Ama talmente la sua Harley… che si fa tumulare con lei

sepolto-harley-tuttacronacaBill Stanley, un uomo dell’Ohio, amava talmente tanto la sua Harley Davidson che ha voluto condividere con lei anche “l’eterno riposo”. L’uomo, infatti, ha organizzato la sua sepoltura in modo che il suo corpo giungesse al cimitero in sella alla sua moto del 1967. Una volta giunti al camposanto la bizzarra bara, coperta da una struttura in plexiglass, è stata tumulata così come Bill aveva concordato con i figli.

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Papa Francesco mette all’asta la sua Harley Davidson

Papa-Francesco-con-la-Harley-Davison-tuttacronacaLo scorso giugno, Papa Francesco era stato omaggiato dalla Harley Davidson con uno dei suoi modelli in occasione del raduno per 110° anniversario avvenuto a Roma. La moto è rimasta nel garage del Vaticano, parcheggiata accanto alle limousine blu che il Pontefice non utilizza, privilegiando le utilitarie per i suoi spostamenti. Ora, a sei mesi di distanza, verrà battuta all’asta e i fondi verranno destinati all’ostello della Stazione Termini che ogni giorno ospita centinaia di senza tetto e barboni. La moto, scintillante nelle sue cromature d’argento, un modello Dyna Super Glyde, 1,585 cc, verrà venduta con un segno particolare che la rende unica agli occhi dei collezionisti: sul serbatoio spicca la firma “Francesco”. Si tratta quindi di un pezzo da collezione. La casa d’aste Bohams ha annunciato che il suo valore va dai 12 mila ai 15 mila euro e verrà battuto il 6 febbraio al Grand Palais a Parigi. Stando a quanto riferiscono gli organizzatori, inoltre, nella stessa occasione Francesco vrebbe firmato anche un giubbotto di pelle, che verrà venduto separatamente. Come ricorda il Messaggero, non è la prima volta che oggetti papali finiscono all’asta per finanziare opere di beneficenza. Anni fa il cardinale Sepe, quando era alla Congregazione di Propaganda Fide, organizzava aste con diversi oggetti ricevuti in dono durante l’anno. A volte anche Papa Wojtyla forniva al cardinale qualche pezzo avuto in regalo, ma per lo più erano oggetti di carattere religioso. Non Harley Davidson.

Strade insanguinate in Veneto: perdono la vita 3 motociclisti, 2 feriti

-moto-incidente-tuttacronacaSono morti tre motociclisti, e altri due sono rimasti feriti, sulle strade venete nell’arco di sole 40 ore. La prima vittima delle due ruote è stata Michele Lunardi, 32enne di Rosà, in provincia di Vicenza. Alle 7.30 di venerdì mattina, mentre si trovava in sella al suo scooter per recarsi a lavoro, non ha visto un fuoristrada che si era fermato per girare a sinistra. La Yamaha del giovane si è schiantata sulla fiancata della Mercedes. Il 23  è volato in aria per poi sbattere contro un palo della luce e finire4 ore più tardi, nonostante gli sforzi dei sanitari, è morto all’ospedale di Bassano. Nello stesso giorno, alle 23, ha perso la vita il 28enne Diego Giacometti, a Meledo di Sarego, sempre nel Vicentino. Il giovane cuoco stava percorrendo la provinciale “500” sulla sua Kawasaki 1000, quando si è trovato di fronte una Ford Fiesta, guidata da una albanese di 21 anni, che stava svoltando a sinistra per immettersi in una laterale. Il motociclista è piombato sull’asfalto spegnendosi sul colpo. Solo poche ore dopo, alle 10 di sabato, un 22enne albanese residente a Rosà ha sbattuto contro una Peugeot, non avendo visto che l’auto stava svoltando. Il giovane è stato portato al San Bassiano e ricoverato in Rianimazione in prognosi riservata con un trauma cranico e uno sfondamento toracico con vasta lesione ai polmoni. Ancora nel Vicentino, a Rossano Veneto, tre ore più tardi il 43enne B.C., di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, in sella a una moto e con un passeggero, S.P., 17, di Bassano, si è scontrato con un’auto. L’uomo è poi finito contro un muro, riportando diverse lesioni: successivamente è stato trasferito nell’Unità di terapia intensiva di Vicenza, in prognosi riservata. Solo contusioni per il 17enne. L’ultima vittima di questo week-end di strade sanguinate si è avuta alle 23.30 di sabato sera, sempre sulla Sp 500, a Pedocchio di Brendola, il 47enne Luca Grison, di Schio, con la sua Harley Davidson, forse in sorpasso, ha toccato lo specchietto retrovisore di un’Alfa Romeo condotta da un immigrato, ha perso il controllo della moto, ed è precipitato nel fosso che costeggia l’arteria e si è schiantato contro il muro di sostegno di un ponticello: morte istantanea.

I nostri 7 giorni: tutto quello che resta impresso

7 giorni-tuttacronaca

Ci sono cose che colpiscono talmente tanto che se ne continua a parlare a lungo. Se un avvocato poi spiega quanto è piacevole “fottere la magistratura”, facile che attragga l’attenzione. Probabilmente è per questo che anche nella settimana appena trascorsa il “discorso” dell’avvocato Taormina è risultato essere l’articolo più letto. Ma il mondo non si ferma, nonostante le discussioni sulla giustizia italiana, e alterna vita e morte. Allora forse leggere qualcosa di chi ci lascia è un modo per dare un ultimo saluto. Come nel caso di  Nicola Faggian, un ragazzo a un passo dalla realizzazione del suo più grande sogno: vivere della sua musica. E’ stata la strada a strapparglielo, mentre era al volante di quel camion che non vedeva l’ora di lasciarsi alle spalle per sempre. Chi le ruote non le avrebbe mai lasciate è la nostra campionessa Alessia Polita, vittima ieri di un terribile incidente in pista di cui porterà per sempre i segni addosso: la motociclista è infatti rimasta paralizzata. Purtroppo, sempre in tema due ruote, un altro incidente ha macchiato la giornata di sabato. Alcune Harley-Davidson, a Roma in occasione del raduno per il 110° compleanno dell’azienda, sono rimaste coinvolte in un drammatico incidente. Ma sangue a Roma è stato sparso anche volontariamente, a San Basilio, durante un litigio iniziato per problemi di viabilità e terminato con un omicidio e un ferimento, un arresto e un linciaggio al 118. Cosa dire al riguardo? Sembra sempre più un tratto caratteristico degli italiani reagire con violenza sia ai gesti che ai pensieri altrui. C’è una mancanza di comprensione, l’incapacità di dialogare. Siamo tutti umani, in quanto tali fallibili, ma invece che correggerci ci “diamo addosso” evitando accuratamente di provare a metterci nei panni degli altri. Forse sono scomodi, forse ci stanno stretti, forse, semplicemente, non ci appartengono. E se qualcuno è in disaccordo ci si limita ad attaccare, offendere, proteggendosi dietro la scusa del “io so”. Certo, tutti sappiamo qualcosa, ma dal nostro personale punto di vista, dall’alto della nostra esperienza. In assoluto? Difficile. Ecco allora che si vorrebbe gli altri parlassero come noi, si schierassero dalla nostra parte. E se gli altri non hanno voglia di schierarsi? Se vogliono una visione più ampia che non quella di un unico settore? Se desiderano evolvere e non rinsecchire in questo buco nero che sembra volerci inglobare? Siamo italiani e vogliamo il meglio per questo Paese. E per noi “meglio” è anche la capacità di proteggere l’ambiente, combattere le mafie, agevolare la burocrazia e, quando qualcosa non funziona, cercare di migliorarla fino a renderla perfetta. Quindi no, lo status quo per quel che riguarda il Sistri non ci va bene. Sono binari di pensiero: rispettiamoli.

bivio

Come ogni settimana, abbiamo avuto anche i nostri motivi per rallegrarci però, per sorridere, per sperare, per “tirare il fiato” da quello che ci opprime. Roma si è colorata, riempiendosi di musica, cartelloni e speranza per un futuro diverso. Stiamo parlando di chi ha manifestato per i diritti degli omosessuali sfilando al Gay Pride inneggiando all’amore che non conosce distinzioni. Ma curiosità l’ha destata anche un campionato diverso dal solito, distraendoci per un po’ dall’avventura delle nostre nazionali: il primo campionato europeo erotico di calcio. Sempre in tema di calcio, questa volta più istituzionale, il video che fa discutere: a Ibra un pallone è sfuggito di mano finendo in faccia a un avversario. C’è chi parla di brutto gesto, a noi sembra più che altro involontario. Chissà se verrà svelata la verità! Ma come non parlare dell’originalissima 500 di Lapo? Si può dire tutto, certo non che manchi la fantasia, con la carrozzeria in stile pied de poul. Altrettanto unica è poi la casa che sorgerà tra i canali di Amsterdam, completamente stampata in 3D: siamo già nel futuro, anche se a volte non vogliamo accorgercene. Chi probabilmente potrebbe dircelo con certezza è chi ci sta guardando dall’alto, ossia l’astronauta Luca Parmitano, che questa settimana ci ha regalato un’immagine inedita della Sicilia… dallo spazio! Insomma, una settimana davvero piena di emozioni e colori… con qualche scontro. Noi siamo sempre qui, pronti a cominciare con una nuova settimana.

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK! 

Papa Francesco e i bikers: una domenica su ruote

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Giornata del “Vangelo della vita” oggi in piazza San Pietro dove Papa Francesco ha ricordato che “Quando l’uomo vuole affermare se stesso, chiudendosi nel proprio egoismo e mettendosi al posto di Dio, finisce per seminare morte”. Ha poi sottolineato: “L’egoismo porta alla menzogna, con cui si cerca di ingannare se stessi e il prossimo”, esortando così i fedeli: “Diciamo sì all’amore e no all’egoismo, diciamo sì alla vita e no alla morte, diciamo sì alla libertà e no alla schiavitù dei tanti idoli del nostro tempo”. Papa Bergoglio ha quindi spiegato che “Spesso l’uomo non sceglie la vita, non accoglie il ‘Vangelo della vita’, ma si lascia guidare da ideologie e logiche che mettono ostacoli alla vita, che non la rispettano, perché sono dettate dall’egoismo, dall’interesse, dal profitto, dal potere, dal piacere e non dall’amore, dalla ricerca del bene dell’altro”. Al termine della celebrazione, è poi uscito ancora una volta dal territorio vaticano percorrendo via della Conciliazione a bordo della jeep scoperta, benedicendo e salutando i fedeli, compresi i bikers del raduno delle Harley-Davidson.

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Incidente al raduno mondiale della Harley Davidson: grave una 23enne

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E’ iniziato giovedì scorso il raduno mondiale della Harley Davidson a Roma e oggi una decina di partecipanti sono rimasti coinvolti, assieme a un’auto, in un incidente. Tra i diversi feriti, la più grave è una 23enne italiana, trasportata in eliambulanza in ospedale dal 118 di Roma, che era seduta in sella ad una delle moto dietro al guidatore. Il fatto è avvenuto allo svincolo del Grande Raccordo anulare dopo la galleria Appia. Sul luogo anche un’automedica e quattro ambulanze per prendersi cura degli altri 7 feriti: sei in codice giallo e uno verde. Sarebbero almeno sei le moto coinvolte. Sono circa 3.000 gli harleysti che hanno invaso la capitale in vista della Parata per il 110mo anniversario della casa di Milwaukee e che hanno provocato disagi relativi alla circolazione e qualche ritardo per i bus.

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E Papa Francesco ora viene reclutato anche dagli “harleysti”!

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Inizierà domani il raduno degli “harleysti” a Roma, in occasione del 11o° Anniversario della casa motociclistica che tanto ha influenzato il nostro immaginario. E proprio per l’occasione la stessa Harley-Davidson ha voluto omaggiare Papa Francesco con due dei suoi modelli, corredati da tutti gli accessori di rito. Dopo la passione per il pallone… Francesco I scoprirà quella per le due ruote?

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Le Harley toccano i 110 e a Roma festeggiano un evento internazionale

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Harley, si sa, non è solo una moto ma una vera e propria filosofia di vita. Hanno scelto Roma per festeggiare i loro 11o anni di storia e hanno deciso di farlo con due grandi eventi internazionali correlati da altri eventi che vedranno come protagonista sempre la moto più famosa al mondo. Il primo evento di maggior rilievo sarà la parata, del 15 giugno, che porterà le Harley da Ostia al centro di Roma. I primi sette chilometri saranno percorsi nella corsia centrale della Cristoforo Colombo da circa 2500 moto e a gruppi di 500 scortati dalla polizia locale.

L’altro evento è invece fissato per il 16 giugno a Piazza San Pietro. “Per la benedizione del papa, gli harleyisti si incontreranno domenica 16 giugno a piazza San Pietro e circa 700 di loro –  spiega Mauro Cutrufo, già vicesindaco e attualmente coordinatore dell’evento per il Campidoglio – potranno entrare e avvicinarsi alla piazza con la moto, parcheggiando a via della Conciliazione, mentre 20mila harleyisti entreranno in piazza San Pietro con il biglietto per la benedizione. Per la Capitale la festa dell’Harley, la regina delle moto, sarà anche l’occasione per rilanciare la risorsa delle due ruote per contrastare il traffico. – afferma sempre Cutrufo – Se a Roma circolano 600mila due ruote, sappiamo bene il vantaggio nell’incentivare l’uso e la diffusione del mezzo a vantaggio di una mobilità più a misura di cittadino”.

Forse meno sicura? Invece di puntare sul servizio pubblico puntiamo su un mezzo privato a due ruote?

Al di là delle polemiche, sarà un’invasione pacifica di oltre 100mila harleyisti e 400mila appassionati che parteciperanno ai festeggiamenti per il 110° anniversario di Harley-Davidson. L’evento romano, secondo la casa motociclistica, non ha precedenti in Europa e sarà secondo solo a quello che si terrà a Milwaukee, dove la casa motociclistica è nata e dove si trova il suo quartier generale.

 All’evento dovrebbero partecipare oltre 200 mila persone, ce la farà la capitale a reggere l’impatto?

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