I nostri sette giorni… tra polemiche, attualità e curiosità!

7 giorni

E’ terminata un’altra settimana densa di eventi e ci siamo sbizzarriti nel commentare le notizie più disparate. Una su tutte ha catturato l’attenzione generale e scatenato la vostra reazione: la pubblicità di un parco giochi svedese che mostra dei bambini piangenti perchè “costretti” a trascorrere le vacanze in Italia, a Maiorca o a Creta invece che nell’attrazione locale. Tranne poche eccezioni, sembra quasi che noi di Tutta la pensiamo più come gli svedesi che non come gli italiani. Infatti, in molti, non sempre spiccando per educazione, hanno ritenuto ironico e simpatico un progetto che la stessa popolazione svedese ha definito “di cattivo gusto” tanto da far partire una controcampagna e da convincere il parco a ritirare la pubblicità. Dalla reclame… all’edificio fallico! Come può non incuriosire la notizia che la Cina si sente in imbarazzo, tanto da bloccare in internet le immagini, per un edificio che, in fase di costruzione e con le impalcature sulla sommità assomiglia così tanto ad un organo sessuale maschile? Ma siamo pur sempre in Italia, quindi chiaro che “le vergogne nostrane” vengono tenute sotto controllo. Al terzo posto degli articoli più letti, infatti, si è classificato il pezzo su Gloria Ibatici, vigilessa della provincia di Reggio Emilia che sembra continuare a scivolare nella “cattiva strada”. Già agli arresti domiciliari perchè coinvolta in un caso di traffico di droga, lla Ibatici ora si è ritrovata anche con una denuncia per truffa ai danni dello stato: sembra infatti abbia fatto richiesta per i venti giorni di licenza matrimoniale… senza contrarre matrimonio, o quantomeno, non in forma legale! Se una donna in divisa in Italia si comporta in questo modo… forse meglio spogliarsi di ogni abito! Ecco allora che a Dusseldorf una donna ha attraversato la città sui mezzi pubblici indossando solo scritte: per la serie “il corpo di una donna è un’opera d’arte”. La lei in questione è una modella e ha indossato solo occhiali, borsa e scarpe per realizzare la nuova opera di Milo Moire. Incredibile, sembra che gli altri passeggeri dei vari mezzi non si siano quasi accorti di lei.

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Ma la settimana, purtroppo, non è stata solo “arte”, riuscita o meno che fosse, sembra odio e morte continuino a visitare la nostra Terra. Ecco allora che seguiamo quello che accade e ci sentiamo coinvolti quandosi tratta di scoprire la verità sulla morte: accade con il caso della piccola Yara: le indagini ora si spostano anche in Svizzera, dove potrebbe vivere la madre del suo assassino. Ma se ancora non si conosce la verità sul suo omicidio, altri due casi sono stati aperti, altre due giovani vite spezzate e, in entrambi i casi, si è parlato di femminicidio: Ilaria Leone e Alessandra Iacullo.   Ma non solo Italia, per quello che riguarda la cronaca mondiale, in particolare ha catturato la vostra attenzione un probabile attentato che ha fatto precipitare un boeing 747 in Afghanistan.

In tutto questo poteva essere che non ci fosse nulla d’interessante in campo politico? E’ arrivata l’ennesima notizia che potrebbe coinvolgere il Cavaliere: il decreto legge anti corruzione, infatti, così come spiegano gli esperti, potrebbe mandare in fumo l’intero processo che riguarda il caso di Ruby Rubacuori. E’ l’ennesimo caso in cui gli italiani pagano per un processo che finisce in un nulla di fatto? Non preoccupiamoci troppo: in Germania sono arrivate le banconote da 30 euro!

Ma tutto è già alle spalle, in questi tempi così rapidi, e il prossimo futuro inizia ora. E allora vogliamo chiudere dando il benvenuto al mondo a una piccola giraffina nata allo zoo di Los Angeles: possiamo provare a guardare alla vita con gli occhi di chi non ha perso la sua innocenza?

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

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Il senegalese fermato per la morte di Ilaria aveva dei complici?

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Ilaria Leone non è morta per strangolamento, ma è stata soffocata dal suo stesso sangue fuoriuscito dalle profonde ferite al setto nasale. L’autopsia ha quindi dato una verità diversa sulle cause della morte della 19enne.  Ora si ritiene che la giovane sarebbe stata barbaramente picchiata e successivamente portata nell’oliveto dove sarebbe morta. Inoltre l’autopsia ha confermato che la giovane sarebbe stata oggetto di una tentata violenza prima di essere uccisa. Questi dati fanno ora prevedere uno scenario diverso in cui   Ablaye Ndoye il senegalese fermato ieri, avrebbe avuto anche alcuni complici, fatto, quest’ultimo, che non esclude neppure Francesco De Leo, il procuratore che sta indagando sull’omicidio della ragazza.  Emergono anche altre verità sulla vicenda. Sembra infatti secondo il Corriere Fiorentino che il senegalese sia stato “incastrato” da un suo connazionale, il quale si sarebbe rivolto ai carabinieri dopo che Ablaye Ndoye gli avrebbe chiesto di cancellare la memoria del telefonino della vittima.

”Sembra che il fermato – ha aggiunto De Leo – non fosse gradito alla comunità che lo ospitava, ma che venisse tollerato per il loro senso del dovere”. Intanto Ablaye Ndoye, ha riferito ancora il magistrato, ”è stato ancora interrogato, ma ha continuato a non ammettere la colpa”. Nei suoi confronti, ha aggiunto, ”il fermo verrà convalidato dal pm Fiorenza Marrara nelle prossime ore, per il reato di omicidio”.

Ilaria Leone: questa sera, la veglia per lei a Castagneto Carducci

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Questa sera, a Castagneto Carducci, si è tenuta una veglia per Ilaria Leone, uccisa ieri forse dopo un tentativo di stupro. Il senegalese accusato del delitto ha ricevuto una telefonata da Ilaria poco prima che la ragazza fosse strangolata. La giovane, se di solito si faceva dare un passaggio per rientrare a casa da lavoro, la sera del primo maggio ha rifiutato tutti gli inviti, pur dovendo percorrere circa 6 km. Non erano ancora le 22.30 quando ha chiesto, per strada, ad un amico incontrato per caso, di accendere una sigaretta, ed è stata l’ultima volta che qualcuno l’ha vista. La mattina dopo è stato un operaio dell’uliveto a trovare il suo corpo parzialmente coperto da alcuni rami. Sembra certo però che non sia stata uccisa nel luogo del ritrovamento, come testimoniano anche tracce di sangue che conducono al luogo. Gli inquirenti indagano sul senegalese che aveva già ricevuto un avviso di espulsione e che sembra abbia fatto tutto da solo. Sul corpo della ragazza sono state trovate sia tracce biologiche, che verranno confrontate con il dna del sospettato, che di sangue. Se inizialmente si era parlato di un delitto passionale, ora però si profila anche la pista della droga, visto che Ilaria faceva uso di sostanze stupefacenti ed il senegalese è uno spacciatore.

Chi è il senegalese accusato dell’omicidio di Ilaria?

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Ablaye Ndoye, il senegalese di 34 anni, fermato con l’accusa di aver ucciso Ilaria Leoni era noto per essere uno spacciatore e la ragazza faceva uso di sostanze stupefacenti. Nello zaino del senegalese è stato rinvenuto anche il cellulare di Ilaria.

Il giovane senegalese non aveva  il permesso di soggiorno ed era già destinatario di un provvedimento di espulsione le cui pratiche erano in corso. Lo ha detto il procuratore di Livorno, Francesco De Leo, che insieme al comandante provinciale dei carabinieri Massimiliano Della Gala ha confermato che l’uomo non ha ancora confessato, ma che «su di lui ci sono pesanti indizi».

E’ probabile che Ablaye abbia anche abusato della ragazza e poi l’abbia uccisa poco distante dall’oliveto dove l’hanno ritrovata, ma su queste indiscrezioni dovrà fare chiarezza l’autopsia.  

E’ un senegalese l’assassino di Ilaria?

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E’ stato nella caserma dei carabinieri di Donoratico per tutta la mattina un senegalese fermato per l’omicidio di Ilaria Leone, la ragazza rinvenuta ieri morta in un oliveto a Castagneto. Fuori dalla caserma alcuni amici di Ilaria hanno iniziato a gridare “Assassino, assassino” e una ragazza, amica di Ilaria avrebbe gridato anche “Lo sapevo che era lui”.

Secondo quanto si apprende il giovane, che uscito dalla caserma è stato fatto salire su una macchina in borghese dei carabinieri, conosceva Ilaria. Questo almeno è quanto dice Alessandro, un coetaneo della ragazza uccisa che era davanti alla caserma insieme ad altri amici della ragazza. “Usciva ogni tanto anche con noi – dice Alessandro – o meglio, non con me ma sicuramente frequentava Ilaria e altri giovani del gruppo”.

Nuovi particolari sul delitto di Livorno: Ilaria litigava al cellulare

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Ilaria Leone, la ragazza che  è stata strangolata nell’uliveto a Castagneto Carducci, avrebbe prima discusso animatamente al cellulare con qualcuno questo è quanto è stato raccontato dal una amica della ragazza agli inquirenti: «Ilaria stava litigando con qualcuno, ho avuto questa sensazione, ne sono quasi sicura, era arrabbiata urlava al telefono. Poi si è allontanata senza dire una parola». Questo nuovo particolare se fosse confermato dal cellulare e dall’utenza telefonica di Ilaria potrebbe aprire una nuova pista agli inquirenti. Vi è poi la testimonianza del giovane che Ilaria aveva fermato in strada a cui aveva chiesto di poter accendere la sua sigaretta, che ha confermato agli inquirenti che poi la ragazza si sarebbe allontanata per una via secondaria. La ragazza non aveva né macchina né motorino, andava al lavoro in pullman e la sera quando usciva, verso le 22 dopo aver ripulito le cucine del ristorante si faceva accompagnare a casa da qualche amico.

Chi era Ilaria Leone?

Una ragazza che amava la musica tecno e i piercing. D’estate si divertiva in spiaggia con i suoi amici e amava gli animali. Una ragazza solare a detta di molti che aveva da poco trovato lavoro in un ristorante come cameriera. La ragazza era scomparsa la sera di mercoledì, ma la madre, separata dal marito, non aveva denunciato la scomparsa, credendo che la ragazza avesse passato la notte fuori con gli amici.

 Si pensa a un delitto passionale, forse chi ha ucciso Ilaria la conosceva bene. Forse la ragazza si è fidata di avventurarsi nell’oliveto dove è poi stata ritrovata strangolata, perché il suo assassino per la giovane non era un estraneo. Gli inquirenti stanno seguendo la pista passionale perché sul corpo della vittima sono stati riscontrati diversi lividi.

In particolare il medico legale ha notato alcuni lividi nella zona pubica della ragazza: chi l’ha uccisa, forse, ha tentato prima di violentarla. Comunque solo l’autopsia, fissata per oggi, potrà fornire risposte certe in questo senso.

Era figlia di una coppia che si era separata da due settimane e lei era andata a vivere con la mamma e il fratello in un alloggio popolare a Donoratico, nella frazione di Castagneto, a sei km dal paese. Nel suo facebook aveva foto sorridenti che la ritraevano con le sue amiche e amava definirsi  una «fancazzista, ma con stile».

La ragazza trovata morta nel livornese ha un nome: Ilaria Leone

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Si chiamava Ilaria Leone, la 19enne ritrovata morta questa mattina in un oliveto nei pressi di Castagneto Carducci, nel livornese. La ragazza si pensa che sia stata strangolata dopo aver subito una violenza sessuale, anche perché è stata ritrovata con i pantaloni e gli slip abbassati. Ora si attende il referto dell’autopsia. La scomparsa era avvenuta verso le 22 di ieri sera e qualche ora dopo, intorno alle 11 di questa mattina è stato rinvenuto il suo corpo. Ilaria lavorava in un ristorante della zona. Il paese è stato gettato nel panico ed è traumatizzato dallo shock. Castagneto Carducci è da sempre una tranquilla località turistica. C’è anche un giovane testimone nella vicenda, un ragazzo che ha raccontato agli inquirenti di averla vista da sola proprio intorno alle 10 di sera. Lei si sarebbe avvicinata al giovane e gli avrebbe chiesto se aveva un accendino per la sua sigaretta, poi si sarebbe avviata per una strada secondaria. L’allarme era scattato nella notte quando i genitori non l’avevano vista rientrare.

 

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