La vendetta è un piatto da far tremare… l’Eliseo

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Un sms al veleno fa tremare l’Eliseo: «Ti distruggerò come tu hai distrutto me» firmato l’ex premiere dame di Francia, Valerie Trierweiler. Almeno stando alle indiscrezioni questo sarebbe il messaggio ricevuto da Hollande alla vigilia del famoso comunicato stampa del 25 gennaio scorso che decretava la fine della loro relazione e confermato dal fratello maggiore di Valerie, William Massonneau, in un’intervista all’edizione spagnola di Vanity Fair. La reazione sarebbe stata provocata dallo stesso Hollande che chiedeva alla Trierweiler di firmare un comunicato comune, ma lei avrebbe risposto «Non se ne parla. Assumiti la responsabilità della situazione. Sei tu da solo che ti ci sei ficcato e sta a te uscirne. Non firmerò alcun comunicato» per poi chiosare con «Ti distruggerò come tu hai distrutto me». Si va quindi verso una saga, con tanto di libro in uscita nei prossimi mesi?

 

E alla fine arriva… Hollande!

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Nella giornata di ieri, a bordo dell’air force one, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, aveva chiamato il premier uscente Enrico Letta rinnovandogli la sua “sincera amicizia”. Oggi, dopo 24 ore, quando ormai Letta ha presentato le dimissioni e Napolitano sta ultimando le consultazioni al Colle e a poche ore dall’ufficializzazione del mandato a Matteo Renzi per costituire un nuovo governo, anche il presidente francese Hollande telefona a Enrico Letta. La telefonata di Hollande arriva anche dopo quella di José Manuel Barroso e del primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy. Secondo quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi “il colloquio è stato molto caloroso ed amichevole”.

 

Quei bambini decapitati e mutilati

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E’ stata  l’Unicef a evidenziare che il massacro dei bambini travolti dalla guerra civile che da marzo dell’anno scorso sta dilaniandoil centrafrica non è finita, ma i principali media internazionali hanno cessato di parlarne e così ogni giorno altri bambini vengono decapitati o mutilati. All’inizio sono stati soprattutto i musulmani dell’organizzazione Seleka che destituì il presidente Francois Bozizè a rendersi colpevoli di questi atti disumani, poi però non è mancata la vendetta dei cristiani che hanno portato la stessa violenza e lo stesso orrore. Oggi chiunque possiede un machete o un arma si macchia di questi delitti, in una guerra fratricida senza più confini. «Le ultime settimane – ha denunciato oggi l’Unicef attraverso Manuel Fontaine, uno dei suoi responsabili – sono state segnate da livelli di violenza senza precedenti contro i bambini, vittime di attacchi settari e di rappresaglie da parte delle milizie anti-balaka (a maggioranza cristiana) e dei combattenti Seleka (a maggioranza musulmana).  I bambini sono sempre più obiettivo di attacchi per la loro religione, o per la comunità cui appartengono: almeno 113 sono stati uccisi o mutilati, alcuni in modo orribile».  «Un paese dove gli adulti possono, nell’impunità più totale, colpire piccoli innocenti non ha futuro», ha detto Fontaine, raccontando di bambini decapitati e mutilati intenzionalmente.  Ci sono poi i bambini a cui si è reso necessario amputare un arto a causa anche della mancanza di medicine e crescono anche le fosse comuni con corpi senza nome e senza identità. L’ultima scoperta è avvenuta in un vecchio deposito di carburante ormai abbandonato, non lontano da Bagui, il quartier generale degli ex combattenti Seleka, e proprio in questa cisterna sono stati rinvenuti in stato di avanzata decomposizione o addirittura scheletri di tredici cadaveri.

«Le vittime sono state gettate dentro ancora vive – ha riferito il procuratore locale – si sono dibattute a lungo». Ma non ce l’hanno fatta.  Così, durante tutta la giornata, si sono moltiplicati gli appelli (tanti) e gli impegni (pochi). L’Onu ha rispolverato il «rischio di pulizia etnica e di catastrofe umanitaria» e vuole una maggiore presenza francese (la repubblica centrafricana è una ex colonia di Parigi),ma la Francia si è naturalmente rivolta all’Unione Europea, la quale ha saputo solo esprimere profonde parole di dolore e di condanna, ma nei fatti la situazione non è cambiata. Ora il Hollande ha deciso di mandare altri 400 militari che si aggiungeranno ai 1600 già presenti nella repubblica Centroafricana, una goccia nel mare di violenza e devastazione che difficilmente potrà essere risolutiva. Ma soprattutto non c’è una pianificazione nè un progetto di pacificazione per cui ogni intervento sembra cadere nel vuoto. E pensare che la Repubblica Centroafricana è uno dei paesi più ricchi al mondo, ma la popolazione è tra le più misere dell’intero pianeta.

 

Hollande in elicottero di Stato per andare dalla famiglia della Gayet?

hollande-tuttacronacaAncora problemi per Hollande: Claude de Ganay, deputato francese dell’Ump, partito di centrodestra all’opposizione, ha presentato un’interrogazione parlamentare per far luce sul costo di una presunta visita in elicottero che il presidente avrebbe effettuato per andare a trovare la famiglia dell’amante, Julie Gayet. Scriveva il Journal du Dimanche il 18 gennaio che il deputato ha fatto notare che Hollande “avrebbe fatto uno stop in elicottero nella bella residenza secondaria dei Gayet, il castello di Cadredil”, il 3 agosto 2013, il deputato interroga il ministro della Difesa, Jean-Yves Le Drian, “sui diversi mezzi aerei della flotta presidenziale” utilizzati quel giorno. Ora si vuole comprendere se quel volo è pesato sulle tasche dei contribuenti o meno. Iscritta in gazzetta ufficiale, l’interrogazione è stata anche pubblicata sul sito internet dell’Assemblea Nazionale. E Hollande? Al momento, dopo che Valèrie Trierweiler ha lasciato l’Eliseo, secondo un suo amico il capo dello Stato è “rasserenato”e “sollevato”.  Le Monde riporta che, nella recente visita in Turchia, Hollande si è mostrato “più gioviale che mai”. E pare che durante il pranzo di gala ad Ankara, abbia anche lanciato sorrisi d’intesa ai suoi ministri, mentre una cantante intonava “Je ne regrette rien”, la celebre canzone di Edith Piaf. Inoltre, il presidente ritiene che l’addio a Valérie non avrà alcun impatto negativo sulla sua immagine e che ad ogni modo “i moralisti” che lo criticano non avevano comunque già votato per lui, dice ancora il Canard.

Dipingendo i fatti della settimana: i nostri 7 giorni

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Domenica invernale, con una settimana di notizie che si sono rincorse tra smentite, conferme e fuori programma. Volendo dipingere i fatti della settimana, quelli che hanno lasciato il segno, sicuramente troviamo l’atroce storia del bimbo Cocò: nato dietro le sbarre e morto bruciato in un’auto. Oggi, all’Angelus, anche il Pontefice si è occupato del caso e ha invitato a pregare per il piccolo, proprio mentre le colombe, liberate in piazza, sono state preda di un gabbiano e di un corvo. Un’altra notizia che ci ha toccato nel profondo è stato anche il video del terrificante incidente di Matteo Malucelli a Daytona. Paura per lui, mentre si resta ancora in ansia per le condizioni di Schumacher, anche questa settimana le notizie sono poche e ancora immerse in un clima di preoccupazione. A portare gelo è tempesta sono anche stati gli atti antisemiti che si sono succeduti nelle ultime ore nella Capitale, uno su tutti la scandalosa scritta “Hanna Frank bugiardona” con tanto di errore grammaticale. Tristezza anche per il tragico epilogo della sparizione di Provvidenza, la 27enne di Messina scomparsa a luglio e ritrovata morta sotto un cavalcavia.

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Cercando di cambiare tonalità e dal nero passando al rosa, questa settimana sono stati tanti gli avvenimenti di gossip che hanno sicuramente avuto un forte richiamo mediatico. Da Buffon a Hollande fino ad arrivare a Pirlo e all’immancabile nuovo capito di Icardi e Wanda Nara. Novità però anche sul fronte del calciomercato: con le proteste dei tifosi che in un primo momento avevano bloccato lo scambio Vucinic-Guarin, per poi arrivare a Thohir che ha stoppato la trattativa anche se resta ancora aperto uno spiraglio. Per sapere come finirà, bisognerà quindi attendere i prossimi giorni. Grande interesse anche quel gol di Peluso di cui la Rai non ha mostrato l’altro filmato, a cui sono seguite polemiche e bufere che sembrano non aver fine. Incertezza quindi anche dopo che il campionato vede la Roma recuperare sulla Juve due punti e avvicinarsi alla Vecchia Signora. A suscitare interesse però non è certamente solo il calcio, ci sono tanti lavoratori che si chiedono quando arriverà per loro l’ora della pensione, di proposta in proposta sembra svanire ogni sicurezza e per gli italiani resta solo la speranza che prima o poi si faccia chiarezza e si riveda la legge Fornero che ha davvero rivoluzionato la vita di molti lavoratori consegnandogli un futuro dipinto di grigio fumo. Ma non ci va di finire la settimana nel grigio fumo, al limite, meglio finire nel fumo delle Marlboro alla Marijuana!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Hollande si piega al suo popolo e va a trovare la Trierweiler

hollande-tuttacronacaScandalo, bufera mediatica e un’attrice. Triangolo, forse quasi un quadrilatero se si considera anche  Ségolène Royal, abbandonata per la Valérie Trierweiler. Insomma una soap in piena regola che si trasforma in ora in ora. E come in tante commedie romantiche alla fine anche il più duro dei protagonisti si piega e va a trovare la propria ex compagna ricoverata in ospedale e così Hollande, pressato dall’opinione pubblica, ha deciso di recarsi in ospedale. Intanto  Julie Gayet, 18 anni più giovane di lui , annuncia di voler far causa al tabloid e chiede 50mila euro di danni.

Continuano gli scoop sull’Eliseo: Hollande e Julie “si amano da due anni”

julie-gayet-tuttacronacaL’attrice francese Julie Gayet ha smentito le voci di una sua presunta gravidanza, pettegolezzi che erano circolati nei giorni scorsi. “Julie Gayet – recitava un post pubblicato sul profilo Twitter di Le Reel, un blog francese che milita contro le nozze gay – sarebbe incinta di quattro mesi. Il figlio, frutto della storia con Hollande, dovrebbe dunque nascere il prossimo giugno”. La presunta notizia, poi smentita, è girata rapidamente. E ora il settimanale Closer, il primo ad accendere la miccia parlando della relazione tra il presidente francese Hollande e l’attrice 40enne, torna ad alimentare lo scandalo. Nel numero in edicola giovedì, anticipato sul sito internet, il giornale torna sulla presunta love story clandestina tra il presidente Hollande e la Gayet e rivela: “Si amano da almeno due anni”. L’articolo in edicola è ricco di dettagli e riferisce di un secondo appartamento utilizzato a Parigi per gli incontri e dei weekend d’amore trascorsi nel Sud della Francia. Ancora, il settimanale parla di una storia scandita da “rotture e successive riconciliazioni”, intervallate dai tentativi di Valerie di “riconquistare il suo uomo”. Come quando la première dame cercò di recuperare il rapporto duramente messo alla prova dal suo tweet al veleno contro Segolene Royal, poco dopo le elezioni che portarono Hollande all’Eliseo. In quell’occasione – riporta Closer – Valerie sembrò riuscirci: la relazione con Julie si interruppe e la coppia presidenziale trascorse le vacanze insieme, “da innamorati”, nella residenza estiva di Breganon, in Costa Azzurra. Il settimanale spiega ancora che la vacanza era destinata a essere “l’ultima” e racconta che l’estate dopo Valerie partì da sola per la Grecia aspettando, “telefonino sempre in mano”, di essere raggiunta da Francois. Invano. Lui infatti si era rifugiato nel suo feudo di Tulle, nel cuore della Francia, dove è stato visto in compagnia di Julie passeggiare “davanti a tutti” in un mercatino, dopo un concerto la sera prima di un’amica dell’attrice, Olivia Ruiz.

Letame in strada per protestare contro Hollande

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Indignazione e protesta nei confronti di Hollande, tanto che un camionista  ha rovesciato una gran quantità di letame davanti all’Assemblea nazionale francese a Parigi. Sul proprio mezzo l’uomo aveva anche attaccato un cartello «Fuori Hollande e tutta la classe politica». La polizia lo ha immediatamente fermato.

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Eliseo soap… l’amante incinta di Hollande, Gayet in dolce attesa

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Con un tweet dal blogger francese Le Reel che cita come fonte un giornalista della rete tv M6, Julie Gayet sarebbe in dolce attesa e il figlio sarebbe del Presidente Hollande. La Gayet, 41 anni, secondo le indiscrezioni sarebbe al quarto mese di gravidanza. L’Eliseo non ha voluto rilasciare «alcun commento» su «tale questione». Già ieri in conferenza stampa, il Presidente francese aveva rifiutato di rispondere a domande sull’argomento, affermando che«sono affari privati».

Hollande: “Non è nè luogo nè momento per parlare della vita privata”

hollande_tuttacronacaPrima conferenza stampa del 2014 per il presidente francese Francois Hollande che non risponde sul caso del suo flirt con l’attrice Julie Gayet. Alla domanda se Valérie Trierweiler è ancora la première dame, ha detto che sono questi “momenti dolorosi” ma “gli affari privati si trattano in privato, in un intimità rispettosa di ognuno. Non è il luogo né il momento di farlo”. hollande, tuttavia, non ha nascosto la sua indignazione e ha affermato che la pubblicazione delle foto sulla love story è una “una violazione di una libertà fondamentale, che può riguardare ognuno di noi”. E sulla possibilità di una denuncia: “Come cittadino dovrei perseguire questa pubblicazione”, dice riferendosi alle foto rilasciate dalla rivista Closer che lo immortalano con la presunta fiamma, l’attrice Julie Gayet. “Se mi freno è perché non ci sia una disparità, non ci siano due pesi e due misure. Ma la mia indignazione è totale”.

Il presidente ha quindi aggiunto: “Non chiedo alcuna modifica della legislazione, sono contrario alle leggi di circostanza. Ci sono tribunali che possono punire gli abusi. Ma io sono presidente e dunque, protetto da un’immunità. Non mi si può denunciare, posso io denunciare gli altri?”. Ha quindi voluto rassicurare tutti: “La mia sicurezza è garantita dappertutto”, negli spostamenti “a Parigi, in Francia e nel mondo”, da un servizio “estremamente efficace”.

La prima volta con Hollande! Il video ironico della Gayet

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La prima volta con Hollande così potrebbe essere ribattezzato il video diffuso più di un anno fa in cui la Gayet, durante la campagna elettorale del 2012, quando aveva dato il suo appassionato “endorsement” a Hollande. Ora il video pubblicato su YouTube torna d’attualità, naturalmente dopo esser stato rimontato e sottotitolato in maniera divertente!

 

Hollande e Gayet: l’appartamento degli incontri è intestato a un criminale

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L’appartamento utilizzato dal presidente Francois Hollande per gli incontri con l’amante, l’attrice Julie Gayet, è intestato a Michel Ferracci, un cittadino corso accusato di far parte della criminalità organizzata. Lo afferma il sito on line Mediapart. La notizia viene diffusa mentre la compagna di Hollande, Valerie Trierweiler è ricoverata a Parigi proprio a seguito delle notizie sul tradimento del marito. Sulla cassetta della posta dell’appartamento che ospitava gli incontri fra Hollande e la Gayet figura il nome di Michel Ferracci. Secondo la rivista dello “scoop”, Closer, la Gayet occupa l’appartamento da oltre sei mesi. Ferracci, compagno dell’attrice Emilie Dequenne, ha subito una condanna nell’inchiesta sul cosiddetto “circolo Wagram”, una sala da gioco vicino agli Champs-Elysees diventata associazione per delinquere dedicata al riciclaggio del denaro sporco delle grandi gang della criminalità corsa. Ferracci è considerato un fedelissimo di un ex boss corso della Brise de Mer, la mafia corsa, Richard Casanova, assassinato nel 2008. Ferracci, condannato a 18 mesi con la condizionale, si è riciclato come attore, in una serie tv dedicata alla criminalità (“Mafiosa”). Nell’appartamento corrispondente alla cassetta della posta, risulta affittuario. La proprietà sarebbe, secondo il periodico Valeurs actuelles, della moglie di un big della Borsa di Parigi, mecenate di artisti e attori. L’appartamento sarebbe stato utilizzato, a quanto risulta, anche da un altro presidente, Jacques Chirac, durante la sua permanenza all’Eliseo.

Depardieu in una serie tv comica russa

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Circa un anno fa Putin consegnava il passaporto a Gerard Depardieu e l’attore così diventava cittadino russo a tutti gli effetti scappando così dalla mannaia della tassazione al 75% che Hollande voleva applicare sui redditi francesi superiori a 1 milione di euro, ora arriva la notizia che Depardieu parteciperà a una serie tv russa, molto famosa tra i giovani, dal titolo “Zaitsev+1”. Nella serie l’attore francese  interpreterà il ruolo di Jora, il padre del personaggio principale, un giovane che soffre di sdoppiamento della personalità. L’annuncio è stato dato dalla tv privata rissa Tnt presentando il seguito della sit-com come «La prima serie televisiva al mondo con Gerard Depardieu». L’attore da parte sua a dichiarato: «Partecipare a questa serie mi ha portato un grande piacere. È magnifico sentire lo spirito della giovinezza. È un onore per me recitare in “Zaitsev+1” » . L’attore ha girato in francese e le sue battute saranno doppiate ma, ha sottolineato ,«le frasi chiave che bisognava dire in russo sono state trascritte per me su dei grandi fogli di carta».

Pronta a morire per Hollande!

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Si chiama Sophie Hatt ed è stata scelta per dirigere l’unità di sicurezza del presidente francese  François Hollande. La 47enne commissario di polizia è oggi a capo di 62 uomini. Ma la Hatt non è nuova a stupire i francesi, infatti a 32 anni era già responsabile della tutela dell’allora premier socialista, Lionel Jospin, che nel febbraio 2000 venne salvato dalle pietre lanciate dagli studenti palestinesi dell’università Bir Zeit… ora è al servizio del Premier Francese… una donna pronta a tutto, anche a morire per Hollande.

Chi ha passato ogni limite? Il Pd o i No Tav?

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Paolo Di Vetta, attivista dei Blocchi Precari Metropolitani di Roma, abitarenellacrisi.org, scrive sull’HuffPost:

Il comportamento di una forza politica come il PD, che a pranzo sostiene il ministro Cancellieri e in serata gestisce la repressione contro la manifestazione di Campo de Fiori, rappresenta plasticamente l’enorme distanza tra il paese che soffre e che subisce la crisi e gli interessi che Letta e compagni intendono salvaguardare.

Al primo posto nelle attenzioni di questo partito non ci sono i senza casa, gli sfrattati, i pignorati, i precari, gli studenti, i migranti, gli abitanti aquilani alle prese con una difficile ricostruzione della propria città e della propria dignità. Sono le lobbie del mattone, gli imprenditori come Ligresti, la Lega delle cooperative, i profitti legati alla rendita e al consumo di suolo, invece, i fari di riferimento sui quali puntare e sui quali investire. Una vergogna da difendere anche con l’inasprimento degli apparati di controllo sia a livello locale che nazionale.

Ecco perché il PD è stato un obiettivo praticato dalla mobilitazione promossa in occasione del vertice Italia-Francia. Hollande e Letta rappresentano ampiamente il servilismo alla BCE di due realtà politiche di centro-sinistra concentrate sulla conservazione di un modello di sviluppo che produce precarietà, devastazioni ambientali e morti, come in Sardegna poche ore fa.

I militanti del PD che hanno difeso la targa della sede di via dei Giubbonari non si sono accorti di aver perso da tempo la loro dignità di fronte a chi li ha votati e ha ritenuto di fidarsi di loro. Cuperlo poi non ha perso occasione per fare lo struscio mediatico invece che interrogarsi sulle ragioni del sindaco Cialente, che ha chiesto di usare i soldi del TAV per la rinascita dell’Aquila.

Ed è la risposta a ciò che ieri era stato condannato dal Premier Letta:

“Ieri si è assistito a delle scene che hanno passato il limite e che non sono giustificabili in nessun modo”.

Intanto la procura di Roma ha aperto un’inchiesta per ora a carico di ignoti, dopo gli scontri scoppiati ieri pomeriggio in via dei Giubbonari e in piazza Campo dè Fiori tra il movimento degli antagonisti e le forze dell’ordine

Letta, Hollande e i modellini dei missili spaziali

letta-missile-tuttacronacaFesta per il sueccesso dei due lanci consecuti del lanciatore spaziale Vega, oggi, al termine del vertice a Villa Madama a Roma tra il presidente del Consiglio Letta e il presidente della Repubblica francese Hollande. Per l’occasione, i due premier hanno ne mostrato un modellino, congratulandosi per l’accordo firmato tra Arianespace, Avio e l’Esa, per lo sviluppo del nuovo lanciatore Ariane 6.

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Letta blinda anche la Tav e si conferma “blindatore”

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C’era una volta il rottamatore, oggi c’è il “blindatore”. Enrico Letta blinda anche la Tav. Alla fine del vertice italo-francese il comunicato avverte che i governi di Italia e Francia “considerano la nuova linea Lione-Torino un cantiere aperto di cui sottolineano il carattere prioritario della realizzazione”.

Italia e Francia quindi confermano l’impegno “ad adottare sin da questo momento tutte le misure necessarie per ottenere il cofinanziamento comunitario ed in particolare a presentare nel 2014 alla Commissione una domanda congiunta per ottenere il sostegno europeo al tasso massimo per il periodo 2014-2020″, più tutta una serie di dettagli tecnici mirati ad accelerare i lavori: “incaricano la Cig di perseguire ed intensificare gli sforzi per ottimizzare il montaggio economico e finanziario, comprese le misure relative al rapporto modale”, e “confermano l’impegno di Ltf delle procedure per il lancio della gara di appalto per i lavori di scavo della galleria geognostica di Saint Martin La Porte, il cui bando di gara dovrebbe essere assegnato nel 2014. Si tratta di preparare sin da ora l’avvio di questi lavori che potranno iniziare sin dal 2015″.

La Tav è una “grande infrastruttura che va avanti con la tempistica indicata”, ma la Tav è solo la prima tappa, ormai il treno Letta nons i ferma più e il premier afferma abbiamo parlato del “tema della continuazione della Tav”, ma anche di “un’altra importante infrastruttura, la Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza”, un progetto teso a “rendere ancora più osmotici i nostri due Paesi”.

No Tav la tensione cresce! Scontri vicino alla sede del Pd

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Oggi era il giorno del vertice italo francese tra Letta e Hollande a Roma, ma proprio per questo i No Tav hanno scelto di scendere per le vie del centro della Capitale per rivendicare il diritto alla casa. Le forze dell’ordine hanno blindato l’ambasciata francese di palazzo Farnese chiudendo tutte le vie d’accesso. Incidenti tra manifestanti e le forze dell’ordine sono avvenuti nei pressi della sede nazionale del Pd in via Sant’Andrea delle Fratte. I manifestanti, circa una settantina, volevano raggiungere la sede del partito e la polizia ha compiuto una carica di alleggerimento. I manifestanti si sono poi diretti verso via della Mercede. I dimostranti hanno lanciato una bomba-carta nella piazzetta all’incrocio tra via di Propaganda e via della Mercede, hanno riferito dal Pd, ma non sono riusciti ad avvicinarsi alla sede del partito democratico.  Diverse le bandiere con su scritto No Tav e striscioni dove è scritto «casa e reddito». Uno degli striscioni esposto dai manifestanti fa riferimento ad alcuni arresti avvenuti in Spagna nel corso delle proteste contro la Tav. «Con i No Tav Baschi – si legge sul cartellone – che rischiano dai 5 ai 9 anni di carcere per una torta in faccia alla presidente Si Tav della Navarra».

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Secondo quanto si è appreso sono presenti almeno una cinquantina di manifestanti provenienti dalla Val di Susa. Partecipano al sit-in anche alcuni esponenti del comitato in difesa delle ferrovie locali della provincia di Cuneo. «Esiste già la linea ferroviaria del tardo 800 Cuneo-Nizza – ha spiegato uno dei manifestanti – una linea che potrebbe essere rimodernata e che invece è destinata alla chiusura. Per questo abbiamo già raccolto 18mila firme». Tutti i negozi di Campo de’ Fiori sono chiusi, così come alcuni locali limitrofi alla piazza. Da qui gli attivisti hanno provato a muoversi in direzione del Senato. A bloccarli c’è però un cordone delle forze dell’ordine, schierate in tenuta antisommossa, che impediscono al corteo improvvisato di passare da via dei Baullari. A un certo punto in via dei Giubbonari i militanti hanno tentato di forzare il cordone di agenti, e sono partite cariche contro le prime file. Un giovane è rimasto ferito alla fronte e secondo i manifestanti ci sarebbero diversi contusi. Forti gli scoppi dei petardi e tanti anche i fumogeni. Molte persone sono rimaste invece in piazza, nelle retrovie.

Tensioni a Parigi! Hollande contestato sugli Champs Elysees

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Hollande e le tensioni in Francia. Sembra che di giorno in giorno, cresca il malcontento tra i cittadini europei alle prese con governi che alzano le tasse per far fronte alle richieste di un’Europa sempre più esigente, che mira solo all’austerity senza gettare uno sguardo a quelle che potrebbero essere le peculiarità dei singoli paesi che compongono lo scacchiere europeo. Risorse individuabili nel turismo, in servizi di alta qualità e non nella competitività di produzioni su larga scala dove il mercato è già saturo da tempo. Così oggi alla commemorazione dell’armistizio del 1918 e dei caduti della Prima guerra mondiale all’Arco di Trionfo, a Parigi, Hollande, è stato aspramente criticato e tra manifestanti e polizia si è arrivato allo scontro con almeno il fermo di 70 persone. Tra fischi e insulti, Hollande ha portato a termine la commemorazione prima di recarsi ad Oyonnax, al confine con la Svizzera, dove è atteso nel pomeriggio, per un omaggio ai caduti, dopo una colazione all’Eliseo con i familiari di sette militari caduti in Mali.

Regaliamo gli attributi a Hollande: l’insolita protesta degli ambientalisti

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Lo spirito francese non si smentisce mai! Gli ambientalisti, riuniti sotto il nome di “les Jeunes Ecologistes”, indignati per alcuni provvedimenti bloccati dal presidente francese Hollande decidono di protestare con un’insolita campagna che mira a regalare gli “attributi” al loro premier. La protesta è apparsa su Facebook e viene promossa offrendo degli  scroti accuratamente confezionati in pacchetti di plastica e disponibili in tre diverse dimensioni a seconda degli obiettivi da raggiungere. Le immagini dei testicoli sono state rapidamente rimosse dal social network ma il sito Politis ha successivamente ripubblicato uno screenshot della foto comparsa sulle pagine dei giovani ecologisti. La campagna è stata accusata di sessismo su più fronti e criticata anche dall’interno del movimento ambientalista. “Molti attivisti sono indignati, c’è una visione sessista, va detto”, ha ammesso sul web Lucas Nedelec, leader nazionale del gruppo dei giovani ecologisti.

La femen che ispira i nuovi francobolli francesi

francobollo-femen-tuttacronacaE’ stato il presidente francese Hollande a presentare, in occasione della festa nazionale del 14 luglio, il nuovo volto di Marianne, il personaggio simbolo della rivoluzione francese, stampato sui francobolli. La ragazza ha ora i tratti di Inna Shevchenko, la leader delle Femen in Francia. Il ritratto è opera di David Kawena e Olivier Ciappa che hanno rivelato di aver tratto ispirazione da diverse donne ma soprattutto dalla 23enne ucraina a cui è stato riconosciuto l’asilo politico in Francia. I francobolli, che saranno in circolazione entro due giorni, saranno 630 milioni. Gli autori hanno spiegato: “La nostra Marianne è un messaggio simbolico di ugualianza, di parità e di mescolanza che per noi sono valori essenziali della Francia oggi e della politica”. Ciappa, che è anche l’ideatore di una recente mostra fotografica che è un omaggio alle nozze gay, ha inoltre dichiarato diaver apprezzato in particolare la lotta delle Femen a favore della legge sui matrimoni omosex. Ovviamente ci sono state anche voci contrarie, con i conservatori e gli ultracattolici che hanno già lanciato l’appello a boicottare i franocobolli ispirati a Inna. Il movimento “La primavera francese” definisce la nuova Marianne “cristianofoba, astiosa e ideologa come il governo”. A simile attacco è stato ancora una volta Ciappa a rispondere: “La Marianne di Delacroix non è forse una giovane donna che si batte a seno nudo e che porta in testa il rosso berretto frigio? Per me Marianne, nel 1789, sarebbe stata una Femen”. Da parte sua, Inna ha reagito con orgoglio, non se l’aspettava ma ne è fiera. “La Francia ha sempre riconosciuto il ruolo delle donne che lottano, è un simbolo per tutto il mondo”.

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Parigi in festa e sfilata sugli Champs-Elysées

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Colori, parata e orgoglio nazionale questo è quello che oggi, 14 luglio, si respira sugli Champs-Elysées. La tradizionale parata per la presa della Bastiglia del 1789 sarà festeggiata, come ogni anno, anche con i fuochi d’artificio e il sorvolo dei jet militari. Al fianco dell’esercito francese, però, quest’anno sfilano anche soldati provenienti dal Mali e da altri 12 Paesi africani, in onore degli sforzi contro il terrorismo operati dalla Francia:  «La presenza delle truppe straniere è un tributo a quelli che hanno contribuito a bandire il terrorismo nel territorio maliano», ha dichiarato Hollande. Oggi accanto al presidente francese ci sarà anche il segretario delle Nazioni unite, Ban Ki-moon.

 

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Parigi: ancora proteste per la legge sulle nozze e le adozioni gay

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Ha vuto luogo oggi, a Parigi, la manifestazione degli oppositori alla legge sulle nozze e le adozioni gay che ha portato a 96 fermi e 39 persone trasferite in stato di detenzione preventiva. Mentre questo succedeva in piazza, alla sede del Partito socialista dei militanti di estrema destra, fra i 10 e i 20 giovani del gruppo “Generazione Identitaria”, dispiegavano uno striscione con la scritta “Hollande, dimissioni” occupavano il luogo con la polizia che tentava di espellerli. Gli almeno 150 mila partecipanti alla manifestazione, nel frattempo, ha raggiunto la grande spianata degli Invalides. ”Siamo piu’ di un milione”, hanno detto gli organizzatori della Manif pour Tous, il collettivo di movimenti che si oppongono alla legge sulle nozze e le adozioni gay, in piazza oggi a Parigi per un’ultima protesta. La stessa Frigide Barjot, in questi mesi leader dell’opposizione alla legge sulle nozze e le adozioni di coppie gay in Francia, ha dichiarato: “Il ritiro della legge non è più possibile. La Manif pour Tous ha fatto il suo tempo, ed è meglio così, perchè il suo messaggio non era più appropriato”.

La mala politica francese! Indagato Cahuzac per frode fiscale

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L’ex ministro francese del Bilancio, Jerome Cahuzac, era stato chiamato da Francois Hollande per risanare i conti pubblici, ma si era dovuto dimettere a causa dello scandalo di conti personali all’estero per eludere il fisco francese. Cahuzac che ha fino ad oggi negato, finalmente ha ammesso ufficialmente di possedere questi conti ed è perciò stato iscritto nel registro degli indagati. La mala politica non è solo quella italiana, sembra aver messo un piede, forse due, oltr’Alpe!

Ed ecco felice Hollande… dopo il Mali il Centrafrica

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Fonti diplomatiche francesi hanno annunciato che Parigi ha inviato sue truppe nella Repubblica Centrafricana a seguito dell’avanzata dei ribelli della coalizione del Seleka che sono penetrati nella capitale Bangui dopo scontri con l’esercito del Paese africano. Un’altra fonte diplomatica francese ha aggiunto che Parigi ha “chiesto una riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza Onu”.

La Francia lascia una famiglia nelle mani dei terroristi!

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“Non si tratta su quelle basi, con quei gruppi”. E’ netta la chiusura del governo di Parigi a qualsiasi ipotesi di negoziato con gli estremisti islamici del gruppo Boko Haram che in Camerun hanno sequestrato una famiglia composta da sette cittadini francesi, tre adulti e quattro bambini. Il ministro della Difesa Jean-Yves Le Drian è stato chiaro nel rispondere alla radio privata Rtl a una domanda sul video degli ostaggi attorniati dai loro rapitori diffuso ieri su YouTube: “Faremo tutto il possibile per il loro rilascio, ma non staremo al loro gioco, perché si tratta di terrorismo”.

La famiglia francese, residente in Camerun per via del lavoro del padre, è stata sequestrata il 19 febbraio scorso dopo un safari in un parco nazionale del nord del Paese e trasportata, con ogni probabilità, in Nigeria, dove ora è tenuta prigioniera. I rapitori chiedono il rilascio dei jihadisti detenuti in Nigeria e in Camerun in cambio della libertà degli ostaggi.

E’ questo il messaggio che lancia la Francia in aiuto di una famiglia? E’ questa la tutela che dà il governo ai propri cittadini? 4 bambini e due adulti lasciati nelle mani dei rapitori? Chi sono i veri terroristi la Francia o Boko Haram?

La Francia non rispetta gli impegni Ue!

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l premier francese, Jean-Marc Ayrault, ha detto che la Francia non riuscirà a ridurre il deficit al 3% entro il 2013, come richiesto dall’Unione europea. Intervistato da France 3, il premier ha annunciato che il traguardo “non sarà troppo lontano”. “L’obiettivo sarà raggiunto, raggiungeremo lo zero, alla fine del quinquennio” del presidente Francois Hollande, ha aggiunto Ayrault. L’Italia si è svenata e la Francia non lo fa! COMPLIMENTI A MARIO MONTI CHE HA MESSO UN PAESE IN GINOCCHIO PER GLI INTERESSI DELLA MERKEL!!!

Se questa è la sinistra… non abbiam più speranze!

Non bisogna essere credenti, non bisogna essere religiosi, ma sicuramente bisogna essere rispettosi del credo dei propri cittadini. Bisogna anche rispettare le decisioni di un Capo di Stato estero e, qualsiasi sia il pensiero sulla chiesa e la propria idea politica, bisogna comunque rispettare il Papa, in quanto autorità suprema dello Stato Città Vaticano. Hollande, il guerrafondaio Hollande, ha pensato bene di irridere sull’abdicazione di Benedetto XVI con una battuta che neppure Silvio Berlusconi avrebbe potuto coniare. Una mancanza di rispetto, ma soprattutto di stile, da politico che ha calpestato i credenti francesi con la sua ironia sciocca e gratuita. Ieri sera, Hollande ha prima detto di “lasciare che la Chiesa cattolica determini come organizzare la successione” di Benedetto XVI, poi ha aggiunto, sorridendo: “Noi non presentiamo candidati”. Oggi scatta la polemica, come è giusto che sia, e anche l’ex Ministro dell’Interno francese , Claude Gueant, ha detto di “rammaricarsi” criticando un presidente “non molto favorevole alle religioni in generale e alla religione cattolica in particolare”.

Complimenti al guerrafondaio Hollande, per la mancanza di stile! Dalla sinistra ci si aspetterebbe un’intelligenza, una cultura e un’educazione alla libertà di idee, anche quelle religiose. La religione è l’oppio dei popoli, ma la maleducazione è la tomba della civiltà.

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Monti, Hollande e Rajoy la vedono uguale!

E stiamo messi bene in Europa… Tra il guerrafondaio Hollande e il ladro Rajoy… un’intesa in Europa è quanto di più auspicabile!
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E dopo Hollande le bombe! Mali sotto assedio la città di Kindal.

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Grillo contro Hollande per l’intervento in Mali!

Grillo contro Hollande: ”Se proprio volete bombardare o mandare qualche missile, ve le diamo noi le coordinate. Noi, siamo contro qualsiasi guerra. Se Al Qaida si incazza e fa una rappresaglia con chi ce la dobbiamo prendere? Dico a tutti gli amici musulmani che io non sono con i francesi, non ho deciso io”.

E finalmente qualcuno che si schiera contro ogni forma di violenza, anche quelle mascherate da intervento umanitario che in realtà nascondono solo una corsa all’uranio come nel caso della Francia in Mali. Le missioni umanitarie sono sempre e solo a fini economici e strategici!

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Hollande arriva in Mali!

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Distruzione ovunque, un paese allo stremo… e domani arriva Hollande!

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Mentre l’Italia s’interroga sul Mali, la Francia ha già conquistato Timbuctu!

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Ancora oggi i politici italiani volevano sapere la posizione di Monti sul Mali… intanto la guerra continua! Per una volta tanto i tempi lunghi tipici del nostro paese ci aiutano a non prendere posizioni estreme! La Francia ha conquistato Tibuctu, poi se sono andati persi dei manoscritti di valore inestimabile poco importa! Questo è il pensiero di Hollande…

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Hollande, generale guerrafondaio: “stiamo vincendo la battaglia!”

Ormai il grande conquistatore avanza nella distruzione di una civiltà in nome della libertà… la libertà a un popolo la si può imporre con la forza? La guerra può essere una missione umanitaria? L’interesse strategico ed economico di un paese può essere celato dietro le parole “ripristino della democrazia”?

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Il ministro del Lavoro francese denuncia: FRANCIA IN FALLIMENTO!

 

E magari se tutti i soldi i francesi non li spendono per andare a far guerra ai ribelli in Mali per poi avere in cambio l’uranio per le centrali nucleari, si sarebbe potuta fare anche una politica per il lavoro.22zzx

“Buongiorno Francia”, La Cassez arrivata a Parigi

”Buongiorno Francia. Sono tanto felice. La Corte suprema ha dichiarato la mia liberta’ immediata e assoluta… ma libera lo sono da sempre nella mia testa” e poi ringrazia l’ex Presidente Sarkozy.

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Florence Cassez è attesa in Francia dopo 7 anni di carcere in Messico

Arrestata in Messico 7 anni fa perchè accusata di sequestro di persona insieme al suo compagno. In Francia dilaga  la polemica per i ‘metodi’ usati da Nicolas Sarkozy  e Francois Hollande  nel gestire la vicenda.

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Dopo il “no” della Corte Costituzionale, la Francia forse non tassa i ricchi

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L’intransigente Hollande vs Cameron… “Non si negozia l’Europa”

O NON SI NEGOZIA CON HOLLANDE? MA HOLLANDE ORMAI HA IN TESTA SOLO LE TASSE PER FINANZIARE IL MALI?

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Secondo Hollande Francia e Germania sono motore dell’Ue

Certo schiacciando gli altri qualcuno prevale… Ma Svezia, Norvegia e i Paesi del Nord, che sono il fanalino di coda?

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Auguri! 50 anni del trattato dell’Eliseo. Hollande in Gemarnia da Gauck

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