RINVIO A GIUDIZIO: Bertolaso, Balducci e Anemone

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Rinviati a giudizio l’ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso, l’imprenditore Diego Anemone, l’ex presidente alle opere pubbliche Angelo Balducci e altri 15 persone coinvolte nell’inchiesta sugli appalti del G8 e alcuni “Grandi eventi”. I reati contestati vanno dall’associazione per delinquere alla corruzione. Bertolaso è imputato solo per quest’ultima accusa: avrebbe favorito Anemone ricevendo benefit anche di natura sessuale.

Un indagato e un pregiudicato per far rinascere Forza Italia

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Lui è Silvio Berlusconi, condannato dalla Cassazione per il processo Mediaset e in procinto di decadere, salvo salvataggi dell’ultim’ora, dalla carica di Senatore. L’altro è Guido Bertolaso indagato per falso in atti pubblici, truffa ai danni dello stato e inquinamento ambientale (come riportato ne Il Fatto Quotidiano del 1 agosto 2013)  per i lavori di bonifica mai realizzati a La Maddalena in occasione del G8 del 2009, poi trasferito a L’Aquila.  Poi a breve si aprirà invece un nuovo filone d’inchiesta Grandi Rischi e chi c’è tra gli indagati? Guido Bertolaso. Cosa dovrà accertare il nuovo filone d’inchiesta?  Si punterà a capire se le dichiarazioni fatte dai componenti della ex commissione Grandi Rischi, già tutti condannati in primo grado a sei anni di reclusione per omicidio colposo plurimo, siano state conseguenza di pressioni fatte da Bertolaso o meno. E nell’inchiesta sarà anche ascoltato chi inventò la Protezione Civile, infatti tra i testimoni compare anche il nome dell’ottantenne Giuseppe Zamberletti, ex ministro ed ex capo della Protezione civile. Bertolaso fu anche commissario straordinario per l’emergenza rifiuti a Napoli e cosa fece? Lasciò! Fu sostituito da  Alessandro Pansa, dopo che per mesi non ci furono i risultati sperati e Mr Emergenza rischiava di “infangarsi” troppo nell’immondizia.

Berlusconi, condannato, rifonda Forza Italia e affida il ruolo di responsabile a Guido Bertolaso, cioè a un plurindagato!

Non è certo la prima volta che Berlusconi vorrebbe coinvolgere Bertolaso nella scena politica, ma nonostante i molti rifiuti da parte dell’ex capo della Protezione Civile, ora potrebbe essere il momento giusto per il grande salto.

Una fonte vicinissima al Cavaliere spiega all’HuffPost: “Berlusconi sta provando a convincerlo perché è l’uomo per questo momento. Ha un carattere pessimo, è un decisionista, non ascolterebbe nessuno, né falchi né colombe”. E infatti in queste ore si è già registrata una resistenza di tutti i volatili pidiellini. C’è quindi in corso la rivolta dei volatili? Falchi e colombe questa volta potrebbero volare insieme e piombare, in stile Hitchcock, su Bertolaso?

L’unica certezza è che Berlusconi stavolta è veramente in emergenza!!! Basterà un ex voto per vincere le elezioni?

Guido BERTOLASO e Angelo BALDUCCI INDAGATI per il G8 a LA MADDALENA

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Nel giorno della sentenza Berlusconi per il Processo Mediaset arriva la notizia che Guido Bertolaso, l’ex capo della Protezione civile,  insieme ad Angelo Balducci, l’ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici, e altre 16 persone sono stati  indagati per  falso in atti pubblici, truffa ai danni dello Stato e inquinamento ambientale per i lavori di bonifica mai realizzati a La Maddalena in occasione del G8 del 2009, poi trasferito a L’Aquila. La notizia questa mattina è stata riportata da La Nuova Sardegna.

 Gli altri indagati per il lotto numero 7, quello che prevedeva la bonifica di uno specchio di mare ampio 60mila metri e costato oltre sette milioni di euro – secondo quanto riferisce il quotidiano sardo – sono l’ex capo della struttura di missione per il G8 Mauro Della Giovanpaola, il direttore dei lavori Luigi Minenza, l’ingegnere e direttore operativo Riccardo Miccichè, il responsabile unico del procedimento Ferdinando Fonti, i due dirigenti della Cidonio Spa, Marco Rinaldi e Matteo Canu, il provveditore per le opere pubbliche, Patrizio Cuccioletta, la componente (con il collega Andrea Giuseppe Ferro) della commissione di collaudo Valeria Olivieri e il segretario della commissione, Luciano Saltari, il provveditore ai lavori pubblici per la Toscana Fabio De Santis, il sismologo già condannato per il terremoto in Abruzzo Gian Michele Calvi, il responsabile nazionale dell’Ispra Damiano Scarcella e Gianfranco Mascazzini, direttore generale della qualità della vita del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Stando alle indagini portate avanti per oltre due anni dai carabinieri del Noe di Sassari, Guardia costiera e Arpa Sardegna, con la consulenza di un pool di esperti in inquinamento ambientale, i 17 indagati non avrebbero riqualificato l’area anzi avrebbero ampliato l’inquinamento in aree sino ad allora pulite, come ad esempio con la distruzione del “molo Carbone”, che ha visto la demolizione del manufatto, i cui detriti sono stati lasciati sul fondo del mare.

Bertolaso, l’ex sottosegretario della protezione civile, è stato rinviato a giudizio.

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Non si fermano gli scandali legati agli appalti per i cosiddetti “Grandi Eventi”, tra cui in primo piano spicca il G8 della Maddalena.  Sono 18 le persone coinvolte a diverso titolo e si va dall’imprenditore Diego Anemone, all’ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici Angelo Balducci, dall’ex capo della Protezione civile Berolaso e all’ex dirigente del ministero della Cultura Gaetano Blandini. L’accusa è quella di concorso in corruzione che il pm Roberto Felici ha confermato con il rinvio a giudizio dei 18 indagati  ripercorrendo in sostanza le ipotesi di reato che originariamente erano state formulate dai magistrati di Perugia prima che l’inchiesta fosse trasferita per competenza nella capitale. L’inchiesta ha già portato al sequestro di 16 milioni di euro reperiti tra quote societarie, immobili, terreni, conti correnti e autovetture.

L’indagine riguarda il meccanismo secondo cui Balducci, assegnava o faceva assegnare gli appalti delle opere pubbliche con procedura negoziata, evitando cioè la celebrazione di gare pubbliche, ad imprese direttamente o indirettamente riconducibili alla famiglia Anemone in cambio di favori anche sotto forma di finanziamenti. Così anche Bertolaso che, secondo gli inquirenti, in veste di pubblico ufficiale avrebbe favorito Anemone in cambio di denaro e benefit anche di tipo sessuale. A Balducci e Anemone, oltre a diversi episodi di corruzione, viene contestata (insieme ad altri 12 imputati) l’associazione per delinquere.

L’ennesimo episodio di soldi pubblici dissipati in opere inutili solo per far guadagnare amici e parenti.

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