Ad Angela Merkel… “spuntano” i baffi alla Hitler

angela-merkel-tuttacronacaAngela Merkel con un paio di baffi alla Hitler. E’ l’inaspettato effetto che si viene a creare in una foto che sta facendo discutere in Israele. La cancelliera tedesca era in visita al Paese quando il premier israeliano Benjamin Netanyahu, per un gioco di luci ed ombre, le ha fatto involontariamente comparire sul volto i baffi. La foto è stata pubblicata sulla pagina Facebook di The Post e da qui condivisa oltre 1300 volte ricevendo centinaia di like . Su Twitter lo scatto è stato condiviso oltre 4mila volte in due ore ieri pomeriggio e molti si sono complimentati con il fotografo per “la foto geniale”. Ma ad altri non è piaciuta affatto: “E’ irresponsabile e non è affatto divertente”, si legge nei commenti Facebook di “The Post”. Durante la visita di due giorni in Israele, Angela Merkel è stata insignita del più alto riconoscimento civile da parte del presidente Shimon Peres “per il suo deciso impegno a favore della sicurezza di Israele e la lotta contro l’antisemitismo e il razzismo.

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Kinder-svastiche mangiabili, domani a Milano per #ilpiugrandeartista

kinder-svastiche-mangiabili-tuttacronacaUn libro surreale e cinico come molti lo hanno definito, ma c’è anche chi pensa che quel dramma generato da Adolf Hitler sia ancora troppo tragico per poterci ridere sopra. Così Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler, il nuovo libro di Massimiliano Parente per Mondadori, racconta l’autobiografia di Max Fontana (il cui nome è un incrocio tra Lucio Fontana e il titolo dell’orinatoio di Duchamp), un uomo i cui comportamenti sono talmente eccessivi e provocatori che suscitano indignazione, ma anche sconcerto per la banalità e la superficialità umana. Hitler per il protagonista del libro è un “vip” lo considera un personaggio famoso e la svastica diventa un ossessione tanto da fargli affermare  “Se dici che la svastica è bella succede un casino. Se dici che i campi di concentramento sono belli non ne parliamo. E cos’altro deve fare un artista se non far succedere un casino? E allora: Heil Hitler”.

Domani a Milano per la presentazione del libro saranno anche posizionati, come si vede dalla foto postata sui social dallo stesso scrittore Massimiliano Parente, ci saranno anche le Kinder – svastiche mangiabili.

Provocazione o cattivo gusto?

Scoperte altre 60 opere del Tesoro di Hitler

tesoro-hitler-2-tuttacronacaLo scorso novembre veniva scoperto, in un appartamento di Monaco di Baviera, il Tesoro di Hitler: 1500 le opere ritrovate che si riteneva potessero essere andate perdute o distrutte sotto i bombardamenti, invece erano state confiscate dai nazisti durante il Terzo Reich. Ora si scopre per il ttesoro del gerarca nazista era più consistente del previsto: nella casa di Salisburgo di Cornelius Gurlitt, l’81enne che aveva nascosto a Monaco oltre 1.500 capolavori razziati all’epoca del nazionalsocialismo, sono state trovate altre 60 opere d’arte. Tra queste ci sono dipinti di Claude Monet, Pablo Picasso e Pierre-Auguste Renoir. Le nuove opere scoperte, come spiega il portavoce del collezionista Stephan Holzinger, sono già state messe al sicuro. Gurlitt, che si trova in custodia dalla fine del 2013, è il figlio di un noto mercante d’arte di Dresda, attivo nel Terzo Reich, Hildebrandt Gurlitt, morto nel 1956.

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Quando la Guinness voleva vendere la birra a Hitler

guinness-tuttacronacaNel libro “Good for guinness”, scritto dall’ex dipendente del famoso birrificio David Huges, si racconta la storia di “Quando la Guinness voleva vendere la birra a Hitler…” Nel volume, spiega BlitzQuotidiano, vengono pubblicati alcuni dei poster, come uno con un soldato tedesco che tiene fra le mani una pinta di ‘stout’ e dice: ”E’ il momento per una Guinness”. In un altro si vedono i tucani, uccelli simbolo della birra irlandese, che volano sulla Porta di Brandeburgo, e in un altro sullo stadio olimpico di Berlino con tanto di svastica.    La dirigenza della Guinness di allora aveva commissionato i lavori all’artista John Gilroy ma poi non si arrivò alla commercializzazione in Germania soprattutto per la forte opposizione di Londra.

Clamorosa gaffe di Google Maps: a Berlino una piazza dedicata a Hitler

google-hitler-tuttacronaca“Adolf Hitler Platz”. E’ questo il nome che Google Maps ha assegnato (o ri-assegnato, visto che così si chiamava durante la dittatura nazista) a una piazza di Berlino. A scoprire la gaffe il quotidiano berlinese BZ, che ha costretto Google a una rapida rettifica.  La piazza in questione si trova a Charlottenburg-Wilmersdorf, nella parte ovest della capitale tedesca. Attualmente porta il nome del primo presidente della Repubblica Federale, Theodore Heuss. Prima dell’avvento del nazismo, il nome era Reichskanzlerplatz (piazza del cancelliere del Reich).

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Le incredibili gaffe a L’Eredità: Hitler nominato cancelliere nel 1979???

eredità-conti-tuttacronacaServe un ripasso di storia ai concorrenti de L’Eredità, il quiz condotto da Carlo Conti su Rai 1? La domanda, visto quanto accaduto lo scorso giovedì, vuole essere retorica, visto che alla domanda “In quale anno Adolf Hitler viene nominato cancelliere” uno risponde 1948, il secondo 1964, il terzo adirittura 1979: tutti hanno evitato la risposta giusta, 1933. Non va molto meglio in seguito, quando alla domanda “In quale anno Benito Mussolini riceve a Palazzo Venezia il poeta americano Ezra Pound”, il concorrente risponde “1964”. “Io farei un ripassino di storia – osserva ironicamente Conti – ma leggero, eh”.

Berlusconi chiede scusa per il paragone con le persecuzioni degli ebrei

berlusconi-scuse-tuttacronacaIn una nota dell’ufficio stampa di Riccardo Pacifici, Presidente della Comunità ebraica di Roma, si legge che sabato sera “il Presidente della Comunità Ebraica di Roma era a cena in un ristorante a Portico d’Ottavia. Nello stesso locale, a un tavolo poco distante, si trovava Berlusconi con alcuni suoi ospiti. E durante il pasto l’ex premier ha chiesto a Pacifici di avvicinarsi per salutarlo. I due si sono intrattenuti in un colloquio che ha visto Berlusconi scusarsi per i paragoni con le persecuzioni contro gli ebrei, frasi che avevano suscitato indignazione”. Nella nota, redatta dal portavoce della Comunità Ebraica di Roma, Fabio Perugia, si legge ancora che Pacifici “ha spiegato serenamente che nessun paragone di quel tipo è accettabile e un chiarimento sarebbe stato più efficace in un incontro successivo”. Inoltre, il presidente ha ribadito che “la frase inserita nel libro di Bruno Vespa sarebbe dovuta, a suo avviso, essere cancellata in una seconda edizione del testo. L’ex premier ha concordato con la proposta di Pacifici. I due si sono quindi salutati e hanno proseguito la serata ognuno con i propri ospiti”.

Berlusconi e la “polemica smaccatamente strumentale” sulla sua frase

silvio-berlusconi_tuttacronaca“I miei figli dicono di sentirsi come dovevano sentirsi le famiglie ebree in Germania durante il regime di Hitler. Abbiamo davvero tutti addosso.” Questa la frase che ha innescato le polemiche e indignato la comunità ebraica. E ora Silvio Berlusconi prende la parola per spiegare le sue dichiarazioni: “Una polemica smaccatamente strumentale su una frase estrapolata da un ampio contesto”. E sottolinea: “La mia storia, la mia amicizia verso Israele non consentono alcun dubbio sulla mia consapevolezza della tragedia dell’Olocausto e sul mio rispetto del popolo ebraico”.

Berlusconi shock: i miei figli come gli ebrei ai tempi di Hitler…ed è polemica

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«I miei figli dicono di sentirsi come dovevano sentirsi le famiglie ebree in Germania durante il regime di Hitler. Abbiamo davvero tutti addosso» così Berlusconi che genera polemiche infinite e poi ribadisce la sua ferma volontà di voler rimanere in Italia «Sono italiano al 100 per cento. – continua Berlusconi – In Italia ho le mie radici. In Italia sono diventato quello che sono. Ho fatto qui l’imprenditore, l’uomo di sport, il leader politico. Questo è il mio paese, il paese che amo, il paese in cui ho tutto: la mia famiglia, i miei amici, le aziende, la mia casa, e dove ho avuto successo come studente, come imprenditore, come uomo di sport e come uomo di Stato. Non prendo neppure in considerazione la possibilità di lasciare l’Italia». «Il primo sentimento è stato di non volerci credere, che fosse impossibile che capitasse a me tutto questo, e da lì il rifiuto di prendere in considerazione qualsiasi ipotesi, perchè tutte sarebbero comunque ingiuste», aggiunge il Cavaliere, che si dice indignato per quanto gli è capitato. «Sono stato assalito da una profonda indignazione, che da allora non mi ha lasciato mai. Ho molto pensato a quanto soffrirebbero mio padre e mia madre se fossero qui. E mi sono chiesto come avrebbero voluto che mi comportassi. Credo con la stessa dignità che mi hanno sempre insegnato».

Immediata la replica della comunità ebraica che ha ritenuto il paragone «non soltanto inappropriato e incomprensibile ma anche offensivo della memoria di chi fu privato di ogni diritto e, dopo atroci e indicibili sofferenze, della vita stessa».  Renzo  Gattegna, presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, ha poi sottolineato che «l’Italia repubblicana è un paese democratico. La Germania nazista era una spietata dittatura governata da criminali che teorizzavano e commettevano i più gravi delitti contro l’umanità. Contro gli ebrei i nazisti si accanirono con spietata crudeltà tanto che, alla fine di quel tragico periodo, gli ebrei dovettero contare oltre sei milioni di morti». «La vita degli ebrei d’Europa sotto il nazismo – ha aggiunto il presidente dell’Unione – fu segnata da un vortice nero di violenza, persecuzione, morte. Una catastrofe che non è soltanto del popolo ebraico ma dell’umanità intera».

Ecco uno dei quadri del Tesoro di Hitler!

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Fra i quadri del cosiddetto ”tesoro di Hitler” figurano anche alcune opere sconosciute dei pittori Marc Chagall e Otto Dix. Lo ha riferito Meike Hoffmann, un esperto d’arte che sta collaborando alle indagini sul ritrovamento dei quadri trafugati dai nazisti prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale. Secondo Hoffmann, il quadro di Chagall ritrae una scena allegorica dipinta a meta’ degli anni venti e ”possiede un alto valore artistico e storico”. Il quadro di Dix e’ invece un autoritratto realizzato nel 1919.

Scoperte 1500 opere d’arte a Monaco di Baviera, il tesoro di Hitler!

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Sono 1500 le opere ritrovate che si riteneva potessero essere andate perdute o distrutte sotto i bombardamenti, invece erano state confiscate dai nazisti durante il Terzo Reich e ora sono state ritrovate in un appartamento di Monaca di Baviera. I quadri giacevano dietro un muro di barattoli di fagioli e frutta nel decrepito appartamento di solitario Cornelius Gurlitt, 80 anni e figlio del gallerista Hildebrand Gurlitt nel sobborgo di Schwabing. L’uomo per tutta la vita aveva celato il suo tesoro, probabilmente acquistato dal padre negli anni ’30 e ’40. I sospetti alle forze dell’ordine arrivarono all’inizio del 2011,  quando l’uomo fu fermato alla dogana e fu scoperto con molto denaro che trasferiva in Svizzera. Ora si ritiene che l’uomo alcune opere era riuscito a piazzarle sul mercato e i soldi li trasferiva fuori dalla Germania.

Tra le opere ritrovate ci sono veri e propri capolavori di  artisti come Pablo Picasso, Henri Matisse, Marc Chagall, Emil Nolde, PaulKlee, Franz Marc, Max Beckmann, Oskar Kokoschka, Ernst Ludwig Kirchner, Max Liebermann, Ernst Barlach oltre che di Albrecht Dürer. Secondo i nazisti queste opere erano arte degenerata che andava distrutta.

 

Lo spot Mercedes tira in ballo Hitler? Solo il video di alcuni studenti…

mercedes-hitler-tuttacronacaFine 1800 circa. A Branau am Inn, in Austria, una grossa berlina metallizzata, uscita dalla fabbrica di Stoccarda, fa la sua apparizione lasciando meravigliati i residenti. Sembra non esserci nessun rischio per gli abitanti, come dimostra il fatto che l’auto si arresta prima d’investire due bambine che giocano. Alla fine, però… Non è la trama di un film sulla falsariga di Ritorno al Futuro. Non è neanche il nuovo spot della Mercedes. Nonostante così possa sembrare. Nel video, infatti, sembra essere messo in risalto il sistema di frenata automatica dell’auto, così come la casa automobilistica tende a mettere l’accento sugli avanzati sistemi di sicurezza montati sulle vetture. Il filmato altro non è se non la tesi realizzata da un gruppo di studenti dell’accademia del cinema di Ludwigsburg. E se la rete apprezza, la Mercedes sembra non impazzire per la clip, tanto che gli studenti Tobias Haase, Jan Mettler e Lydia Lohse hanno dovuto evidenziare nel filmato che non esiste nessuna correlazione con la casa automobilistica tedesca. Ma quello che ci si chiede osservando fino alla fine, è cosa potrebbe essere accaduto se il dittatore più sanguinario della storia avesse avuto un destino diverso. Nel video infatti, ambientato nel paese natale di Adolf Hitler, appare anche un bambino che gioca con il suo aquilone e davanti al quale l’auto non si blocca. Solo in seguito scopriamo che il nome del giovane è proprio Adolf. Una riflessione finale, anzi due, sono d’obbligo: come sarebbe il mondo se le macchine avessero un’anima? E dove andremmo a finire se la tecnologia potesse decidere su vita e morte?

Il mistero della stazione, requisita dai nazisti, usata per test astrofisici

Canfranc railway station-tuttacronaca-stazione ferroviaria

E ‘stata la più grande e la più spettacolare stazione ferroviaria al mondo, un elegante gioiello Art Nouveau immerso nelle montagne dei Pirenei. Situato sul lato spagnolo del confine, Canfranc ha aperto con una grande inaugurazione nel 1928 e, fin quando è stata in funzione, è stata il fulcro splendente della linea principale tra la Francia e la Spagna. La stazione ferroviaria di Canfranc ha avuto una storia movimentata, dopo che è stata requisita dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, e poi lasciata cadere in rovina fino a diventare poco più di un guscio sgretolato.

Per anni, i viaggiatori, in partenza e in arrivo, rimanevano stupiti dalla meraviglia di questa struttura e dalla sua splendida architettura. coloro poi che potevano permetterselo, alloggiavano nel lussuoso hotel adiacente.
La stazione e il tunnel che collega la Spagna e la Francia erano stati chiusi durante la guerra civile spagnola, ma in seguito, furono riaperte e la stazione venne occupato ancora una volta. All’inizio della Seconda Guerra Mondiale,  Canfranc divenne un nodo cruciale per salvare la vita a migliaia di rifugiati ebrei in fuga dall’Europa occupata.

Canfranc Railway Station-hitler-franco-tuttacronaca

Nel 1940, il dittatore spagnolo Franco veniva immortalato, mentre con orgoglio portava Hitler, lungo una delle piattaforme della stazione di Canfranc.
Il leader nazista ne fu subito colpito e, dopo aver riconosciuto l’importanza logistica e strategica della stazione, decise di requisirlo. Così in breve fu innalzata anche  la bandiera con la svastica sopra le guglie in segno dell’occupazione.
I nazisti la usarono prima per trasportare centinaia di tonnellate di oro rubato saccheggiato tutta Europa. E così alla fine della guerra quella stazione che era stata il simbolo della salvezza per molti ebrei venne invece utilizzata da criminali di guerra nazisti.

La stazione tornò in vita negli anni 1950 e 1960, e fu utilizzata come set nel 1965per il film “Il dottor Zivago”.

Poi, quando una grande locomotiva a vapore si schiantò, la stazione iniziò il suo declino.
Abbandonata e apparentemente dimenticata, è diventata preda di vandali. Visitata solo l’occasionale da qualche turista curioso, alla ricerca di una architettura industriale in disuso. Ormai sulle splendide pareti, ci sono solo graffiti e anche la magnifica biglietteria è ormai semi-distrutta e coperta di polvere e detriti.

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Eppure questa nazione nasconde un segreto straordinario: nelle profondità, sotto la superficie, nelle vecchie gallerie che attraversano il confine tra Spagna e Francia, gli scienziati hanno creato laboratori per far viaggiare le astroparticelle e qui cercano di svelare i misteri della materia.

Infatti nel 1985 un gruppo di fisici spagnoli ha realizzato qui il luogo dei loro esperimenti. Canfranc è il posto ideale per far viaggiare nelle sue gallerie le astroparticelle. C’è sempre qualcosa che scorre in questo luogo e se non sono i treni sono le particelle, anche se negli anni passati molte volte si è pensato di riportare Canfranc al suo splendore, riaprendo la stazione e rendendo ancora vivo questo luogo ricco di storia e di bellezza, ma al momento tutto è caduto di nuovo nel dimenticatoio.

Le liste fasciste che si presentano alle elezioni

fascismo e libertà-tuttacronaca

“La legge n. 645/1952 sanziona chiunque faccia per la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche.

È vietata perciò la ricostruzione del PNF e del Partito dei Nazionalsocialisti (ovvero quello Nazista). Ogni tipo di apologia è denunciabile con un arresto dai 18 mesi ai 4 anni.

La norma prevede sanzioni detentive per i colpevoli del reato di apologia, più severe se il fatto riguarda idee o metodi razzisti o se è commesso con il mezzo della stampa. La pena detentiva è accompagnata dalla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici.

Ciò premesso ci sono due liste ispirate al partito fascista e a quello nazista tedesco in corsa alle elezioni amministrative in Lombardia. In particolare si tratta del ‘Movimento Fascismo e Libertá’, movimento politico fondato nel ’91 dal senatore missino Giorgio Pisano’ che si basa interamente sul pensiero mussoliniano, e del “Nsab-Mlns” (Nationalsozialistische arbeit bewegung-Movimento nazionalsocialista dei lavoratori) che neanche tanto velatamente si richiama al famigerato Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori, traduzione di Nsdap (Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei), ovvero il partito Nazista di Hitler.

E’ stato Gennaro Migliore parlamentare di Sel a chiedere con interpellanza chiarimenti al ministro dell’Interno Angelino Alfano. Il capogruppo di Sinistra e libertà ha anche chiesto di escluderle dalla competizione elettorale proprio in virtù della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione che vieta di fatto la ricostituzione in ogni sua forma del partito fascista.

 

Lo scandalo dello striscione e Mourinho paragonato a Hitler.

mourinho-hitler-striscione

Che il rapporto tra Mourinho e una parte dei tifosi del Real Madrid non sia dei migliori è noto. Ma questa volta si è andati decisamente oltre complice questo striscione che ritrae l’allenatore portoghese accanto a Hitler con la scritta “Heil Mou” affisso davanti alo stadio Santiago Bernabeu dove il Real ha giocato la partita con il Levante

Hitler si sveglia nell’era Merkel e diventa star della tv? E’ il libro più letto in Germania

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