Clamorosa indiscrezione dell’Inter! Un altro “intoccabile” a rischio!

thohir-mazzarri-tuttacronacaErick Thohir, da quando è approdato in casa nerazzurra, sta portando avanti un’opera di cambiamento che ha già fatto molto discutere, come il licenziamento di Branca, dirigente che Moratti ha creato e sempre difeso. Proprio per questo l’ex patron ora azionista di minoranza si è molto irritato, nonostante il tycoon indonesiano miri a portare la società, sia dal punto di vista sportivo che quello organizzativo, al livello dei migliori club. Ora InterLive.it ha raccolto informazioni secondo le quali l’irritazione di Moratti potrebbe aumentare nei prossimi giorni o mesi. Spiega il sito:

Questo perché il business man di Jakarta pare abbia intenzione di coinvolgere nel suo personale tsunami anche il dottor Franco Combi, responsabile dello staff medico nerazzurro e, soprattutto, uomo di fiducia del petroliere. Che, infatti, ha superato indenne e quindi da vincitore, i numerosi diverbi nati con quasi tutti gli allenatori che sono passati per Appiano. Da Mancini a Mourinho (famoso il ‘siparietto’ dopo Inter-Fiorentina dell’ottobre 2009), passando per Benitez, Ranieri e Stramaccioni (che aveva chiesto la sua testa negli ultimi colloqui prima dell’esonero). Tutti, nessuno escluso.

Nemmeno Mazzarri avrebbe un buon rapporto col professore, laureato in Medicina e Chirurgia nonché specialista in Medicina fisica e riabilitazione, all’Inter dal 2000. Il compenso annuale di Combi, da sempre considerato un ‘intoccabile‘ e appoggiato da Zanetti e Curva Nord (basta andarsi a rileggere le ‘dodici domande’ del tifo nerazzurro…), sembra raggiunga i 500.000 euro, senza contare spese (folli?) per accertamenti diagnostici (pagati il triplo di tutte le altre società di Serie A) e consulenze specialistiche. Thohir, questo è chiaro, non guarda in faccia a nessuno. Moratti l’ha capito troppo tardi.

Thohir e l’occhio sul mercato: pronto per due “acquisti”

inter-mercato-tuttacronacaDal 20 al 26 febbraio Thohir sarà a Milano. Non solo assisterà al match tra Inter e Cagliari ma anche, come spiega InterLive,  continuerà i colloqui in ambito finanziario, per ciò che concerne l’accollamento e lo ‘spostamento’ dei debiti della società, senza trascurare la parte sportiva. Il calciomercato è chiuso, ma Thohir sta già lavorando in vista della sessione estiva. E il tycoon al riguardo ha le idee chiare e ha in testa due obiettivi: Lamela e Morata. Il primo, che al Tottenham non gioca dallo scorso 29 dicembre, era costato agli Spurs oltre 30 milioni e il suo club ha detto no alla proposta di prestito avanzata a gennaio proprio dai nerazzurri. Ma l’Inter ha già il sì del giocatore e Thohir potrebbe provare a strapparlo alla folta concorrenza proponendo il prestito con riscatto ‘obbligatorio’ nell’estate 2015. Il secondo obiettivo dei nerazzurri è Alvaro Morata, giovane centravanti che il Real Madrid valuta non meno di 15 milioni.

Lavori in corso in casa Inter?

bandiere-inter-tuttacronacaMoratti non approva in pieno la linea operativa del management che guida attualmente l’Inter, con il direttore generale Fassone che ha contatti quotidiani con Thohir e che mira a un ruolo operativo alla Marotta: non solo il potere di firma che gli ha conferito Thohir, ma anche la responsabilità dell’area tecnica e delle operazioni di mercato. Alle dirette dipendenze di Fassone, poi, c’è l’attuale diesse Piero Ausilio alle sue dirette dipendenze, un po’ con lo stesso profilo attualmente ricoperto da Fabio Paratici con Marotta alla Juve. I due, assieme a Branca, sono stati contestati dalla curva, ma ora Fassone mira a fare un passo in più: portare in società Gianpaolo Montali nel ruolo di referente nei rapporti con la squadra e lo staff tecnico. In tutto questo, i supporters nerazzurri reclamano Lele Oriali, l’uomo del triplete assieme a Mourinho. E proprio Oriali ha ricevuto una chiama di sondaggio alcuni giorni fa. Su di lui, però ci sono ancora le resistenze di Moratti e, ovviamente, di Fassone. Ci sarebbe un nome che potrebbe essere gradito a tutti: Sabatini, che però alla Roma ha pieni poteri. Ma nel frattempo c’è chi tiene d’occhio il club: si sono infatti autocandidati Franco Baldini, attualmente al Tottenham; Daniele Pradé, con il contratto in scadenza alla Fiorentina, ma anche Pantaleo Corvino, Pietro Lo Monaco e Antonio Imborgia. In tutto questo, tuttavia, non va dimenticato Leonardo, che nei giorni scorsi ha cenato proprio con Thohir e che a settembre ha concluso la sua esperienza al Paris St Germain.

“Ho la possibilità di riprendere il club”: parla Moratti e bacchetta tutti

Massimo-Moratti-tuttacronacaIl Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi ha incoronato ieri Massimo Moratti “Personaggio dell’anno”. Durante la premiazione il presidente onorario dell’Inter ha parlato anche della ‘clausola tifosi’ spiegando: “Non esiste, ma in ogni contratto ci sono delle clausole per cui se certe cose non vengono fatte avrò la possibilità e il dovere di riprendere la società. In ogni caso, per come sento Thohir, non credo proprio che questo accadrà”. Moratti, il giorno dopo la prima vittoria dei nerazzurri in questo 2014, grazie alla rete inflitta al Sassuolo, ha anche tracciato il quadro degli umori in casa interista. Parlando delle contestazioni dei tifosi, ha spiegato: “I tifosi non si sono mai schierati con noi nemmeno ai tempi di Calciopoli”. Il che, detto dalla persona che più di tutti ha combattuto e combatte ancora la battaglia su Calciopoli, è un atto di accusa. Poi su Mazzarri, che Moratti ha fortissimamente voluto all’Inter e intorno al quale le critiche si sono ingigantite negli ultimi due mesi. Si aspettava di più da Mazzarri? Risposta: “Forse anche Mazzarri si aspettava di più dalla società e anche dai giocatori. Certo che per loro, squadra e allenatore, è stato difficile superare il trauma del cambiamento in società. Ma lo stanno facendo”. Ma non risparmina neanche l’attuale presidente Thohir: “Gli consiglio di avere intorno a lui persone di cui si possa fidare al cento per cento. E che possano così trasmettere alla squadra la fiducia di cui la squadra ha bisogno”. E al presidente suo successore: “Un consiglio ulteriore: stia più vicino, fisicamente, alla società e alla squadra”. E per quel che riguarda il suo attuale rapporto con i supporters dell’Inter: “Non mi aspettavo riconoscenza da parte della tifoseria. La tifoseria è quella… E’ che adesso non sono più presidente e non sento più la responsabilità piena. Sono più sollevato, ma soffro sempre per l’Inter”. E poi: “Comunque io sto dalla parte dei tifosi: anche loro soffrono, e soffrono tanto”. Infine, una parola su Branca: “Mi spiace molto, è stato un dirigente di alto livello per dieci anni e insieme abbiamo condiviso tutte le scelte, belle e meno belle, e soprattutto un sacco di trionfi. Ma è normale che quando arriva un nuovo gruppo dirigente ci possano essere dei cambiamenti. Il che non scalfisce il valore e le qualità di Marco Branca”.

Rafa Benitez e quelle sirene dal Qatar: un’offerta che non si può rifiutare?

benitez-qatar-tuttacronacaRafa Benitez potrebbe diventare uno dei tecnici più pagati al mondo. Se solo decidesse di lasciare la panchina del Napoli però. Ultimamente il rapporto con De Leurentiis non è più idilliaco a causa dei cattivi risultati delle ultime settimane anche se la partita in Coppa Italia contro la Roma ha mostrato una squadra che sta tornando quella dei primi tempi di questa stagione. Sportmediaset parla però di nuovi possibili scenari per Benitez: la Nazionale del Qatar avrebbe presentato una clamorosa offerta per l’allenatore spagnolo che prevede un ingaggio da oltre 10 milioni di euro netti a stagione. Il tutto per averlo come Commissario tecnico in vista del Mondiale di Qatar 2022. Il contratto di Benitez col Napoli scadrà nel 2015, e attualmente percepisce circa 3 milioni.

La cessione di Llorente… porterebbe alle casse bianconere 37 milioni!

llorente-cartellino-tuttacronacaLa storia di Fernando Llorente alla Juve ha dell’incredibile: dopo un arrivo in sordina e un inizio stagione oscurato dalle prodezze di Tevez, El Rey Leon ha iniziato a ruggire diventando una delle certezze delle formazioni di Conte. E questa crescita esponenziale pesa incredibilmente sul suo cartellono. Arrivato a parametro zero la scorsa estate, ancora una volta si è dimostrato uno dei grandi affari del club bianconero: il portale iberico ‘Futbol Finanzas’, ha analizzato il valore di mercato dell’attaccante spagnolo prendendo in considerazione diversi fattori come le reti segnate, i minuti giocati, i titoli vinti ma non solo, per calcolare il prezzo del cartellino, al giocatore sono state affidate alcune variabili matematiche come l’età e il rapporto con altri campioni del calibro di Rooney, Ronaldo e Messi. Quanto vale oggi sul mercato? 37 milioni. Tutti in plusvalenza. Certo, visti gli obbiettivi di Conte e della squadra è impensabile la cessione!

Il regalo della Juve a tutti i suoi tifosi

juve-grazie-tuttacronacaDieci milioni. Tanti sono i Mi Piace raccolti sul profilo Facebook della Juventus e la società bianconera, per ringraziare tutti i followers della pagina ufficiale, ha creato un divertente video che ha come protagonista il suo numero 10, l’argentino Carlos Tevez. L’attaccante si offre di realizzare un’impresa da distanza impossibile, andando in rete da sopra un tetto di Vinovo. Molto probabilmente si tratta di una montatura, ma ciò non toglie leggerezza e simpatia al filmato. Giudicate voi:

Il video-parodia su Branca e i suoi “grandi colpi”

branca_videoparodia-tuttacronacaChe ormai tra Marco Branca e i tifosi nerazzurri sia finito l’idillio è noto. Il direttore dell’area tecnica viene infatti visto come il principale responsabile del fallimento della squadra e per Branca, ormai, si avvicina il capolineo: dovrebbe infatti lasciare l’Inter al termine della stagione. Nel frattempo, in rete, spopola un video-parodia che ricorda a tutti ‘i migliori acquisti’ effettuati dal dirigente dell’Inter.

La rinasciata del Milan… inizia dalle retrovie?

clarence-seedorf-tuttacronacaIl centrale difensivo Davide Astori, cresciuto nel settore giovanile del Milan, è cresciuto per tre anni con la maglia del Cagliari ed è riuscito anche ad aggiudicarsi quella della Nazionale. Nel futuro del giocatore, però, c’è una big italiana. Quello che appare evidentente, è che non è interessato a club esteri, tanto da aver rifiutato le offerte di Southampton e Galatasaray. Del resto Cellino è pronto a farlo partire per una cifra compresa tra i 10 e i 12 milioni di euro e il club che lo vuole è disposto a sborsare tale cifra. Si tratta dei rossoneri di Seedorf, che vogliono riavere Astori e le “pratiche” sono state avviate. In cambio a Cagliari andranno un paio di Primavera, condizione sine qua non dei sardi, e così la retroguardia del Milan potrà finalmente avere un difensore mancino naturale (che conosce benissimo l’ambiente, tra l’altro), italiano e pedina anche per poter finalmente liberarsi di Mexes ormai ufficialmente sul mercato e difficilmente coinvolto nei prossimi mesi dal neo allenatore olandese che lo stima davvero poco. Il futuro del Milan è la coppia Rami-Astori? La possibilità c’è…

La stoccata di Moggi all’Inter

moggi_su_inter-tuttacronacaLuciano Moggi è intervenuto ai microfoni di Calciomercatonews e non ha risparmiato una stoccata all’Inter per quel che riguarda il mercato: “Hernanes? La Lazio ha venduto un buon giocatore al prezzo di un campione, solo l’Inter poteva pagare 20 milioni per il suo cartellino. Non hanno operato bene sul mercato e la gara contro la Juve ne è la riprova. Non sono intervenuti in difesa e attacco che erano due reparti che necessitavano l’intervento”.

I tre colpi di mercato sull’Inter: si punta a rafforzare la squadra

nemanja-vidic-tuttacronacaL’Inter, e il suo presidente Thohir, ha un unico scopo: rafforzarsi. Per questo motivo, dopo aver quasi bloccato Nemanja Vidic, in scadenza di contratto con il Manchester United, i nerazzurri stanno pensando ad altri due colpo di mercato. Stando a quanto riporta Sportmediaset, si tratterebbe di Sime Vrsaljko, laterale destro 22enne del Genoa di nazionalità croata seguito da tempo, e di Alvaro Morata, centravanti 21enne del Real Madrid che non riesce a trovar spazio con Carlo Ancelotti e che potrebbe lasciare i blancos al termine di questa stagione.

Thohir subisce pressing… dalle banche!

Erick-Thohir-tuttacronacaE’ Milano Finanza a spiegare che gli istituti di credito esposti nei confronti dell’Inter stanno pressando il tycoon indonesiano per avere garanzei. All’epoca dell’acquisto della società, Thohir e i suoi soci, Rosan Roeslani ed Handy Soetedjo, si sono impegnati a pagare circa 250 milioni di euro. Di questi, 75 erano destinati all’aumento del capitale sociale mentre gli altri 180 servivano per la copertura di parte dei debiti contratti durante la gestione Moratti. Ma, così sembra, ad oggi non sarebbero state presentate le fidejussioni delle banche di riferimento degli indonesiani deputate a intervenire in caso di insolvenza. Al momento, tuttavia, il ritardo non allarma, visto che potrebbe essere dovuto a motivi tecnici. La situazione debitoria del gruppo Inter si aggira però intorno ai 200 milioni di euro e quindi le banche sono molto vigili. Dopo anni di tranquillità garantiti da Massimo Moratti, che puntualmente provvedeva a ripianare i debiti, ora c’è un soggetto nuovo, fatto che rende necessaria la prudenza.

Dopo la sessione di calciomercato… cadranno teste in casa Inter?

ghigliottina-tuttacronacaSembra proprio che ci sia una testa destinata a cadere in casa nerazzurra: Marco Branca, attuale direttore dell’area tecnica nerazzurra, verrà infatti rimosso con ogni probabilità dal suo incarico al termine della stagione in corso. E’ Tuttosport a spiegare che al presidente Thohir non andrebbero a genio alcune sue mosse ‘individualistiche’ (ad esempio, per citare l’ultima, quella sua Nani), il fatto di gestire le trattative con un ristretto numero di procuratori e le sue difficoltà nel cedere bene i giocatori in uscita.

La burocrazia blocca Hernanes: niente sfida con la Juve per lui!

hernanes-inter-tuttacronacaIl Profeta è arrivato a Milano ma Mazzarri non potrà impiegarlo nella sfida di domenica sera contro i bianconeri di Conte. Il brasiliano è infatti costretto a saltare il match di Torino perché manca ancora parte della documentazione necessaria, garanzie bancarie, per renderlo a tutti gli effetti un giocatore impiegabile. L’ex laziale si è comunque presentato alla Pinetina per conoscere i suoi nuovi compagni: “Sono molto carico e felice” ha detto in esclusiva a Sportmediaset. “Sono stati giorni molto intensi ed emozionanti”.

Dopo le lacrime, il lungo venerdì del “Profeta” Hernanes

hernanes-tuttacronacaIn questo modo, con un post in Facebook, Hernanes ha iniziato questa lunga giornata che l’ha visto partire alla volta di Milano: “Buongiorno ragazzi, vorrei spiegare le mie lacrime perchè ho visto che si è capito male! Ieri ho pianto non perchè la società nella persona di Igli tare e del presidente mi stava obbligando ad andarmene!! Non ho pianto per questo!! Ho pianto perchè sta avvenendo la trattativa tra le due squadre e io avevo la possibilità di lasciarvi; ho la possibilità di lasciare Roma, il posto che amo, il tifosi che amo, la gente che amo. Ma perchè ho detto io al presidente che vorrei andare, perché credevo di migliorare a livello professionale!! Nonostante le sue tentative di trattenermi con ottime offerte economiche, come quella dopo la partita del Napoli, ha provato fino all’ultimo! Lo ringrazio anche pubblicamente perchè è stato sempre correto com me!! Ma è una scelta mia!!  Per seguire le esigenze mie interiori di raggiungere livelli ancora più alti calcisticamente!! Volevo spiegare questo, visti gli episodi di ieri!! Anche se mi parte il cuore di sapere che tante persone saranno tristi com queste parole!! Ragazzi, grazie dell’amore con cui mi avete amato dal primo giorno ad oggi e sapete che io vi amerò per sempre e non vi dimenticherò mai!!! Anche se passerete ad odiarmi per queste parole. Hernanes”. Come spiega Calciomercato.it, Hernanes è arrivato alle 13.55 a Milano, raccolto da una macchina che lo ha portato da Rinaldo Ghelfi per poi recarsi a Pavia per le visite mediche. Alcuni tifosi nerazzurri non hanno tardato a radunarsi sotto la sede della società, con la speranza di vedere il nuovo beniamino affacciarsi ma, poco dopo le 18 Hernanes si trovava ancora negli studi di Ghelfi e potrebbe non raggiungere la sede, deludendo i pochi sostenitori nerazzurri in attesa.

Thohir non demorde: notte a trattare un cartellino

hernanes-tuttacronacaPutiferio tra i tifosi della Lazio per la possibile cessione di Hernanes all’Inter, con la trattativa che nella giornata di giovedì è stata momentaneamente sospesa: se il giocatore era anche disposto a volare a Milano, infatti, resta il problema del cartellino. Centinaia di supporters biancocelsti hanno invaso il centro sportivo di Formello per opporsi alla partenza del ‘Profeta’. Presente anche la polizia per scongiurare disordini. Erica, la moglie del calciatore, ha risposto su Instagram ai tifosi della Lazio in ansia per il futuro del centrocampista brasiliano, sempre più vicino al passaggio all’Inter: “Siamo sposati da 7 anni, lo conosco bene e posso dirvi che lui è un uomo eccezionale! Quando l’ho visto piangere ho pianto anche io e tanti tifosi hanno pianto con lui! Sembrava un bambino e non aveva vergogna di mostrare le sue lacrime ai tifosi – si legge – Poi hanno scoperto il suo numerio di telefono ed è rimasto un’ora a rispondere ai messaggi; è sempre felice e disponibile, il telefono è qui accanto a lui e squilla, squilla, squilla… ma lui non spegne e non cambia il numero. Secondo me è un modo per stare vicino a voi! Grazie a tutti voi, ho letto tutti i vostri messaggi e glieli ho passati. Lui vi vuole veramente bene”. In tarda serata, Raisport ha riportato che in provincia di Roma, a Tivoli, si è tenuta una cena tra Erick Thohir, presidente dell’Inter e Claudio Lotito, numero uno della Lazio per definire i dettagli per il trasferimento di Hernanes in nerazzurro. Secondo Sky Sport Inter e Lazio hanno iniziato a trattare Hernanes partendo da una base di 16 milioni di euro per il cartellino. Nel frattempo, alla stazione centrale di Milano, secondo quanto rivelato da Sky Sport, è arrivato il ds della Lazio Tare. Al suo arrivo ha dichiarato: “Abbiamo proposto il rinnovo ad Hernanes, starà a lui decidere. Con l’Inter l’accordo è ancora lontano”.

La Cremaschi e la foto per festeggiare la Roma

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L’ennesima provocazione? L’ennesima mercificazione del corpo femminile? L’ennesima foto che Laura Cremaschi ha postato sul web per cercare di attirare l’attenzione dopo che la Roma è riuscita ad aggiudicarsi la vetta della classifica. Così, per festeggiare il momento, la Cremaschi si annoda una sciarpa intorno ai glutei e l’effetto voluto è presto realizzato. Forse sarebbe il caso di festeggiare con un messaggio meno esplicito… ormai il fondo schiena della Cremaschi lo si conosce senza bisogno di sottolinearlo ogni volta.

Il gestaccio di De Rossi dopo l’annullamento del gol durante il derby

derossi-gestaccio-tuttacronacaOmbra sulla festa della Roma dopo la vittoria nel derby. Spunta in rete il gestaccio di De Rossi al 94′, rivolto alla curva laziale, subito dopo l’annullamento del gol appena siglato da Klose. Il giallorosso, a una giornata di distanza dal fattaccio, parla ai microfoni di TeleRadioStereo e ci tiene a presentare le sue scuse: “Per me non è mai normale l’avvicinamento al derby. Io mi rendo conto di viverla in maniera particolare – ha spiegato De Rossi – e a 30 anni ho solo un pizzico di lucidità in più in campo”.

Il derby giocato sul campo e sulle panchine, strategie e analisi di Roma-Lazio

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Una domenica assolata, una capitale militarizzata e un Olimpico preso d’assalto da  50mila spettatori. Rispetto all’ultimo derby, quello che si è giocato  il 26 maggio scorso, la squadra giallorossa ha cambiato molto l’assetto. Di quella formazione oggi giocheranno solo quattro giocatori, molto meno rimaneggiata invece la squadra biancoceleste con 8 giocatori in campi rispetto all’ultima sfida contro la Lupa. A godersi lo scontro anche il presidente americano della Roma, Pallotta, che come twitta la società è presente sugli spalti.

A sorpresa nella formazione giallorossa gioca Gervinho al posto di  Ljacic. Nell’attesa, le telecamere entrano nello spogliatoio della Roma:

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e poi in quelli della Lazio:

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Negli spalti c’è anche da sottolineare la presenza di Prandelli, forse alla ricerca di giocatori da inserire… forse anche un occhio particolare a Francesco Totti, che fresco di un nuovo contratto, ritrovata la forma atletica e godendo della fiducia di Garcia, potrebbe davvero essere inserito, nonostante i suoi 37 anni, nella nazionale per il mondiale del Brasile.

Ma in curva invece si dà il via alla coreografia della Roma. I tifosi, vista anche la vetta della classifica che i giallorossi dopo tre giornate sono riusciti a raggiungere, hanno voluto ringraziare i propri giocatori con striscioni e colori degni da finale di campionato.

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Prima però di dare il calcio d’inizio, l’arbitro, Gianluca Rocchi, che ha già diretto altre volte il derby capitolino, insieme ai giocatori delle due squadre ha fatto rispettare un minuto di silenzio per la morte del pilota di motonautica Zantelli.

L’inizio della gara non è dei migliori per i giallorossi che faticano a uscire e sono succubi, nei primi minuti, di una Lazio molto aggressiva. Molti gli errori da parte di entrambe le squadre nei primi minuti di gioco. Sia la Roma che la Lazio faticano a trovare i giusti equilibri in campo. Lanci lunghi, palloni persi e cross sbagliati. Al 13′ viene fischiato anche un fallo di mano a Totti e arriva, forse involontariamente, un colpo da Hernanes. Subito dopo è proprio il capitano giallorosso a entusiasmare gli spalti con un gran colpo di tacco peccato che i suoi compagni perdono la palla e regalano la rimessa dal fondo alla Lazio.

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Dopo i primi 20′ minuti giocati su ritmi elevati da parte della Lazio, arriva il calo dei biancocelesti.

Intanto in rete continuano gli sfottò tra romanisti e laziali, se ne era accorta anche ieri Selvaggia Lucarelli che aveva postato:

Davvero finita l’estate, sono tornati i post dei tifosi

Una buona occasione per Lazio arriva al 25′ per fallo di De Rossi su Candreva che fa scaturire una punizione da buona posizione, ma sugli sviluppi è lo stesso Candreva a battere sulla barriera e l’occasione si trasforma presto in delusione per i tifosi laziali e in un sospiro di sollievo per i romanisti.

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La Roma tenta una risposta, ma la squadra è visibilmente sotto pressione, più che da parte degli avversari sembra che a tagliare le gambe dei giallorossi siano le pressioni psicologiche e le aspettative che la dirigenza, l’allenatore e i tifosi si attendono. Quelle conferme che davvero possono oggi aprire la strada a un campionato fatto di risultati e speranze.

Così tra la tensione del gioco ci scappa anche il fallo di Strootman su Klose, e di nuovo la Lazio può usufruire di una punizione. Peccato che  Gonzalez che riceve la palla e decide di tirare da fuori area, ma non inquadra bene la porta. Ancora nessun serio pericolo per la Roma.

Al 30′ la vera occasione gol della partita capita a Gervinho. L’ivoriano schiaccia di testa su un cross perfetto di Totti generato da calcio di punizione, ma sbaglia nonostante fosse in perfetta posizione. Forse tentare in questo caso il tiro non si è rivelata la scelta migliore, nei pressi vi erano diversi compagni che avrebbero potuto agevolmente infilare la palla in rete. Alla Roma però questa occasione serve per ritrovare la grinta e il coraggio per presentarsi sotto la porta avversaria.

Al 35′ arriva l’ammonizione per De Rossi, cinque minuti dopo anche Florenzi prende il cartellino giallo. La tensione nella squadra romanista è altissima e sembra che questo primo tempo sia davvero solo sofferenza per i giallorossi, incapaci di arginare ansia e preoccupazione.

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Il primo tempo finisce quindi sullo 0 a 0. Ora la Roma avrà l’intervallo per cercare di riordinare le idee e la Lazio può archiviare i primi 45′ in cui ha fatto prevalere il suo gioco, non si è risparmiata ed è sempre stata attenta in difesa. Le occasioni sicuramente potevano essere di più da parte di entrambe le squadre, ma è pur sempre un derby, con i giallorossi in fuga per la vetta della classifica. Ora sarà Garcia che dovrà cercare di riportare le teste dei giocatori sul terreno dell’Olimpico e strapparle agli incubi di cui sono stati vittima nella prima parte di gara. Dall’altra parte il compito di Petkovic non è meno difficile: dovrà spronare i biancocelesti a giocare 45′ alla ricerca di una vittoria con una Roma che sicuramente cambierà volto nella ripresa.

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Riprende la ripresa allo stadio Olimpico, ma ancora è la paura che domina in campo.

Al 46′ un brutto fallo su Totti costa l’ammonizione a Lulic. Sul calcio di punizione battuto dal capitano giallorosso,  il colpo di testa di Pjanic non è certo pericoloso ed è facile preda per Marchetti. Il derby non decolla e Garcia sostituisce Florenzi con Ljajic. Subito si cambia passo e il derby cambia volto. Si fa insistente il pressing della Roma sotto la porta dei biancocelesti e al 56′ sul corner per la Roma battuto da Totti, la palla arriva a Pjanic che ottiene un altro calcio d’angolo. Due minuti dopo continua la serie dei calci d’angolo per la Roma, sintomo che la squadra sta ritrovando lo slancio che l’aveva caratterizzata nelle ultime gare. E questa volta è Hernanes che salva la porta mettendo in angolo un pericoloso tiro di Maicon. Sullo sviluppo, Cana si è aiuta un po’ troppo con le mani per fermare De Rossi, ma l’arbitro non vede nulla. La Roma alza il ritmo e per la Lazio iniziano i problemi.

E arriva immancabilmente, al 62′,  il gol di BALZARETTI. E’ 1 a 0 per la Roma!

Un azione da vedere e rivedere. Sull’azione precedente al gol infatti aveva già tentato lo stesso Balzaretti su un cross di Totti da calcio d’angolo la rete, ma poi sulla ribattuta Ljacic non aveva insaccato per un pelo. Ne è scaturito un altro calcio d’angolo battuto da Totti e questa volta Balzaretti al volo di sinistro ha segnato.

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Al 67′ c’è la ricerca del raddoppio con Ljajic che tira in porta con un destro a incrociare, ma nessun pericolo in questo caso per Marchetti.  La Lazio perde la testa, il tecnico corre ai ripari e sostituisce Cavanda con  Floccari.  ma la Roma ormai ha cambiato passo e spaventa i biancocelesti, così che  Cana è costretto al  fallo su Gervinho in accelerazione e viene ammonito.

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Al 72′ premono ancora i giallorossi con De Rossi che ci prova di testa su calcio di punizione battuto da Totti per il fallo su Gervinho. Marchetti è bravo a salvare la situazione. Grande azione di Gervinho in contropiede, al ’76, peccato che poi sbaglia clamorosamente la conclusione. Intanto nello stadio i cori dei romanisti sono alti ormai al cielo. Ancora cambi per Petkovic che tenta il tutto per tutto. Costretto prima a mandare in campo Dias per Ciani e poi sceglie Hernanes al posto di Ederson.

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La timida reazione della Lazio è al 79′ quando Klose prova a girare per Floccari in area giallorossa, ma De Sanctis arriva sul pallone. Ormai per la Roma sembra tutto facile, deve solo far passare il tempo e stare attenta alla propria rete. All’81’ c’è anche l’espulsione per Dias, che era appena entrato. Rocchi ha interpretato come interruzione di una chiara azione da gol il fallo commesso su Totti. Tra le polemiche e le proteste il finale del derby. Sul calcio di punizione scaturito dal fallo da esplusione, Ljajic tira benissimo, ma Marchetti c’è e salva in corner. Buona azione di Maicon, ottimo in questa gara, che al 87′, serve in area Gervinho che non se la sente di tirare e passa a De Rossi, alla fine i giallorossi trovano solo un calcio d’angolo. Affanno su affanno per la Lazio che colleziona falli su falli stavolta è ancora Cana su Maicon, con un abbraccioche di affettuoso non ha nulla a essere ripreso dall’arbitro. Al 90′ entra Borriello per Totti che riceve l’ovazione del pubblico. E al 92′ in pieno recupero ancora un miracolo di Marchetti su Borriello di testa.

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Rigore per la Roma, ben oltre il tempo regolamentare, per un fallo di Ledesma su Ljajic. E’ lo stesso LJAJIC che mette in rete la realizzazione del penalty.

Sul finale, al 94′, di rabbia Klose insacca, ma il gol è annullato per evidente fuorigioco.

Il fischio finale arriva per salvare i biancocelesti dal terzo gol!

Un secondo tempo, in cui la Roma si è lasciata alle spalle l’ansia e la paura. Sicuramente nello spogliatoio Garcia ha trovato le giuste parole per far entrare una squadra che neppure lontanamente era riconoscibile da quella che aveva giocato i primi 45′. Così i giallorossi hanno costruito azione dopo azione contro una Lazio che ha fatto più che dignitosamente la sua partita, peccato che non abbia trovato la rete. Per i tifosi romanisti oggi è il giorno per sognare e sperare davvero che questo campionato li veda protagonisti come non avviene da qualche anno.

Lo sport e mercificazione del corpo femminile? Il pronostico del derby

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Lo sport, di solito più seguito da un pubblico maschile che femminile, ha spesso mercificato il corpo femminile. Basta pensare alla ragazza che saliva sul ring al termine di ogni round, o delle donne che spesso indossano la maglia della nazionale per sponsorizzarne la vendita, le cheerleaders del Napoli che intrattengono i tifosi e chi più ne ha ne metta. C’è poi chi posta in rete anche il pronostico del derby disegnandoselo su un gluteo. Forse, tra le tante foto che girano per la rete, l’immagine è anche ingenua, ma la domanda comunque sorge: perché incrementare e piegarsi al cattivo gusto dilagante in rete, invece di provare a uscire dal coro? L’immagine di per sé potrebbe anche essere ironica, ma data in pasto al pubblico del web sicuramente assumerà i tratti di quella “speculazione” mediatica a cui siamo abituati da troppi anni. Perché dunque Laura Cremaschi, la regina del #momentopronostico sui social network si è esposta ancora una volta a questa provocazione? Lei lo ha spiegato così “E’ un anno esatto che mi diverto a fare pronostici. Speriamo di festeggiare alla grande”.

Noi forse per festeggiare dobbiamo attendere che il pubblico sappia ritrovare l’ironia e non si lasci andare alla volgarità più banale!

Formazioni per Roma-Lazio

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A poche ore dal 139esimo derby della Capitale c’è il toto formazioni per Roma e Lazio, mentre a Roma la tensione aumenta, i cori nelle strade aumentano e le forze dell’ordine sono impegnate a evitare gli scontri. Ecco le formazioni più probabili che oggi scenderanno in campo:

Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Balzaretti; Pjanic, De Rossi, Strootman; Florenzi,Totti, Ljajic

A disp.: Lobont, Skorupski, Burdisso, Romagnoli, Jedvay, Dodo, Torosidis, Taddei, Marquinho, Caprari, Gervinho, Borriello

All: Garcia

Indisponibili: Destro, Bradley
Lazio (4-4-1-1): Marchetti; Konko, Ciani, Cana, Cavanda; Gonzalez, Ledesma, Hernanes, Lulic; Candreva; Klose

A disp.: Berisha, Strakosha, Novaretti, Vinicius, Dias, Crecco, Onazi, Floccari, Keita, Ederson, Tounkara.

All.: Petkovic

Indisponibili: Radu, Biava, Biglia

 

Inter-Lazio… arriverà il riscatto per la tifoseria lombarda? No, è 1-3

inter-lazio-tuttacronaca

L’Inter di Stramaccioni, con la sconfitta di Napoli, ha terminato questa difficile annata, avendo perso le poche speranze di un piazzamento utile per partecipare alle coppe europee. Tuttavia, i meneghini hanno l’obbligo di rialzarsi, anche per dare un segnale forte alla tifoseria e alla società che la squadra intende seguire ancora il proprio tecnico.

Subito Lazio in avanti Lulic per Candreva. Handanovic esce fino al limite dell’area e fa sua la sfera. Risponde subito l’Inter: Alvarez dalla destra rientra e calcia di sinistro, troppo centrale per impensierire Marchetti. Poi c’è la verticalizzazione di Cambiasso a cercare Rocchi, Marchetti esce di testa fuori dall’area e si scontra con Konko. Quest’ultimo ha la peggio e rimane a terra. Dopo un minuto si alza e sembra poter proseguire la gara. Al 9′ ancora Lazio in attacco, Lulic va via sulla sinistra a Jonathan e serve un bel pallone per Klose che al momento della conclusione viene stoppato da Juan Jesus. Ma risponde subito l’Inter con una splendida azione di Kovacic che partendo dalla sua metà campo arriva fino in area laziale, appoggia sulla destra per Rocchi cui destro viene deviato in angolo da Marchetti. Inizia un batti e ribatti in area laziale, mette fine all’azione Jonathan con una ”trivela” sbilenca che termina sul fondo. Sicuramente meglio l’Inter nel primo quarto d’ora. La squadra di Stramaccioni si è distinta anche nel pressing. E’ il 16′ quando Juan Jesus sventa di testa una possibile minaccia su un cross di Konko. Nei primi 20′ si possono contare molti i cross, ma entrambe le difese sono attente.  Al 23′ arriva il vantaggio della Lazio. Cross di Candreva dalla destra, Handanovic sbaglia completamente il tempo dell’uscita e buca l’intervento. Il pallone rimbalza tra Floccari e Ranocchia e sembrerebbe di quest’ultimo la deviazione decisiva. E’ autogol e 0-1!  Un minuto più tardi ci poteva essere il raddoppio. Lanciato in contropiede, Candreva si trova tutto solo davanti ad Handanovic, ma il suo diagonale termina fuori di un soffio. Jonathan cade male, al 28′,  e si fa male alla spalla. E’ costretto a uscire al suo posto Benassi.  A 10′ dalla fine del tempo regolamentare c’è il pareggio dell’Inter con un cross pennellato dalla sinistra di Pereira , Alvarez salta più in alto di tutti e con l’aiuto della traversa trova il pareggio. Ed è ancora l’Inter che al 36′ con il destro improvviso di Cambiasso da fuori area colpisce il palo, complice anche Marchetti che si supera e con un colpo di reni devia il pallone. Continua a spingere l’Inter. Buona prova fin’ora di Pereira che in fase offensiva sta spingendo molto. E’ il 48′ quando arriva il cross di Candreva dalla destra, Ranocchia tocca da dietro Floccari che stava spingendo il pallone in rete. Non senza difficoltà Bergonzi assegna il rigore. Hernanes dal dischetto non sbaglia.

Un buon primo tempo con le squadre che si sono affrontate a viso aperto. Forse qualche errore di troppo per entrambe e il brutto autogol di Ranocchia, poi c’è stato Alvarez che ha riportato la situazione in pareggio. Nella parte finale della partita si è vista molta più Inter rispetto alla Lazio schiacciata nella sua metà campo che ha subito l’azione degli avversari. Ma a tempo scaduto, in pieno recupero è arrivato il rigore a favore della squadra biancoceleste che Hernanes trasforma senza problemi.

Alla ripresa Dias lascia il posto  a Ciani. La prima azione è per Guarin che dopo essersi liberato benissimo fa partire un bolide di destro che fa la barba al palo. All’8′ della ripresa c’è l’ennesimo infortunio per l’Inter… la maledizione continua. Ranocchia in occasione del colpo di testa probabilmente ha avuto un problema muscolare, non ce la fa ed  entra Pasa.  Al 10′ Rocchi viene fermato ingiustamente in fuorigioco. Sarebbe stato a tu per tu con Marchetti. Questo episodio è molto dubbio. Continua la buona trama offensiva dell’Inter. La squadra neroazzurra continua a collezionare corner ma senza esito positivo. Cross di Alvarez, al 14′, pallone per Guarin che stoppa di testa ma calcia fuori di un soffio.  Dopo i primi 20 minuti giocati all’attacco l’Inter ora sembra aver allentato un po’ la presa. La Lazio può tornare a respirare. Scocca il 25′ quando Cana, senza averne bisogno fa un fallo su Guarin. Il rigore è nettissimo. Alvarez dal dischetto sbaglia tutto. L’argentino scivola e calcia altissimo. Nulla di fatto si resta sull’ 1 a 2. Cala il gelo nello stadio un errore del genere nessuno se lo poteva attendere e la partita prende una piega diversa da questo momento. Si inizia subito con la risposta della Lazio con il  destro da fuori di Hernanes, Handanovic si distende e devia in angolo. Poi Guarin di nuovo carica il destro da fuori area ma trova ancora un’ottima risposta di Marchetti. Al 32′ come spesso accade se si sbaglia il rigore del pareggio è quasi matematico che vada in gol la squadra che lo ha subito ed ecco infatti che Onazi lascia partire un missile di collo esterno destro da fuori area. Handanovic non può arrivarci. E’ 1-3 Lazio strepitosa sul finale di partita.

La partita che doveva essere di riscatto per l’Inter si trasforma in un’ odissea senza fine con tanto di rigore sbagliato in modo rocambolesco da Alvarez come non si vede neppure nella serie pulcini. Poi è il caos mentale dei neroazzuri e naturalmente i biancocelesti ne approfittano per siglare il terzo gol. Tra infortuni, incidenti ed errori non è proprio un bel periodo per la squadra di Stramaccioni.

L’inter nella 37/a giornata di campionato giocherà contro Genoa mentre la Lazio incontrerà Sampdoria

Inarrestabile Cavani: Napoli-Inter 3-1

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Al San Paolo scendono in campo due squadre con il morale opposto: gli azzurri, che recuperano Cavani, potrebbero mettere al firma ad un secondo posto meritatissimo in classifica mentre i nerazzurri, dopo un buon avvio di stagione, si ritrovano con una squadra decimata. Ma gli uomini di Stramaccioni, non ancora fuori dai giochi, hanno il dovere di provarci fino all’ultimo.

Se qualcuno aveva dubbi che il Napoli fosse determinato a vincere, bastano i primi tre minuti di gioco per fugarli: al 3′ Pandev lancia in profondità per Cavani che passa in mezzo a Ranocchia e Chivu e tira dritto in rete: 1-0! Dopo due minuti, punizione per l’Inter, ma De Sanctis respinge in angolo la botta di Guarin. In attacco, l’Inter manca di punti di riferimento e la situazione non si sblocca in offesa. Al 12′ è ancora la squadra di casa a farsi sotto, ma Handanovic para con sicurezza il colpo di testa di Maggio. L’Inter prova a rispondere con Pereira, ma il portiere celeste non ha difficoltà a fare sua la sfera. Dopo 15 minuti di gioco, Guarin inizia a crossare e tenta due volte di battere De Sanctis senza fortuna. Al 22′ una leggera spinta di Zuniga da dietro ad Alvarez regala un rigore all’Inter che lo stesso giocatore realizza: 1-1! I partenopei sembrano trarre nuova energia dalla situazione: continua a pressari finchè Jonhatan non mette giù Zuniga in area: rigore per il Napoli realizzato da Cavani: 2-1! L’Inter ricomincia a salire per tentare di far partita, ma mancano gli spunti, problemi che non sembrano avere i celesti, che comunque non preoccupano eccessivamente, nei minuti finali, Handanovic. L’ultima azione arriva al 45′: cross di Dzemaili messo fuori dalla difesa dell’Inter, arriva Hamsik che prova il destro, l’estremo difensore respinge.

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Quando tornano in campo, al posto di Benassi Stramaccioni schiera Cambiasso e già al 1′ Maggio prende una testata alla tempia da Pereira che cercava di anticiparlo: si rialza quasi subito. Entrambe le squadre non mollano ed entrambi i portieri devono stare attenti a difendere le rispettive reti. Inter pericoloso al 13′ per un errore nella difesa partenopea: il pallone schizza verso l’area, lo raccoglie Alvarez che prova il destro, De Sanctis respinge in calcio d’angolo. Al 22′, su cross di , da due passi Cavani calcia sul fondo: opportunità sprecata per il Napoli. Al 33′ Cavani realizza la sua personale tripletta: apre a sinistra per Pandev, cross basso per lo stesso Cavani che in scivolata batte Handanovic- 3-1! A questo punto l’Inter depone le armi, gli ultimi minuti scorrono lenti e i tifosi partenopei possono iniziare a festeggiare l’ingresso in Champions League.

Gaffe a Sky Sport: “Scandalo, Milan m***a!”

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Su Sky Sport, mentre  stava andando in onda il tg che parlava della giornata di campionato, scorrevano i titoli riguardanti le polemiche seguite alle decisioni arbitrali di Mazzoleni durante l’anticipo di ieri sera Fiorentina-Roma, vinta dai giallorossi ai supplementari grazie ad una rete di Osvaldo. In molti credono che i viola siano stati penalizzati e negli errori arbitrali leggono un disogno volto a favorire l’ingresso in zona Champions del Milan. Del resto che i rossoneri ricevano spesso strizzatine d’occhio da parte degli arbitri è un’ipotesi su cui ha vociferato anche la panchina dell’Inter. Ecco quindi che qualcuno in cabina di regia ha fatto scorrere un titolo eloquente: “Scandalo, Milan m***a!”. All’imbarazzo del giornalista che stava leggendo i titoli hanno fatto seguito le scuse dell’emittente e lo stesso Sabatini, in apertura del Tg, ha spiegato che si è trattato di uno scherzo di cattivo gusto da cui la redazione si dissociav, porgendo le scuse ai tifosi offesi

Lazio-Bologna 6-0 La voglia di vincere dei laziali.

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La lazio si presenta con la coppia d”attacco Klose-Floccari, nel Bologna le novità sono Abero in difesa e Stojanovic in porta. Dopo sei minuti è Floccari che prova il tiro, ribatte Perez senza grossi problemi. Una partita che nei primi minuti si gioca molto al centrocampo con rare incursioni nell’area avversaria. Al 16′ c’è un tentativo di Candreva che prova dai 20 metri, ma il pallone finisce a lato. Al 22′ respinta di Stojanovic sul destro di Candreva e Klose ribadisce in rete in spaccata. Lazio in vantaggio.  Cinque minuti dopo Marchetti di pungo sventa un cross di Konè. Al 32′ c’è il raddoppio della Lazio con la spettacolare rete di  Hernanes. Il giocatore della Lazio finta il destro, si porta la palla sul sinistro e piazza la palla sotto la traversa. Non passa un minuto che la Lazio per poco non infilata il terzo goal. Floccari centra la traversa con un bolide dal limite. Poi arrivano 2 gol in tre minuti a opera di Klose. Il laziale scatenato, prima, si trovasolo davanti a Stojanovic e lo supera con un pallonetto, e due minuti più tardi  sul cross basso di Konko, Klose appoggia in rete a porta sguarnita. E’ il 4-0 e tripletta personale di Klose. Un finale di primo tempo veramente inaspettato per i laziali che vanno al riposo con un vantaggio davvero strepitoso, grazie a un Klose che ha saputo interpretare al meglio questa partita e per ben tre volte si è trovato davanti alla porta realizzando senza problemi. Il Bologna è rimasto tramortito e nell’intervallo dovrà riordinare le idee per cercare almeno di accorciare la distanza nella ripresa.

Nella ripresa per il Bologna entra Guarente ed esce Taider. Al 5′ arriva la 5 rete della Lazio, la 4 per Klose. Fantastica discesa di Candreva sulla destra, pallone in mezzo, Klose in anticipo sul primo palo di testa mette dentro. Lazio cinque, Bologna zero. Al 13′ azione di Konko sulla destra, chiuso da Abero, pallone sul fondo e rimessa per il Bologna. Sinistro di Guarente da fuori area, pallone fuori alla destra di Marchetti. Nessun problema per la Lazio. Al 16′ perde palla il Bologna a centrocampo, Floccari in mezzo per Klose che batte il povero Stojanovic. E’ 6-0 e quinto gol per Klose.  Il Bologna si getta in avanti anche se la situazione sembra disperata. La partita negli ultimi minuti non ha molto da raccontare e scivola via con il Bologna generosamente all’attacco ma frastornato e inconcludente.

Una partita in cui il risultato parla da solo, con una Lazio che ha fatto spettacolo e un Bologna che non è mai stato in gara. Strepitoso Klose con le sue 5 reti.

La prossima giornata sarà all’insegna di Inter-Lazio e di Bologna – Napoli.

Roma-Lazio: derby caldo ancora prima di scendere in campo. S.T.: 1-1

Roma-Lazio - totti - tuttacronaca

Si torna in campo con le stesse formazioni anche se De Rossi è zoppicante da tempo e Destro continua il suo riscaldamento. Al 3′ Lulic crossa per Marquinhos che tocca di braccio: rigore per la Lazio. Hernanes calcia fuori. Quattro minuti dopo, Lulic entra in ritardo su Torosidis e si prende il cartellino giallo. Diffidato, sarà squalificato. All’8′, Andreazzoli sostituisce De Rossi con Destro: il numero 16 giallorosso lamentava dolori dal 20′ del primo tempo. La squadra diventa subito più offensiva e si guadagna un rigore all’11’ con Pjanic che entra in area dalla destra e cade sul contatto con Hernanes. Totti realizza. 1-1. Mazzoleni sfila il cartellino giallo per Lamela e per Cana e Petkovic fa entrare Kozak al posto di Klose, che non ha i novanta minuti nelle gambe. Dopo il pareggio, la Roma trova una nuova carica e sfiora il raddoppio: destro violento di Totti su punizione da 31 metri, Marchetti respinge, Florenzi recupera e calcia a botta sicura, il portiere para ma il 48 riprende palla: la sfera vola sopra la traversa. I biancocelesti rispondono ed entrambe le squadre sembrano in grado di colpire. Al 24′ seconda ammonizione per Biava: Lazio in 10 con Petkovic che corre ai ripari inserendo Ciani al posto di Ledesma: 4-4-1. Anche Andreazzoli effettua una sostituzione: Dodò prende il posto di Florenzi. Candreva batte un calcio d’angolo che non crea preoccupazioni per la difesa romana mentre al 34′ Lamela, solo davanti la porta, colpisce di testa sopra la traversa: ottima occasione sprecata per la squadra che continua a cercare il colpo per chiudere l’incontro. Miracolo di Marchetti al ’42 su punizione calciata da Totti: vede il pallone all’ultimo momento sbucare dalla barriera, si butta e ferma a terra. Allo scadere del tempo regolamentare, Radu, che si è fatto male in uno scontro di gioco, cede il posto a Stankevicius. Castan viene ammonito mentre la Lazio guadagna l’ultima possibilità: corner di Candreva, palla ribattuta, arriva Lulic che però commette fallo. Mazzoleni fischia tre volte. Termina 1-1 una partita che si è effettivamente animata solo nel secondo tempo. Finisce qui la 31/a giornata di campionato, nella prossima, la Lazio ospiterà la capolista Juventus mentre la Roma raggiungerà Torino per vedersela con i granata.

Roma-Lazio: derby caldo ancora prima di scendere in campo. P.T.: 0-1

roma-lazio - tuttacronaca

Circa 55mila spettatori all’Olimpico: non c’è il tutto esaurito ma il clima più che caldo è bollente. La tensione si è già fatta sentire ore prima del calcio d’inizio con i primi scontri a Ponte Milvio e due tifosi giallorossi che hanno riportato ferite da taglio mentre un laziale è stato accoltellato ad una coscia. Sembra ci sia anche un quarto ferito. Questi ultimi due sono stati soccorsi dal 118 e trasportati in codice giallo al Policlinico Gemelli e all’ospedale Santo Spirito. Gli scontri più accesi hanno avuto luogo nella zona del bar River, dove è stato fatto esplodere un petardo. Una persona è stata fermata e i blindati hanno bloccato gli accessi al Ponte Milvio, mentre alcune centinaia di tifosi si son diretti allo stadio. Ad un’ora dall’incontro, nuovo lancio di sassi e bottiglie di vetro da parte di supporter giallorossi nei pressi dell’Obelisco a cui le forze dell’ordine hanno risposto con lacrimogeni e nuove cariche. Polizia e carabinieri sono stati attaccati con fumogeni e petardi anche vicino all’entrata della curva Sud dove un’aiuola ha preso fuoco, nonostante l’area fosse già in assetto antiguerriglia. Ovviamente non si sono fatte attendere le proteste dei residenti ed il panico è diffuso anche nel quartiere Flaminio, oltre il Tevere, con molti negozianti che hanno anticipato l’orario di chiusura. Rapido l’intervento del sindaco Alemanno: “Siamo molto preoccupati. Rivolgo ancora una volta un appello alle due tifoserie: cerchiamo di fare un derby tranquillo. Mi raccomando alle forze dell’ordine, ma soprattutto al senso di responsabilità di tutti i tifosi”.

Le squadre scendono in campo con qualche minuto di ritardo. Andreazzoli propone la difesa a quattro con Torosidis, Marquinho, Marquinhos e Castan, Stekelenburg tra i pali; a centrocampo De Rossi in regia con Bradley e Florenzi; in attacco Totti e Lamela, supportati alle spalle da Pjanic. Per la Lazio, Klose sarà l’unica punta, alle sue spalle Candreva, Onazi, Hernanes e Lulic. A completare la formazione, Marchetti in porta, in difesa Gonzalez, Biava, Cana e Radu e Ledesma in regia.

La Roma parte fortissimo con un inserimento sulla sinistra di Marquinho che tocca al centro per Totti, cross sul secondo palo e colpo di testa di Lamela: Marchetti para facile e i giallorossi beneficiano subito di un angolo. Entrambe le squadre cercano la strada del gol ma senza tropp convinzione mentre, al 10′, l’arbitro riprende verbalmente Hernanes per un brutto pestone sul piede di Marquinho. La Lazio inizia a pressare con Candreva che prova il tiro da posizione angolata: Stekelenburg devia in calcio d’angolo. Dopo un’azione senza esito, la Lazio sblocca il punteggio. Calcio d’angolo per la Roma, gli avversari recuperano palla partendo in contropiede: il pallone arriva ad Hernanes che finta il tiro con il destro, si porta la sfera sul sinistro e da fermo fa partire un siluro dai 25 metri. 0-1. Dopo due minuti, Hernanes sfiora il raddoppio ma De Rossi, calcia in angolo. Tre rapide azioni della Lazio sfiorano il gol con Candreva, Lulic e Cana mentre la Roma sta subendo il colpo dopo essere entrata in difficoltà per il gol subito. Totti cerca ad infrangere la difesa su calcio di punizione ma i biancocelesti allontanano. A due terzi del primo tempo, Andreazzoli inizia a pensare a delle modifiche: Destro inizia a scaldarsi. La Roma inizia a sbloccarsi, complici anche i tentativi di Totti e Lamela, ma continua a far fatica nel reggere i ritmi laziali mentre Pjanic si gioca un corner con un destro da fuori. Al terzo minuto di recupero, gran giocata di Florenzi: va via a Gonzalez e tocca al centro per Totti che calcia da 25 metri: respinta di Marchetti con i pugni. Si va negli spogliatoi con un ammonito in ogni formazione (Radu e De Rossi).

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