 2 produttori non hanno pagato salario minimo

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Indonesia trema: terremoto di M 6,1 colpisce isola di Sulawesi

Per ora non sono stati riportati danni a cose o persone.

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