Maturità 2013: la seconda prova tra Quintiliano e Il Grande Gatsby

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Di nuovo sui banchi i 491.491 maturandi che oggi sono alle prese con la seconda prova scritta, predisposta dal ministero, così come la prima, ma che cambia da indirizzo a indirizzo: latino al Classico, matematica allo Scientifico, lingua straniera al Linguistico, pedagogia al Pedagogico, disegno geometrico, prospettiva e architettura all’Artistico. Al classico, dopo la paura dei giorni scorsi in cui l’autore di cui circolava il nome era Tacito, respiro di sollievo: è stata infatti proposta una versione di Quintiliano su “Omero maestro di eloquenza”. Il passo è tratto dal libro X dell’Istitutio oratoria, di cui viene ripresa parte del capitolo I, in cui l’autore sostiene che Omero sia l’iniziatore dell’oratoria, anche se poeta. Allo Scientifico, i maturandi sono alle prese con problemi con funzioni e un lungo questionario che spazia dalla matematica alla geometria. Donato Antonio Ciampa ha avuto l’impressione che le tracce proposte siano “abbastanza abbordabili”. Il dottore di Ricerca in Matematica e responsabile area Matematica di Skuola.net ha anche aggiunto: “Le richieste dei problemi e di buona parte dei quesiti si basano fondamentalmente su argomenti di analisi e quindi del programma di studio dell’ultimo anno. Ci sono alcuni riferimenti ad argomenti di probabilità, geometria e un paio di domande di carattere teorico”. Gli studenti del Linguistico si trovano invece ad affrontare un tema su e-book e il grande Gatsby. E’ la pedagogia la materia che si trovano ad affrontare, invece, gli iscritti al Pedagogico mentre all’Artistico è stato scelto disegno geometrico, prospettiva e architettura. Per i futuri ragionieri, invece, c’è economia aziendale. Nel frattempo sono arrivati anche un paio di tweet da parte del ministro Carrozza, che ha promosso i giornalisti che  meglio di altri sono riusciti a cogliere il messaggio che il Ministero, con le tracce della prima prova, considerate inusuali, voleva lanciare agli studenti: “Studia e alza gli occhi verso il mondo”. In bocca al lupo, maturandi!

 

La copertina della discordia: Il Grande Gatsby

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Erano i primi giorni di aprile del 1925 e il libro di Francis Scott Fitzgerald usciva con una copertina blu elettrico, con gli occhi tristi di una donna le cui lacrime scivolavano sopra una città luccicante, che sembrava ardere. Non piaceva la veste de Il Grande Gatsby, per dirla come Hemingway: “Ma cos’è questa cosa? Mi sembra perfetta per un pessimo libro di fantascienza”. E del lavoro dell’artista spagnolo Francis Cugat non era convinto lo stesso autore: “All’inizio mi piaceva, poi non più”. Eppure ora, attorno a quella copertina così discussa è sorta una polemica culturale, che vede scendere in campo avanguardie e conservatori. Il fatto è che, in attesa della versione per il grande schermo con Di Caprio nel ruolo di Gatsby, il libro è tornato nelle librerie americane con un nuovo look: in primo piano il volto dell’attore con attorno gli altri protagonisti della pellicola. Un sacrilegio per alcuni. “E’ orribile, quel libro è un pilastro della nostra letteratura, non gli si cambia vestito”. Ad affermarlo il proprietario di una storica libreria indipendente di SoHo, che si rifiuta di metterla in vetrina. Walmart, dal canto suo, sceglie il nuovo: “perché i nostri clienti vogliono avere la sensazione di acquistare sempre novità”. E in mezzo, tutti gli altri che, per non far torto a nessuno, terranno entrambe le versioni.

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I riflettori si accendono su Cannes: Il Grande Gatsby ad aprire lo show

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La 66esima edizione del Festival di Cannes, la cui madrina è Audrey Tautou, apre con il film Il Grande Gatsy, ultima opera del regista Baz Luhrmann. E subito la Gatsby-mania ha invaso la croisette. Un mega party, accompagnato dalla musica Jazz e ispirato agli Anni Venti ha dato il via alla manifestazione in vista dell’arrivo delle grandi star sul red carpet. Leonardo di Caprio è quindi approdato in una città che, momentaneamente e solo per una notte, si trasformerà in una piccola Long Island e caratterizzata da champagne a fiumi, abiti da sera e fuochi d’artificio spettacolari. Ma gli occhi non saranno solo per il protagonista, con lui anche Tobey Maguire, Carey Mulligan e Isla Fisher.

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Le immagini degli interpreti del film coprono interamente la facciata del Carlton, locandine e fotografie di Di Caprio & C. riempiono le vetrine, abiti in stile anni Venti spuntano in tutti i negozi, musiche jazz echeggiano ovunque, nonostante le stroncature ricevute dai critici americani, dov’è uscito in sala lo scorso 10 maggio. L’opera in 3D, quarta versione cinematografica del capolavoro di Fitzgerald, resta comunque uno degli eventi più attesi, con 2300 invitati questa sera al Grand Auditorium del Palais e, in seguito, 150 a banchettare all’Agorà, regno per una notte della chef superstellata Anne Sophie Pic. Fascino hollywoodiano per sfuggire alla crisi dunque, con grandi nomi ad attrarre pubblico: Steven Spielberg alla guida di una giuria che include, tra gli altri, Nicole Kidman, Christoph Waltz e Daniel Auteuil, Julienne Moore e Inès de la Fressange nel ruolo di ambasciatrici dell’Oréal, Hugh Laurie, le dive bollywoodiane Ashwaraya Ray e Freida Pinto. Alberghi pieni e numero degli accreditati in aumento: la magia del cinema non smette di far sognare.

Vetrina d’eccezione per Il grande Gatsby: aprirà Cannes 2013

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Dal 15 al 26 maggio Cannes si ammanterà di polvere di stelle in occasione del 66° appuntamento con la kermesse francese. Si parte sotto i migliori auspici con Il grande Gatsby, nella sezione ufficiale ma fuori concorso, proiettato come film d’apertura nella prestigiosa Salle Lumière. Il regista, Baz Luhrmann, ha dichiarato al riguardo: “E’ un grande onore per tutti quelli che hanno lavorato al film aprire il Festival di Cannes. Siamo emozionati all’idea di tornare in un Paese, luogo e festival che è sempre stato molto vicino ai nostri cuori; non solo perché il mio primo film, Ballroom – Gara di ballo, fu presentato qui ventuno anni fa, ma anche perché F. Scott Fitzgerald scrisse alcuni dei più bei passaggi del suo straordinario romanzo a poca distanza, in una villa fuori Saint Raphaël”. Luhrmann del resto non è estraneo a questi onori, considerato che, nel 2001, fu il suo Moulin Rouge a dare l’avvio al Festival.

Nell’ultima fatica del regista australiano, Leonardo di Caprio interpreta Jay Gatsby, ruolo che fu di Robert Redford nel 1974, figura contemporaneamente romantica e tragica che cerca il riscatto sociale durante i ruggenti anni 20. Al suo fianco l’amico Nick Carraway, alias Tobey Maguire, mentre Carey Mulligan interpreta Daisy Buchanan.

Se è certo il presidente di giuria, Steven Spielberg, per quanto riguarda i film al momento sono noti solo i possibili candidati. Tra questi: “Llewyn Davis” dei fratelli Coen sul cantante folk Dave Van Ronk con Justin Timberlake e Carey Mulligan, “The bling ring” di Sofia Coppola con Emma Watson, la storia drammatica di emigrazione “Nightingale” di James Gray interpretato da Marion Cotillard e Joaquim Phoenix, “Only God Forgives” che riunisce Nicolas Winding refn e Ryan Gosling ed ancora Steve McQueen e Michael Fassbender, rispettivamente regista e protagonista di “Twelve years a slave”. Per quanto riguarda gli italiani che potrebbero percorrere la Croisette, potrebbero essere invitati Daniele Luchetti con “Storia mitologica della mia famiglia” (titolo ancora provvisorio) che vede nel cast Kim Rossi Stuart e Micaela Ramazzotti e Paolo Sorrentino con “La grande bellezza”, affresco della Roma decadente con Servillo, Verdone e Ferilli, mentre Valeria Golino potrebbe partecipare nella sezione Certain regard con la sua opera prima “Vi perdono”.

Nell’attesa di conoscere i candidati, cediamo la parola a Spielberg, che questo Festival lo conosce bene per aver vinto il Premio per la Miglior Sceneggiatura nel 1974 con Sugarland Express anche se, a distanza di 40 di Cinema e decine di film e riconoscimenti, sembra ricordarsi meglio la premiere internazionale di E.T. del 1982. Queste le sue affermazioni a seguito della nomina annunciata dal direttore del Festival Thierry Fremaux

Il ricordo del mio primo Festival di Cannes, quasi 31 anni fa, è per il debutto di ‘E.T.’, ed è ancora uno dei ricordi più vividi della mia carriera. Per oltre sei decenni Cannes è servito da piattaforma per film straordinari da scoprire e presentare al mondo per la prima volta. E’ un onore e un privilegio presiedere la giuria di un festival che dimostra, ancora una volta, che il cinema è il linguaggio del mondo“.

A maggio sugli schermi: Il Grande Gatsby. Firmato da Luhrmann e con Di Caprio

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